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Ba-Bi

PlaceBook Publishing

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11 minuti fa, Quelo ha scritto:

Grazie posso chiederti quanto tempo ti sei preso prima di decidere di accettare? 

 

Circa una settimana. Avevo già praticamente deciso di rifiutare a prescindere altre 2-3 proposte (free, quelle a pagamento non le ho mai nemmeno considerate). La proposta di Placebook publishing invece mi è piaciuta subito e ho avuto una buona impressione da loro: l'unico dubbio era se accettare o rifiutare per attendere altre eventuali proposte più importanti. Alla fine ho pensato che erano allineati alle mie necessità, e che non aveva molto senso attendere altro. 

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57 minuti fa, mutantboy ha scritto:

 

Circa una settimana. Avevo già praticamente deciso di rifiutare a prescindere altre 2-3 proposte (free, quelle a pagamento non le ho mai nemmeno considerate). La proposta di Placebook publishing invece mi è piaciuta subito e ho avuto una buona impressione da loro: l'unico dubbio era se accettare o rifiutare per attendere altre eventuali proposte più importanti. Alla fine ho pensato che erano allineati alle mie necessità, e che non aveva molto senso attendere altro. 

congratulazioni(y)

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Scusate, non metto in discussione la qualità della CE, ma al momento non ho capito la differenza sostanziale tra pubblicare in self o farlo con loro. Spero sia tutta concentrata su due aspetti:

 

1 - Ci sanno fare col marketing e garantiscono un'ottima promozione. 

2 - Fanno un ottimo lavoro di editing.

 

Per il resto un self potrebbe farsi tutto da solo spendendo poco o addirittura zero.

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"Si prega cortesemente di inviare il materiale in allegato al testo della mail, possibilmente in formato Word con un massimo di 50 testi (per la valutazione)."

 

E inoltre perdonate l'ignoranza... Cosa si intende per "50 testi?" Sarebbero le cartelle?

 

 

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30 minuti fa, synth7 ha scritto:

Scusate, non metto in discussione la qualità della CE, ma al momento non ho capito la differenza sostanziale tra pubblicare in self o farlo con loro.


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Spesso non c'è alcuna differenza infatti, oppure la differenza è davvero microscopica. Questo capita specialmente quando si ha a che fare con minuscole realtà editoriali. Spero che non ci sia bisogno di specificare che il mio post non si riferisce a nessuna casa editrice in particolare e soprattutto non si riferisce alla CE in riferimento. 

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23 ore fa, synth7 ha scritto:

Scusate, non metto in discussione la qualità della CE, ma al momento non ho capito la differenza sostanziale tra pubblicare in self o farlo con loro. Spero sia tutta concentrata su due aspetti:

 

1 - Ci sanno fare col marketing e garantiscono un'ottima promozione. 

2 - Fanno un ottimo lavoro di editing.

 

Per il resto un self potrebbe farsi tutto da solo spendendo poco o addirittura zero.


Da quello che capisco - ma vorrei capire meglio anche io - la differenza è che hanno interesse ad aiutarti a curare, promuovere e diffondere l'opera, perché si dividono a metà i guadagni, e se l'opera non vende non guadagni né tu né loro. D'altro canto, però, mi sembra di capire che siano pubblicazioni a investimento (quasi) zero. A livello economico, se capisco bene, non mettono nulla di tasca propria perché non c'è nessuna spesa di tipografia e credo nemmeno di ISBN: l'unico investimento è quello del loro tempo, nell'aiutarti a curare il lavoro, realizzare la copertina, caricarlo su Amazon e sul loro sito. La domanda allora è questa: nella misura in cui fanno un print-on-demand su Amazon (cosa che in teoria l'autore può fare da solo) dov'è il rischio d'impresa, la selezione dell'opera e dell'autore? E inoltre: quel 50% che spetta a loro vale il lavoro che fanno sull'opera? Può essere di sì, ma vorrei capire meglio da qualcuno che ha già pubblicato. La cosa che mi lascia leggermente perplesso è che sembrano pubblicare tante cose diverse, quindi non si capisce bene se esista o meno una linea editoriale, o se si tratti - per l'appunto - di una sorta di self-publishing "accompagnato". 

