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ciesse

Mail sgrammaticate

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Buonasera a tutti,

Ho ricevuto una proposta editoriale, ma la mail che la accompagna è completamente priva di punteggiatura e regole grammaticali. Giuro che ho dovuto rileggerla due volte per capire. 

Ora mi chiedo: sono esagerata a pensare che persone che lavorano in una casa editrice e che per mestiere hanno a che fare con le parole debbano prendersi due minuti per scrivere una mail grammaticalmente corretta? Voi accettereste proposte da una casa editrice del genere?

Sono combattuta, magari hanno molto da fare e pertanto scrivono di fretta, magari dal cellulare... ma tutte le loro mail sono così. 

 

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50 minuti fa, Essec91 ha scritto:

Voi accettereste proposte da una casa editrice del genere?

Rispondo d'impulso, pensando anche a una certa persona che un tempo vendeva l'acqua miracolosa pubblicizzava i prodigi della sua casa editrice su questo forum con sprezzo della sintassi: no.

Magari con un anticipo di qualche migliaio di euro potrei anche cambiare idea... :sorrisoidiota: 

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1 ora fa, Essec91 ha scritto:

Sono combattuta, magari hanno molto da fare e pertanto scrivono di fretta, magari dal cellulare...

A mio parere, una proposta editoriale (come qualunque proposta di lavoro) dovrebbe essere una cosa seria, quindi se non si prendono due minuti per scrivere una mail da cristiani, è difficile che poi spendano tempo per curare il libro... Dipende anche se è una CE che conosci o no. Se hai sentito giudizi positivi, hai guardato i loro libri e hai visto che sono ben curati, sai che sono attivi con la promozione, ecc. allora forse si può pensare a un impiegato frettoloso, che (si spera) non è il direttore editoriale. Se invece tutto ciò che hai per giudicare è quella mail, ci penserei su.

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Quando rispondiamo a un autore, noi leggiamo e rileggiamo sempre le nostre e-mail, perché siamo consapevoli di come queste rappresentino il nostro biglietto da visita. La stessa cosa dicasi per i nostri interventi nel forum.
Se non siamo in grado di scrivere in modo corretto, come potremo mai editare un testo, ideare una quarta di copertina efficace, o inviare un comunicato stampa?
Certo, la mole di lavoro è tale, che qualche refuso ci può sempre scappare... Ma un conto sono i refusi, un conto l'ignoranza delle regole elementari della grammatica e della sintassi.
Rispondere alla e-mail di un autore dal cellulare? Mai, neanche sotto tortura! A meno che non si tratti di una comunicazione di massimo tre parole, non "cuore-sole-amore", ma del tipo "va bene-ti scrivo dopo-d'accordo".
Quindi, un solo consiglio per te @Essec91 : scappa a gambe levate. Ti trovi di fronte a ignoranti o a pressapochisti, e non so quale delle due alternative sia la peggiore.

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9 ore fa, Essec91 ha scritto:

Voi accettereste proposte da una casa editrice del genere?

Per lo più no...

 

 

 

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10 ore fa, Essec91 ha scritto:

Ho ricevuto una proposta editoriale, ma la mail che la accompagna è completamente priva di punteggiatura e regole grammaticali. Giuro che ho dovuto rileggerla due volte per capire. 

:wah:

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16 ore fa, Essec91 ha scritto:

Ora mi chiedo: sono esagerata a pensare che persone che lavorano in una casa editrice e che per mestiere hanno a che fare con le parole debbano prendersi due minuti per scrivere una mail grammaticalmente corretta?

 

No.

 

16 ore fa, Essec91 ha scritto:

Voi accettereste proposte da una casa editrice del genere?

 

No.

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Purtroppo accade, anche abbastanza di frequente e non solo nelle mail, ma addirittura nei contratti. Che dipenda da ignoranza o da sciatteria, non è sicuramente un buon modo di presentarsi per una CE che si rispetti: però, prima di darmela a gambe, valuterei tutti gli altri aspetti, incluse le eventuali alternative a mia disposizione. Nei rapporti con le CE (tutte) siamo la parte debole, non dimentichiamolo!

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20 ore fa, Essec91 ha scritto:

Ora mi chiedo: sono esagerata a pensare che persone che lavorano in una casa editrice e che per mestiere hanno a che fare con le parole debbano prendersi due minuti per scrivere una mail grammaticalmente corretta?

No, non lo sei. Quello che scrivi tu dovrebbe essere la norma. Se non è così, meglio diffidare. Quindi,

20 ore fa, Essec91 ha scritto:

Voi accettereste proposte da una casa editrice del genere?

No.

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Qualche anno fa frequentavo uno dei più noti editor italiani che cura la collana di un marchio editoriale tra i più famosi e ambiti in assoluto: non vi dico gli orrori che scriveva per mail. Quando gliene chiesi conto, tronfio mi rivelò che per lui era un vezzo non curarsi della forma; non aveva più nulla da dimostrare a nessuno, disse. Poi rincarò la dose con qualcosa tipo: "Facci caso, anche i più arcinoti giornalisti sui social scrivono come contadini: credi forse che non sappiano come si fa?" Io replicai che era un punto di vista a dir poco eccentrico. "Però oh; contento te contenti tutti", tagliai corto dicendomi che un vezzo simile equivale a cialtroneria.

 

Giusto per dire; e stiamo parlando di uno dei nomi più conosciuti nell'editoria. Quindi, occhio a cassare una mail perché sgrammaticata o poco curata.

Scrivere da contadini è IN e scrivere in maniera corretta OUT. :asd:

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C'è da prendere in considerazione chi sia la persona che scrive la mail. Nelle case editrici piccole può essere l'editore in persona e gli editori hanno una consolidata tradizione (da Arnoldo Mondadori in poi) di crassa ignoranza. Chi poi si prende cura del testo può essere una persona diversa e competente.

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Ringrazio tutti voi per le risposte. 

Al momento ho scritto loro una mail (rileggendola tre volte e stando attenta alla forma, come mi è solito fare quando mando una mail). Attendo una risposta.

Per certo chiederò un colloquio telefonico e maggiori delucidazioni. Sono d'accordo che chi non ha più nulla da perdere può scrivere quel che gli pare (oddio, ora che ci penso non sono così tanto d'accordo... nella mail c'era anche un "cmq" e mi pizzicano gli occhi quando vedo queste abbreviazioni), ma qui si parla di una piccola CE, non della Mondadori. Sicuramente la parte debole sono io, ma io prima mettermi nelle mani di una persona che non si prende nemmeno la briga di scrivere una mail con la dovuta calma e la dovuta concordanza tra soggetto e verbo, ci penso un attimo.

Per certo indagherò ulteriormente, ma mi fa piacere sapere che anche voi ritenete poco professionale un comportamento del genere.

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