Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

Snowfall

[N2019-2A] Situazioni ad alto tasso di mortalità

Post raccomandati

Traccia: manufatto scomparso

 

 

Situazioni ad alto tasso di mortalità

 

 

 

Fuori tirava un’aria assurda, il freddo di dicembre si stava facendo davvero pesante, ma i telegiornali avevano detto che sarebbe migliorato tra qualche giorno. Sperava fosse così, odiava l’inverno. Salito in macchia, ricevette un messaggio da Davide doveva trovarsi con lui per parlare di un lavoro, gli chiedeva se ce la faceva ad arrivare tra un’ora a casa sua. Digitò “prima devo andare in un posto, poi ti racconto” e accese la macchina. Mentre percorreva una strada che allungava la distanza da casa di Davide, chiamò Francesca, le disse che sarebbe arrivato tra venti minuti e poi riattaccò. Un bel sorriso gli si stampò in volto.

Tre ore e mezza dopo rincasò, ci aveva messo più del previsto da Francesca ma ne era valsa la pena. Susanna era distesa sul divano, birra alla mano e un episodio di The Witcher già a metà. Sorrise.

«Hey professore! Allora, che ti ha detto?»

«È un posto interessante. Sostituzione a un docente che ha avuto un incidente, tra l’altro insegnava proprio geometria. Ci sto pensando su.» Lasciò il giaccone sull’appendino, andò in cucina e ritornò con una birra in mano.

«Ma c’è qualcosa che non ti convince…»

«La paga sarà bassa, e non vorrei perdere tempo lì per poi ritrovarmi tra tre mesi di nuovo a casa. Tu hai trovato l’anello?»

«Dopo un’ora mi sono stancata e ho rinunciato, uscirà da sé.» Fecero cin-cin con le bottiglie e guardarono insieme la tv.

Bruno sapeva di aver rischiato a chiedere dell’anello, ma era cosciente di come giocare le sue carte e fare finta di nulla sarebbe stato il modo migliore per non farsi scoprire.

La mattina dopo Susy aveva il turno del mattino. Bruno accese il cellulare, apparve subito un messaggio da parte di Francesca: “Adoro questo anello! Grazie per la fiducia”. Poi c’erano numerose faccine che lanciavano cuoricini, lo fecero sorridere, come sempre. Rispose “Sapevo che ti sarebbe piaciuto” e contraccambiò con la stessa faccina. Poi cancellò la chat, erano segreti pericolosi da mantenere. Se Susy lo avesse scoperto sarebbe scoppiata, lo sapeva bene, e non aveva nessuna intenzione di assistere all’evento. Nossignore. Quindi doveva muoversi il prima possibile. Gli dispiaceva un po’ trattarla in quella maniera, ma contava che con il tempo le sarebbe passata, e al massimo se avesse voluto avrebbe potuto pure lasciarlo! Sorrise al pensiero e iniziò la giornata.

Susanna era al suo posto dietro al bancone della merceria. Stava ancora riflettendo su dove avesse lasciato l’anello di sua nonna, in più gli dava un po’ fastidio il fatto che Bruno non l’aiutasse a cercarlo, sapendo anche lui quanto fosse importante. Quell’anello consegnato in punto di morte una specie di Santo Graal. Decise che se non avesse preso l’iniziativa lui, l’avrebbe costretto a farlo. Doveva trovarlo, non c’era nulla da fare, era importante e finché non lo avesse fatto non sarebbe stata in pace con… tutto.

Per deviare l’attenzione decise di chiamare la titolare della merceria, costretta di nuovo in ospedale per ulteriori analisi del sangue. Era colta spesso da mancamenti improvvisi e voleva che la storia finisse.

«Pronto?» La voce di Luisa apparve stanca.

«Hey cara, allora? Qualcosa di nuovo?»

«Stiamo aspettando le analisi, da circa due ore…»

«Vedrai che questa volta andrà bene, non possono negare che ci sia qualcosa di strano in quegli svenimenti.»

