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Kikki

Storia dell'acqua

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Spoiler

sono in cerca di idee per un titolo, a me non viene niente di intelligente <3

 

«Guarda come sei conciato!»

Fabio china la testa e sbircia la sua maglia sudicia: è stato un pomeriggio fantastico! Lui e gli altri hanno combattuto la battaglia di fango più spettacolare dell’estate.

«Mamma, ma...»

«Niente ma, Fabio!» La mamma alza la mano, il dito indice svetta torvo dondolando avanti e indietro a un palmo dal naso di Fabio. Quando la mamma tira fuori il dito le cose sono serie. «Ogni azione ha una conseguenza, quindi ora la maglia la laverai tu!»

Non mi è andata nemmeno troppo male, pensa Fabio che si aspettava di non poter mai più uscire a giocare. Fabio si avvia per entrare in casa: butterà i vestiti in lavatrice e, in un qualche modo, capirà dove mettere il detersivo e quale bottone spingere per farla funzionare.

«No!» Il dito indice blocca l’ingresso. «In casa non ci entri. Andrai al fiume e laverai via tutta la sporcizia come si faceva una volta».

«Cosaaa?»

Ma la mamma è già scomparsa dentro casa.

Torna dopo poco con un pezzo di sapone e una spazzola con le setole corte e dure.

«Non ti serve altro». La mamma mette i due oggetti in mano a Fabio. «Ora vai: olio di gomito e non ti risparmiare! E fai in fretta, ti voglio in casa prima del temporale».

Di nuovo il dito indice si alza, questa volta indica il cielo. Piano piano, nuvole grosse come montagne coprono l’azzurro e la luce.

Fabio, ancora incredulo, si incammina verso il fiume con sapone e spazzola stretti tra le braccia.

Arrivato sulla riva sceglie una piccola pozza di acqua più bassa e tranquilla che scorre cristallina sulle pietre tonde del letto del fiume.

Fabio si toglie la maglia toccandola il meno possibile. È proprio sporca. Si mette in ginocchio sulle pietre umide e scivolose, immerge la maglia e ridacchia.

«È così infangata che non si vedono più nemmeno le righe colorate!»

Fabio sfrega, insapona, strofina, spazzola con forza e sciacqua. Poi ricomincia: sfrega, insapona, strofina, spazzola con forza e sciacqua. E poi da capo.

Dopo aver ripetuto il trattamento per quelle che gli sembrano almeno un milione di volte, a Fabio fanno male le braccia, ma solleva la maglia gocciolante.

«Dove sono finite le righe?» esclama sgranando gli occhi.

Il tessuto è bianco come il foglio di un quaderno nuovo: le righe colorate sono scomparse insieme al fango. Fabio guarda in giro: destra, sinistra, davanti, dietro, finché non gli viene il dubbio che alle sue righe sia così piaciuta l’acqua da decidere di continuare il bagno.

Fabio punta gli occhi verso il fiume, ed eccole là: le righe colorate si allontanano galleggiando placide.

«E adesso? A me le maglie bianche non piacciono!»

Fabio butta la spazzola e il sapone sulla riva, si toglie le scarpe ed entra nel fiume.

«Righe!» grida Fabio e l’acqua gli arriva già alla pancia. «Tornate indietro! Tornate subito sulla maglia!»

Ma le righe emozionate, poco abituate a tuffi e libertà, se la spassano immergendosi e saltando dentro e fuori dall’acqua come delfini in mare.

Fabio è bravo a nuotare, ma le righe sono veloci e molto agili, Fabio non riesce mai a raggiungerle.

All’improvviso, le nuvole si aprono e il sole spunta allungando i raggi fino al fiume. Fabio ne sente il calore sulla testa e le spalle. Anche le righe avvertono il caldo del sole e cominciano a ridere forte e ad attorcigliarsi tra loro come se qualcuno gli facesse il solletico. Fabio approfitta della distrazione per accelerare; le ha quasi raggiunte quando le righe si zittiscono e si stiracchiano rilassate.

«Siete mie, righe!»

Fabio allunga la mano per acchiapparle, ma le righe escono dall’acqua ondeggiando come alghe in fondo al mare. Solo che stanno salendo verso il cielo!

«Non ci credo!» esclama Fabio con un braccio teso in avanti e il naso per aria verso quello strano arcobaleno. «E adesso? Non riuscirò mai a raggiungerle e a riattaccarle alla maglia. Finirò in punizione».

A Fabio viene da piangere mentre le sue righe galleggiano dentro una nebbiolina leggera sopra la chioma degli alberi. In quel momento le nuvole si richiudono e il sole scompare. Una nube violacea e arrabbiata borbotta minacciosa verso la nebbiolina color arcobaleno che si fa più consistente dallo spaventa e i colori delle righe della maglia di Fabio diventano più vividi. La nube violacea gorgoglia e poi ringhia alzando il volume mentre la nebbiolina volteggia ubbidiente verso di lei.

