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Poeta Zaza

[MI130] La città del WD

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commento d'altrui testo

 

Traccia di mezzogiorno

La vostra città invisibile

 

La città del WD

 

È da un anno che la Strega sorvola il villaggio. Ha i suoi motivi per entrare  in questo paese da favola.

 

Ha letto la segnaletica al’Ingresso del WD, nome criptico-acronimo di questa città:

 

Per me si va nella città scrivente,

per me si sta come informato utente

per me si entra come pre-leggente.

Astenersi graffitari

e imbrattamuri

o che la revisione vi siluri.

 

Desideri e paure d’una vita:

Lasciate ogni parola incustodita.

 

Fatta da sognatori, questi hanno edificato case per ogni storia, morale, finale aperto, oppure  horror raccolti nelle tetre prigioni del Maniero, ove impera lo Stregone che comanda la casa editrice più importante del villaggio: Le Edizioni del Becchino, coadiuvato da un valletto e da due cooptati villici “villani”.

 

La Strega entra per incontrarlo.

 

Salta la presentazione in Ingresso. D’altronde, basta vederla per farsene una ragione. “Show, don’t tell” è il motto che fa suo. Ed entra, insalutata Ospite!

 

Il villaggio WD, a prima vista, pare un paese industriale, con tante Officine aperte giorno e notte, club privé, case editrici di ogni genere, nella zona che profuma di stampa e delle sue promesse.

Un doppio binario serve a orizzontarsi nella mappa dei servizi.

Laboratorio creativo, Biblioteca per le  Ricerche,  Generi elementari di  Lingua & Affini, Casa di moda: Trame & Dintorni, Negozio di Computer: Software & Impaginazione .

Il servizio meteo dai quartieri di provenienza degli abitanti del villaggio è in tilt da tempo, perché parecchi, sulla scia di Nonsi che sfoglia la margherita, dicono “qui” con meteo diversi da posti inconoscibili: clima senza quartieri.

Ci sono due piazze.

Nell’Agorà, in certe ore c’è l’isola pedonale, ma trovi spesso la vigile PoeZ aggirarsi tra i tanti stand di intrattenimenti e giochi di parole. 

Nella zona ludica della città, infatti, c’è lo spazio per la musica, l’enigmistica, i giochi di parole, gli indovinelli, nonché le discussioni semiserie.

In questo momento, la Strega sente la PoeZ parlare in tautogramma P a un reticente (eufemismo) utente Pierino. Suadente, gli dice:

“Potresti partecipare, Pierino, perché passi per persona popolare, principe prosatore purchessia. Provvederesti perché passassero particolari pareri . Pondera, per piacere:

perché perseguiamo piccole proiezioni personali? per pura propedeutica psicologica?

Piuttosto, provvediamo plurimi pareri popolari per programmarci persone più partecipi!

Per piccoli passi prudenti, procederemmo poco prevenuti, praticandoci per persone piacevoli purchessia!”

 

Pierino,  prima prorompe petulante, peraltro pericolosamente protervo, poi però pare potenzialmente propenso…

 

Persone piacevoli? Palle! Poveretti… Si dice la strega, sogghignando in tautogramma con la P pure lei, e continua l’esplorazione alla ricerca del meglio del peggio, lo Stregone, al quale vuole presentare la sua variegata utilità e versatilità, per essere assunta al Maniero, non come portinaia ma come valletta tuttofare.

Infatti, il valletto ufficiale, Stank, è chiaramente stanco ed esaurito dopo anni di lavori forzati, chiamato a sovraintendere e organizzare i lavori del Contest letterario dell’horror, sia ufficiali che non, tanto da non vedere i messaggi scritti in bianco o criptati come acrostici nella prosa delle richieste di aiuto che i prigionieri si  scambiano con alcune coraggiose utenti che li rincuorano.

 

Ma lei, la Strega, può cogliere questi tentativi evasivi ed elusivi, e stroncarli sul nascere…

 

La strega sa che il Chattodromo è  il luogo d’incontro degli utenti del WD che vogliono scambiare due parole e conoscere gli altri, dove c’è un clima da  happy hour o caffè di metà mattina in ufficio.

O di discussioni serie sul far della notte. Di vita, di morte, di massimi sistemi, di me, di te, di noi. A volte si notano battute di spirito ma anche di alcool denaturato che brucia.

I nuovi entrati nel villaggio si affacciano a chiedere cose, smarriti. A volte ne escono più confusi di prima. Oppure vengono gentilmente sospinti verso l’Ingresso, che avevano saltato.

 

In quel momento, lei vede tre personaggi che sa essere importanti nell’economia del villaggio:

Mister Frank, sotto i portici, che fuma e scrive l’opera che tutti si aspettano di leggere: Pelle d’ebano.

Il Capitano, che adesso passeggia con il cane Totò. La Strega sa che lui talvolta si ferma a raccontare le sue imprese, di mare e no. Una vita effervescente la sua, che fa conoscere a capitoli.

O scritta in Officina, o chattata tra gli amici.

Una famosa Miss letteraria che, a tempo perso, fa la giornalista della chat, conservando e riordinando gli stralci di un qualche interesse per la combriccola.

..

In questa città, dove gli abitanti non si vedono e non si conoscono, e che nella norma vive dietro la schermata di un computer, c’è qualcosa che comunque li unisce o li separa.

Laddove gli abitanti hanno tutti una particolare attitudine alle parole scritte, che sono le uniche ad avere cittadinanza, si scopre un valore comune.

 

L’essenziale è tra le righe, a saperlo leggere.

 

Lo spirito del WD appare sorridente alla Strega.

 

E lo Stregone ghigna sotto i baffi mentre le apre la porticina della segreta più oscura dove dare la sua luce.


 

Spoiler

 

Siate buoni coi commenti, vi prego… :bandiera:


 

 

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1 ora fa, Poeta Zaza ha scritto:

al’Ingresso

 

refuso all'ingresso

 

1 ora fa, Poeta Zaza ha scritto:

Un doppio binario serve a orizzontarsi nella mappa dei servizi.

 

Fine citazione

 

1 ora fa, Poeta Zaza ha scritto:

Il servizio meteo dai quartieri di provenienza degli abitanti del villaggio è in tilt da tempo, perché parecchi, sulla scia di Nonsi che sfoglia la margherita, dicono “qui” con meteo diversi da posti inconoscibili: clima senza quartieri.

 

Questo passaggio non l'ho capito

 

1 ora fa, Poeta Zaza ha scritto:

Oppure vengono gentilmente sospinti verso l’Ingresso, che avevano saltato.

 

:D

 

Allora questo racconto ha un grosso difetto. Non tutti possono capirlo. E' un racconto simpatico ma fine a se stesso fuori dagli ambiti di un contest. Alcuni passaggi sono risultati incomprensibili anche a me che comunque frequento il sito, anche se non assiduamente. Le frasi spesso sono troppo brevi e lasci l'argomento appena iniziato. Il mio consiglio è di riprendere questo brano senza fretta e infarcirlo ancor più di ironia. POtrebbe venirne fuori davvero un bel pezzo. Magari un po' di satira anche non guasterebbe. Però devi cercare di arrivare anche a chi, fuori da quest'ambito, può capirne poco o nulla.

