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fogliolabile

Prigioniero deve fuggire

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Salve a tutti, sto progettando una storia dove il protagonista ad un certo punto viene imprigionato e fatto schiavo.
Ora devo farlo liberare o meglio deve fuggire dal posto in cui è costretto a stare.
Non ci deve essere nessun intervento esterno, del tipo che scoppia un incendio o "arriva la cavalleria", insomma nessun deus ex machina.
Deve liberarsi da solo, con le sue forze o la sua astuzia.
Ah, nessun tunnel da scavare come in tanti film (per esempio Le ali della libertà, ma non solo)

 

Bene, ora mi direte che bisogna conoscere perfettamente l'ambiente e i personaggi intorno a lui per farlo muovere.

Ecco, lui è imprigionato insieme a dei bambini in un unico stanzone, dove lavorano, mangiano, dormono e fanno pure la cacca. Insomma un vero schifo.
Questo stanzone viene aperto solo di pomeriggio, da tre persone armate, che prendono la merce prodotta (devo decidere ancora cosa), danno qualcosa da mangiare e poi vanno via, chiudendo l'enorme portone di ferro.

Non ci sono finestre, l'aria passa attraverso una piccola grata in alto, che anche se fosse rotta, non ci passerebbe manco un bambino.

 

Ora devo semplificare un po' le cose e dirvi che il sabato mattina, buona parte degli schiavisti (che sono sette) va via, in un altro villaggio a vendere la merce e rimane un solo componente, il più giovane del gruppo nella villa di famiglia.

 

Fatemi tutte le domande che volete, molto probabilmente ci sono cose a cui non ho per niente pensato (infatti sto ancora progettando)

Grazie per gli eventuali suggerimenti;)

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Ti capisco, organizzare fughe da posti che sembrano blindati è sempre una rottura:D Molto dipende se gli altri prigionieri sono d'accordo o no. È comunque buona l'idea di mettere un momento in cui la sorveglianza è minore e il protagonista può approfittarne, meglio ancora se ha dei complici. Qualcuno potrebbe fingere di stare male, o gridare che qualcuno sta scappando (poco importa che non sia possibile, magari nell'ansia del momento la guardia non ci pensa), e quando la guardia entra a vedere qualcun altro l'aggredisce, la stordisce o le taglia la gola con qualcosa di tagliente, anche un pezzo di metallo o plastica  (magari nella stanza ci sono già degli oggetti apparentemente innocui, che servono per la produzione, con cui si può creare un'arma). Visto che hai escluso la finestra, è l'unica soluzione che mi viene in mente

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Le fughe rocambolesche mi emozionano sempre, ma è una bella impresa! Butto lì qualcosa, anche se forse un po' ingenuo.

 

2 ore fa, Silverwillow ha scritto:

Qualcuno potrebbe fingere di stare male, o gridare che qualcuno sta scappando (poco importa che non sia possibile, magari nell'ansia del momento la guardia non ci pensa), e quando la guardia entra a vedere qualcun altro l'aggredisce, la stordisce o le taglia la gola

Magari uno di loro riesce a nascondersi talmente bene da far credere all'unica guardia del sabato di essere evaso, e nel parapiglia il protagonista riesce a evadere davvero (ma questo è un classicone...)

 

6 ore fa, fogliolabile ha scritto:

Ah, nessun tunnel da scavare come in tanti film

Un passaggio segreto? Un condotto?

 

6 ore fa, fogliolabile ha scritto:

che prendono la merce prodotta (devo decidere ancora cosa),

Magari potresti inventare qualcosa di dimensioni sufficienti perché ci stia rannicchiato un bambino (ma il protagonista è anche lui bambino, vero?)

 

 

 

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In una storia gialla che ho scritto, faccio avvenire un omicidio in una stanza d'albergo sorvegliata da telecamere. L'assassino entra, compie l'omicidio e poi esce e scappa senza lasciare tracce, nemmeno nei video di sorveglianza. Le fughe mi "intrippano". E poi lì non ci sono botole e passaggi segreti o interventi esterni, e la porta è chiusa dall'interno. La "fuga impossibile" è un classico del giallo :)

I tuoi personaggi hanno accesso a un cellulare? 

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Grazie a tutti per le risposte.

 

3 ore fa, Silverwillow ha scritto:

Qualcuno potrebbe fingere di stare male

 

In effetti ho pensato che il protagonista potesse fingere di stare male o addirittura tagliarsi di proposito pur di avere la possibilità di uscire da quello stanzone e poi fare qualcosa di "strano" per fuggire. Magari un inganno o qualcosa del genere.

