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Fraudolente

Qualche riflessione sui lettori

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1 ora fa, lucamenca ha scritto:

P.S. è Modignani, non Modigliani ;)

E pensare che ho sempre sentito e letto Modigliani...:facepalm:

1 ora fa, lucamenca ha scritto:

Ma se entrambi scrivessero gialli non avrebbero un pubblico simile, pur utilizzando stili differenti?

No, non credo.

la Modignani scriverebbe un giallo romance, per donzellette virginee, e Manfredi un giallo storico, per  maschiacci nerboruti...

 

 

Modificato da Fraudolente

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Secondo me un autore, specie se esordiente, dovrebbe scrivere con la propria personale voce e con lo stile più adatto alla storia che sta narrando in quel momento. Ma non "adatto" nel senso che un giallo si deve scrivere per forza con il tal stile e una storia d'amore col talaltro. Nella storia della narrativa gialla c'è stato posto per ogni tipo di scrittura: se Umberto Eco, Manuel Vasquez Montalbàn, Amelie Nothomb, Andrea Camilleri, avessero cercato di adeguarsi a un presunta scrittura "da giallo" invece di scrivere ognuno con il proprio personalissimo stile e voce, i loro editori sarebbero molto più poveri (e i lettori più poveri di bei libri). Ma anche di storie d'amore ce n'è di tutti i tipi, Il danno e Bridget Jones, le storie di Sally Rooney o della già nominata Sveva Casati Modignani, hanno stili diversi e sono anche storie molto diverse: tutte hanno trovato i loro lettori. 

  • Grazie 3

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