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Silverwillow

Quando diventa necessario farsi un sito/pagina autore?

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Spulciando un po' le discussioni i giro, ho trovato dritte su come creare un sito autore (e ci ho capito molto poco, ma vabbé), ma nessuna su quando è il caso di farlo. Finora non mi ero mai posta il problema, ma con due libri di prossima pubblicazione mi sono resa conto che forse dovrei.

Di recente ho vinto un concorso, ed entrando in contatto facebook con le altre finaliste mi sono accorta che almeno tre su quattro avevano già pubblicato e la loro era appunto una pagina autore. Idem per la vincitrice dello scorso anno, che tra l'altro aveva già un blog letterario. Io invece ho ancora una pagina facebook personale, dove amici e parenti mi fanno gli auguri, e dove pubblico le foto delle vacanze insieme a pubblicazioni e esiti di concorsi. Di conseguenza mi sono sentita quasi in imbarazzo ad accettare l'amicizia di persone già dentro il mondo editoriale, come scrittori, giornalisti e staff di case editrici :facepalm: (mi sta vendendo un po' il complesso di Cenerentola)

D'altro canto, non avendo ancora pubblicato, forse è prematuro definirmi "autrice", o addirittura pretenzioso. Senza contare che non capisco nulla di informatica e il pensiero di dover creare un sito o una pagina facebook "professionali" mi manda nel panico. Avevo anche pensato di tenere comunque la pagina che ho e modificarla, in modo da non dover raccogliere amici da capo.

Voi come vi state regolando? Avete atteso di aver pubblicato qualcosa, prima di creare pagine, o al momento dell'uscita del primo libro avevate già tutto pronto, in modo da poterlo anche pubblicizzare e da permettere ai lettori di trovarvi?

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22 minuti fa, Silverwillow ha scritto:

Avete atteso di aver pubblicato qualcosa, prima di creare pagine, o al momento dell'uscita del primo libro avevate già tutto pronto, in modo da poterlo anche pubblicizzare e da permettere ai lettori di trovarvi?

Io ho atteso la pubblicazione del secondo romanzo per creare una pagina facebook riservata al mondo editoriale.

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Il sito autore è una spesa se ti affidi a una piattaforma, a meno che tu non faccia come me che allo scadere dell'anno accetto una promozione della stessa e ci collego il dominio, pagando quasi niente. Ma se hai più pubblicazioni per case editrici è il tuo lavoro e il sito serve. Tieni conto che se anche solo qualcuno vuol sapere qualcosa di te tra il dire "cercami su facebook", e "apri google e digita il mio nome, sono il terzo risultato", ne passa.

 

Ci vuole un po' tutto se le tue mire sono farti conoscere: instagram, facebook, twitter, il sito, goodreads, etc...

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Intanto grazie a entrambi per la risposta. @Marcello Ho dato un'occhiata alla tua pagina facebook (il primo link funziona, il secondo no), e mi sembra molto ben fatta. Purtroppo scrivendo io cose molto diverse (fantasy, giallo, rosa e storico finora), mi sa che mi conviene tenere una sola pagina per l'autore piuttosto che per i singoli libri.

In realtà a me questa cosa di dover essere sui social mette ansia, per non parlare di dover pagare un dominio (che a stento so cos'è) e imparare a usarlo. Il fatto è che vedo che tutti ci sono, tutti quelli che scrivono seriamente hanno almeno una pagina autore, un profilo twitter e instagram, a volte un sito. Io ho difficoltà anche a seguire facebook, mi devo sforzare anche solo per dedicarci 10 minuti al giorno.

Il punto principale però non è farmi pubblicità, ma l'impressione che posso dare a qualcuno che dovesse cercarmi. Penso soprattutto a eventuali CE o agenzie letterarie (anche se non so se sia prassi controllare la presenza in rete).

Poi mi farebbe piacere anche ricevere recensioni o pareri dei lettori e poterli condividere, insieme a stralci dei romanzi e magari qualche accenno a quelli che sto scrivendo.

