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Nome: A.car edizioni

Genere: Biografie e Monografie, Poesia, Fantasy e Fantastico, Thriller

Invio Manoscritti: http://www.edizioniacar.com/pubblica-con-noi.html

Distribuzione: http://www.edizioniacar.com/distribuzione.html

Sito: http://www.edizioniacar.com/

Facebook: https://it-it.facebook.com/Edizioni-ACar-173199567450/

 

Fa parte di un elenco di case editrici che pubblicano fantastico. Nel WD non l'ho trovata nemmeno accennata. Dal sito sembra interessante anche a livello promozionale e comunque non c'è alcun accenno o invito all'invio di inediti. Ciò fa ben sperare :-) Voci (non so quanto attendibili) dicono che hanno un ufficio stampa che lavora a tutto spiano.

Qualcuno ne sa qualcosa?

Thanks in advance.

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free

Innanzitutto riceviamo per valutare solo manoscritti cartacei completi e biografia dettagliata dell’autore. Una volta visionato il lavoro (non sono brevi i tempi) verrà contattato l’autore.

Abbiamo una distribuzione nazionale e non si chiede contributo.

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icon_eek.gif

o bella... sono appena arrivato in queto forum e guarda un po' chi ti trovo...

dicono che hanno un ufficio stampa che lavora a tutto spiano.

a si? e chi l'ha detto? personalmente non me ne sono mai accorto...

Qualcuno ne sa qualcosa?

wallbash.gif ...purtroppo si hurted.gif

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nessuno a ulteriori informazioni sulla casa editrice e sulla sua distribuzione?

per distribuire distribuscono, il problema è avere rendicontazioni puntuali, plausibili e documentate angry.gif

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insomma la tua esperienza diretta non è delle migliori a quanto pare di capire...

ad oggi, mio malgrado, è così...

Oltre a fare della divertente ironia, potresti spiegarci qualcosa di più? Sai, lo scopo di questo forum è proprio quello di scambiarci esperienze...

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Ospite

Esatto, le insinuazioni non servono a nulla, Lorenzo o ci parli della tua esperienza in modo che tutti possano farsi un'idea o eviti le frasette provocatorie.

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nessuna insinuazione e nessuna ironia: sono stato pubblicato con un contratto che non era il massimo ma, in apparenza, non era peggio di altri. Se vi interessa non mi è stato chiesto di pagare nulla e nemmeno di acquistare copie, ma al momento questa discriminante non si è rivelata risolutiva relativamente alla tutela di un autore esordiente.

Ciò che ho scritto è solo quella che - ad oggi - è la mia situazione e credetemi, non è che la cosa mi faccia piacere.

La distribuzione a livello nazionale è ottima, curata dalla Agenzia ALI, molto precisi e seri. La renicontazione da parte dell'editore non è mai stata puntuale e priva di documenti giustificativi.

Se in un prossimo futuro dovessi avere notizie diverse sarà mia cura riportarle in questa discussione.

In effetti un po' di ironia mi è scappata, ma trovarmi a leggere cose tipo...

Dal sito sembra interessante anche a livello promozionale e comunque non c'è alcun accenno o invito all'invio di inediti. Ciò fa ben sperare :-) Voci (non so quanto attendibili) dicono che hanno un ufficio stampa che lavora a tutto spiano. Qualcuno ne sa qualcosa?

mi ha fatto sorridere amaro: in effetti le "voci", almeno nel mio caso, non si sono rivelate attendibili.

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In effetti un po' di ironia mi è scappata, ma trovarmi a leggere cose tipo...

Dal sito sembra interessante anche a livello promozionale e comunque non c'è alcun accenno o invito all'invio di inediti. Ciò fa ben sperare :-) Voci (non so quanto attendibili) dicono che hanno un ufficio stampa che lavora a tutto spiano. Qualcuno ne sa qualcosa?

mi ha fatto sorridere amaro: in effetti le "voci", almeno nel mio caso, non si sono rivelate attendibili.

Il nessun accenno all'invio inediti faceva all'epoca "ben sperare" sul fatto che non fossero eap e questo è stato ampiamente confermato anche da te.

Per quanto concerne l'uffico stampa, presumo che la cosa sia stata dedotta da qualche "indizio" rilevato su internet e comunque andava presa con le molle. Tieni presente che il mio post risale al novembre scorso, quindi quasi un anno fa, per tanto non ricordo quali fossero queste "voci" più o meno attendibili.

