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leopard

tipi di coltellata e assassino

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immagino che la mia sia una domanda per esperti. Probabilmente ho guardato troppo C.S.I.Comunque, volevo chiedere o chiarire  cosa si può desumere sul comportamento dell'assassino dal tipo di coltellata.

1. Immagino che coltellate poco profonde (a parità di pugnale) indichino poca forza nell'assassino. Vero? Eccezioni?

2. Il criminale in preda a furia omicida colpirà più volte ma velocemente. Che tipo di tagli lascia? e se invece desse alcune coltellate ma ha una lucida  intenzione di uccidere, è freddo, le ferite saranno diverse? Mettiamo che diano entrambi 5 coltellate ma uno è fuori di sè, colpisce senza nemmeno rendersi conto se vuole uccidere o no. L'altro vuole proprio uccidere, ma non è un medico e non becca subito un organo vitale, quindi ci riprova, per sicurezza, con una certa calma. In un film, avevo sentito che colpi di uguale forma sono legati alla furia omicida.

3.Le ferite da difesa sono sempre tagli su braccia  e mani? 

4. E' possibile capire la reazione della vittima anche dal tipo di tagli? per esempio, scappa quindi le arrivano anche colpi alla schiena. Poi magari si gira di nuovo per combattere. Nel frattempo i tagli sono più precisi, più profondi o come possono essere? 

5. La direzione. si può capire l'altezza dell'assassino, immagino. Ma, in genere uno accoltella dall'alto tipo Psycho, diretto o dal basso. Si può capire quindi se l'assassino sia un esperto?

Per ora non mi vengono altre domande.

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Premetto: non sono uno del mestiere, e non ho esperienza medico-legale, ma ho imparato, almeno in teoria, alcune cosette su come infliggere danno a un mio simile.

Ferite poco profonde non necessariamente denotano poca forza, propenderei piu' che altro per la poca decisione, o comunque per una parziale presenza di inibizioni. Rimane anche il non trascurabile fattore della forma della lama: Uno stiletto penetra di piu' e con minore sforzo, se paragonato a un coltello da cucina, e la dice lunga sull'intenzionalita' e la premeditazione.

Per come la vedo io, colpi distribuiti casualmente senza un preciso obiettivo sul corpo della vittima potrebbero essere indicativi di un raptus, mentre colpi inferti in una ben definita area, potrebbero essere segno di "maggior professionalita'" e lucidita'.

Per fare un esempio, un colpo all'addome, portato dal basso verso l'alto, che poi prosegue con successivo "sventramento" e' decisamente intenzionale e "professionale" al pari di un unico taglio della gola o dell'arteria femorale.

Le ferite da difesa...direi di si, istintivamente chi e' colto di sorpresa tende sempre a coprirsi con braccia e mani (a meno che non sia gia' a terra, e che per una particolare circostanza cerchi di respingere l'assalitore anche scalciando).

 

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3 ore fa, OMST6912280 ha scritto:

Premetto: non sono uno del mestiere, e non ho esperienza medico-legale, ma ho imparato, almeno in teoria, alcune cosette su come infliggere danno a un mio simile.

Ferite poco profonde non necessariamente denotano poca forza, propenderei piu' che altro per la poca decisione, o comunque per una parziale presenza di inibizioni. Rimane anche il non trascurabile fattore della forma della lama: Uno stiletto penetra di piu' e con minore sforzo, se paragonato a un coltello da cucina, e la dice lunga sull'intenzionalita' e la premeditazione.

Per come la vedo io, colpi distribuiti casualmente senza un preciso obiettivo sul corpo della vittima potrebbero essere indicativi di un raptus, mentre colpi inferti in una ben definita area, potrebbero essere segno di "maggior professionalita'" e lucidita'.

Per fare un esempio, un colpo all'addome, portato dal basso verso l'alto, che poi prosegue con successivo "sventramento" e' decisamente intenzionale e "professionale" al pari di un unico taglio della gola o dell'arteria femorale.

Le ferite da difesa...direi di si, istintivamente chi e' colto di sorpresa tende sempre a coprirsi con braccia e mani (a meno che non sia gia' a terra, e che per una particolare circostanza cerchi di respingere l'assalitore anche scalciando).

 

grazie! si potrebbero riunire qui varie conoscenze. Sto facendo parlare la mia protagonista con un medico legale e mi piacerebbe fargli dire qualcosa di sensato

22 ore fa, leopard ha scritto:

Ma, in genere uno accoltella dall'alto tipo Psycho, diretto o dal basso.

manca il punto interrogativo, voleva essere una domanda. Credo che nelle bande il coltello sia tenuto ad altezza addome e si colpisca con linea retta del braccio, però spesso ci si immagina l'accoltellamento con braccio alzato che infierisce colpendo dall'alto. Non so se davvero si colpisca così, sarebbe più facile bloccare il braccio dell'assassino ma chiaramente potrebbe esserci distinzione tra esperti e non esperti e del resto non tutte le vittime sono campionesse di kung fu.

