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-Omega-

Rossini editore

Post raccomandati

Avevo scritto alla Santelli, mi hanno risposto dopo pochissimi giorni di rivolgermi alla Rossini (come ho visto che è successo ad altri).

Ho riflettuto un po' e oggi ho ritenuto opportuno declinare.

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Per me è un no, non si accenna ad editing, tiratura minuscola (40 copie), tre anni di contratto e ben evidente nel contratto l'acquisto copie da 35 a 300 con i relativi sconti. Non si accenna a promozione. Dirottato qua da Santelli.

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Sul contratto, che ho avuto il piacere di leggere, c'è scritto che un autore ha la facoltà di scegliere un eventuale numero di copie da prendere (con un cospicuo sconto). Oppure può non prendere alcuna copia. Inoltre si può parlare anche telefonicamente con la CE (molto cordiali), e ulteriormente loro specificheranno che non c'è alcun obbligo di acquisto copie.

Inoltre sono legati al marchio Santelli. Che è free. Quindi non ha senso questo spostamento di posizione. Basterebbe contattare l'editore.

Stesso marchio.

Contratto molto chiaro.

Possibilità di parlare con l'editore di persona.

 

Alle volte questo forum davvero non lo capisco.

 

 

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Ciao @Tom Brady , la CE non è stata spostata in EAP o in DB. Com'è specificato anche nelle nostre FAQ, questa lista è una sorta di "territorio neutro", in cui le CE restano in attesa di ulteriori chiarimenti da noi richiesti (se la CE in questione risponde), o di un determinato numero di testimonianze (è un nostro parametro interno) che vada in una determinata direzone.

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Buongiorno a tutti.

Anch'io ho ricevuto una proposta da parte di Rossini Editore.

Posso confermare che nel contratto al punto 17 è indicato di scegliere quante copie richiedere in "pre-ordine". NON è presente l'opzione nessuna copia. Ho chiesto chiarimenti, appena avrò risposta vi aggiornerò.

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Dopo conversazione con l'editore, svelato l'arcano. Questoeè quanto mi è stato spiegato del contratto: "Si può non selezionare l'acquisto di copie (in fase di pre-ordine) , ma così facendo, le eventuali copie autore acquistate dopo saranno a prezzo pieno. Quindi per me è a pagamento.

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É la prima volta che mi capita di trovare sul sito di una CE in vendita i bestsellers di altre CE. Alla voce Romanzi c'erano strane voci: Harry Potter, Dan Brown, Ken Follet.

Ma vi sembra normale? Cioè, normale non è. Allora cos'è, qualcosa come i tabaccai dove ora vai anche a ritirare i pacchi amazon? Un modo insomma per far quadrare meglio il bilancio?

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Non tutte le CE, purtroppo, concedono copie autore, @monteghirfo, anche quelle Free.

Inoltre, se l'acquisto di copie non è una condizione obbligatoria per pubblicare, non consideriamo la CE come EAP. 

L"acquisto successivo, se facoltativo, non rende l'editore a pagamento solo perché richiede il prezzo pieno. 

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Non so se posso dire ancora una cosa, nel caso, ElleryQ, sentiti libero di rimuovere il mio post. Volevo dire questo: ho inviato il mio dattiloscritto il 28 ottobre, il 6 novembre (8 giorni dopo) ho ricevuto via email il contratto da firmare. Mi viene il dubbio che non sia neppure stato valutato. In base alla vostra esperienza, cosa ne pensate? Grazie.

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1 ora fa, monteghirfo ha scritto:

Volevo dire questo: ho inviato il mio dattiloscritto il 28 ottobre, il 6 novembre (8 giorni dopo) ho ricevuto via email il contratto da firmare. Mi viene il dubbio che non sia neppure stato valutato. In base alla vostra esperienza, cosa ne pensate?

 

In effetti 8 giorni è un po' poco per valutare... :s

A meno che non abbiano un nutrito staff di lettori interni. Ma dubito.

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Ho avuto la stessa esperienza con la casa madre della Rossini, che è la Santelli. Una risposta con proposta di pubblicazione nel giro di dieci giorni. Un contratto senza indicazione della tiratura iniziale. Niente copie omaggio, opzione di acquisto di 35 copie preimpostata nel contratto. Niente editing, niente correzione di bozze, niente promozione. La cosa peggiore è che hanno inviato a Amazon esemplari dell'opera con gravi difetti tipografici (erano stati stampati male per loro diretta ammissione e destinati al macero), cosa che posso provare perché un'amica ne ha acquistato uno.