Oggi so qualcosa di più su questa CE e posso assicurarti che c'è chi si è trovato bene con loro. Certo non è la Mondadori: se ti aspettavi qualcosa del genere, allora mi sembra ovvio che tu sia deluso! I piccoli editori hanno sempre qualche inghippo (tranne rari casi), chi sulla distribuzione, chi in fase promozionale, affidandosi trioppo alle scarse risorse dell'autore, chi sulla precisione o sulla tempistica, ecc.

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Salve a tutti. Non sono un nuovo utente, ma non intervengo sempre alle varie discussioni, anche se spesso le seguo. Volevo portare la mia (per ora) limitata testimonianza su questa Casa Editrice. Hanno accettato il mio romanzo dopo circa sette mesi dall'invio (cartaceo). Il sito mi appare curato ma, stranamente, anch'io non ho trovato cenno sulla composizione dello staff né sull'invio manoscritti. Io li contattai via telefono (sono gentilissimi). Ho intenzione di firmare con loro e volevo ringraziare voi del W.D. di avermi fatto trovare, nella lista dedicata alle c.e. free, anche questo nome. Mi spiace che almeno uno degli utenti si sia trovato male. Chi dice, invece, di avere anche voci positivieal riguardo, potrebbe postarle? Grazie!

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Salve a tutti. Non sono un nuovo utente, ma non intervengo sempre alle varie discussioni, anche se spesso le seguo. Volevo portare la mia (per ora) limitata testimonianza su questa Casa Editrice. Hanno accettato il mio romanzo dopo circa sette mesi dall'invio (cartaceo). Il sito mi appare curato ma, stranamente, anch'io non ho trovato cenno sulla composizione dello staff né sull'invio manoscritti. Io li contattai via telefono (sono gentilissimi). Ho intenzione di firmare con loro e volevo ringraziare voi del W.D. di avermi fatto trovare, nella lista dedicata alle c.e. free, anche questo nome. Mi spiace che almeno uno degli utenti si sia trovato male. Chi dice, invece, di avere anche voci positivieal riguardo, potrebbe postarle? Grazie!

Althair,

io spedirò il mio manoscritto alla A.car domani.

A che genere appartiene il tuo romanzo che sei riuscito a farti pubblicare?

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Il mio romanzo è di chiara impronta Weird. Mi hanno proposto un contratto ma, mio malgrado, ho deciso di rifiutare a causa di alcune clausole che ho giudicato eccessivamente vincolanti. Non è stata una decisione facile ma ho già pubblicato altre volte, non a pagamento ovviamente, per cui ho già conosciuto le "gioie" di una risposta positiva. Ho quindi inviato il mio libro a un altro editore.

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Dunque, vorrei dire la mia su Acar Edizioni.

Innanzitutto, per chi si stesse chiedendo chi sono, spero di poter indicare il mio sito:

***link rimosso dallo staff***

almeno sapete chi sono e cosa faccio.

Dunque, ho conosciuto Acar Edizioni all'inizio del 2010 e a maggio dello stesso anno ho pubblicato con loro il mio libro JODI. A dicembre del 2011 ho pubblicato il mio secondo libro con loro OTTO MINUTI A MEZZANOTTE e a settembre di quest'anno triplicheremo con DOVE LE STRADE NON HANNO NOME. Va da se che se non fosse un editore serio, me ne sarei andato dopo il primo libro (come ho fatto con gli "editori" del mio AVAMPOSTO DELL'INFERNO e del mio ANIMA NERA).

Acar edizioni NON è un editore a pagamento e nel suo piccolo si fa rispettare. Fanno molte fiere e mostre del libro ed hanno una buona distribuzione ALI Libri international.

Se pensate di diventare Dan Brown con loro, allora cambiate strada, ma se cercate qualcuno che vi aiuti a crescere, allora contattateli pure.

Insomma, non sono la Mondadori o la Sperling, ma chi di noi è Stephen King o Umberto Eco?

Spero di esservi stato utile

ciuzzzzz

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CIao A tutti.

Io ho da poco ricevuto una proposta editoriale a termine da A.Car.