«Perdute per sempre, le mie povere righe!» Fabio nuota contro corrente per andare a recuperare spazzola e sapone e tornare a casa. Esce dal fiume, si asciuga come può e indossa la maglia bianca con tristezza. Acchiappa gli oggetti, poi lancia un’ultima occhiata alle sue righe: la nebbiolina e la nube violacea si abbracciano ridendo a crepapelle, mentre le righe sfrecciano di qua e di là. Hanno l’aria di divertirsi un sacco. «Righe, venite giù! Torniamo a casa!»

Le righe, la nebbiolina e la nube si fermano per fissare Fabio. Poi la nube si mette a strepitare e urlare e le righe a fare capriole come in lavatrice. Fabio corre più veloce che può; deve arrivare dalla mamma prima della pioggia. Ma la nuvola e le righe lo inseguono rapidissime gridando il loro canto di guerra.

Dopo un grido spacca-timpani e un fulmine spacca-cielo, le gocce di pioggia saltano dalla nuvola verso la terra e Fabio.

Plic, pluc, plac, sciaf, sente Fabio sulla pelle e sulla maglia e poi vede le sue righe: in ogni goccia di pioggia ce n’è una che si attacca al tessuto. Fabio asciuga le braccia nude strofinandole sulla maglia e i colori tornano a sdraiarsi in fila come i pennarelli in una scatola.

Incredibile, pensa Fabio rimirando la sua bella maglietta pulita e colorata.

 

«In fretta, Fabio! Comincia a piovere», grida la mamma dalla porta di casa.

«Arrivo!»

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37 minuti fa, Kikki ha scritto:

Niente ma, Fabio!» La mamma alza la mano, il dito indice svetta torvo dondolando avanti e indietro a un palmo dal naso di Fabio. Quando la mamma tira fuori il dito le cose sono serie. «Ogni azione ha una conseguenza, quindi ora la maglia la laverai tu!»

Ciao  @Kikki, è da un po' che non ti leggo (seguo meno i racconti a capitoli  :asd: ), però le storie per ragazzi mi piacciono tanto ed eccomi qui (anche per staccare per un po' dai racconti in gara orrorifica :D ). So che è una mia fissa e che a volte le ripetizioni sono necessarie, però qui non mi sembra il caso (dici la mamma anche nel frase precedente). Che ne diresti di un semplice: Quando tira fuori il dito le cose sono serie? 

52 minuti fa, Kikki ha scritto:

Fabio è bravo a nuotare, ma le righe sono veloci e molto agili, Fabio non riesce mai a raggiungerle.

Anche qui ti suggerirei una piccola modifica: metterei ; dopo agili ed eliminerei Fabio. 

 

55 minuti fa, Kikki ha scritto:

Una nube violacea e arrabbiata borbotta minacciosa verso la nebbiolina color arcobaleno che si fa più consistente dallo spaventa e i colori delle righe della maglia di Fabio diventano più vividi.

Non so perché, potrei anche sbagliarmi, ma metterei una virgola dopo arcobaleno. Spaventa: refuso, spavento.

 

Molto, molto, tenero questo racconto. Mi è piaciuta l'idea e la realizzazione, ottime le descrizioni e mi sono anche divertita a inseguire le righe insieme a Fabio. Un pezzo davvero carino. Ho visto i tuoi dubbi sul titolo. Io metterei qualcosa come Una giornata speciale al fiume o qualcosa del genere che rispecchi l'avventura di Fabio. Oppure A spasso con le righe xD Ma è buffo. Ci penserò. Se mi vieni in mente qualcos'altro, e serio, ti faccio sapere. Grazie per la bella lettura! A rileggerci. :sss:

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3 ore fa, Emy ha scritto:

Ciao  @Kikki, è da un po' che non ti leggo (seguo meno i racconti a capitoli  :asd: )

ciao @Emy, sì, mi ero un po' fossilizzata negli ultimi tempi :asd:

3 ore fa, Emy ha scritto:
5 ore fa, Kikki ha scritto:

Una nube violacea e arrabbiata borbotta minacciosa verso la nebbiolina color arcobaleno che si fa più consistente dallo spaventa e i colori delle righe della maglia di Fabio diventano più vividi.

Non so perché, potrei anche sbagliarmi, ma metterei una virgola dopo arcobaleno. Spaventa: refuso, spavento.

cavolo, non c'è una virgola :aka: Per fortuna che ho riletto!

