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Ospite spaiato

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Commento al testo altrui 

 

 

Come back

 

Il mio sorriso è una casa

nella quale trascorro

ultimamente poco tempo.

 

Passo fuori

gran parte del giorno:

qui, sui gradini d'ingresso,

in attesa di un tuo ritorno.

 

 

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Passo al volo @spaiato, ma dovevo assolutamente scriverlo: la trovo davvero molto molto bella. Una poesia immadiata, che colpisce subito  ma anche che rimane con le sue immagini. Complimenti! Bello anche il titolo in inglese, ci sta bene. A rileggerti!

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La tua poesia mi piace.

 

Anche secondo me, suggerisce un'immagine che, per quanto i versi siano pochi, è molto chiara: immagino i gradini di casa, immagino persino le piante attorno anche se non sono nemmeno nominate, e una persona seduta sui gradini (la immagino seduta in modo un po' goffo, con il gomito poggiato sulla gamba e il braccio che sostiene la testa che scruta l'orizzonte).

 

Non so perché, non sono una grande intenditrice, leverei l'articolo indeterminativo dal primo verso:

 

Il mio sorriso è casa

nella quale trascorro

ultimamente poco tempo

 

...forse forse metterei anche dove al posto di nella quale, nel secondo, ma non riesco ad esserne sicura.

 

Entrambi gli elementi (nella quale, e una, nel primo verso) mi appesantiscono un po' la lettura di una poesia altrimenti molto scorrevole, ma, come premesso, il mio non è certo il parere di un'esperta.

 

 

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6 ore fa, irene m ha scritto:

Passo al volo @spaiato, ma dovevo assolutamente scriverlo: la trovo davvero molto molto bella. Una poesia immadiata, che colpisce subito  ma anche che rimane con le sue immagini. Complimenti! Bello anche il titolo in inglese, ci sta bene. A rileggerti!

 

Oh che belle parole! Grazie mille @irene m

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4 ore fa, kjkj ha scritto:

La tua poesia mi piace.

 

Anche secondo me, suggerisce un'immagine che, per quanto i versi siano pochi, è molto chiara: immagino i gradini di casa, immagino persino le piante attorno anche se non sono nemmeno nominate, e una persona seduta sui gradini (la immagino seduta in modo un po' goffo, con il gomito poggiato sulla gamba e il braccio che sostiene la testa che scruta l'orizzonte).

 

Non so perché, non sono una grande intenditrice, leverei l'articolo indeterminativo dal primo verso:

 

Il mio sorriso è casa

nella quale trascorro

ultimamente poco tempo

 

...forse forse metterei anche dove al posto di nella quale, nel secondo, ma non riesco ad esserne sicura.

 

Entrambi gli elementi (nella quale, e una, nel primo verso) mi appesantiscono un po' la lettura di una poesia altrimenti molto scorrevole, ma, come premesso, il mio non è certo il parere di un'esperta.

 

 

 

Ciao @kjkj  Grazie dell'apprezzamento e delle osservazioni.

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Complimenti @spaiato, la tua poesia mi è piaciuta molto. E' molto breve, ma esprime un'immagine molto incisiva e chiara del dolore legato all'assenza della persona amata. La felicità è una casa che rimarrà disabitata fino al suo ritorno, un'idea semplice, ma accennata nel tuo componimento con garbo e allo stesso tempo con potenza evocativa. Non è facile ricreare questo equilibrio. Forse devi limare ancora qualche dettaglio, ma sicuramente già molto buona. 

A presto

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10 ore fa, Mario74 ha scritto:

Complimenti @spaiato, la tua poesia mi è piaciuta molto. E' molto breve, ma esprime un'immagine molto incisiva e chiara del dolore legato all'assenza della persona amata. La felicità è una casa che rimarrà disabitata fino al suo ritorno, un'idea semplice, ma accennata nel tuo componimento con garbo e allo stesso tempo con potenza evocativa. Non è facile ricreare questo equilibrio. Forse devi limare ancora qualche dettaglio, ma sicuramente già molto buona. 

A presto

 

@Mario74  Grazie delle tue parole, molto gradite.

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Il 2/9/2019 alle 15:56, spaiato ha scritto:

Il mio sorriso è una casa

nella quale trascorro

ultimamente poco tempo.

 

Passo fuori

gran parte del giorno:

qui, sui gradini d'ingresso,

in attesa di un tuo ritorno.

Ciao @spaiato, è una poesia da masticare lentamente questa, come i passi che non tornano indietro. Essenziale, con quell'ultimamente che in condizioni diverse potrebbe appesantire, ma qui richiama lentezza e l'incedere delle proprie gambe.

Ti propongo un paio di varianti per gli ultimi due versi. La prima, che preferisco, secondo me genera un po' di senso d'attesa, proprio perché meno piena e monca di qualcosa:

 

Il mio sorriso è una casa

nella quale trascorro

ultimamente poco tempo.