 

42 minuti fa, Antares_ ha scritto:

Magari potresti inventare qualcosa di dimensioni sufficienti perché ci stia rannicchiato un bambino (ma il protagonista è anche lui bambino, vero?)

 

No, lui non è un bambino, ma un ragazzo di 16 anni, non ha abilità particolari, tranne il fatto che è molto attento ai dettagli.

 

7 minuti fa, dyskolos ha scritto:

I tuoi personaggi hanno accesso a un cellulare? 

 

No, la storia è ambientata in un mondo post apocalittico.

 

4 minuti fa, dyskolos ha scritto:

Lo stanzone è sotterraneo?

 

No, è uno stanzone in muratura, circondato dalla campagna. 

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9 minuti fa, fogliolabile ha scritto:
27 minuti fa, dyskolos ha scritto:

Lo stanzone è sotterraneo?

 

No, è uno stanzone in muratura, circondato dalla campagna. 

 

Bene, meglio. Quindi è possibile abbattere una parete? Se sì, cosa c'è intorno oltre la campagna? Le guardie in qualche modo devono arrivare allo stanzone. Come fanno? A piedi, c'è un sentiero…?

 

Il tuo è un classico "enigma della camera chiusa". Da' un'occhiata a questa pagina:

https://it.wikipedia.org/wiki/Enigma_della_camera_chiusa

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7 ore fa, fogliolabile ha scritto:

Ora devo semplificare un po' le cose e dirvi che il sabato mattina, buona parte degli schiavisti (che sono sette) va via, in un altro villaggio a vendere la merce e rimane un solo componente, il più giovane del gruppo nella villa di famiglia.

Quindi il sabato un solo guardiano apre la porta per portare da mangiare?

Gli si fa vedere di quella merce prodotta, opportunamente nascosta, che lui e gli altri guardiani vanno a vendere e che pensavano che i prigionieri avessero consegnata tutta, chissà cosa sarà, se ambienti in un mondo post apocalittico  puoi  inventare qualunque cosa, ad esempio una sorta di minuscole batterie che possono servire a sbloccare particolari congegni... batterie riproducibili solo da certe categorie di persone, in questo caso bambini, per via di una sorta di radioattività che hanno accumulato nel proprio corpo e che ha modificato il loro DNA... ma poi vedi se è fattibile, nella  contestualizzazione intendo...

Il guardiano si arrabbia perché non è stata consegnata questa merce, si distrae, un bambino gli si sdraia dietro, qualcuno lo fa indietreggiare e  lo fa cadere.

Poi lo si può ammazzare o che altro... a questo punto il sedicenne, se è sveglio, oltre a impossessarsi della eventuale arma di questo guardiano, si mette anche i suoi vestiti e porta fuori i bambini, in modo da dare l'impressione che li sta scortando da qualche parte o trasferendo... 

Ma bisogna vedere se nella villa abita altra gente, comunque la prigione dovrebbe essere appartata, da lontano la scena potrebbe forse destare sospetti... Allora il sedicenne dovrebbe uscire da solo dalla cella, vestito come il guardiano ucciso, entrare nella villa e uccidere i componenti che ci sono, se sono pochi, dopodiché la fuga, almeno per il momento, potrebbe essere fattibile nella sua parte iniziale. Ma bisognerebbe sapere qualcosa di più del contesto...

 

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Il 16/11/2019 alle 20:06, fogliolabile ha scritto:

No, lui non è un bambino, ma un ragazzo di 16 anni, non ha abilità particolari, tranne il fatto che è molto attento ai dettagli.

 

potrebbe esserci qualcosa che ha a che fare col cibo che gli portano. Pizza? piatti cartoni? Magari capisce che usano lo stesso piatto/cartone di una rosticceria o ristorante e lui scrive "aiuto" con una forchetta e magari gli risponde un ragazzino che lavora lì. Non sarebbe proprio la "cavalleria". Magari arriva e lancia pietre. Oppure gli lancia un coltello nel condotto dell'aria o sotto la porta.  Oppure se l'incendio lo procurasse lui? i piatti sono  materiale infiammabile, trova e accumula altri oggetti, magari a qualche carceriere è caduto un accendino, e riesce a simulare un fuoco da mettere nella presa dell'aria quando c'è un solo custode. Il custode deve comunque spegnerlo sennò attira l'attenzione. A seconda della merce potrebbe costruire qualcosa. Anche una finta sirena della polizia.

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