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fanwriter91

Battaglia fantasy

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Link del commento che ho lasciato:

 

https://www.writersdream.org/forum/forums/topic/44644-progenie-vendicativa/?tab=comments#comment-808985

 

 

 

 

Estratto:

 

Un corno suonò. Non appena lo udì, Ain si tese come una corda. Una massa bianca stava volando sopra di lui, a decine di metri d'altezza. Il corno suonò ancora, e lì comprese: non era un rumore prodotto da un oggetto, ma da un essere vivente.

Figure lunghe una ventina di metri squarciarono le nubi. La loro materia sembrava la stessa delle nuvole, ma la struttura era troppo perfetta, troppo precisa. Ricordavano una nave, ma la prua era composta da un teschio lattiginoso, i cui bulbi oculari erano riempiti da due gigantesche gemme dorate. Dai lati del corpo uscivano sei remi, le cui pale avevano la forma di ali piumate; si muovevano con un moto armonico, sincronizzato. Dal corpo usciva un prolungamento ondulato e appuntito, vagamente simile all'albero maestro di una nave, che a sua volta si ampliava in una singola ala membranosa attraversata da vene ricolme di pura luce.

Altri due corni e altre due creature emersero dalle nebbie.

Il teschio centrale si aprì e vomitò un raggio bianco che volò contro un palazzo; i vetri si fusero, i mattoni andarono in pezzi con fragore, la struttura collassò su se stessa e divenne un cumulo di macerie.

«Principati!»

Uno stormo di rettili alati era pronto ad affrontarli. Le viverne, cavalcate dai domatori, erano lunghe dieci metri, un pungiglione usciva dalle loro code, squame ricoprivano i lunghi colli.

Sfere di fuoco, frecce, fulmini e dardi attraversarono la volta, il cielo stesso sembrò incendiarsi. I colpi non andati a segno precipitavano come meteore su edifici e persone.

Un angelo assalì una viverna e le recise un'ala, ma un'altra creatura lo bloccò con gli artigli e lo infilzò col pungiglione; lasciato cadere, l'uomo alato finì a una ventina di metri da Ain e Naos. Si alzò e barcollò, cadde, il suo corpo andò in preda alle convulsioni, le vene si gonfiarono ed esplosero, gli occhi piansero sangue. Un ultimo spasmo e si irrigidì.

I boati causati dallo scontro si fecero più intensi, entrambe le parti mietevano vittime. A ogni colpo dei principati i militari precipitavano nel vuoto disegnando scie baluginanti, simili a comete che attraversavano la volta prima di concludere la loro esistenza.

Del liquido cadde sulle reclute. Toccatosi e annusatolo, Ain lo riconobbe come sangue. Le gocce divennero un vero diluvio, una pioggia scarlatta in cui il sangue di angeli e umani si mescolava e confondeva, consacrando gli unti come figli della guerra.

I corpi senza vita precipitavano come macigni, e chi era ancora in vita soccombeva una volta raggiunto il suolo. I superstiti urlavano di dolore, arti e ali erano strappati, i corpi dilaniati, il liquido scarlatto che sgorgava come un fiume impetuoso.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Ciao @fanwriter91

 

Per essere un frammento secondo me hai messo troppe cose tutte assieme. Si corre il rischio di perdersi con tutte queste descrizioni, situazioni personaggi.

Non so se questo pezzo sia isolato, una suggestione a sé stante o l’estrapolazione da una storia più lunga.

Devi dare l’impressione a chi legge di essere stato materialmente presente sulla scena, aver sentito l’odore della battaglia, del sangue, della polvere e poi aver ricordato, scritto.

7 ore fa, fanwriter91 ha scritto:

Un corno suonò. Non appena lo udì, Ain si tese come una corda. Una massa bianca stava volando sopra di lui, a decine di metri d'altezza. Il corno suonò ancora, e lì comprese: non era un rumore prodotto da un oggetto, ma da un essere vivente.

