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Andrea28

[N2019-2A] Un negro e una cinese si baciano

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Genere Thriller - Pulp

Traccia Superstizioni

 

Sgrammo aveva un contatto buono a Roma. Furio, un ex comandante della folgore, che si era messo a spacciare. Ci avrebbe venduto mezzo kilo di di fumo, quello buono marocchino, per 5 euro al grammo. Lo avremmo piazzato al doppio in Ascoli. Circa 2000 euro di guadagno. Niente male per una giornata di lavoro. Ma avevamo bisogno di capitale da investire. Sgrammo ci aveva messo l'idea. Lupo aveva più creditori alle calcagna che capelli in testa, lui si sarebbe occupato dello smerciamento. Rimanevamo io e Sara. Sara arrivò al bar e mise sul tavolo un orologio d'oro massiccio trafugato alla nonna arteriosclerotica. 24 carati, 40,5 grammi, pesati col bilancino, assicurò. Quella stessa notte tornai a casa, mi scolai un bicchiere di whisky e di soppiatto entrai in camera. Marika dormiva come una pupetta, le diedi un bacio sulla fronte. Nessuna reazione. Allora, senza far rumore, aprii il cassetto del comodino alla sua destra e la agguantai. Collana in oro 24 carati con pendente a forma di cuore, quasi 30 grammi. Regalo per il quinto anniversario, quando ancora lavoravo ai magazzini e tutto sembrava più facile.

Sgrammo disse di vendere la merce direttamente a Roma, in un compro oro zona San Lorenzo, che il cambio erano più alto e non ci conosceva nessuno. Con i due monili avremmo coperto abbondantemente i costi.

 

Partimmo la mattina alle 5. Sara portò anche il fidanzato, Mambo, un negro di un metro e novanta.

–Può esserci utile, se si mette male...

Mambo era un tipo tranquillo, peccato che puzzasse come yogurt scaduto. Non perché fosse nero, eh... non tutti i neri puzzano, ma lui, casualmente, era nero e puzzava.

Lupo staccò l'Arbre Magique al pino silvestre dallo specchietto e glielo mise al collo. Poi, prese dalla tasca del giubbotto una maxi confezione di gomme al mentolo e gliela agitò davanti.

–Una ogni mezz'ora, mi raccomando.

 

Lupo era alla guida, Sgrammo alla sua destra. Io stavo dietro tra i due amanti. All'altezza di Acquasanta, Lupo iniziò a rollare una canna mentre Sgrammo gli teneva il volante. Sara e Mambo si smezzarono un francobollo di Lsd.

–Ma che cazzo, già iniziamo a drogarci? – chiesi io.

–Non rompere i coglioni! – disse Sgrammo, passandomi la canna.

–Dobbiamo lavorare!– feci un tiro sbuffando il fumo addosso a Mambo, che massaggiava la crapa pelata del conducente come fosse una sfera di cristallo e bofonchiava qualche formula strana.

–Embè, tu non ti drogavi come un cammello quando lavoravi?

–Sì, è per questo che mi hanno licenziato! 

 

Allo svincolo per Amatrice, un gatto nero ci tagliò la strada. Il pelato quando si sballa diventa più superstizioso di un cliente di Wanna Marchi.

Senza scomporsi, fece un'inversione a u e percorse 1 km in direzione Ascoli, poi svoltò nuovamente su se stesso. Prese dalla borsa una confezione di sale grosso pronta per l'occorrenza, aprì il finestrino e iniziò a buttarlo sulla strada finché non tornammo al punto di partenza. Nessuno gli disse niente.

Sgrammo aprì una bustina, prese un po' di coca e la dispose in tre strisce sul cruscotto. Accostammo a una piazzola e ci facemmo una botta mentre Mambo pisciava cazzo alla strada, con le mani sui fianchi ondeggianti e Sara che gli inveiva contro, dandogli dell'incivile. Ripartimmo.

Sara frugò nella borsa termica e ci offrì due birre. Per sé prese una tavoletta di Milka e iniziò a smangiucchiarla mentre Mambo allungava il braccio e le toccava le tette replicando il verso della mucca. Muuuuuu. Lupo esplose a ridere così fragorosamente che perse il controllo del volante e per poco non ci fece finire fuori strada.

