Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

Kasimiro

Padre e figlio

Post raccomandati

 

 

 

“Cosa dire della luce che attraversa le fronde dopo un temporale. L'abbaglio del chiarore riflesso dall'acqua, depositata sulla foglia di frassino rigata. Il vapore che sale e mi assale insieme all'odore fungino di tronco umido e fogliame.”

“Mi scappa la cacca.”

“Puoi farla dove vuoi, non ci vede nessuno.”

“Papà, qualcuno l'ha già fatta!”

“Sì, un cinghiale.”

“Un cinghiale?”

“Certo, e se guardi bene, troverai anche quella di un capriolo: qui i bambini sono la minoranza.”

“Ma...non ho la carta.”

“C'è un ruscello e delle morbide foglie di acero.”

“Eh! Preferisco tenermela e farla quando torniamo a casa.”

“Fa male! Le feci sono gli scarti del nostro corpo e trattenerle può essere pericoloso. Si possono indurire e risultare faticose espellerle; possono creare dei blocchi intestinali, batteri e causare emorroidi.”

“Emo ché?”

“Emorroidi: l'infiammazione di una parte di tessuto che passa per il sedere, e può essere molto dolorosa.”

“Ma le mosche?”

“Io vedo molte farfalle.”

“Sì, ce ne sono tante. Fanno anche loro la cacca?”

“Non lo so, non ci avevo mai pensato, suppongo di sì. Gli insetti la fanno: le formiche usano anche la toilette.”

“Eh?”

“Certo. Radunate a migliaia in angusti rifugi, hanno pensato bene di farla tutte nello stesso posto.”

“Ma se una farfalla vive pochi giorni, quante volte farà la cacca in tutta la sua vita?”

“Immagino poche, come poche volte succhierà il nettare da un fiore, volerà, si accoppierà. Tutto questo per noi, che abbiamo un'altra misura del tempo.

Ma per lei sarà il numero perfetto, quello che la natura gli ha donato.

La vai a fare?”

“Sì, ora vado. Ma non vedo il ruscello.”

“Strano, c'è sempre stato, proprio lì.”

Il canale era prosciugato.

“Il pianeta si sta seccando.” commentava il papà.

“Quindi?”

È un grave problema, senz'acqua non c'è vita.”

“Intendevo, quindi la faccio?”

“Certo, ho una borraccia e dei fazzoletti.”

Il figlio si allontanò per qualche minuto.

“Mi sento molto meglio. Avevi ragione. Dicevi...della luce che attraversa le fronde...”

“Era una sensazione istantanea, ora non c'è più. Bisogna cogliere l'attimo.”

“Andiamo a casa?”

“Vedo che non perdi tempo.”

“Scherzavo, ora che sto meglio, possiamo stare fuori tutto il giorno.”

“Sento che ora tocca a me, abbiamo mangiato qualcosa di strano?”

“Non so, i panini al salmone?”

“Ecco! La memoria mi sta abbandonando. Saranno stati quelli. Dicono che sia un pesce molto contaminato da sostanze chimiche, quello d'allevamento.”

“Anche le mele, ho sentito.”

“Già.”

“E l'insalata?”

“Pure, se non è quella dell'orto.”

“La pasta?”

“Anche quella può avere problemi, dipende dal grano, com'è stato coltivato.”

“Il riso?”

“Uguale.”

“Uffa! E queste more?”

“Quelle sono eccezionali!”

“Sì! Squisite. Mmm...ma non si può mangiare più niente?”

“Si può mangiare tutto, ma possiamo scegliere. Nonostante questo, la vita media si è allungata. Per merito della medicina, non del cibo.”

“Ma come! Dicevi che le medicine fanno male.”

“Tutte le cose fanno male! se ne prendi troppe! Proseguiamo!” rispose spazientito il papà.

“A me sembra che le cose buone facciano sempre male, mentre quelle disgustose fanno bene?”

“A cosa ti riferisci?”

“A patatine, caramelle, gelati, e fagioli, broccoletti e latte di soia.”

“Non hai tutti i torti. Forse perché troviamo piacere nel farci del male?”

“Non capisco.”

“Scusa, un mio pensiero sull'uomo. Beh, gli zuccheri è noto che facciano male e vedrai che col tempo ti passerà la voglia, dopo un po' risultano stucchevoli. La frittura invece...un desiderio che rimane per sempre. Una sublime invenzione: quella pastella croccante che renderebbe delizioso anche un pezzo di cartone.”

“Perché fa male?”

“Perché si frigge con dei grassi, che sono pesanti.”

“Allora usiamo dei dei magri, sarebbe una frittura molto più leggera.”

“Sei proprio un bel tipo.”

“Ho preso dalla mamma.”

