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lucamenca

Moccia colpisce ancora

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Cari seguaci del Writer’s Dream Forum, oggi voglio portare alla vostra attenzione una notizia in cui mi sono imbattuto di recente e che mi ha lasciato un po’ perplesso.

 

Forse alcuni di voi lo sapranno già, visto che l’annuncio è di qualche mese fa, ma fatto sta che Federico Moccia, per i pochi che non lo conoscessero l’autore di best sellers quali “Tre metri sopra il cielo”, “Scusa ma ti chiamo amore”, “Amore 14” (e almeno uno di questi lo avrete sentito di sicuro) ha lanciato una curiosa iniziativa per quanto riguarda il suo ultimo romanzo, “La ragazza di Roma Nord”: un concorso per selezionare otto brani (si parla di massimo 6mila caratteri, meno del limite richiesto per pubblicare nella sezione Racconti del forum, un’inezia) da incorporare nell’opera.

 

A questo link maggiori informazioni:

https://www.illibraio.it/federico-moccia-ragazza-roma-nord-1130026/

 

L’autore proclama:

“Voglio che abbiano l’occasione di pubblicare anche loro. […] Mi piacerebbe dare a tutti la possibilità di pubblicare una storia insieme a me.”

Scopo a prima vista nobile: uno scrittore affermato che decide di dare una mano a suoi colleghi esordienti o sconosciuti (e si suppone anche suoi lettori) inserendone gli scritti nel suo prossimo best seller.

 

A guardar meglio però sorgono alcuni dubbi.

Primo: non sarà una trovata commerciale (peraltro geniale)? Innanzitutto per far parlare del libro ancor prima della sua uscita, ottenendo un bel po’ di pubblicità tramite il concorso.

 

Secondo: non sarà per aumentare le vendite? Intanto l’autore si è già assicurato una schiera di nuovi lettori tra gli amici e i familiari degli otto fortunati vincitori. Tuo cugino/nipote/compagno di banco in terza media ha scritto un libro con Moccia, che fai, non lo compri? Poi magari non piacerà, magari nemmeno lo leggi (avevi giusto quel tavolo che ballava) ma intanto l’hai comprato.

E lo stesso potrà dirsi riguardo il (prevedo) ampio numero degli esclusi. “Non hanno selezionato la mia stupenda poesia ermetica, ora sono curioso di vedere che hanno scritto i vincitori…”

 

Terzo: non sarà una presa in giro per chi partecipa al concorso? “Mettere il mio nome su un libro che verosimilmente venderà milioni di copie, ma soprattutto farsi notare da Moccia e dall’editore (SEM in questo caso), potrà aprirmi la strada come autore!” sospetto sia il pensiero di molti, ma in 6mila caratteri disciolti all’interno del romanzo quanto del proprio stile e bravura (sempre che se ne abbiano) si può trasmettere? Temo poco.

 

Forse sono solo un inguaribile pessimista, inaridito dalla consapevolezza di come funzioni il mercato editoriale nel nostro paese, ma più rileggo i tre punti di cui sopra, più mi convinco che possano corrispondere al vero.

 

E voi che ne pensate? Si tratta di una disinteressata iniziativa benefica a favore di tutti i poveri talentuosi scrittori bistrattati dall’editoria nostrana o l’ennesimo tentativo di un mercato letterario in crisi per racimolare qualche vendita in più lucrando sui sogni degli aspiranti?

Attendo le vostre risposte, ciniche e feroci.

 

Qui un intervento un po’ più critico:

https://www.ilfoglio.it/cultura/2019/08/04/news/3-metri-su-rousseau-267978/

 

P.S. Per chi fosse interessato il concorso scade il 31 ottobre, affrettatevi!

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1 ora fa, lucamenca ha scritto:

Si tratta di una disinteressata iniziativa benefica a favore di tutti i poveri talentuosi scrittori bistrattati dall’editoria nostrana

Ovviamente no .  La risposta te la sei già data da solo ;)

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1 ora fa, lucamenca ha scritto:

Primo: non sarà una trovata commerciale (peraltro geniale)? Innanzitutto per far parlare del libro ancor prima della sua uscita, ottenendo un bel po’ di pubblicità tramite il concorso.

Quoto! (y)

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1 ora fa, lucamenca ha scritto:

Si tratta di una disinteressata iniziativa benefica a favore di tutti i poveri talentuosi scrittori bistrattati dall’editoria nostrana o l’ennesimo tentativo di un mercato letterario in crisi per racimolare qualche vendita in più lucrando sui sogni degli aspiranti?

 

La seconda che hai detto. E non c'è neppure bisogno di essere cinici e feroci: basta non essere nati ieri. :D

 

P.S. E adesso vado di corsa a compilare la scheda di iscrizione! :asd:

 

P.P.S. Sulla pagina SEM dedicata a questa iniziativa, si legge: “Quando incontro i miei lettori, mi dicono sempre che anche loro hanno una storia da raccontare” così ci spiega Federico Moccia. 