 

Passo fuori

gran parte del giorno

in attesa del tuo ritorno.

 

Mentre nella seconda versione mi sono limitata a togliere il qui, che forse è un po' ridondante (io ti vedo già lì, su quei gradini) e a modificare un tuo ritorno nel tuo ritorno.

 

Il mio sorriso è una casa

nella quale trascorro

ultimamente poco tempo.

 

Passo fuori

gran parte del giorno:

sui gradini d'ingresso

in attesa del tuo ritorno.

 

Vedi se ti suonano meglio, è comunque molto bella.

 

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Il 2/9/2019 alle 15:56, spaiato ha scritto:

Il mio sorriso è una casa

nella quale trascorro

ultimamente poco tempo.

 

Che bel modo di dire casa nel senso di serenità e gioia! 

 

Il 2/9/2019 alle 15:56, spaiato ha scritto:

Passo fuori

gran parte del giorno:

qui, sui gradini d'ingresso,

in attesa di un tuo ritorno.

 

 

E che, se manca chi ce le fa provare, non ci stiamo dentro.

 

Complimenti @spaiato !  :)

 

P.S.: unica pecca, secondo me, il titolo straniero.

 

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36 minuti fa, Elisa Audino ha scritto:

Ciao @spaiato, è una poesia da masticare lentamente questa, come i passi che non tornano indietro. Essenziale, con quell'ultimamente che in condizioni diverse potrebbe appesantire, ma qui richiama lentezza e l'incedere delle proprie gambe.

Ti propongo un paio di varianti per gli ultimi due versi. La prima, che preferisco, secondo me genera un po' di senso d'attesa, proprio perché meno piena e monca di qualcosa:

 

Il mio sorriso è una casa

nella quale trascorro

ultimamente poco tempo.

 

Passo fuori

gran parte del giorno

in attesa del tuo ritorno.

 

Mentre nella seconda versione mi sono limitata a togliere il qui, che forse è un po' ridondante (io ti vedo già lì, su quei gradini) e a modificare un tuo ritorno nel tuo ritorno.

 

Il mio sorriso è una casa

nella quale trascorro

ultimamente poco tempo.

 

Passo fuori

gran parte del giorno:

sui gradini d'ingresso

in attesa del tuo ritorno.

 

Vedi se ti suonano meglio, è comunque molto bella.

 

 

Ciao @Elisa Audino  grazie dell'apprezzamento e delle osservazioni. Anch'io, in origine, avevo pensato alla variante da te proposta, solo che mi sembrava in effetti un po' monca, sia nel senso che alla lettura. Poi l'immagine dei gradini mi sembrava carina. Per quanto riguarda il "qui" mi sembra che, omettendolo, venga a mancare qualcosa dal punto di vista ritmico. 

A rileggerci, ciao.

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27 minuti fa, Poeta Zaza ha scritto:

 

 

 

Che bel modo di dire casa nel senso di serenità e gioia! 

 

 

E che, se manca chi ce le fa provare, non ci stiamo dentro.

 

Complimenti @spaiato !  :)

 

P.S.: unica pecca, secondo me, il titolo straniero.

 

 

@Poeta Zaza  Ciao! Grazie mille. Con poche parole hai espresso esattamente il senso di ciò che volevo trasmettere. Mi fa piacere che ti sia arrivata in modo così limpido e chiaro. 

Il titolo, in effetti, non mi veniva proprio. Ho pensato a diverse soluzioni, ma mi venivano le solite parole banali. Così ho optato per l'inglese, che mi sembra un po' più incisivo.

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1 ora fa, Elisa Audino ha scritto:

Ps @spaiato, a me il titolo in inglese piace enormemente

 

@Elisa Audino   grazie, mi fa piacere. 

Leggendo le vostre considerazioni, mi rendo conto di quanto sia tutto estremamente soggettivo :)

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6 ore fa, simbad43 ha scritto:

Bella! (Peccato per il titolo in ostrogoto)

 

 

Ciao @simbad43 Mi fa piacere che anche tu l'abbia trovata bella :)

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Ciao anche a me piace molto la tua poesia,

malinconia dell'attesa e della perdita con una metafora riuscita, quella della casa  che più rappresenta l' intimità ma anche dove possiamo vivere la nostre solitudini peggiori chiusa la porta e uno sguardo verso il fuori chissà...

Il 4/9/2019 alle 14:43, Elisa Audino ha scritto:

Passo fuori

gran parte del giorno:

sui gradini d'ingresso

in attesa del tuo ritorno.

 

Devo dire che anch'io ho preferito l'eliminazione del 'qui' l in ogni caso devo dire  mantiene intatta delicatezza e  poesia, 

Non impazzisco per i titoli inglese devo dire ,  ma in questo caso lo trovo  carino, giovane ed anche evocativo sa di viaggio di incontri di una chiamata nel nulla...