“Che poi, anche le patatine... magari fossero patatine.”

“Ma non hai detto che ti scappava?”

“La materia prima, un semplice tubero, non viene più considerata. Nei sacchettini troviamo pseudo patate di ogni forma, assemblate da farine ricomposte, aromi artificiali, emulsionanti, addensanti, antiossidanti, coadiuvanti, coloranti; sigle strane che ricordano aerei o sommergibili come E471.

“Cosa sono?”

“I mono e digliceridi degli acidi grassi.”

“Che roba è?”

“Non lo so, ma il nome non mi piace per niente. E non è finita, ci puoi trovare anche glutammati, sorbati, nitrati, carbonati... ”

“E Kawasaki! La mia moto preferita. C'è la collezione completa.”

“Appunto! Ci trovi anche quello che non dovrebbe esserci. Le inventano tutte per fartele comprare. Bisognerebbe abituarsi a leggere gli ingredienti di quello che mangiamo.”

“Anche Vanessa è stata male con le ciliege, raccolte in montagna, niente di più salutare.”

“Sì, dopo due chili.”

“Allora la fai? È pericoloso trattenerla, l'ho scoperto da poco.” Lo interruppe il figlio.

“Vado.”

Così, liberi di stomaco, proseguirono la passeggiata. Ma dopo breve, spossati e col fiatone, si sdraiarono a terra, a pancia in su, ad osservare il cielo.

“Sento che c'è ancora qualcosa che non va.” disse il figlio.

“Vero, anch'io ho delle fitte... però, ci era mai successo di stare insieme, vicini, ad osservare il cielo?”

“Non ricordo, ma se stavamo bene, era preferibile.”

“Poteva anche andar peggio: aggrediti da un branco di cinghiali, colpiti da un temporale o attaccati da un'invasione di ultracorpi.”

“Ecco, mi sembra che non è solo l'intestino a star male, nel tuo caso.”

“Già. Va un po' meglio?”

“Un po', ma non mi alzerei più.”

“Neanch'io. Rimaniamo qui.”

“Papà.”

“Cosa c'è.”

“Cos'è un ultracorpo?”

“Un'entità aliena che ha preso le sembianze di un essere umano.”

“Allora potresti essere anche tu.”

“Certo, e anche tu. Una componente aliena credo sia in ognuno di noi: quel sentirci diversi da tutti gli altri.”

“Papà.”

“Dimmi.”

“Ma gli alieni fanno la cacca?”

“Eccome! Viola con pallini arancioni fosforescenti.”

“Oh, ma cosa mangiano?”

“Bambini maschi fra gli otto e i nove anni che fanno troppe domande sulla cacca.”

“Per fortuna non sono tra quelli.”

“Davvero?”

“Papà! Ho compiuto dieci anni due mesi fa!”

 

“Dovremmo passare più tempo insieme.”

“Eh sì.”

“Anche se sarebbe più giusto dovrei...”

“Intanto godiamoci questa giornata.” concluse il figlio.

 

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Il 18/12/2019 alle 22:27, Kasimiro ha scritto:

“Cosa dire della luce che attraversa le fronde dopo un temporale.

A rigore dovrebbe mancare il punto interrogativo, ma potrebbe anche non essere così.

 

Il 18/12/2019 alle 22:27, Kasimiro ha scritto:

L'abbaglio del chiarore riflesso dall'acqua, depositata sulla foglia di frassino rigata. Il vapore che sale e mi assale insieme all'odore fungino di tronco umido e fogliame.”

Descrizione veramente fantastica che si infrange contro la cacca successiva.

 

Il 18/12/2019 alle 22:27, Kasimiro ha scritto:

Gli insetti la fanno: le formiche usano anche la toilette.”

“Eh?”

“Certo. Radunate a migliaia in angusti rifugi, hanno pensato bene di farla tutte nello stesso posto.”

Direi "pensano bene di farla"

 

Il 18/12/2019 alle 22:27, Kasimiro ha scritto:

“Il pianeta si sta seccando.” commentava il papà.

Capisco poco l'imperfetto, appena dopo c'è in passato remoto.

 

Il 18/12/2019 alle 22:27, Kasimiro ha scritto:

“Era una sensazione istantanea, ora non c'è più. Bisogna cogliere l'attimo.”

Direi "momentanea", o "legata all'istante"

 

Il 18/12/2019 alle 22:27, Kasimiro ha scritto:

“Scherzavo, ora che sto meglio, possiamo stare fuori tutto il giorno.”

Eliminerei la seconda virgola.

 

Il 18/12/2019 alle 22:27, Kasimiro ha scritto:

Tutte le cose fanno male! se ne prendi troppe!

Tutte le cose fanno male, se ne prendi troppe!