Sono indeciso se firmare o meno perchè il contratto mi è sembrato un pò troppo vincolante, in particolare la durata ventennale (ovvero il massimo previsto dalla legge). Non mi è richiesto l'acquisto di copie ma vogliono un contributo di 60 Euro + IVA all'anno per spese amministative e per tutta la durata del contratto (quindi 60*20 = 1.200 Euro + IVA in 20 anni). Che ne dite? Avete qualche consiglio? Non ho mai pubblicato nulla e non so che fare.

Grazie

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Che ne dite? Avete qualche consiglio? Non ho mai pubblicato nulla e non so che fare.

Non ho mai sentito di una clausola del genere, ma non mi pare una proposta tanto 'free'.

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Ospite Lem Mac Lem

Spese amministrative? E cosa devono amministrare, su un libro pubblicato magari dieci anni prima?

Io non accetterei.

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CIao A tutti.

Io ho da poco ricevuto una proposta editoriale a termine da A.Car.

Sono indeciso se firmare o meno perchè il contratto mi è sembrato un pò troppo vincolante, in particolare la durata ventennale (ovvero il massimo previsto dalla legge). Non mi è richiesto l'acquisto di copie ma vogliono un contributo di 60 Euro + IVA all'anno per spese amministative e per tutta la durata del contratto (quindi 60*20 = 1.200 Euro + IVA in 20 anni). Che ne dite? Avete qualche consiglio? Non ho mai pubblicato nulla e non so che fare.

Grazie

Idem. Chiesi (e mi fu concesso) di pagare questo curioso contributo limitatamente ai primi tre anni dei venti del contratto. Impegno a cui ho regolarmente ottemperato. Il terzo anniversario di contratto è stato questo 2012 e, ad oggi - a fronte di vendite accertate per non meno di 1.500 copie - non mi è stato pagato nulla delle royalties concordate (e nemmeno per l'importo simbolico per la cessione dei diritti di pubblicazione).

A questo punto la colpa è unicamente mia, di non aver capito che "free" era forse inteso verso i pagamenti al sottoscritto...

Sapere che altri possano inciampare nella medesima incomprensione mi spinge a postare questa risposta, nonostante io abbia ricevuto minaccia di azione legale per diffamazione dopo le mie prime repliche a questa discussione. Posto questa replica confortato da sentenze in merito che specificatamente al campo editoriale hanno stabilito che non è diffamazione far sapere di non esser stati pagati ( http://anellidifum0....aldi-vs-pequod/ )

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Ho ricevuto due giorni fa una proposta da questa CE:

oltre a 50 euro all'anno di contributo, prevede siano a carico dell'autore le spese di revisione e correzione bozze. Sarebbero inoltre detratte dai diritti d'autore le spese di organizzazione eventi, trasferte, spedizioni.

Forse va riconsiderata la sua posizione all'interno della lista "free".

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Dall'intervista rilasciata a Terre di Confine il 05/02/2013, interroga Stefano Moscatelli, risponde Amos Cartabia (titolare A.Car), estratto dei punti sensibili.

SM | Quali sono i criteri che seguite nel valutare una storia da pubblicare e qual è il rapporto che instaurate con i vostri autori?

AC | L'iter è 'semplicemente complicato'; infatti il manoscritto, una volta giunto alla redazione, viene letto da un comitato di lettura che lo vota in base a dei principi semplici: la leggibilità dell'opera, l'interesse suscitato e la velocità di lettura. A questo punto viene data una scheda all'editore che ne valuta l'effettiva pubblicazione. L'autore viene contattato e viene proposto un contratto di edizione, un contratto simile a quello delle grandi case editrici che prevede tutto, dalle percentuali, al trasferimento di diritti, alla cessione dei diritti mondiali, alle penali e altro. L'autore, in questa prima fase, è contattato esclusivamente via e-mail, previa una telefonata fatta dall'editore per capire l'interesse che l'autore stesso ripone nella sua opera; infatti tante volte capita che qualcuno voglia solo 'stampare' il libro, per cui non si prosegue nella pubblicazione. Una volta firmato il contratto, la parte grafica si occupa dello studio della copertina che è una scelta editoriale, mentre la redazione procede con la correzione delle bozze e con l'editing. Una volta pronto, il libro viene mandato all'autore e, col visto 'si stampi', si procede alla stampa e alla successiva divulgazione. L'ufficio stampa della casa editrice e l'ufficio commerciale avvisano l'autore di ogni singola fiera ed iniziativa intrapresa dalla casa editrice una volta pubblicata l'Opera: dove siamo, se abbiamo lo stand, e se per caso c'è la possibilità di effettuare delle presentazioni. Ad oggi, su un centinaio di autori, diciamo che abbiamo un ottimo rapporto con un'ottantina di loro, mentre alcuni si perdono per strada anche a causa di consigli sbagliati che ricevono e che vanno a scontrarsi sia con l'Opera che con i contratti stipulati. A volte, come ci è capitato, è meglio incontrarsi e parlare piuttosto che scontrarsi con lettere che portano solo ed esclusivamente al blocco della commerciabilità del libro. Abbiamo autori che sono passati a case editrici molto importanti, autori che hanno firmato all'estero ed autori che sono rimasti con noi, e sempre nel massimo rispetto professionale e personale.

