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~Anaïd

come allungare il brodo?

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Grazie per le risposte :-). In effetti, il commento di Jack mi ha aperto gli occhi sulle ragioni pratiche del perché i libri delle varie saghe siano quasi egualmente lunghi: non ci avevo proprio pensato.

Per quanto riguarda la mia saga, sarà idealmente composta così:

-primo libro: la storia principale che farà conoscere tutti i protagonisti e spiegherà in che modo questi siano tutti coinvolti. Autoconclusiva per quanto riguarda le vicende personali, ma ancora aperta sull'esito finale della "quest".

-secondo libro: uno spin-off che ruota intorno ad uno dei personaggi principali e che introdurrà un nuovo co-protagonista fondamentale nel terzo libro.

-terzo libro: radunati tutti i protagonisti, la storia sarà portata a compimento.

-quarto libro: cosa succede dopo. Da questo libro, se la saga risquoterà un successo apprezzabile (se venderò abbastanza copie, per intenderci) partirano i successivi romanzi. Saranno tutti romanzi "stand-alone". Il mio progetto è di definire un'ambientazione precisa e ben delineata dove si susseguiranno le storie che scriverò in seguito. Una sorta di multiverso che, storia dopo storia, assumerà sempre più solidità.

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Ospite

Se il secondo è uno spin-off, allora il discorso cambia.

Lo spin-off per sua natura intrinseca, non fa veramente parte di una saga, ma è un libro a sé collegato con la saga principale.

Se le cose stanno così, allora è giustificata la minore lunghezza del romanzo (ma deve essere accompagnata da un minor prezzo), a patto che poi terzo e quarto rispettino le dimensioni del primo.

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Grazie per le risposte :-). In effetti, il commento di Jack mi ha aperto gli occhi sulle ragioni pratiche del perché i libri delle varie saghe siano quasi egualmente lunghi: non ci avevo proprio pensato.

Per quanto riguarda la mia saga, sarà idealmente composta così:

-primo libro: la storia principale che farà conoscere tutti i protagonisti e spiegherà in che modo questi siano tutti coinvolti. Autoconclusiva per quanto riguarda le vicende personali, ma ancora aperta sull'esito finale della "quest".

-secondo libro: uno spin-off che ruota intorno ad uno dei personaggi principali e che introdurrà un nuovo co-protagonista fondamentale nel terzo libro.

-terzo libro: radunati tutti i protagonisti, la storia sarà portata a compimento.

-quarto libro: cosa succede dopo. Da questo libro, se la saga risquoterà un successo apprezzabile (se venderò abbastanza copie, per intenderci) partirano i successivi romanzi. Saranno tutti romanzi "stand-alone". Il mio progetto è di definire un'ambientazione precisa e ben delineata dove si susseguiranno le storie che scriverò in seguito. Una sorta di multiverso che, storia dopo storia, assumerà sempre più solidità.

Se il secondo libro ha una storia così distaccata dal primo è quasi considerabile come un libro a parte, quindi non è necessario che abbia una lunghezza simile.

Però mi viene una domanda spontanea: il secondo libro ha una trama ben delineata? Cioè, c'è comunque un'avventura o è una specie di capitolo a parte di approfondimento e basta?

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Il secondo libro è inserito nella saga semplicemente perché la protagonista porterà con sé, ricongiungendosi ai personaggi lasciati "in sospeso" nel primo libro, la soluzione ai loro problemi. Narra le avventure di questo personaggio che mi piace particolarmente perché è l'emblema della donna vera, con la sua debolezza e la sua forza. Non è la classica virago del mondo fantasy.

Credo possa essere letto senza necessariamente conoscere il primo, ma il finale assume meno significato, se non è contestualizzato nella situazione precedentemente descritta.

In origine, questo seconda parte della saga era incorporata nella prima, ma mi sono reso conto che il seguire due storie parallele contemporaneamente, avrebbe confuso il lettore. Il materiale era sufficiente per creare un altro libro, così ho estrapolato questi capitoli e li sto ampliando.

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Il secondo libro è inserito nella saga semplicemente perché la protagonista porterà con sé, ricongiungendosi ai personaggi lasciati "in sospeso" nel primo libro, la soluzione ai loro problemi. Narra le avventure di questo personaggio che mi piace particolarmente perché è l'emblema della donna vera, con la sua debolezza e la sua forza. Non è la classica virago del mondo fantasy.

Credo possa essere letto senza necessariamente conoscere il primo, ma il finale assume meno significato, se non è contestualizzato nella situazione precedentemente descritta.

In origine, questo seconda parte della saga era incorporata nella prima, ma mi sono reso conto che il seguire due storie parallele contemporaneamente, avrebbe confuso il lettore. Il materiale era sufficiente per creare un altro libro, così ho estrapolato questi capitoli e li sto ampliando.

Ah, ho capito. Io forse al tuo posto avrei lasciato tutto in mezzo, non penso che un lettore faccia confusione. Ma ormai il tuo primo libro è in uscita, quindi è tardi per darti questo consiglio. XD

E se invece attaccassi il secondo libro al terzo?

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Ho pensato anche a questa eventualità, ma ciò significherebbe far uscire il secondo libro fra molto più tempo. Il terzo è ancora da scrivere (esiste solo in forma di trama) e prevedibilmente sarà lungo quasi quanto il primo. Rischierei di pubblicare un malloppone da seicento pagine.

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Ho pensato anche a questa eventualità, ma ciò significherebbe far uscire il secondo libro fra molto più tempo. Il terzo è ancora da scrivere (esiste solo in forma di trama) e prevedibilmente sarà lungo quasi quanto il primo. Rischierei di pubblicare un malloppone da seicento pagine.