Anche io sentivo olto le ripetizioni, ma le ho lasciate, come mi capita quasi sempre :P Dopo vado a eliminarle!

Grazie Emy, anche per aiutarmi con il titolo :rosa:

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Il 1/11/2019 alle 11:28, Kikki ha scritto:

sono in cerca di idee per un titolo, a me non viene niente di intelligente

Quale vuoi? Quello da 50, 100 o 200 euro? Ahahah :P

Il 1/11/2019 alle 11:28, Kikki ha scritto:

«Guarda come sei conciato!»

Fabio china la testa e sbircia la sua maglia sudicia:

guerra ai possessivi! e si sbircia la maglia sudicia

Il 1/11/2019 alle 11:28, Kikki ha scritto:

è stato un pomeriggio fantastico! Lui e gli altri hanno combattuto la battaglia di fango più spettacolare dell’estate.

Bello battaglia di fango. O anche battaglia del fango

Il 1/11/2019 alle 11:28, Kikki ha scritto:

Di nuovo il dito indice si alza, questa volta indica il cielo. Piano piano, nuvole grosse come montagne coprono l’azzurro e la luce.

Le montagne sono grosse? O è meglio grandi?

Il 1/11/2019 alle 11:28, Kikki ha scritto:

Arrivato sulla riva sceglie una piccola pozza di acqua più bassa e tranquilla che scorre cristallina sulle pietre tonde del letto del fiume.

Non riesco a figurarmi sulla riva di un fiume una pozza d'acaqua separata dal resto. E' quasi in secca? Allora non scorre.

Il 1/11/2019 alle 11:28, Kikki ha scritto:

Fabio si toglie la maglia toccandola il meno possibile. È proprio sporca.

Sembra strano che si schifi, considerando che ce l'aveva addosso fino a un attimo prima e non ha detto niente

Il 1/11/2019 alle 11:28, Kikki ha scritto:

Fabio punta gli occhi verso il fiume, ed eccole là: le righe colorate si allontanano galleggiando placide.

Visto la sua battuta sul fatto che erano coperte di fango, aggiungerei qulcosa che indichi il fatto che si sono liberate dalla sporcizia e ora sprizzano vitalità, non placidità. Avevo un cane, da ragazzino, che dopo il bagno cominciava a scattare di qua e di là come una pallina da flipper. Intendo qualcosa del genere. E infatti dopo cominciano a saltare, no?

Il 1/11/2019 alle 11:28, Kikki ha scritto:

Ma le righe emozionate, poco abituate a tuffi e libertà, se la spassano immergendosi e saltando dentro e fuori dall’acqua come delfini in mare.

come salmoni? Visto che siamo in un fiume. Il salmone lo conoscono anche i bambini, no? Vabbè, forse l'hanno solo visto nel piatto. Meglio delfini.

Il 1/11/2019 alle 11:28, Kikki ha scritto:

Fabio è bravo a nuotare, ma le righe sono veloci e molto agili, Fabio non riesce mai a raggiungerle.

perché ripetere il soggetto? E lui non suona meglio?

Il 1/11/2019 alle 11:28, Kikki ha scritto:

Una nube violacea e arrabbiata borbotta minacciosa verso la nebbiolina color arcobaleno che si fa più consistente dallo spaventa e i colori delle righe della maglia di Fabio diventano più vividi.

refuso, spaventa. Interromperei dopo spavento. Così lunga la frase diventa un po' pesante, soprattutto considerando la fascia d'utenza, credo. Poi non sono sicuro che sia opportuno scrivere nebbiolina color arcobaleno, perché dà l'idea che le strisce e la nebbia siano diventate una cosa sola, mentre più avanti i tre soggetti sono distinti (nebbia, nuvola, righe). Anzi, a questo proposito cercherei di caratterizzare in qualche modo anche la nebbia. La nube e le righe stanno già apposto.

Il 1/11/2019 alle 11:28, Kikki ha scritto:

La nube violacea gorgoglia e poi ringhia alzando il volume mentre la nebbiolina volteggia ubbidiente verso di lei.

Non opterei per gorgoglia, perchè a me dà l'idea di qualcosa di liquido. Mi andrebbe bene se subito dopo fosse associato alla pioggia contenuta nella nube, in procinto di scaricarsi..

Il 1/11/2019 alle 11:28, Kikki ha scritto:

Dopo un grido spacca-timpani e un fulmine spacca-cielo, le gocce di pioggia saltano dalla nuvola verso la terra e Fabio.

Saltare non mi convince, anche se in effetti si può saltare giù da qualcosa.

Il 1/11/2019 alle 11:28, Kikki ha scritto:

Plic, pluc, plac, sciaf, sente Fabio sulla pelle e sulla maglia e poi vede le sue righe: in ogni goccia di pioggia ce n’è una che si attacca al tessuto. Fabio asciuga le braccia nude strofinandole sulla maglia e i colori tornano a sdraiarsi in fila come i pennarelli in una scatola.

