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bukowsky77

Riviste che pubblicano e retribuiscono racconti

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Vabbe', tanto ognuno ha le sue opinioni (giustamente) ed evidentemente la vediamo in maniera completamente diversa. Potremmo parlarne all'inifinito ma le cose non cambierebbero.

Solo un appunto prima di salutarvi: davvero non pubblichereste gratis con Mondadori? Giuro, e non scherzo, che non ci credo.

Vorrei proprio vedervi davanti a un bel loro contratto con la clausola (inverosimile ovviamente) "per questo primo libro però niente compensi" se non firmereste.

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Solo un appunto prima di salutarvi: davvero non pubblichereste gratis con Mondadori? Giuro, e non scherzo, che non ci credo.

E io giuro che ora come ora non lo farei.

Poi ovviamente non posso prevedere il futuro, ma in questo preciso momento direi di no.

E non la vedo come una cosa così strana, dipende tutto dalla concezione che uno ha di grossa casa editrice: per molti è un dio, per me è solo un'ottima opportunità.

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Ospite Jack Shark

Solo un appunto prima di salutarvi: davvero non pubblichereste gratis con Mondadori? Giuro, e non scherzo, che non ci credo.

Dipenderebbe un po' dalle clausole secondarie del contratto, ma probabilmente sì, pubblicherei gratis :fuma:

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Ospite Lem Mac Lem

Solo un appunto prima di salutarvi: davvero non pubblichereste gratis con Mondadori? Giuro, e non scherzo, che non ci credo.

Ma che scherziamo? Un big editoriale che vuole che lavori gratis, per renderlo ancora più ricco? A che pro non pagare l'autore, poi?

Mica ho scritto "sali tabacchi e valori bollati" in fronte, perdiana :sss: C'è un limite a tutto, anche alla fame di gloria di un esordiente.

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Vabbe', tanto ognuno ha le sue opinioni (giustamente) ed evidentemente la vediamo in maniera completamente diversa. Potremmo parlarne all'inifinito ma le cose non cambierebbero.

Solo un appunto prima di salutarvi: davvero non pubblichereste gratis con Mondadori? Giuro, e non scherzo, che non ci credo.

Vorrei proprio vedervi davanti a un bel loro contratto con la clausola (inverosimile ovviamente) "per questo primo libro però niente compensi" se non firmereste.

hai ragione. non scherzo, hai ragione.

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Ospite Linda Rando

Sarei disposta a pubblicare gratis per un piccolo editore, così come sarei disposta a fare uno stage gratuito presso una piccola azienda. Ma non pubblicherei mai e poi mai gratis con una big, esattamente come non farei mai uno stage gratuito per una grande azienda.

Ma che, scherziamo? Finché si parla di gente competente che non ha i mezzi ci si può pensare, ma di milionari? Manco morta :sss:

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Ospite Jack Shark

Se il contratto mi da garanzie per lavori futuri, perché non sprecarcene uno? Non ci vedo nulla di così scandalosamente amorale.

Insomma, c'è gente che paga per pubblicare con EAP sconosciuti...

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Ospite Linda Rando

Jack, tu lo sai che quando parlo alla moralità non ci penso manco di striscio. Per me è solo offensivo e ridicolo.

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Ospite Lem Mac Lem

Jack, non stiamo parlando di EAP sconosciuti, ma, in via ipotetica, di colossi editoriali. Che chiaramente, se il pensiero comune di chi invia un manoscritto è questo, potrebbero anche dare lo 0,5% e troverebbero qualcuno che si venderebbe anche la madre, per pubblicare con loro. Come se fosse un onore, e non un rapporto di lavoro.

Se poi nessuno ha ancora imparato che 'in futuro' è la classica filastrocca che in Italia significa 'mai, ma tu spera', beh, che dire, di colpo mi sono chiare tante cose.

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Ospite Jack Shark

Infatti parlavo di clausole contrattuali secondarie e garanzie per altri lavori, da contratto.

E' ovvio che un romanzo singolo, fine a se stesso, non lo pubblicherei.

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nemmeno io pubblicherei gratis per una big, onestamente non ne vedo un senso. Un conto è che, come emergente, ti propongano clausole o percentuali diritti d'autore più basse rispetto ad autori affermati, con la reale possibilità che col seguito il contratto venga adeguato, ma da qui a gratis ce ne passa

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Ospite Jack Shark

Jack, tu lo sai che quando parlo alla moralità non ci penso manco di striscio. Per me è solo offensivo e ridicolo.

E' ovvio che la questione è puramente provocatoria, nella realtà una proposta del genere una BIG non la farebbe mai.

Se poi nessuno ha ancora imparato che 'in futuro' è la classica filastrocca che in Italia significa 'mai, ma tu spera', beh, che dire, di colpo mi sono chiare tante cose.

E' chiaro che non intendevo dei semplici diritti di opzione su opere future, ma opere future già sotto contratto.

Per es. una trilogia, della quale dovrei pubblicare gratis il primo, tanto per fare un esempio...

