Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

ophelia03

Editing o editing(s)?

Post raccomandati

Ciao a tutti e buon anno (ci siamo quasi, abbonatemelo)!
Vorrei che qualcuno, magari proprio fra gli addetti ai lavori, mi chiarisse un dubbio.

In passato mi è capitato di richiedere alcune prove di editing: in genere i risultati erano diversi, per entità degli interventi e loro tipologia.
Mi è anche capitato (adesso sono al verde e quindi nessuna agenzia scarterà più il mio lavoro dopo la valutazione! :P) di inviare testi già editati ad agenzie editoriali e avere, come risposta, qualcosa che suonava tipo "ci sono delle potenzialità, ma servirebbe un editing".
Ecco, posto che non stiamo nell'area delle scienze esatte e dunque non si possono pretendere, se non per gli errori grammaticali o i refusi, interventi identici, cosa si dovrebbe fare in questi casi? Assumere che non esiste l'editing, ma gli editing(s), potenzialmente infiniti, e quindi prepararsi a spendere  - parlo per assurdo, nessuno lo farebbe ed vorrei vedere - centinaia di euro ogni volta che qualcuno valuta il nostro testo e vorrà ri-editarlo? 
Uno mi potrebbe dire: invia un testo perfetto.
Io però sono umana e parlo della maggioranza dei romanzi e della maggioranza delle persone. La perfezione non è di questo mondo. 

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
1 ora fa, ophelia03 ha scritto:

Uno mi potrebbe dire: invia un testo perfetto.

Non credo esiata un testo perfetto, neanche il più abile degli scrittori è capace a farlo (tutti hanno bisogno di un editor, chi più e chi meno).

 

Non sono un addetto ai lavori, quindi il mio commento lascia il tempo che trova, come si suol dire.

 

1 ora fa, ophelia03 ha scritto:

Mi è anche capitato [...] di inviare testi già editati ad agenzie editoriali e avere, come risposta, qualcosa che suonava tipo "ci sono delle potenzialità, ma servirebbe un editing".

Mi chiedo perchè l'agenzia non ti abbia accettata la proposta di rappresentanza. Se per loro il testo necessitava un ulteriore editing allora dovevano essere loro a farla gratuitamente (credo lavorino così, o sbaglio?).

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
1 minuto fa, Mister Frank ha scritto:

Se per loro il testo necessitava un ulteriore editing allora dovevano essere loro a farla gratuitamente (credo lavorino così, o sbaglio?).

Può darsi che non gli interessasse o che il lavoro da fare fosse troppo corposo. Non saprei! 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Il mio dubbio era sul fatto che sembra quasi che un editing non basti mai! E può darsi che sia una cosa normale, da una parte anche comprensibile, però mi rende insicura, ecco! 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
2 ore fa, ophelia03 ha scritto:

posto che non stiamo nell'area delle scienze esatte

è tutta lì la questione...

Magari due editor notano le stesse mancanze, ma hanno proposte diverse su come risolverle e non è detto che una sia "giusta" e l'altra "sbagliata".

2 ore fa, ophelia03 ha scritto:

Io però sono umana e parlo della maggioranza dei romanzi e della maggioranza delle persone. La perfezione non è di questo mondo.

Umberto Eco esigeva sette diversi editor...

2 ore fa, ophelia03 ha scritto:

Mi è anche capitato di inviare testi già editati ad agenzie editoriali e avere, come risposta, qualcosa che suonava tipo "ci sono delle potenzialità, ma servirebbe un editing".

Forse l'agenzia richiedeva un editing di qualità superiore a quello che era stato fatto, forse l'agenzia produceva anche servizi editoriali e aveva interesse a venderli... Chissà?

  • Mi piace 4

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
2 ore fa, ophelia03 ha scritto:

Ecco, posto che non stiamo nell'area delle scienze esatte

 

Ecco, è questo il punto!

Tempo fa lessi l'intervista di una editor, che finiva con una frase analoga a questa (non ricordo le parole esatte, ma il concetto sì :P):

"L'editing non è una scienza esatta. Lo stesso testo, messo in mano a dieci editor diversi, viene editato in dieci modi differenti. Io stessa edito diversamente a seconda dal mio stato d'animo o dell'ora del giorno: mi accorgo di editare diversamente se lavoro la mattina presto o nel tardo pomeriggio, o se sono triste o allegra".

