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Aporema Edizioni

Le mirabili scuse dei librai per non ordinare dalle piccole case editrici

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La cosa, diciamolo subito, fa spesso infuriare i piccoli editori e i loro autori. Non ci si abitua mai. Eppure ormai entrambi dovrebbero aspettarselo: parecchi librai, piccoli o grandi che siano, sembrano essere afflitti da una vera e propria idiosincrasia, quando si tratta di ordinare un romanzo di una piccola CE. Magari si trovano  di fronte un cliente che sventola una banconota, o la carta di credito, pronto a versare l'anticipo o addirittura l'intero prezzo di copertina; ma loro, niente. Imperterriti continuano a ripetere la stessa frase, che più o meno suona "mi spiace, ma non posso procurarglielo."
Sulle effettive ragioni (sempre che poi di vere ragioni si tratti) di tale diniego, ci sarebbe parecchio da discutere. C'è chi parla di problemi di fatturazione (ormai del tutto risibili dall'entrata in vigore di quella elettronica), c'è chi adduce fumose direttive dall'Alto (non quello dei Cieli, a meno che si tratti di un libro blasfemo), c'è chi invoca un atavico patto di fedeltà con il distributore (personale, unico e indivisibile)... Comunque sia, pur di liberarsi del fastidioso lettore (e il fatto che un lettore risulti "fastidioso" la dice lunga sullo stato dell'editoria italica), il libraio in questione, non potendo o non volendo addentrarsi in tortuose spiegazioni, accampa spesso scuse al limite del ridicolo.
Ecco, in pieno spirito natalizio, non volendo neppure noi soffermarci troppo sulle motivazioni vere o presunte, ma provando piuttosto a sorridere e a farvi sorridere, diamo il La a tutti gli utenti del forum. Forza, raccontateci la vostra esperienza. Cosa vi hanno detto pur di non far arrivare un libro pubblicato da un piccolo editore? Oppure cosa hanno detto ai vostri parenti, amici e conoscenti vari, quando sono andati in libreria per ordinare il vostro romanzo e gli è stato risposto picche?
Cominciamo noi, riassumendo in breve una telefonata fatta a un libraio, dopo che eravamo stati informati che costui non voleva-poteva ordinare un certo volume.
 "Buonasera, sono l'amministratore di Aporema. Com'è che non riuscite a procurare a un vostro cliente il romanzo xxx?"

 "Non lo vedo sul mio computer" ci dicono.

Allibito, sulle prime non so cosa rispondere. Passo a un tono un po' scherzoso: "Strano, perché io sul mio lo vedo benissimo." Il libraio non capisce l'ironia e resta muto. Allora provo a entrare nei dettagli: "Per cortesia, si spieghi meglio: cosa vuol dire che non lo vede sul suo computer?"
"Che non risulta dal mio database."

"E nel suo database cosa c'è registrato?"

"I libri che abbiamo in negozio."
"Mi perdoni... come potrebbe averlo in negozio, se prima non lo ordina a noi o al distributore?"

Altro silenzio imbarazzato dall'altra parte del filo, tanto da farmi pensare sia caduta la linea, e allora torno alla carica:
"Pronto? E' ancora lì?"
"Sì, ci sono"
"E allora mi dice, per favore, chi è il suo distributore? Non utilizzate Fastbook?" Non sto neanche a rispiegargli che, volendo, potrebbe ordinarlo direttamente a noi e riceverlo in negozio già il giorno dopo. 

"Sì, lo usiamo"
"E allora" chiedo, "sia gentile: vada sul loro sito, digiti "Aporema" e provi a vedere se vede il titolo xxx"
Silenzio, seguito da leggero rumore di tasti sul PC.

"Ah sì, eccolo qui. Lo vedo" risponde infine il libraio. "Leggo che ci sono due copie già in magazzino e altre in arrivo..."
"Bene. Ha dei problemi a inviare l'ordine?"
"No, nessun problema. Lo faccio subito."
"Grazie mille. Se dovesse avere ancora difficoltà a ordinare i nostri libri, me lo comunichi."
Seguono saluti di cortesia.
Per la cronaca, il libro alla fine è stato effettivamente ordinato a Fastbook.

Ci asteniamo dal commentare. Perlomeno non prima di aver letto altre gustose segnalazione di analoghi episodi che vi sono accaduti.

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Sì, a me è successo in una libreria di catena. Volevo ordinare un libro come da topic e ho ricevuto la stessa risposta : "il libro non è presente in negozio". Ho proposto quindi di ordinarlo, ma anche nel mio caso Fastbook non era tra i distributori graditi al librario. Dietro mia insistenza siamo andati comunque a controllare la disponibilità, ricordo che c'erano poche copie disponibili e ho suggerito subito di ordinare almeno 1 copia, mi è stato risposto di no, perché con una scorta così limitata non si assumevano la responsabilità di non poter soddisfare la richiesta del cliente. In verità, la mia richiesta così veniva rifiutata prima di poterla fare... Niente, non c'è stata nessuna possibilità di poter effettuare l'ordine. Tra le altre scuse, hanno aggiunto che poteva succedere che lo stesso libro poteva essere ordinato da un altro librario e loro potevano perdere la prenotazione oppure che un libro poteva risultare disponibile e poi invece non lo era. Loro, con così poche copie, non volevano assumersi nessun rischio, ne andava della loro reputazione...

