Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

AndC

[MI 130 - Fuori Concorso] - Senso vietato

Post raccomandati

Ciao carissimo @AndC:sss:, non mi piacciono questi scambi di favore. Ti leggo punto:asd: e lo stesso lo devi fare tu (se lo vuoi ancora). Prima di leggerti, ti vorrei ringraziare per i consigli che mi hai dato. Li metterò in pratica anche se è difficile per me spiegare con poche parole. Proverò, sforzandomi a cambiare stile. Grazie per avermelo fatto notare. Ora veniamo a noi.

 

15 ore fa, AndC ha scritto:

Se Dylan Dog aveva svolto in un fumetto e per quasi trent’anni il mestiere dell’indagatore dell’incubo, perché io non potevo fare il “giornalista dei sogni”? Questa domanda mi venne in mente al mattino quando mi alzai di buon'ora, contento di essere sfuggito alla ragnatela delle mie visioni oniriche.

Incipit molto curioso. Leggero e interessante.

 

15 ore fa, AndC ha scritto:

Preso dall’entusiasmo per la bizzarria della pensata, decisi che il mio prossimo scoop si sarebbe occupato della famigerata città dei sensi vietati.

Perchè famigerata?

 

15 ore fa, AndC ha scritto:

Decisi, però, che era giunto il momento di appurarlo e fare un salto di qualità nella mia non carriera giornalistica. Mi feci assegnare l’articolo da un direttore più incredulo e pazzo di me, per il quale mettere dei freni alla mia fantasia avrebbe significato rinunciare all’unico motivo per cui mi aveva assunto, dunque non protestò ma nemmeno fece i salti di gioia, come al solito.

Eliminerei: come al solito

 

15 ore fa, AndC ha scritto:

Al centro spiccava una fontana zampillante, mentre sul lato occidentale alcuni negozietti, un tabaccaio e un bar. Di fronte a me, sul lato nord, s’innalzava un’enorme scalinata che portava alla cattedrale imperiosa e dalle pietre centenarie. Qui non andrei a capo Subito alla mia destra, si ergevano una serie di palazzoni moderni, dei complessi residenziali con una decina di piani l’uno. Erano alti e grossi, luccicanti e rifiniti, pittati a nuovo e, nonostante fossero una vera e propria cacofonia con tutto il resto delle infrastrutture, brulicavano di persone.

:DQui ci vedo una bella cartolina!

 

15 ore fa, AndC ha scritto:

Provai a domandargli spiegazioni, ma quello si mise a urlare ancora più forte che ero un incosciente e che potevo investire qualcuno e che stavo infrangendo la legge, allora io innescai la retromarcia.

Occhio alle congiunzioni.

 

15 ore fa, AndC ha scritto:

Scorsi con l’occhio oltre la piscina, oltre un altro portico, le automobili andare e venire sulla statale dalla quale io mi ero sganciato e che mi sembrava ora il più bel miraggio a cui poter aspirare.

Due osservazioni: non ripetere oltre. le automobili andavano e venivano

 

15 ore fa, AndC ha scritto:

«Assurdo! Nessuno prende mai quella strada».

:asd:

 

15 ore fa, AndC ha scritto:

 Al massimo mi avrebbero potuto fare una multa, non certo rimuovere l'auto, visto che per farlo, il carro attrezzi sarebbe dovuto uscire da un senso vietato.

:asd::asd:

 

15 ore fa, AndC ha scritto:

“la mia salvezza”, pensai.

Meglio i trattini. Pensi - ..........-

 

15 ore fa, AndC ha scritto:

Appena sporsi la testa nel locale, non c’erano però altri presenti oltre al gestore e quattro nonnetti intenti a giocare a briscola intorno a un tavolino. Gli anziani non facevano che lamentarsi delle palazzine moderne che avevano rovinato tutto il paese, corrotto la mente dei giovani, oscurato il panorama dei colli e via dicendo.

Qui non mi piace:  non c’erano però altri presenti oltre al gestore e quattro nonnetti

corrotto la mente dei giovani, (le palazzine?) corrotte da menti giovani

 

15 ore fa, AndC ha scritto:

«Impossibile!» dissero quasi in coro. «Nessuno prende mai quella stradina».