Incredibile, pensa Fabio rimirando la sua bella maglietta pulita e colorata.

 

«In fretta, Fabio! Comincia a piovere», grida la mamma dalla porta di casa.

«Arrivo!»

Mi manca qualcosa. Una bella frase di chiusura.

Il titolo deve rimanere sulle righe, secondo me. E sui colori. Hai già fatto un'associazione con l'arcobaleno quindi magari qualcosa tipo: Breve fuga di un arcobaleno, o qualcosa del genere. Oppure qualcosa di più semplice tipo Le righe+ un aggettivo carino (salterine, birichine, ballerine). Ma te ne verrà senz'altro uno meglio.

Commentare narrativa per bambini è un po' una nuova esperienza, per me. Spero di non aver detto qualche sciocchezza.

@Kikki Sempre produttiva, eh? Ottimo. A risentirci.:super:

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Ciao @Roberto Ballardini:) bello trovarti anche qui!

1 ora fa, Roberto Ballardini ha scritto:
Il 1/11/2019 alle 12:28, Kikki ha scritto:

«Guarda come sei conciato!»

Fabio china la testa e sbircia la sua maglia sudicia:

guerra ai possessivi! e si sbircia la maglia sudicia

giusto

1 ora fa, Roberto Ballardini ha scritto:
Quota

Di nuovo il dito indice si alza, questa volta indica il cielo. Piano piano, nuvole grosse come montagne coprono l’azzurro e la luce.

Le montagne sono grosse? O è meglio grandi?

le nuvole sono grosse, nel senso di ingombranti... in effetti credo si possa trovare qualcosa di meglio anche per la metafora oltre che per l'aggettivo

1 ora fa, Roberto Ballardini ha scritto:
Quota

Fabio si toglie la maglia toccandola il meno possibile. È proprio sporca.

Sembra strano che si schifi, considerando che ce l'aveva addosso fino a un attimo prima e non ha detto niente

giusta osservazione. Più che altro pensavo al gesto di sfilarsi la maglia, in cui l'esterno, sporco di fango, ti striscia sulla faccia, ma forse dovevo raccontare qualcosa di più di questo mio pensiero

1 ora fa, Roberto Ballardini ha scritto:
Quota

Fabio punta gli occhi verso il fiume, ed eccole là: le righe colorate si allontanano galleggiando placide.

Visto la sua battuta sul fatto che erano coperte di fango, aggiungerei qulcosa che indichi il fatto che si sono liberate dalla sporcizia e ora sprizzano vitalità, non placidità. Avevo un cane, da ragazzino, che dopo il bagno cominciava a scattare di qua e di là come una pallina da flipper. Intendo qualcosa del genere. E infatti dopo cominciano a saltare, no?

molto bello anche questo (y)

1 ora fa, Roberto Ballardini ha scritto:

Commentare narrativa per bambini è un po' una nuova esperienza, per me. Spero di non aver detto qualche sciocchezza.

neanche una, e poi è utile uno sguardo fresco che esce dai meccanismi instaurati! Grazie mille :flower:

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Il 1/11/2019 alle 11:28, Kikki ha scritto:

Fabio china la testa e sbircia la sua maglia sudicia

In genere questa cosa la dicono a me.

Il 1/11/2019 alle 11:28, Kikki ha scritto:

il dito indice svetta torvo dondolando avanti e indietro a un palmo dal naso di Fabio

Sei sicura che sia "avanti e indietro"? Se dice "no" è "a destra e sinistra", mentre se va su e giù è "in alto e in basso". Avanti e indietro lo immagino come un movimento strano che implica anche il braccio e la mano oltre che il dit

Il 1/11/2019 alle 11:28, Kikki ha scritto:

con sapone e spazzola stretti tra le braccia

Immagine che non mi convince molto. Se porta la maglia sporca tra le mani - cosa che non fa perché se la toglie dopo - ci sta, altrimenti non ce lo vedo con spazzola e sapone tra le braccia... e le mani libere.

Il 1/11/2019 alle 11:28, Kikki ha scritto:

Fabio punta gli occhi verso il fiume, ed eccole là: le righe colorate si allontanano galleggiando placide.

WTF? :aka:

Il 1/11/2019 alle 11:28, Kikki ha scritto:

Una nube violacea e arrabbiata borbotta minacciosa verso la nebbiolina color arcobaleno che si fa più consistente dallo spaventa spavento e i colori delle righe della maglia di Fabio diventano più vividi.

A prescindere dal refuso... non è che ho capito molto questa frase.

