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fogliolabile

Ha senso revisionare un vecchio romanzo?

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Ciao a tutti.

Nel 1997 scrissi un breve romanzo che non ho mai mandato a nessuno. Anzi a dirla tutta forse sono uno dei pochi aspiranti che non ha mai mandato nulla a nessun editore.

Il motivo?

Quello che scrivo non mi pare degno di essere pubblicato.

Oppure spesso mi fermo al midpoint e non continuo la storia.

 

Ebbene quel romanzo del 97 è uno dei pochi che ho completato. Si tratta, da quel che ricordo, di una storia molto ingenua, con tanti difetti e poca conoscenza del mestiere.

L’altro giorno scorrendo fra le case editrici free ho notato un editore che potrebbe fare al caso mio, a cui proporre proprio quella storia del 97.

 

Ora però ho diverse opzioni davanti a me:

 

Mandare la storia intatta a un editor per farmi dire tutti i punti deboli della trama per poi lavorarci sopra.

 

Revisionare la storia prima di mandarla a un editor per una valutazione oggettiva (allora non sapevo manco esistessero gli editor e per me comunque sarebbe la prima volta), leggendola io dopo tanti anni.

 

Riscrivere la storia senza rileggerla, cioè iniziare tutto daccapo, solo con l’idea iniziale e grazie alle conoscenze acquisite dopo anni di letture, creare una nuova storia (ma sempre con la stessa ambientazione e personaggi) prima di mandarla a un editor per una scheda tecnica.

 

Secondo voi cosa sarebbe meglio fare? Vi è mai capitato qualcosa del genere?

 

 

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Secondo me hai due alternative: o la mandi così come sta a un editor per una valutazione e lui/lei ti dirà se vale la pena metterci mano oppure la revisioni tu da cima a fondo e poi la mandi a un editor, per un editing a quel punto.

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24 minuti fa, fogliolabile ha scritto:

L’altro giorno scorrendo fra le case editrici free ho notato un editore che potrebbe fare al caso mio, a cui proporre proprio quella storia del 97.

 

25 minuti fa, fogliolabile ha scritto:

Secondo voi cosa sarebbe meglio fare? Vi è mai capitato qualcosa del genere?

 

Secondo me, dovresti revisionarlo tu da capo. Tanto dopo una tal distanza di tempo probabilmente proverai la sensazione che quel testo non lo abbia scritto tu e quindi, in fine dei conti, il tuo giudizio sarà oggettivo.

Dopo lo puoi mandare all'editore che hai citato, quello che ho messo in grassetto.

 

Se però permane idea che quello che scrivi non ti pare degno di essere pubblicato allora forse è meglio: 

37 minuti fa, fogliolabile ha scritto:

Riscrivere la storia senza rileggerla, cioè iniziare tutto daccapo, solo con l’idea iniziale e grazie alle conoscenze acquisite dopo anni di letture, creare una nuova storia

 

In bocca al lupo!

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Se ti può consolare io recupero storie che scrivevo a tredici anni, se lo spunto mi piace ancora. Ovviamente in questo caso devo riscriverle tutte da capo... ;)

Farei come dice Marcello; per come sono fatta io mi pare più sensato revisionarla da cima a fondo modificandola secondo il mio sentire attuale, prima di inviarla a chicchessia. Ma devi vedere tu: come ti rapporti a questa storia nel 2019?

 

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2 ore fa, fogliolabile ha scritto:

Mandare la storia intatta a un editor per farmi dire tutti i punti deboli della trama per poi lavorarci sopra.

Secondo me, e da quanto hai già scritto qui:

2 ore fa, fogliolabile ha scritto:

Si tratta, da quel che ricordo, di una storia molto ingenua, con tanti difetti e poca conoscenza del mestiere.

già conosci tanti difetti della tua scrittura/storia, per questo motivo non mi sento di consigliarti la prima decisione, cioè l'invio immediato del manoscritto a un editor per una valutazione dettagliata e approfondita. Forse spenderesti inutilmente del denaro perchè la risposta potrebbe essere solo una conferma a ciò che tu già consideri dei difetti, e che avresti potuto correggere senza l'editor.

 

2 ore fa, fogliolabile ha scritto:

Revisionare la storia prima di mandarla a un editor per una valutazione oggettiva

Questa è una buona idea (y)

2 ore fa, fogliolabile ha scritto:

Riscrivere la storia senza rileggerla, cioè iniziare tutto daccapo, solo con l’idea iniziale e grazie alle conoscenze acquisite dopo anni di letture, creare una nuova storia (ma sempre con la stessa ambientazione e personaggi) prima di mandarla a un editor per una scheda tecnica.