 

Il 18/12/2019 alle 22:27, Kasimiro ha scritto:

“Non ricordo, ma se stavamo bene, era preferibile.”

Come mai il padre, così perfettino, non lo corregge? “Non ricordo, ma se fossimo stati bene, sarebbe stato preferibile.” Oppure, più colloquiale: “Non ricordo, ma sarebbe stato meglio star bene.” O qualcosa del genere.

 

 

 

 

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ho sbagliato a schisciare un tasto, proseguo qui.

 

@Kasimiro, il racconto è molto, ma molto carino. Andando poi oltre l'apparenza è anche profondo e ci propina delle grandi verità, anche scientifiche, ma riesce a dircele con estrema leggerezza e garbo.

Poi c'è anche qualche piccola morale: il padre. che crede di essere molto didascalico ed efficiente, non è aggiornato sull'effettiva età del figlio: il che, in effetti, è molto grave e la dice lunga.

E alla fine, anche se sa molte meno verità del padre, è il figlio che la vince con quello spruzzo di saggezza spicciola e spontanea:

Il 18/12/2019 alle 22:27, Kasimiro ha scritto:

“Intanto godiamoci questa giornata.” concluse il figlio.

Sei stato molto bravo.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Simpatico e interessante siparietto di una gita padre e figlio, l'idea è buona e la trattazione gradevole, in alcuni punti un po' grossolana nel ritmo e con necessità di rivedere la punteggiatura nei dialoghi, come:

 

Il 18/12/2019 alle 22:27, Kasimiro ha scritto:

“Certo, e se guardi bene, troverai anche quella di un capriolo: qui i bambini sono la minoranza.”

 

Toglierei la virgola dopo "certo" e la sostituirei con un punto. Sostituirei i due punti con un punto e virgola. Quindi: Certo. Se guardi bene, troverai anche quella di un capriolo; qui i bambini sono la minoranza.

 

Il 18/12/2019 alle 22:27, Kasimiro ha scritto:

Si possono indurire e risultare faticose espellerle

 

Si possono indurire e risultare faticose da espellere forse suona meglio :).

 

Il 18/12/2019 alle 22:27, Kasimiro ha scritto:

“Ma se una farfalla vive pochi giorni

 

Una virgola dopo "ma".

 

Il 18/12/2019 alle 22:27, Kasimiro ha scritto:

Sì, ora vado. Ma non vedo il ruscello.

 

Sostituirei il punto con una virgola. 

 

Il 18/12/2019 alle 22:27, Kasimiro ha scritto:

“Intendevo, quindi la faccio?”

 

Metterei i due punti al posto della virgola.

 

Il 18/12/2019 alle 22:27, Kasimiro ha scritto:

Dicevi...della luce che attraversa le fronde...

 

I puntini di sospensione sono superflui.

 

Il 18/12/2019 alle 22:27, Kasimiro ha scritto:

Allora usiamo dei dei magri

 

Qui c'è un refuso ;).

 

Il 18/12/2019 alle 22:27, Kasimiro ha scritto:

Vero, anch'io ho delle fitte... però, ci era mai successo di stare insieme, vicini, ad osservare il cielo?

 

Anche qui toglierei i puntini di sospensione e li sostituirei con un punto.

L'incipit, con la prima battuta del figlio e la risposta del padre, fornisce subito un inquadramento completo del racconto, si possono immaginare i personaggi, il loro portamento, addirittura la condizione sociale.
Coerente la trattazione, lo sviluppo e la conclusione della storia.
L'unica critica che mi sento di fare è l'interruzione dei dialoghi con la voce fuori campo del narratore, l'ho trovata fastidiosa e inutile, i due protagonisti se la stavano cavando egregiamente nel descrivere situazione e contesto, quel "il canale era prosciugato" e il successivo "commentò il padre" mi sono suonati come una brusca interruzione.

Alcune altre sviste te le hanno già segnalate, non le ripeto.

I personaggi li ho trovati molto realistici e plausibili anche se tratteggiati in maniera caricaturale.

Empatia per il padre che fa del suo meglio, anche se il risultato è un po' goffo.

Stile scorrevole, narrazione semplice e chiara. Adatta per una letteratura per ragazzi

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Grazie @Macleo per le impeccabili precisazioni e per il commento. Nutre la voglia di continuare.

 

 @RedInferno, hai perfettamente ragione sulla voce narrante, me ne ero accorto anch'io ma ho soprasseduto (da non fare in generale, ne terrò conto). Sono un istintivo della punteggiatura e ho solo da imparare, grazie

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao @Kasimiro :) 

 

Il 18/12/2019 alle 21:27, Kasimiro ha scritto:

“Cosa dire della luce che attraversa le fronde dopo un temporale. L'abbaglio del chiarore riflesso dall'acqua, depositata sulla foglia di frassino rigata. Il vapore che sale e mi assale insieme all'odore fungino di tronco umido e fogliame.”