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Se io ricevessi una proposta da una big che mi chiede di pubblicare gratis credo che come prima cosa mi troverei un agente capace di trovarmi un'altra big che mi pubblichi con retribuzione. Alla fine se uno riceve una proposta dai piani alti significa che il romanzo ha del potenziale, e a quel punto non è detto che non possa trovare una strada migliore.

(ovviamente parlo per assurdo, non sto dicendo che il mio romanzo merita la pubblicazione con una big XD)

Modificato da Nick Quasi Senza Pietà

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Ospite Lem Mac Lem

Jack, tu lo sai che quando parlo alla moralità non ci penso manco di striscio. Per me è solo offensivo e ridicolo.

E' ovvio che la questione è puramente provocatoria, nella realtà una proposta del genere una BIG non la farebbe mai.

Tu dici?

Visto che, a quanto pare, c'è un sacco di gente disposta non a svendersi, ma proprio a regalarsi, ci si arriverà presto.

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Ospite Jack Shark

Tu dici?

Visto che, a quanto pare, c'è un sacco di gente disposta non a svendersi, ma proprio a regalarsi, ci si arriverà presto.

Non è da escludere, dati i tempi che corrono.

Insomma, io credo che la quasi totalità di chi paga per pubblicare, non si farebbe problemi a pubblicare gratis (meno spese, più gloria)

Se poi ci metti tutto l'esercito della vanity-press...

Insomma, il passo fra il raccontino per la rivista e il romanzo per l'editore non è così lungo.

Una volta ho letto il contratto di un editore "quasi" BIG, (ora mi sfugge il nome) che fra le clausole diceva che non pagavano per le prime 1000 copie vendute.

Considerando le vendite medie di un esordiente, non è quasi come pubblicare gratis?

Modificato da Jack Shark

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Io non pubblicherei gratis, mi sentirei una prostituta nel senso peggiore del termine (questo prettamente IMHO quindi non scannatemi :omicida: )

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Ospite Jack Shark

Fin'ora tutto ciò che ho pubblicato gratis è stato per volontariato e beneficenza.

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Vabbe', tanto ognuno ha le sue opinioni (giustamente) ed evidentemente la vediamo in maniera completamente diversa. Potremmo parlarne all'inifinito ma le cose non cambierebbero.

Solo un appunto prima di salutarvi: davvero non pubblichereste gratis con Mondadori? Giuro, e non scherzo, che non ci credo.

Vorrei proprio vedervi davanti a un bel loro contratto con la clausola (inverosimile ovviamente) "per questo primo libro però niente compensi" se non firmereste.

In realtà, considerando come Mondadori tratta gli esordienti (o almeno, come ha trattato qualche esordiente che ho conosciuto) (certo, sono un'azienda, non un ente benefico) non firmerei proprio nemmeno se mi riconoscesse i diritti, per il primo libro. Meglio una CE più piccola che ti segua e ti aiuti a crescere.

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Ospite Jack Shark

Be' con Mondadori, se non hai un successo immediato, sei bruciato e basta.

E non è facile sgomitare lì in mezzo.

Ho visto libri di esordienti Mondadori stipati negli angoli più bui e impervi delle librerie, quasi impossibili da trovare.

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Come dice giustamente Jack, un contratto ha mille sfumature. C'è chi ha pubblicato gratis o quasi per una big (parlo di racconti in antologie collettive) e che da quella "prestazione" gratuita ha poi ottenuto molto di più, in prospettiva. Un esempio? Il racconto è gratis ma i diritti di eventuale cessione per film o telefilm 50 e 50. Fosse possibile, io baratterei anche i 150 euro pagati da Mondadori a un esordiente con una clausola simile, per dire. E uscire "gratsi" con Mondadori o Feltrinelli lo reputo un passo più significativo, per esempio, che la comparsata retribuita su un'antologia edita da Stranamore, con il 10% del presso di copertina diviso tra una dozzina di autori, proprio per le opportunità in termini di visibilità che mi offe. Poi è chiaro che nel momento in cui ti arriva una proposta da Mondadori ti fiondi da un'agenzia per capitalizzare la cosa. E sottolineo che sto sempre parlando di racconti, che hanno altrimenti sbocchi più difficili.

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Ospite Lem Mac Lem

Mah, diciamo che sto cominciando a capire perché certi editori si permettono un lancio al ribasso con gli autori.

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Mah, diciamo che sto cominciando a capire perché certi editori si permettono un lancio al ribasso con gli autori.

Sì Lem, anche io :li: sarà che mi voglio fin troppo bene per svalutarmi ma certe cose continuo a non capirle assolutamente.

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Beh, se è per questo sono pure convinta che un sacco di gente per pubblicare con Mondadori non solo accetterebbe un contratto gratis, ma sgancerebbe pure dei soldi. A 'sto punto se la gente ragiona così tanto vale trasformare tutti in EAP (non ce l'ho con nessun utente, faccio un discorso generale).

