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Ospite Claudio Piras Moreno

Libri Pessimi

Post raccomandati

Invisible Monsters di Chuck Palahniuk, perché è scorretto col lettore.

Voto: :facepalm::facepalm:

Ti ricordo che bestemmiare è vietato dal regolamento.

Come si fa a mettere in una lista di libracci Palahniuk dai T.T .

panzi', far passare per metà libro due personaggi per due individui distinti anziché per lo stesso individuo non me lo chiami essere scorretti?

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Cavie di Chuck Palahniuk libro ancora in lettura ma sarà un fattore mio personale ma i libri con insieme di racconti non mi prendono per nulla al mondo,per chi ama i racconti è un libro da 10 per chi ama una storia come me è un libro da 6/7 lo inserisco fra i "pessimi" ma penso che più che pessimo(perchè non lo è) è deludente(per me).

A me è stato segnalato come un libro inarrivabile e raccapricciante da una decina di fonti. Palahniuk è come l'alcool, se non lo reggete, statene alla larga.

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Invisible Monsters di Chuck Palahniuk, perché è scorretto col lettore.

Voto: :facepalm::facepalm:

Ti ricordo che bestemmiare è vietato dal regolamento.

Come si fa a mettere in una lista di libracci Palahniuk dai T.T .

panzi', far passare per metà libro due personaggi per due individui distinti anziché per lo stesso individuo non me lo chiami essere scorretti?

Palahniuk tutto può u.u Se ti riferisci a Fight Club dopo npò te ne accorgi, scusa eh, ma bisogna essere babbi per non capire (giunti alle ultime cinquanta pagine) che mr. Durden non esiste xD

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"Il giovane Holden", non capisco come sia riuscito a terminarlo.

"2001 Odissea nello spazio", il mio primo libro di fantascienza, ha avuto il pregio di farmi capire che non è esattamente il genere che fa per me.

"Il castello" di Kafka.

"Norwegian wood" (non ricordo il nome dello scrittore giapponese).

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ma mettiti nei panni di uno che ha letto solo "Ninna Nanna" (per altro molto apprezzato). anche con tutta l'apertura mentale del mondo, quando si scopre che seth e manus sono lo stesso personaggio (anche se sono stati descritti in maniera diversa per tutto il libro) e, ancoraa peggio, me lo giustifica con: "Non ho potuto dirvelo fino a ora perché voglio che sappiate come sia stato scoprirlo", ecco, a quel punto ho chiuso il libro con un sonoro "ma va' a caghèr"

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"Norwegian wood" (non ricordo il nome dello scrittore giapponese).

visto che sto cominciando a farmi una cultura su Murakami (è lui l'autore), mi spieghi brevemente cosa non ti ha convinto (o ti ha schifato)?

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"Il mio Carso" di Scipio Slataper... cominciato due volte, non sono ancora riuscito a finirlo. Pensare che è piuttosto corto. E' un'opera giovanile, e in parte lo scusa. L'autore è morto giovanissimo, ed è una seconda scusante. Però è veramente noioso.

"Il demone di Dio" di Wayne Barlowe... un libro che mi ha attirato perchè partiva da un'ottima idea, ma che non è stata ben sviluppata e mi ha lasciato con l'amaro in bocca per la delusione. Si poteva fare molto di più.

"L'abbraccio delle ombre" di Ester Manzini... so tralaltro che Ester è tra gli iscritti del WD, e non me ne voglia se esprimo il mio parere, ma ho trovato il suo libro un po' banale e scritto con uno stile non adatto al fantasy. Di certo non posso annoverarlo tra i miei preferiti, purtroppo (è un peccato perchè vi avevo riposto grandi aspettative).

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Palahniuk può essere un grande(e lo è)ma se dico che non mi piace un libro di racconti non vuol dire che non reggo palahniuk.

Che ragionamenti..

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Ospite Claudio Piras Moreno

No dai, questo post è stato un boomerang, mi si è ritorto contro! Scherzo, su molti libri concordo in toto, di altri che non ho letto, non so... però di sicuro Norwegian wood di Murakami è un bel libro, nonostante a me il genere solitamente non piaccia, storie d'amore in generale, ma l'ho letto come se fosse un classico. Molto bello, anche se di Murakami ho preferito L'uccello che girava le viti del mondo e Il paese delle meraviglie...

Murakami tra l'altro era in lizza per il nobel della letteratura; cosa non da poco e io penso lo meriti. Nulla da dire su Vargas llosa, anzi mi sono preso un paio di testi in lingua originale e non vedo l'ora di leggerli, purtroppo il tempo è poco e in coda ce ne sono tanti.