“Mi scappa la cacca.

Un inizio davvero simpatico! 

Non ti faccio segreto che la prima frase (Cosa dire della luce che attraversa le fronde dopo un temporale) l'ho letta con una cadenza interrogativa; trovare il punto alla fine mi ha disorientato per un momento.

 

Il 22/12/2019 alle 14:34, RedInferno ha scritto:

Certo. Se guardi bene, troverai anche quella di un capriolo; qui i bambini sono la minoranza.

Anche io avrei cambiato leggermente la costruzione della frase, così come suggerito da RedInferno:

Certo, e se guardi bene, troverai anche quella di un capriolo; qui i bambini sono la minoranza.

 

Il 18/12/2019 alle 21:27, Kasimiro ha scritto:

“Ma...non ho la carta.”

Semplice errore di battitura: manca lo spazio dopo i tre punti di sospensione.

 

Il 18/12/2019 alle 21:27, Kasimiro ha scritto:

“C'è un ruscello e delle morbide foglie di acero.”

“Eh! Preferisco tenermela e farla quando torniamo a casa.”

Ahahahah concordo con il figlio.

 

Il 18/12/2019 alle 21:27, Kasimiro ha scritto:

Gli insetti la fanno: le formiche usano anche la toilette.”

“Eh?”

“Certo. Radunate a migliaia in angusti rifugi, hanno pensato bene di farla tutte nello stesso posto.”

Non avevo mai pensato alle formiche! Bella idea di inserirlo nel dialogo.

Il verbo però dovrebbe essere al presente, come ha scritto anche Macleo.

 

Il 18/12/2019 alle 21:27, Kasimiro ha scritto:

Il canale era prosciugato.

"Il pianeta si sta seccando.” commentava il papà.

Commentava o commentò? Sono indeciso...

 

Il 18/12/2019 alle 21:27, Kasimiro ha scritto:

È un grave problema, senz'acqua non c'è vita.”

Piccola dimenticanza: le virgolette.

 

Il 18/12/2019 alle 21:27, Kasimiro ha scritto:

“Intendevo, quindi la faccio?”

Toglierei intendevo.

 

Il 18/12/2019 alle 21:27, Kasimiro ha scritto:

“Tutte le cose fanno male! se ne prendi troppe! Proseguiamo!”

La lettera maiuscola dopo il punto esclamativo.

 

Il 18/12/2019 alle 21:27, Kasimiro ha scritto:

“Allora usiamo dei dei magri, sarebbe una frittura molto più leggera.”

Ti è scappata una ripetizione.

 

Il 18/12/2019 alle 21:27, Kasimiro ha scritto:

“A me sembra che le cose buone facciano sempre male, mentre quelle disgustose fanno bene?”

Toglierei il punto, come una sorta di interrogativa indiretta.

 

Il 18/12/2019 alle 21:27, Kasimiro ha scritto:

“Sì, dopo due chili.”

Ahahahah le ciliege <3

 

Il 18/12/2019 alle 21:27, Kasimiro ha scritto:

“Cos'è un ultracorpo?”

“Un'entità aliena che ha preso le sembianze di un essere umano.”

“Allora potresti essere anche tu.”

“Certo, e anche tu. Una componente aliena credo sia in ognuno di noi: quel sentirci diversi da tutti gli altri.”

Bello questo scambio!

 

Il 18/12/2019 alle 21:27, Kasimiro ha scritto:

“Papà.”

“Dimmi.”

“Ma gli alieni fanno la cacca?”

“Eccome! Viola con pallini arancioni fosforescenti.”

“Oh, ma cosa mangiano?”

“Bambini maschi fra gli otto e i nove anni che fanno troppe domande sulla cacca.”

“Per fortuna non sono tra quelli.”

“Davvero?”

“Papà! Ho compiuto dieci anni due mesi fa!”

Ahahahah anche qui è divertente :D

 

Il 21/12/2019 alle 18:32, Macleo ha scritto:

“Non ricordo, ma se fossimo stati bene, sarebbe stato preferibile.”

Condivido la correzione alla frase (y)

 

Lo sapevo di trovarmi davanti a un testo leggero ma ricco di "messaggi" (passami il termine). Per la seconda volta, ti faccio i miei complimenti. Un testo tutto dialogato, credo si dica dialogico, che racconta, anzi mostra una passeggiata in montagna tra un padre e un figlio; i dialoghi mostrano perfettamente due livelli differenti (età, istruzione, carattere, ecc.).

A rileggerti ;)    

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente per inserire un commento.

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

×