Ma la cosa che mi preme di più è appunto dare un'impressione "professionale", da cui si capisca che faccio sul serio, che non sono una casalinga annoiata che scribacchia tra una mescolata al ragù e l'altra, guardando Il Segreto (o qualunque altra telenovela vada oggi). Una cosa più seria insomma. Magari spulcerò qualche profilo qui su WD per vedere come si sono regolati gli altri 

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Per apparire (e di conseguenza essere) professionali, nel mondo cibernetico di oggi è essenziale avere un sito personale (riservato all'autore e non al singolo libro: a meno che non si scrive il nuovo bestseller di turno di stampo fanatsy o fantascientifico e che racchiude un mondo in sé). 

 

Avere un sito professionale può costare anche 20 o 30 euro l'anno, non badare a chi ti dice che è complicato o dispendioso, perché non lo è ormai.

Per il mio sito (non sono un autore, ma è equiparabile a quello che potrebbe contenere un sito di uno scrittore: pagine singole sui libri, un blog, un modulo di contatto, etc) spendo 37 euro l'anno compreso dominio, wordpress, sicurezza e tutto, affidandomi a un servizio di hosting che fa tutto da solo. Sì, ci devi saper mettere le mani e crearti il sito, ma con un minimo di volontà lo si fa senza troppi ostacoli :)

 

La pagina facebook, instagram, LinkedIn, tik tok e quel che vuoi sono utilissime nella percezione complessiva di chi ti cerca, ma dovrebbero essere un supporto al sito principale e non il piatto forte. 

È bene poi mantenere separata la sfera privata da quella professionale, con rare incursioni di un certo livello di sobrietà, ma quello è un discorso a parte che merita una trattazione più approfondita di così. 

 

Se vuoi fare questo percorso impostandolo come la tua professione, tirati su le maniche e non aver paura di imparare nuove cose o di perderci un po' di tempo per farlo :D

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1 ora fa, Silverwillow ha scritto:

@Marcello Ho dato un'occhiata alla tua pagina facebook (il primo link funziona, il secondo no), e mi sembra molto ben fatta.

Gli indirizzi sul profilo?  Li ho provati ora e funzionano... Forse da qualche altra parte ho lasciato un indirizzo vecchio:  ti dispiacerebbe mandarmi un mp (non voglio abusare della tua discussione per farmi pubblicità) e dirmi dove hai trovato un indirizzo che non funziona?  Mi faresti cosa gradita :rosa:.

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@Niko Grazie per la risposta. Mi informerò per il sito e il resto, mi sto convincendo che sia meglio farlo, almeno mi levo il pensiero. Il tuo tra l'altro l'avevo già visitato e mi sembra fatto bene, anche se forse mi è più utile quello di uno scrittore per prendere spunto.

 

5 minuti fa, Marcello ha scritto:

Gli indirizzi sul profilo?  Li ho provati ora e funzionano...

Penso di poterlo mettere qui. Parlavo dei due link in firma, il primo funziona, quello "La mia pagina Facebook" invece mi dà una pagina facebook bianca con qualcosa tipo "la tua richiesta non può essere elaborata". Io non ci capisco nulla, quindi non so, magari è un problema del mio pc...

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3 minuti fa, Silverwillow ha scritto:

Penso di poterlo mettere qui. Parlavo dei due link in firma, il primo funziona, quello "La mia pagina Facebook" invece mi dà una pagina facebook bianca con qualcosa tipo "la tua richiesta non può essere elaborata".

Hai ragione ed è stranissimo perché quella il cui indirizzo è stato modificato funziona, mentre l'altro, che non è mai stato cambiato, non va :aka:.

Vedo se son capace di risolvere da solo, altrimenti chiedo a chi ne sa più di me (cioè tutti :D).  Grazie infinite :rosa:.

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Ciao @Silverwillow, sono nella tua stessa situazione, identica... in tutto e per tutto! Infatti la tua domanda avrei potuto scriverla io :D

Riflettendoci sopra, personalmente sarei orientata ad aprire una pagina Facebook-autore, che mi dà l'idea di succhiare meno tempo ed energia rispetto a un sito vero e proprio.

Certo è indubbio che il sito abbia un appeal del tutto diverso, ma onestamente non credo che in questo momento riuscirei a starci dietro... e poi in fondo aprire un sito lo si può fare anche in un secondo momento, se la gestione della pagina-autore "funziona". Un po' come dire: facciamo un passo per volta, partendo dal passetto che sembra meno impegnativo e vediamo come va.