 

Quindi non esiste l'Editing, ma gli editings :)

  • Mi piace 5

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ci sono editor da quattro soldi e Editor professionisti in grado di trasformare un anonimo scritto in un capolavoro. Dipende sempre a chi ti affidi.

Esperienza personale, che ho buttato via soldi per niente.

Gli editor migliori sono coloro che lavorano in studi o agenzie direttamente collegati col mondo della pubblicazione quindi esperti delle varie dinamiche di mercato.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
22 minuti fa, Marcello ha scritto:

Forse l'agenzia richiedeva un editing di qualità superiore a quello che era stato fatto, forse l'agenzia produceva anche servizi editoriali e aveva interesse a venderli... Chissà?

 

Esatto! Attenzione a non cadere in queste truffe belle e buone: prestate sempre attenzione che l'agenzia a cui vi rivolgete non sia collegata a una data CE: ti propongono editing a costi esorbitanti per poi, se non trovano a chi piazzare il romanzo, dicono che ti fanno pubblicare "gratuitamente" alla loro CE madre.

NO EAP 4eva! ^^

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Esistono gli editings... Nessuno è perfetto, ognuno sarà diverso dall'altro... L'ultima parola l'avrà sempre l'editor della CE con il quale pubblicherai (se questa è la strada che interessa percorrere)... 

Gli altri tipi di editing possono servire a presentare meglio un testo o in caso di self publishing.

Ciao!

 

 

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
4 minuti fa, AndC ha scritto:

Esistono gli editings... Nessuno è perfetto, ognuno sarà diverso dall'altro... L'ultima parola l'avrà sempre l'editor della CE con il quale pubblicherai

 

Direi che come Fabrizio Cocco di Longanesi ce ne sono pochi :) 

Del resto, la grande Editoria dispone sempre delle migliori eccellenze.

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
4 ore fa, dyskolos ha scritto:

Quindi non esiste l'Editing, ma gli editings :)

Verissimo, così è.

Non solo per ragioni personali (ogni Editor lavora a modo suo e arriva a risultati più o meno differenti) ma anche perché alcuni editing sono mirati a un determinato target di mercato. Basti pensare agli editing interni alle Case Editrici (blasonate e non) che non solo vogliono migliorare il testo (a volte quello è un obiettivo secondario... :no:) ma soprattutto indirizzarlo verso una direzione ben precisa. Può essere un intervento sul tono del testo, sul linguaggio, o semplicemente sul ritmo. Non a caso è un dato di fatto che oggi si preferiscano testi "veloci", facili da consumare e leggere, pieni di azione o colpi di scena. Questo perché viviamo nell'era del consumismo anche letterario, del tutto e subito, della "poca riflessione" e tanto intrattenimento. In quest'ottica, un editing potrebbe essere finalizzato a rendere più appetibile la storia, e non necessariamente "migliore".

Detta così pare solo una cosa negativa, e per molti versi lo è, ma non solo. Semplicemente è questo il mondo in cui viviamo e il mercato che bisogna affrontare.

 

L'Editing migliore, l'ho detto in più sedi, è quello di cui necessita il testo. Quella necessità può essere formale, stilistica, contenutistica e via discorrendo.

L'importante è che il testo e il suo autore migliorino sulla scia di consigli ben piazzati e che, magari, nel processo si acquisisca anche maggior consapevolezza rispetto alla possibile collocazione del testo stesso.

  • Mi piace 4
  • Grazie 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
5 minuti fa, Niko ha scritto:

L'Editing migliore, l'ho detto in più sedi, è quello di cui necessita il testo. Quella necessità può essere formale, stilistica, contenutistica e via discorrendo.

L'importante è che il testo e il suo autore migliorino sulla scia di consigli ben piazzati e che, magari, nel processo si acquisisca anche maggior consapevolezza rispetto alla possibile collocazione del testo stesso.

:rosa:Condivido in pieno.

  • Mi piace 3

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
1 ora fa, Niko ha scritto:

Questo perché viviamo nell'era del consumismo anche letterario, del tutto e subito, della "poca riflessione" e tanto intrattenimento. In quest'ottica, un editing potrebbe essere finalizzato a rendere più appetibile la storia, e non necessariamente "migliore".

