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silvana.turi

La fiamma

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Una candela ci divide e un tavolo con due sedie di velluto blu, l’uno di fronte all’altra.

La musica di un piano bar attutisce i rumori stonati.

La fiamma si muove come un’onda del mare, un microfono animato dalla voglia di sapere.

Appoggio una mano sul tavolo e accarezzo un lembo di tovaglia.

Lui la vede, la raccoglie fra le sue e vi soffia dentro il suo alito caldo, per rianimarla.

Mi stupisco e mi commuovo.

Lui se ne accorge e inciampa dentro le sue stesse parole.

- Non te ne andare, non ora...

Mentre mi avvicino, scuoto un poco  la testa, il mio è un no, ma tiepido.

La fiamma si muove nell’oscurità della stanza. Le pareti sono carta assorbente: curiose come spie, vogliono sapere di più di questa storia; alzo gli occhi, Michele ha il naso gonfio d’aria, la fronte increspata da molti perché. Le labbra sono nascoste da una nuova barba grigia.

Con esitazione raccoglie anche l’altra mano fra le sue, le accarezza insieme, l’incavo trasmette l’idea di un possibile ritorno a casa; loro si lasciano andare in modo irragionevole.

Una parola, uno sguardo che fugge. Un senso di colpa mai detto.

Evito di guardarlo, capirebbe che non dico la verità; sto rivestendo le parole di fumo,  di sicuro non appartengono alla nostra storia di un tempo.

Sento un’urgenza: la verità, dirgli la verità subito, e il mio petto si scuote dentro; prendo un respiro profondo e inizio....

- Ti ricordi di Alino?

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Buon lunedì  @silvana.turi^^ benvenuta nel Writer's Dream. Piacere sono Flo. Provo a commentare il tuo testo.

 

Il 7/12/2019 alle 11:47, silvana.turi ha scritto:

Una candela ci divide e un tavolo con due sedie di velluto blu, l’uno di fronte all’altra.

Qui manca qualcosa. e un tavolo con ecct... che cosa fa? La frase mi sembra incompleta.

 

Il 7/12/2019 alle 11:47, silvana.turi ha scritto:

La fiamma si muove come un’onda del mare, un microfono animato dalla voglia di sapere.

:Dpoetico.

 

Il 7/12/2019 alle 11:47, silvana.turi ha scritto:

Lui la vede, la raccoglie fra le sue e vi soffia dentro il suo alito caldo, per rianimarla.

Testo e immagine molto poetica.

 

Il 7/12/2019 alle 11:47, silvana.turi ha scritto:

Mi stupisco e mi commuovo.

Qui, non ho capito chi è il soggetto.

 

Il 7/12/2019 alle 11:47, silvana.turi ha scritto:

Lui se ne accorge e inciampa dentro le sue stesse parole.

Questa frase è poco chiara.

 

Il 7/12/2019 alle 11:47, silvana.turi ha scritto:

- Non te ne andare, non ora...

Nei dialoghi meglio usare i punti caporali .

 

Il 7/12/2019 alle 11:47, silvana.turi ha scritto:

Mentre mi avvicino, scuoto un poco  la testa, il mio è un no, ma tiepido.

Anche questa frase è poco chiara.

 

Il 7/12/2019 alle 11:47, silvana.turi ha scritto:

Le pareti sono carta assorbente: curiose come spie, vogliono sapere di più di questa storia; alzo gli occhi, Michele ha il naso gonfio d’aria, la fronte increspata da molti perché.

Spiegherei meglio questa frase: Le pareti sono carta assorbente:

 

Il 7/12/2019 alle 11:47, silvana.turi ha scritto:

Con esitazione raccoglie anche l’altra mano fra le sue, Qui aggiungerei che le accarezza Cancellerei insieme, l’incavo trasmette l’idea di un possibile ritorno a casa; loro si lasciano andare in modo irragionevole. Qui invece non andrei a capo Una parola, uno sguardo che fugge. Un senso di colpa mai detto.

 

Il 7/12/2019 alle 11:47, silvana.turi ha scritto:

Evito di guardarlo, capirebbe che non dico la verità; sto rivestendo le parole di fumo,  di sicuro non appartengono alla nostra storia di un tempo.

Spiegherei meglio queste frasi: sto rivestendo le parole di fumo,  di sicuro non appartengono alla nostra storia di un tempo.

 

Il 7/12/2019 alle 11:47, silvana.turi ha scritto:

Sento un’urgenza: la verità, dirgli la verità subito, e il mio petto si scuote dentro; prendo un respiro profondo e inizio....

Preferirei: dirgli subito la verità

 

Il 7/12/2019 alle 11:47, silvana.turi ha scritto:

- Ti ricordi di Alino?