Cito altri libri pessimi, così tanto per tenervi sul chi vive:

Le intermittenze della morte di José Saramago (altrove ho esposto i miei dubbi circa la vera paternità del libro, certo i temi erano quelli cari a Saramago e lo stile narrativo imitato, ma non è all'altezza di tutti gli altri che ho letto, forse non era in forma o aveva poco tempo. Chissà...

Kadath di Lovercraft

La bestia di Isabelle Allende

Amrita di Banana Yoshimoto

E tutti i libri di Danielle Steel (ammetto non ne ho letto nessuno, però qualcuno ci ho provato a leggerlo, per scrupolo, non ci sono riuscito. Sono indecenti. Come si fa a leggerli?

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"Norwegian wood" (non ricordo il nome dello scrittore giapponese).

visto che sto cominciando a farmi una cultura su Murakami (è lui l'autore), mi spieghi brevemente cosa non ti ha convinto (o ti ha schifato)?

L'ho trovato poco incisivo, noioso, maledettamente simile al giovane Holden. Privo di spessore, di guizzi, solo una lunga cronaca degli amori del protagonista, della sua incapacità di decidere. Gli riconosco una "mano" abile e puntuale, l'incipit per esempio mi è piaciuto. Ma si tratta di quel genere di storie che hanno il potere di deprimermi come poche cose.

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passi il noioso e qualunque cosa altra, ma "privo di spessore" Norwegian wood icon_eek.gif ?

Hai ragione: il libro è di oltre 300 pagine.

A parte la battuta, non escludo di riprovare con qualche altro libro di questo autore. Ma "Norwegian wood" non rimane, non ha la capacità di catturarti, di farti girare la pagina per vedere cosa accade. Attendi la fine quasi con sollievo; tutto è dove deve essere, appare ovvio, prevedibile.

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Una cosa su Simmons (tra i miei autori preferiti, trovo immenso il Canto di kalì): come fate a dire che da un romanzo traspare la sua visione del mondo? Non è la Fallaci o Tiziano Scarpa, scrive fiction. Se serve raccontare un personaggio bastardo e nazistoide, magari usando la prima persona, un autore lo fa, senza porsi il problema di che visione del mondo traspare. Come dire che devo sentirmi in colpa se racconto di un pedofilo che mangia i bambini, e lo faccio anche apparire simpatico.

Se scrivo scrivo, e voglio essere libero di narrare ciò che desidero e che ritengo funzionale alla storia che voglio mesttere su carta. Sulla carta ci sono i miei personaggi, non le mie idee politche o il mio codice morale.

Semplicemente il giudizio di Vale mi aveva divertito e ricordato l'insistenza gratuita con cui l'autore metteva in bocca al protagonista o creava ad arte riferimenti a manifestanti progressisti, ecologisti, o pacifisti rompicazzo. Il canto di Kali è un gran romanzo, e proprio per questo avevo trovato stucchevoli e forzati questi riferimenti (anche un po' irritanti) così mi ero documentato e avevo saputo che si trattava più di sue idee personali che del protagonista:

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"Il giovane Holden", non capisco come sia riuscito a terminarlo.

).

icon_eek.gif

io l'avrò letto una quindicina di volte, la prima a circa dieci anni, e ogni volta mi dà qualcosa di diverso...

sailor.gif

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ma mettiti nei panni di uno che ha letto solo "Ninna Nanna" (per altro molto apprezzato). anche con tutta l'apertura mentale del mondo, quando si scopre che seth e manus sono lo stesso personaggio (anche se sono stati descritti in maniera diversa per tutto il libro) e, ancoraa peggio, me lo giustifica con: "Non ho potuto dirvelo fino a ora perché voglio che sappiate come sia stato scoprirlo", ecco, a quel punto ho chiuso il libro con un sonoro "ma va' a caghèr"

io mi sono fatto due palle tante a leggere Soffocare di Palahniuk,

già mi puzzava all'inizio con i soliti gruppi di ascolto per malati patologici, infatti era la solita storia del matto :facepalm:

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"Il giovane Holden", non capisco come sia riuscito a terminarlo.