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Io come già scritto ho ricevuto una proposta di pubblicazione un paio di settimane fa. Non so se firmerò il contratto (a proposito c'è un limite di tempo entro cui decidere se firmare o meno?) è vero che dal punto di vista economico non c'è niente da perdere, quello che mi auguro a questo punto è che venga fatta una selezione seria e non che buttino nel calderone tutto come mi è capitato di vedere in altre CE. Secondo me dovrebbero essere molto più attivi anche a livello social. A differenza di altre CE che sfruttano molto i social per la promozione loro su Instagram sono totalmente fermi. Facebook hanno un gruppo con circa 900 membri.  Mi pare di capire che sia quasi tutta gente che ha pubblicato con loro. Un'altra cosa che mi preoccupa un po' è il costo di un cartaceo su amazon con le spese di spedizioni. 

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Le proposte di questa casa editrice sono interessanti, riporto quanto scritto sul loro sito, che risponde a buona parte dei dubbi qui espressi:

 

Quota

Ecco cosa offre il pubblicare con noi:

Nessuna richiesta di denaro per ogni servizio offerto.

Nessun obbligo di acquisto copie cartacee, se l’autore lo desidera le può avere con il 50% di sconto sul prezzo di vendita… senza obbligo di un minimo di acquisto, anche una sola o nessuna copia.

Chiediamo all’autore di fare metà per ciascuno dei guadagni (royalty) prodotti dalle vendite online, o tramite libreria, del volume pubblicato.

I diritti restano dell’autore che in qualunque momento può richiedere la risoluzione anticipata del contratto a pubblicare senza penali di nessun genere. Questo vale anche per la PlaceBook Publishing, ove venissero meno certe condizioni.

Al testo viene fatto un editing professionale coinvolgendo sempre l’autore nei vari passaggi affiancandolo nella costruzione narrativa delle future pubblicazioni, ove richiesto.

Poter contare su di un team di esperti in vari settori (Armi e azioni di guerra, scientifico ove necessario, esoterico, farmacologico, geografico).

Progettazione e realizzazione della grafica della copertina, impaginazione professionale derivante da 40 anni di esperienza.

Forniamo loro gratuitamente la grafica per le locandine degli eventi che si andranno a proporre.

Promuoviamo la loro opera attraverso interviste sia scritte che radiofoniche, in collaborazione con blog tematici.

 

 

Quota

 In caso di autori particolarmente meritevoli, che dovessero essere attenzionati da Case Editrici di fascia più alta, li aiutiamo a venir contrattualizzati rappresentandoli come Agenti letterari, chiedendo loro solo il 20% dei futuri guadagni da pagarsi a denaro incassato.

 

Quota

Il progetto si sviluppa anche attraverso la creazione del gruppo Facebook: PlaceBook Publishing & Writer Agency, una piazza virtuale dove i nostri autori incontrano i loro lettori. Il gruppo è filtrato in modo da garantire un tranquillo e sereno scambio di opinioni e informazioni.
Questo ha portato a far sì che i partecipanti diventino amici creando una sorta di movimento culturale spontaneo e coeso. Ciò ha generato anche un circolo virtuoso dove un post di un libro viene subito spalmato viralmente su tutti i profili dei partecipanti al gruppo, moltiplicando i contatti del post stesso.

 

Le intenzioni sembrano buone, mi sembra che ci siano più possibilità di mettersi in mostra rispetto a l'opzione self publishing fatta con un badget limitato.

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Il 12/9/2020 alle 16:31, synth7 ha scritto:

Per il resto un self potrebbe farsi tutto da solo spendendo poco o addirittura zero.

 Solo una domanda: nel pubblicarsi da soli occorre la partita IVA, con questa  CE no. Confermate?

