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Mister Frank

Le domande più ricorrenti alle presentazioni dei libri

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Ma tu perché hai deciso di fare lo scrittore? :S

Perché non hai messo più dialoghi?

Non ti pare che ci siano troppe parolacce?

Perché non hai spiegato meglio la fine? Voglio sapere come continua...

Perché non hai descritto meglio le scene di sesso?

Ma non ti vergogni a descrivere così bene le scene di sesso? :facepalm:

E' autobiografico? :sherlock:

Ma li hai scritti tu, questi dialoghi?

Perché non hai messo più descrizioni? Che aspetto hanno i protagonisti, gli ambienti, la natura?

Secondo me non l'hai scritto, tu, dai, chi te l'ha scritto?

Che razza di scelta è mettere tutti questi punti? Non potevi fare le frasi più lunghe? Mettere qualche punto e virgola?

Non ti pare di mettere troppi puntini di sospensione?

Perché in copertina non c'è la tua foto?

Perché dentro il libro non hai messo le foto di cui parli nel romanzo?

Perché in copertina proprio questa foto?

Pensi di scriverne un altro? :no:

 

 

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1 ora fa, SeeEmilyPlay ha scritto:

Ma tu perché hai deciso di fare lo scrittore? :S R. Domanda di riserva?

Perché non hai messo più dialoghi? R. I protagonisti non sono logorroici come lei!

Non ti pare che ci siano troppe parolacce? Ci diamo del tu? Ma vaffan...!

Perché non hai spiegato meglio la fine? Voglio sapere come continua... R. "questo è scemo", penso senza rispondere sbuffando.

Perché non hai descritto meglio le scene di sesso? R. Così eviti di toccarti.

Ma non ti vergogni a descrivere così bene le scene di sesso? :facepalm: R. Allora ti sei toccato?

E' autobiografico? :sherlock: R. No, ma chi mi conosce sa che sono bugiardo.

Ma li hai scritti tu, questi dialoghi? R. No, tua nonna!

Perché non hai messo più descrizioni? Che aspetto hanno i protagonisti, gli ambienti, la natura? R. Dovresti prima leggerlo, così eviti domande senza senso.

Secondo me non l'hai scritto, tu, dai, chi te l'ha scritto? R. Ma vai a cagare!

Che razza di scelta è mettere tutti questi punti? Non potevi fare le frasi più lunghe? Mettere qualche punto e virgola? R. Vedi sopra.

Non ti pare di mettere troppi puntini di sospensione? R. Vedi ancora sopra.

Perché in copertina non c'è la tua foto? R. Se volevi un fotoromanzo, hai sbagliato presentazione.

Perché dentro il libro non hai messo le foto di cui parli nel romanzo? R. Vedi sopra.

Perché in copertina proprio questa foto? R. vedi ancora sopra.

Pensi di scriverne un altro? :no: R. Sono madido di sudore, ho bisogno di una doccia!

 

 

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2 ore fa, SeeEmilyPlay ha scritto:

E' autobiografico? :sherlock:

questa la so! Siccome è un giallo direi che, in effetti, sono io l'assassino. Però non voglio che si sappia perché la polizia non ha ancora le prove

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7 ore fa, camparino ha scritto:

Ma non ti vergogni?

 

7 ore fa, SeeEmilyPlay ha scritto:

Ma non ti vergogni

Per ora direi che è la domanda più gettonata, declinata nelle sue variabili :asd:

 

 

Ne aggiungo una:

"Perché dovrei leggere il tuo libro?" :comedicitu:

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18 ore fa, Miss Ribston ha scritto:

"Perché dovrei leggere il tuo libro?" :comedicitu:

perché questa è un'offerta che non puoi rifiutare.

Segue pantomima con pistola sul tavolo e protrusione del mento alla Marlon Brando nel Padrino.

 

Sdrammatizziamo! Io ho scritto sotto pseudonimo e non so se farò mai una presentazione però sono davvero così cattivi?:aka:

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Le presentazioni migliori sono quelle per bambini.

Ma tu come quando hai deciso che dovevi fare lo scrittore?

Come hai capito che dovevi farlo?

Le storie le inventi tu, le sogni, o te le raccontano i tuoi amici? <3

Oppure le hai copiate da qualcun altro?

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Il 6/12/2019 alle 15:21, SeeEmilyPlay ha scritto:

Oppure le hai copiate da qualcun altro?

 

I bambini non hanno peli sulla lingua e non conoscono l'ipocrisia, per questo sono meravigliosi! :lol:

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Solitamente presento libri nella libreria mondadori della mia città (e nelle scuole) :) personalmente amo moltissimo le presentazioni di libri per bambini e ragazzi. Tra l'altro sono quelle a cui c'è maggiore afflusso di persone e più movimento. Considerando che spesso ci sono anche i genitori ad accompagnarli sono sempre gli eventi che riescono meglio. 

Le presentazioni di libri per adulti hanno seguito più che altro se l'autore è parecchio conosciuto.

Le domande personalmente le vario moltissimo... in base a tipo di testo, target di pubblico ecc. 

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Di solito, prima di arrivare alle domande, si ottiene la reazione alla domanda "Leggi?", che generalmente è quella di alzare le mani in segno di assoluto diniego, accompagnato da frasi tipo "eh mi piacerebbe... Ma non ho tempo" (nei casi migliori) o facce disgustate (nei casi peggiori). Come se stessi proponendo un affare losco o peggio...