).

icon_eek.gif

io l'avrò letto una quindicina di volte, la prima a circa dieci anni, e ogni volta mi dà qualcosa di diverso...

sailor.gif

E' la dimostrazione che in fondo, tra pagina e lettore si sviluppa un'alchimia imprevedibile, perciò per te Il giovane Holden è una sorta di stella polare, mentre magari ritieni Delitto e castigo un mattone. I gusti, la sensibilità, l'ambiente in cui si vive, e mille altri dettagli, creano un senso particolare che ci conduce ad amare alcuni autori, e a detestarne cordialmente altri. C'est la vie. icon_wink.gif

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"Norwegian wood" (non ricordo il nome dello scrittore giapponese).

visto che sto cominciando a farmi una cultura su Murakami (è lui l'autore), mi spieghi brevemente cosa non ti ha convinto (o ti ha schifato)?

L'ho trovato poco incisivo, noioso, maledettamente simile al giovane Holden. Privo di spessore, di guizzi, solo una lunga cronaca degli amori del protagonista, della sua incapacità di decidere. Gli riconosco una "mano" abile e puntuale, l'incipit per esempio mi è piaciuto. Ma si tratta di quel genere di storie che hanno il potere di deprimermi come poche cose.

Privo di spessore? Un romanzo complesso come Norwegian Wood? icon_eek.gif

Deprimente sì, purtroppo è nel DNA dei giapponesi. Ma Murakami è uno scrittore coi controcavoli (so' anni che arriva a un passo dal Nobel e poi glielo soffiano, ma vabbè icon_cry.gif ).

Ti consiglio di riprovarci con "Dance Dance Dance" - o meglio, prima ancora "La ragazza dello Sputnik", che è più "easy", e l'antologia di racconti brevi "Tutti i figli di dio danzano". E poi "Dance Dance Dance", eh!).

Purtroppo ho letto un sacco di libri pessimi, non saprei neanche fare una classifica. Andrò in ordine cronologico: l'ultimo è stato un'antologia di racconti di fantascienza c.d. connettivista che non userei neanche come combustibile per il caminetto.

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vabbè non centra niente colt topic, ma io ero intrigato da After Dark di Murakami, che faccio, lo compro?

per tornare IT ho sempre nutrito una discreta diffidenza per il connettivismo, sin da quando, millenni fa, mi fu proposto di pubblicare su NeXT un mio racconto. l'ho sempre trovato un movimento un po' troppo pretenzioso.

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ma mettiti nei panni di uno che ha letto solo "Ninna Nanna" (per altro molto apprezzato). anche con tutta l'apertura mentale del mondo, quando si scopre che seth e manus sono lo stesso personaggio (anche se sono stati descritti in maniera diversa per tutto il libro) e, ancoraa peggio, me lo giustifica con: "Non ho potuto dirvelo fino a ora perché voglio che sappiate come sia stato scoprirlo", ecco, a quel punto ho chiuso il libro con un sonoro "ma va' a caghèr"

io mi sono fatto due palle tante a leggere Soffocare di Palahniuk,

già mi puzzava all'inizio con i soliti gruppi di ascolto per malati patologici, infatti era la solita storia del matto :facepalm:

Mi accodo ai critici di Palahniuk. Per ora ho letto solo due libri di questo autore, Soffocare, che comunque non sarebbe stato affatto male se non ci fossero state parti così grottesche da divenire inverosimili e Invisible Monsters, che a mio parere è proprio un brutto libro. Dovessi votare il peggior libro letto quest'anno Invisible Monsters sarebbe sicuramente tra i papabili.

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vabbè non centra niente colt topic, ma io ero intrigato da After Dark di Murakami, che faccio, lo compro?

Perché no? I gusti dei lettori sono imprevedibili. Alla fine sei tu l'unico giudice capace di emettere il giudizio migliore a proposito di Murakami. I miei giudizi sono miei, appunto.

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Ospite
ma mettiti nei panni di uno che ha letto solo "Ninna Nanna" (per altro molto apprezzato). anche con tutta l'apertura mentale del mondo, quando si scopre che seth e manus sono lo stesso personaggio (anche se sono stati descritti in maniera diversa per tutto il libro) e, ancoraa peggio, me lo giustifica con: "Non ho potuto dirvelo fino a ora perché voglio che sappiate come sia stato scoprirlo", ecco, a quel punto ho chiuso il libro con un sonoro "ma va' a caghèr"

io mi sono fatto due palle tante a leggere Soffocare di Palahniuk,

già mi puzzava all'inizio con i soliti gruppi di ascolto per malati patologici, infatti era la solita storia del matto :facepalm:

Mi accodo ai critici di Palahniuk. Per ora ho letto solo due libri di questo autore, Soffocare, che comunque non sarebbe stato affatto male se non ci fossero state parti così grottesche da divenire inverosimili e Invisible Monsters, che a mio parere è proprio un brutto libro. Dovessi votare il peggior libro letto quest'anno Invisible Monsters sarebbe sicuramente tra i papabili.