Anche qui, essendo un dialogo inserirei i punti caporali.

 

Conclusione: la fiamma passionale che viene allo scoperto. Un tradimento di nome (credo) Alino. Testo abbastanza scorrevole. Alcune frasi e alcuni concetti secondo me, andrebbero spiegati meglio. Come frammento è accettabile anche se non rispecchia al cento per cento le mie aspettative.

Ciao:)

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9 ore fa, Floriana ha scritto:

Buon lunedì  @silvana.turi^^ benvenuta nel Writer's Dream. Piacere sono Flo. Provo a commentare il tuo testo.

 

Qui manca qualcosa. e un tavolo con ecct... che cosa fa? La frase mi sembra incompleta.

 

:Dpoetico.

 

Testo e immagine molto poetica.

 

Qui, non ho capito chi è il soggetto.

 

Questa frase è poco chiara.

 

Nei dialoghi meglio usare i punti caporali .

 

Anche questa frase è poco chiara.

 

Spiegherei meglio questa frase: Le pareti sono carta assorbente:

 

 

Spiegherei meglio queste frasi: sto rivestendo le parole di fumo,  di sicuro non appartengono alla nostra storia di un tempo.

 

Preferirei: dirgli subito la verità

 

Anche qui, essendo un dialogo inserirei i punti caporali.

 

Conclusione: la fiamma passionale che viene allo scoperto. Un tradimento di nome (credo) Alino. Testo abbastanza scorrevole. Alcune frasi e alcuni concetti secondo me, andrebbero spiegati meglio. Come frammento è accettabile anche se non rispecchia al cento per cento le mie aspettative.

Ciao:)

 

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Ciao @silvana.turi :)

Bel frammento, in generale. Ha il quid: non saprei di preciso cosa, ma ce l'ha. Ti lascio un mio commento per pubblicare, quindi forse ti sembrerò inutilmente pignolo, ma devo rispettare il regolamento, perdonami :tze:

 

La trama è scarna, come è ovvio che sia in un frammento, ma l'hai riempita bene di sentimenti, come in questo punto: 

Il 7/12/2019 alle 11:47, silvana.turi ha scritto:

Le pareti sono carta assorbente: curiose come spie, vogliono sapere di più di questa storia; alzo gli occhi, Michele ha il naso gonfio d’aria, la fronte increspata da molti perché. Le labbra sono nascoste da una nuova barba grigia.

 

Le pareti carta assorbente è un sentimento del narratore in prima persona, che le umanizza rendendole un personaggio attivo e le caratterizza. Non sono più pareti smorte, senza senso, ma assumono un ruolo nella narrazione. Altro esempio:

Il 7/12/2019 alle 11:47, silvana.turi ha scritto:

La fiamma si muove come un’onda del mare, un microfono animato dalla voglia di sapere

 

Qui la fiamma non è più solo una fiamma inanimata, ma partecipa e finisce per diventare anch'essa un personaggio e, come le pareti, è curiosa e vuole sapere. Anche questo è un sentimento provato dal narratore, che me lo caratterizza come una persona ansiosa e forse con qualche mania di persecuzione. Quest'aspetto lo mostri anche verso la fine, dove dici:

Il 7/12/2019 alle 11:47, silvana.turi ha scritto:

Evito di guardarlo, capirebbe che non dico la verità

 

Complessivamente il testo è coerente, e questa è una bella cosa :)

 

Anche l'altro personaggio umano è ben descritto e anche lui, come il narratore, ha qualche timore. Esempi:

Il 7/12/2019 alle 11:47, silvana.turi ha scritto:

Michele ha il naso gonfio d’aria, la fronte increspata da molti perché

 

Il 7/12/2019 alle 11:47, silvana.turi ha scritto:

Con esitazione raccoglie anche l’altra mano fra le sue, le accarezza insieme,

 

Lo stile è scorrevole, tratta bene i molti dettagli su cui si sofferma, e non vedo errori sintattici. I contenuti sono apprezzabili e trasmettono una certa empatia. Inoltre è facile immedesimarsi nei personaggi e vien voglia di sapere cosa succede dopo l'ultima battuta su Alino (ottima cosa per un incipit :)).

 

 

 

Il 7/12/2019 alle 11:47, silvana.turi ha scritto:

sto rivestendo le parole di fumo,

 

Bella immagine!

 

Il 7/12/2019 alle 11:47, silvana.turi ha scritto:

Lui la vede, la raccoglie fra le sue e vi soffia dentro il suo alito caldo, per rianimarla

 

Anche questa è bella!

 

 

Ho notato però un paio di incongruenze nella trama.