Finora non ho mai riscritto integralmente una storia, quindi non saprei dirti se è fattibile. Cerco di spiegare meglio: se ho una storia già scritta, io preferisco intervenire direttamente sul testo, anche se è scritta davvero male. Vedila così: tu hai un vecchio diamante grezzo, adesso devi solo decidere se gettarlo per un altro nuovo oppure lavorarlo per renderlo lucente. Io sceglierei la seconda :)

 

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Se stai pensando di riprendere quella storia, immagino sia perché ci tieni, al di là del modo in cui l'avevi scritta. 

 

2 ore fa, fogliolabile ha scritto:

Revisionare la storia prima di mandarla a un editor per una valutazione oggettiva (allora non sapevo manco esistessero gli editor e per me comunque sarebbe la prima volta), leggendola io dopo tanti anni.

 

Riscrivere la storia senza rileggerla, cioè iniziare tutto daccapo, solo con l’idea iniziale e grazie alle conoscenze acquisite dopo anni di letture, creare una nuova storia (ma sempre con la stessa ambientazione e personaggi) prima di mandarla a un editor per una scheda tecnica.

 

Dipende da quello che non va nella storia. Se il problema è a livello di stile, e basta migliorare le singole frasi, allora potresti rivederla tu con quello che hai imparato nel frattempo. Se sai già che aveva molti problemi e sei in grado di vederli da solo, mi sembra inutile mandarla a un professionista, se non più avanti. Se però il problema è più generale, cioè a livello di trama, personaggi, ecc., allora a questo punto la riscriverei, mantenendo solo l'idea iniziale. È un lavoro più lungo e pesante, quindi devi vedere tu se ne vale la pena.

 

Io scrivo non ho mai riscritto niente, ma ho un romanzo di due anni fa che già mi sembra molto indietro rispetto alle mie capacità attuali, e che prima o poi riprenderò per migliorarlo. Nel tuo caso però è passato davvero molto tempo, quindi mi sembra difficile che tu riesca a riconoscerti in quel romanzo, ma se la storia era buona vale la pena riprenderla in mano.

 

2 ore fa, fogliolabile ha scritto:

Quello che scrivo non mi pare degno di essere pubblicato.

questo credo lo pensino tutti, ma proprio tutti, gli scrittori agli inizi, me compresa

2 ore fa, fogliolabile ha scritto:

Oppure spesso mi fermo al midpoint e non continuo la storia.

questo è già più problematico, devi iniziare una storia solo ti appassiona, perché a metà strada capita a tutti di scoraggiarsi, è solo se ci tieni davvero molto che riesci a finirla.

 

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3 ore fa, fogliolabile ha scritto:

Secondo voi cosa sarebbe meglio fare?

 

Dovresti innanzitutto porti le seguenti domande:

 

1. Quanto ci tengo a questo romanzo?

2. Vale la pena lavorarci sopra?

3. Mi sento di avere qualcosa di nuovo da offrire alla storia? Qualcosa che mi stimoli a migliorarla e a portarla avanti?

 

Se alle domande la risposta è sì, ci tengo, e sì, ne vale la pena perché sento di avere idee ed energie da spendere per portarla avanti, ciò che inizialmente dovresti fare è lavorarci da solo con le tue forze. Al tempo stesso cercare vari beta reader, dargli il romanzo in lettura e fare tesoro delle critiche ricevute, se concomitanti. Se più beta reader ti fanno notare qualcosa che non va, se su quell'elemento sono d'accordo, quello è un elemento di cui tenere conto. Al di là che tu decida o meno di avvalerti dei beta, rileggi la tua storia animato da un profondo spirito critico e via via, in un file a parte, o in coda -- capitolo per capitolo sul romanzo stesso --, annota tutte le criticità del romanzo: per stile, ambientazione, personaggi, trama/intreccio, dialoghi, profondità. Se è un lavoro acerbo e nel frattempo sei maturato come autore, sentirai di potere scavare e andare più in profondità con i contenuti. A quel punto saprai di avere fatto la cosa giusta e non ti resterà che stabilire le priorità del romanzo per iniziare a lavorarci con metodo e continuità.

 

 

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