Il 1/11/2019 alle 11:28, Kikki ha scritto:

indossa la maglia bianca con tristezza

Direi proprio di no. Se l'ha lavata è fradicia d'acqua e si becca una polmonite. :P

So che l'intento del racconto è favolistico, però dai, questo non lo farei, basterebbe solo dire che "afferra" la maglia bianca.

 

Il titolo. Ne ho in mente tre: dovessi essere ermetico "fango e vento", dovessi essere poetico "a spasso nel vento", dovessi essere artistico "righe di nuvole".

 

Il contenuto.

La narrativa per ragazzi, il lessico e le ripetizioni (che in questo tipo di scrittura ci sono) sono dalla tua parte, perciò non mi soffermo su questo aspetto visto che quel poco che mi sembrava giusto dirti te l'ho detto prima.

Per quanto riguarda il contenuto sono un po' confuso. Nel senso che immagino che si tratti di una storia di immaginazione, nel corso della fatica della punizione il ragazzo vive questa esperienza magica e/o di immaginazione. Premesso che non capisco quale sia l'interpretazione tra queste due - ma è un problema mio sicuramente - ho l'impressione che ti sia limitata molto qui. Non so se sono gli 8000 caratteri o altro, ma ho l'idea che ti sia contenuta - non so, pensa che sono sciocco, ma ho questa impressione. Non intendo che dopo le righe anche il ragazzo sarebbe volato tra le nuvole o cose assurde, ma la parte più libera è molto breve e limitata al lavaggio della maglia. Scusami, ho questa impressione... mi viene in mente che ci sia qualcosa che manca e/o che si tratti di un frammento.

Alla prossima lettura, @Kikki. :ciaociao:

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7 ore fa, bwv582 ha scritto:
Il 1/11/2019 alle 12:28, Kikki ha scritto:

il dito indice svetta torvo dondolando avanti e indietro a un palmo dal naso di Fabio

Sei sicura che sia "avanti e indietro"? Se dice "no" è "a destra e sinistra", mentre se va su e giù è "in alto e in basso". Avanti e indietro lo immagino come un movimento strano che implica anche il braccio e la mano oltre che il dit

intendevo il segno minaccioso del dito che fanno le mamme quando sgridano, in effetti forse va più su e giù che avanti e indietro

7 ore fa, bwv582 ha scritto:
Il 1/11/2019 alle 12:28, Kikki ha scritto:

con sapone e spazzola stretti tra le braccia

Immagine che non mi convince molto. Se porta la maglia sporca tra le mani

non si è tolto la maglietta, la toglie al fiume

7 ore fa, bwv582 ha scritto:
Il 1/11/2019 alle 12:28, Kikki ha scritto:

Una nube violacea e arrabbiata borbotta minacciosa verso la nebbiolina color arcobaleno che si fa più consistente dallo spaventa spavento e i colori delle righe della maglia di Fabio diventano più vividi.

A prescindere dal refuso... non è che ho capito molto questa frase.

le righe hanno una nebbiolina intorno, data dall'evaporazione del sole che è uscito poco prima, per questo sono riuscite ad uscire dal fiume; dall'altra parte arriva una nuvola brutta e cattiva che se la vuole mangiare per far scoppiare un temporale

7 ore fa, bwv582 ha scritto:
Il 1/11/2019 alle 12:28, Kikki ha scritto:

indossa la maglia bianca con tristezza

Direi proprio di no. Se l'ha lavata è fradicia d'acqua e si becca una polmonite. :P

contavo sull'effetto sole di poco prima, ma in effetti...

7 ore fa, bwv582 ha scritto:

Per quanto riguarda il contenuto sono un po' confuso.

voleva essere la storia dell'acqua, il ciclo della pioggia: come fa a piovere? Il percorso delle righe dovrebbe, in poche e semplici parole, mostrare l'evaporazione e tutto il resto. Forse è un po' confuso e troppo lontano da quella che voleva essere la storia

 

8 ore fa, bwv582 ha scritto:

ho l'impressione che ti sia limitata molto qui.

mi sono limitata, ma non abbastanza. Avrei dovuto rispettare le 5000 battute, ma sono ancora a 5600! Vado a limitarmi ancora un po' :P

Grazie caro @bwv582, buona giornata :flower:

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Ciao cara, carissima @Kikki, ormai nostra moderatrice! :D

 

Bellissima storia! Piena di fantasia, davvero deliziosa! Ultimamente, ti confiderò questo piccolo segreto, ho deciso di dedicarmi anch'io un po' alla narrativa per i più piccoli, cosa che effettivamente non ho quasi mai fatto fino ad ora. Dico questo solo per farti capire come abbia davvero apprezzato meglio la tua storia in quest'ottica. Me la sono immaginata illustrata, sarebbe perfetta secondo me.