:asd:

 

15 ore fa, AndC ha scritto:

Gli agenti mi dissero che dovevano controllare la mia versione dei fatti e mentre rimasi con due di loro a giocare a carte insieme agli anziani del baretto, l’altra metà della cavalleria salì sulla volante e si avviò verso la succursale che mi aveva proiettato in quel luogo di perdizione.

Qui non  capisco. Il protagonista parla mentre gioca con due agenti?

 

15 ore fa, AndC ha scritto:

Giunti a portata di voce, confermarono per filo e per segno la mia versione, aggiungendo che anche loro avevano dovuto abbandonare la macchina in piazzetta per non violare i due sensi unici. Protestai che fosse come fosse, comunque stessero le cose, io dovevo tornare a casa.

Cioè: Protestai che fosse come fosse, comunque stessero le cose, io dovevo tornare a casa?

 

15 ore fa, AndC ha scritto:

Gli dissi che potevano fare come gli pareva, ma per conto mio avrei ripreso la macchina e sarei uscito dal senso vietato. Aggiunsi di essere un giornalista venuto a indagare proprio su questa stranezza e che li avrei denunciati per sequestro di persona, visto che non mi lasciavano andar via e che non avevo commesso alcun crimine.

Esagerato: sequestro di persona.

 

15 ore fa, AndC ha scritto:

Per tutta risposta, mi presero e mi ammanettarono seduta stante accusandomi di essere un facinoroso.

Che cosa significa: facinoroso?

 

15 ore fa, AndC ha scritto:

Ormai la situazione era degenerata a tal punto che io non solo non sapevo come fare a risolverla, ma a ogni passo sprofondavo sempre più come nelle sabbie mobili. Scivolavo e scivolavo in quella via dal senso unico. Tanto che a furia di scivolare, infine mi svegliai per davvero.

:D Bellissima frase.

 

15 ore fa, AndC ha scritto:

E al mattino, dopo aver appuntato il mio sogno sulla carta, riflettei che se Dylan Dog aveva svolto il mestiere dell’indagatore dell’incubo per quasi un trentennio, perché io non avrei potuto fare il “giornalista dei sogni”? Qui non andrei a capo M’intervistai da me dunque: io il giornalista, io il testimone, la fonte del mio sogno. Ma arrivato alla fine della stesura del mio primo articolo onirico, mi resi conto che non solo il direttore non avrebbe approvato nulla di questa idea e anzi avrebbe anche avuto una scusa buona per licenziarmi, ma che forse non era proprio il caso di andare a smuovere certe dicerie perché non avevo ancora le spalle abbastanza larghe per poterle affrontare.

Qui non capisco due cose: il paragone con Dylan Dog e M'intervistai non mi piace.

 

15 ore fa, AndC ha scritto:

Decisi dunque di lasciar perdere il tutto o di rimandarlo a tempi più maturi. Presi un postit giallo e scrissi: idea senza uscita, meglio non proseguire.

Bel finale. Mi piace tanto l'idea del postit giallo

 

Conclusione: racconto simpatico, scritto bene e scorrevole. Trama gestita  bene.  Come sempre, i miei complimenti:ola:

Buona serata.

- Flo-

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Carissima @Floriana

 

3 ore fa, Floriana ha scritto:

Ciao carissimo @AndC:sss:, non mi piacciono questi scambi di favore. Ti leggo punto:asd: e lo stesso lo devi fare tu (se lo vuoi ancora). 

Ma certo, io la vedo come te! 

Non faccio scambi di favore, al massimo preferisco concentrarmi sui racconti di chi mi piace come scrittore, o di chi mi sta più simpatico, o di chi mi è più amico; ma cerco comunque di leggere e commentare tutti per il gusto e il piacere di farlo... se non lo volessi, ti assicuro, non lo farei! Né ho mai pensato potessi farlo tu... :D

 

3 ore fa, Floriana ha scritto:

). Prima di leggerti, ti vorrei ringraziare per i consigli che mi hai dato. Li metterò in pratica anche se è difficile per me spiegare con poche parole. Proverò, sforzandomi a cambiare stile. Grazie per avermelo fatto notare. Ora veniamo a noi.