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Il 18/3/2020 alle 13:48, Gogo ha scritto:

Ragazzi, io non ho nulla da lamentare. Il mio libro uscirà ad aprile p.v. e, attualmente, è in vendita online su tutti gli store, partendo da Mondadori sino a Feltrinelli.

La mia opera è rimasta tale e quale com'era, eccetto l'abolizione di un paio di paragrafi che hanno migliorato il racconto. Hanno sostituito la mia copertina con la loro e, ho convenuto, che fosse di gran lunga più bella quest'ultima.

   Non ho mai sollecitato alcunché ma ho atteso che mi chiamassero o scrivessero.

Ciao, oltre a internet dove si può trovare il tuo libro? voglio dire, in quali librerie fisiche e in quali circuiti? hai verificato tu stesso o era presente sul contratto?

 

Grazie

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Buonasera,

ricevuto offerta di pubblicazione da parte di questo Editore.

Ho letto il contratto ma, come già riferito da alcuni di voi, qualcosa non torna... più di tutte la promozione, scusate ma nel contratto c'è scritto solo quello che deve fare l'autore lato promozione e non quello che fa la casa editrice: è presente solo una corta riga dove affermano di impegnarsi sui loro canali. Si, ma quali? Se si tratta di fare qualche campagna sui social network sono capace anche io (sono laureato in marketing e social marketing, non per vantarmi ma per far capire che alcune azioni possono farle tutti).

Non so sinceramente se accettare o meno... 

Il 18/11/2020 alle 12:28, monteghirfo ha scritto:

Alla fine ho deciso di accettare. Ho firmato il contratto, anche se non senza perplessità. Vedremo come procede. Vi terrò informato.

A te com'è andata? Novità?

 

Il 10/11/2020 alle 12:36, ElleryQ ha scritto:

 

In effetti 8 giorni è un po' poco per valutare... :s

A meno che non abbiano un nutrito staff di lettori interni. Ma dubito.

Anche per me, nel mio caso forse una settimana o giù di lì...

 

Voi che dite?

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6 ore fa, Giallo_F ha scritto:

Anche per me, nel mio caso forse una settimana o giù di lì...

 

Voi che dite?

 

Mi sembra pochino per un valutazione accurata cui far seguire una proposta editoriale. 

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Il 5/12/2020 alle 01:57, ElleryQ ha scritto:

 

Mi sembra pochino per un valutazione accurata cui far seguire una proposta editoriale. 

Si e telefonicamente non mi hanno nemmeno parlato un pò del mio romanzo e del perchè lo hanno accettato... poi la frase che mi è stata detta "abbiamo per le mani anche altri contratti..." non mi è piaciuta moltissimo: staranno solo aumentando il catalogo? .

Ho rifiutato il contratto, ora sono alle prese con un'agenzia letteraria.

 

Aggiungo: ho sentito autori che hanno pubblicato con loro e nel complesso non me ne hanno parlato male ma lato promozione sembrerebbe che la casa editrice non si prodighi più di tanto. Come ho anche riscontrato io stesso.

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Sono stato contattato da una persona del loro team un paio di mesi dopo l'invio del manoscritto, anch'io dirottato al loro indirizzo dalla Santelli. La persona (titolare? editor? non so, non si è qualificata) ha cominciato la telefonata sbagliando il mio nome e il titolo del lavoro che avevo inviato (voleva telefonare ad altri e ha sbagliato contatto? Stava telefonando a tappeto, quindi a me e a tanti altri, e ha fatto confusione? Boh). Trovandomi nel bel mezzo di una riunione di lavoro e infastidito dall'esordio della telefonata non proprio incoraggiante, ho chiesto, cortesemente, se fosse stato possibile avere il primo contatto via mail. Risposta negativa e non li ho più sentiti. In generale a me non va, non solo per questioni di spam di società telefoniche, assiucurative, bancarie ecc., ma anche per la professione che svolgo e qualche precedente negativo, di rispondere col mio cellulare a numeri di cellulare che non conosco. Diverso il discorso se mi chiamano da un fisso, allora risalgo all'autore della telefonata e richiamo io. Diverso il discorso se mi mandano una mail e mi lasciano un contatto da chiamare, o mi avvisano che sarò contattato da un determinato cellulare, allora va bene. Possibile che così mi sia perso, oltre alla Rossini, anche qualche altra piccola CE, per telefonate da cellulare a cui non ho risposto. Pazienza, ma preferisco così, me ne farò un ragione.