 

Arrivammo a destinazione alle 9, fatti come le merde.

Appena scesi, Mambo e Sara iniziarono a giocare ad acchiapparella. Attraversarono la strada e per poco Sara non venne investita da un carro funebre.

Lupo, vedendo la scena, con la mano sinistra si strapazzò gli attributi mentre con la destra palpava i miei. 

– Meglio abbondare!

– Non lo fare mai più, cazzo!

Davanti al Compro Oro la paranoia da coca raggiunse il suo apice:

–Cazzo, ci seguono, gli sbirri ci seguono... hai visto la volante prima?

–Non possiamo vendere l'oro, quelli ci chiedono i documenti, porca troia.

–Ci tracciano, siamo fottuti!

–Io al gabbio non ci torno, per dio!

D'un tratto iniziò a diluviare e un piccolo indiano con i capelli radi spuntò magicamente da dietro un cassonetto dell'umido. In pochi minuti altri cinque indiani muniti di sacchi neri pieni di ombrelli tascabili ci accerchiarono come un' orda di zombie, agitando la mercanzia.

Io ero già in guardia philly shell, pronto ad ogni evenienza, ma Sgrammo ebbe il colpo di genio. Prese due indiani in disparte e gli consegnò un monile d'oro a testa.

–Andate là, vi fate dare i soldi e tornate. 50 euro per il disturbo.

Il primo indiano ci mise pochissimo. Ci diede 1800 euro, prese la sua quota e se ne andò fischiettando.

Con il secondo andò di merda. Il bastardo appena uscito dal negozio prese a correre come un centometrista giamaicano. Sgrammo provò a rincorrerlo ma dopo pochi metri si piegò, emise un ruggito leonino e iniziò a vomitare.

–Ecco, 1000 euro bruciati... E mo che cazzo gli diciamo a Furio?

–Che cazzo vuoi dirgli? Ne prendiamo di meno e via...

In compenso, l'indiano lasciò lì il sacco nero pieno di ombrelli.

 

Erano le 10 e l'appuntamento da Furio era per pranzo.

–Andiamoci a fare un giro per Roma– propose Mambo, riapparso dalle retrovie. Sara gli stava avvinghiata alle spalle, leccandogli con perizia la testa come fosse un chupa chups alla cola.

Incocainati come eravamo percorremmo svariati chilometri a velocità supersonica. Alle dieci e mezza ci ritrovammo, non so come, a Piazza di Spagna. Durante il tragitto, Sgrammo era riuscito persino a piazzare due ombrelli a una coppia di turisti inglesi.

Ai piedi della scalinata di Trinità dei Monti stava un artista di strada coi capelli rasta e cane d'ordinanza che suonava una campana tibetana con un battente di legno.

Mambo rimase lì incantato, sostenendo che le vibrazioni gli penetravano nel cervello e lo riconciliavano con il suo lato primordiale. Sara lo trascinò via a forza.

Arrivammo alla fontana di Trevi, che era piena di turisti che si facevano le foto. Dovemmo aspettare venti minuti buoni per trovare il pertugio giusto per qualche selfie.

– Non pubblicate un cazzo che Marika mi ammazza – avvertii il gruppo.

D'un tratto Sara e Mambo iniziarono a litigare selvaggiamente. Lei gli rimproverava di non coinvolgerla nei suoi trip. Iniziò a sferrargli pugni sul braccio finché lui non la allontanò con uno spintone, si fece largo tra un capannello di asiatici, prese una ragazza e la baciò in bocca con ardore e saliva.

Vedendo la scena, Lupo impazzì. Mi strattonò per il collo del giaccone e iniziò a urlare.

–Un negro e una cinese che si baciano... sventura assicurata, siamo fottuti!

–E questa dove cazzo l'hai presa? Dal Mein Kampf?

–Fidati, porca troia, qua va a finire male. Ci ingabbiano, ci ingabbiano...

–Magari è giapp..