Be' soffocare non è piaciuto neppure a me, nonostante fosse osannato dalla critica...

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Il gusto è soggettivo, ma non si può dire che Palahniuk non sia uno scrittore di primissima fascia. Il problema sta sempre lì. I lettori di certi generi tendono sempre ad emarginare il Pulp perché troppo violento, perché non ci sono maghetti occhialuti o una narrativa zuccherosa e standardizzata. Non è il caso di Hap (cacchio legge Lansdale dovrebbe minimamente apprezzare anche Palahniuk), ma il difetto degli altri lettori dei generi sopraelencati è proprio come quello che si ha con i metallari, qualsiasi cosa sia al difuori del loro genere è sterco di cinciallegra. A me fa letteralmente cagare tutto il fantasy, la roba sul giappone e i samurai, lo steampunk ma di certo non vado in giro a dire "e che palle, e che schifo" perché se una cosa non mi piace non la leggo, o meglio non me la faccio piacere a suon di letture. Secondo me, e ribadisco è un'opinione personale, per leggere Palahniuk ci vuole molta apertura mentale, bisogna riflettere fuori dal mondo e questo, aimè, non è da tutti.

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per leggere Palahniuk ci vuole molta apertura mentale, bisogna riflettere fuori dal mondo e questo, aimè, non è da tutti.

Io non leggo fantasy e cose zuccherose, sono un amante del metal e del pulp. Tuttavia ho letto due libri di Palahniuk ed a mio parere uno era discretto, l'altro pessimo. A questo punto consigliami un terzo libro. Per evitarti la ricerca ho letto:

Invisible Monsters --> bruttissimo

Soffocare --> così e così

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Il gusto è soggettivo, ma non si può dire che Palahniuk non sia uno scrittore di primissima fascia. Il problema sta sempre lì. I lettori di certi generi tendono sempre ad emarginare il Pulp perché troppo violento, perché non ci sono maghetti occhialuti o una narrativa zuccherosa e standardizzata. Non è il caso di Hap (cacchio legge Lansdale dovrebbe minimamente apprezzare anche Palahniuk), ma il difetto degli altri lettori dei generi sopraelencati è proprio come quello che si ha con i metallari, qualsiasi cosa sia al difuori del loro genere è sterco di cinciallegra. A me fa letteralmente cagare tutto il fantasy, la roba sul giappone e i samurai, lo steampunk ma di certo non vado in giro a dire "e che palle, e che schifo" perché se una cosa non mi piace non la leggo, o meglio non me la faccio piacere a suon di letture. Secondo me, e ribadisco è un'opinione personale, per leggere Palahniuk ci vuole molta apertura mentale, bisogna riflettere fuori dal mondo e questo, aimè, non è da tutti.

Eh ma misa che stai parlando proprio con la persona sbagliata LOL

Ho praticato writing e ascolto e faccio parte ancora tutt'ora di una sottocultura chiamata Hip Hop quindi sò di cosa stai parlando e sò di cosa parlo.

Non ho mai detto che Chuck Palahniuk fa schifo altrimenti non lo stimerei insieme ad Irvine Welsh per aver creato due libri prima che 2 film di spessore quali Fight CLub e Trainspotting.

Ho solo detto che non amo i libri di racconti e basta ma se presi singolarmente i racconti sono stupendi però è proprio un genere di lettura che non amo e infatti non divoro questo libro con ho divorato altri libri.

Per concludere e per farti capire che non ho per nulla sottovalutato Chuck ti invito anche ad andare a vedere l'altro topic(non ricordo in che sezione)dove un'utente chiedeva libri di racconti e gli ho consigliato Stefano Benni "il bar sotto il mare" e appunto Chuck Palahniuk ;)

Bless.

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per leggere Palahniuk ci vuole molta apertura mentale, bisogna riflettere fuori dal mondo e questo, aimè, non è da tutti.