Un piccolo inno di fantasia con tutti gli elementi giusti per il genere di riferimento. Brava!

 

Alcune annotazioni nello specifico, forse a ripetere anche cose già dette. Perdonami, ma forse voglio pubblicare anche io e potrei essere pignolo...

Spoiler

Vabbeh, lo sarei a prescindere... :D

 

L'unica vera nota generale su cui vorrei farti riflettere è qualcosa che da poco mi è stata fatta notare anche a me e qui, secondo me, se ne sente troppo la presenza: la ripetizione del soggetto "Fabio" che limerei il più possibile o per cui userei dei sinonimi, tipo "bambino", "figlio", "lui" etc... sotto quoto meglio.

Anche perché per quasi tutto il racconto il Fabio è l'unico presente (al massimo si alterna con le "righe) nella scena del fiume.

 

 

Il 1/11/2019 alle 11:28, Kikki ha scritto:

«Niente ma, Fabio!» La mamma alza la mano, il dito indice svetta torvo dondolando avanti e indietro a un palmo dal naso di Fabio

Ad esempio qui: "a un palmo dal naso del figlio"...

 

Il 1/11/2019 alle 11:28, Kikki ha scritto:

, pensa Fabio che si aspettava di non poter mai più uscire a giocare.

Ok, è un bambino, fervida immaginazione e tendenza a esagerare, l'hai usato più a frase fatta o modo di dire tipo del gergo-pensiero bambinesco, etc., etc.. ma il "mai più" mi sembra davvero eccessivo, sia perché la birichinata non è poi così apocalittica, sia e soprattutto perché da un punto di vista sintattico-grammaticale il verbo "aspettare" tende a far presupporre che ci siano dei trascorsi simili (anche solo di ammonimenti a riguardo da parte della madre), per cui vorrei suggerirti di valutare una soluzione più temporanea anziché definitiva come il mai... ossia parlare/accennare a una punizione, che so "per un certo tempo", "un mese", "una settimana", non "mai più"...

 

Il 1/11/2019 alle 11:28, Kikki ha scritto:

, pensa Fabio che si aspettava di non poter mai più uscire a giocare. Fabio si avvia per entrare in casa: butterà i vestiti in lavatrice e, in un qualche modo, capirà dove mettere il detersivo e quale bottone spingere per farla funzionare.

Qui altri "Fabio"... volendo "Il bambino si avvia"...

Per un attimo, da "adulto", ho pensato: "deve essere un po' avventata la madre se si arrischia a far usare la lavatrice al bimbo senza che lui l'abbia mai usata prima". Il seguito della storia ha smentito ampiamente questo mio dubbio, ma comunque mi resta l'idea se non sia il caso di specificarlo con qualcosa tipo "se sua madre non glielo spiegherà", da aggiungere a inizio o fine dell'ultima frase.

 

Il 1/11/2019 alle 11:28, Kikki ha scritto:

Torna dopo poco con un pezzo di sapone e una spazzola con le setole corte e dure.

"Dopo poco" non mi ha fatto impazzire... si potrebbe tranquillamente omettere, proprio perché il lasso di tempo è minimo ed è facilmente deducibile che sia trascorso poco tempo. Risulta poi un'espressione "dura", che volendo lasciare, addolcirei in suono: "subito dopo" "dopo un po'"... e comunque lo metterei all'inizio "Dopo un po', torna...".

- Il verbo "tornare" non volevo quotarlo, ma... se lo cerchi, lo ripeti qualche volta in tutto il racconto.

 

Il 1/11/2019 alle 11:28, Kikki ha scritto:

La mamma mette i due oggetti in mano a Fabio

Non ribadirei che gli oggetti sono in numero di due, perché poco sopra li hai elencati: "mette gli oggetti." Ma è davvero un puntiglio, anche così va più che bene.

 

Il 1/11/2019 alle 11:28, Kikki ha scritto:

Fabio, ancora incredulo, si incammina verso il fiume con sapone e spazzola stretti tra le braccia.

Ugualmente qui, li eliminerei proprio... li ha presi in mano, non serve ribadire che se li porta dietro...

 

Il 1/11/2019 alle 11:28, Kikki ha scritto:

Arrivato sulla riva sceglie una piccola pozza di acqua più bassa e tranquilla che scorre cristallina sulle pietre tonde del letto del fiume.

Bella immagine, molto naturale... mi è piaciuta... forse non mi sconquifferano troppo i due "sulla/e"... ma è un altro puntiglio mio.

 

Il 1/11/2019 alle 11:28, Kikki ha scritto:

Fabio si toglie la maglia toccandola il meno possibile. È proprio sporca. Si mette in ginocchio sulle pietre umide e scivolose, immerge la maglia e ridacchia.