«No, affatto. Ti terrò aggiornata. A te come va? C’è traffico in negozio?»

Susy rise appena. «Nah, non c’è un cane come al solito.»

«Uhm, tutto bene Susy? Mi sembri strana.» Il solito potere di Luisa, come faceva a sgamare che non stava apposto con la testa non lo aveva ancora capito.

«Sì… cioè no, non trovo più l’anello di nonna.»

«Accidenti, mi dispiace, hai controllato dappertutto? So quanto ci tieni a quell’anello, anche se andrebbe restaurato, sta cadendo a pezzi.»

«Lo so lo so, ma al momento non ho soldi per farlo. Io lavoro poco, Bruno è a casa, ma forse ha trovato qualcosa.»

«Sta lavorando con Francesca?»

Susanna corrucciò le sopracciglia. «No… perché?»

«L’ho visto giusto ieri davanti a casa sua, saranno state le tre e mezzo. Sai, ogni tanto vado a fare la spesa nel supermercato di fronte.»

Susy ci restò di stucco, non sapeva che dovessero incontrarsi. Perché non le aveva detto nulla? «Ah…» Rispose, stranita. «Non lo so, oggi glielo chiedo. Grazie per avermelo detto.»

«Figurati. Ti faccio sapere se ho novità.»

«Pure io, a presto.» Riattaccò con l’amaro in bocca. Si fidava di Bruno, non avevano segreti. O almeno, non li avevano mai avuti fino a quel momento.

Era una bella foto quella sopra al mobile della biancheria, davanti al letto. Bruno e Susanna l’avevano scattata a Lisbona, uno dei posti che affascinava entrambi. Era il miglior ricordo di sempre, simbolo di ciò che erano.

Bruno ripose la foto, un trenta per trenta circondato da una cornice in legno lucido. Sentì la porta d’entrata sbattere e suppose che Susy fosse tornata. Prese un respiro e scese di sotto.

«Ciao tesoro» la salutò, cordiale.

«Ciao», rispose lei, stringata, troppo stringata. Ahia. «Dobbiamo parlare.»

Una mazzata sui denti sarebbe stata meno brusca, pensò Bruno, preparandosi all’invitabile. Era diretta, ma non credeva così diretta. Era fatta? Aveva scoperto tutto?

«Abbiamo mai avuto segreti io e te?» chiese lei, rovesciando il giaccone sul divano.

«No, mai» rispose lui, calmo.

«Allora spiegami perché Luisa mi ha detto di aver visto ieri la tua macchina davanti a casa di Francesca.»

Bruno restò di stucco. Quante possibilità aveva di farsi beccare da Luisa? Cristo santo che palle. «Non ero io, ero da Davide, te lo può confermare.» Era in una botte di ferro, Davide poi aveva saputo tutto..

«Giuramelo.»

Quello era esattamente il momento in cui lui avrebbe dovuto rivelare tutto, ma non ci riusciva. «Lo giuro, non ero io.»

Susy lo squadrò, analizzò forse il suo sguardo, in cerca di qualcosa che lo tradisse ma alla fine decise di credergli.

Il giorno dopo Bruno lasciò casa subito dopo pranzo, dicendo che doveva trovarsi di nuovo con Davide. In realtà aveva ricevuto un messaggio da Francesca, che lo invitava a casa sua, aspettava quel messaggio da giorni. Salutò Susy con un bacio e uscì in fretta. Era talmente preso che arrivò a casa della ragazza prima del previsto, così avrebbe fatto quello che doveva fare e poi avrebbe parlato con Susy, sperando che capisse.

Quando tornò però si trovò davanti la donna, gli occhi erano lucidi, aveva pianto.

«Che succede?» le chiese, e lei in risposta le porse il telefono dell’uomo, fisso sul messaggio di Francesca: “Vieni a casa mia, è pronto.”