Ecco, ho detto tutto, mi pare.

Modificato da L'antipatico
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2 ore fa, lucamenca ha scritto:

 

 

Quota

P.S. Per chi fosse interessato il concorso scade il 31 ottobre, affrettatevi!

 

Di' la verità, @lucamenca, ce lo hai fatto sapere oggi per avere meno concorrenza! 

Un po' di solidarietà tra scrittori, che diamine!

 

:sorrisoidiota:

 

OK, scherzi a parte: credo sia un'operazione di marketing piuttosto geniale e che, se scrivessi romanzi sentimentali YA, non me la lascerei scappare.

Per la cronaca: ho letto due romanzi di Moccia e li ho trovati orrendi.

 

Modificato da no mercy
Scusate la formattazione, sono da cellulare.
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4 minuti fa, no mercy ha scritto:

Di' la verità, @lucamenca, ce lo hai fatto sapere oggi per avere meno concorrenza! 

Un po' di solidarietà tra scrittori, che diamine!

 

Acc! Mi hai scoperto! Vabbè, sono solo 6mila caratteri e hai due giorni di tempo, puoi farcela! :P

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17 ore fa, lucamenca ha scritto:

E voi che ne pensate?

 

Bisogna aspettare che vengano resi noti i nomi dei vincitori, per comprendere bene il tipo d'iniziativa e quali prospettive possa offrire...

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Ho appena letto l'estratto (che non ha niente di un romanzo e più un riassunto...):

"Mentre sta per raggiungerla al suo stand la riconosce tra la folle..."

Mi sembra folle... Però la storia è divertente :asd:

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1 ora fa, Wolf88 ha scritto:

Beh io ho partecipato 😉 poi vediamo!

Ottimo, non speravo di trovarne uno! Facci sapere come va e raccontaci le tue impressioni al riguardo, magari riuscirai a farci ricredere sulla bontà dell'iniziativa (e ti auguro che sia

così ;)). In bocca al lupo per la selezione!

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5 ore fa, lucamenca ha scritto:

Ottimo, non speravo di trovarne uno! Facci sapere come va e raccontaci le tue impressioni al riguardo, magari riuscirai a farci ricredere sulla bontà dell'iniziativa (e ti auguro che sia

così ;)). In bocca al lupo per la selezione!

 Tu non hai partecipato quindi? Onestamente io scrivo romanzi per ragazzi e pubblico con una piccola casa editrice non a pagamento e un po' di pubblicita gratuita non farebbe male

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45 minuti fa, Wolf88 ha scritto:

 Tu non hai partecipato quindi? Onestamente io scrivo romanzi per ragazzi e pubblico con una piccola casa editrice non a pagamento e un po' di pubblicita gratuita non farebbe male

No, non ho partecipato. Non è il mio genere e in più nutro qualche perplessità come ho espresso nel primo post (ma magari sbaglio).

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Comunque, scusate, volevo aggiungere una cosa in maniera più seria: secondo me, lo dico onestamente, così proposta mi pare una bella idea...

 

Ora, sinceramente, non conosco Moccia come autore - spero mi scuserà e mi scuserete - però come possibilità data a un aspirante o a un autore non conosciuto, mi sembra di per sé nobile nonché rara.

Alla fine i fortunati avranno comunque modo di essere pubblicati in un libro che a previsioni editoriali potrebbe vendere, insieme a un autore famoso.

È una bella occasione, secondo me.

 

Questo a prescindere dal caso particolare: che un autore in qualche modo famoso decida di accogliere all'interno del suo libro delle parti scritte da sconosciuti dandone riconoscimento nominale è comunque una bella cosa.

 

Magari Moccia potrà non piacere a tutti, ma se ad esempio fosse stato che so Stephen King a proporlo...

 

Ciò detto, per quanto riguarda poi i dubbi espressi da @lucamenca, l'editoria italiana ha raggiunto dei livelli per cui essi non solo possono essere plausibili, ma anche e forse quasi scontati... il che è triste dirlo perché come dicevo sarebbe bello invece se fosse tutto realmente come è scritto e come viene presentato.

 

Se questo caso sia vero o falso, io non lo so, sinceramente ne abbiamo viste e sentite così tante in merito che credere che sia tutto onesto e sincero pare assurdo; ma ecco, chissà forse proprio come potremmo leggere in uno di questi libri, a me piace pensare che sia tutto vero e senza secondi fini... chiamiamola un'illusione narrativa, per intenderci.

 

Ma era solo così, per dire, che tanto non è che partecipo né leggerò questo libro, ma se avessi voluto partecipare, ecco chissà, magari gli avrei potuto spedire questo commento...

