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EvaK

mancato ritiro di un libro dopo risoluzione del contratto

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Salve a tutti,

qualcuno sa indicarmi come comportarsi nel caso in cui nonostante la risoluzione o la scadenza del contratto l'editore continua a pubblicare 

il tuo libro? Mi trovo in una situazione assurda in cui l'editore si comporta in maniera talmente sfacciata per non corrispondermi quello che mi

deve che mi aspetto di tutto.  Se l'editore non ritirasse il libro è forse meglio rivolgersi direttamente agli store che pubblicano il libro

segnalando che il libro continua ad essere pubblicato indebitamente? Oppure nel caso in cui decidessi di ripubblicare il libro tramite

una piattaforma, come ad esempio You can Print, ci penserebbero loro a segnalarlo? Ovviamente potrei metterci di mezzo l'avvocato ma considerando i tempi

della giustizia in Italia e i costi preferirei non dovere ricorrere a questa soluzione.

 

un'altra domanda, il contratto scadrebbe a settembre del 2020 e non ci sono clausole come ho visto nel contratto standard pubblicato sulla vostra piattaforma

in cui è previsto che l'editore possa continuare a vendere il libro sino a dodici mesi dopo la scadenza del contratto (il libro è pubblicato solo in formato e.book

e cartaceo con print on demand).  La clausola da voi indicata sul contratto standard vale anche se non è specificatamente scritta sul mio contratto e rischio quindi che se aspetto la 

scadenza del contratto l'editore possa continuare a vendere il mio libro per altri 12 mesi, oppure non essendo menzionata sul contratto, se attendo la sua

scadenza naturale l'editore non avrà più diritto a pubblicarlo e sarà tenuto a ritirarlo con effetto immediato?

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@EvaK Non capisco una cosa: il contratto quindi non è ancora scaduto? perchè all'inizio sembra di sì, poi no.

Comunque la possibilità di vendere le scorte di magazzino è possibile anche in mancanza della clausola specifica. Però la clausola serve per esaurire le scorte di magazzino che l'editore ha già pagato e, quindi, speso dei soldi che dovrebbe recuperare. Nel caso però di ebook e print on demand direi che non si presenta il problema delle scorte di magazzino...

è inutile invece investire del problema gli store perché, a loro, non importa nulla. Al massimo puoi solo minacciare di andare da un legale, cercando di essere convincente, perché, come dici tu, è difficile che uno lo faccia davvero sia per i costi che i tempi.

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il contratto non è ancora scaduto (scade a settembre del prossimo anno), tuttavia siccome l'editore non lo rispetta forse potrei rescindere prima del tempo. 

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@sefora e @Riccardo Zanello hanno ragione, @EvaK .

Se il contratto non è ancora scaduto, non puoi impedire la vendita del libro (e la relativa stampa cartacea on demand). Potresti risolverlo per inadempienza. Puoi dimostrarla?

Un'inadempienza degli obblighi contrattuali potrebbe essere il mancato resoconto delle vendite, o il venir meno ad altri doveri indicati nelle clausole.

Cira la vendita del libro (non pubblicazione, è un'altra cosa) oltre la scadenza del contratto, come specificava @Riccardo Zanello è la legge (L.d.A.) a stabilire che l'editore può farlo per altri 12 mesi fino a esaurimento scorte. Ciò non prescinde dal versamento delle tue regolari royalties e dall'invio a te di un prospetto in cui sono indicati gli avanzi di magzzino e le eventuali vendite di questi. L'alternativa è il macero (previa comunicazione all'autore).

Non è necessaria, quindi, una clausola specifica che lo consenta all'editore, è la legge a disporlo; ma giustamente, come specificato da Riccardo, trattandosi di digitale e di print on demand questo diritto dovrebbe in automatico venir meno, non avendo alcun fondo di magazzino di cui doversi liberare.

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7 minuti fa, ElleryQ ha scritto:

@sefora e @Riccardo Zanello hanno ragione, @EvaK .

Se il contratto non è ancora scaduto, non puoi impedire la vendita del libro (e la relativa stampa cartacea on demand). Potresti risolverlo per inadempienza. Puoi dimostrarla?

Un'inadempienza degli obblighi contrattuali potrebbe essere il mancato resoconto delle vendite, o il venir meno ad altri doveri indicati nelle clausole.

Cira la vendita del libro (non pubblicazione, è un'altra cosa) oltre la scadenza del contratto, come specificava @Riccardo Zanello è la legge (L.d.A.) a stabilire che l'editore può farlo per altri 12 mesi fino a esaurimento scorte. Ciò non prescinde dal versamento delle tue regolari royalties e dall'invio a te di un prospetto in cui sono indicati gli avanzi di magzzino e le eventuali vendite di questi. L'alternativa è il macero (previa comunicazione all'autore).

Non è necessaria, quindi, una clausola specifica che lo consenta all'editore, è la legge a disporlo; ma giustamente, come specificato da Riccardo, trattandosi di digitale e di print on demand questo diritto dovrebbe in automatico venir meno, non avendo alcun fondo di magazzino di cui doversi liberare.