«Me lo avevi giurato» disse, ricominciando a piangere. «Me lo avevi giurato Bruno…»

Lui non seppe subito cosa dire. «Non è come pensi, posso spiegare.»

Lei esplose: «Come non è come penso? A me sembra che tu mi stia tradendo.»

Bruno restò senza parole. «No, io…»

«Pensavo stessimo bene assieme, pensavo mi amassi!»

«Ma io ti amo, lo sai!»

«E allora spiegami, voglio capire!» Poi il suo sguardò si spalancò, un’idea entrò e si felce largo. «Hai dato il mio anello a lei?»

«Cosa? No! Cioè sì.»

«Come sì? Che cosa vuol dire sì?»

Bruno a quel punto decise di rivelare tutto, era troppo e doveva finirla prima che Susy scoppiasse.

«Sì ero a casa di Francesca tre giorni fa, e sì non te l’ho detto.»

Susy non riuscì a parlare. Bruno continuò.

«C’ero anche prima.» Era arrivato il momento, o adesso o mai più.

«Non capisco…» Susy si sedette sul divano, ogni forza l’abbandonò. Sembrava davvero distrutta.

Bruno allora mise una mano nella tasca destra del cappotto, estrasse una scatoletta e si avvicinò alla ragazza.

«No, ti prego, no» gli disse, non voleva altro da lui, ci era andato troppo pesante.

«Guarda.» Le porse la scatoletta, ma lei non l’accettò, quindi l’aprì davanti ai sui occhi. All’interno c’era un anello con una pietra verde, lucente e tirata a lucido.

«Francesca restaura gioielli, questo l’ha fatto in tempi record perché sapevo che non saresti stata capace di starne senza. Mi dispiace, ma alla fine ne è valsa la pena, no?»

«Ti avrei preso a pugni, lo sai vero?»

«Lo so, ma mi piace il pericolo, che ci posso fare?»

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
14 ore fa, Snowfall ha scritto:

Salito in macchia

Ma che tipo di macchia è?

Faccio un copia e incolla di quello che ho scritto a Vincenzo Iennaco.

 

Anche se hai dimenticato verbi, hai storpiato nomi e quant'altro, il cervello quando rilegge un testo ci aggiunge o corregge come per magia quello che manca. Automaticamente!

Se fosse un po' meno intelligente sarebbe molto più facile trovare i refusi.

Bisogna aggiungerci un pulsante per la temporanea disattivazione.

 

14 ore fa, Snowfall ha scritto:

Sorrise al pensiero e iniziò la giornata.

Susanna era al suo posto dietro al bancone della merceria. Stava ancora riflettendo...

Lascerei una riga bianca o metterei dei puntini, già che cambia bruscamente il narratore.

 

14 ore fa, Snowfall ha scritto:

Quell’anello consegnato in punto di morte una specie di Santo Graal.

Manca un "era"

 

14 ore fa, Snowfall ha scritto:

Era il miglior ricordo di sempre, simbolo di ciò che erano.

Bruno ripose la foto, un trenta per trenta circondato da una cornice in legno lucido. Sentì la porta d’entrata sbattere e suppose che Susy fosse tornata.

Idem come sopra.

 

Bel racconto, simpatico e ben congegnato. Si oscilla sempre fra varie ipotesi, esattamente ciò che volevi ottenere: colpevole... non colpevole... colpevole...

Poi finisce bene.

Buon anno!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Eccomi da te @Snowfall , nel ruolo autoinflitto ;) di CddS (Commentatrice degenere di Scrittopoli)

 

 

15 ore fa, Snowfall ha scritto:

 

Fuori tirava un’aria assurda, il freddo di dicembre si stava facendo davvero pesante, ma i telegiornali avevano detto che sarebbe migliorato tra qualche giorno.