 

Il commercio è parte connaturata all'editoria, nel bene e nel male... Onestamente nell'iniziativa in sé non trovo nulla di male anche perché, mi sembra, non dichiara diversamente da quello che è... Cioè non dice "la casa editrice vaglierà alte opere degli autori scelti" o "Moccia produrrà le opere degli autori scelti" o "gli autori scelti diventeranno scrittori famosi"... Tutte speranze su cui effettivamente il non detto di tale concorso fa leva e che potrebbero spingere a partecipare, ma che comunque non sono promesse fatte da nessuno.

 

Dunque sì... La casa editrice e lo stesso Moccia potrebbero pure profittare e lucrare su tutti e tutto - ripeto, io non ne ho idea né mi interessa - ma gli stessi autori che partecipano, immagino, potrebbero tendere a farlo per uguale tornaconto personale che si potrebbe riassumere allo stato dei fatti relativo al caso specifico nella parola "visibilità" (mito o reale opportunità che sia).

 

Dunque, per me: o tutti sono onesti e crediamo alla favola dello scrittore famoso che apre le porte alle speranze; oppure, di fronte alla cosidetta cruda realtà, dove CE e autori importanti si tramutano in iene travestite da pecore, nessuno è così innocente, tantomeno lo scrittore sconosciuto in cerca di un'occasione...

 

Io preferisco le favole, ma questo, mi pare, l'ho già detto... 

 

Ciao!

 

 

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Al di là delle battute (ho già dato sopra) e delle considerazioni di tornaconto personale da parte dei fortunati vincitori di questa iniziativa, più che legittime (un minimo di visibilità all'interno di un'opera che si avvia a vendere qualche centinaio di migliaia di copie), due riflessioni serie:

 

1) Lo dico apertis verbis: i libri "alla Moccia" mi fanno ribrezzo. Non tanto per la scrittura in sé, che sarà sicuramente adatta al pubblico cui si rivolgono, quanto per il contenuto, cioè il "messaggio" che veicolano. Che è un messaggio di completa e acritica adesione al peggio del peggio partorito dalle instabili menti tipiche dell'età adolescenziale: il mito del bello e dannato per il quale vale la pena di soffrire "pene d'amore"; le relazioni interpersonali come eterna competizione, con vincenti e perdenti; i sentimenti come merce deperibile e commerciabile, sempre trattati con una superficialità deprimente. L'apoteosi del "lucchettismo" a Ponte Milvio, insomma, tanto deleterio quanto falso. In poche parole: testi estremamente diseducativi per i giovani che li leggono. Fossi un autore YA, aspirerei a scrivere qualcosa di meno dozzinale e di più motivante/edificante (l'unico termine preciso è quello inglese: inspirational). 

Di conseguenza, personalmente non vorrei mai che il mio nome fosse associato a questa roba. Ma capisco (e non giudico) un autore molto più giovane di me che desideri partecipare a un'iniziativa di tal fatta.

 

2) La vera tragedia si abbatterà successivamente, o come minimo rischierà di abbattersi, sugli otto prescelti, che magari cominceranno a credersi scrittori per essere stati nominati in un libro del grande Moccia. Ma vi rendete conto di quante sono 6.000 battute? Tre paginette scarse (o 3,3 cartelle editoriali di 1.800 battute). Poco più di una sinossi. In pratica, l'editore riceverà otto idee di episodi, che verranno pubblicate dopo editing professionale e, sospetto, molto invasivo. E volete che sia possibile giudicare l'abilità dell'autore di quelle 6.000 battute da un campione simile? Quelle 6.000 battute pesantemente editate ci diranno qualcosa sulla capacità del loro autore di scrivere un romanzo di 70-80.000 parole (parole, non battute)? Ne dubito. In compenso, saranno stati creati otto "mostri" che da quel momento in poi, soprattutto se giovani e ingenui, si sentiranno "autori pubblicati insieme a Moccia", in diritto di pubblicare con Mondadori il loro prossimo bestseller. 

Prevedo grandi disillusioni in arrivo. O mazzate sui denti, se preferite.

 

 

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10 ore fa, AndC ha scritto:

Onestamente nell'iniziativa in sé non trovo nulla di male anche perché, mi sembra, non dichiara diversamente da quello che è...

 

Diciamo che questa operazione prende vita dal precedente esperimento, sempre di Moccia, fatto con il romanzo "flook", dove i lettori diventano autori, qui alcuni dettagli:

https://www.wired.it/play/libri/2015/12/02/federico-moccia-tu-sei-ossessione-flook/?refresh_ce=

Ora, invece, otto "autori" saranno presenti sul libro, un modo per omaggiare sempre i lettori, sfruttando questa voglia di mettersi in mostra, che deriva dai social.