Comunque, una piccola CE dovrebbe garantire, secondo me, almeno 100 libri disponibili per ogni titolo in catalogo, questo giusto per dividere un po' le colpe. 

Poi qualcuno si lamenta perché si fanno acquisti online... Mi dispiace per chi ancora non usa bene questi strumenti informatici. 

Devo dire, però, che con altri librari non ho avuto problemi e molto dipende dagli accordi che una CE riesce ad avere, purtroppo, però alcuni lettori questo non lo possono sapere e al primo intoppo desistono. 

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6 minuti fa, TuSìCheVale ha scritto:

Comunque, una piccola CE dovrebbe garantire, secondo me, almeno 100 libri disponibili per ogni titolo in catalogo

Purtroppo, tanti non lo sanno, ma 100 libri venduti (stiamo parlando di cartaceo) è un traguardo che parecchi esordienti non riescono a superare... Supponiamo tuttavia che tale obiettivo venga raggiunto (anche perché, in caso contrario, la CE sarebbe in forte perdita), quello che magari @TuSìCheVale e altri utenti del WD non sanno è che non è l'editore a decidere la quantità di copie da inviare al distributore (in questo caso Fastbook), ma è il distributore stesso a stabilirla, sulla base appunto delle richieste delle librerie. Se queste ultime non ordinano, per i motivi che un po' alla volta credo verranno a galla, si crea perciò un circolo vizioso e le vendite non partono.
Nel caso descritto da @TuSìCheVale , oltretutto, l'estrema malafede del venditore è resa evidente dalla totale mancanza di logica dei suoi sragionamenti.
Cosa vuol dire "ci faccio una brutta figura con il cliente, se poi il libro non arriva perché nel frattempo lo ordina qualcun altro?" Sono io il cliente, in questo momento, e sono qui davanti a te coi soldi in mano, che ti sto chiedendo quel determinato libro. E se non dovesse arrivare, visto che mi hai messo in guardia, di certo non te ne farei una colpa! Quale brutta figura? La brutta figura la stai facendo ora, evitando di soddisfare una richiesta legittima e nient'affatto astrusa!
Oltretutto quello che il libraio evita con cura di dire al nostro amico è che, con la pagina di Fastbook aperta davanti a lui, che di certo è un utente registrato, gli basta un click per ordinare quel libro. Anche se ce n'è una sola copia, dunque, in quel momento quella copia è prenotata, è sua, e nessun'altra libreria gliela potrà portar via. Se arriva un altro ordine un solo secondo dopo, questo verrà messo in conda al primo: sarà pertanto la seconda libreria a dover attendere che i magazzini del distributore siano riforniti, cosa che tra l'altro avviene nel giro di un giorno o due. 

31 minuti fa, TuSìCheVale ha scritto:

Poi qualcuno si lamenta perché si fanno acquisti online...

Esattamente. Le librerie fisiche non stanno sparendo, perché qualcuno le uccide: spesso sono loro a suicidarsi. Qualsiasi azienda commerciale ha ben presente che ogni singola vendita, anche la più piccola, è importante e che non ci si deve mai rinunciare.

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3 ore fa, TuSìCheVale ha scritto:

ma anche nel mio caso Fastbook non era tra i distributori graditi al librario

Una libreria mi ha chiesto un anticipo (comunque piccolo, ma glielo ho lasciato) quando ha ordinato da Fastbook perché hanno detto di aver avuto problemi con molte consegne. Un'altra libreria mi ha detto che non ordina da Fastbook perché non si fida.

Leggo questa frase di @TuSìCheVale e mi chiedo cos'abbia Fastbook che non va perché magari il problema è altrove, no?

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5 ore fa, Aporema Edizioni ha scritto:

quello che magari @TuSìCheVale e altri utenti del WD non sanno è che non è l'editore a decidere la quantità di copie da inviare al distributore (in questo caso Fastbook), ma è il distributore stesso a stabilirla, sulla base appunto delle richieste delle librerie. 

 

Sì, come lettrice, conosco solo una parte del processo, ma un distributore dovrebbe fornire tutte le copie che vengono ordinate, perché ne rende disponibile solo poche copie (non permettendo ordini maggiori) quando, a richiesta, ne potrebbe vendere molte di più? Questo non avviene per i titoli delle big, anche se c'è poca richiesta. Tanto vale affidarsi a un unico distributore, uguale per tutte le CE, forse, Messaggerie dà maggiori garanzie. 