Qui ti volevo segnalare l'uso ripetuto del "riflessivo"... magari non ti piacciono i gerundi, però, ad esempio... "inginocchiandosi sulle pietre"... o altro.

Subito sotto ce ne è un altro:

Il 1/11/2019 alle 11:28, Kikki ha scritto:

«È così infangata che non si vedono più nemmeno le righe colorate!»

 

Il 1/11/2019 alle 11:28, Kikki ha scritto:

a Fabio fanno male le braccia,

Credo ti volessi segnalare un "Fabio" di troppo, forse puoi usare "lui"...

 

Il 1/11/2019 alle 11:28, Kikki ha scritto:

«Dove sono finite le righe?» esclama sgranando gli occhi.

Bello, qui si innesca la svolta della storia e l'idea centrale. Qui mi hai tirato dentro la storia con sorpresa e curiosità.

 

Il 1/11/2019 alle 11:28, Kikki ha scritto:

«Dove sono finite le righe?» esclama sgranando gli occhi.

Il tessuto è bianco come il foglio di un quaderno nuovo: le righe colorate sono scomparse insieme al fango.

Avrei variato "righe" con "linee", ma poi userai "righe" tante volte facendolo divenire soggetto... non so. Forse solo in questo caso così vicino si potrebbe cambiare?

 

Il 1/11/2019 alle 11:28, Kikki ha scritto:

Il tessuto è bianco come il foglio di un quaderno nuovo: le righe colorate sono scomparse insieme al fango. Fabio guarda in giro: destra, sinistra, davanti, dietro, finché non gli viene il dubbio che alle sue righe sia così piaciuta l’acqua da decidere di continuare il bagno.

Fabio punta gli occhi verso il fiume, ed eccole là: le righe colorate si allontanano galleggiando placide.

Qui... non mi ricordo che volevo dirti... a tua scelta fra un variare "Fabio" o "mi sei piaciuta", o entrambe...

 

Il 1/11/2019 alle 11:28, Kikki ha scritto:

Ma le righe emozionate, poco abituate a tuffi e libertà, se la spassano immergendosi e saltando dentro e fuori dall’acqua come delfini in mare.

Qui mi sei piaciuta! :D

 

Il 1/11/2019 alle 11:28, Kikki ha scritto:

Fabio è bravo a nuotare, ma le righe sono veloci e molto agili, Fabio non riesce mai a raggiungerle.

Qui "Fabio" spicca davvero troppo.

 

Il 1/11/2019 alle 11:28, Kikki ha scritto:

Una nube violacea e arrabbiata borbotta minacciosa verso la nebbiolina color arcobaleno che si fa più consistente dallo spaventa e i colori delle righe della maglia di Fabio diventano più vividi.

Il refuso di "spaventa" te lo hanno già segnalato, come mi pare il suggerimento di aggiungere una virgola o che la frase appare complessa. Più di tutto, per me, quest'ultima: la frase è un po' complessa, lunga rispetto al resto, ingarbugliata nel suo senso e (già che ci sono) un po' aggettivata. E ci aggiungo anche la ripetizione di "color/i". Tié! :D

 

Il 1/11/2019 alle 11:28, Kikki ha scritto:

Poi la nube si mette a strepitare e urlare e le righe a fare capriole come in lavatrice

Bellissima l'immagine, ottima la "lavatrice" perché richiama tutto il senso della storia dall'inizio alla fine... Non mi piacciono però quelle due "e" e ci avrei aggiunto un'altra "a" ("e a urlare"), ma già così son due "a"... non so... molto sincopata e con una doppia congiunzione... Suggerirei almeno una virgola, anche un "mentre": "si mette a strepitare e a urlare, mentre le righe fanno le capriole come..."

 

Il 1/11/2019 alle 11:28, Kikki ha scritto:

Fabio corre più veloce che può; deve arrivare dalla mamma prima della pioggia. Ma la nuvola e le righe lo inseguono rapidissime gridando il loro canto di guerra.

Non so perché ho quotato...

 

Il 1/11/2019 alle 11:28, Kikki ha scritto:

e i colori tornano a sdraiarsi in fila come i pennarelli in una scatola.

Bella similitudine, brava! Perfetta per i bambini: i pennarelli sono il loro mondo (o almeno parte).

 

Sai che da qualche parte mi era parso di notare una maiuscola senza il punto prima, ma non riesco più a trovarla, forse mi ero sbagliato, o era un "Fabio".

 

(Sto allungando il brodo con finte annotazioni così che all'occhio passi per un commento adatto alla pubblicazione e gli staffer non mi facciano storie... ah no, ora, lo staffer sei tu! xD)

 

Ciao, davvero bel racconto!