 

di lì a qualche giorno. oppure: dopo qualche giorno (mi sembrano preferibili)

15 ore fa, Snowfall ha scritto:

Sperava fosse così, odiava l’inverno. Salito in macchia, ricevette un messaggio da Davide doveva trovarsi con lui per parlare di un lavoro, gli chiedeva se ce la faceva ad arrivare tra un’ora a casa sua.

entro un'ora, nel giro di un'ora

15 ore fa, Snowfall ha scritto:

Digitò “prima devo andare in un posto, poi ti racconto” e accese la macchina. Mentre percorreva una strada che allungava la distanza da casa di Davide, chiamò Francesca, le disse che sarebbe arrivato tra venti minuti

idem come sopra. Credo che l'uso del "tra" sia più corretto in un contesto temporale espresso al  presente. O almeno, ad orecchio ho sentito che i "tra" da te inseriti sin qui "stonavano".

Ma è solo una mia impressione, magari.

15 ore fa, Snowfall ha scritto:

 

e poi riattaccò. Un bel sorriso gli si stampò in volto.

Tre ore e mezza dopo rincasò, ci aveva messo più del previsto da Francesca ma ne era valsa la pena. Susanna era distesa sul divano, birra alla mano e un episodio di The Witcher già a metà. Sorrise.

«Hey professore! Allora, che ti ha detto?»

«È un posto interessante. Sostituzione a un docente

Sostituzione di

15 ore fa, Snowfall ha scritto:

 

che ha avuto un incidente, tra l’altro insegnava proprio geometria. Ci sto pensando su.» Lasciò il giaccone sull’appendino, andò in cucina e ritornò con una birra in mano.

«Ma c’è qualcosa che non ti convince…»

 

Quell’anello consegnato in punto di morte

era

15 ore fa, Snowfall ha scritto:

una specie di Santo Graal. Decise che

virgola

15 ore fa, Snowfall ha scritto:

se non avesse preso l’iniziativa lui, l’avrebbe costretto a farlo. Doveva trovarlo, non c’era nulla da fare, era importante e finché non lo avesse fatto non sarebbe stata in pace con… tutto.

Per deviare l’attenzione

virgola

15 ore fa, Snowfall ha scritto:

 

decise di chiamare la titolare della merceria, costretta di nuovo in ospedale per ulteriori analisi del sangue. Era colta spesso da mancamenti improvvisi e voleva che la storia finisse.

«

«Uhm, tutto bene Susy? Mi sembri strana.» Il solito potere di Luisa, come faceva a sgamare che non stava apposto

a posto

15 ore fa, Snowfall ha scritto:

Bruno allora mise una mano nella tasca destra del cappotto, estrasse una scatoletta e si avvicinò alla ragazza.

«No, ti prego, no» gli disse, non voleva altro da lui, ci era andato troppo pesante.

«Guarda.» Le porse la scatoletta, ma lei non l’accettò, quindi l’aprì davanti ai sui occhi. All’interno c’era un anello con una pietra verde, lucente e tirata a lucido.

«Francesca restaura gioielli, questo l’ha fatto in tempi record perché sapevo che non saresti stata capace di starne senza. Mi dispiace, ma alla fine ne è valsa la pena, no?»

«Ti avrei preso a pugni, lo sai vero?»

«Lo so, ma mi piace il pericolo, che ci posso fare?»

 

Fraintendimento di coppia ben costruito. Lettore fuorviato sino all'ultimo. @Snowfall :)

 

CddS  Zaza :saltello:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
23 ore fa, Snowfall ha scritto:

tra qualche giorno

stai descrivendo al passato, mentre questa espressione sempre più adatta al presente. Io avrei optato per -> ma i telegiornali avevano detto che il tempo sarebbe migliorato dopo pochi giorni.