Per quel che ho capito, però, alcuni passaggi davvero divertenti. Quando prendi un argomento svisceralo, non uscirne subito per la fretta di passare al successivo.

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9 ore fa, Ghigo ha scritto:

Allora questo racconto ha un grosso difetto. Non tutti possono capirlo. E' un racconto simpatico ma fine a se stesso fuori dagli ambiti di un contest. Alcuni passaggi sono risultati incomprensibili anche a me che comunque frequento il sito, anche se non assiduamente. Le frasi spesso sono troppo brevi e lasci l'argomento appena iniziato. Il mio consiglio è di riprendere questo brano senza fretta e infarcirlo ancor più di ironia. POtrebbe venirne fuori davvero un bel pezzo. Magari un po' di satira anche non guasterebbe. Però devi cercare di arrivare anche a chi, fuori da quest'ambito, può capirne poco o nulla.

Per quel che ho capito, però, alcuni passaggi davvero divertenti. Quando prendi un argomento svisceralo, non uscirne subito per la fretta di passare al successivo.

 

Grazie del passaggio, @Ghigo  :)

 

Oltre all'intento di divertire i "colleghi d'ufficio", quelli più assidui, (non in trasferta in Russia come te :asd:), il mio racconto vorrebbe essere letto come una promotion, una gradevole divulgazione del nostro forum. E incuriosire quel tanto che basti per andare a curiosare nei laboratori citati.

 

:ciaociao: 

 

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Che racconto carino :') Sarebbe bello usare un approccio simile nel regolamento: meno elenchi puntati e più storie di PoeZ per spiegare come funziona il forum :D

Mi è piaciuto immaginare questa strega che sorvolava il forum e se lo studiava dall'alto!

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Mah, l'idea di ambientare un racconto nel WD, con persone del WD trasformate in personaggi è già stata praticata varie volte in passato. Non ne capisco l'utilità.

Nella mia visione proof un racconto presentato in un contest dovrebbe reggersi sulle proprie gambe ed essere valido anche fuori da qui, spendibile, oltre a mettere in evidenza le eventuali o presunte capacità dell'autore.

Questo tipo di giochino rimane ristretto in quest'ambito, comprensibile a pochi. Anche a chi frequenta la chat (a meno che non fosse presente in un dato momento).

Inoltre dovrebbe suscitare simpatia, divertimento, magari giocando con le fattezze virtuali degli utenti, invece appare come uno scialbo esercizio di stile Agorà, ben poco valente in narrativa.

Potrei chiudere con un "Burn, witch burn" per dare un tocco horror pierinesco al tutto :D

 

 

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1 ora fa, Lizz ha scritto:

Che racconto carino :') Sarebbe bello usare un approccio simile nel regolamento: meno elenchi puntati e più storie di PoeZ per spiegare come funziona il forum :D

Mi è piaciuto immaginare questa strega che sorvolava il forum e se lo studiava dall'alto!

 

grazie,  @Lizz  :rosa:

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22 ore fa, Poeta Zaza ha scritto:

Siate buoni coi commenti, vi prego… :bandiera:

@Poeta Zaza in realtà il racconto nel complesso mi è piaciuto. E' innegabile la tua abilità in poco tempo a creare piccole terzine in stile dantesco, giochi di parole, tautogrammi... La prima parte del racconto mi è piaciuta maggiormente, più o meno fino a qui:

Quota

Infatti, il valletto ufficiale, Stank, è chiaramente stanco ed esaurito dopo anni di lavori forzati, chiamato a sovraintendere e organizzare i lavori del Contest letterario dell’horror, sia ufficiali che non, tanto da non vedere i messaggi scritti in bianco o criptati come acrostici nella prosa delle richieste di aiuto che i prigionieri si  scambiano con alcune coraggiose utenti che li rincuorano.

Nella seconda parte, a mio parere, ti sfilacci un po', fino a riprendere le fila con il finale.
 

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30 minuti fa, Komorebi ha scritto:

@Poeta Zaza in realtà il racconto nel complesso mi è piaciuto. E' innegabile la tua abilità in poco tempo a creare piccole terzine in stile dantesco, giochi di parole, tautogrammi... La prima parte del racconto mi è piaciuta maggiormente, più o meno fino a qui:

Nella seconda parte, a mio parere, ti sfilacci un po', fino a riprendere le fila con il finale.

 

L'ho costruito troppo in fretta, sullo scorcio di un'idea che mi sembrava felice. Ti ringrazio comunque per averlo letto con attenzione e per il tuo giudizio positivo, @Komorebi

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@Poeta Zaza il tuo racconto (che sia una novità o meno) lo hai concepito come un gioco e come tale lo hai presentato al Contest, immaginando che avrebbero apprezzato l'idea. Sono convinta che: si fosse trattato di partecipare a un Concorso di Narrativa non lo avresti presentato. Sebbene necessiti di qualche miglioria per dargli sferzate ironiche più convincenti, immagino tu ti sia divertita un mondo a scriverlo.

Il 17/11/2019 alle 22:00, Poeta Zaza ha scritto:

Per me si va nella città scrivente,

per me si sta come informato utente

per me si entra come pre-leggente.

Astenersi graffitari

e imbrattamuri

o che la revisione vi siluri.

 

Desideri e paure d’una vita:

Lasciate ogni parola incustodita.

questa è la parte migliore 

 

Il 17/11/2019 alle 22:00, Poeta Zaza ha scritto:

Il villaggio WD, a prima vista, pare un paese industriale, con tante Officine aperte giorno e notte, club privé, case editrici di ogni genere, nella zona che profuma di stampa e delle sue promesse.

Bella descrizione

 

Il 17/11/2019 alle 22:00, Poeta Zaza ha scritto:

Laboratorio creativo, Biblioteca per le  Ricerche,  Generi elementari di  Lingua & Affini, Casa di moda: Trame & Dintorni, Negozio di Computer: Software & Impaginazione .

Qui invece non mi hai convinta, bastava la prima descrizione più generica e variopinta, qui - troppo specifica - risulta meno originale (oltre che, in un certo senso, ripetitiva).

 Un'altra cosa strana che ho notato è che lo hai scritto come fosse una ricerca, cioè riferendo i punti essenziali, e non come fosse una storia vera e propria; la trama che gira intorno alla strega, infatti, non ha un evolversi vero e proprio, non so se riesco a spiegarmi. Insomma in alcuni punto sembra di leggere un saggio semiserio sul WD.

Comunque è sempre un piacere leggerti.

 

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Cara @Adelaide J. Pellitteri :rosa:

 

1 ora fa, Adelaide J. Pellitteri ha scritto:

il tuo racconto (che sia una novità o meno)

Pensa che avevo già scritto un altro brano io stessa, sul WD, sei mesi fa :indicare:

 

1 ora fa, Adelaide J. Pellitteri ha scritto:

 

lo hai concepito come un gioco e come tale lo hai presentato al Contest, immaginando che avrebbero apprezzato l'idea. Sono convinta che: si fosse trattato di partecipare a un Concorso di Narrativa non lo avresti presentato. Sebbene necessiti di qualche miglioria per dargli sferzate ironiche più convincenti, immagino tu ti sia divertita un mondo a scriverlo.