La prima è quando dici:

Il 7/12/2019 alle 11:47, silvana.turi ha scritto:

Mentre mi avvicino, scuoto un poco  la testa

 

Non era già vicina? Aveva toccato un lembo della tovaglia, no?

 

Poi:

Il 7/12/2019 alle 11:47, silvana.turi ha scritto:

Evito di guardarlo, capirebbe che non dico la verità; sto rivestendo le parole di fumo,  di sicuro non appartengono alla nostra storia di un tempo.

Sento un’urgenza: la verità, dirgli la verità subito,

 

Cioè, il narratore non lo guarda perché teme che lui capisca (altra caratterizzazione del personaggio) la verità, però due righe dopo gliela dice, e pure con urgenza. Come mai questo cambio d'idea così repentino? Che cosa è successo nel frattempo? Probabilmente viene detto dopo e la brevità del frammento ti ha costretta a limitare le parole, no so… :)

 

Il giudizio finale è positivo. Certo, la brevità richiesta non permette molto.

Voto: 8 meno.

Brava! (y)

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Mi piace come scrivi, in poche battute l'atmosfera è resa, si respira il contetso in cui i due sono immersi.

Il frammento fa venire voglia di continuare. Qualcuno che ha commentato ne ha dedotto un tradimento, anche a me è venuto in mente ma altre opzioni sono possibili. Per il mio gusto le lascerei aperte quanto possibile, senza anticiparle.

 

Qualche osservazione più specifica:

 

Il 7/12/2019 alle 11:47, silvana.turi ha scritto:

Una candela ci divide e un tavolo con due sedie di velluto blu, l’uno di fronte all’altra

manca qualcosa. Forse così, mantenendo tutto ma in un altro ordine?

Uno di fronte all’altra, due sedie di velluto blu. Ci dividono un tavolo e una candela.

 

Il 7/12/2019 alle 11:47, silvana.turi ha scritto:

La fiamma si muove come un’onda del mare, un microfono animato dalla voglia di sapere.

l'onda del mare ci può stare ma la considero una metafora un tantino abusata, il microfono mi pare forzato. Taglerei. Ad esempio

La fiamma, animata dalla voglia di sapere

 

Il 7/12/2019 alle 11:47, silvana.turi ha scritto:

Lui la vede, la raccoglie fra le sue e vi soffia dentro il suo alito caldo, per rianimarla.

Mi stupisco e mi commuovo.

Lui se ne accorge e inciampa dentro le sue stesse parole

È il pezzo che mi piace di più: in pochi tratti i due cominciano a prendere forma. Solo "inciampa dentro le" non mi suona bene. "inciampa nelle"?

 

Il 7/12/2019 alle 11:47, silvana.turi ha scritto:

La fiamma si muove nell’oscurità della stanza. Le pareti sono carta assorbente: curiose come spie, vogliono sapere di più di questa storia; alzo gli occhi, Michele ha il naso gonfio d’aria, la fronte increspata da molti perché. Le labbra sono nascoste da una nuova barba grigia.

bello le pareti carta assorbente, mentre "vogliono sapere di più di questa storia" lo considero superfluo: appesantisce senza aggiungere informazione, il lettore l'hai già incuriosito, ne vuole sapere di più, non c'è bisogno di ricordarglielo.

 

Il 7/12/2019 alle 11:47, silvana.turi ha scritto:

Una parola, uno sguardo che fugge. Un senso di colpa mai detto.

Evito di guardarlo, capirebbe che non dico la verità; sto rivestendo le parole di fumo,  di sicuro non appartengono alla nostra storia di un tempo.

Sento un’urgenza: la verità, dirgli la verità subito, e il mio petto si scuote dentro; prendo un respiro profondo e inizio...

 

si sarà capito che sono per la sottrazione :-) Come ti sembra così:

Una parola, uno sguardo che fugge.

Evito di guardarlo, sto rivestendo le parole di fumo, di sicuro non appartengono alla nostra storia di un tempo.

E tuttavia sento un’urgenza: la verità, dirgli la verità subito. Prendo un respiro profondo e inizio...

 

Secondo me il senso di colpa non serve anticiparlo nè "dirlo": lo sguardo che fugge, le parole rivestite di fumo lo fanno intuire. Si capirà meglio da quello che dirà la protagonista, suppongo.

Anche "capirebbe che non dico la verità": perchè anticiparlo? È più forte e pregnante dopo, quando della verità "sente l'urgenza" .

Complimenti.
Stefano

 

 

 

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Il 1/1/2020 alle 13:21, Stevesteve ha scritto:

Mi piace come scrivi, in poche battute l'atmosfera è resa, si respira il contetso in cui i due sono immersi.