Diversamente, anche a me piacerebbe aggiungere al mio libro i pensieri dei lettori, le recensioni e ecc. Nel mio caso, sarebbe solo un modo per ringraziali, senza nessun scopo commerciale. Lo reputo, quindi, un esperimento alla portata di tutti, con diverse finalità. Resta comunque una cosa effimera, di nessun valore. Potrebbe assumere aspetti diversi se gli autori partecipassero anche alle presentazioni del libro. Bisogna, quindi, sospendere il giudizio quando tutto poi sarà terminato (y)

 

 

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Volevo solo sottolineare l'aspetto per cui - tramite i link segnalati in questa discussione - l'iniziativa viene proposta come null'altro da un target indirizzato ai "lettori" di Moccia, che credo si possano presupporre essere dunque anche suoi "fan".

L'iniziativa non è dunque rivolta agli "scrittori" (esordienti, professionisti, hobbisti che siano) ma a semplici estimatori delle opere dello scrittore.

Non viene ufficialmente menzionato nessun raggiungimento di fama (che può essere implicito solo in relazione al nome dell'autore) né viene sbandierato che si avrà la possibilità di essere presi in considerazione come scrittori (da pubblico o addetti del settore), ma al massimo si verrà considerato come "autori" insieme a Moccia dell'opera stessa.

Almeno questo è quello che io ho capito.

 

Non è dunque previsto che i partecipanti siano scrittori o che verranno giudicati tali in base a quei pochi 6000 caratteri... È previsto un loro contributo ideativo seppur blando all'opera.

 

Se io fossi un fan di Moccia, avere la possibilità che poche mie parole compaiano in un suo libro, sarebbe per me un gioia sufficente, che è poi quella che mi pare venga proposta come principale realizzazione personale in tale iniziativa...

 

Nell'ulteriore e ipotetico caso di selezione, non tenderei necessariamente a sentirmi scrittore o importante per questo - tanto più se scrivere non è il mio mestiere - ma avrei raggiunto la soddisfazione personale di aver dato un piccolo contributo al libro di uno dei miei scrittori preferiti.

 

Se non si trattasse di Moccia, ma di un altro autore vivente da me stimato, la possibilità che egli mi legga o mi scelga (insieme a la giuria predisposta) per apparire nella sua opera sarebbe straordinaria.

 

Voglio dire che magari a tale iniziativa potrebbero partecipare anche giovani ragazzi/e che non hanno il sogno di fare gli scrittori ma che comunque possono vedere realizzato solo il sogno di aver contribuito all'opera di uno dei loro autori preferiti...

 

Che poi dietro tutto questo ci sia il bieco mondo dell'editoria italiana e i suoi deleteri meccanismi, ok, è triste, ma i casi in cui tali meccanismi (nelle loro varie specie e sottospecie) non siano presenti sono ormai davvero rarissimi se non, a mio avviso, inesistenti.

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1 ora fa, AndC ha scritto:

... Nell'ulteriore e ipotetico caso di selezione, non tenderei necessariamente a sentirmi scrittore o importante per questo - tanto più se scrivere non è il mio mestiere - ma avrei raggiunto la soddisfazione personale ...

 

Onestamente questa é l'ottica con cui l'ho fatto io.

Io ho uno splendido lavoro e scrivo per hobby.

Già aver pubblicato gratis due libri e sapere uno in via di pubblicazione mi ha dato grande soddisfazione.

Non sarò mai una scrittrice professionista ma non per questo sarò meno soddisfatta nel vedere le mie idee cartacee.

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Per ora comunque sono stata contattata dall'editore in persona per alcune domande e per dirmi che ho passato due selezioni quindi vediamo. Vi tengo aggiornati. Il concorso termina oggi e a breve dovrei avere news.

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Dal sito di SEM Libri: "Grazie a tutti. Il concorso letterario Il cantiere delle storie è terminato. Siete stati oltre novecento a scrivere, vi stiamo leggendo con piacere, la qualità delle storie è davvero notevole. Stiamo selezionando trenta racconti finalisti da cui emergeranno gli otto autori che vedranno il loro testo nel romanzo. Federico Moccia annuncerà i vincitori il 16 novembre alle 17.30 qui a SEM, in via Cadore 33, a Milano (e contestualmente su questo sito). Siamo molto emozionati per questo progetto e ti ringraziamo per avere partecipato.

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@Wolf88 se hai passato due selezioni molto probabilmente sarai nella rosa dei trenta finalisti. Io ho inviato il 31 ottobre ma non ho ricevuto nessun contatto. Se non ho capito male hai inviato a fine ottobre anche tu.

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@Ecate sì, mi hanno detto tra i trenta ma poi è da vedere l'ultima selezione. Non voglio illudermi. Cmq a breve hanno detto che verrá dato il verdetto.

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