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Il 12/9/2020 alle 16:31, synth7 ha scritto:

Scusate, non metto in discussione la qualità della CE, ma al momento non ho capito la differenza sostanziale tra pubblicare in self o farlo con loro. Spero sia tutta concentrata su due aspetti:

 

1 - Ci sanno fare col marketing e garantiscono un'ottima promozione. 

2 - Fanno un ottimo lavoro di editing.

 

Per il resto un self potrebbe farsi tutto da solo spendendo poco o addirittura zero.

 

Personalmente, credo che i due punti da te citati facciano tantissima differenza rispetto all'autopubblicazione. In particolare, ho notato che per una piccola CE, sembrano davvero molto attivi a livello di marketing e promozione, molto più di tante altre. Ho trovato loro autori recensiti su blog, intervistati alla radio, ben comunicati sui social ecc...tutte iniziative promosse dalla CE. Chiaramente sto parlando in teoria, solo fra qualche mese potrò verificare se è veramente così, ma questo vale per qualunque realtà. 

In linea generale credo che molte altre piccole CE, che stampano e distribuiscono, abbiano un solo interesse: rientrare dai costi di stampa della tiratura. In questo caso invece, non avendo questo fardello, credo abbiano molto più tempo e risorse per portare un autore ai migliori risultati possibili. Inoltre essendo anche agenzia letteraria, di fronte a un potenziale bestseller, potrebbero essere anche utili per rappresentarti e promuoverti verso realtà di più grandi dimensioni.

Ribadisco, come detto, che questi sono stati i miei ragionamenti sulle impressioni che ho avuto e che mi hanno portato a firmare.

Avevo altre proposte, ma non mi interessava qualcuno che stampasse 200 copie per farmi vedere che il libro esiste, e poi nemmeno sapevo dove andavano a finire o cosa sarebbe successo se quelle 200 copie per ipotesi fossero state vendute tutte.

Se ci avrò visto giusto oppure avrò preso una cantonata, sarà il tempo a dirlo...

 

12 ore fa, Quelo ha scritto:

Io come già scritto ho ricevuto una proposta di pubblicazione un paio di settimane fa. Non so se firmerò il contratto (a proposito c'è un limite di tempo entro cui decidere se firmare o meno?) è vero che dal punto di vista economico non c'è niente da perdere, quello che mi auguro a questo punto è che venga fatta una selezione seria e non che buttino nel calderone tutto come mi è capitato di vedere in altre CE. Secondo me dovrebbero essere molto più attivi anche a livello social. A differenza di altre CE che sfruttano molto i social per la promozione loro su Instagram sono totalmente fermi. Facebook hanno un gruppo con circa 900 membri.  Mi pare di capire che sia quasi tutta gente che ha pubblicato con loro. Un'altra cosa che mi preoccupa un po' è il costo di un cartaceo su amazon con le spese di spedizioni. 

 

Per quanto mi riguarda, il prezzo di vendita su Amazon mi è stato prospettato per il mio libro (circa 400 pagine) intorno ai 15-16 euro. Ci sono molti loro libri in vendita a 10-12 euro. Non è poco, ma altre CE con distribuzione fisica mi avevano proposto un prezzo di vendita di 20-22 euro...quindi in realtà anche sotto questo aspetto non sono certo i peggiori.

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2 ore fa, JD WOLF ha scritto:

 Solo una domanda: nel pubblicarsi da soli occorre la partita IVA, con questa  CE no. Confermate?

 

Secondo me, si continua a fare un po' di confusione...

Per questi dubbi, non espressamente legati a questa CE, vi rimando a un topic già aperto sul forum:

Partita Iva sì o no?

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3 ore fa, JD WOLF ha scritto:

 Solo una domanda: nel pubblicarsi da soli occorre la partita IVA, con questa  CE no. Confermate?

A me non hanno chiesto alcuna partita IVA.

2 ore fa, mutantboy ha scritto:

 

Personalmente, credo che i due punti da te citati facciano tantissima differenza rispetto all'autopubblicazione. In particolare, ho notato che per una piccola CE, sembrano davvero molto attivi a livello di marketing e promozione, molto più di tante altre. Ho trovato loro autori recensiti su blog, intervistati alla radio, ben comunicati sui social ecc...tutte iniziative promosse dalla CE. Chiaramente sto parlando in teoria, solo fra qualche mese potrò verificare se è veramente così, ma questo vale per qualunque realtà. 