Io non leggo fantasy e cose zuccherose, sono un amante del metal e del pulp. Tuttavia ho letto due libri di Palahniuk ed a mio parere uno era discretto, l'altro pessimo. A questo punto consigliami un terzo libro. Per evitarti la ricerca ho letto:

Invisible Monsters --> bruttissimo

Soffocare --> così e così

FIGHT CLUB *-*

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Il gusto è soggettivo, ma non si può dire che Palahniuk non sia uno scrittore di primissima fascia. Il problema sta sempre lì. I lettori di certi generi tendono sempre ad emarginare il Pulp perché troppo violento, perché non ci sono maghetti occhialuti o una narrativa zuccherosa e standardizzata. Non è il caso di Hap (cacchio legge Lansdale dovrebbe minimamente apprezzare anche Palahniuk), ma il difetto degli altri lettori dei generi sopraelencati è proprio come quello che si ha con i metallari, qualsiasi cosa sia al difuori del loro genere è sterco di cinciallegra. A me fa letteralmente cagare tutto il fantasy, la roba sul giappone e i samurai, lo steampunk ma di certo non vado in giro a dire "e che palle, e che schifo" perché se una cosa non mi piace non la leggo, o meglio non me la faccio piacere a suon di letture. Secondo me, e ribadisco è un'opinione personale, per leggere Palahniuk ci vuole molta apertura mentale, bisogna riflettere fuori dal mondo e questo, aimè, non è da tutti.

il problema che io ho riscontrato in palahniuk non è ciò che scrive (a me gangbang è perfino piaciuto, e se mia nonna lo sapesse mi diserederebbe) ma come lo scrive. lo stile è il suo problema. lasciando perdere invisible monsters, in cui è appositamente disonesto con il lettore solo per fare il solito mr. scrittore di culto (e qui non è questione di apertura mentale: non fregare il lettore è la regola aurea che ogni scrittore dovrebbe porsi).

lo stile di palahniuk, da quello che ho letto, è troppo confuso e la psicologia dei personaggi è poco curata. un esempio su tutti è proprio gangbang. lì ha scelto di far narrare la storia in soggettiva, capitolo dopo capitolo, ai quattro protagonisti. solo che non sembravano quattro personaggi diversi, ma quattro sagome di cartone con un'unica personalità.

poi posso passare sopra al fatto che sembra di leggere le conversazioni in una sala d'attesa d'aeroporto, posso passare sopra al grottesco, ma l'apertura mentale non centra nulla con la mancata caratterizzazione dei personaggi

capisci? non è quello che scrive che mi fa (a volte) storcere il naso, ma come lo scrive.

poi non sto dicendo che palahniuk non mi piaccia, semplicemente che ritengo un libro disonesto invisible monsters (e, a dirla tutta, lui un autore sopravvalutato)

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per leggere Palahniuk ci vuole molta apertura mentale, bisogna riflettere fuori dal mondo e questo, aimè, non è da tutti.

Io non leggo fantasy e cose zuccherose, sono un amante del metal e del pulp. Tuttavia ho letto due libri di Palahniuk ed a mio parere uno era discretto, l'altro pessimo. A questo punto consigliami un terzo libro. Per evitarti la ricerca ho letto:

Invisible Monsters --> bruttissimo

Soffocare --> così e così

FIGHT CLUB *-*

Ok, stavo per scrivere che Fight Club è nella mia lista perché ho adorato il film (che Palahaniuk stesso ha però definito superiore al libro). L'avevo scritto in qualche altro thread che poi non ho acquistato Fight Club proprio perché Invisible Monster è stata una cocente delusione.

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Io leggendo Soffocare mi sono divertito, e non poco. Poi ovvio, se non vi piacciono le scene grottesche e volete un libro che vi faccia riflettere sul senso della vita, scegliete dell'altro icon_lol.gif

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oggi ho finito un libercolo trovato in biblioteca, Il corno del rinoceronte di tale D. Mainardi, al suo secondo giallo... beh, non mi capita mai di dirlo, ma... dove diamine era l'editor? Ed è un libro pubblicato da mondadori, mica una casa editrice "scafessa". Non capisco come questo romanzo sia potuto arrivare in libreria tramite una big, libri brutti editi da grandi editori ne ho trovati, ma grossolani come questo mai icon_eek.gif

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Io leggendo Soffocare mi sono divertito, e non poco. Poi ovvio, se non vi piacciono le scene grottesche e volete un libro che vi faccia riflettere sul senso della vita, scegliete dell'altro icon_lol.gif

Si, divertente però

ma la scena in cui il personaggio principale si caga addosso dopo che se la tratteneva per mesi non è grottesca ma surreale. Inoltre fin dall'inizio avevo capito che lei era pazza e che lui avrebbe passato guai per le sue farse

io non ho niente contro il grottesco e ripeto che Soffocare è un libro discreto. Ciò fa di Palahaniuk un genio della letteratura? Mah. Comprerò Fight Club.

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