 

23 ore fa, Snowfall ha scritto:

Salito in macchia, ricevette un messaggio da Davide doveva trovarsi con lui per parlare di un lavoro

Metterei il punto dopo Davide

 

23 ore fa, Snowfall ha scritto:

Digitò “prima devo andare in un posto, poi ti racconto”

Mi sembra un po' innaturale. Sarà che io, quando posto messaggi del genere, optò per cose tipo -> devo fare una commissione prima, poi ti spiego

oppure -> sbrigo una commissione e ti raggiungo

 

23 ore fa, Snowfall ha scritto:

sarebbe arrivato tra venti minuti

per i motivi di cui sopra, sostituirei quel "tra" con "in"

 

23 ore fa, Snowfall ha scritto:

ci aveva messo più del previsto da Francesca

E' vero che il lettore a volte non è sveglio, ma tu autore fai finta di non accorgertene. Lo hai appena detto che è stato da Francesca

 

23 ore fa, Snowfall ha scritto:

che ha avuto un incidente

-> a riposo per infortunio

 

23 ore fa, Snowfall ha scritto:

Adoro questo anello! Grazie per la fiducia

Frase che imbocca il lettore. Meglio toglierla e tentare il depistaggio.

 

23 ore fa, Snowfall ha scritto:

Gli dispiaceva un po’ trattarla in quella maniera, ma contava che con il tempo le sarebbe passata

Praticamente quella frase fa pensare che glielo dirà. E, se è disposto a dirglielo, il lettore, ancora una volta, intuisce che la questione non riguarda un tradimento.

 

23 ore fa, Snowfall ha scritto:

sta cadendo a pezzi

Non è una frase ambigua per un anello? mica è grosso!

 

23 ore fa, Snowfall ha scritto:

Quell’anello consegnato in punto di morte una specie di Santo Graal.

Mi sa che manca un verbo. Qualcosa tipo "era", "considerava", boh

 

23 ore fa, Snowfall ha scritto:

Davide poi aveva saputo tutto..

Manca un punto di sospensione. Se dici "Davide sapeva tutto" la fai sembrare una cosa più innocente (come davvero è), meglio un "Davide sapeva e gli avrebbe retto il gioco", tanto per esprimere ambiguità

 

23 ore fa, Snowfall ha scritto:

Quello era esattamente il momento in cui lui avrebbe dovuto rivelare tutto

sempre per una questione di "lasciamo un po' di ambiguità alla faccenda" avrei sostituito il verbo dovuto con -> potuto.

 

23 ore fa, Snowfall ha scritto:

e poi avrebbe parlato con Susy,

e poi si sarebbe chiarito con Susy

 

23 ore fa, Snowfall ha scritto:

Quando tornò però si trovò davanti la donna, gli occhi erano lucidi,

Quando tornò gli occhi della donna erano lucidi

 

Il 30/12/2019 alle 22:13, Snowfall ha scritto:

A me sembra che tu mi stia tradendo.

Reazione decisamente troppo soft

 

Al di là che lasci troppi indizi al lettore per fargli intuire che si tratterà di un equivoco, al testo aggiungerei 2 cose:

a) intanto mostrerei l'anello. Insomma lo descriverei un po', anche per far capire di che tipo di restauro ha bisogno;

b) Oltre che descrivere l'anello, cercherei di soffermarmi sul motivo per cui abbia tutta questa importanza. Dirmi che è una sorta di reliquia per la loro famiglia non mi basta, se poi non mi spieghi perché è diventato tale.

 

So che hai dovuto tagliare 2000 caratteri e magari le risposte si nascondevano in quel taglio. In ogni caso, io di quegli elementi ho sentito la mancanza.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Il 30/12/2019 alle 22:13, Snowfall ha scritto:

ricevette un messaggio da Davide doveva trovarsi con lui per parlare di un lavoro

Metterei un due punti tra "Davide" e "doveva"

Il 30/12/2019 alle 22:13, Snowfall ha scritto:

Poi cancellò la chat, erano segreti pericolosi da mantenere

Eliminerei qui, perché il concetto si evince già molto bene dalla narrazione

Il 30/12/2019 alle 22:13, Snowfall ha scritto:

Quell’anello consegnato in punto di morte una specie di Santo Graal.