Alcune librerie, invece, si sono dotate di una stampante, che subito rende possibile l'acquisto dei libri. 

https://www.google.com/amp/s/www.ilpost.it/2016/03/17/espresso-book-machine/amp/

Però è ancora poco diffusa. 

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Per fortuna le mie due libraie di fiducia sono differenti - una è della mondadori e l'altra è indipendente - entrambe ordinano sempre i libri di qualsiasi casa editrice.

:hug:

 

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Il 12/15/2019 alle 09:25, Aporema Edizioni ha scritto:

Le librerie fisiche non stanno sparendo, perché qualcuno le uccide: spesso sono loro a suicidarsi.

Infatti quando vedo quante librerie chiudono non mi stupisco affatto visto il modo di lavorare che hanno la maggior parte...

Noi avremmo voluto avere tante librerie fiduciarie con rapporti diretti, facendo anche uno sconto maggiore di qualunque altro grossista e/o distributore ma la percentuale di risposte ai nostri contatti sono meno del 5% e non parlo di rifiuti ma proprio che non rispondono.

Per quanto riguarda i rifiuti ai clienti che volevano prenotare un nostro libro andiamo da la casa editrice non esiste a non trovo il libro dal mio grossista ecc.

ma la più bella è stata una libreria di catena che ha detto al cliente che non poteva ordinare il libro perché loro ordinano solo editori distribuiti... ebbene noi siamo loro fornitori diretti con tanto di contratto ma per verificarlo bisogna fare un passaggio in più nel loro database!

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Esco fresco fresco da un'esperienza che, purtroppo, non fa altro che confermare quanto espresso da Aporema Edizioni.

Il mio romanzo, non essendo stato pubblicato con una big, non si può trovare a scaffale ma è ordinabile.

Al di là delle garanzie del mio editore (di cui mi fido), avendo voluto testare di persona, ne ho avuto la controprova chiedendo alla Mondadori Bookstore di Bologna dove mi trovavo in vacanza e successivamente - rientrato a casa - in quella del paese in cui vivo e in uno limitrofo.

Con la Mondadori del paese in cui invece lavoro la musica cambia.

Dopo che un paio di potenziali acquirenti erano andati a richiederlo, ottenendo la laconica risposta che "non risultava ordinabile", mi reco di persona per avere lumi in merito.

La solerte libraia (?) quando le espongo il problema, spiega che a lei il libro compare sulla schermata ma non può essere ordinato perché non ci sono copie in magazzino.

A supportare la sua affermazione - di fronte alle mie perplessità i nmerito - arriva persino a mostrarmi la schermata del PC

"Vede qua? Uno ordinabile ha a fianco il tasto verde; il suo é invece grigio. Nessun dubbio: non è momentanemante dipsonibile".

Lo stesso pomeriggio contatto l'altro Bookstore Mondadori e mi confermano che lì il romanzo è disponibile.

Lo spiego all prima Mondadori e mi sento dire che l'unica spiegazione possibile è che nel frattempo (quindi a distanza di qualche ora dal succitato confronto) lo abbiano rimesso in commercio.

Rinuncio a insistere.

Un'altra libreria indipendente del paese in cui lavoro provvederà a fornirne copia a chi vorrà acquistarlo (la proprietaria, che conosco da anni, mi ha garantito che non ci sono problemi) ma non posso esimermi dal notare come in una situazione simile sia difficile, realmente difficile riuscire a vendere (a prescindere dalla qualità o meno dell'opera).

Non basta neanche la buona volontà: a fronte di un atteggiamento simile da parte dei librai, al potenziale lettore è richiesto un vero e proprio atto di fede. 

 

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14 minuti fa, segugio delle parole ha scritto:

spiega che a lei il libro compare sulla schermata ma non può essere ordinato perché non ci sono copie in magazzino

Non so da chi si rifornisca la libraia in questione, ma se utilizza Fastbook, l'affermazione è falsa. Il libro è ordinabile, eccome, anche quando non è presente nei loro magazzini. Anzi, al contrario: più richieste arrivano dalle librerie, più Fastbook si attiverà per farsene spedire un maggior numero di copie dal distributore collegato alla casa editrice.

L'unico caso in cui non è possibile ordinare il libro, è quando questo risulta "fuori commercio". A noi è capitato per alcuni giorni (tra la fine dello scorso anno e l'inizio di questo), quando abbiamo cambiato distributore. Paradossalmente i nostri volumi, pur risultando nei computer dei librai come "giacenti" nei magazzini di Fastbook, non erano ordinabili, in quanto tale società non avrebbe saputo a chi fatturarli; ma si è trattato, com'è evidente, di un caso limite, risoltosi nel giro di una settimana.
In tutte le altre situazioni la "non ordinabilità" di un libro è quasi sempre da considerarsi una gigantesca frottola.

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