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Elisa Audino

Le proprietà dell'addizione

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Quantificare la tua presenza

significa sommare

alle ore di guida

ogni corridoio

ogni caffè

ogni sospensione

attardarsi nel sonno

e apprestarsi a dormire

la tendinite al pollice

della mano destra

questo quaderno

e metà del libro

                               - la parte migliore -

insieme ai tre anni

necessari per scriverlo

lo spelling dettagliato del sesso

i bicchieri a bordo strada

il rimbombo

della mia autoproclamata indipendenza

                               - lo statuto costitutivo -

unito alla costante

volontaria declinazione

di ogni tuo

nome.

 

E questo è solo il passato recente.

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Buondì @Elisa Audino:sss: trovo davvero curiosa e straordinaria questa poesia. L'avrei preferita con la punteggiatura ma credo che sia una decisione del poeta metterla o non metterla. Alcune parti sono davvero enigmatiche, tipo:

 

13 ore fa, Elisa Audino ha scritto:

la tendinite al pollice

della mano destra

questo quaderno

e metà del libro

                               - la parte migliore -

 

13 ore fa, Elisa Audino ha scritto:

insieme ai tre anni

necessari per scriverlo

lo spelling dettagliato del sesso

i bicchieri a bordo strada

il rimbombo

della mia autoproclamata indipendenza

                               - lo statuto costitutivo

In questi due versi mi perdo un pò, non trovo il senso della poesia. La tendinite e lo spelling dettagliato del sesso, che cosa centra con la sommità?

 

13 ore fa, Elisa Audino ha scritto:

Quantificare la tua presenza

significa sommare

alle ore di guida

ogni corridoio

ogni caffè

ogni sospensione

attardarsi nel sonno

e apprestarsi a dormire

Mi fa impazzire questo incipit, se avesse avuto qualche virgola, era davvero perfetto.

 

A rileggerti. :) - Flo -

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9 minuti fa, Floriana ha scritto:

Mi fa impazzire questo incipit, se avesse avuto qualche virgola

Grazie di cuore @Floriana. La mancanza di punteggiatura è voluta, hai ragione, deve sentirsi un po' dell'elenco di una telescrivente. È un elenco di immagini e flash che spesso saltano apparentemente da un palo all'altro: la tendinite è il dolore alle articolazioni di chi scrive troppo su un cellulare, di lì il rimando alla scrittura, poco consapevole però, poco pensato. Devo sistemare ancora qualcosa, ad esempio quel costante alla fine che forse pesa troppo con il 'costitutivo' precedente e forse deve diventare 'regolare'.

:sss:grazie ancora!

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Ciao @Elisa Audino

 

Di questa tua poesia ho apprezzato molto la chiarezza, nel senso che, pur non avendo ben chiari tutti i riferimenti - più sotto mi spiego meglio- non ci sono significati ermetici o metaforici. Tutto appare evidente: si tratta di una sorta di elenco in cui ogni elemento costituisce un addendo dell'addizione del titolo. 

Gli addendi si riferiscono a fatti in cui il destinatario della poesia ("tua presenza") è partecipe oppure ispiratore. Sommati tutti significa valutare quanto quella persona ha spessore nella vita dell'io narrante. 

 

Il 2/12/2019 alle 22:42, Elisa Audino ha scritto:

ore di guida

Innanzitutto scopriamo che o insieme hanno viaggiato molto in auto oppure non abitano vicini e devono guidare per raggiungersi. In questo secondo caso è evidente che, pur non essendoci presenza fisica, il viaggio per arrivare dall'altro è pervaso dal pensare a lui (qui non si sa se si tratta di tu-lui o un tu-lei per cui userò il maschile solo perché in italiano non abbiamo il neutro). 

 

Il 2/12/2019 alle 22:42, Elisa Audino ha scritto:

ogni corridoio

Questo non lo capisco bene, percorrono insieme dei corridoi? Perché? 

 

Il 2/12/2019 alle 22:42, Elisa Audino ha scritto:

ogni caffè

Il caffè può essere preso insieme o no ma ha una valenza intima e di pausa ristoratrice che in ogni caso rimanda a questa persona molto cara. 

 

Il 2/12/2019 alle 22:42, Elisa Audino ha scritto:

ogni sospensione

Ti dico che io ho pensato alla "sospensione del respiro" inteso come trattenere il fiato quando si è emozionati, ma ho come la sensazione di essere fuori strada. 