Il mio grande punto interrogativo però è come diamine riempirla, la pagina eventuale in questione. Una volta pubblicati i post sui libri scritti, copertina, qualche stralcio ecc... che si racconta all'universo mondo? Di certo eviterei riflessioni in merito al concorso o alla casa editrice, perchè penso sarebbero di una noia mortale per il visitatore curioso, o suonerebbero come una sviolinatura. Come tenere viva la pagina-autore in un modo che sia interessante? In questo periodo ho sbirciato le scelte in merito (sempre su Facebook) di alcune ragazze che conosco di nome, ma ne ho ricavato un bel minestrone, più che l'idea per una linea ben precisa.

Che dire... sono ancora qui che medito :facepalm:

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Di piattaforme ce ne sono tante. Se hai intenzione di non scrivere una singola linea di codice devi affidarti a chi ti possa fornire un editor. Costoro di solito ti fanno iscrivere gratis (se non vuoi pagare) e allo scadere del primo termine ti propongono vari modelli. Il business io dovrei pagarlo 12 al mese e quest'anno l'ho pagato 40 in tutto, con il metodo già spiegato. Contenti loro, contenti tutti. Se poi esistano servizi che hostano e ti forniscono un editor e costano 37 euro al mese di base, meglio per gli autori.

 

Il sito con tutte le pubblicazioni, poi gli articoli e le recensioni e magari uno slide con i libri e l'homepage professionale, poi gli eventi in giro per l'italia, fanno molto figo. Sia al tavolino del bar con Angelica e Sara che agli occhi di un editore che sta decidendo se puntare su di te. Poi per carità, io parlo per la mia esperienza.

  • Confuso 1

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16 ore fa, Isabella_Rose ha scritto:

Come tenere viva la pagina-autore in un modo che sia interessante?

Ci sono tante cose che si possono mettere, dipende da quanto tempo si vuole spenderci. Secondo me dipende anche dal supporto che ti darà l'editore. Se vengono fatte recensioni, presentazioni nelle librerie o alle fiere, firmacopie, ecc. puoi mettere le foto e un commento quando ce n'è una. Se invece devi fare tutto da sola, ti toccherà sbatterti tu per avere qualcosa da metterci.

La ragazza che ha vinto il mio concorso l'anno scorso per esempio ha invitato i lettori a mandarle le loro foto con il suo libro, poi mi pare ne abbia pubblicate poche, ma è un'idea carina. Altra cosa che ho visto sulla sua pagina sono i disegni dei personaggi, fatti da amici bravi a disegnare. In generale, cercare di coinvolgere i lettori in quello che fai dà risultati migliori della semplice pubblicità. Se partecipi ad altri concorsi puoi mettere gli esiti. Se stai scrivendo un altro libro puoi mettere qualche anticipazione sulla trama o qualche citazione, così puoi vedere già da subito se l'idea piace. Ho visto anche foto di Natale o Pasqua con il libro sotto l'albero, o nel cestino delle uova :D Al limite puoi anche mettere recensioni di libri che hai letto nel tuo genere o, se conosci altre persone che scrivono, puoi ospitare i loro post e viceversa. Per il sito invece, a me piacerebbe anche condividere dritte e altre cose utili per altri scrittori, ma poi non so se riuscirei a star dietro a tutto...

Anch'io comunque penso di partire dalla pagina facebook, rendendola più professionale e tenendo i post per i soli amici separati. Intanto mi informo per il sito (mi toccherà imparare da zero), in modo che sia pronto per l'uscita del libro.

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Il 6/10/2019 alle 20:50, Isabella_Rose ha scritto:

Riflettendoci sopra, personalmente sarei orientata ad aprire una pagina Facebook-autore, che mi dà l'idea di succhiare meno tempo ed energia rispetto a un sito vero e proprio.

 

Io ci ho riflettuto un po' e poi ho optato per questa scelta, ma ho trasformato la pagina personale, che usavo pochissimo, in pagina autore. Il motivo principale era dar modo a chi volesse contattarmi di avere un modo facile per farlo. Per lo stesso motivo, ho aperto anche una pagina su Instagram, perché ormai i due social si rivolgono a una platea diversa.

 

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4 ore fa, MarcoPioggia ha scritto:

Io ci ho riflettuto un po' e poi ho optato per questa scelta, ma ho trasformato la pagina personale, che usavo pochissimo, in pagina autore.

