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Brutus

Snodo

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Salve a tutti. Sto scrivendo il mio secondo romanzo giallo/poliziesco. Il protagonista è un commissario che ha un segreto: frequenta escort. Nel primo romanzo si è innamorato di una di queste ragazze, ricambiato. Nel secondo scopriamo che quest'ultima è sparita. La sorella di lei tramite un investigatore contatta il commissario e questi intende aiutarla a rintracciare l'amata. Questa è la vicenda che si sviluppa come sottofondo ai casi di volta in volta affrontati nella serie.

Il mio problema è che per muoversi in via ufficiale e quindi poter mettere tutte le forze in campo il protagonista dovrà confessare il suo segreto almeno al suo vice per permettergli di indagare, cosa che mette come minimo in cattiva luce il commissario che appare agli altri irreprensibile, come massimo potrebbe rischiare la carriera.

Secondo voi è meglio che indaghi in privato senza l'aiuto dei colleghi (arduo) o piuttosto sputtanarsi per arrivare a risolvere il mistero? Tenete conto che è il protagonista e non può sparire dalla scena.

Scusate se mi sono dilungato ma ci tengo a essere chiaro.

Grazie!

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Non so se possa essere una soluzione plausibile o se si veda solo nelle americanate, ma io lo farei agire da solo, magari aiutato da un fidato ex collega in pensione con qualche aggancio particolare... ma solo ufficiosamente. Soprattutto se hai intenzione di scrivere varie storie ancora con lui protagonista non lo sputtanerei subito al secondo romanzo. 

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@Mello Il problema è che il protagonista si è trasferito da poco in città e non ha agganci al di là della sua squadra. Tra l'altro avrebbe bisogno di parecchio aiuto da parte della scientifica. Ma mi toccherà proprio farlo lavorare da solo...

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Forse la soluzione potrebbe essere farlo lavorare da solo ma al tempo stesso sfruttando di nascosto le risorse del dipartimento: tipo schedari, archivi della scientifica, notizie da lui captate in conversazioni tra altri colleghi, informatori, ecc...

Questo aumenterebbe anche la suspense, poiché il protagonista correrebbe spesso il rischio di essere scoperto. Un altra soluzione sarebbe quella di fargli stringere amicizia (visto che si è trasferito da poco) con un personaggio "utile", tipo l'investigatore che lo ha rintracciato per conto della sorella della sua amata, o un giornalista, o un collega che possa aiutarlo anche inconsapevolmente (gli rivela dettagli su un altro caso che si rivela collegato alla scomparsa della ragazza, ma solo il protagonista se ne rende conto).

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Il 1/2/2020 alle 18:39, Brutus ha scritto:

Secondo voi è meglio che indaghi in privato senza l'aiuto dei colleghi (arduo) o piuttosto sputtanarsi per arrivare a risolvere il mistero?

 

Per come mi sono figurato la trama, io non lo sputtanerei perché ciò gli farebbe perdere di autorevolezza che, specie se lo vuoi riproporre, gli servirà in futuro. Siccome è una vicenda in sottofondo, la separerei dalla professione considerandola una faccenda privata e quindi lo farei andare da solo in questa sottotrama, magari con un dottor Watson che gli fa da narratore periferico. Una specie di giallo secondario a bassa intensità, così nel tuo romanzo ci sarebbero due gialli da risolvere: uno professionale ad alta intensità con i colleghi e tutto; e uno più semplice ma privato, di certo non arduo da risolvere anche da solo.

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@ElleryQ Avevo pensato infatti di farlo collaborare con l'investigatore, però questo non toglie che dovrebbe comunque rivelare il suo segreto. Mi sa che è la soluzione migliore.

@dyskolos Il problema è che questa indagine non è affatto semplice da condurre senza aiuto scientifico e senza farsi scoprire, difatti l'investigatore lo rintraccia grazie alle sua chiamate sul cell della tipa.

Grazie ad entrambi. Mi sa che dovrò armarmi di badile e rivoltare di molto la sequenza degli eventi.

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15 ore fa, Brutus ha scritto:

però questo non toglie che dovrebbe comunque rivelare il suo segreto.

 

Meglio rivelarlo a un investigatore esterno che a un interno del suo dipartimento. ;)

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la sorella si finge anche lei escort, seduce un giovane della scientifica che viene poi ricattato (vengono fatte foto compromettenti) a consegnare tutto il materiale necessario al poliziotto. praticamente si aggiunge anche l'associazione a delinquere dei tre.

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@Brutus Scusa, ma a me pare ci sia un problema di fondo.

Perché mai un poliziotto dovrebbe nascondere che frequenta escort, come un segreto inconfessabile?

Inconfessabile forse alla moglie.

Ma a colleghi e superiori, boh.

Attenzione che potrebbe chiederselo anche un lettore 

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@camparino sarò retrogrado ma non mi sembra il massimo per un uomo che la legge la deve far rispettare, anche se il meretricio non è un reato. Dei miei beta readers comunque nessuno lo ha evidenziato come un problema.

 

@ElleryQ Un esterno è libero da legami professionali che potrebbero un minimo condizionarne il comportamento, visto anche il rispetto che hanno i suoi sottoposti per lui. Un investigatore privato senza scrupoli potrebbe guadagnarci con articoli scandalistici. Dovrò far diventare l'investigatore buono e fidato.

 

@qeimada :rotol: 

Siamo in un giallo serio...:tze:

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Il 4/2/2020 alle 18:26, Brutus ha scritto:

Il problema è che questa indagine non è affatto semplice da condurre senza aiuto scientifico e senza farsi scoprire

 

Benissimo. Allora invece di fare un giallo con due investigazioni, ne fai due con una investigazione ciascuno. Hai già la traccia per un prossimo libro, in sostanza. Oppure puoi fare una cosa, che forse è meglio. Nel giallo principale dai in qualche modo per scontato l'esito del "caso escort" e poi pubblichi uno spin-off di quest'ultimo giallo in cui spieghi come hai risolto il "caso escort", magari in un tempo diverso e con altri colleghi.

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@Brutus , cerca di accorpare le risposte in un unico post (è possibile usare anche la funzione "multiquote") per evitare che la discussione si allunghi troppo. Al momento ho provveduto io a riunire i tuoi post. ;)

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@Black Grazie, quando ho aperto la discussione ero proprio indeciso su dove inserirla.

@ElleryQ Scusate! Imparerò prima o poi.

@dyskolos Non posso farlo perché il caso escort è la sottotrama continuativa nei vari romanzi. E comunque l'altro giallo mi verrebbe corto per la mia idea di serie. Credo che farò diventare buono l'investigatore o convincerò il sottoposto a collaborare, una delle due.

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@Brutus Ciao. Premetto che non sono un esperto di gialli, quindi prendi quello che ti dico con le dovute riserve. Io farei in modo che per poter indagare il commissario dovesse creare delle prove false oppure usare un metodo scorretto per fare partire le indagini. In questo modo il protagonista si troverebbe di fronte ad un doppio dubbio etico. Agire in modo illegale o raccontare il suo segreto?

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