Grazie a te, poi lo sai, dei miei come degli altri consigli devi tenere in conto solo ciò che reputi giusto o adatto alla tua scrittura: ovviamente non devi cambiare il tuo stile per far piacere a chi ti commenta (o solo perché ti viene suggerito)... devi farlo come appunto fai per leggere i racconti: se lo vuoi, se ti convince, se hai piacere...!

Tu comunque hai il tuo stile, che come tutti gli stili è personale e bello. Ha i suoi punti di forza e magari anche qualche punto debole: più che cambiare, si tratta di aggiustare il proprio stile, che sempre tuo deve però rimanere.

 

Ti ringrazio quindi davvero molto per aver letto anche quest'altro mio racconto e per i consigli che mi dai: anche a me sono utili... come ti avrò già detto in passato, ci ragiono su tutti sopra e come ti ho appena ribadito, anch'io cambio ciò che trovo corretto, ciò che nel consiglio mi piace, ciò che mi aiuta a migliorarmi... dunque grazie ancora.

 

3 ore fa, Floriana ha scritto:
Quota

Preso dall’entusiasmo per la bizzarria della pensata, decisi che il mio prossimo scoop si sarebbe occupato della famigerata città dei sensi vietati.

Perchè famigerata?

"Famigerata" è una "fama" in qualche modo un po' negativa... quindi "famosa" avrebbe avuto un significato troppo positivo... poi è pur vero che la città, in realtà, non è né famigerata né famosa, ossia non è che sia conosciuta da molte persone.

 

3 ore fa, Floriana ha scritto:

Occhio alle congiunzioni.

Sì, in questo racconto ne ho abusato, sopratutto con i "che", ho un po' esagerato... volevo provare a ricreare un po' una sorta di "parlata"... ma forse sono troppi.

 

3 ore fa, Floriana ha scritto:

Qui non mi piace:  non c’erano però altri presenti oltre al gestore e quattro nonnetti

corrotto la mente dei giovani, (le palazzine?) corrotte da menti giovani

Sì, qui non mi è riuscita molto bene... volevo dire che i giovani pensavano che la "modernità" dei palazzoni fosse bella, per questo "corrotto la mente, o il pensiero"... chi ha corrotto le menti dei giovani è il progresso, non so se mi sono spiegato meglio... ma proverò a riformulare il tutto, anche la parte prima.

 

3 ore fa, Floriana ha scritto:

Qui non  capisco. Il protagonista parla mentre gioca con due agenti?

Anche questa è una frase in cui ho provato a riassumere troppe cose insieme. Doveva essere: prima parla, poi due agenti vanno a controllare e gli altri due rimangono a giocare a carte con il protagonista... il "mentre" presuppone una sorta di "dopo temporale"... ma vedo se riesco a riformulare meglio... dovevano essere due cose che accadono di seguito, non contemporaneamente.

 

4 ore fa, Floriana ha scritto:
Quota

Giunti a portata di voce, confermarono per filo e per segno la mia versione, aggiungendo che anche loro avevano dovuto abbandonare la macchina in piazzetta per non violare i due sensi unici. Protestai che fosse come fosse, comunque stessero le cose, io dovevo tornare a casa.

Cioè: Protestai che fosse come fosse, comunque stessero le cose, io dovevo tornare a casa?

Qui, non sono sicuro di aver compreso bene cosa volevi dirmi. Io posso dirti che la mia frase è nuovamente un po' "parlata" e quindi non ho badato troppo alla grammatica... ma non ho compreso bene la tua annotazione?

 

4 ore fa, Floriana ha scritto:

Esagerato: sequestro di persona.

Sì, qui ho esagerato apposta xD!

 

4 ore fa, Floriana ha scritto:
Quota

Per tutta risposta, mi presero e mi ammanettarono seduta stante accusandomi di essere un facinoroso.

Che cosa significa: facinoroso?

Facinoroso è un ribelle un po' casinista, nell'accezione migliore del termine, se non addirittura un violento, ossia che si dà ad azioni di violenza per lo più per protesta sociale.