 

Perdonami, non è che potresti spiegare in parole semplici (anzi, semplicissime) come hai fatto? Proprio dal punto di vista pratico-tecnico: come dovrei procedere, se fossi intenzionato a fare lo stesso?

Grazie.

 

P.S. Scrivo qui e non in privato perché non è escluso che l'argomento possa interessare qualche altro analfabeta funzionale dei social come me.

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Vedo che la discussione ha già qualche mese, ma intervengo ugualmente...

 

Oggi devi essere su internet come "autore" se sei un autore/autrice di libri, tanto più se pubblicati da case editrici...

Sì dunque alla pagina FB solo autore (distinta da quella personale) e ugualmente sì ai vari profili autori sugli altri social come Instagram che ora va molto o anche Twitter...

Tutto questo, di base è gratuito e, seguendo le poche indicazioni dei social stessi, molto facile da realizzare.

 

Il sito personale dal carattere un minimo "professionale" ha una spesa (che può essere anche piccola), almeno di dominio e host... poi dovresti "costruire" il sito stesso...

Anche qui ci sono molte soluzioni gratuite per tutto, ma se intendessi farlo, il consiglio è quello di dargli una parvenza di professionalità.

 

Il sito web personale, oggigiorno, è relativamente inutile almeno che tu non venda direttamente qualcosa (in questo caso i tuoi libri) o offra servizi diretti. Però può essere "necessario" perché è un biglietto da visita... è però più facile che qualcuno ti conosca e compri i tuoi libri attraverso i social che non attraverso il tuo sito personale... esso servirà davvero a poco da un punto di vista pratico o solo per rafforzare la stabilità della tua immagine.

 

Secondo me, al punto in cui ti trovi, sono necessari almeno una pagina FB o profili social, con i quali puoi aumentare il numero dei tuoi follower e far conoscere meglio le tue opere.

 

Quando l'attività editoriale riscontra anche rientri economici, allora puoi pensare di investire dei soldi in queste pagine, profili e siti, per aumentare sempre più il tuo bacino di utenze, ad esempio tramite inserzioni o pubblicità.

 

Tieni infine conto che, per autori "non famosi", il grosso delle vendite e diffusione delle opere avviene e avverrà attraverso i canali delle CE o delle librerie o degli store online...

 

Ciao!

 

 

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@AndC  Ciao, grazie per la tua opinione. Sì, poi mi sono convinta anch'io che un qualche profilo social sia necessario, anche se si è agli inizi. Avevo deciso di fare almeno la pagina autore su FB, in modo da mettere lì tutto ciò che riguarda i libri, poi però mi sono accorta che mi pesa già gestire quella personale. Prima o poi comunque, appena ho un po' di tempo da dedicarci, la farò.

Ho aperto invece un profilo Instagram, perché c'erano già dei post col mio nome, così almeno taggano quello giusto... Però non credo che lo userò moltissimo.

Stessa cosa su goodreads, a cui comunque ero già iscritta come lettrice, quindi è stato semplice passare al profilo autore e associare il libro.

Per ora sto tenendo d'occhio la situazione e sperimentando quel che funziona meglio, diciamo.

L'idea del sito l'ho un po' accantonata, perché ho visto che anche scrittrici già affermate non ce l'hanno (usano solo i social). Più avanti potrei cambiare idea, ma per ora buon senso e pigrizia vanno perfettamente d'accordo:D

In ogni caso quello di studiare autori che scrivono cose simili e sono più affermati di noi, per trarre spunto dalle loro strategie (anche guardando quali idee hanno riscosso successo e quali no) può essere un ottimo punto di partenza.

 

3 ore fa, AndC ha scritto:

Quando l'attività editoriale riscontra anche rientri economici, allora puoi pensare di investire dei soldi in queste pagine, profili e siti, per aumentare sempre più il tuo bacino di utenze, ad esempio tramite inserzioni o pubblicità.

Per ora non è tra le mi priorità. Se avessi guadagni da investire preferirei spenderli in un editing fatto come si deve piuttosto che in siti e pubblicità. Mi interessa soprattutto farmi trovare e conoscere, magari stringere contatti, ricevere opinioni. (Lo faccio per la gloria insomma :asd:)

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21 ore fa, L'antipatico ha scritto:
Il 31/12/2019 alle 15:04, MarcoPioggia ha scritto:

Io ci ho riflettuto un po' e poi ho optato per questa scelta, ma ho trasformato la pagina personale, che usavo pochissimo, in pagina autore.