Ho visto che hai usato alcuni simboli paradigmatici del fantasy, della religione, della storia e delle credenze medievali, come ad esempio il corno, strumento e suono antichissimo usato da varie culture, come lo shofar ebraico, suonato per il Jobel ogni cinquanta anni, dato di per sé suggestivo con tutte le implicazioni che potrebbe portare in un fantasy con qualche vago rimando religioso.

Poi ci sono Angeli e viverne; le viverne erano considerate rappresentazioni di Lucifero nel Medio Evo, altro elemento suggestivo.

 

7 ore fa, fanwriter91 ha scritto:

la struttura collassò su se stessa e divenne un cumulo di macerie.

Collassare è un termine troppo moderno a mio parere. Un po’ come mettere l’adrenalina in uno scontro fra due cavalieri con armatura. Nessuno nega la presenza di adrenalina, ma nell’epica questa parola non era conosciuta, dando luogo a innumerevoli meravigliose descrizioni per rappresentare lo stato d’animo dei contendenti.

 

7 ore fa, fanwriter91 ha scritto:

A ogni colpo dei principati i militari precipitavano nel vuoto disegnando scie baluginanti, simili a comete che attraversavano la volta prima di concludere la loro esistenza.

Del liquido cadde sulle reclute.

Non ho ben capito perché usi il termine “militari” per i Principati, come se stessero assolvendo un servizio volontario od obbligatorio.

I Principati dovrebbero essere, nell’accezione del termine usato e viste le descrizioni di esseri alati, gli Angeli guardiani delle nazioni e delle contee.

Le “reclute” sono Ain e Naos? Non ho ben capito da che parte stanno però, mi sembrano degli “indipendenti”. Userei termini diversi per designare questi militari e queste reclute, in quanto fanno immaginare una sorta di gerarchia moderna che potrebbe fuorviare dall’atmosfera leggendaria ed evocativa di un fantasy ambientato in un tempo antico o anche post moderno.

 

 

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Ciao! Intanto, grazie per il commento. Poi, i militari in realtà sono quelli che cavalcano le viverne. I principati invece sono le navi volanti. Nel contesto, Ain e Naos sono dei militari che si ritrovano in un fuoco incrociato tra forze superiori. E' una versione fantasy del soldato di fanteria che si ritrova tra il fuoco incrociato di carri armati, elicotteri e così via.

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50 minuti fa, fanwriter91 ha scritto:

Ciao! Intanto, grazie per il commento. Poi, i militari in realtà sono quelli che cavalcano le viverne. I principati invece sono le navi volanti. Nel contesto, Ain e Naos sono dei militari che si ritrovano in un fuoco incrociato tra forze superiori. E' una versione fantasy del soldato di fanteria che si ritrova tra il fuoco incrociato di carri armati, elicotteri e così via.

Ah ok. Io, visto i riferimenti che avevi fatto, prendendoli quasi alla lettera nei loro significati e riferimenti, ero andato oltre con la fantasia...

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Ciao @fanwriter91

 

piacere di leggerti, ammetto che il genere è sulle mie corde. Detto questo passo alle osservazioni.

10 ore fa, fanwriter91 ha scritto:

La loro materia sembrava la stessa delle nuvole, ma la struttura era troppo perfetta, troppo precisa. Ricordavano una nave, ma la prua era composta da un teschio lattiginoso, i cui bulbi oculari erano riempiti da due gigantesche gemme dorate.

 Questi due ma, sono troppo voci, prova a sostituirne uno. 
 

 

10 ore fa, fanwriter91 ha scritto:

Dai lati del corpo uscivano sei remi, le cui pale avevano la forma di ali piumate; si muovevano con un moto armonico, sincronizzato. Dal corpo usciva un prolungamento ondulato e appuntito, vagamente simile all'albero maestro di una nave,

Di nuovo una ripetizione, prova a usare altri termini. 

 

10 ore fa, fanwriter91 ha scritto:

«Principati

Questa è l’esclamazione di un protagonista, o il nome di quelle navi? Nel secondo caso proverei a spiegarlo meglio. 