 

Anzi, quasi scordavo... il titolo... concordo anch'io di dare risalto alle "righe", ma in realtà, essendo per bambini, metterei anche il nome di Fabio... lui è il vero protagonista in cui i bambini possono immedesimarsi, l'avventura che vive è la sua... "Fabio e le righe dispettose..." .

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4 ore fa, AndC ha scritto:

ho deciso di dedicarmi anch'io un po' alla narrativa per i più piccoli

condividerai qualcosa con noi? Mi piacerebbe molto leggerti!

4 ore fa, AndC ha scritto:

la ripetizione del soggetto "Fabio" che limerei il più possibile

sì, l'ho notata subito anche io, ho già messo a posto (y)

4 ore fa, AndC ha scritto:

ma il "mai più" mi sembra davvero eccessivo, sia perché la birichinata non è poi così apocalittica

forse ti sei scordato quanto durava anche un solo giorno quando eravamo piccoli...

4 ore fa, AndC ha scritto:

verbo "aspettare" tende a far presupporre che ci siano dei trascorsi simili

non sono così in confidenza con la famiglia, ma non fatico a immaginare che sia proprio così

4 ore fa, AndC ha scritto:
Il 1/11/2019 alle 12:28, Kikki ha scritto:

Una nube violacea e arrabbiata borbotta minacciosa verso la nebbiolina color arcobaleno che si fa più consistente dallo spaventa e i colori delle righe della maglia di Fabio diventano più vividi.

Il refuso di "spaventa" te lo hanno già segnalato, come mi pare il suggerimento di aggiungere una virgola o che la frase appare complessa. Più di tutto, per me, quest'ultima: la frase è un po' complessa, lunga rispetto al resto, ingarbugliata nel suo senso e (già che ci sono) un po' aggettivata. E ci aggiungo anche la ripetizione di "color/i". Tié! :D

xD Tutto rimediato!

4 ore fa, AndC ha scritto:
Il 1/11/2019 alle 12:28, Kikki ha scritto:

Fabio corre più veloce che può; deve arrivare dalla mamma prima della pioggia. Ma la nuvola e le righe lo inseguono rapidissime gridando il loro canto di guerra.

Non so perché ho quotato...

per sostituire il punto e virgola con due punti?

4 ore fa, AndC ha scritto:

alla pubblicazione e gli staffer non mi facciano storie... ah no, ora, lo staffer sei tu! xD)

:ninja:

4 ore fa, AndC ha scritto:

"Fabio e le righe dispettose..." .

o Fabio a righe :P

Grazie @AndC

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Ciao, mi è piaciuto il racconto. Ti dico qualcosina che ho notato, ma non sono esperto, do solo il mio umile parere

Il 1/11/2019 alle 11:28, Kikki ha scritto:

Fabio è bravo a nuotare, ma le righe sono veloci e molto agili, Fabio non riesce mai a raggiungerle.

qui strutturei meglio la frase, per esempio sostituendo il secondo 'Fabio' con una bellissima 'e' o con 'e lui'

 

Il 1/11/2019 alle 11:28, Kikki ha scritto:

Torna dopo poco con un pezzo di sapone e una spazzola con le setole corte e dure.

'Dopo poco' mi suona un po' male, magari 'subito dopo'

Il 1/11/2019 alle 11:28, Kikki ha scritto:

Poi la nube si mette a strepitare e urlare e le righe a fare capriole come in lavatrice

Mettere 'e a urlare', e non mi piace tanto la seconda 'e'. Formulerei la frase in modo diverso per evitare questa ripetizione. La metafora è bellissima e molto azzeccata

Il 1/11/2019 alle 11:28, Kikki ha scritto:

dallo spaventa

 

refuso

 

Allora in generale la storia è scritta molto bene, non avevo capito che si riferisse al ciclo dell'acqua e anche rileggendo faccio fatica a cogliere il paragone. Però hai fatto un bel lavoro, molto belle tutte le immagini usate, la scrittura scorre, un po' troppe ripetizioni ma capisco che sono tipiche di un racconto per bambini/ragazzi.

A presto!

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Bungiorno @Bright sunshine :)

Grazie per essere passato a leggere la mia storia.

8 ore fa, Bright sunshine ha scritto:

Ti dico qualcosina che ho notato, ma non sono esperto, do solo il mio umile parere

e fai bene, l'Officina è fatta proprio per scambiarsi pareri e opinioni. Siamo tutti lettori prima di essere scrittori, e diamo il nostro parere.

Hai ragione per quanto riguarda le ripetizioni, soprattutto quelle del nome, sono già state sostituite.

Alla prossima :flower:

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