 

4 ore fa, Floriana ha scritto:

Qui non capisco due cose: il paragone con Dylan Dog e M'intervistai non mi piace.

Il paragone con Dylan Dog è in realtà uno "scherzo", cioè piaceva a me... :D Non è che il protagonista si paragona a Dylan Dog, ma al suo mestiere... Lui fa l'indagatore dell'incubo e il protagonista vorrebbe fare il "giornalista dei sogni", come se leggendo il fumetto gli fosse venuta in mente questa idea un po' scopiazzata...

"M'intervistai" posso modificarlo...

 

4 ore fa, Floriana ha scritto:

Conclusione: racconto simpatico, scritto bene e scorrevole. Trama gestita  bene.  Come sempre, i miei complimenti

Grazie amica mia, al solito ti sono più che grato per tutto! Anche per le altre cose a cui non ho risposto, perché più che altro concordo.

 

Alla prossima, allora, e senza preoccupazioni di scambi di favore o cose simili, ok?

 

Ciao!

 

:D

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao, @AndC, questo è un commento lampo.

Alla prima lettura qualcosa non mi convinceva. Alla seconda, credo di aver messo a fuoco cosa (secondo me) potresti aggiustare per rendere il racconto più incisivo (?)

Mi piace molto l'idea del "giornalista del sogno" in omaggio all'indagatore dell'incubo, però trovo che il collegamento sia sfumato. Gli incubi del fumetto sono incubi reali, almeno nel senso che Dylan Dog si occupa di quei casi in cui gli incubi riescono a evadere dalla loro dimensione (onirica, soggettiva, inconscia) e a turbare la vita delle persone.

Lo stesso potrebbe fare il tuo giornalista: anziché occuparsi dei suoi propri sogni, potrebbe tentare di occuparsi di quei casi in cui i sogni prendono forma tangibile, concreta. L'assurda città dei sensi unici, allora, non sarebbe un sogno sognato dal protagonista mentre dorme, ma una città esistente.

Nel suo essere sogno-privato-del-protagonista, la città dei sensi unici perde (a mio avviso) un po' di fascino e di incisività. E mi sembra un peccato, perché è un sogno di grande interesse e fascino. Un sogno in cui credo molti possano ritrovarsi.

Se la facessi diventare una città vera, il racconto perderebbe così il suo carattere un po' autoreferenziale, non parlerebbe più dei sogni del protagonista - ma dei sogni di tutti. La realtà in cui viviamo, del resto, offre situazioni spesso assurde e contraddittorie che un giornalista intraprendente potrebbe documentare.

 

Spero di essere riuscita a spiegarmi. Spero di non aver detto una sciocchezza colossale.

Ti leggo sempre volentieri, sono belli anche i tuoi racconti "vecchiotti".

:sss:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao @mercy

 

Grazie per la lettura e lo spunto di riflessione.

Sciocchezza direi proprio di no, anzi, la tua idea valorizza molto il racconto e l'idea stessa. Sicuramente funzionerebbe di più/meglio.

 

In realtà, questo racconto è rimasto solo un residuo di un progetto più grande che doveva titolarsi "io non giornalista", o qualcosa del genere, dove poi la virata sui sogni diveniva solo una parte di indagini più reali. Inutile raccontarti che il progetto è ampiamente naufragato da tempo.

 

A voler sviluppare l'idea del "giornalista dei sogni", sicuramente, gli articoli che egli riporta-indaga dovrebbero avere per protagonisti terzi... ciò non toglie che - come in Dylan Dog stesso - ci possano poi essere dei sogni personali... Questo potrebbe anche essere un "episodio pilota", se vogliamo, per poi concentrarsi sui sogni degli altri... Magari nei suoi sogni potrebbe esserci una trama comune, un'indagine che si frastaglia e si ripete sino a scandagliare i meandri del protagonista stesso...

 

Ma ecco che alla fine non metterei in atto che una sorta di "fotocopia" di quello che poi è L'Indagatore dell'Incubo (non so neanche, se sul limitare del plagio xD...).

