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swetty

L'apocalisse della verità

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Ehm, ciao, come state tutti? Gli avvenimenti degli ultimi giorni ci hanno lasciati un po' così, eh? Chissà come finirà questa storia. Che poi, insomma, a me va anche bene.

 

Cioè, intendiamoci, ieri il marito ha confessato che lui, proprio, gli gnocchi in bianco al formaggio li ha sempre mangiati solo perché piacevano a me e li vorrebbe al ragù, e io invece ho dovuto proprio dirgli che no, non trovo per niente sexy i suoi boxer rosso peperone (preferisco quelli blu coi pupazzetti gialli), ma insomma a noi mi pare che vada di lusso. Nel nostro palazzo ci sono già due divorzi e negli altri tre appartamenti urlano dalla mattina alla sera. Ci sono rimasta male sì per la questione degli gnocchi, ma penso che possiamo superarlo. Anche se lui, ecco, per la cosa dei boxer si è seduto sul letto e mi ha tenuto il broncio per tutta la mattina. Va be', faremo domani.

 

Sono qui a pensare al mio milione. Mi sto facendo tutti i conti: a luglio maturo i vent'anni minimi per la pensione, magari stringo i denti e mi licenzio ad agosto. Non so. È che ieri se ne sono licenziati cinque dove lavoro e non sappiamo davvero cosa facessero: stiamo messi male e speriamo che non ci chiamino e chiedano cose che non sappiamo. Anche perché con la storia che non si può più mentire succedono cose molto imbarazzanti. Tipo che io ho detto a un utente che aveva fatto una richiesta idiota e il mio capo mi ha detto che non dovevo dire queste cose agli utenti e io gli ho detto che non posso non dire quello che penso e lui mi ha detto che non devo pensarlo e siamo andati avanti così per non so quanto. Per fortuna adesso i colleghi brontolano subito quando i litigi danno fastidio e la gente si interrompe (o meglio prosegue su whatsapp). A proposito, è comparsa anche a voi quella nuova informativa sulla privacy che dice "stiamo vendendo i vostri dati a chiunque ce li chieda purché paghi e non ci importa nulla delle conseguenze, se proprio non ti sta bene facci causa che abbiamo più avvocati che programmatori"? Un po' inquietante, no?

 

Oggi poi sono andata a fare la spesa e il supermercato era chiuso e c'era un cartello: "Ci dispiace ma teniamo aperti solo questi supermercati, almeno finché abbiamo ancora dipendenti che ne perdiamo cinquanta al giorno". E poi l'elenco dei supermercati aperti (qualcuno anche cancellato).

 

Boh. Da voi come va?

 

Spoiler

Allora la cosa funziona come in un gioco di ruolo. Nella finzione, negli ultimi giorni sono successe delle cose particolari, che vi dico qui sotto, e in questo topic bisogna intervenire dicendo come va la nostra vita "parallela", le nostre perplessità, cosa facciamo, i casini che abbiamo, ecc. ecc.

 

Nel raccontare la nostra vita possiamo anche arricchire il quadro generale, che so, nuove leggi, nuovi avvenimenti, ecc. L'unico vincolo è che tutte le narrazioni devono essere coerenti tra loro: per esempio, se un utente dice che da domani i supermercati sono chiusi di giovedì in tutta la nazione, se un altro va al supermercato di giovedì lo deve trovare chiuso.

 

Antefatto

 

8/12/2019. Tre tizi, un uomo vestito da Babbo Natale, una donna vestita da Befana e un tizio barbuto con lunga tunica e sguardo penetrante, alle ore 13.00 in punto, entrano alla Rai e interrompono le trasmissioni e nessuno riesce a fermarli. A reti unificate, spiegano cosa secondo loro non va nel mondo. Alla fine, il tizio barbuto dice: «Riceverete un regalo e capirete.»

I giornalisti sono i primi ad accorgersi di non poter dire più bugie. Tagliato di colpo metà del palinsesto.

9/12. Cominciano a succedere cose strane. Dai negozi spariscono le scritte “Affare di oggi” sostituite da “Fondo di magazzino”. Scene brutte nelle farmacie, dove i farmacisti si rifiutano di vendere medicine omeopatiche, prodotti dimagranti e creme antirughe.