 

10 ore fa, fanwriter91 ha scritto:

Un angelo assalì una viverna e le recise un'ala, ma un'altra creatura lo bloccò con gli artigli e lo infilzò col pungiglione; lasciato cadere, l'uomo alato finì a una ventina di metri da Ain e Naos.

Dovresti arricchire il pezzo, affinché si capisca bene che gli angeli sono a bordo delle navi, e che gli uomini cavalchino le viverne. A parte questo ometterei le parole sottolineate. 

10 ore fa, fanwriter91 ha scritto:

. A ogni colpo dei principati i militari precipitavano nel vuoto disegnando scie baluginanti, simili a comete che attraversavano la volta prima di concludere la loro esistenza.

Rafforzerei il concetto, per far capire che sono le truppe umane ad avere la peggio. 

 

10 ore fa, fanwriter91 ha scritto:

Del liquido cadde sulle reclute. Toccatosi e annusatolo, Ain lo riconobbe come sangue.

Qui farei spiccare prima Ain il soggetto della frase e poi tutto il resto.

 

10 ore fa, fanwriter91 ha scritto:

Le gocce divennero un vero diluvio, una pioggia scarlatta in cui il sangue di angeli e umani si mescolava e confondeva, consacrando gli unti come figli della guerra.

Per me suona meglio: le gocce si fecero insistenti, ecc..

 

10 ore fa, fanwriter91 ha scritto:

I superstiti urlavano di dolore, arti e ali erano strappati, i corpi dilaniati, il liquido scarlatto che sgorgava come un fiume impetuoso.

Ci starebbe bene l’aggiunta di un punto di riferimento. Tipo vicino o lontano ai protagonisti, qualcosa che serva a descrivere meglio la scena. 

 

Anche se è solo un frammento, la storia si fa notare. Trovo che in alcuni periodi si avverta la tua capacità di fornire immagini visive. Continua a esercitarti, sei nella giusta strada. 
Alla prossima! 

 

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Ciao! Confesso una cosa: per sbaglio, ho saltato la riga in cui apparivano gli altri angeli (avevo notato un errore nel testo e, nel correggerlo, ho scordato di fare l'aggiunta).
Poi, grazie dei suggerimenti.
Sui principati, è il nome della casta angelica. Ho parlato con un amico e ho fatto ricerche, ed è venuto fuori che, mitologicamente, gli angeli NON sono uomini alati, ma creature bio-meccaniche, quindi ho voluto dare ai principati l'aspetto di navi volanti. :)

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La scena descritta è evidentemente un po' confusa. Tuttavia credo sia una scelta dell'autore, che vuole ricreare il trambusto presente sul campo di battaglia. A mio avviso ci riesce. Effettivamente, come altri utenti hanno già segnalato non è chiaro quali siano le forze in campo. Ma come potrebbe esserlo? L'estratto è troppo breve per poter giudicare in modo esaustivo. Personalmente, pur non essendo il mio genere preferito, continuerei volentieri la lettura. Il testo è scorrevole e ben scritto. Sono presenti alcune ripetizioni che già sono state segnalate e che possono essere facilmente corrette con un'attenta rilettura. Ciò che manca è forse un elemento di originalità, qualcosa che incuriosisca il lettore. Ripeto, è solo un frammento. 

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@fanwriter91 , bel pezzo, scritto bene! Mi è piaciuto. È molto sensoriale :)

Mi sono figurato la battaglia abbastanza bene, ma alcune cose mi rimangono oscure. Tipo: la scena avviene di giorno o di notte? Se è di notte, c'è la luce della Luna che attraversa le nuvole o è tutto buio? Le luci della città non funzionano?

 

Poi ad un certo punto dici "i militari precipitavano nel vuoto disegnando scie baluginanti, simili a comete che attraversavano la volta prima di concludere la loro esistenza" lasciando intendere che i militari non cadono al suolo, ma volano via. Poi però dici "I corpi senza vita precipitavano come macigni". Allora i militari non sono uomini? Inoltre definisci gli angeli come uomini alati, e quindi coerentemente cadono al suolo essendo uomini. Ma gli angeli sono uomini? :umh: 

I militari no, ma gli angeli sì. Ho capito bene?:grat:

 

C'è un passo che mi ha fatto sobbalzare dalla sedia:

Il 28/12/2019 alle 09:36, fanwriter91 ha scritto:

il suo corpo andò in preda alle convulsioni,

 

 

Allora, questo mi pare strano, molto strano, perché uno non va a farsi preda di un altro. Casomai è questo altro che rende preda l'uno.