In linea generale credo che molte altre piccole CE, che stampano e distribuiscono, abbiano un solo interesse: rientrare dai costi di stampa della tiratura. In questo caso invece, non avendo questo fardello, credo abbiano molto più tempo e risorse per portare un autore ai migliori risultati possibili. Inoltre essendo anche agenzia letteraria, di fronte a un potenziale bestseller, potrebbero essere anche utili per rappresentarti e promuoverti verso realtà di più grandi dimensioni.

Ribadisco, come detto, che questi sono stati i miei ragionamenti sulle impressioni che ho avuto e che mi hanno portato a firmare.

Avevo altre proposte, ma non mi interessava qualcuno che stampasse 200 copie per farmi vedere che il libro esiste, e poi nemmeno sapevo dove andavano a finire o cosa sarebbe successo se quelle 200 copie per ipotesi fossero state vendute tutte.

Se ci avrò visto giusto oppure avrò preso una cantonata, sarà il tempo a dirlo...

 

 

Per quanto mi riguarda, il prezzo di vendita su Amazon mi è stato prospettato per il mio libro (circa 400 pagine) intorno ai 15-16 euro. Ci sono molti loro libri in vendita a 10-12 euro. Non è poco, ma altre CE con distribuzione fisica mi avevano proposto un prezzo di vendita di 20-22 euro...quindi in realtà anche sotto questo aspetto non sono certo i peggiori.

Ho fatto i tuoi stessi identici ragionamenti che poi mi hanno portato a firmare con loro.

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Solo alcune precisazioni:

1) il print on demand è praticato da molte case editrici. Non credo che questo sistema sia privo di costi, perché, per quanto ne so, una fetta non indifferente del prezzo di copertina va, in questo caso, ad Amazon. Piuttosto, è un sistema che consente all'editore di non anticipare una parte dei costi: una parte soltanto, perché, oltre alla stampa e distribuzione, anche la lettura e valutazione dei testi, l'editing, la correzione di bozze e relativa impaginazione hanno un prezzo. A meno che tutti i collaboratori non vengano remunerati all'incasso delle vendite.

2) Non ho letto il contratto, ma se parla di suddivisione del "guadagno" o del "margine" con l'autore, è evidente che non si tratta del prezzo di copertina, ma di tale prezzo, detratti i costi, tra i quali potrebbe anche essere compreso quello fiscale. Per questo motivo, sarebbe bene che l'individuazione di tali costi e la modalità di rendicontazione venissero precisati nel contratto stesso (che non ho letto, quindi può anche darsi che tutto sia stato previsto e definito).

Sono aspetti, come pure quello del puntuale versamento delle royalties accompagnato da un rendiconto attendibile, che raramente un esordiente, preso dalla legittima voglia di pubblicare, prende seriamente in considerazione.

Preciso che la mia intenzione non è criticare la CE, che non ho motivo di non ritenere più che affidabile, ma richiamare l'attenzione degli autori esordienti su aspetti spesso trascurati nello scegliere l'editore cui affidarsi.

Saluti e auguri a tutti.

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Ciao @cheguevara

Il contratto è stato pubblicato online sul loro sito, questa mi sembra una formula molto trasparente, tanto che posso citarti anche la piccola parte che chiedevi, che comunque è visibile per tutti (trovo che questo modo di fare sia apprezzabile) :

 

 

Quota

La PlaceBook Publishing si impegna a fornire i rendiconti delle vendite con cadenza annuale: entro il 31 marzo di ogni anno riferito al 31 dicembre precedente.

 

Come tutti poi ben sappiamo, alle parole poi devono seguire i fatti e su questi la condivisione delle esperienze può dirci tanto. 