 

In realtà non mi interessava creare il personaggio di "giornalista dei sogni" (davvero richiamerebbe troppo l'idea dell'indagatore degli incubi)... l'idea e il paragone, sono qui giocati in maniera più scherzosa che altro, quasi a prendermi in giro da me, o a prendere in giro il protagonista, che vorrebbe fare nella "realtà" quello che fa un personaggio dei fumetti (ma anche il mio protagonista non è che un personaggio letterario, dunque tutto torna)...

 

Insomma: il tuo suggerimento è più che e sin troppo concreto: indica la via per nobilitare questo raccontino a racconto vero e proprio... Sarebbe bello farlo, l'ammetto, e l'idea m'intriga, ma forse la considero "ormai trascorsa" per poterla davvero riprendere in mano... Ci rifletterò comunque su.

 

Alla fine, quel che più di tutto volevo fare, era raccontare questo assurdo sogno che ho fatto, non tanto creare il personaggio.

 

Il paragone con Dylan Dog, al di là di tutto, mi piaceva più "per senso d'incipit" che altro... :D

Spoiler

Ho pensato: "figa sta frase, con Dylan Dog dentro!" :D

 

Grazie carissima mia, sempre saggi, attenti e accurati, i tuoi consigli...

 

Ah,... ho saputo che Dylan si sposa...

 

Ciao!

 

:rosa:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
10 minuti fa, AndC ha scritto:

In realtà non mi interessava creare il personaggio di "giornalista dei sogni" (davvero richiamerebbe troppo l'idea dell'indagatore degli incubi)... l'idea e il paragone, sono qui giocati in maniera più scherzosa che altro, quasi a prendermi in giro da me, o a prendere in giro il protagonista, che vorrebbe fare nella "realtà" quello che fa un personaggio dei fumetti (ma anche il mio protagonista non è che un personaggio letterario, dunque tutto torna)...

Hai ragione, naturalmente, ma mi piaceva l'idea di un giornalista che va in giro a cercare i sogni "reali". 

 

16 minuti fa, AndC ha scritto:

Ah,... ho saputo che Dylan si sposa...

Non lo dire, devo ancora riprendermi dalla notizia. :buhu:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

E meno male che non ti si è fermata la macchina per colpa della batteria xD a terra...

@AndC  la tua scrittura, educata e gentile, si sente molto in questi testi un po' datati. Ci hai raccontato una storia semplice che forse non nasconde nessuna riflessione. In questo forse si vede che il testo è acerbo, rispetto a come - troppo bene - ci hai abituato.

Se dovessi descrivere le sensazioni provate leggendo ti direi, che sì il sogno e l'impercettibile si sente, ma mi sono mancate le miscele dei colori, le magie, e i salti nel tempo e nei luoghi. Qui ho intravisto un posto, mi è piaciuto vederlo ma non me ne sono innamorata. 

Vabbè, ma posso farti un commento su un brano vecchio? È come se ti dicessi guardandoti in una foto di dieci anni fa: "perché non perdi qualche chilo" quando di fronte a me ora sei magrissimo, è un non senso. 

Scusa Andrea per il commento lampo, però una cosa te la voglio dire: tutte quelle belle idee (di cui parlavi nell'altro fuori concorso) e che non scrivi, be', che ti manca per farlo? Cazzarola mio caro Andrea, ma non vuoi vestirle di fantasia come solo la tua voce è in grado di fare? Via "robba" vecchia, o meglio, tira fuori idee accantonate se vuoi, ma riscrivile. Fatti guidare dalla testa che hai ora; in tutti questi anni, come pongo, ha appiccicato un sacco di cose belle ed è diventata un supermegapongone!

Un abbraccio

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Amica mia, carissima @Lauram

 

 Grazie! <3

 

41 minuti fa, Lauram ha scritto:

che ti manca per farlo?

Sarò sincero e schietto, nudo e crudo: il tempo e i soldi per averci il tempo! E anche un po' la forza di continuare a crederci, ogni tanto, che l'ammetto, "noi scrittori un po' dannati" (e quasi belli, vabbeh, anche belli, dai!) se non ci si deprime un po', si uscirebbe dal cliché, ma più che dannato, forse sono stralunato... xD

 

Ma sono cavolate queste che ti rispondo, così per dir due cose...

 

Più che ringraziarti di cuore per queste bellissime parole, altro non posso.