Posso dimostrare che l'editore mi sta pagando molto meno e intendo veramente molto meno di quello che mi spetta da contratto e quando gli contesto la cifra che mi deve apporta come giustificazioni delle motivazioni inverosimili che non reggerebbero davanti al giudice arrivando a dichiarare cose non vere (conservo la corrispondenza e.mail), è arrivato a dirmi che le royalties che mi deve NON sono il 30% sul prezzo di copertina dell'e.book ma sull'utile quando sul contratto c'è scritto sul prezzo di copertina. E' arrivato a dirmi che ha perso il contratto, che adesso i contratti li fa diversi spedendomi una copia di un contratto generico in documento word datato 2019, non a mio nome e non firmato, con clausole completamente diverse dal contratto che abbiamo firmato nel 2015. Tutto questo posso dimostrarlo perché è avvenuto tramite corrispondenza e.mail. Ho cercato più volte di farmi dare la PEC,  inizialmente ha ignorato la mia richiesta, poi, dopo avergli scritto che non capisco perché non mi manda l'indirizzo PEC se è in buona fede, finalmente  mi ha mandato la sua PEC. Tramite PEC gli ho mandato la copia scannerizzata del contratto originale (per altro non firmato in ogni pagina ma solo sull'ultima). La prima volta, nel 2016, mi ha pagata regolare, il 30% sul prezzo di copertina (anche questo posso dimostrarlo), in seguito ha cominciato a mandarmi in ritardo i conteggi, e infine a pagarmi molto meno di quello che mi spetta. Il problema non è che mi manda in ritardo i conteggi, su questo potrei soprassedere, ci mancherebbe,  il problema è che non mi paga quello che mi spetta. All'inizio il libro è uscito solo in versione e.book, in seguito è stata fatta anche la versione cartacea print on demand, in vendita a 16 euro virgola qualche cosa. Mi spetterebbe il 10% sul prezzo di copertina del cartaceo. Nell'ultimo rendiconto risultano vendute 108 copie cartacee. Secondo i suoi calcoli di 108 copie cartacee mi spetterebbero 48,93 euro. Secondo i miei 172 euro. Lo stesso con l'e.book, mi riconosce molto meno di quello che mi spetta. Negli ultimi conteggi che mi ha mandato risulta che lui ha ricavato quasi 1000 euro dallo sfruttamento della mia opera tra e.book, print on demand e kindle unlimited e a me ne ha riconosciuto 202,44.  Questa è la situazione e quello che scrivo posso dimostrarlo.

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Il 2/12/2019 alle 11:43, EvaK ha scritto:

Questa è la situazione e quello che scrivo posso dimostrarlo.

 

Ottimo, allora puoi tranquillamente risolvere il contratto per inadempimento.

Dovresti inviare una lettera raccomandata (A.R.) con una diffida ad adempierere (on-line ci sono diversi fac-simile, ma ti converrebbe rivolgerti a un legale e fala redigere da lui). Nella diffida dovrebbe essere inserita una data di possibile adempimento (non meno di 15 giorni dalla ricezione della lettera, di solito), dopo la quale, in caso di inadempimento ulteriore, il contratto si considera risolto di diritto. Nella lettera è bene che tu richieda anche la rimozione immediata (a seguito della risoluzione di diritto, ovviamente), del tuo libro da tutti gli store on-line e dal sito dell'editore stesso. L'editorre dovrebbe farlo in automatico, ma da quel che racconti è meglio ricordarglielo. ;)

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Tanta roba! Vediamo se riesco a fare un po' di ordine:

1. ci sono store che accettano di metter il titolo come non disponibile (nessuno RIMUOVE MAI NULLA)   dietro segnalazione dell'autore e store che non lo fanno se non glielo dice l'editore. Con Amazon è la cosa più difficile, a volte anche se glielo dice l'editore, ci vuole del bello e del buono per farglielo togliere. Spesso lo   stesso editore non sa come fare, mentre la cosa più semplice e bisogna che l'avvocato glielo spieghi :bash:

E' sicuro comunque che qualunque società di Print On Demand NON si prederà la briga di farlo, anzitutto perché è un servizio e quindi non c'è lo stesso rapporto giuridico che si instaura fra autore ed editore e in secondo luogo, anche se fosse un editore, vale quanto sopra: le comunicazioni le deve fare l'uscente, non il subentrate

 

2. se non c'è la clausola per la prosecuzione della vendita dei libri, l'editore che continui a venderli dopo la scadenza o risoluzione del contratto se non è stato concordato un termine ( che nella prassi ho visto variare da 6 a 18 mesi) sta ponendo in essere una violazione del diritto d'autore, come copiosa giurisprudenza ha del resto ribadito. Non vorrei che vi confondeste con la faccenda della vendita sottocosto o dell'avvio al macero...

 

3. è raro che queste cause  arrivino dal giudice, di solito l'editore con la coda di paglia si smolla dopo che l'autore ha mostrato i denti per un po' (con o anche senza legale)

 

4. se il problema è nessun pagamento, la procedura che ha descritto Ellery è corretta; se invece risultano degli ammanchi comprovabili, allora no, lì bisogna contestarli con raccomandata, non mi sentirei di procedere con la diffida, per tutta una serie di ragioni che sarebbe troppo lungo elencare qui...

Dopidché magari il contratto è pieno di falle e si può risolvere per altri motivi, ma ovviamente dipende da caso a caso.

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Il 5/12/2019 alle 14:42, Avv.Lenti ha scritto:

2. se non c'è la clausola per la prosecuzione della vendita dei libri, l'editore che continui a venderli dopo la scadenza o risoluzione del contratto se non è stato concordato un termine ( che nella prassi ho visto variare da 6 a 18 mesi) sta ponendo in essere una violazione del diritto d'autore, come copiosa giurisprudenza ha del resto ribadito. Non vorrei che vi confondeste con la faccenda della vendita sottocosto o dell'avvio al macero...

 

Vero, ho rivisto meglio ed è proprio l'aspetto relativo alla vendita sottocosto/avvio al macero/diritto dell'autore di acquistare le copie in giacenza a essere regolato secondo L.d.A., nel caso di assenza di una clausola apposita! (y)

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