10/12. Rissa a Porta a Porta. Rubelli, ministro della maggioranza, alla confessione di de Furtis, opposizione extra-parlamentare, di aver intascato mazzette per venti milioni di euro, si scaglia contro il segretario del suo partito. «Mi avevano promesso una grossa fetta e invece persino de Furtis ha avuto più di me!»

11/12. Caos nei tribunali: è boom delle cause di divorzio. Nel pomeriggio, un cancelliere di Ravenna è il primo a registrarne una la cui discussione inizierà nel ventiduesimo secolo. 

12/12. Si susseguono confessioni a catena di ruberie, evasione fiscale, truffe e corruzione. Il ragionier Contini, funzionario di terza classe dell’Istat e ormai al vertice dell’istituto dopo le dimissioni di massa di tutti i dirigenti, con un timido accento piemontese dice nella conferenza stampa: «Stimiamo che l’avanzo dello Stato dovuto alle restituzioni potrebbe arrivare e pure superare, nevvero, il tetto dei diecimila miliardi.» «In lire?» «No, no: in euro».

13/12. Contini, ormai presidente del Consiglio e ministro di varie cose ad interim, annuncia alla nazione che l’avanzo supererà i centomila miliardi. «Stiamo provvedendo a valutare, nevvero, se restituire ai cittadini parte di tutto questo denaro.» 

In serata arriva la conferma: ognuno riceverà un milione di euro, compresi bambini e immigrati.

14/12. Metà dei lavoratori del paese si licenzia in tronco. Si stima che almeno il 60% lo abbia fatto dopo una tirata di almeno un’ora all’indirizzo del proprio capo e dei capi del suo capo.

L’altra metà ci sta pensando.

 

 

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43 minuti fa, swetty ha scritto:

Allora la cosa funziona come in un gioco di ruolo. Nella finzione, negli ultimi giorni sono successe delle cose particolari, che vi dico qui sotto, e in questo topic bisogna intervenire dicendo come va la nostra vita "parallela", le nostre perplessità, cosa facciamo, i casini che abbiamo, ecc. ecc.

 

Nel raccontare la nostra vita possiamo anche arricchire il quadro generale, che so, nuove leggi, nuovi avvenimenti, ecc. L'unico vincolo è che tutte le narrazioni devono essere coerenti tra loro: per esempio, se un utente dice che da domani i supermercati sono chiusi di giovedì in tutta la nazione, se un altro va al supermercato di giovedì lo deve trovare chiuso.

 

:aka:

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15 Dicembre

 

Ciao. A me invece non va bene per niente. Amavo il mio lavoro; ora mi viene da vomitare. Ero brava, sapete? Sono stata io a farvi comprare quelle barrette proteiche alla soia bio e stra-bio e i crackers leggeri leggeri con la farina 100% integrale e blablabla. Mi licenzio. Ho vergogna di me stessa. Presentazione del prodotto, demo, packshot, e tutta quella robaccia che ha inquinato la mia vita finora: schiattassero tutti. Vado a casa, dai bambini. Pare diano un milione a ogni cittadino. Ecco: mio marito, i bambini, la casa, e tanti soldi da spendere. La vita comincia ora.

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Maledetta verità. Ma come vi è venuto in  mente? Al contrario di quanto avviene in natura per ogni forma di vita, il genere umano si è evoluto grazie alla menzogna, applicata in tutte le sue forme, ad ogni tipo di attività. Già in epoca tribale, lo stregone imperava, essendosi investito di un rapporto esclusivo con la divinità, mentre il capo del villaggio, se veniva eletto, lo era in virtù di promesse farlocche sul benessere che il suo governo avrebbe procurato alla comunità (bel progresso, quello degli ultimi dieci o ventimila anni!). Quando la sua carica, invece, dipendeva dallo jus sanguinis, trattavasi di discendenza diretta dagli dei. Nell'arco dei millenni, la gente è sempre stata allegramente mandata a morire in guerra, tutte guerre sante condotte per il bene della patria, non per quello degli interessi economici di speculatori di ogni genere.

Per evitare di offendere il sentimento di molti, sorvolo sulle varie religioni rivelate. Questa è storia: il presente è sotto gli occhi di tutti.