Hai presenti i documentari di animali? Dove si vede che un leone insegua una gazzella, la acciuffa e se la mangia? Ecco, quando ho letto "andare in preda" mi sono immaginato che la gazzella in fuga a un certo punto si ferma e si dice "Sai che c'è? Mo vado dal leone e me faccio pendere, così lui non corre come un matto che gli sale la pressione" e se ne va dal leone :D

 

Ma soprattutto: cos'è una viverna? Un pesciolone tipo anguilla?

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13 minuti fa, fanwriter91 ha scritto:

Ehm, la viverna è una delle creature mitologiche più famose.

 

:nuo:

Capperi! Non ci fare caso! :)

Mi sa che sono l'unico essere vivente sulla terra a non sapere che cos'è una viverna :D

È strano che non risulti in nessun vocabolario…

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Hai presente i draghi di Daenerys? :)Ecco, sono viverne perché hanno 4 arti in totale. I draghi ne hanno sei. Anche in Lo Hobbit  (film) Smaug  è in realtà una viverna.

 

 

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3 minuti fa, fanwriter91 ha scritto:

sono viverne perché hanno 4 arti in totale. I draghi ne hanno sei.

 

O_O

Addirittura si contano gli arti dei draghi. Wow!

Niè, si vede che io e il fantasy siamo mondi a parte :ballo: 

  • Divertente 1

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Il 28/12/2019 alle 09:36, fanwriter91 ha scritto:

Un corno suonò. Non appena lo udì, Ain si tese come una corda. Una massa bianca stava volando sopra di lui, a decine di metri d'altezza. Il corno suonò ancora, e lì comprese: non era un rumore prodotto da un oggetto, ma da un essere vivente.

Figure lunghe una ventina di metri squarciarono le nubi. La loro materia sembrava la stessa delle nuvole, ma la struttura era troppo perfetta, troppo precisa. Ricordavano una nave, ma la prua era composta da un teschio lattiginoso, i cui bulbi oculari erano riempiti da due gigantesche gemme dorate. Dai lati del corpo uscivano sei remi, le cui pale avevano la forma di ali piumate; si muovevano con un moto armonico, sincronizzato. Dal corpo usciva un prolungamento ondulato e appuntito, vagamente simile all'albero maestro di una nave, che a sua volta si ampliava in una singola ala membranosa attraversata da vene ricolme di pura luce.

Ciao mi sono permesso di riscrivere, per mio esercizio, questo interessante incipit, te lo allego nel caso ti potesse essere utile... 

"Quando il corno suonò, Ain si tese come una corda. Una massa bianca gli passò sopra, a decine di metri d'altezza. Il corno suonò ancora e Ain comprese che il rumore non era prodotto da un oggetto, ma da un essere vivente.
Figure lunghe all'incirca venti metri squarciavano le nubi, di cui ricordavano la materia. Avevano una struttura perfetta, erano navi. Sulla  prua si notava un teschio lattiginoso, con i vani oculari riempiti da due gigantesche gemme dorate. Sei remi con pale a forma di ali piumate uscivano dai lati dello scafo e si muovevano con moto armonico e sincronizzato. Nella parte superiore della struttura si intravvedeva una forma ondulata e appuntita, vagamente simile ad un albero maestro, che terminava in una singola ala membranosa attraversata da venature ricolme di pura luce."

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Ciao!
Mi piace, se non fosse quel "all'incirca", perché mi dà l'idea di qualcuno che sta cercando di prendere le misure con la massima attenzione. E' un pensiero mio, sia ben chiaro, ma m'immagino i personaggi che tirano fuori il metro :P

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Ciao! Vediamo un po' cosa posso dirti :D Tieni a mente che sono un principiante e queste sono solo le mie impressioni, potrei pure sbagliarmi.