 

Se Verga, Maestro del Verismo, fosse vissuto oggigiorno... povero! Tutti malati del "lieto fine", come se nella vita andasse sempre tutto alla grande.

Quando ero meno esperto scrissi un romanzo dal finale tragico, in perfetta linea col messaggio che volevo dare. Risultato: stroncato sine pietate :facepalm:

 

Comunque, su questo tema tentai di discutere con un altro scrivano che difendeva a spada tratta la sua decisione di scrivere per passione e non per "far piacere" al mercato.

Beh, così non venderai mai mezza copia, dissi io... eh, niente: 'sti esordienti che vogliono sempre avere ragione loro-eh,mannaggia! :asd:

  • Divertente 3

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Mi permetto di farvi un'altra domanda allora: in caso venisse consiglieto o in casi l'autore stesso, al termine dell'editing, non si sentisse ancora "pronto" a inviare il proprio testo, è deontologicamente scorretto affidare il proprio romanzo a un secondo editor? E va detto che già qualcuno ci ha lavorato oppure no?
Non mi è mai capitato di farlo, perché ho sempre avuto fortuna nello scegliere persone competenti, e spero non capito mai, ma ormai mi stanno venendo queste curiosità! 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
13 minuti fa, ophelia03 ha scritto:

in caso venisse consiglieto o in casi l'autore stesso, al termine dell'editing, non si sentisse ancora "pronto" a inviare il proprio testo, è deontologicamente scorretto affidare il proprio romanzo a un secondo editor?

 

Penso proprio di sì. Il testo rimane tuo anche dopo l'editing, ne detieni i diritti e ne sei responsabile, quindi ne fai ciò che vuoi, anche un secondo editing.

 

 

15 minuti fa, ophelia03 ha scritto:

E va detto che già qualcuno ci ha lavorato oppure no?

 

Io non lo direi. Il testo rimane tuo anche dopo il primo (il secondo, il terzo, il quarto…) editing, quindi è superfluo specificare che c'è stato un editing precedente.

Ma aspettiamo pareri più competenti di me :)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
1 minuto fa, dyskolos ha scritto:

Io non lo direi. Il testo rimane tuo anche dopo il primo (il secondo, il terzo, il quarto…) editing, quindi è superfluo specificare che c'è stato un editing precedente.

Ma aspettiamo pareri più competenti di me

Intanto grazie! Non posso più mettere freccine per oggi, quindi te lo dico così! 

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@ophelia03

Partendo dal presupposto che il testo è tuo e tuo soltanto, puoi affidarlo in momenti diversi a quanti Editor vuoi. Non ci vedo niente di male... Al massimo te la dovrai vedere col portafogli! :asd:

A me è capitato di lavorare su testi già editati, anche se non spesso. Gli autori me lo avevano detto chiaramente, per varie ragioni. Non ci ho visto niente di male. 

Professionalmente, ovvio che non si dovrebbe andare a mettere bocca sull'editing altrui. Solo una volta non ho seguito la regola perché l'editing era stato fatto così male da lasciarmi basito.

 

In ogni caso non lo vedrei come un problema. :)

  • Mi piace 3

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Aggiungo: un buon Editor è colui che può fare la differenza tra un comune testo tra tanti e un best seller. L'editor, appunto, non è un mero correttore di bozze, è il professionista che sa come "dar vita" a un romanzo già di per sé molto valido ma in difetto di quel particolare "quid" che fa la differenza: può essere anticipare o posticipare certe scene, veicolare al lettore certe informazioni sui personaggi/trama in un dato punto anziché ove in origine scritto dall'autore etc...

Sempre celebre è il caso di Ilaria Tuti: aveva già un manoscritto eccellente, però il dr. Fabrizio Cocco suggerì di dar maggior enfasi a certi passaggi piuttosto che rimodellare alcuni capitoli per metter la ciliegia sulla torta al ritmo della narrazione. Infine, per esigenze di marketing, suggerì di cambiare il titolo del romanzo: quello originale dava più l'idea di un horror anziché di un thriller.

 

Morale della favola: se credete davvero al vostro manoscritto, e fatelo questo investimento!

Personalmente, dopo la mia pessima esperienza passata, la prossima volta mi affiderò all'Agenzia del buon Niko:asd:

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
17 ore fa, Niko ha scritto:

L'Editing migliore, l'ho detto in più sedi, è quello di cui necessita il testo. Quella necessità può essere formale, stilistica, contenutistica e via discorrendo.