Da quando la verità è diventata obbligatoria, il mondo intero è andato a catafascio. Otto politici su dieci hanno fatto outing (o coming out?), dichiarando di aver compiuto nefandezze di ogni genere. Giudici di ogni livello hanno dichiarato che le loro sentenze sono state improntate a parzialità di giudizio. Abolita ogni forma di ipocrisia, è stato praticamente impossibile mettere insieme squadre di governo e partiti, visto che ogni candidato asseriva di essere il più paraculo nel farsi i cazzi propri. Non parliamo poi dei rapporti di coppia: quelli non crollati per le reciproche infedeltà dichiarate, sono finiti per altrettanto reciproche dichiarazioni del tipo "non ti sopporto", "mi fai schifo", "ma vaffanculo tu e quella strega di tua madre", eccetera. Entrare in tutti gli altri dettagli sarebbe cosa troppo lunga. In conclusione: non si campa più.

Vi prego, ridateci la menzogna!

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Ha sentito ora al giornale radio che il contagio si sta estendendo in tutta Europa. Dicono che in Francia e in Germania non sia successo come da noi, si è semplicemente diffusa la notizia che qui tutto è iniziato con quei tre in tv. Hanno tradotto i loro discorsi e tanto è bastato...

Mah, io sono perplesso: tutti più ricchi nessuno più ricco. Un po' come il doping nel ciclismo: tutti si dopavano, le prestazioni di tutti erano innalzate di un tot. Ergo: vinceva chi ne aveva di più per natura e si era allenato meglio... Tra l'altro fatemi capire (è una bazzecola, in questo caos, ma è impossibile non notarla): nessuna comunicazione è arrivata dal mondo del ciclismo? Vuoi proprio dire che fossero riusciti ad estirpare la piaga del doping? Ma se perfino il campione del mondo di freccette ha spontaneamente restituito il suo titolo confessando il sistema che i suoi medici avevano messo a punto...

Ribadisco: mah!

Qui le cose vanno così così. Il mio migliore amico ha lasciato mia moglie (io non avevo capito proprio nulla della loro tresca, ma dato che in passato ho avuto pensieri sconci sulla sua, di moglie, non me la sono sentita di arrabbiarmi con lui. Né con mia moglie). Il problema è che mi ha confessato di essere bisessuale e di amarmi da sempre. Io... verità per verità (del resto non avevo alternative, pare che non ne esistano davvero più e lo stiamo sperimentando tutti) gli ho confessato di essere omofobo. Lui mi ha detto che mi lascia tutto il tempo per abituarmi all'idea, ma io non lo voglio più come amico.

Appena ho un'ora di tempo (non so quando sarà, perché la confusione aumenta di ora in ora) vado in officina a editare tutti i commenti positivi che in passato ho fatto ai vostri racconti. Per la stragrande maggioranza mi fanno schifo, li considero scritti da incapaci senza speranza. Non taggo qui gli interessati, perché sarebbero troppi. So che sarò sommerso da una valanga di insulti e risponderò a tono e sarò bannato (primo staffer del WD che viene bannato per direttissima), ma tanto finirebbe così lo stesso. Allora è meglio che vi dica prima quello che penso veramente.

Addio, infami.

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2 ore fa, cheguevara ha scritto:

Maledetta verità. Ma come vi è venuto in  mente?

Esatto. Pensavano di farci un piacere? Ieri ho letto le favole ai miei bambini, quelle che mi chiedono ogni sera mettendosi tutti e tre seduti sul letto, con le faccette in avanti: dai, mamma, comincia! e non cambiare nessuna parola! Leggevo, ma loro non mi ascoltavano; si tiravano i capelli e una montagna di calci. Mai successo: cioè, mai durante le favole serali. Mamma, non ci importa niente, smetti, ci fanno ridere quelle cretinate, butta quel coso, non è vero niente di quello che leggi. Ho chiuso il libro, la luce e la porta, senza il bacio della buonanotte. Ho cercato di là mio marito, per capire insieme a lui, farmi consolare. L'ho visto attaccato alla bottiglia della grappa che ci avevano portato l'anno scorso gli amici dal Trentino. Lui, che è astemio da sempre.

 

Modificato da Ippolita2018
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Pazzesco, ma come è potuto succedere? Questa è la fine della nostra civiltà, questa è la barbarie, anzi neanche quella, è il ritorno a una condizione pre-umana. Tutto il grande edificio costruito in millenni di fatiche, lo sforzo immane sostenuto fin dai lontani giorni dei diluvi, finisce così, in un'orgia belluina di verità.