 

Il punto con le "vecchie" storie e che sì, anch'io se le rileggo, lo stile, certi accorgimenti di trame etc.. penso che sono evoluto o vorrei riscriverle mentre le leggo, però, come una vecchia foto, poi mi commuovo a rivederla e alla fine fa parte del mio percorso... ho scritto molte storie belle, che piacciono a me intendo, quando mi rileggo non posso fare a meno di pensarlo non per immodestia, ma perché sono mie creazioni e averlo fatto... comunque son contento di averlo fatto... questo credo possa valere un po' per tutti.

 

Questa, sicuramente, non l'annovererei fra le mie migliori, ci mancherebbe, però è parte del percorso...

 

Boh, straparlo... 

 

Quando ho iniziato a scrivere, volevo che le storie parlassero per me, poi ho iniziato a parlare io delle mie storie e questa è diventata la storia...

 

La difficoltà vera è il tempo e la resistenza a scrivere nuove storie... Le penso, le immagino, ma per fargli prendere forma in "bianco e nero" ci vuole una costanza che ho sempre meno allenata.

 

Ho scritto tantissime storie sui sogni. Me li ricordo quasi sempre, appena sveglio... per trascrivere un sogno (filo per segno) che nella mia testa dura poche manciate di secondi, forse un minuto, mi ci vuole almeno un quarto d'ora (ok che tendo a essere un po' prolisso, è vero). Ma il sogno non è la storia...

 

Ad esempio, a farne il riassunto, ora non ricordo con precisione, ma sono quasi certo di non aver sognato nulla sui sensi unici, ad essere sincero. Ho sognato, questo un po' ancora lo ricordo, che mi trovavo a fare la spesa a un supermercato su una statale (che conduceva a una città marittima del litorale romano). Mettevo la busta nel bagagliaio e imboccavo questa stradina in discesa. (La storia della spesa l'ho eliminata nel racconto solo in seconda stesura). La piazza aveva questa cattedrale e poi c'erano i palazzoni, con la piscina dentro. Poi salivo una strada e c'era un bar, si giocava a carte, parlavo con qualcuno, degli anziani, mi avvicinavo alla teca dei cornetti verso il bancone, avevo la busta della spesa sull'avambraccio a "segarmi" di linee rosse...

Potrei descrivere filo e per segno il bar, ad esempio... ma... dai, va bene così!

 

Ciao e un abbraccio a te!

 

<3

 

Spoiler

Fra pochi giorni le cancello...! Però voglio provare a postare ancora qualcosa di più vecchio... e le nuove, speriamo arriveranno! :D

 

Modificato da AndC

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
1 minuto fa, AndC ha scritto:

, ma sono quasi certo di non aver sognato nulla sui sensi unici, ad essere sincero.

Ah no ecco, ora ricordo: la stradina in discesa aveva un cartello rosso-bianco a "T" di strada senza uscita, poi, arrivato alla fine, diventava una freccia blu di senso unico... vallo a sapè! :D

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Il 19/11/2019 alle 23:58, AndC ha scritto:

io innescai la retromarcia

suppongo sia un refuso: innestai

 

Giornalista dei sogni (che poi sempre incubo è). Il personaggio dei fumetti indaga sugli incubi reali, mentre tu ti proponi come indagatore di quelli fatti in piena notte, in stato di incoscienza. La scrittura è ineccepibile, ma il testo, sebbene stuzzichi il lettore con immagini simpatiche come i palazzoni con piscina,  o il portiere/bagnino deciso a farti rispettare le regole e, non ultimi, i tutori dell'ordine che tornano a piedi, non sorprende abbastanza. Forse  perché l'intreccio non si evolve del tutto. Rimane un sogno, e quindi qualcosa di incompleto? Non lo so.

La frase, però, che dà (o potrebbe dare) un senso a tutto, secondo me, è proprio l'ultima

Il 19/11/2019 alle 23:58, AndC ha scritto:

Decisi dunque di lasciar perdere il tutto o di rimandarlo a tempi più maturi. Presi un postit giallo e scrissi: idea senza uscita, meglio non proseguire.