Metterei "era"

Il 30/12/2019 alle 22:13, Snowfall ha scritto:

Era una bella foto quella sopra al mobile della biancheria, davanti al letto. Bruno e Susanna l’avevano scattata a Lisbona, uno dei posti che affascinava entrambi. Era il miglior ricordo di sempre, simbolo di ciò che erano.

 Lascerei una riga bianca tra questo paragrafo e il precedente, in modo da sottolineare meglio il salto temporale

Il 30/12/2019 alle 22:13, Snowfall ha scritto:

Davide poi aveva saputo tutto..

Refuso sul secondo punto

 

Provo sentimenti contrastanti verso questo racconto. Secondo me lo stile è un po' insicuro, andrebbe fatto passare qualche volta ancora sotto alla lente di una lunga revisione; ad esempio all'inizio ci sono un po' di consecutio errate, e anche la punteggiatura è incerta. I dialoghi e le descrizioni sono molto ben fatti, realistici, e credo che sistemando meglio un paio di parole al posto giusto le emozioni dei personaggi possano trasparire in modo molto più potente. Avrei definito un po' meglio i personaggi di contorno, ad esempio chi sia Davide, o se Susanna e Luisa siano amiche o sorelle (attività di famiglia?).

Quello su cui sono più combattuto è però il finale. Da una parte ho apprezzato il colpo di scena, perché ho pensato "non me lo aspettavo per niente, complimenti". Ma dall'altra non è stata una sorpresa piacevole, quanto più una mezza delusione, perché risolve tutto con lo "scherzo" dell'incomprensione, con tanto di battuta di finale, e fa perdere molto in potenza emotiva tutto quello che avevi scritto prima. è un racconto semplice e leggero, e questo è molto apprezzabile, ma personalmente avrei preferito se avesse virato verso il punto di rottura della coppia, sul dramma personale, sulla potenza di una situazione complessa e realistica, perché è questo che colpisce i lettori, e io sono un lettore a cui piace essere preso a pizze in faccia. Ma son gusti :asd:

In ogni caso i punti di forza ci sono, sono molti, ma è molto anche quello da sistemare. A presto :rosa:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

ciao, buon anno! 

passo velocemente perchè ho notato che già gli altri hanno fatto un lavoro accurato per segnalarti gli errori di battitura o i tempi verbali.

Quelli rallentano un po' la lettura ma per quanto riguarda il tema affrontato, devo dire che hai sfruttato benissimo la traccia, ed anche se all'inizio ho pensato che fosse il solito tema trito e ritrito del tradimento, alla fine sono rimasta sorpresa per come hai dato la rivelazione finale.

I miei complimenti

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

ciao @Snowfall

bentrovato!

 

Il tuo testo è semplice e schietto, con buoni dialoghi, a mio avviso e una storia congegnata bene.

Trovo però lo stile perfettibile, a volte usi soluzioni semplicistiche per esprimere scene o concetti, riguarderei un po' la punteggiatura e scremeri qualche passato remoto in rima.

Forse, al tuo posto, avrei dato centralità maggiore all'oggetto. Insomma, è il fulcro del tuo racconto e avrebbe potuto essere gestito in modo da renderlo più partecipe nella trama. Ma io amo la centralità di oggetti, spesso me li porto dietro anche se non centrali come nel tuo caso, quindi non so... prendimi con le tenaglie.

 

Il finale lo farei meno smielato. Magari l'avrei fatta uscire la lite! 