 

Vero. Ma l'ho soprattutto concepito come una promotion, una gradevole divulgazione del nostro forum. E incuriosire quel tanto che basti per andare a curiosare nei laboratori citati.

1 ora fa, Adelaide J. Pellitteri ha scritto:

 Un'altra cosa strana che ho notato è che lo hai scritto come fosse una ricerca, cioè riferendo i punti essenziali, e non come fosse una storia vera e propria; la trama che gira intorno alla strega, infatti, non ha un evolversi vero e proprio, non so se riesco a spiegarmi. Insomma in alcuni punto sembra di leggere un saggio semiserio sul WD.

 

La storia c'è: la Strega vuole essere assunta dallo Stregone  in sostituzione dello stanco  valletto Stank di cui descrive l'inadeguatezza (scusami @Bango Skank, so che stai al gioco ;)) e alla fine si trova al cospetto dello Stregone che la rinchiude nella segreta più oscura del Maniero. E la prende pure in giro, dicendole di dare la sua luce. (Vedi sotto)

 

Il 17/11/2019 alle 22:00, Poeta Zaza ha scritto:

E lo Stregone ghigna sotto i baffi mentre le apre la porticina della segreta più oscura dove dare la sua luce.

 

1 ora fa, Adelaide J. Pellitteri ha scritto:

Comunque è sempre un piacere leggerti.

 

 

Te ne sono grata e onorata, Adelaide.

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Cara @Poeta Zaza

 

Ho letto anch'io questo tuo...

Prima qualche annotazione specifica, sempre a mio semplice avviso...

 

Il 17/11/2019 alle 22:00, Poeta Zaza ha scritto:

Ha letto la segnaletica al’Ingresso del WD

Un refuso che mi pare ti abbiano già segnalato: "all'ingresso".

 

Il 17/11/2019 alle 22:00, Poeta Zaza ha scritto:

come informato utente

Sarò sincero: "informato utente" mi piace proprio, sì. "Informato" come participio di "informare", ma anche "in formato" che è stato scritto attaccato. Suona bene... mi piace!

 

Il 17/11/2019 alle 22:00, Poeta Zaza ha scritto:

Fatta da sognatori, questi hanno edificato case per ogni storia, morale, finale aperto, oppure  horror raccolti

Ti segnalo qui un doppio spazio sfuggito prima di "horror", ce ne sono altri in tutto il racconto (non troppi). Te ne ho segnalati un altro paio più sotto, ma non tutti...

 

Il 17/11/2019 alle 22:00, Poeta Zaza ha scritto:

ove impera lo Stregone che comanda la casa editrice più importante del villaggio: Le Edizioni del Becchino, coadiuvato da un valletto e da due cooptati villici “villani”.

Qui, non dico che sia sbagliato perché sinceramente neanche lo so, però personalmente non mi convincono troppo quei due punti prima di "Le Edizioni", che invece consiglierei di sostituire con una virgola. I due punti sono perfetti grammaticalmente in quanto si riferiscono a "casa editrice". Ciò che invece sintatticamente non mi convince è la ripresa dello Stregone in "coadiuvato", elemento sintattico che invece non trovo ben giustificato dai due punti. Secondo me, inserire "Le Edizioni del Becchino" in un inciso di virgole risolverebbe la questione. 

 

Il 17/11/2019 alle 22:00, Poeta Zaza ha scritto:

D’altronde, basta vederla per farsene una ragione. “Show, don’t tell” è il motto che fa suo.

Ok, qui, perdonami, carissima, ma sarò "cattivello": a mio personalissimo parere, mi sembra più un caso di "don't show, don't tell"... :D.

Trattasi di una sottigliezza: quello che volevi dire è chiaro e ben si intende. In sé mi piace anche, però tecnicamente non riesco a non pensare che questa Strega tu non l'abbia affatto mostrata, ossia descritta... è tutto riassunto nella frase "basta vederla..." che unito al fatto che sia una strega fa ampiamente presupporre e immaginare fattezze "orripilanti" (ossia caratteristiche del cliché favolistico di una strega). Eppure, tecnicamente, non abbiamo altri elementi di lei che "ci mostri"...

Il tutto lascia il tempo che trova, ma lo sai, a me piace ragionar su queste cose...

 

Il 17/11/2019 alle 22:00, Poeta Zaza ha scritto:

, Biblioteca per le  Ricerche,  Generi elementari di  Lingua & Affini

Qui ci sono altri doppi spazi sfuggiti...

 

Il 17/11/2019 alle 22:00, Poeta Zaza ha scritto:

Casa di moda: Trame & Dintorni, Negozio di Computer: Software & Impaginazione .

A parte che personalmente non amo troppo i doppi due punti all'interno di una sola frase (che però sono corretti) qui non è chiarissimo quello che secondo me è il gioco di spiegazione che fai, ossia che in qualche modo "Software & Impaginazione" sia il "negozio di computer" di questa città... Per quanto riguarda questo aspetto, magari ti dico meglio in conclusione di commento...

 

Il 17/11/2019 alle 22:00, Poeta Zaza ha scritto:

Il servizio meteo dai quartieri di provenienza degli abitanti del villaggio è in tilt da tempo, perché parecchi, sulla scia di Nonsi che sfoglia la margherita, dicono “qui” con meteo diversi da posti inconoscibili: clima senza quartieri.

Questa frase non è molto chiara. A parte che non ho capito bene chi sia Nonsi, sintatticamente è confusionaria... quello che riesco a intendere è che, rifacendomi a vecchie conversazioni della chat, ognuno dicesse il meteo della sua località ("qui") e che esso fosse diverso dall'altro... però riformulerei il tutto con maggior chiarezza.

 

Il 17/11/2019 alle 22:00, Poeta Zaza ha scritto:

Ci sono due piazze.

Nell’Agorà, in certe ore c’è l’isola pedonale

Qui non andrei a capo, ma farei proseguire il senso delle frasi che si collegano fra loro sulla stessa linea.

 

A proposito di accapo... sinceramente sconsiglierei anche di mettere tutti quei righi bianchi fra una frase e l'altra durante il racconto, ma di unirli e rendere il tutto più esteticamente di stampo narrativo.

 

Altra annotazione, sia nella quotazione superiore che in questa qui sotto, varierei il verbo "essere" con sinonimi...

Il 17/11/2019 alle 22:00, Poeta Zaza ha scritto:

c’è lo spazio per la musica,

 

Il 17/11/2019 alle 22:00, Poeta Zaza ha scritto:

In questo momento, la Strega sente la PoeZ parlare in tautogramma P a un reticente (eufemismo) utente Pierino. Suadente, gli dice:

“Potresti partecipare, Pierino, perché passi per persona popolare, principe prosatore purchessia. Provvederesti perché passassero particolari pareri . Pondera, per piacere:

perché perseguiamo piccole proiezioni personali? per pura propedeutica psicologica?

Piuttosto, provvediamo plurimi pareri popolari per programmarci persone più partecipi!

Per piccoli passi prudenti, procederemmo poco prevenuti, praticandoci per persone piacevoli purchessia!”