Ciao alla prossima


@spaiato

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2 ore fa, Delphine ha scritto:

Ciao anche a me piace molto la tua poesia,

malinconia dell'attesa e della perdita con una metafora riuscita, quella della casa  che più rappresenta l' intimità ma anche dove possiamo vivere la nostre solitudini peggiori chiusa la porta e uno sguardo verso il fuori chissà...

Devo dire che anch'io ho preferito l'eliminazione del 'qui' l in ogni caso devo dire  mantiene intatta delicatezza e  poesia, 

Non impazzisco per i titoli inglese devo dire ,  ma in questo caso lo trovo  carino, giovane ed anche evocativo sa di viaggio di incontri di una chiamata nel nulla...

Ciao alla prossima


@spaiato

 

Ciao Grazie anche a te del commento e delle belle parole.
@Delphine

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Ciao @spaiato Questa poesia mi sta a pennello è poi ha la caratteristica che più mi aggrada: non annoia. Secca. C'è tutto. Bravo.
Solo una cosa ( perdonami ):  fuori, qui, gradini di ingresso... tre nomi per indicare lo stesso luogo. Volevo chiederti il perché di questa scelta. E' per rafforzare il fatto che quel posto in quel momento è proprio l'unico posto in cui stai  e non potresti stare altrove oppure i gradini stanno a significare qualcosa?
Ciao

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21 ore fa, Francesco121 ha scritto:

 E' per rafforzare il fatto che quel posto in quel momento è proprio l'unico posto in cui stai  e non potresti stare altrove?
 

 

Sì, esatto. Ma anche perché mi suonava bene così. Grazie @Francesco121  :) 

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Il 2/9/2019 alle 15:56, spaiato ha scritto:

Commento al testo altrui 

https://www.writersdream.org/forum/forums/topic/44377-come-back/

 

Come back

 

Il mio sorriso è una casa

nella quale trascorro

ultimamente poco tempo.

 

Passo fuori

gran parte del giorno:

qui, sui gradini d'ingresso,

in attesa di un tuo ritorno.

 

Ciao, mi piace questa poesia: è essenziale e trasmette sia il senso della solitudine che quello della speranza. Speranza che la persona ritorni.

Ci sono metafore molto efficaci:  quella del sorriso paragonato alla casa rende bene il concetto in cui dici "una casa in cui ultimamente trascorro poco tempo" e si lega al passaggio successivo in cui sei in attesa, sempre nella casa ipotetica del ritorno.

E' una poesia efficace e un esempio che, a volte, non servono molte parole per descrivere uno stato d'animo.

 

 

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Caro @spaiato,

molto particolare il tuo testo e il modo di scrivertelo. È una poesia che racchiude una melanconia forte, un’atmostera di triste sconforto portata però con estrema delicatezza. Può avere più letture, quasi un racconto senza particolare sfumature se non si coglie la metafora che invece è chiaramente espressa nella prima strofa. È bello l’accostamento della casa al sorriso: dà la possibilità di capire effettivamente la capacità di ‘frequentare’ e così si coglie meglio il protagonista che invece non lo fa e lo immagino seduto fuori, triste e riflessivo. 

Non ho appunti e consigli sulla forma che credo rappresentino il tuo stile e ben funzionano in questo contesto. Suggerisco però di lavorare sul titolo: ha una funzione importante per dare un’ulteriore evoluzione alla storia, mi immagino io un lui che non ride perché la sua lei l’ha lasciato ed è al lei che pensa su quegli scalini ed è lei che attende; è quindi il titolo un’invocazione, una richiesta di soccorso, ha perciò molto senso, lo renderei però in italiano, il fatto che sia inglese temo possa distrarre o peggio banalizzare il messaggio profondo. A presto 

Il 2/9/2019 alle 15:56, spaiato ha scritto:

Commento al testo altrui 

 

 

Come back

 

Il mio sorriso è una casa

nella quale trascorro

ultimamente poco tempo.

 

Passo fuori

gran parte del giorno:

qui, sui gradini d'ingresso,

in attesa di un tuo ritorno.

 

 

 

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Ciao @spaiato

la poesia mi è piaciuta. E' concisa e disegna immagini chiare.   La melanconia ed il senso di solitudine ed abbandono non sono accentuate dalle parole ma si percepiscono con chiarezza. Il ritmo in una poesia breve non è così importante ed in questo componimento ravviso solo un paio di paroline che potevano essere omesse o sostituite:  "ultimamente"  poteva essere sostituita da "adesso" oppure "ormai" , magari cambiando l'ordine delle parole del secondo e terzo verso e "qui" poteva così come ti è stato suggerito, essere omessa. Infine il titolo in inglese mi piace perché suggerisce al lettore immagini sullo stile dei dipinti di Edward Hopper.

Complimenti. A presto

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