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2 ore fa, Steve Warren ha scritto:

Sono stato contattato da una persona del loro team un paio di mesi dopo l'invio del manoscritto, anch'io dirottato al loro indirizzo dalla Santelli. La persona (titolare? editor? non so, non si è qualificata) ha cominciato la telefonata sbagliando il mio nome e il titolo del lavoro che avevo inviato (voleva telefonare ad altri e ha sbagliato contatto? Stava telefonando a tappeto, quindi a me e a tanti altri, e ha fatto confusione? Boh). Trovandomi nel bel mezzo di una riunione di lavoro e infastidito dall'esordio della telefonata non proprio incoraggiante, ho chiesto, cortesemente, se fosse stato possibile avere il primo contatto via mail. Risposta negativa e non li ho più sentiti. In generale a me non va, non solo per questioni di spam di società telefoniche, assiucurative, bancarie ecc., ma anche per la professione che svolgo e qualche precedente negativo, di rispondere col mio cellulare a numeri di cellulare che non conosco. Diverso il discorso se mi chiamano da un fisso, allora risalgo all'autore della telefonata e richiamo io. Diverso il discorso se mi mandano una mail e mi lasciano un contatto da chiamare, o mi avvisano che sarò contattato da un determinato cellulare, allora va bene. Possibile che così mi sia perso, oltre alla Rossini, anche qualche altra piccola CE, per telefonate da cellulare a cui non ho risposto. Pazienza, ma preferisco così, me ne farò un ragione.

Convengo con te. Personalmente preferisco un primo contatto per mail anche perché una chiamata improvvisa lascia sempre di stucco, magari hai mandato il manoscritto 3/4 settimane prima e quando si presentano telefonicamente devi ricordare il sito, le persone etc. (Anche se nel tuo caso mi sembra di capire non siano stati molto precisi).

Comunque, la stessa impressione l'ho avuta anche io.

Io per abitudine rispondo a tutti, non si sa mai... Ma come già dicevo preferirei una prima risposta via mail. 

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Scusate ma, pur condividendo con voi la preferenza per i contatti scritti, mi chiedo: se non volete essere contattati telefonicamente, perché mai lasciate il vostro numero?

Non ho rapporti con questa casa editrice e non devo certo farle da avvocato difensore, ma "colpevolizzarla" per avervi contattato al telefono (cosa, peraltro, secondo me apprezzabile) mi sembra fuori luogo. Oltretutto, tra parentesi, sempre meno persone usano i telefoni fissi, e sempre più call center usano finti numeri fissi.

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43 minuti fa, José Quirce ha scritto:

Non ho rapporti con questa casa editrice e non devo certo farle da avvocato difensore, ma "colpevolizzarla" per avervi contattato al telefono (cosa, peraltro, secondo me apprezzabile) mi sembra fuori luogo. Oltretutto, tra parentesi, sempre meno persone usano i telefoni fissi, e sempre più call center usano finti numeri fissi.

 

Non colpevolizzo nessuno, ci mancherebbe, ho solo espresso una mia preferenza personale, come tutti in questo forum, nessuno detta leggi assolute. Detto questo, credo che per una CE contattare l'aspirante autore da un telefono fisso trasmetta l'idea di una certa organizzazione e struttura (ce l'hanno almeno un ufficio o lavorano da casa?). E' vero che comunico alle CE che contatto il mio numero di cellulare, ma lo faccio per mail. Non vedo quindi perché la CE non possa rispondermi a sua volta per mail, indicandomi un cellulare da contattare o da cui verrò contattato. E qui mi fermo per non andare OT.

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8 ore fa, José Quirce ha scritto:

Scusate ma, pur condividendo con voi la preferenza per i contatti scritti, mi chiedo: se non volete essere contattati telefonicamente, perché mai lasciate il vostro numero?

Non ho rapporti con questa casa editrice e non devo certo farle da avvocato difensore, ma "colpevolizzarla" per avervi contattato al telefono (cosa, peraltro, secondo me apprezzabile) mi sembra fuori luogo. Oltretutto, tra parentesi, sempre meno persone usano i telefoni fissi, e sempre più call center usano finti numeri fissi.

Io non ho detto di non voler essere contattato telefonicamente. Ho detto che preferirei un primo contatto via mail. Le cose sono differenti.

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8 ore fa, Steve Warren ha scritto:

 

Non colpevolizzo nessuno, ci mancherebbe, ho solo espresso una mia preferenza personale, come tutti in questo forum, nessuno detta leggi assolute. Detto questo, credo che per una CE contattare l'aspirante autore da un telefono fisso trasmetta l'idea di una certa organizzazione e struttura (ce l'hanno almeno un ufficio o lavorano da casa?). E' vero che comunico alle CE che contatto il mio numero di cellulare, ma lo faccio per mail. Non vedo quindi perché la CE non possa rispondermi a sua volta per mail, indicandomi un cellulare da contattare o da cui verrò contattato. E qui mi fermo per non andare OT.