  • Grazie 1

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35 minuti fa, TuSìCheVale ha scritto:

Ciao @cheguevara

Il contratto è stato pubblicato online sul loro sito, questa mi sembra una formula molto trasparente, tanto che posso citarti anche la piccola parte che chiedevi, che comunque è visibile per tutti (trovo che questo modo di fare sia apprezzabile) :

 

 

 

Come tutti poi ben sappiamo, alle parole poi devono seguire i fatti e su questi la condivisione delle esperienze può dirci tanto. 

Letto il contratto, due sole osservazioni:

  • le clausole sulla prelazione per la eventuale cessione dei diritti e la durata di cinque anni di tale prelazione, nonché l'annullamento del contratto se entro un certo periodo pubblichi un altro titolo per conto tuo o con altra CE, mi sembrano un po' vessatorie;
  • non è comunque definita la fattispecie dei costi da dedurre dal prezzo di copertina, né la loro dimostrazione. E' il motivo per cui personalmente preferisco un'aliquota minore, ma certa, sul prezzo di copertina.

E' comunque lodevole che il contratto sia presente sul loro sito, a disposizione di tutti.

Un saluto.

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59 minuti fa, cheguevara ha scritto:

le clausole sulla prelazione per la eventuale cessione dei diritti e la durata di cinque anni di tale prelazione, nonché l'annullamento del contratto se entro un certo periodo pubblichi un altro titolo per conto tuo o con altra CE, mi sembrano un po' vessatorie;

 

Non ho capito questo passaggio...

A beneficio di tutti, forse, si può approfondire meglio quest'aspetto con il materiale che abbiamo sotto mano. L'autore si impegna a non cedere i diritti dell'opera (cioè di quest'opera pubblicata con Placebook Publishing e non dei successivi romanzi, in quel caso si parlerebbe di "diritto di opzione"). Nel caso di cessione ad altri soggetti, si riconosce a questa CE il diritto di prelazione sulla vendita dei diritti. L'eventualità di cedere un romanzo a un'altra CE, prima che sia scaduto il primo contratto, era un'opzione che non avevo mai trovato. Mi sembra, quindi, che non si parli di un altro titolo. Tanto è vero che l'articolo n.3 riporta:

Quota

Il presente Contratto ha durata di anni 5. Tale durata potrà essere ridiscussa in bonaria maniera tra AUTORE e la Società solo in caso di sopravvenuti sostanziali cambiamenti sulle vendite dell’opera, o di fronte a una reale richiesta di acquisto dei diritti, e comunque la Società avrà sempre il diritto di prelazione.

 

Questa, naturalmente, è una mia deduzione e bisognerebbe chiarire questa formula con l'editore.

@cheguevara, grazie per la tua analisi.

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24 minuti fa, TuSìCheVale ha scritto:

Non ho capito questo passaggio...

Ciao @TuSìCheVale, il passaggio cui mi riferivo è all'art. quattro, prima di "editing" (non è possibile il copia/incolla) e dice che se nei dieci mesi successivi, o a ridosso della pubblicazione del libro oggetto del contratto, pubblichi un altro titolo con altra CE o in autopubblicazione, il contratto stesso viene immediatamente annullato e l'autore perde il diritto alle royalties sul venduto. E' anche a questo che mi riferivo accennando a clausole un po' vessatorie.

Per il resto, come giustamente rilevavi, bisogna sperimentare. La pubblicazione non è un punto d'arrivo, ma solo il punto di partenza. I veri problemi, quando ci sono, sorgono dopo.

  • Grazie 1

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Ti ringrazio @cheguevara, non avevo preso in considerazione quel punto, anche perché per me è molto difficile pubblicare più libri a distanza di 10 mesi e lo avevo saltato :D.

La tua, comunque, è una più che giusta osservazione, questo dettaglio potrebbe sfuggire (y).

Il fatto poi che l'autore venga equiparato al 50% con l'editore, sembra quasi il raggiungimento di un traguardo, ma sappiamo fin troppo bene che se "i sogni aiutano a vivere", meglio avere poi qualcosa di più concreto, anche solo per continuare a sognare.

