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arbok

Cultura nel 1700

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Ciao a tutti,

sto facendo delle ricerche per un romanzo fantasy che ho intenzione di scrivere ambientato in un mondo simile al nostro in una società simil-settecentesca con i relativi problemi riguardo l'assolutismo e la religione. Nel creare i personaggi mi sono venuti un paio di dubbi. Quale ruolo avevano le ragazze medio-borghesi nella società? Avevano libertà di uscire dalla casa e conoscere nuove persone? Erano istruite? A che età venivano date in sposa?

A che livello erano le conoscenze mediche generali? Avevo in mente un personaggio che a causa delle violenze subite da piccolo e di alcuni lutti pesanti soffriva di disturbo dissociativo d'identità e mi chiedevo come poteva essere considerato un disturbo del genere. Anche su questo disturbo ho molti dubbi, perché ne sono venuto a conoscenza solo leggendo articoli su internet e non sono sicuro di averlo capito pienamente. Probabilmente chiederò informazioni in un topic a parte.

Grazie mille per l'aiuto :)

 

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Un malato mentale era considerato una vergogna e chiuso in casa. I casi limite finivano in istituti lager. Puoi farti un'idea guardando Amadeus o Marianna Ucria.

 

Circa le ragazze: libertà non ne avevano molta, e la situazione dipendeva anche dalla famiglia stessa, più o meno retriva. Città o campagna facevano anche la differenza. Le eroine della Austen, ma siamo ormai verso il 1800, si concedono lunghe passeggiate in campagna.

Leggendo Goldoni si capisce che le ragazze non potevano uscire da sole, e comunque uscivano poco. Per le commissioni si affidavano a una cameriera. Anche le sposate erano soggette al controllo di mariti e, in casi limite, figli maschi adulti. Secondo i Rusteghi la donna sta in casa, punto. Ma sono considerati retrivi, vecchio stampo.

La donna che godeva di maggior libertà era la giovane vedova che avesse però il carattere di mandar al diavolo padri, fratelli e zii che osassero imporle ubbidienza. Tieni però presente che una vedova doveva stare per anni nel lutto più stretto, e quindi solo dopo parecchio tempo la dipartira del coniuge poteva godere un po' di meritata libertà.

Ripeto, c'erano usi e restrizioni diversi a seconda dei luoghi.

 

Età per sposarsi? 15/18, quelle che si sposavano oltre i 20 erano vecchie.

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16 ore fa, Aster ha scritto:

Un malato mentale era considerato una vergogna e chiuso in casa. I casi limite finivano in istituti lager. Puoi farti un'idea guardando Amadeus o Marianna Ucria.

 

Circa le ragazze: libertà non ne avevano molta, e la situazione dipendeva anche dalla famiglia stessa, più o meno retriva. Città o campagna facevano anche la differenza. Le eroine della Austen, ma siamo ormai verso il 1800, si concedono lunghe passeggiate in campagna.

Leggendo Goldoni si capisce che le ragazze non potevano uscire da sole, e comunque uscivano poco. Per le commissioni si affidavano a una cameriera. Anche le sposate erano soggette al controllo di mariti e, in casi limite, figli maschi adulti. Secondo i Rusteghi la donna sta in casa, punto. Ma sono considerati retrivi, vecchio stampo.

La donna che godeva di maggior libertà era la giovane vedova che avesse però il carattere di mandar al diavolo padri, fratelli e zii che osassero imporle ubbidienza. Tieni però presente che una vedova doveva stare per anni nel lutto più stretto, e quindi solo dopo parecchio tempo la dipartira del coniuge poteva godere un po' di meritata libertà.

Ripeto, c'erano usi e restrizioni diversi a seconda dei luoghi.

 

Età per sposarsi? 15/18, quelle che si sposavano oltre i 20 erano vecchie.

Grazie mille per l'aiuto :):)

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@arbok di nulla!

 

Se t'interessa il personaggio di una vedova, puoi dare un'occhiata alla commedia La vedova scaltra di Goldoni.

Dello stesso autore, nei Rusteghi trovi un'idea della condizione femminile.

Nella Trilogia della Villeggiatura hai uno spaccato della borghesia medio-alta della Livorno del 1700.

  • Grazie 1

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1 minuto fa, Aster ha scritto:

 

Se t'interessa il personaggio di una vedova, puoi dare un'occhiata alla commedia La vedova scaltra di Goldoni.

Dello stesso autore, nei Rusteghi trovi un'idea della condizione femminile.

Nella Trilogia della Villeggiatura hai uno spaccato della borghesia medio-alta della Livorno del 1700.

Grazie mille ancora per i consigli :-)

  • Grazie 1

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