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Ippolita2018

Sei démodé, mi fa la parrucchiera

Post raccomandati

 

 

Sei démodé, mi fa

la parrucchiera, sembri 
una vecchia: sciogli 
quei capelli, guarda su facebook 
quanto sono bella.
Rido e mi schermisco, facebook

non ce l'ho ― dico ― ma è vero 
che sei bella, come una ragazza.
Lei, che vecchia è per davvero. 
Intanto inzuppava il cornetto nel

caffè, e gridava alla sciampista

di usare l'altra crema, quella

all'avocado, più nutriente.
Perché démodé? Le chiedo. Sono

solo legati, i miei capelli.
 

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rdòse dovessi trarre un significato esistenziale da questa poesia direi che facebook rappresenta un'arma di distruzione di massa, un incentivo al rincoglionimento generale, che mi pare già sulla buona strada.

faccio notare un dettaglio. la parrucchiera non dice sono bella ma guarda quanto sono bella su facebook.

 

 la vita è dunque solo un accidente che serve a facebook per diventare lo spazio in cui il vero viene ad abitare.

così della parrucchiera si potrebbe dire 

tante teste toccò

ma la sua scordò

a facebook la donò

 e il nulla la lodò.

 

 

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Ciao @Ippolita2018  

In questa poesia scorgo una sorta di sottile, e ironica, denuncia di quanto il mondo stia andando a rotoli, con i social che ormai influenzano ogni gesto quotidiano. In effetti la parrucchiera non dice “guarda quanto sono bella” ma “guarda su FB quanto sono bella”. Perché ormai tutto è filtrato attraverso i social. Ci sono persone che stringono amicizia sui social, comunicano tramite post, poi se si incontrano per strada non si salutano nemmeno. Quindi ho apprezzato il taglio ironico e anche il linguaggio colloquiale, semplice e diretto, senza tanti fronzoli. Hai descritto in modo incisivo una scena di vita, un piccolo momento di quotidianità senza scadere troppo nel banale e regalandoci una lettura fresca e gradevole.

La chiusa mi è piaciuta molto perché dice e non dice; porta alla riflessione, suggerisce una morale senza esplicitarla, mantenendo così una certa poeticità.

L'atmosfera ricreata mi riporta alla mente i film di Almodovar.

Mi sembra di vedere la protagonista che dice stupita e timorosa “ho solo i capelli sciolti”, quasi per scusarsi. Allo stesso modo sembra di vedere la parrucchiera, donna ormai avanti con l'età, che fa di tutto per cercare di non mostrare i suoi anni. La immagino conciata come una ventenne, a costo di risultare ridicola, mentre posta mille foto su FB a ogni cambio di look o di vestito.

Vedo quindi contrapposto al modo di vivere della cliente, ancora autentico e genuino, quello poco sano e social-dipendente della parrucchiera. La scena è descritta in modo nitido e cristallino, sembra proprio di averla davanti agli occhi.

Unico appunto: eliminerei la virgola dopo "caffè".

 

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Ciao @Ippolita2018, una intelligente contrapposizione fra una giovane ragazza semplice e la sua parrucchiera, donna smaliziata e avanti con gli anni. Due modi di essere così distanti da non riuscire a comprendersi. Unico appunto

Lei, che vecchia è per davvero preferirei

Lei, che vecchia lo è per davvero. Ma solo perché suona meglio al mio orecchio.

Poesia intelligente la tua,

Saluti,

Mirko 

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Il 9/11/2019 alle 15:26, Milarepa ha scritto:

dovessi trarre un significato esistenziale da questa poesia direi che facebook rappresenta un'arma di distruzione di massa, un incentivo al rincoglionimento generale, che mi pare già sulla buona strada.

:D

 

Il 9/11/2019 alle 15:26, Milarepa ha scritto:

 la vita è dunque solo un accidente che serve a facebook per diventare lo spazio in cui il vero viene ad abitare

Questo è un eccellente aforisma, @Milarepa.

Grazie mille per aver letto e lasciato le tue impressioni.

 

Il 9/11/2019 alle 16:00, Io che mi manco ha scritto:

L'atmosfera ricreata mi riporta alla mente i film di Almodovar.

Che onore! 

Il 9/11/2019 alle 16:00, Io che mi manco ha scritto:

La immagino conciata come una ventenne, a costo di risultare ridicola, mentre posta mille foto su FB a ogni cambio di look o di vestito.

Se la parrucchiera è apparsa solo ridicola, non sono riuscita a rappresentare la scena.

In lei vi era consapevolezza piena e vitale del fatto che fb dà la possibilità, giocando, di ritoccarsi e apparire lisci e luminosi come da giovani. Infatti, come tu e @Milarepa con acutezza avete notato, la donna non dice "guarda quanto sono bella", ma guarda su facebook quanto sono bella". Lei sa di non essere più giovane, ma si diverte ad apparire tale. Nel frattempo lavora, mangia nei ritagli di tempo, organizza i collaboratori. Speravo che un po' ridicolo apparisse anche l'io lirico, démodé nel non accettare fb e non solo nei capelli. 

Il 9/11/2019 alle 16:00, Io che mi manco ha scritto:

Unico appunto: eliminerei la virgola dopo "caffè".

Ottimo consiglio: sono d'accordo!

Grazie mille per il tuo tempo e le belle considerazioni, @Io che mi manco.