- Riguardo al tautogramma, faccio nuovamente riferimento al senso di fine commento... fondamentalmente, è stato per me un caso aver letto in chat cosa fosse... senza saperlo, non so se avrei intuito trattarsi di un gioco in cui ogni parola deve iniziare con la stessa e sola lettera in questo caso la (p). Io lo spiegherei, così che possa essere comprensibile a tutti.

- La dicitura di "eufemismo" fra parentesi mi fa molto di estremo intervento spiegativo/allusivo della voce narrante nella storia. Lo eliminerei, oppure lo metterei fuori dalla parentesi: "un reticente, per dirla con un eufemismo"...

Avendo, forse intuito a cosa/chi si riferisca il riferimento di Pierino, credo però che "eufemismo" sia troppo allusivo a fatti particolari/personali del WD stesso... non mi convince troppo. Sarò sincero: sembra quasi voler comunicarmi che avresti voluto scriver di peggio che "eufemismo". 

- Mi pare che dopo i due punti di "per piacere" tu sia andata a capo, cosa che sconsiglierei di fare... fa più poesia e non narrativa.

 

Il 17/11/2019 alle 22:00, Poeta Zaza ha scritto:

e continua l’esplorazione alla ricerca del meglio del peggio,

Per un attimo ho pensato ci mancasse una "e": "del meglio e del peggio...", invece poi ho capito il senso...

 

Il 17/11/2019 alle 22:00, Poeta Zaza ha scritto:

Infatti, il valletto ufficiale, Stank,

Qui, immagino intendessi il buon Bango che hai trasformato in "stank" di stanco...

 

Il 17/11/2019 alle 22:00, Poeta Zaza ha scritto:

n quel momento, lei vede tre personaggi che sa essere importanti nell’economia del villaggio:

Mister Frank, sotto i portici, che fuma e scrive l’opera che tutti si aspettano di leggere: Pelle d’ebano.

Nuovamente, qui sconsiglierei l'accapo dopo i due punti, esteticamente molto da versi in poesia, poco da letteratura narrativa.

 

Il 17/11/2019 alle 22:00, Poeta Zaza ha scritto:

si ferma a raccontare le sue imprese, di mare e no.

Scriverei: "di mare e non"... (che sarebbe: "non di mare", e no "no di mare"...).

 

Il 17/11/2019 alle 22:00, Poeta Zaza ha scritto:

Il Capitano, che adesso passeggia con il cane Totò. La Strega sa che lui talvolta si ferma a raccontare le sue imprese, di mare e no. Una vita effervescente la sua, che fa conoscere a capitoli.

O scritta in Officina, o chattata tra gli amici.

Nuovamente, non andrei a capo... il senso del discorso continua...

 

Il 17/11/2019 alle 22:00, Poeta Zaza ha scritto:

fa la giornalista della chat,

Qui, volendo, si può variare il verbo "fare"... "si trasforma", ad esempio, o qualcosa di meglio...

 

Il 17/11/2019 alle 22:00, Poeta Zaza ha scritto:

Una famosa Miss letteraria che, a tempo perso, fa la giornalista della chat, conservando e riordinando gli stralci di un qualche interesse per la combriccola.

..

In questa città

Carissma PoeZ, qualsiasi cosa siano quei due puntini lì... aggiungicene un terzo o eliminali! :D

 

Il 17/11/2019 alle 22:00, Poeta Zaza ha scritto:

In questa città, dove gli abitanti non si vedono e non si conoscono, e che nella norma vive dietro la schermata di un computer, c’è qualcosa che comunque li unisce o li separa.

Laddove gli abitanti hanno tutti una particolare at

Non mi convince il "non si conoscono"... sia perché alcuni utenti WD, in realtà, si conoscono fra loro, sia perché, anche non conoscendosi di persona, come appunto tu stessa dirai in qualche modo dopo, si conoscono in maniera almeno "virtuale".

 

Il 17/11/2019 alle 22:00, Poeta Zaza ha scritto:

L’essenziale è tra le righe, a saperlo leggere.

Qui (nella quotazione non si vede) hai sottolineato la frase... sconsiglierei di farlo sempre e comunque, se comunque vogliamo considerare il testo narrativa e non solo un "vademecum".

 

 

Il 17/11/2019 alle 22:00, Poeta Zaza ha scritto:

E lo Stregone ghigna sotto i baffi mentre le apre la porticina della segreta più oscura dove dare la sua luce.

Il finale, luminoso, mi è piaciuto!

 

Ora, fondamentalmente, la maggiore critica a questo testo ti è già stata mossa nei commenti precedenti al mio e personalmente concordo: il suo limite, purtroppo, è quello di riferirsi a cose/fatti/persone conoscibili solo a un determinato e ristretto gruppo di persone che non rappresentano neanche la totalità degli iscritti a questo stesso forum, tantomeno ospiti/lettori esterni.

 

Ho letto le tue intenzioni e devo dirti che le trovo sinceramente più che belle e condivisibili. Capisco ampiamente e apprezzo il tuo entusiasmo, che traspira dal testo come in tutte le altre attività in cui intervieni in questo forum. In questo non ci trovo nulla di male, anzi, è piacevole e coinvolgente, segno di uno spirito gioioso. 

Dico questo per scindere le due cose: narrativa-racconto/intenzioni e persona...

Hai fatto un bel gesto, un bel lavoro in questo tuo spirito di entusiasmo e partecipazione. 

Da un punto di vista strettamente narrativo, il racconto (che tu stessa non volevi intendere come vero racconto, da come hai detto) è relativamente incomprensibile a chi non frequenta quotidianamente e intensamente il WD.

 

In un MI, anch'io feci una cosa del genere, quindi non posso essere certo adatto a scagliare la prima pietra. Presi anch'io le mie belle critiche in merito (parliamo sempre da un punto di vista narrativo), grosso modo simili agli appunti che ti sto facendo. Nonostante tutto, ero e sono ancora convinto di aver provato a rendere il tutto leggibile anche al di fuori del WD.

E questo è proprio il consiglio-suggerimento che in ultima analisi voglio darti.

Non di abbandonare un tipo di racconto del genere, se proprio ti piace farlo, ma svilupparlo anche come racconto. Tu hai risposto che il tutto non voleva essere più di una sorta di guida o interessamento o vademecum o simili, io invece voglio "provocarti intellettualmente" per spingerti (spero) a migliorare, almeno dal mio punto di vista: perché non dovrebbe essere qualcosa anche di più, ossia un racconto vero e proprio?

Il materiale c'è, le capacità anche.

 

Semplicemente, il trucco base (che forse già conoscerai da te) è: prova a sostituire i nomi dei protagonisti da quelli degli Utenti  reali a quelli di personaggi fittizi... Stank diventa Mario Rossi, PoeZ diventa Maria Rossi etc... e chiediti se la storia regge, ossia se i caratteri dei personaggi emergono al di là del loro conoscerli come utenti, dunque se emergono solo dalla storia...

La stessa cosa vale per le sezioni del forum descritte nel racconto... un po' l'hai, fatto, ma avresti potuto farlo ancor meglio...

Voglio dire che devi descrivere-creare una storia che chi non sia mai approdato al WD possa seguire. Fondamentalmente devi "spiegare" (poi vedrai meglio tu con quali tecniche narrative, se appunto più show o più tell, etc...) o meglio far capire le cose solo attraverso la tua storia... devo capire cos'è l'Officina del WD senza mai averla conosciuta... 