 

Perdonami, non è che potresti spiegare in parole semplici (anzi, semplicissime) come hai fatto? Proprio dal punto di vista pratico-tecnico: come dovrei procedere, se fossi intenzionato a fare lo stesso?

 

Probabilmente non mi sono spiegato bene. Semplicemente, non usando quasi mai la mia pagina personale, ora la utilizzo come pagina autore. Se cercano il mio nome su FB, poi dall'immagine che vedono capiscono subito che è quella dell'autore.

E' anche possibile creare altre pagine collegate, c'è chi lo fa per ogni libro, ma per me diventa impegnativo e non fruttuoso. Mi interessa soltanto poter avere un contatto con i lettori.

Se invece hai già una pagina personale e vuoi farne una aggiuntiva come autore, penso che debba crearne una ex novo e nel wizard FB ti guida (immagino sia una pagina artista).

Spero di esserti stato di aiuto.

  • Grazie 1

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@MarcoPioggia Ti ringrazio per la risposta. In effetti, forse c'è stato un piccolo malinteso.

Diciamo che parto dal tuo stesso presupposto: ho una pagina personale che in pratica non mi serve, perché odio i social e non li uso per restare in contatto con i miei amici, né tantomeno per raccontare i fatti miei, quindi pensavo di tramutarla in una "pagina autore" (cioè aziendale), che, se non erro, ha caratteristiche diverse da quelle personali (per esempio: si può solo seguire la pagina, ma non si può richiedere l'amicizia). Ora che ho visionato la tua pagina fb, mi rendo conto che non l'hai "trasformata" in una pagina autore (aziendale), ma hai semplicemente cominciato a usare la tua pagina personale come una pagina autore.

Probabilmente, come dici tu, non è possibile trasformare la tipologia di pagina, ma è necessario crearne una nuova.

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2 ore fa, L'antipatico ha scritto:

Probabilmente, come dici tu, non è possibile trasformare la tipologia di pagina, ma è necessario crearne una nuova

Da quel che ho capito, fino a qualche anno fa si poteva trasformare un profilo in pagina. Adesso si deve creare una pagina dal profilo, quindi poi ti restano tutti e due. Al limite quello personale puoi non usarlo, ma mi pare che serve tenerlo perché alcune opzioni della pagina si gestiscono da là (le due pagine restano collegate). Io avevo guardato la procedura, ma non l'ho ancora provata. Su facebook comunque lo spiega in modo abbastanza chiaro (se ci ho capito qualcosa io, fidati che è facile:D) Basta andare nel centro assistenza facebook (cliccando sul punto di domanda in alto) e cercare "convertire un profilo personale in pagina".

Ti lascio il link per comodità: https://www.facebook.com/help/116067818477568?helpref=search&sr=1&query=trasformare

L'alternativa è creare una nuova pagina da zero, immagino che ci saranno le procedure anche per quello.

 

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Il 1/1/2020 alle 17:29, MarcoPioggia ha scritto:

Semplicemente, non usando quasi mai la mia pagina personale, ora la utilizzo come pagina autore. Se cercano il mio nome su FB, poi dall'immagine che vedono capiscono subito che è quella dell'autore.

E' anche possibile creare altre pagine collegate, c'è chi lo fa per ogni libro, ma per me diventa impegnativo e non fruttuoso. Mi interessa soltanto poter avere un contatto con i lettori.

Anch'io sto pensando di fare così: la pagina personale la uso molto per seguire altri, ma solo molto sporadicamente pubblico post miei. Ora ho un romanzo in uscita, il primo, e mi pare che la pagina personale possa bastare per comunicare notizie correlate alla mia attività di autrice (uscita, presentazioni, recensioni...) ai miei amici reali e virtuali, e per farmi trovare e contattare da lettori o chiunque sia interessato al mio libro. Inoltre, degli amici che ho sulla pagina personale, di certo una buona percentuale non verrebbe a seguirmi anche sulla pagina autore, che quindi nel mio caso avrebbe meno visibilità di quella personale.