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Il 9/11/2019 alle 18:05, INTES MK-69 ha scritto:

Due modi di essere così distanti da non riuscire a comprendersi

Vero. Ma da qualche parte ci si incontra sempre. L'io lirico chiede perché mai risulti fuori moda: vuole capire, guardarsi con occhi "distanti", come tu giustamente annoti. Magari, poi, per continuare a essere démodé

 

Il 9/11/2019 alle 18:05, INTES MK-69 ha scritto:

Unico appunto

Lei, che vecchia è per davvero preferirei

Lei, che vecchia lo è per davvero. Ma solo perché suona meglio al mio orecchio.

Una volta scritto, mi sono accorta che il verso è un ottonario. Se aggiungo la sillaba che proponi, secondo me perde in sonorità. All'inizio avevo scritto Lei, che è vecchia per davvero, poi ho spostato il verbo. Per te è meglio la prima versione? Ti ringrazio tanto, @INTES MK-69, per il tuo giudizio positivo.

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Accidenti @Ippolita2018sei già entrata nel clima dell'ARS poetica 😂. Interessante questo verso perché l'accento potrebbe essere (oltre che in settima) in terza oppure in quarta ho un dubbio  (inoltre le sinalefe accentate non mi hanno mai garbato molto)

Lascio il compito di dirimere queste questioni metriche a chi è più allenato di me.

Saluti,

Mirko

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@Ippolita2018 Ciao, Ippolita. Evito volutamente i commenti precedenti perché poi mi faccio influenzare sicuro :P

Innanzitutto il titolo mi piace molto. Moderno, scherzoso, accattivante

Il 8/11/2019 alle 20:06, Ippolita2018 ha scritto:

Sei démodé, mi fa

la parrucchiera, sembri 
una vecchia: sciogli 
quei capelli, guarda su facebook 
quanto sono bella.

Se mi lascio trasportare dal ritmo iniziale, al quarto verso mi sarei aspettato di andare giù dopo guarda. Invece il verso qui si allunga, ma siccome quello successivo chiude un po' la prima parte, mi pare che funzioni più che bene. Direi un'ottima introduzione, scoppiettante. Se dovessi trovare un sinonimo musicale, mi fa venire in mente qualcosa di moderno, tipo l'hip hop, ma probabilmente chi conosce il jazz meglio di me saprebbe definire un paragone più calzante.

Il 8/11/2019 alle 20:06, Ippolita2018 ha scritto:

Rido e mi schermisco, facebook

non ce l'ho ― dico ― ma è vero 
che sei bella, come una ragazza.

Però in questi tre versi apparentemente differenti, la punteggiatura ricrea lo stesso ritmo, leggermente meno sincopato. Sì, c'è più improvvisazione, mi pare. Probabilmente il jazz è più attinente

Il 8/11/2019 alle 20:06, Ippolita2018 ha scritto:

Lei, che vecchia è per davvero. 
Intanto inzuppava il cornetto nel

caffè, e gridava alla sciampista

Qui il passo diventa più lento. Avrei fatto scelte diverse, negli stacchi dei versi, però mi piace molto. Si conferma il mood anticipato dal titolo. E' una poesia che non si prende sul serio (si fa per dire, naturalmente, e cmq nel senso buono) e mette allegria, buon umore.

Il 8/11/2019 alle 20:06, Ippolita2018 ha scritto:

di usare l'altra crema, quella

all'avocado, più nutriente.

simpaticissimi, questi versi

Il 8/11/2019 alle 20:06, Ippolita2018 ha scritto:

Perché démodé? Le chiedo. Sono

solo legati, i miei capelli.

Ottimo. Bella chiusa, leggera e a tono. Anche piuttosto aperta, direi, non difficile (almeno per me che probabilmente in poesia mi perdo con poco).

La struttura della poesia mi sembra piuttosto libera. C'è tutta la verve e il divertimento dell'improvvisazione. Piaciuta molto. Ciao.:super:

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Grazie, @Roberto Ballardini, sono molto contenta che questo piccolo testo ti sia piaciuto.

Il 16/11/2019 alle 09:14, Roberto Ballardini ha scritto:

Innanzitutto il titolo mi piace molto. Moderno, scherzoso, accattivante

Grazie! Ho deciso di seguire l'uso di intitolare col primo verso (o porzione di esso), così @Poeta Zaza non si "arrabbia" più con me per i titoli astrusi.

Spoiler

(Mariangela, scherzo <3)

 

Il 16/11/2019 alle 09:14, Roberto Ballardini ha scritto:

al quarto verso mi sarei aspettato di andare giù dopo guarda.

Infatti ci ho pensato parecchio. Poi ho deciso di non esagerare con gli enjambement, e ho notato il termine "facebook" in esatto parallelismo col gemello seguente. Mi è piaciuto l'effetto e ho lasciato così.

Il 16/11/2019 alle 09:14, Roberto Ballardini ha scritto:

Se dovessi trovare un sinonimo musicale, mi fa venire in mente qualcosa di moderno, tipo l'hip hop

Bello questo paragone con la musica. 

 

Il 16/11/2019 alle 09:14, Roberto Ballardini ha scritto:

Qui il passo diventa più lento. Avrei fatto scelte diverse, negli stacchi dei versi

Hai colto in pieno la volontà di rallentare il ritmo. Riguardo agli stacchi dei versi, essi mi appaiono come il montaggio in un film: montando diversamente le stesse identiche scene ti trovi di fronte a un film diverso.

Grazie per aver letto e per il commento simpatico e attento. 

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