Poi, in secondo luogo, utilizzerai allora i nomi utenti o quelli delle sezioni tipiche del WD: in questo caso la tua storia avrà il doppio valore: sarà comprensibile a chiunque, mentre gli Utenti WD ci si ritroveranno dentro come protagonisti.

Non dico che in questo tuo testo tu non abbia fatto per niente questa operazione, ma solo in minima parte, mentre secondo me dovrebbe essere al 100%.

 

Il 17/11/2019 alle 22:00, Poeta Zaza ha scritto:

Fatta da sognatori, questi hanno edificato case per ogni storia,

Questa frase-immagine è molto bella... mi è piaciuta... mi stai facendo entrare in un mondo magico... fallo come se io non lo conoscessi: fammelo veramente scoprire da esterno, così che io stesso Utente possa non solo ritrovarmici, ma riuscire ad apprezzarlo ancor più!

 

Il tutto, te lo dico ovviamente a mia personale opinione e scevro da qualsiasi attinenza al Contest...

 

Ciao e alla prossima!

 

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1 ora fa, AndC ha scritto:

Un refuso che mi pare ti abbiano già segnalato: "all'ingresso".

 

È voluto, l'accoglienza nel Forum è l'Ingresso per antonomasia, con l'iniziale maiuscola, così come  tutti i Laboratori, l'Officina, l'Agorà eccetera.

 

1 ora fa, AndC ha scritto:

Ti segnalo qui un doppio spazio sfuggito prima di "horror", ce ne sono altri in tutto il racconto (non troppi). Te ne ho segnalati un altro paio più sotto, ma non tutti...

 

Nel copia-incolla non c'erano. Ho fatto il testo "giustificato" e il risultato sono stati i doppi spazi nel testo. Mah!

 

1 ora fa, AndC ha scritto:

Ok, qui, perdonami, carissima, ma sarò "cattivello": a mio personalissimo parere, mi sembra più un caso di "don't show, don't tell"... :D.

Trattasi di una sottigliezza: quello che volevi dire è chiaro e ben si intende. In sé mi piace anche, però tecnicamente non riesco a non pensare che questa Strega tu non l'abbia affatto mostrata, ossia descritta... è tutto riassunto nella frase "basta vederla..." che unito al fatto che sia una strega fa ampiamente presupporre e immaginare fattezze "orripilanti" (ossia caratteristiche del cliché favolistico di una strega). Eppure, tecnicamente, non abbiamo altri elementi di lei che "ci mostri"...

Il tutto lascia il tempo che trova, ma lo sai, a me piace ragionar su queste cose...

 

Piace anche a me questo ragionare su queste cose, sfumature, sviscerare i significati più attinenti. Bravo, @AndC , tu ci spingi a migliorare: lavoro improbo ma meritevole! 

 

1 ora fa, AndC ha scritto:

 quello che riesco a intendere è che, rifacendomi a vecchie conversazioni della chat, ognuno dicesse il meteo della sua località ("qui") e che esso fosse diverso dall'altro... però riformulerei il tutto con maggior chiarezza.

 

A me è sempre parso importante conoscere la località da cui parlano gli utenti in chat. Dire tutti "qui" piove, "qui" c'è il sole, a che pro? Non è bello ricordare che siamo romani, milanesi, trentini, veneti, abruzzesi? Ma sì, il paragrafo è confuso, hai ragione.

 

1 ora fa, AndC ha scritto:

- Riguardo al tautogramma, faccio nuovamente riferimento al senso di fine commento... fondamentalmente, è stato per me un caso aver letto in chat cosa fosse... senza saperlo, non so se avrei intuito trattarsi di un gioco in cui ogni parola deve iniziare con la stessa e sola lettera in questo caso la (p). Io lo spiegherei, così che possa essere comprensibile a tutti.

In un racconto, non ti fermi a spiegare al lettore una parola difficile, ti aspetti che la cerchi, se non la sa, nel vocabolario... o nel glossario a fine racconto, se ci fossero tanti termini tecnici o fuori dall'ordinario. Così ho ragionato.

1 ora fa, AndC ha scritto:

- La dicitura di "eufemismo" fra parentesi mi fa molto di estremo intervento spiegativo/allusivo della voce narrante nella storia. Lo eliminerei, oppure lo metterei fuori dalla parentesi: "un reticente, per dirla con un eufemismo"...

sì, potevo dire così.

1 ora fa, AndC ha scritto:

Carissma PoeZ, qualsiasi cosa siano quei due puntini lì... aggiungicene un terzo o eliminali! :D

Non so perché si trovassero lì! ahah

 

1 ora fa, AndC ha scritto:

Non mi convince il "non si conoscono"... sia perché alcuni utenti WD, in realtà, si conoscono fra loro, sia perché, anche non conoscendosi di persona, come appunto tu stessa dirai in qualche modo dopo, si conoscono in maniera almeno "virtuale".

 

Parlando in generale, a me sembra di poter dire che non ci conosciamo, ma, anche se a livello superficiale, oppure più in profondità,  "sentiamo" che c’è qualcosa che comunque ci può unire o separare.

 

1 ora fa, AndC ha scritto:

 

Qui (nella quotazione non si vede) hai sottolineato la frase... sconsiglierei di farlo sempre e comunque, se comunque vogliamo considerare il testo narrativa e non solo un "vademecum".

 

Sai l'unico motivo per ho sottolineato quest'unica frase? L’essenziale è tra le righe, a saperlo leggere.

Perché si parlava di righe, e cos'è la sottolineatura se non una riga?  :facepalm:

 

 

1 ora fa, AndC ha scritto:

Il finale, luminoso, mi è piaciuto!

 

Tu non frequenti la chat, ma sai cosa ci scrivo io ogni mattina? Diamo al giorno la nostra luce.

(Nella frase finale che tu apprezzi, mi faccio prendere in giro dallo Stregone, mentre mi manda a fare luce nella segreta!)

Se ci pensi, tu qui mi dimostri che si può apprezzare la frase anche senza conoscere l'antefatto.

 

1 ora fa, AndC ha scritto:

 

Ho letto le tue intenzioni e devo dirti che le trovo sinceramente più che belle e condivisibili. Capisco ampiamente e apprezzo il tuo entusiasmo, che traspira dal testo come in tutte le altre attività in cui intervieni in questo forum. In questo non ci trovo nulla di male, anzi, è piacevole e coinvolgente, segno di uno spirito gioioso. 

Dico questo per scindere le due cose: narrativa-racconto/intenzioni e persona...

Hai fatto un bel gesto, un bel lavoro in questo tuo spirito di entusiasmo e partecipazione. 

 

Grazie di avere capito. :rosa:

 

1 ora fa, AndC ha scritto:

perché non dovrebbe essere qualcosa anche di più, ossia un racconto vero e proprio?

Il materiale c'è, le capacità anche.

 

E perché non un romanzo? Dal titolo: Vita da forum. 

Ci penserò.

Grazie per avere speso tanto del tuo tempo prezioso per il mio modesto lavoro. Ti sono grata, @AndC <3

 

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41 minuti fa, Poeta Zaza ha scritto:
Quota

Un refuso che mi pare ti abbiano già segnalato: "all'ingresso".