Non mi diede il tempo di replicare che già aveva preso a correre all'impazzata. Nessuno di noi provò a inseguirlo, finché non ci rendemmo conto che era quel pelato di merda ad avere i soldi. Barcollammo per Roma ululando il suo nome. Alla fine, esausti, ci rifuggiamo in un bar a scolarci qualche birra.

Sgrammo provò a chiamare Lupo e Furio. Telefono spento per entrambi. Erano le due e l'affare era bello che saltato.

Alle cinque telefonò Lupo: era alla macchina e ci aspettava per ripartire. Appena lo vidi gli mollai un cazzotto in bocca e mi misi alla guida. Tornammo in Ascoli senza che nessuno dicesse una parola.

Il giorno seguente fui svegliato da un messaggio WhatsApp. Lupo linkava un articolo del Messaggero.

 

Roma – Nel primo pomeriggio del 24 febbraio, un'operazione lampo della Guardia di Finanza ha permesso di arrestare F.R, ex comandante della folgore, 62 anni, per detenzione ai fini di spaccio di svariati chili di ashish e marjuana.

;) 

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Ho riso dall'inizio alla fine. Il genere ci rientra, credo sia pulp (che era compreso nel macrogenere). Politically Uncorrect. Peccato sei nel mio girone, perché il mio voto lo avresti avuto sicuramente!

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Ospite AndC

@Andrea28

 

Un buon racconto, amico mio, dalle reminiscenze pasoliniane rilette e ambientate in una chiave trash moderna... ambientato nella mia amata "città eterna", si muove con un buon ritmo fra colpi di scena e situazioni adrenaliniche. Il tutto condito con ironia e quel sottofondo di disfacimento culturale in cui la società odierna è ormai scivolata.

Vite di ragazzi allo sbando, potremmo dire, in cerca di sballo o di una ribellione contro il sistema totalmente priva di coscienza culturale. Ragazzi che rubano ai propri familiari, agli altri membri della società, che si drogano, che spacciano, che agiscono di volta in volta alla cieca, annaspando nel decadimento di cui sono vittime. Sono anime naufraghe, i tuoi personaggi, che provano a darsi una mano per restare a galla, ma non essendo capaci di nuotare tendono vicendevolmente a trascinarsi sul fondo.

Buono il finale, in qualche modo "positivo", che salva la storia, ma non redime i personaggi dalle loro vite: in qualche modo salva dunque solo i lettori, esimendoli dal peso di una riflessione sulle proprie responsabilità che nel mondo reale coadiuvano giornalmente tale disfacimento di cui poi tutti potremmo - a voler soffermarci di fronte uno specchio - esserne concausa anche solo passiva.

 

I miei complimenti!

 

Il 30/12/2019 alle 21:41, Andrea28 ha scritto:

Ci avrebbe venduto mezzo kilo di di fumo,

Credo ci sia un "di" di troppo...

 

Il 30/12/2019 alle 21:41, Andrea28 ha scritto:

Lupo aveva più creditori alle calcagna che capelli in testa,

Questa immagine, stilisticamente mi è piaciuta.

 

Il 30/12/2019 alle 21:41, Andrea28 ha scritto:

ersione a u e percorse

Non so se ci sia un modo corretto per scriverlo, ma metterei la "U" maiuscola, oppure fra virgolette.

 

Il 30/12/2019 alle 21:41, Andrea28 ha scritto:

e ci facemmo una botta mentre Mambo pisciava (virgola) cazzo alla strada

Ci metterei una virgola: "pisciava, cazzo alla strada". Oppure: "pisciava col cazzo alla strada". La tua è in qualche modo una espressione fatta, che però per un attimo mi ha confuso: "cazzo" mi era sembrato un complemento oggetto e non capivo: sembrava "pisciasse il cazzo stesso"... perdona la volgarità dell'annotazione, ma l'analisi è puramente sintattica...