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Avevo firmato con loro circa un mese fa. Qualche giorno fa mi è stato proposto l'acquisto dei diritti del mio romanzo da una casa editrice e comunicando la notizia alla PPWA mi hanno svincolato senza problemi. Davvero seri e professionali. 

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Nonostante in questo forum abbia un giudizio pari al deprecabile, scrivo qui sotto questo post, in quanto collaboratore di Placebook Publishing da circa un anno. Sperando di poter essere d'aiuto e chiaro a qualcuno.

Confermo che non vengono chiesti soldi per la pubblicazione e l'editing è completamente gratuito.

Placebook "sfrutta" la piattaforma di Amazon per la pubblicazione dei libri, quindi non è legata alla distribuzione delle grandi catene, è una scelta editoriale condivisibile o meno.

I guadagni delle vendite vengono suddivisi al 50% tra editore ed autore. Esempio: Se un libro su Amazon viene posto in vendita a 10 euro, detratte le spese che Amazon ovviamente si trattiene per la stampa e distribuzione/spedizione, all'editore arrivano circa 4 euro che vengono suddivisi al 50% con l'autore. In pratica sui 10 euro, l'autore guadagna circa 2 euro a copia venduta.

Mi occupo di selezionare testi poetici per le due collane di poesia.

Selezioniamo esordienti, specie se sono alla prima pubblicazione, e valuto molto se si presentano già con un progetto, silloge ben definita e costruita. Attualmente posso dire che il livello di scrittura è discreto. Anche se ci sono cose che stilisticamente non mi piacciono, o  non mi convincono del tutto ma l'autore propone comunque un dignitoso lavoro, mi sembra giusto dargli la possibilità di una pubblicazione. Questo non vuol comunque dire che "passano tutti il turno".

Per quanto concerne la promozione... anzitutto credo che l'autore debba farsi una domanda fondamentale: "Quanto fino ad ora ho fatto ed ho investito io per la mia promozione e per farmi conoscere?"

La poesia vende poco lo sappiamo, vendono i grandi nomi... e ciò che vende non è il contenuto del libro ma l'autore, il nome dell'autore.

Le grandi catene difficilmente investono sul talento o comunque sugli esordienti.

La promozione richiede ulteriori risorse economiche in più rispetto alla stampa del libro, questo in genere nelle case editrici, e credo siano poche le case editrici che hanno la bacchetta magica della promozione... suppongo che anche Einaudi faccia fatica a "vendere poesia".

Esempio: un amico ha pubblicato la sua silloge con una casa editrice (non so se a pagamento o meno), è bellissimo vedere il suo libro linkato a tutti i siti di vendita: ibs.it, libreria universitaria, etc... peccato che di questo libro, a 8 mesi dalla sua pubblicazione, non si trovi in internet nemmeno una recensione. E' questo che si intende per promozione?

Acquistare un libro con la carta di credito su Amazon è così deprecabile piuttosto che acquistarlo sempre con carta di credito sul sito della Feltrinelli? o su Hoepli? Sempre il corriere a casa ve lo consegna!

Sapete quanto sia difficile catturare l'attenzione dei blog letterari per la recensione di un libro, specie se di un esordiente? Quando si vedono recpaitare il libro di una casa editrice indipendente spesso nemmeno lo aprono e "lo cestinano"... i blog letterari che invece dovrebbero promuovere i vostri libri! e che soprattutto "si vendono" almeno apparentemente come "amici della cultura".

Quindi quando qualcuno chiede ma per la promozione cosa fate... credo sia necessario che l'autore si ponga delle domande ed analizzi con coscienza il proprio percorso ed anche i propri limiti.

Altro esempio: è inutile che un autore mi chieda cosa facciamo per la promozione, quando poi apro il file word o il pdf del suo progetto e scopro che scrive "a una casa", invece di "ha una casa"... c'è anche questo!

Come Placebook cerchiamo di aiutare gli autori con delle recensioni, con delle piccole interviste...

Ripeto, per la poesia non è facile, credo che qualsiasi realtà editoriale anche più grande e più strutturata della nostra possa confermarvi questo.

Buona scrittura a tutti!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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