 

Ma quando "quell'uno su dieci" ha la bontà d'animo di avvicinarsi a chiedere informazioni (e anche qui ci sarebbe molto da dire sul vincere la resistenza ad avvicinarsi, a sfogliare il suddetto libro e a rivolgere domande all'autore/standista; scritti in ordine di difficoltà crescente) direi che la domanda più frequente è: "E' autoconclusivo?"

Sembra infatti ormai che serpeggi il terrore delle saghe, strumento forse un tantino abusato negli ultimi anni.

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Dipende molto se si tratta del primo libro in assoluto, oppure se dell'ennesimo. Nel secondo caso, infatti, la domanda potrebbe essere: "Ma con che coraggio: ancora un altro dopo l'ultima bidonata?"

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Quanto c'è di te nei personaggi del libro?

Da dove prendi spunto per le storie? 

Ora non lo posso comprare, ma on line lo trovo? Ah bene, allora lo prendo lì. :( 

 

Ma si dovrebbe aprire un tread anche per le affermazioni. La più frequente nel mio caso è stata: " Complimenti è stato bravissimo, lei mi ha incuriosito molto, il suo libro sembra molto interessante, lo leggerò. Arrivederci e grazie!"

E se ne vanno. Ovviamente senza comprarlo. :angry:

La dote maggiore di uno scrittore? Perseveranza? Costanza? Tenacia? Fiducia?

No!

Spoiler

PAZIENZAAAAA! :bandiera::facepalm:

 

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Ospite
8 ore fa, nemesis74 ha scritto:

Ora non lo posso comprare, ma on line lo trovo? Ah bene, allora lo prendo lì

Questa è una delle frasi peggiori da sentire, sia che si tratti di una scusa per non comprarlo, sia che effettivamente il cliente lo compri on line.
Nel primo caso, ovvio, ci si resta male, perché si tratta di una balla gigantesca e neanche originale; nel secondo, perché l'autore pensa "Ma razza di taccagno! Ti fa schifo spendere il 15% in più e prenderlo adesso con la mia firma?"

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Il 4/12/2019 alle 21:47, Mister Frank ha scritto:

Come da titolo, ci sono domande più ricorrenti alle presentazioni dei libri? Se sì, quali? :)

Tra il pubblico nessuno ti fa domande, non sei Saviano. Ti presenta il relatore e ti fa lui le domande. Sul tipo di domande che sceglie di farti non sono più informato perché non mi ricordo. Ma di solito sono cose a cui devi decidere se rispondere con sincerità e far calare il silenzio o fare il simpatico e non dire niente del libro.

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35 minuti fa, Edmund Duke ha scritto:

Tra il pubblico nessuno ti fa domande, non sei Saviano

Ma non è vero, io lascio sempre parola al pubblico proprio per le domande, mi sembra anche maleducazione non farlo.

Spesso non le fanno è vero, ma mi sono capitati casi in cui sono andato avanti parecchio tempo a rispondere alle domande.  E ne ho sentite parecchie anche da spettatore a presentazioni altrui e ne ho anche poste.

Sarebbe davvero triste se nessuno facesse domande a una presentazione. 

Perché pensi questo?

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Perché a nessuno frega niente di un autore minore. Già tirare su un pubblico estraneo e non la solita presentazione con la fidanzata è un traguardo.

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12 ore fa, Edmund Duke ha scritto:

Perché a nessuno frega niente di un autore minore.

Anche autori blasonati fanno  3 - 4 presenze a volte.

Io ho alternato molte presenze, anche una trentina,  in alcuni casi invece pochissime. 

Sono proprio le presentazioni in se che non attirano molto pubblico.

Dipende. 

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Come hai detto sono le presentazioni che non attirano pubblico. In quel poco che ha fatto il mio ex editore (per demerito suo) è riuscito ad infilarmi in una sala conferenze a Genova (non la mia città). C'erano dieci persone. Nella mia città ho presentato in un luogo importante e c'erano trenta o quaranta persone, peccato che la metà fossero parenti degli autori.

 

Io non voglio amici e famiglia alle presentazioni perché ho avuto la sfortuna di nascere intelligente in mezzo agli asini, quindi semplicemente se il libraio non mi tira su gente posso pure leggermi un libro durante la presentazione. Chi va a vedere i vari Saviano, in Italia, ci va perché attirato dall'immagine mediatico. Forse giusto in una città d'arte e viva culturalmente come Bologna o altre si riesce a tirar su decine di esranei.

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La domanda più ansiogena che mi è stata rivolta durante una presentazione: "Perché dovrei leggere il tuo libro?".  Stavo già cantando vittoria per essermela cavata bene fino a quel momento, nonostante la mia timidezza,  e poi... quella scossa elettrica finale. Panico totale! :D

 

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Avresti potuto risponderle con una domanda: "Per favore, prima mi dica lei perchè è venuto/a  qui alla presentazione del mio libro." 

Sarebbe divertente se alle presentazioni le domande potesse farle l'autore.

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Quando scoprono (che per mangiare) fai l'insegnante, l'ingegnere, il panettiere o l'idraulico e si mettono a fare domande a raffica sul tuo "vero lavoro" invece che sul libro che stai presentando 😡

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"Ha scritto un libro perché vuole fare lo scrittore?"

"Il protagonista del libro è lei? Ho visto che tutti e due portate gli occhiali"

 

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