 

Il 30/12/2019 alle 21:41, Andrea28 ha scritto:

;) 

Sarò sincero, io non sopporto le emoticon nei racconti, ciononostante, in questo caso mi è quasi risultata simpatica. D'altronde, si adatta bene al contenuto del tuo racconto e, a far gli avvocati del diavolo, potremmo anche sostenere che sia uno "show" per eccellenza. A scrivere "faccina che sorride con l'occhiolino" (o quello che è), forse sarebbe stato "tell"...

 

Ciao!

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@Andrea28, io proprio ci ho trovato poco da ridere e, invece, condivido al 100% l'analisi generale di Andc, come pure i suoi commenti alle frasi.

Forse l'elemento della superstizione avrebbe potuto anche non esserci, tanto è marginale, ma il racconto è valido e potente come pochi altri letti qui.

Se, come si dice, chi finisce l'anno in un certo modo poi mantiene lo stardard in quello nuovo, non c'è bisogno di farti nessun augurio. Complimenti!

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Il 30/12/2019 alle 21:41, Andrea28 ha scritto:

Sgrammo aveva un contatto buono a Roma

 

Nome da dieci e lode.

 

Il 30/12/2019 alle 21:41, Andrea28 ha scritto:

Lupo staccò l'Arbre Magique al pino silvestre dallo specchietto e glielo mise al collo.

xD

 

Il 30/12/2019 alle 21:41, Andrea28 ha scritto:

Per sé prese una tavoletta di Milka e iniziò a smangiucchiarla mentre Mambo allungava il braccio e le toccava le tette replicando il verso della mucca. Muuuuuu.

 

No, vabbé!

Il 30/12/2019 alle 21:41, Andrea28 ha scritto:

Lupo, vedendo la scena, con la mano sinistra si strapazzò gli attributi mentre con la destra palpava i miei. 

– Meglio abbondare!

– Non lo fare mai più, cazzo!

 

Muoio.

 

Ho riso tutto il tempo. Sei di un politico scorretto amabile. Tipi sballati per storia da sballo. 

@Mister Frank ti adorerà.

 

 

 

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@Ghigo grazie mille per il commento, lieto che ti sia piaciuto :) . 

 

Il 31/12/2019 alle 15:26, Rhomer ha scritto:

Sorry se ritorno, ma non intendo che tu abbia esagerato per chissà cosa, mi riferivo giusto alla pensata della mucca della Milka. Ok, adios ( :

Ma figurati, @Rhomer. Effettivamente è una pensata piuttosto trash :D . Grazie mille per il commento, mi ha fatto molto piacere. 

 

Il 1/1/2020 alle 10:50, AndC ha scritto:

dalle reminiscenze pasoliniane rilette e ambientate in una chiave trash moderna...

<3 mo non esageriamo. 

@AndC Grazie mille per il bellissimo commento :) . 

 

Il 1/1/2020 alle 16:36, Macleo ha scritto:

tanto è marginale,

Sì, effettivamente è un po' sullo sfondo, anche se in fin dei conti è una stupida superstizione che li salva nel finale.

 

Il 1/1/2020 alle 16:36, Macleo ha scritto:

ma il racconto è valido e potente come pochi altri letti qui.

Grazie mille @Macleo :) . 

 

@Ospite Ricaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa grazie mille <3 . 

 

Grazie ancora a tutti per il tempo dedicatomi. Un saluto e buon anno :) . 

 

 

 

 

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Il 30/12/2019 alle 21:41, Andrea28 ha scritto:

Allo svincolo per Amatrice, un gatto nero ci tagliò la strada. Il pelato quando si sballa diventa più superstizioso di un cliente di Wanna Marchi.

xD 

 

Il 30/12/2019 alle 21:41, Andrea28 ha scritto:

Lupo staccò l'Arbre Magique al pino silvestre dallo specchietto e glielo mise al collo

Questa seppur mi ha fatto sorridere mi ha fatto storcere un pochino il naso: il nastrino che tiene l'Arbre Magique non è così largo da poterlo mettere al collo. Come diavolo riesce a farlo? :grat:Ma qui siamo al limite del surreale e quindi suppongo che ci stia. 