Dà un senso, dicevo, al testo se lo immaginiamo impiantato non tanto sulla storia del paesino con i sensi vietati, quanto sulle idee balorde e assurde che a volte ci sembrano originalità splendide. Tutti, prima o poi, incappiamo in sensazioni simili, l'importante è ravvedersi in tempo, ed ecco che la tua frase finale calza a pennello. 

 Ok, qui, vista l'esperienza circa miei commenti di ieri e l'altro ieri (dove pare non abbia capito una mazza  di ciò che ho letto), ti anticipo già che ho sfruttato al massimo la mia fantasia (mentre leggo mi vengono visioni, libere interpretazioni, che poi non corrispondo a ciò che l'autore voleva dire? Chiedetelo alla mia testa). 

 

 

 

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
2 ore fa, Adelaide J. Pellitteri ha scritto:

suppongo sia un refuso: innestai

Sì, grazie!

 

2 ore fa, Adelaide J. Pellitteri ha scritto:

Dà un senso, dicevo, al testo se lo immaginiamo impiantato non tanto sulla storia del paesino con i sensi vietati, quanto sulle idee balorde e assurde che a volte ci sembrano originalità splendide. Tutti, prima o poi, incappiamo in sensazioni simili, l'importante è ravvedersi in tempo, ed ecco che la tua frase finale calza a pennello. 

 Ok, qui, vista l'esperienza circa miei commenti di ieri e l'altro ieri (dove pare non abbia capito una mazza  di ciò che ho letto), ti anticipo già che ho sfruttato al massimo la mia fantasia (mentre leggo mi vengono visioni, libere interpretazioni, che poi non corrispondo a ciò che l'autore voleva dire? Chiedetelo alla mia testa). 

Carissima @Adelaide J. Pellitteri ed invece proprio sì! :D

Se questo raccontino ha un senso ultimo, è esattamente questo... come tu hai giustamente notato e non sei stata l'unica, non c'è abbastanza "sostanza narrativa" in questo racconto per nobilitarlo oltre quello che appare... una piccola storia, che fa quasi eco a se stessa nell'accennare a qualcosa di più "grandioso" che poi non prende atto. E non c'è nulla di particolarmente "attraente"... questa città, da un punto di vista narrativo, si rivela "al di sotto delle aspettative", davvero qualcosa che non avrebbe senso indagare a lungo, tanto meno scriverci un "articolo".

 

L'idea è nata piccola e piccola resta... qui - metanarrativamente parlando - faccio un po' la voce a me stesso, alle mie idee "balorde", esattamente... troppe ce ne sono, troppe ce ne passano per la testa, a noi scrittori, ma la maggioranza - così come sono e tanto più se non lavorate adeguatamente - restano "un vicolo cieco".

 

Quello che prende vita non è una città, ma una "misera" idea narrativa il cui sbocco non è particolarmente interessante... meglio lasciare perdere, allora, eppure l'ho scritta... il gioco - piccolo e forse anche sciocco - era proprio esattamente questo.

 

Grazie per la tua attenta lettura e... alla prossima!

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
6 ore fa, AndC ha scritto:
9 ore fa, Adelaide J. Pellitteri ha scritto:

Dà un senso, dicevo, al testo se lo immaginiamo impiantato non tanto sulla storia del paesino con i sensi vietati, quanto sulle idee balorde e assurde che a volte ci sembrano originalità splendide. Tutti, prima o poi, incappiamo in sensazioni simili, l'importante è ravvedersi in tempo, ed ecco che la tua frase finale calza a pennello. 

 Ok, qui, vista l'esperienza circa miei commenti di ieri e l'altro ieri (dove pare non abbia capito una mazza  di ciò che ho letto), ti anticipo già che ho sfruttato al massimo la mia fantasia (mentre leggo mi vengono visioni, libere interpretazioni, che poi non corrispondo a ciò che l'autore voleva dire? Chiedetelo alla mia testa). 

Carissima @Adelaide J. Pellitteri ed invece proprio sì! :D

Se questo raccontino ha un senso ultimo, è esattamente questo... come tu hai giustamente notato e non sei stata l'unica

Deo gratias! No, perché certe volte entro davvero in crisi. (y)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente per inserire un commento.

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

×