L'importante è che il testo e il suo autore migliorino sulla scia di consigli ben piazzati e che, magari, nel processo si acquisisca anche maggior consapevolezza rispetto alla possibile collocazione del testo stesso.

Sono molto d'accordo, e per me un editor valido è quello che capisce quali sono gli aspetti su cui intervenire e indirizza l'autore a farli. Per me dopo aver sottoposto un testo a questo processo, sentirsi dire questo:

Il 30/12/2019 alle 10:55, ophelia03 ha scritto:

Mi è anche capitato (adesso sono al verde e quindi nessuna agenzia scarterà più il mio lavoro dopo la valutazione! :P) di inviare testi già editati ad agenzie editoriali e avere, come risposta, qualcosa che suonava tipo "ci sono delle potenzialità, ma servirebbe un editing".

vuol dire o che l'interlocutore vuole a priori vendermi qualche servizio a pagamento, o che il mio editor ha fatto veramente male il suo lavoro: perché è verissimo che due editor diversi faranno due editing diversi, però mi aspetto che dopo il vaglio di un professionista il romanzo sia pronto ad essere presentato a una casa editrice o a un'agenzia senza necessità di altri interventi sostanziali. Poi certo se arrivi alla CE, e la CE dice che serve dell'editing è un altro discorso, in quanto a quel punto il libro è tuo come autore ma esce sotto il marchio di quella CE e quindi ci sta di lavorare insieme a perfezionarlo: l'editing verrà fatto da, o meglio con, un loro editor e ovviamente non a pagamento, ma come parte integrante del processo di pubblicazione. 

Ma lì sei già alla fine della strada: proprio per evitare le spirali di dubbio nelle lande che precedono questo agognato traguardo (lande popolate da gente seria ma anche da moltissimi cialtroni) prima di fare un editing a pagamento perderei molto tempo a valutare a chi farlo fare, scegliendo tra persone di competenza conclamata e che siano davvero vicine all'ambiente editoriale,  di modo che una volta finito l'intervento uno sia sicuro che il testo è presentabile a una CE o a agenzia secondo gli standard del settore, e che magari possano anche consigliarti su dove e come proporlo. A me ad esempio ispira moltissima fiducia Chiara Beretta Mazzotta (lo dico senza aver mai avuto nulla a che fare con lei in nessun modo, né personalmente né scrittevolmente, solo dalle cose che dice e da come si pone).

 

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
11 minuti fa, Foolwriter ha scritto:

Aggiungo: un buon Editor è colui che può fare la differenza tra un comune testo tra tanti e un best seller.

Lasciando perdere il best seller, è spesso difficile capire se il proprio testo non potrà essere meglio di com'è (e quindi magari per noi è ed è restato mediocre) o se un intervento ulteriore, magari più "d'impatto" potrebbe farlo diventare un romanzo almeno buono. 

Questa difficoltà, come giustamente sottolineava @Niko, si somma al fatto che un paio di editing possono costare, in tutto, ben oltre i 2000 euro. Insomma, una cifra che un aspirante (che non diventerà mai lo scritto un best seller, editing o no!) non sempre, o quasi mai, può sborsare a cuor leggero, perché non ce li riprenderà, perché non li ha, perché ha paura che non basti.
Insomma, non è facile: a volte si vorrebbe avere la migliore versione di quello che si è prodotto, ma allo stesso tempo ci si rende conto che la somma di tanti zero è sempre zero. 

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
10 minuti fa, franka ha scritto:

Poi certo se arrivi alla CE, e la CE dice che serve dell'editing è un altro discorso, in quanto a quel punto il libro è tuo come autore ma esce sotto il marchio di quella CE e quindi ci sta di lavorare insieme a perfezionarlo: l'editing verrà fatto da, o meglio con, un loro editor e ovviamente non a pagamento, ma come parte integrante del processo di pubblicazione. 

Su questo, nessun dubbio a riguardo. Anzi, è apprezzabile che una casa editrice voglia intervenire su tutti i testi che ha selezionato, anche se già fatti editare. Almeno, io la penso così! 