 

Il 30/12/2019 alle 21:41, Andrea28 ha scritto:

Ai piedi della scalinata di Trinità dei Monti stava un artista di strada coi capelli rasta e cane d'ordinanza che suonava una campana tibetana con un battente di legno.

xD 

 

Ciao, Andrè, ben trovato! Sarò franca. A me il pulp non piace, non rientra nei miei gusti letterari e spesso non lo capisco del tutto. Ho apprezzato però lo stile e soprattutto i personaggi, strambi ma efficaci: insomma, funzionano alla grande. Ci sono picchi divertenti e quelli che mi hanno entusiasmato meno, ma nel complesso è una storia di vita al limite che ha un suo fascino. Una prova interessante. A rileggerci! 

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Simpatico, ritmo serrato, personaggi centrati, ambientazione perfetta, addirittura lieto fine ben costruito,  cos'altro posso dire? Peccato che sei nel mio girone!

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Ciao 28,

ascolta, a me piacciono le tue treshate no-sense, ma di solito ti vengono meglio di così. In genere hai un filo conduttore, un aspetto grottesco della società o delle persone che trascina la storia rendendola non solo un delirio divertente ma anche qualcosa con un senso, per chi sa leggere tra le righe :fuma:.

Probabilmente non sai di che parlo ma il tuo racconto mi ricorda "i miei ragguardevoli sabati sera" nei fumetti di Leo Ortolani. Quindi sì, divertente in un modo che io personalmente non riuscirei mai a fare, però tu puoi essere sia divertente che profondo allo stesso tempo, ti ho visto farlo. 

Questo per dire che sì, mi è piaciuto e sì, mi sono divertita, ma so che puoi puntare più in alto, sempre rimanendo nel trash di qualità.

 

Per il resto nulla da segnalare, sai quello che fai e lo fai bene.

:sss:

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@Pigliasogni Grazie mille per essere passata e per il commento, sono lieto che ti sia piaciuto. Un saluto e buon anno :) . 

@Thea Ma sì, si può sempre fare di meglio (ma anche di peggio, eh... :D ) ma ho l'impressione che tu mi stia sopravvalutando, e questo, per certi versi, mi lusinga <3 . Un saluto e buon anno, cara :) . 

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Unico appunto: il titolo. Sembra inventato ad hoc da un titolista che ha letto la storia un po' distrattamente e punta solo ad incuriosire.

Il negro e la cinese che si baciano non aggiunge né toglie niente alla storia. Un modo come un altro per essere un po' originali nel titolo.

Il racconto non è del genere che mi fanno impazzire, però trovo sia più che dignitoso che comunque la traccia si possa considerare centrata.

 

Un buon lavoro.

 

Alla prossima.

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Il 5/1/2020 alle 15:53, Ljuset ha scritto:

Unico appunto: il titolo

Forse non hai tutti i torti, ci penso su. Grazie mille per l'indicazione e per il commento. Un saluto e buon anno @Ljuset :) . 

 

@Edu grazie mille per essere passato e per il commento. Lieto ti sia piaciuto. Un saluto e buon anno :) . 

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@Andrea28, questo è il racconto esilarante che ti dicevo. Mi è piaciuto tutto, perchè tutto, in qualche modo, si aggancia a questa frase iniziale:

Il 30/12/2019 alle 21:41, Andrea28 ha scritto:

Regalo per il quinto anniversario, quando ancora lavoravo ai magazzini e tutto sembrava più facile.

 

Si ride per tutto il tempo, ma non ci si dimentica neppure per un istante l'amarezza tragica sottesa. 

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Ciao @Andrea28un racconto  che nella realtà della vita è difficile il suo verificarsi. Su certi punti sono d'accordo  nella scelta di un comandante della folgore se si considera le teste calde che fanno servizio in questo particolare corpo d'armata. Tuttavia è anche vero che è un frutto della tua fantasia quello di vedere un alto ufficiale vendere la droga o drogarsi. Comunque citarlo nel racconto non stona per chi conosce  lo spirito della folgore. Mi pare che ci sono molti "che". Per quanto ne so dare del "negro" ad un uomo di colore è molto offensivo, mentre invece dare della negra a una donna di colore non è offensivo. Ti auguro un buon fine settimana e tanta fortuna.

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