Grazie della lettura, a presto! :D

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Eccomi! Grazie a tutti per i commenti costruttivi, presi in carico e in una futura revisione ne terrò di sicuro conto :D Ahimè gli anni son passati dall'ultimo contest a cui ho partecipato ma i caratteri sono sempre stato un punto dolente :s In questo racconto specialmente, mi sono ritrovato a pensare che il limite fosse diecimila (non chiedetemi perché) e all'ultimo me ne sono ricordato, quindi ho dovuto tagliare il tagliabile ed è uscito questo. Se ne sono andate molte descrizioni che avrebbero aiutato a capire meglio il tutto e ho lasciato un po' "il corpo" del testo. Quindi descrizioni come la macchina, la fattura dell'anello, parentela ecc non ci stavano a prescindere. Comunque grazie a tutti e buon anno :D  

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Il 30/12/2019 alle 22:13, Snowfall ha scritto:

felce largo

Forse una "l" di troppo.

Un bel racconto, che tiene il lettore sulle spine, facendogli fare delle ipotesi, le più astruse, solo per poi dirgli con un bello smile "ti ho preso in giro". In effetti lo svolgimento del racconto, fino quasi alla fine, fa pensare a una possibile storia di tradimento coniugale. Ben fatto, e la traccia è rispettata. Non hai specificato il macro-genere, ma suppongo che si tratti di sentimentale e probabilmente l'avrà scritto il capitano della tua squadra.

Il titolo? Non è il primo racconto in questa tappa che usa una specie di "slogan pubblicitario". non serve, quando i l racconto è scritto bene.

 

Alla prossima.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao, @Snowfall. Il racconto non è male, ma, come ti hanno fatto notare, poteva essere reso meglio in quanto a scrittura. In alcune parti è un po' confuso, all'inizio eviterei di usare l'espressione "tra x ore/minuti" se siamo nel passato... Insomma, il mio è un ni

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao @Snowfall, bentrovato e buon anno! Ho trovato il tuo racconto, in quanto idea, molto simpatico e mi è piaciuto anche come sei riuscito a deviare l'attenzione del lettore con la presunta infedeltà di Bruno. Quello che mi ha convinto di meno è lo stile, su cui avresti potuto porre una maggiore attenzione per rendere la lettura più scorrevole. Tutto sommato, però, è una buona prova. Grazie per la piacevole lettura! A rileggerci! 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

ciao @Snowfall inizio il commento con il dirti che ho apprezzato il finale, inaspettato. Ho trovato anche i dialoghi molto verosimili e ben costruiti, secondo me il vero punto di forza di questo racconto.

 

Ti evidenzio qualcosa che forse ti avranno già fatto notare, ma non ho letto i commenti precedenti quindi scusami se mi ripeterò :) 

Il 30/12/2019 alle 22:13, Snowfall ha scritto:

Fuori tirava un’aria assurda, il freddo di dicembre si stava facendo davvero pesante, ma i telegiornali avevano detto che sarebbe migliorato tra qualche giorno.

sostituirei tra qualche giorno con l'espressione nei giorni successivi 

 

Il 30/12/2019 alle 22:13, Snowfall ha scritto:

Salito in macchia,

refuso, macchina

 

Il 30/12/2019 alle 22:13, Snowfall ha scritto:

Quell’anello consegnato in punto di morte una specie di Santo Graal.

penso manchi il verbo era

 

Il 30/12/2019 alle 22:13, Snowfall ha scritto:

«Sì… cioè no, non trovo più l’anello di nonna.»

«Accidenti, mi dispiace, hai controllato dappertutto? So quanto ci tieni a quell’anello, 

eviterei di ripetere anello, potresti sostituire con monile magari

 

Per concludere, l'ho trovata una storia brillante e ben congegnata che sorprende, come ti dicevo all'inizio, il lettore nell'epilogo  e questo mi è piaciuto molto. Inoltre trattandosi di un contest, ho trovato la traccia rispettata a pieno. Unico neo lo stile a tratti poco scorrevole, forse figlio del limite dei caratteri che, esteso, ti avrebbe magari permesso di descrivere con più ampio respiro alcuni passaggi. Ad ogni modo, la storia mi è piaciuta, complimenti. 

 

  

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente per inserire un commento.

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

×