 

Il 2/12/2019 alle 22:42, Elisa Audino ha scritto:

attardarsi nel sonno

e apprestarsi a dormire

Non ci sono grandi cose da dire su queste due frasi, molto lampanti. 

 

Il 2/12/2019 alle 22:42, Elisa Audino ha scritto:

la tendinite al pollice

della mano destra

I due si scrivono molto tramite smartphone, tanto che all'io narrante viene la tendinite. 

 

Il 2/12/2019 alle 22:42, Elisa Audino ha scritto:

metà del libro

                               - la parte migliore -

insieme ai tre anni

necessari per scriverlo

Questa parte è molto bella. Metà della produzione artistica e creativa dell'io narrante è stata ispirata dal destinatario, in tre anni di rapporto equivalenti al tempo della stesura. Ottimo l'inciso "la parte migliore" che può essere inteso sia come la parte migliore del libro che della vita. 

 

Il 2/12/2019 alle 22:42, Elisa Audino ha scritto:

lo spelling dettagliato del sesso

Evidente questo verso ;)

 

Il 2/12/2019 alle 22:42, Elisa Audino ha scritto:

bicchieri a bordo strada

Di nuovo un riferimento alla strada e quindi ai viaggi. 

 

Il 2/12/2019 alle 22:42, Elisa Audino ha scritto:

rimbombo

della mia autoproclamata indipendenza

                               - lo statuto costitutivo

Questo verso mi è risultato più difficile da capire. Vediamo se ne ho colto il significato. L'io narrante rifiuta di dichiararsi legato al tu destinatario della poesia, ma la cosa è solo di testa e a parole, ma non certo di cuore, che assume toni un po' buffi come un rimbombo grottesco e poco credibile. 

 

Il 2/12/2019 alle 22:42, Elisa Audino ha scritto:

unito alla costante

volontaria declinazione

di ogni tuo

nome.

Qui penso tu ti riferisca a eventuali soprannomi o nomignoli che si danno agli amanti. 

 

Il 2/12/2019 alle 22:42, Elisa Audino ha scritto:

E questo è solo il passato recente.

Questo verso, per mio gusto, non mi emoziona a chiudere in fondo, forse inserito all'inizio dopo "quantificare la tua presenza", ad esempio così (mi permetto come suggerimento, è chiaro che non si tratta di una correzione) :

 

Quantificare la tua presenza

nel passato recente

significa sommare

 

 

Il fatto che usi un elenco per descrivere questo rapporto è efficace per dare l'idea di come il tu destinatario sia presenza in molti aspetti della quotidianità del narratore, soprattutto come ispiratore di sentimenti e opere creative. Mi è piaciuta molto. 

È sempre molto interessante leggere le tue poesie, perché hanno una forte ricerca grafica, che apprezzo molto, e un uso di termini semplici, quotidiani, ma carichi di significato. 

 

Talia 

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Ciao @Talia, grazie per il passaggio e per il tempo che mi hai dedicato, innanzitutto. Io credo che ogni poesia sia di chi la legge  e ogni interpretazione sia valida e corretta, indipendentemente dalle intenzioni di chi la scrive. Questa poesia parla di un'assenza, in realtà, nella mia versione originale l'inizio era questo:

 

Quantificare la tua presenza                               [assenza]

 

Qui ho deciso di togliere la citazione dell'assenza, un po' perché l'inserto rischiava di pesare insieme agli altri, un po' perché mi pareva già evidente il tema della distanza, del non toccarsi. Rileggendola, poi, m'è venuto più di un dubbio, ho intuito che le ore di guida potevano essere intese come ore di guida necessarie per raggiungere qualcuno anziché ore di guida in cui la mente semplicemente va per i fatti suoi e che non sono altro che la somma delle andate e dei ritorni al lavoro, qualcosa di molto più becero se vogliamo di un incontro a due. Così pure i corridoi: i corridoi sono sospensioni. Quando passi da una stanza all'altra, da un luogo all'altro, quello è lo spazio in cui tu puoi vagare e puoi anche immaginare di veder sbucare qualcuno da dietro l'angolo.

Ma sono stata poco corretta con chi legge e anche quei bicchieri a bordo strada possono far pensare ai viaggi, hai ragione, anziché semplicemente a un locale come mille altri con i tavolini posti sul marciapiede. Decidere se spiegare o semplicemente andare avanti con le proprie immagini è sempre un problema: io credo che si debba andare avanti e che a volte, al limite, lo si riesca a fare così bene da rendere inutile la spiegazione, altre meno. Ma è un percorso che vale la pena di non essere abbandonato.

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