Beh, sul tempo secondo me non dovresti farti problemi, a meno che non sia stata la tua casa editrice a darti qualche dritta in questo senso.

Per quanto riguarda le pagine: se il primo libro piace uno compra volentieri il sequel, anche se è un malloppone.

Il fatto è che non mi convince molto l'idea di uno spin-off al secondo romanzo: di solito gli spin-off escono solo se la storia principale ha successo, li scrive l'autore per accontentare i fan. Qui lo spin-off in realtà non è staccato dalla trama, quindi secondo me va accorpato a essa e non dovrebbe neanche essere chiamato in quel modo.

Stando a ciò che dici, se uno leggesse il primo libro e passasse direttamente al terzo non dovrebbe capirci molto di ciò che è successo (o almeno, non capirebbe come mai c'è un personaggio così importante che non è stato presentato). Lo spin-off invece non dovrebbe essere così vincolante nella comprensione della storia principale: al massimo il lettore dovrebbe avere dubbi su un piccolo dettaglio, ma non su una protagonista.

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Secondo quanto pianificato dal mio editore, questo "spin-off" sarà comunque venduto come secondo capitolo della saga, data la sua importanza nella story-line. Non ci sarà possibilità di confondersi, in merito a ciò: uscirà, cronologicamente parlando, dopo il primo e prima del terzo e la sua posizione nella sequenza narrativa sarà chiaramente comunicata sulla copertina. L'unica cosa che lo rende uno spin-off è il fatto che la protagonista "esce" dalla narrazione del primo libro e vive degli eventi contemporanei a quelli degli altri protagonisti.

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Secondo quanto pianificato dal mio editore, questo "spin-off" sarà comunque venduto come secondo capitolo della saga, data la sua importanza nella story-line. Non ci sarà possibilità di confondersi, in merito a ciò: uscirà, cronologicamente parlando, dopo il primo e prima del terzo e la sua posizione nella sequenza narrativa sarà chiaramente comunicata sulla copertina. L'unica cosa che lo rende uno spin-off è il fatto che la protagonista "esce" dalla narrazione del primo libro e vive degli eventi contemporanei a quelli degli altri protagonisti.

Ho capito. Beh, se verrà classificato come sequel a tutti gli effetti allora non c'è problema. ;)

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Scusate se rispolvero questo post di dieci anni fa. Il fatto è che a me mancano circa diecimila parole affinché sia un romanzo abbastanza corposo. È un romance, e invece di avere i capitoli alterna i punti di vista di lui e lei, in prima persona. E se creassi anche il punto di vista dell’amica di lei? È un personaggio secondario ma una specie di deus ex machina, che aiuta la protagonista in modo provvidenziale quando serve. Cosa ve ne pare? Potrei anche darle più spazio in modo da creare uno spin off in seguito...

 

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15 ore fa, marizzola ha scritto:

Scusate se rispolvero questo post di dieci anni fa. Il fatto è che a me mancano circa diecimila parole affinché sia un romanzo abbastanza corposo. È un romance, e invece di avere i capitoli alterna i punti di vista di lui e lei, in prima persona. E se creassi anche il punto di vista dell’amica di lei? È un personaggio secondario ma una specie di deus ex machina, che aiuta la protagonista in modo provvidenziale quando serve. Cosa ve ne pare? Potrei anche darle più spazio in modo da creare uno spin off in seguito...

 

 

Provato con le sensazioni? Odori, suoni, profumi dell'ambiente, un personaggio che si perde in un ricordo, un amico o un collega che iniziano una conversazione che il protagonista non sente perchè distratto mentalmente dalla storia principale?

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17 ore fa, marizzola ha scritto:

È un personaggio secondario ma una specie di deus ex machina, che aiuta la protagonista in modo provvidenziale quando serve. Cosa ve ne pare?

 

A me pare che i deus ex machina non vadano bene. Se non lo è, aggiungere un terzo punto di vista può essere una bella idea :)

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Io direi di sì, sarebbe interessante, a patto che non sia tirata fuori davvero come il jolly solo nel momento in cui fa comodo... tipo 20 capitoli di lui, 20 di lei e 3 dell'amica che salta fuori dal nulla e nel nulla ritorna fino a che non serve di nuovo. ;)

  • Divertente 1

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8 ore fa, Mello ha scritto:

Io direi di sì, sarebbe interessante, a patto che non sia tirata fuori davvero come il jolly solo nel momento in cui fa comodo... tipo 20 capitoli di lui, 20 di lei e 3 dell'amica che salta fuori dal nulla e nel nulla ritorna fino a che non serve di nuovo. ;)

Grazie Mello, hai perfettamente ragione

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Il ‎25‎/‎11‎/‎2010 alle 14:17, Davide Zaccardi ha scritto:

Secondo quanto pianificato dal mio editore, questo "spin-off" sarà comunque venduto come secondo capitolo della saga, data la sua importanza nella story-line. Non ci sarà possibilità di confondersi, in merito a ciò: uscirà, cronologicamente parlando, dopo il primo e prima del terzo e la sua posizione nella sequenza narrativa sarà chiaramente comunicata sulla copertina. L'unica cosa che lo rende uno spin-off è il fatto che la protagonista "esce" dalla narrazione del primo libro e vive degli eventi contemporanei a quelli degli altri protagonisti.

Viaggia nel tempo insomma

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@~Anaïd 

Magari il mio consiglio ti sembrerà strano. Quando mi succede  leggo a voce alta il capitolo in questione e questo mi aiuta a capire dove posso intervenire

 

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