 

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Un corno suonò. Non appena lo udì, Ain si tese come una corda. Una massa bianca stava volando sopra di lui, a decine di metri d'altezza. Il corno suonò ancora, e lì comprese: non era un rumore prodotto da un oggetto, ma da un essere vivente.

Questa situazione "essere non essere" non mi ha mai convinto, perché mi dici che un corno suonò se non è un corno? Io avrei fatto qualcosa tipo:
"Il rumore di un corno si levò nel cielo. Non appena lo udì, Ain si tese come una corda. Una massa bianca stava volando sopra di lui, a decine di metri d'altezza. Il corno suonò ancora, e lì comprese: non era un rumore prodotto da un oggetto, ma da un essere vivente."
Così, secondo me, si comprende benissimo senza mettere la frase che ho eliminato. Inoltre, il narratore è in terza persona limitata o onnisciente? E se è onnisciente, perché dire che è una massa bianca e non dire cos'è per davvero?
 

Quota


Figure lunghe una ventina di metri squarciarono le nubi. La loro materia sembrava la stessa delle nuvole, ma la struttura era troppo perfetta, troppo precisa. Ricordavano una nave, ma la prua era composta da un teschio lattiginoso, i cui bulbi oculari erano riempiti da due gigantesche gemme dorate. Dai lati del corpo uscivano sei remi, le cui pale avevano la forma di ali piumate; si muovevano con un moto armonico, sincronizzato. Dal corpo usciva un prolungamento ondulato e appuntito, vagamente simile all'albero maestro di una nave, che a sua volta si ampliava in una singola ala membranosa attraversata da vene ricolme di pura luce.

 

Nel tuo mondo fantasy esiste il sistema metrico? Se sì, dovrebbe esserci una giustificazione a questo. La descrizione è bellissima, però forse un po' pesante da seguire. Ricorda una nave, ha una prua e un prolungamento vagamente simile all'albero maestro di una nave? Ma allora dillo che è una nave! :P
 

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Altri due corni e altre due creature emersero dalle nebbie.

Ma quindi il corno è una creatura? O queste creature hanno dei corni con i quali suonano? Non mi è chiaro.

 

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«Principati!»

Deduco che sia Ain ha parlare, ma visto che viene dopo la spiegazione dove Ain non c'entra nulla, forse sarebbe stato meglio metterci un "disse Ain".

 

Quota

 

Uno stormo di rettili alati era pronto ad affrontarli. Le viverne, cavalcate dai domatori, erano lunghe dieci metri, un pungiglione usciva dalle loro code, squame ricoprivano i lunghi colli.

Sfere di fuoco, frecce, fulmini e dardi attraversarono la volta, il cielo stesso sembrò incendiarsi. I colpi non andati a segno precipitavano come meteore su edifici e persone.

Un angelo assalì una viverna e le recise un'ala, ma un'altra creatura lo bloccò con gli artigli e lo infilzò col pungiglione; lasciato cadere, l'uomo alato finì a una ventina di metri da Ain e Naos. Si alzò e barcollò, cadde, il suo corpo andò in preda alle convulsioni, le vene si gonfiarono ed esplosero, gli occhi piansero sangue. Un ultimo spasmo e si irrigidì.

 

Stesso discorso di prima sul sistema metrico.


 

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Del liquido cadde sulle reclute. Toccatosi e annusatolo, Ain lo riconobbe come sangue. Le gocce divennero un vero diluvio, una pioggia scarlatta in cui il sangue di angeli e umani si mescolava e confondeva, consacrando gli unti come figli della guerra.


 

Ain ha davvero bisogno di toccare e ANNUSARE del sangue per capire che lo sia davvero?


Tutto sommato è una bella ambientazione, anche se un po' pesante da seguire visto che è descritta tutta insieme.  Mi sarebbe piaciuto però "vedere" un combattimento, un'azione, qualcosa che manda avanti la trama ambientato durante questa battaglia. Questo è solo un frammento quindi, magari, l'hai scritto ma superava il limite di caratteri :P

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