 

Io invece ho scelto la casa editrice che mi pubblicherà tra varie, proprio perchè mi hanno contattato telefonicamente in prima battuta anzichè con una fredda mail, e ci siamo conosciuti parlando. Non siamo macchine, per fortuna, le persone le conosco parlandoci e stringendogli la mano, non scrivendo. La comunicazione personale del contatto diretto per me è tutto. Telefono fisso? Veramente nel 2020 esiste ancora qualcuno che ha il telefono fisso? 

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20 minuti fa, mutantboy ha scritto:

 

Io invece ho scelto la casa editrice che mi pubblicherà tra varie, proprio perchè mi hanno contattato telefonicamente in prima battuta anzichè con una fredda mail, e ci siamo conosciuti parlando. Non siamo macchine, per fortuna, le persone le conosco parlandoci e stringendogli la mano, non scrivendo. La comunicazione personale del contatto diretto per me è tutto. Telefono fisso? Veramente nel 2020 esiste ancora qualcuno che ha il telefono fisso? 

Io si e ti garantisco che non sono l'unico :D 

Comunque per quanto riguarda questa CE non è sicuramente stato il fatto di avermi chiamato telefonicamente, che come già detto non ritengo poi un fattore cardine (se mi chiamano rispondo ci mancherebbe), per il quale non ho deciso di pubblicare con loro bensì altri fattori contrattuali e di altri motivi.

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Confermo quanto letto precedentemente: all'interno del contratto c'è una clausola che prevede l'acquisto (in pre-ordine) di un numero minimo di 35 copie che, dunque, sono obbligatorie; e scrivo obbligatorie perché, quando ho provato a confrontarmi con un responsabile della casa editrice esponendo il problema, questi è praticamente andato su tutte le furie, lamentando il fatto che se io per primo non sono disposto ad acquistare una quantità minima di copie, vuol dire che non credo pienamente nella mia opera. In più, motivano l'acquisto di un certo quantitativo di copie in quanto necessario ai fini promozionali per invio a degli pseudo blogger con cui collaborano che si occupano di scrivere recensioni "gratuite" (che tanto gratuite, in effetti, non sono, considerato che per ognuna almeno una copia del libro acquistata dall'autore si spende) o per delle presentazioni che, attenzione, devono essere però organizzate all'interno di circoli o contesti privati e non all'interno di librerie, poiché deve essere l'autore stesso ad occuparsi della vendita, fornendo le copie acquistate personalmente e non loro, in quanto casa editrice, a rifornire un punto vendita in vista di una presentazione; mi spiegavano che il rischio è troppo alto, poiché le librerie chiederebbero il conto vendita e se il quantitativo richiesto di copie non venisse venduto interamente, loro avrebbero una perdita.

Mi chiedo, dunque, dove sia davvero l'investimento da parte loro: stampano, da quel che dicono, 100 copie in quanto tiratura obbligatoria ai sensi di legge, ma effettivamente non viene fatta alcuna distribuzione nazionale (se non su ordini specifici, non come disponibilità immediata nelle librerie, neanche nelle grandi città), né viene organizzato un piano promozionale che spetta, in toto, all'autore.

Per onestà intellettuale, farebbero meglio a scrivere che c'è l'obbligo di acquisto di un quantitativo minimo di copie e non spacciarsi per editoria "free". Quanto a cordialità, devo dire che almeno la persona con cui mi sono interfacciato io, scarseggiano parecchio, specie se si affronta la nota dolente, nonché loro tallone di Achille, dell'acquisto obbligatorio di copie; non mi è stata data quasi possibilità di replicare, il tono era alterato e poco formale e certamente non funzionale ad un primo approccio finalizzato ad avviare una collaborazione editoriale con un nuovo autore.

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13 ore fa, Stefanowrt ha scritto:

Confermo quanto letto precedentemente: all'interno del contratto c'è una clausola che prevede l'acquisto (in pre-ordine) di un numero minimo di 35 copie che, dunque, sono obbligatorie

No la mia esperienza è diversa. Le copie non mi sono state vendute come obbligatorie anzi, volendo potevo non comprarle. Era caldamente consigliato averle per un fattore promozionale ma nessuno mi ha obbligato. A quando risale la tua esperienza? la mia poche settimane fa.

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Buongiorno, dopo aver firmato il contratto sono in attesa della revisione e di tutto il resto. Per quanto riguarda la telefonata, anch'io sono stato contattato telefonicamente in prima istanza, e devo dire che non mi è dispiaciuto affatto, anzi è stata una telefonata estremamente cordiale e piacevole. I miei dubbi erano alti, come scritto negli altri post. Appena avrò altre notizie mi aggiornerò.

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