 

È voluto, l'accoglienza nel Forum è l'Ingresso per antonomasia, con l'iniziale maiuscola, così come  tutti i Laboratori, l'Officina, l'Agorà eccetera.

Sì, no, scusa... errore mio... io intendevo che manca la seconda "elle" di "all"... non la "I" maiuscola, che è giusta (io l'ho scritta minuscola, nella fretta e ti ha fatto confondere, pardon!)

 

43 minuti fa, Poeta Zaza ha scritto:
Quota

- Riguardo al tautogramma, faccio nuovamente riferimento al senso di fine commento... fondamentalmente, è stato per me un caso aver letto in chat cosa fosse... senza saperlo, non so se avrei intuito trattarsi di un gioco in cui ogni parola deve iniziare con la stessa e sola lettera in questo caso la (p). Io lo spiegherei, così che possa essere comprensibile a tutti.

In un racconto, non ti fermi a spiegare al lettore una parola difficile, ti aspetti che la cerchi, se non la sa, nel vocabolario... o nel glossario a fine racconto, se ci fossero tanti termini tecnici o fuori dall'ordinario. Così ho ragionato.

Anche qui, straerrore mio... come dire, quel che è giusto è giusto, mica sono (ancora xD) perfetto... Non lo sapevo, sai... ignoravo il termine... credevo fosse un termine inventato per il gioco stesso dell'Agorà... che ignoranza... quasi me ne vergogno! :facepalm:

Hai ragionato bene. Ritiro l'annotazione, ari-pardon! 

 

47 minuti fa, Poeta Zaza ha scritto:

 

Sai l'unico motivo per ho sottolineato quest'unica frase? L’essenziale è tra le righe, a saperlo leggere.

Perché si parlava di righe, e cos'è la sottolineatura se non una riga?  :facepalm:

:D Guarda, in virtù di sifatta spiegazione (che sinceramente mai avrei immaginato, ma mi ha fatto ben sorridere), la mia annotazione comunque resta a livello di principio, ma te la straconcedo... :D

 

50 minuti fa, Poeta Zaza ha scritto:

Tu non frequenti la chat, ma sai cosa ci scrivo io ogni mattina? Diamo al giorno la nostra luce.

(Nella frase finale che tu apprezzi, mi faccio prendere in giro dallo Stregone, mentre mi manda a fare luce nella segreta!)

Se ci pensi, tu qui mi dimostri che si può apprezzare la frase anche senza conoscere l'antefatto.

Ora che me lo hai fatto notare, sì effettivamente ogni tanto ho letto di queste frasi, ma non l'avevo assolutamente collegato... ho invece impresso alla frase un senso tutto mio, che qui non mi dilungo, sulla speranza della luce che in qualche modo trionfa sulle tenebre e sulla luce che è dentro ognuno di noi, anche nello Stregone, lo dico sempre, e che vabbeh...

 

Ciao!

 

 

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Ciao Zaza, felice che tu abbia scelto la mia traccia, anche se non è il tipo di racconto che mi sarei aspettata.

Su questa tipologia di testo io concordo totalmente con quanto scritto da Simone Volponi, specialmente quando dice:

 

Il 18/11/2019 alle 15:13, simone volponi ha scritto:

Questo tipo di giochino rimane ristretto in quest'ambito, comprensibile a pochi. Anche a chi frequenta la chat (a meno che non fosse presente in un dato momento).

Inoltre dovrebbe suscitare simpatia, divertimento, magari giocando con le fattezze virtuali degli utenti, invece appare come uno scialbo esercizio di stile Agorà, ben poco valente in narrativa

 

Infatti, io, che ho frequentato poco il forum negli ultimi mesi, molti riferimenti non li ho capiti. E non capire gli ammiccamenti ironici porta il lettore ad annoiarsi e a voler abbandonare la lettura a metà testo. 

Può essere un esercizio divertente se fatto in una cerchia di persone che sei sicura colgano i riferimenti, ma il MI è aperto anche a chi magari si è iscritto da solo un'ora o da chi si collega solo quel giorno della settimana, e anche lui ha il diritto di capire il racconto e di poterne apprezzare l'ironia.

 

Come ha scritto Ghigo:

Il 17/11/2019 alle 23:47, Ghigo ha scritto:

Le frasi spesso sono troppo brevi e lasci l'argomento appena iniziato. Il mio consiglio è di riprendere questo brano senza fretta e infarcirlo ancor più di ironia. POtrebbe venirne fuori davvero un bel pezzo. Magari un po' di satira anche non guasterebbe. Però devi cercare di arrivare anche a chi, fuori da quest'ambito, può capirne poco o nulla.

puoi sicuramente perfezionarlo dal punto di vista stilistico (come noi tutti possiamo migliorare i nostri testi) ma lo sforzo deve essere diretto nel rendere più accessibile il racconto.

 

Buona continuazione :sss:

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@Thea grazie della traccia, sono lieta di avere scritto questa storia, comunque.:sss:

 

Pensavo mi dicessi il tuo parere con parole solo tue, che cogliessi, anche solo da lettrice, quell'essenziale tra le righe. Che non è scialbo. A saperlo leggere.

 

 

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Nel corso del tempo, @Poeta Zaza, ho notato la progressione del tuo percorso, che ti ha portata a spostarti sempre di più verso la forma racconto. Ovvero, verso un testo che avesse al suo interno un'idea centrale, un inizio, uno svolgimento e una fine, un progetto compiuto e bastante a se stesso.

In questo caso, invece, trovo un testo di altra natura, più descrittivo e privo di una vera trama. Questo, in sé, non sarebbe nemmeno un gran problema (è un approccio che ha seguito anche qualcun altro proprio in questo contest), tuttavia trovo che i riferimenti specifici al mondo del WD finiscano per depotenziare l'immaginario e renderlo appetibile solo per una piccola cerchia di lettori. Lo considero un tuo personale omaggio al forum stesso, ma non riesco a ritenerlo un testo di narrativa. Il mio invito, e la mia speranza, è che invece torni a seguire la strada verso forme narrative più coese e autosufficienti per il lettore generico, perché credo che lì stia il compimento del tuo viaggio.

 

A rileggerti. :) 

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Ciao @Poeta Zaza. Un racconto carino dedicato al WD, scritto con uno stile che non saprei come definirlo, tanto che in alcuni sprazzi mi veniva di definirlo strano: ha qualcosa di poetico ma anche di pomposo, non saprei come spiegarlo con esattezza. Sembrano piccoli pezzi di un puzzle, o forse meglio dire scenette, che compongono un quadro che rappresenta sicuramente un bell'omaggio al forum e alla gente che lo frequenta. Non tutti però, metti il caso che lo legga un nuovo utente, sono in grado di cogliere le sfumature e tutti i riferimenti, e questo secondo me è un grande limite. In passato anch'io avevo scritto un racconto che omaggiava il forum, ma sono storie che durano un lampo, giusto il momento di far divertire il lettore, e presentarle in un contest come il MI è un grosso rischio. Sei stata coraggiosa a correrlo, ecco. In ogni caso un simpatico divertissement che ho apprezzato nel suo insieme. A rileggerci! 