Infine c'è un'altra ragione che mi fa propendere per la pagina diciamo "mista", personale e autrice insieme. Da lettrice, quando mi interessa un autore io preferisco seguirlo su una pagina in cui ci sono anche suoi interventi personali, perché è la sua voce e la sua visione del mondo che mi affascina e che voglio ritrovare, ben più che le date del suo tour e le rassegne stampa: per esempio seguo la pagina di Stephen King in cui lui sì annuncia il libro in uscita ma soprattutto pubblica foto e post divertenti dei suoi cani e fa battute su Trump. 

 

Invece sono molto indecisa su instagram. Io non ho un profilo, è un social che mi annoia e che (impressione mia, correggetemi se sbaglio) mi pare che per avere una qualche efficacia in termini di visibilità richiede un aggiornamento molto frequente, e dunque un investimento di tempo maggiore rispetto a facebook perché comunque se fai solo contenuti promozionali immagino che non ti si fili nessuno. 

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SEMPRE sito (no pagina social, che Zuck &C. ve la chiudono quando vogliono per i più futili motivi) e con dominio proprietario corrispondente a vostro nome e cognome fin dalla prima pubblicazione. Poi, se avete tempo di curarli, apritevi anche millemila pagine (anche su uno specifico titolo) e/o account social personali, nessun problema, ma un sito, anche basic, fatelo.

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Il 3/1/2020 alle 12:26, franka ha scritto:

Invece sono molto indecisa su instagram. Io non ho un profilo, è un social che mi annoia e che (impressione mia, correggetemi se sbaglio) mi pare che per avere una qualche efficacia in termini di visibilità richiede un aggiornamento molto frequente, e dunque un investimento di tempo maggiore rispetto a facebook perché comunque se fai solo contenuti promozionali immagino che non ti si fili nessuno. 

Non hai tutti i torti, ma considera che sotto una certa età, non utilizzano Facebook. I lettori più giovani mi hanno contattato da Instagram.

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Il 4/1/2020 alle 22:01, MarcoPioggia ha scritto:

Non hai tutti i torti, ma considera che sotto una certa età, non utilizzano Facebook.

Eh lo so, hai pienamente ragione...

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Ciao! 
Guarda, io so per certo che non riuscirei mai a gestire un blog o un altro sito web per più di qualche settimana, quindi mi dedicherò a una pagina facebook autore (Sì, conviene di più crearne una autore dove potrai volta per volta far conoscere i tuoi libri, uno per uno, aggiornando quindi la foto profilo con la copertina, piuttosto che una pagina fb per ogni singolo libro).

Alla fine come ti sei mossa? La discussione è un po' datata e non ho letto tutti i commenti xD 

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Il mio romanzo è uscito in febbraio: per la promozione continuo a usare la pagina personale di Facebook (che nel frattempo sta crescendo molto, da 300 amici circa ha superato i 2000  e continua a salire), e di Instagram, che prima della pubblicazione mi sono decisa ad aprire (anche in seguito alle opinioni che ho letto qui sul WD) e che ha contatti molto più limitati rispetto a Facebook, ma comunque meglio che niente.

Sono diventata più attiva su entrambi i social, ma cerco di non esagerare con il materiale promozionale. Cioè, cerco di postare cose relative al mio romanzo solo quando ho qualcosa di concreto da comunicare: recensioni, interviste, presentazioni, partecipazioni, e non in modo pretestuoso. Purtroppo ora essendo sospese le presentazioni e ogni tipo di evento letterario, ho ben poco di cui parlare... 

Voi in questo periodo cosa postate sui vostri canali social, relativamente ai vostri libri? 

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1 ora fa, Dominik G. Cua ha scritto:

Alla fine come ti sei mossa? La discussione è un po' datata e non ho letto tutti i commenti xD 

Ciao, io sono ancora ferma alla pagina FB personale, perché alla fine di personale non pubblico granché. Alcuni scrittori, anche famosi, ne hanno solo una. Poi mi dà fastidio quando seguo qualcuno personalmente e anche sulla pagina autore e pubblica sempre le stesse cose su ognuna, quindi ogni volta che mettono un post lo vedo doppio.

Dal momento che le novità sui propri libri o altro si vogliono giustamente condividere anche con amici e familiari, alla fine le due pagine finiscono per assomigliarsi, e non so quanto convenga averne due.

21 minuti fa, franka ha scritto:

Sono diventata più attiva su entrambi i social, ma cerco di non esagerare con il materiale promozionale.