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
1 ora fa, ophelia03 ha scritto:

Questa difficoltà, come giustamente sottolineava @Niko, si somma al fatto che un paio di editing possono costare, in tutto, ben oltre i 2000 euro. Insomma, una cifra che un aspirante (che non diventerà mai lo scritto un best seller, editing o no!) non sempre, o quasi mai, può sborsare a cuor leggero, perché non ce li riprenderà, perché non li ha, perché ha paura che non basti.
Insomma, non è facile: a volte si vorrebbe avere la migliore versione di quello che si è prodotto, ma allo stesso tempo ci si rende conto che la somma di tanti zero è sempre zero. 

 

Il "rischio d'impresa" c'è ovunque.

Per il resto è tutta questione di ambizione e di propensione al rischio. Scelte personali. L'Agenzia di Niko mi ispira fiducia e, appena possibile, proverò ad affidarle il mio testo.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
10 minuti fa, Foolwriter ha scritto:

Per il resto è tutta questione di ambizione e di propensione al rischio. Scelte personali. L'Agenzia di Niko mi ispira fiducia e, appena possibile, proverò ad affidarle il mio testo.

Fai benissimo!
Le mie scelte sono anche e soprattutto necessità. Ma non è un grosso dramma: la mia consapevolezza di non poter superare un certo livello è solida!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
22 minuti fa, ophelia03 ha scritto:

: la mia consapevolezza di non poter superare un certo livello è solida!

 

Beh, se già parti tu stesso a porti dei limiti...

A parte le eccellenze nate (casi rari), lo stesso SK diceva che con lo studio e la pratica uno scrittore mediocre può sempre diventare un buon scrittore. Io ci sto lavorando da molto, in tal senso.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

L’editing, certo: chi non vorrebbe rivolgersi a un buon e stimato editor? Scrivere è una traversata in solitaria e l’immersione nei propri scritti ti rende simile a un cavallo con il paraocchi, uno o più confronti su quanto si è scritto sarebbe necessario. Il problema dell’editing sta nei costi, onerosi. E ovviamente sta ancora più a monte, ovvero: in un mondo ideale dove i libri si vendono e si leggono, l’editing è di competenza di un editore, ma quando i libri non si vendono? Come può un autore ogni volta farsi editare un testo, se poi a fronte di vendite risibili mai riuscirà a rientrare dei costi sostenuti? L’ho già scritto in un altro thread, io – in parte e per quanto possibile – ho bypassato il problema creando una piccola rete di scrittori che stimo, scrittori che hanno già pubblicato, anche per grossi editori. In pratica: io redaggo una scheda tecnica del tuo romanzo dove prendo in esame ogni singolo aspetto [trama, tenuta, ambientazione, personaggi, plot ecc.] e ti segnalo qualsivoglia refuso, periodo zoppicante, criticità, e tu fai altrettanto con il mio romanzo. Un lavoro onesto, diretto, senza filtri e senza girare troppo intorno alle questioni. È un metodo che se affrontato con intelligenza, tenendo l’ego bene al guinzaglio, può dare buoni frutti.

  • Mi piace 2

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
44 minuti fa, Ace ha scritto:

io redaggo una scheda tecnica del tuo romanzo dove prendo in esame ogni singolo aspetto [trama, tenuta, ambientazione, personaggi, plot ecc.] e ti segnalo qualsivoglia refuso, periodo zoppicante, criticità, e tu fai altrettanto con il mio romanzo. Un lavoro onesto, diretto, senza filtri e senza girare troppo intorno alle questioni. È un metodo che se affrontato con intelligenza, tenendo l’ego bene al guinzaglio, può dare buoni frutti.

Si tratta di un buon metodo, ma non so se possa sostituire un lavoro di editing. Forse funziona con chi ha  già una buona esperienza. 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Il 30/12/2019 alle 12:33, ophelia03 ha scritto:

Il mio dubbio era sul fatto che sembra quasi che un editing non basti mai!

Non ti sbagli. Io ho fatto un primo intervento di editing con l'agenzia che mi rappresenta - ed è stato qualcosa di molto istruttivo, - e ora mi accingo a farne un secondo con la ce che ha acquisito il testo.

Ma come, si potrebbe dire, il testo non andava già bene prima? Sì, ovviamente, altrimenti la ce non l'avrebbe comprato. E allora che bisogno c'è di un secondo editing? La ce ha delle necessità, così come il mercato.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente per inserire un commento.

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

×