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Intervento Staff

 

4 ore fa, Poeta Zaza ha scritto:

Pensavo mi dicessi il tuo parere con parole solo tue, che cogliessi, anche solo da lettrice, quell'essenziale tra le righe. Che non è scialbo. A saperlo leggere.

Questa non è una risposta da dare a un utente che impiega il suo tempo a leggere il tuo racconto, @Poeta Zaza , ed è anche velatamente offensiva, quale che sia stato il tuo intento originale.

Questo è anche un atteggiamento non in linea con lo spirito di questa comunità e dell'Officina, e quel "a saperlo leggere" ne mina le fondamenta e dimostra che non sei in grado di ricevere commenti sinceri, pur critici, verso i tuoi brani.

 

Per questo motivo ti richiamo e ti invito a riflettere, visto che scatta il ban a 30 giorni (avevi già 2 punti di richiamo).

Ti ricordo inoltre che non è consentito rispondere a questo messaggio nella presente discussione (quando tornerai, intendo: in quel caso provvederò al ban definitivo; lo dico subito per evitare l'appello all'ignoranza del regolamento), ma potrai contattare un membro dello Staff in privato, qualora lo reputi necessario (preciso tuttavia che il richiamo è stato deciso collegialmente e non solo dal sottoscritto, e le ragioni sono quelle sopra descritte).

 

Invito anche gli altri utenti a non rispondere al presente messaggio per ovvi motivi, e di continuare a commentare il brano secondo il sano spirito della comunità.

Buon proseguimento a tutti.

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Eccomi @Poeta Zaza non ho avuto tempo e ispirazione per il MI, ma è sempre un piacere leggerti e commentarti.

  Il 17/11/2019 alle 22:00, Poeta Zaza ha scritto:

Per me si va nella città scrivente,

per me si sta come informato utente

per me si entra come pre-leggente.

Astenersi graffitari

e imbrattamuri

o che la revisione vi siluri.

 

Desideri e paure d’una vita:

Lasciate ogni parola incustodita.

Bella parodia! E in questo caso non c'è bisogno di citare sotto spoiler a chi ti sei ispirata! Dante è universale nell'immaginario di tutti!

 

  Il 17/11/2019 alle 22:00, Poeta Zaza ha scritto:

Fatta da sognatori, questi hanno edificato case per ogni storia, morale, finale aperto, oppure  horror raccolti nelle tetre prigioni del Maniero, ove impera lo Stregone che comanda la casa editrice più importante del villaggio: Le Edizioni del Becchino, coadiuvato da un valletto e da due cooptati villici “villani”.

Omaggio alle persone ideatrici di questo villaggio fantastico. Da qui in avanti, tutto il tuo testo è dedicato al WD: alle diverse sezioni più o meno frequentate e alle e persone che si dedicano a sostenere, moderare, e supercriticare. Un bel modo per evidenziare i pregi di questa città virtuale e il suo spirito, un pò goliardico,( che ci sta in posticino così) ma serio e preciso nei contenuti che vengono elaborati nelle tante discussioni aperte:

 Il 17/11/2019 alle 22:00, Poeta Zaza ha scritto:

Il villaggio WD, a prima vista, pare un paese industriale, con tante Officine aperte giorno e notte, club privé, case editrici di ogni genere, nella zona che profuma di stampa e delle sue promesse.

Un doppio binario serve a orizzontarsi nella mappa dei servizi.

Laboratorio creativo, Biblioteca per le  Ricerche,  Generi elementari di  Lingua & Affini, Casa di moda: Trame & Dintorni, Negozio di Computer: Software & Impaginazione .

Il servizio meteo dai quartieri di provenienza degli abitanti del villaggio è in tilt da tempo, perché parecchi, sulla scia di Nonsi che sfoglia la margherita, dicono “qui” con meteo diversi da posti inconoscibili: clima senza quartieri.

 

  Il 17/11/2019 alle 22:00, Poeta Zaza ha scritto:

Strega sente la PoeZ parlare in tautogramma P a un reticente (eufemismo) utente Pierino. Suadente, gli dice:

“Potresti partecipare, Pierino, perché passi per persona popolare, principe prosatore purchessia. Provvederesti perché passassero particolari pareri . Pondera, per piacere:

perché perseguiamo piccole proiezioni personali? per pura propedeutica psicologica?

Piuttosto, provvediamo plurimi pareri popolari per programmarci persone più partecipi!

Per piccoli passi prudenti, procederemmo poco prevenuti, praticandoci per persone piacevoli purchessia!”

 

Pierino,  prima prorompe petulante, peraltro pericolosamente protervo, poi però pare potenzialmente propenso…

 

Persone piacevoli? Palle! Poveretti…

Un Pierino la peste c'è sempre in ogni paese. È una figura che ricorre nelle scuole, nei ritrovi dei giovani, al bar, al muretto ecc... potevamo farcelo mancare al villaggio del Wd?

 

  Il 17/11/2019 alle 22:00, Poeta Zaza ha scritto:

 Stregone, al quale vuole presentare la sua variegata utilità e versatilità, per essere assunta al Maniero, non come portinaia ma come valletta tuttofare.

Infatti, il valletto ufficiale, Stank, è chiaramente stanco ed esaurito dopo anni di lavori forzati, chiamato a sovraintendere e organizzare i lavori del Contest letterario dell’horror, sia ufficiali che non, tanto da non vedere i messaggi scritti in bianco o criptati come acrostici nella prosa delle richieste di aiuto che i prigionieri si  scambiano con alcune coraggiose utenti che li rincuorano.

Sono andata a rileggere le prime pagine della prigionia dei due ospiti del Maniero e i messaggi criptici in partenza e arrivo. Ahahah, a sapere leggere tra le righe..."

 

  Il 17/11/2019 alle 22:00, Poeta Zaza ha scritto:

La strega sa che il Chattodromo è  il luogo d’incontro degli utenti del WD che vogliono scambiare due parole e conoscere gli altri, dove c’è un clima da  happy hour o caffè di metà mattina in ufficio.

O di discussioni serie sul far della notte. Di vita, di morte, di massimi sistemi, di me, di te, di noi. A volte si notano battute di spirito ma anche di alcool denaturato che brucia.

I nuovi entrati nel villaggio si affacciano a chiedere cose, smarriti. A volte ne escono più confusi di prima. Oppure vengono gentilmente sospinti verso l’Ingresso, che avevano saltato.

 

In quel momento, lei vede tre personaggi che sa essere importanti nell’economia del villaggio:

Mister Frank, sotto i portici, che fuma e scrive l’opera che tutti si aspettano di leggere: Pelle d’ebano.

Il Capitano, che adesso passeggia con il cane Totò. La Strega sa che lui talvolta si ferma a raccontare le sue imprese, di mare e no. Una vita effervescente la sua, che fa conoscere a capitoli. 

O scritta in Officina, o chattata tra gli amici.

Una famosa Miss letteraria che, a tempo perso, fa la giornalista della chat, conservando e riordinando gli stralci di un qualche interesse per la combriccola.

In questa città, dove gli abitanti non si vedono e non si conoscono, e che nella norma vive dietro la schermata di un computer, c’è qualcosa che comunque li unisce o li separa.