Faccio così anch'io, non metto solo materiale promozionale, ma tutte le cose che mi interessano: libri, arte, citazioni, viaggi, ecc. Instagram lo uso nei ritagli di tempo, ma ho visto che usando gli hashtag giusti ricevo molti più feedback che su FB (la maggior parte da sconosciuti, che poi magari iniziano a seguirmi, cosa che su FB succede raramente). Secondo me è utile proprio per questo, che funziona per argomenti e interessi piuttosto che per "amicizie".

29 minuti fa, franka ha scritto:

Voi in questo periodo cosa postate sui vostri canali social, relativamente ai vostri libri? 

Il mio libro è uscito a dicembre, poi però a marzo è diventato disponibile su amazon e in cartaceo, a fine aprile è uscito in edicola, quindi bene o male ho sempre qualche annuncio da fare. Poi metto le recensioni ricevute, e adesso ho invitato chi trova il libro in edicola a mandarmi la foto, perché mi piacerebbe fare un post con tutte le foto (ma finora nessuno ha recepito l'invitoxD). In realtà sulla pagina metto post che riguardano il libro solo due-tre volte al mese. Per il resto metto altro: articoli e racconti che ho scritto, ricordi di viaggio, libri che mi sono piaciuti.

Cerco anche di partecipare ai gruppi FB, dove si può parlare del proprio libro o dei personaggi, e faccio card promozionali apposta con immagini e citazioni dal romanzo. Una bella card attira l'attenzione più di un lungo testo scritto o un link di acquisto. Purtroppo la CE ne ha fatte pochissime, quindi mi arrangio io. Il mio libro rientra nel genere romance, e ci sono molti gruppi a tema (molti più del necessario, probabilmente:P), ma ce ne sono alcuni che vanno bene per tutti i generi.

In ogni caso non sopporto quelli che stanno sempre a spammare in giro, spesso senza neanche salutare né fare uno sforzo per creare un post interessante, mettendo solo il link di acquisto con diecimila punti esclamativi e presentando il loro romanzo come l'ultimo capolavoro del genere (sembra impossibile, ma ce ne sono).

Io non divento matta per cercare followers, vedo che il seguito e il cerchio delle conoscenze si allarga pian piano in modo naturale, e mi sta bene così. Preferisco qualche decina di followers interessati a me o al mio libro, che centinaia di cui non so niente e che spariscono quasi subito. Ammetto che spesso mi sento fuori posto nel mondo dei social, come se fossi capitata su un pianeta alieno:D 

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16 minuti fa, Silverwillow ha scritto:

faccio card promozionali apposta con immagini e citazioni dal romanzo. Una bella card attira l'attenzione più di un lungo testo scritto o un link di acquisto.

Cosa sono le card promozionali? 

 

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27 minuti fa, franka ha scritto:

Cosa sono le card promozionali? 

Non so se sia il termine corretto, ma intendo le immagini promozionali, con la copertina del libro o una foto a tema: nel caso di un romance, ad esempio, una coppia che si bacia, per un giallo un coltello insanguinato, oppure la città dove è ambientato(le possibilità sono moltissime). Di solito insieme c'è un messaggio dell'editore(tipo "prossima uscita"), o una frase ad effetto, oppure una breve citazione dal libro. Vedo che quasi tutti le fanno(la CE o l'autore). 

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1 ora fa, Silverwillow ha scritto:

Ciao, io sono ancora ferma alla pagina FB personale, perché alla fine di personale non pubblico granché. Alcuni scrittori, anche famosi, ne hanno solo una. Poi mi dà fastidio quando seguo qualcuno personalmente e anche sulla pagina autore e pubblica sempre le stesse cose su ognuna, quindi ogni volta che mettono un post lo vedo doppio.

Dal momento che le novità sui propri libri o altro si vogliono giustamente condividere anche con amici e familiari, alla fine le due pagine finiscono per assomigliarsi, e non so quanto convenga averne due.

Capisco. Be', penso che nella mia pagina autore mi limiterò a pubblicare di volta in volta recensioni ricevute, premi letterari vinti, estratti inediti ecc. Raramente pubblicherei le stesse cose sia sulla pagina che sul profilo; e sì, è una bella idea chiedere le foto del libro, con quelle arricchirei la pagina :si: però cavolo, non vedo l'ora di pubblicare e di aprirne una. Deve essere una bella emozione! 

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