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diciamo che se uno ha una certa pratica, e ha l'intenzione di uccidere, la coltellata dal basso o comunque "a mani basse" diretta all'addome e' la piu' efficace, soprattutto perche' puo' cogliere di sorpresa una vittima impreparata, e da poco spazio a mosse difensive anche involontarie o istintive. In quel caso anche le ferite da difesa sarebbero poche o nulle.

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22 minuti fa, OMST6912280 ha scritto:

diciamo che se uno ha una certa pratica, e ha l'intenzione di uccidere, la coltellata dal basso o comunque "a mani basse" diretta all'addome e' la piu' efficace, soprattutto perche' puo' cogliere di sorpresa una vittima impreparata, e da poco spazio a mosse difensive anche involontarie o istintive. In quel caso anche le ferite da difesa sarebbero poche o nulle.

Infatti. Io non ho ancora le idee chiare su come sia andato il mio omicidio. Però dovrebbe essere una donna, non esperta, carica di rabbia, che uccide a coltellate un'altra donna , in casa della vittima stessa, massacrandola con tanti fendenti. C'era un caso reale simile ma non ho chiaramente accesso all'autopsia. Immagino che la vittima tenti di scappare ma non riesce a difendersi davanti alla furia dell'assassina che ha anche qualche problema psichiatrico. Volevo che usasse un coltello da dolce appositamente affilato ma non so se sia possibile. Effettivamente sarebbe più facile se usasse qualcosa di appuntito 

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3 minuti fa, leopard ha scritto:

Infatti. Io non ho ancora le idee chiare su come sia andato il mio omicidio. Però dovrebbe essere una donna, non esperta, carica di rabbia, che uccide a coltellate un'altra donna , in casa della vittima stessa, massacrandola con tanti fendenti. C'era un caso reale simile ma non ho chiaramente accesso all'autopsia. Immagino che la vittima tenti di scappare ma non riesce a difendersi davanti alla furia dell'assassina che ha anche qualche problema psichiatrico. Volevo che usasse un coltello da dolce appositamente affilato ma non so se sia possibile. Effettivamente sarebbe più facile se usasse qualcosa di appuntito 

Qui la domanda e' d'obbligo: premeditato o d'impeto? O meglio...quel coltello da dolce che vorresti appositamente affilato, la tipa se l'e' preparato? L'ha portato al seguito?

E ancora...L'omicidio avviene a casa della vittima o altrove?...

 

Un coltello da dolce e' praticamente una posata, quindi con una continuita' di forma tra l'impugnatura e la lama che di norma non permette di darci troppo dentro coi colpi senza che la mano che lo impugna scivoli verso la lama (tagliandosi) gia' al secondo colpo, anche con dei guanti. Se la cosa era premeditata ci sono altre soluzioni meno improbabili, come stiletti, o armi "da punta" con caratteristiche alquanto interessanti.

 

Tornanto alla dinamica dell'omicidio, una donna, non esperta, ma in preda a furia omicida, la vedo piu' a menare fendenti dall'alto verso il basso. Colpi dati a casaccio, pochi dei quali si rivelano davvero letali, se non quelli che per puro caso colpiscono nella zona del collo, recidendo le arterie fondamentali. in questo caso le coltellate sarebbero un po' ovunque sul volto, sul busto, sulle braccia e le mani (tentativi di difesa) e sulla schiena e le spalle (tentativo di fuga).

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4 minuti fa, OMST6912280 ha scritto:

Qui la domanda e' d'obbligo: premeditato o d'impeto? O meglio...quel coltello da dolce che vorresti appositamente affilato, la tipa se l'e' preparato? L'ha portato al seguito?

E ancora...L'omicidio avviene a casa della vittima o altrove?...

 

Un coltello da dolce e' praticamente una posata, quindi con una continuita' di forma tra l'impugnatura e la lama che di norma non permette di darci troppo dentro coi colpi senza che la mano che lo impugna scivoli verso la lama (tagliandosi) gia' al secondo colpo, anche con dei guanti. Se la cosa era premeditata ci sono altre soluzioni meno improbabili, come stiletti, o armi "da punta" con caratteristiche alquanto interessanti.

premeditato ma l'assassina è anche folle di gelosia, gelosia delirante,  non si esclude che possa aver atteso un segnale, una presunta provocazione della vittima, per decidersi a portare a termine il piano. Poteva anche essere che all'inizio volesse solo minacciarla poi è invece esplosa. Mi piaceva l'idea che entrasse in casa della vittima con una torta,  le due si conoscevano anche se non parlerei di vera e propria amicizia. Direi però che la paletta da dolce, per quanto possa essere affilata apposta, sia troppo difficile, non voglio che l'assassina sanguini vistosamente mentre l'accoltella

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Se e' premeditato, e magari anche a lungo, l'assassina puo' aver scelto l'arma tra quelle che le danno sensazioni e sicurezze migliori, oltre a soddisfare un senso estetico, che ci sta tutto. Uno stiletto recuperato in qualche negozio di antiquariato, una misericordia,  un grosso spillone, un rompighiaccio...tutte cose che si nascondono piuttosto bene addosso, ma che hanno grande efficacia.

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