Il frammento fa venire voglia di continuare. Qualcuno che ha commentato ne ha dedotto un tradimento, anche a me è venuto in mente ma altre opzioni sono possibili. Per il mio gusto le lascerei aperte quanto possibile, senza anticiparle.

 

Qualche osservazione più specifica:

 

manca qualcosa. Forse così, mantenendo tutto ma in un altro ordine?

Uno di fronte all’altra, due sedie di velluto blu. Ci dividono un tavolo e una candela.

 

l'onda del mare ci può stare ma la considero una metafora un tantino abusata, il microfono mi pare forzato. Taglerei. Ad esempio

La fiamma, animata dalla voglia di sapere

 

È il pezzo che mi piace di più: in pochi tratti i due cominciano a prendere forma. Solo "inciampa dentro le" non mi suona bene. "inciampa nelle"?

 

bello le pareti carta assorbente, mentre "vogliono sapere di più di questa storia" lo considero superfluo: appesantisce senza aggiungere informazione, il lettore l'hai già incuriosito, ne vuole sapere di più, non c'è bisogno di ricordarglielo.

 

 

si sarà capito che sono per la sottrazione :-) Come ti sembra così:

Una parola, uno sguardo che fugge.

Evito di guardarlo, sto rivestendo le parole di fumo, di sicuro non appartengono alla nostra storia di un tempo.

E tuttavia sento un’urgenza: la verità, dirgli la verità subito. Prendo un respiro profondo e inizio...

 

Secondo me il senso di colpa non serve anticiparlo nè "dirlo": lo sguardo che fugge, le parole rivestite di fumo lo fanno intuire. Si capirà meglio da quello che dirà la protagonista, suppongo.

Anche "capirebbe che non dico la verità": perchè anticiparlo? È più forte e pregnante dopo, quando della verità "sente l'urgenza" .

Complimenti.
Stefano

 

 

 

Stefano ti ringrazio infinitamente, concordo perfettamente, sono come un uccello implume e accetto di buon grado tutto ciò che hai scritto e che mi hanno aiutato a riprendere in mano questo aforisma...GRAZIEEEEEEE

Il 1/1/2020 alle 11:25, dyskolos ha scritto:

Ciao @silvana.turi :)

Bel frammento, in generale. Ha il quid: non saprei di preciso cosa, ma ce l'ha. Ti lascio un mio commento per pubblicare, quindi forse ti sembrerò inutilmente pignolo, ma devo rispettare il regolamento, perdonami :tze:

 

La trama è scarna, come è ovvio che sia in un frammento, ma l'hai riempita bene di sentimenti, come in questo punto: 

 

Le pareti carta assorbente è un sentimento del narratore in prima persona, che le umanizza rendendole un personaggio attivo e le caratterizza. Non sono più pareti smorte, senza senso, ma assumono un ruolo nella narrazione. Altro esempio:

 

Qui la fiamma non è più solo una fiamma inanimata, ma partecipa e finisce per diventare anch'essa un personaggio e, come le pareti, è curiosa e vuole sapere. Anche questo è un sentimento provato dal narratore, che me lo caratterizza come una persona ansiosa e forse con qualche mania di persecuzione. Quest'aspetto lo mostri anche verso la fine, dove dici:

 

Complessivamente il testo è coerente, e questa è una bella cosa :)

 

Anche l'altro personaggio umano è ben descritto e anche lui, come il narratore, ha qualche timore. Esempi:

 

 

Lo stile è scorrevole, tratta bene i molti dettagli su cui si sofferma, e non vedo errori sintattici. I contenuti sono apprezzabili e trasmettono una certa empatia. Inoltre è facile immedesimarsi nei personaggi e vien voglia di sapere cosa succede dopo l'ultima battuta su Alino (ottima cosa per un incipit :)).

 

 

 

 

Bella immagine!

 

 

Anche questa è bella!

 

 

Ho notato però un paio di incongruenze nella trama.

La prima è quando dici:

 

Non era già vicina? Aveva toccato un lembo della tovaglia, no?

 

Poi:

 

Cioè, il narratore non lo guarda perché teme che lui capisca (altra caratterizzazione del personaggio) la verità, però due righe dopo gliela dice, e pure con urgenza. Come mai questo cambio d'idea così repentino? Che cosa è successo nel frattempo? Probabilmente viene detto dopo e la brevità del frammento ti ha costretta a limitare le parole, no so… :)

 

Il giudizio finale è positivo. Certo, la brevità richiesta non permette molto.

Voto: 8 meno.

Brava! (y)

 

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Grazie infinite per l'attenzione... ho paura di sbagliare ad inserire gli appunti, comunque ringrazio tutti veramente di cuore perchè i vostri consigli sono provvidenziali. Condivido pienamente e sono feliceeeee. Riprenderò il racconto ampliandolo. Grazie 

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