Povere sventurate generazioni della verità, nessuno più vi dirà che la vita è dolce, che dopo la morte si vivrà in eterno, che anche il Frosinone può vincere lo scudetto. Tutto vi sarà svelato per quel che è: la ferocia spietata dei prati in fiore, il gelo infinito dei cieli, l'insensata tirannide del caos. 

Non più Dei adirati nei fulmini e nei crateri, non più arcieri e orse a inseguirsi tra le stelle, non più sogni di zii defunti da giocarsi su tutte le ruote.

La verità, dunque: l'inumana verità, perché è evidente che ciò che sola ci distingue davvero dalle fiere è la menzogna, la sua nobile pietà, la pietra angolare di ogni più remota società umana, svanita per mano di tre creature mostruose camuffate per estrema beffa da illusori messaggeri di speranza.

Ma non tutti ci arrenderemo, di certo non io: io continuerò ad aiutare i miei simili, per la pietas che alberga in ogni cuore veramente magnanimo.

Su, al lavoro, che come diceva il grande Voltaire ci salva dalla noia, dalla miseria e dal fisco.  

- Pronto, è il Mago Niko?

- Dimmi tutto, cara: amore, salute o denaro?

 

Modificato da massimopud
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Mio marito ha deciso che non si licenzia. Ha detto che ora al lavoro sta molto meglio di prima. Io ci sto ancora pensando. Mi sono sempre immaginata che avrei mollato sbattendo tutte le porte possibili, e ora invece non riesco a decidermi. :sss:

 

Comunque oggi abbiamo preso un permesso per andare in banca a chiudere il mutuo. È stato bruttissimo.

Quando siamo arrivati lì c’era coda fino in strada. Anzi, hanno messo dei gazebo nel cortile per prendere appuntamento. A un certo punto è uscito il direttore. Non l’avevo mai visto così, in maniche di camicia al freddo, con gli occhi rossi. «Voi non capite» ha cominciato a urlare. «Cosa ce ne dovremmo fare di tutti i vostri soldi?» Sembrava invasato. Si è lanciato contro una signora, hanno dovuto trattenerlo a forza. 
Gli altri impiegati si guardavano tra loro e cercavano di trattenersi, ma ovviamente non potevano. «Dalla prossima settimana chiudono quasi tutte le filiali. A noi ci mandano a fare le pulizie nella sede centrale perché non c’è più nessuno che le fa. Ma tanto abbiamo deciso di licenziarci anche noi. Il direttore non ce la fa perché dal giorno del milione non dorme più.»

 

Quando siamo tornati a casa abbiamo letto che la nostra banca fallirà a breve per eccesso di liquidità. Qualcuno di voi ci capisce qualcosa?

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La verità ha effetti collaterali strani: mi aspettavo un'impennata dei prezzi di tutto; ero certo che, data la maggior ricchezza, il mercato ne avrebbe approfittato. E invece, qui, da me, al supermercato, tutti i prezzi stanno calando. Pare che i produttori non siano disposti a guadagnare un centesimo di più di ciò che è giusto. E così i commercianti. La domanda è davvero d'obbligo: cosa ce ne faremo del milione?

Io non voglio fare il fenomeno (del resto sapete che non posso scrivere altro che la verità), ma ho provato ad informarmi se posso usare una parte di ciò che prevedo sarà in più (in famiglia di milioni ne abbiamo quattro), per aiutare, da qualche parte nel mondo, chi ne ha più bisogno di noi. E ho appena scoperto che in due giorni il morbo ha invaso l'Africa e in alcuni stati subsahariani, probabilmente "grazie" alle disparità sociali e all'estrema ricchezza di pochi disonesti, stanno redistribuendo cifre spropositate (come se qui ci avessero dato venti milioni a testa!).

Questa situazione non può durare...

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4 ore fa, queffe ha scritto:

mi aspettavo un'impennata dei prezzi di tutto; ero certo che, data la maggior ricchezza, il mercato ne avrebbe approfittato. E invece, qui, da me, al supermercato, tutti i prezzi stanno calando

Che follia, che confusione... ci credi se ti dico che qui da noi sta accadendo l'esatto contrario? Ho fatto la solita spesa al mercato rionale, e invece dei consueti trenta euro ne ho spesi trecento! Signora mia ― mi ha detto il fruttivendolo guardando la mia faccia esterrefatta ―, qui stamo nella Capitale, che ce posso fa'? Sarà perché c'è il Governo a du' passi! Ho pensato allora che con questo andazzo i soldi finiranno presto, e non per i viaggi, ma per far mangiare i miei figli.