Laddove gli abitanti hanno tutti una particolare attitudine alle parole scritte, che sono le uniche ad avere cittadinanza, si scopre un valore comune. 

 

In questo passaggio descrivi momenti e personaggi noti del WD, parli di note e di colori che arrivano soltanto alle orecchie di quelli che frequentano questo villaggio e in particolare del Chattodromo; è vero, se il tuo racconto venisse letto da qualcuno che non é di queste parti, non saprebbe di cosa vai raccontando in realtà ma, sicuramente altre immagini scaturirebbero dalla fantasia di questi. Il racconto ha comunque una struttura solida e il tuo stile la sorregge.

  Il 17/11/2019 alle 22:00, Poeta Zaza ha scritto:

L’essenziale è tra le righe, a saperlo leggere.

 bella frase.

Al prossimo MI. Spero di esserci.

 

PS: @Poeta Zaza l'avevo scritto ieri questo post, poi è saltata la connessione in tutta la mia città fino a poco fa. Non so nemmeno se potrai leggerlo visto il richiamo e il ban. Comunque ormai l'avevo salvato per inviartelo, tanto valeva...

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...Mmm, non è facile commentare visto le circostanza... ma è giusto farlo lo stesso.

Sinceramente non mi convince un racconto così, carerrima, né ai fini del contest, né in generale. Sì, serve a scambiarsi un sorriso tra intimi, ma è inevitabilmente viziato da una certa autoreferenzialità. 

Dai, torna e facci vedere di che sei capace.

Un abbraccio.

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Ciao @Poeta Zaza

ti lascio anch'io un commento in attesa del tuo ritorno.

Ho trovato carina l'idea e il testo ricco di inventiva nei giochi di parole e nell'inserto poetico. Ti confesso però che in alcune parti non ho capito molto, eppure sono anch'io un'abitante di questa città da circa un anno, anche se frequento solo alcuni quartieri... Insomma credo che lavorando su una maggiore trasparenza, per addetti ai lavori e no, il testo ne guadagnerebbe.

Una curiosità: ma la stega chi è?

A presto!

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@Poeta Zaza Sull'onda voyeuristica dell'incidente (ahimè lo confesso, ma per lo meno non ho intasato il traffico, credo) mi trovo a leggere il tuo racconto e devo dire che c'è un passaggio che mi rende francamente difficile valutare obiettivamente tutto il resto.

Il 17/11/2019 alle 22:00, Poeta Zaza ha scritto:

Astenersi graffitari

e imbrattamuri

o che la revisione vi siluri.

Trovo questa frase terribile. Mi spiego: la virtualità, con tutti i suoi difetti, ha se non altro aperto le porte a tutti coloro che hanno voglia di esprimersi e noi vogliamo davvero ricominciare a mettere dei paletti, invece che demolire tutti quelli che sono rimasti (tanti)? A prescindere dal fatto che la frase suddetta mi pare la nemesi stessa del concetto di officina (intendo quella del wd, sì) che a me è sempre stato caro, la domanda che sorge spontanea è: chi decide quali utenti dovranno astenersi? Tu, io? Spero ti renda conto che in un caso o nell'atro, le scelte sarebbero probabilmente diametralmente opposte e questo già di per sè dimostra come in entrambi i casi, ripeto in entrambi i casi, ci troveremmo davanti a una discriminazione bella e buona. E quindi ok, va bene tutto per carità (nel rispetto reciproco, chiaro). Ma se questo è vero allora quelle tre righe no, non vanno bene, perché creano una contraddizione pesante che non può, a mio avviso, essere legittimata.

Peccato, comunque, perché il titolo mi dava una piacevole sensazione di cielo, nuvole, mare, apertura, e sono rimasto decisamente deluso, lo confesso, malgrado trovi il testo assai meritevole per molti altri versi.

PS. Io adoro graffittari e imbrattamuri, eh. :P

Il 17/11/2019 alle 22:00, Poeta Zaza ha scritto:

Siate buoni coi commenti, vi prego… :bandiera:

Comincia tu, la prossima volta, ahahah. Dai, immagino sia stata soltanto una caduta di stile, una svista, e che nella realtà tu sia più tollerante di quanto questo racconto faccia pensare.

Buon ritorno.:rosa:

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Il 17/11/2019 alle 22:00, Poeta Zaza ha scritto:

Per me si va nella città scrivente,

per me si sta come informato utente

per me si entra come pre-leggente.

Astenersi graffitari

e imbrattamuri

o che la revisione vi siluri.

Utilizzi uno stile dantesco e come Dante fu esiliato da Firenze tu viene esiliata, mi sembra temporaneamente, dal sito :D
e poi dicono che la storia non si ripete, solo che tu non sei Dante.

Non so l'esilio ti permette di leggere, ma in caso contrario leggerai prima di Natale.
Trovo il testo un po' caotico, con una buona dose di ironia, ma difficile da seguire. Sarà che non conosco nessuno per cui diventa difficile farsi un'idea precisa di cosa volevi dire, ma credo che sia trasformabile in una sorta di manifesto del sito. I manifesti, però, occorre che siano leggibili da tutti i passanti i quali hanno diritto ad una spiegazione altrimenti resta un testo criptico e per pochi eletti.
All'inizio hai scritto al'ingresso  se vuoi indicare una titolazione devi scrivere a l'ingresso.

Invece "graffitari" penso sia riferito a chi "graffia" e non a chi scrive grafiti. Ok in tal caso.

Contrario, invece al siluramento degli imbrattamuri perchè non è sufficiente. Quelli andrebbero "azzeccati" al muro che hanno rovinato e dipinti di color marrone :), di quel colore marrone che assomiglia ai rifiuti biologici degli esseri umani :D 

 

 

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:)  Rieccomi! Ciao a tutti!  :ciaociao:

 

Ringrazio per gli ultimi apprezzati interventi: :libro:

 

@Cerusico  @Emy @Alba360 @Edu (anche per l'abbraccio :hug:@ivalibri  @AzarRudif

 

mentre Invoco la legittima difesa ;) per obiettare a questo lapidario giudizio di @Roberto Ballardini :

 

Il 24/11/2019 alle 07:24, Roberto Ballardini ha scritto:

 

Trovo questa frase terribile.

 

Sarebbe terribile se fosse stato il mio pensiero. Cosa che non è.

 

E vengo a spiegare (anche per non avallare l’equivoco tacendo) la reale interpretazione del dodecasillabo a zigzag tra i canonici endecasillabi (la frase incriminata):

 

Astenersi graffitari

e imbrattamuri

o che la revisione vi siluri.

 

che ha questo significato:

 

Nel WD i graffitari sono quelli sorpresi a "graffiare" scorrettamente un altro utente.

Gli imbrattamuri sono quelli che le scrivono fuori luogo, che "spammano".

 

La revisione che silura è la bannazione.

 

Tutto il manifesto all'ingresso del WD è una sorta di Regolamento in versi della “città del WD".

 

In conclusione:

 

Racconto premonitore     :facepalm:

 

Realtà romanzesca           :resottodx:

 

Silenzio stampa                :ninja:

 

Bansta così, grazie.        :flower:

 

La vostra Zaza  :saltello:

 

 

 

 

 

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