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Anima Ribelle

Deposito legale con ISBN americano: Obbligatorio o no?

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Come ben sapete, per chi pubblica tramite Amazon KDP viene concessa la possibilità di usare un codice ISBN gratuito (per il cartaceo) fornito direttamente da Amazon KDP, società con residenza negli USA, quindi con codice ISBN americano.

 

La legge italiana nello specifico dice: "I documenti destinati al deposito legale sono quelli prodotti totalmente o parzialmente in Italia..."

 

Quindi, se pubblico con KDP e usi l'ISBN gratuito fornito dalla piattaforma, non dovrei essere obbligato al deposito legale, poiché l'ISBN è americano. Mi viene anche da pensare che nemmeno si potrebbe fare il deposito legale in ITALIA per un libro "americano". Ma è solo una mia idea.

 

Aspetto volentieri un vostro confronto sulla questione ;-)

 

Grazie

 

 

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Io ho pubblicato diversi libri su Amazon KDP e ho usato sempre il loro ISBN gratuito.

Analizziamo la Legge 15 aprile 2004, n. 106 - "Norme relative al deposito legale dei documenti di interesse culturale destinati all'uso pubblico"
pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 98 del 27 aprile 2004
Art. 1
1. Al fine di conservare la memoria della cultura e della vita sociale italiana sono oggetto di deposito obbligatorio, 
di seguito denominato "deposito legale", i documenti destinati all'uso pubblico e fruibili mediante la lettura, 
l'ascolto e la visione, qualunque sia il loro processo tecnico di produzione, di edizione o di diffusione, 
ivi compresi i documenti finalizzati alla fruizione da parte di portatori di handicap.
2. Il deposito legale è diretto a costituire l'archivio nazionale e regionale della produzione editoriale, 
rappresentata dalle tipologie di documenti di cui all'articolo 4, e alla realizzazione di servizi bibliografici 
nazionali di informazione e di accesso ai documenti oggetto di deposito legale. Dalla predetta disposizione 
non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
3. I documenti destinati al deposito legale sono quelli prodotti totalmente o parzialmente in Italia, 
offerti in vendita o altrimenti distribuiti e comunque non diffusi in ambito esclusivamente privato; 
per quanto attiene ai documenti sonori e audiovisivi, sono destinati al deposito legale anche quelli 
distribuiti su licenza per il mercato italiano.

 

Il resto della legge lo ometto, ma si trova facilmente su Internet in versione integrale.

 

Io ho tenuto in considerazione queste frasi:
"conservare la memoria della cultura e della vita sociale italiana"
"costituire l'archivio nazionale e regionale della produzione editoriale"
"prodotti ... in Italia, offerti in vendita o altrimenti distribuiti"

 

Da quelle frasi a me sembra che la legge si voglia riferire a tutto ciò che è scritto in lingua Italiana (la cultura e la vita sociale).
Il fatto di avere un ISBN americano non credo sia sufficiente per evitare il Deposito Legale.
Però è una mia interpretazione, e quindi posso essere in errore. 
Alla luce di quello che ho pensato, ho contattato la responsabile dell'Ufficio Deposito Legale di Bologna ed ecco la sua risposta:

 

Gentilissimo dottor Missiroli,
cerco di fare un po' di chiarezza, per quanto possibile, sulle pratiche del Deposito Legale.
Se le opere da lei pubblicate sono ebook, lei non è tenuto ad effettuare il Deposito Legale.
Se i volumi vengono stampati e hanno una tiratura superiore alle 200 copie, è tenuto a depositare 1 copia in ognuna delle seguenti 4 biblioteche: Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, Biblioteca dell'Archiginnasio di Bologna, Biblioteca Universitaria di Bologna (ammesso che lei risieda a Bologna).
Se i volumi vengono stampati e hanno una tiratura inferiore alle 200 copie, lei deve depositare 1 copia in ognuna delle seguenti 2 biblioteche: Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, Biblioteca Universitaria di Bologna (sempre ammesso che lei risieda a Bologna).
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti, 
Elisa Rebellato

 

Ho quindi provveduto a mandare una copia di tutti i miei libri a Firenze e una copia a Bologna, inserendo all’interno, in duplice copia, il modulo che ho scaricato e scrivendo dentro ai libri:
“Esemplare fuori commercio per il deposito legale agli effetti della legge 15 aprile 2004, n. 106.”

Sono stati ricevuti entrambi da qualche settimana e, per ora, mi ha risposto solo Firenze:

 

Spett. Editore,
in allegato l’elenco vidimato delle pubblicazioni da voi
inviate alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.
Vi ricordiamo di continuare a depositare le vostre pubblicazioni entro 60 giorni 
dalla prima distribuzione per non incorrere nelle sanzioni di legge 
(art. 7 L. 106/2004 e art.43 DPR 252/2006).
Si precisa che è necessario effettuare invii separati per Monografie e Periodici, 
confezionandoli in pacchi distinti e si ricorda di inserire sempre all'interno 
del relativo plico il modulo di accompagnamento già predisposto.
Cordiali saluti
Ufficio Deposito legale

 

Qualcuno ha avuto altre esperienze in merito? :)

 

 

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Il fatto che si parli di "tiratura" mi lascia un po' perplesso, perché forse non hanno ben chiaro il concetto di self-publishing, però nel dubbio è meglio mandare delle copie per il deposito legale.

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Una possibile interpretazione di "Tiratura" è il numero di copie che sono state stampate dalla data di pubblicazione fino ad oggi.

Finora io sono ampiamente sotto le 200 per ogni libro. Se fra qualche anno qualche libro le supererà, manderò una copia di quel libro alle altre due biblioteche.

Credo che in questo modo non si possa sbagliare.

 

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@Daniele125 Dipende, se il tempo del deposito è entro 60gg dalla pubblicazione penso che "fra qualche anno" sarai ampiamente fuori limite ;) magari accetteranno lo stesso. Poi, c'è la questione eBook che io ancora non ho capito come funziona per il deposito legale, visto che per l'eBook ho un ISBN diverso dal cartaceo.

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7 ore fa, Daniele125 ha scritto:

Se le opere da lei pubblicate sono ebook, lei non è tenuto ad effettuare il Deposito Legale.

La responsabile di Bologna lo ha detto chiaramente che l'ebook non rientra nella legge.

Per quanto riguarda i tempi, sotto alle 200 copie di prima tiratura si manda il libro a due biblioteche.

Se dopo molto tempo si superano le 200 copie, dato che non era possibile saperlo prima, non credo possano sanzionarti. Quando le mandi alle altre due spiegherai che dalla data di pubblicazione x alla data y le copie erano meno di 200. Dopo la data y ne ho stampate altre, ora sono più di 200 e quindi il libro merita di essere depositato anche nelle altre due.

Io credo che usando il buon senso e spiegando per iscritto come sono andate le cose, non ci siano problemi.

Questo almeno finché non uscirà un'integrazione alla legge che dice di fare diversamente.

C'è poi la possibilità di mandare fin da subito le 4 copie. Come se si prevedesse di stamparne sicuramente 200.

Anche questo caso va bene e il costo ulteriore è molto basso.

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