SM | Come la pensate riguardo l'editoria a pagamento?

AC | Una bella domanda questa... dato che sono anni che ci scontriamo con questa realtà. Partiamo comunque dal presupposto che se un autore acquista dei libri è obbligato a pagarli, ovvio, ma è una scelta dell'autore, una richiesta da parte sua e non un obbligo da parte della casa editrice. Infatti, per questo nel contratto noi abbiamo inserito anche questa voce; quando l'autore ci chiede di poter acquistare dei libri, lo inseriamo direttamente come richiesta in modo tale che nessuno, poi, possa dire di dover prendere delle copie non concordate. La nostra casa editrice NON è a pagamento, non abbiamo mai obbligato nessuno ad acquistare copie ed è per questo che i tempi di pubblicazione non sono brevi. Infatti è un investimento che noi facciamo a nostro completo carico e spesa.

Sono anni, come si diceva, che lottiamo contro cifre assurde che vengono fatte pagare agli autori, rovinando il mercato editoriale, con fumo negli occhi da parte di stamperie, associazioni ed editori che fanno questo lavoro come 'passatempo'. L'editore reale è una società, ha dei canali distributivi e fa promozione nelle fiere; questo perché deve obbligatoriamente rientrare dei costi sostenuti.

Riteniamo che editoria a pagamento non sia altro che una stamperia a pagamento e, nell'era della stampa digitale, anche su internet si trovano centinaia se non migliaia di proposte "Vuoi pubblicare il tuo libro?" e cose del genere... Non deve essere così; è l'editore che sceglie l'autore, non l'autore che stampa il suo libro. Pensiamo che un autore debba farsi un giro nelle fiere di settore, controllare effettivamente come si comporta la casa editrice e poi inviare il manoscritto; ma a volte l'euforia della 'pubblicazione' fa cadere nelle mani di pseudo-editori a pagamento o di personaggi che promettono un grande successo e una vendita straordinaria. Oggi non è più così.

Modificato da Ayame
Sistemata formattazione
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...Ad oggi, su un centinaio di autori, diciamo che abbiamo un ottimo rapporto con un'ottantina di loro,..

credo ormai si sia capito che il sottoscritto fa parte di quel 20% non propriamente soddisfatto

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Sì diciamo che sembra una nuova modalità di EAP, una EAP 3.0... ti faccio pagare delle spese annuali, ti detraggo dai diritti d'autore praticamente tutto, e magari non te li do neanche i suddetti diritti, però NON TI COSTRINGO A COMPRARE DELLE COPIE! Eee l'Italia... che gran paese. D'altronde, ormai anche le tangenti sono diventate consulenze, vengono fatturate e ci si paga l'iva sopra. Quando si dice evoluzione.

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nel frattempo ci sono state nuove esperienze con questa CE?

 

Personalmente nessuna novità rispetto alla meschina consuetudine che purtroppo contraddistingue il mio rapporto con questa CE.

 

Nemmeno quest'anno ho avuto il piacere di avere il rendiconto per le vendite dell'anno concluso nei termini previsti da contratto.

 

Dal 2009 a oggi non ho ancora visto un solo centesimo delle mie spettanze.

 

In compenso ho regolarmente pagato le "spese contabili" previste da contratto (vedere quanto da me scritto in proposito in precedenza in questa stessa discussione).

 

L205

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