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Martedì 17 dicembre.

Io la vedo grama. Diciamocelo: mi arriverà anche un milione di euro, ma ho il sospetto che presto i soldi non varranno nulla dato che li avranno tutti. Credo ci aspetti una fase "mercato nero" che le-condizioni-economiche-della-Germania-tra-le-due-guerre-sembrerà-invidiabile, seguita da un rapido ritorno al baratto. Si licenzino pure tutti, preferisco continuare a lavorare finché la situazione non diventerà più chiara. Per darmi al brigantaggio c'è sempre tempo.

Non che manchino i risvolti catartici, almeno per il momento. Alla commessa che tentava di rifilarmi dei jeans all'ultima moda, ho detto:

- Mi prende in giro? Sono tagliati come un sacco, larghi in vita e stretti sui fianchi, e mi lasciano scoperti 15 centimetri di gamba.

- Ma quest'anno vanno così.

- Echissenefrega. Con quello che costano, mi stanno da schifo. Non ha un taglio più classico, cioè diciamo pure più vecchio, che non ho più vent'anni e con questi vorrei andarci a lavorare?

- Ci sarebbe il modello con taglio super-skinny. Vuole provarli?

- Manco per il c... Ok, scusi, volevo dire: no grazie. Capisco che è pagata in base a quanto vende, ma non può tentare di rifilare a tutte le donne che le chiedono un paio di pantaloni lo stesso modello, per giunta lasciando intendere alle clienti che non capiscono cosa sta loro bene e cosa no.

Lei si è stretta nelle spalle.

- Guardi che cercavo di essere gentile. Questo è praticamente l'unico negozio aperto in città, venderò quei pantaloni a qualcuno cui stanno meglio che a lei.

- Glielo auguro. Avrò anche i fianchi larghi, ma almeno non mi guadagno da vivere prendendo in giro i clienti. Arrivederci.

Dopo aver risparmiato sui jeans, ho tentato di fare la spesa. Il supermercato era chiuso "per esaurimento scorte", ma un altro cartello avvisava che martedì sarebbero arrivati i rifornimenti. Con tutte le apocalissi che ho paventato, quella della causata dalla verità non mi era mai venuta in mente. Quest'idea mi ha fatto ridere: ridacchiavo ancora, quando sono arrivata a casa.

 

 

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Lunedì 23 dicembre 

 

Mancano due giorni al Natale e io, che libertà poterlo dire finalmente senza temerne le conseguenze, odio il Natale. Odio le feste in generale. Per non parlare di regali. Diciamocelo chiaro, con tutti quei soldi che riceveremo ora, di cui non ho visto ancora nemmeno un euro, potrei comprare il castello di Windsor e installarci tutta la mia famiglia. Se volessi. Tanto quei sfaticati pensano solo al lusso, a partire dal mio nipote Eric, fissato con la tecnologia dell'ultima generazione.  Mi dice sempre: ma che ne sai tu, zia, sei una zittella accida. Non solo è uno scansafatiche, ma pure un ignorante. Gliel'ho anche detto che non sono una zitella - con una t perbacco - e tanto meno acida - con una c perbacco. Ma niente. Quello parla solo di cose che deve comprare su Amazon e di quanti soldi, che ancora non possiede, spenderà in sciocchezze. Mi ha tappezzato la casa con le videocamere e con quegli aggeggi intelligenti che rispondono a nome Alexa. Una donnaccia, se lo chiedete a me. Comprati un libro, cavolo, gliel'ho consigliato. Mi ha guardato come se all'improvviso mi fossero spuntate delle corna. Non capirò mai la gioventù.  

La gente, fuori, è impazzita. Non vi dico il traffico. Tutti corrono. Trovare un parcheggio libero è una missione impossibile. E questo caos non è stato certo generato dalle feste, ma da licenziamenti collettivi. È così da quando si è saputo di un milione a testa. Pensate che al  supermercato sotto casa lavora una sola cassa, ovviamente quella automatica. L'altro giorno, a servirmi al banco degli affettati, c'era un robot. Un robot! Roba da matti! Non so dove va questo mondo. E odio il Natale. Che bello poterlo dire finalmente! 

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