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Mah, diciamo che sto cominciando a capire perché certi editori si permettono un lancio al ribasso con gli autori.

dipende da quali autori, lem. ti posso assicurare che ci sono professionisti della scrittura che per esempio dirigono gratis delle riviste, e "regalano" racconti. se vivi solo di scrittura, non campi solo con i 100 o i 1000 euro che possono darti come anticipo per un racconto, ma per tutta una serie di opportunità concatenate. traduzioni, ghost writing, revisioni eccetera. torno a proporti l'esempio pratico vissuto sulla mia pelle: la Stranamore ha "pagato" il mio racconto, 4 o 5 euro, che nemmeno ho versato perché mi sarebbe costato di più il biglietto del bus per andare in banca. Poi entro nel campo delle ipotesi: la Mondadori magari mi pagherebbe 150 euro un racconto, le tariffe sono quelle, e io forse chiederei loro di non darmeli, ma di concordare una buona percentuale per eventuale cessione di diritti tv di un racconto comunque distribuito in migliaia di copie in tutte le edicole. ogni occasione va valutata e parametrata in base alla situazione, non stiamo parlando di un settore regolato da un ccnl (e proprio perché altrove esistono i ccnl considero un crimine gli "stage" non retribuiti), ed è così da sempre. Per dire, clienti privati, per i racconti a luci rosse, mi pagano il doppio rispetto a quanto Mondadori mi pagherebbe un giallo della stessa lunghezza. e magari mi hanno "scoperto" grazie a pubblicazioni inizialmente non retribuite, ma che hanno portato a contatti e visibilità. davvero, secondo me è una controindicazione fossilizzarsi sul "voglio essere pagato per il mio lavoro". credo non ci sia solo il denaro, e non sto parlando di autogratificazione o coltivazione intensiva dell'ego, ma di opportunità.

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Ospite Lem Mac Lem

Sì, ho capito. E' chiaro che se uno cerca un impiego nel mondo dell'editoria, deve scendere a qualche compromesso, inclusi i malefici stages non retribuiti di cui si parlava più sopra.

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Sì, ho capito. E' chiaro che se uno cerca un impiego nel mondo dell'editoria, deve scendere a qualche compromesso, inclusi i malefici stages non retribuiti di cui si parlava più sopra.

questo non lo so e non mi interessa, ma sono cose diverse. un conto è vivere di scrittura, un conto è fare la segretaria negli uffici della Feltrinelli.

un compromesso è una cosa che leggo sempre con accezione negativa per chi lo accetta. nel mio personalissimo qui e ora, invece, valuterei di pubblicare gratis un racconto con una big distribuito in migliaia di copie, barattando i 100 euro con la "possibilità" di prenderne 10 volte tanti in caso di cessione diritti tv. ciascuno compie le sue legittime scelte. ma non è lavorare gratis, proprio perché il contrario di gratis non è sempre e necessariamente di denaro, soprattutto qui.

se invece mi stai dicendo "ciao sono mondadori ti pubblico e tu in cambio mi correggi bozze per sei mesi" allora direi di no, senza dubbio no.

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Ospite

secondo me è una controindicazione fossilizzarsi sul "voglio essere pagato per il mio lavoro". credo non ci sia solo il denaro, e non sto parlando di autogratificazione o coltivazione intensiva dell'ego, ma di opportunità.

Puoi regalarmi un racconto, cedendomi anche i diritti, provo a rivenderlo in giro, avendo cura di riportare in maniera corretta il nome dell'autore, magari facendo anche un pò di pubblicità, naturalmente terrò i guadagni solo per me.

Grazie.

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un compromesso è una cosa che leggo sempre con accezione negativa per chi lo accetta. nel mio personalissimo qui e ora, invece, valuterei di pubblicare gratis un racconto con una big distribuito in migliaia di copie, barattando i 100 euro con la "possibilità" di prenderne 10 volte tanti in caso di cessione diritti tv. ciascuno compie le sue legittime scelte. ma non è lavorare gratis, proprio perché il contrario di gratis non è sempre e necessariamente di denaro, soprattutto qui.

la penso anch'io così, un compenso non dev'essere per forza monetario. Se con un racconto la somma guadagnabile è minima, me ne faccio poco, sono più le rogne per riscuoterla. Se invece mi si offre pubblicità, o accordi per diritti vari, alla fine mi sembra più conveniente.

Per pubblicità chiaramente non intendo "ti pubblico in una raccolta che leggeranno venti persone", o "ti ospito sul mio blog che fa 10 visite al mese".

nel caso di un romanzo intero e una big interessata ma senza pagarmi, proverei a bussare alla porta di un'altra big. Se è un testo talmente interessante da scomodare una Mondadori, potrebbe scomodare anche una Feltrinelli o una Fazi.

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la penso anch'io così, un compenso non dev'essere per forza monetario. Se con un racconto la somma guadagnabile è minima, me ne faccio poco, sono più le rogne per riscuoterla. Se invece mi si offre pubblicità, o accordi per diritti vari, alla fine mi sembra più conveniente.

La pubblicità ce l'hai comunque anche se ti pagano, perchè loro una volta che hanno preso il racconto ci guadagnano sopra e per farlo devono pubblicizzarlo.. alla fine il modo di venirsi incontro si trova sempre se una cosa interessa secondo me

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