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Poeta Zaza

A braccia nude

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@Poeta Zazaun piccolo verso che sembra un respiro appunto, e nel volgersi alla stelle trova altro ossigeno per respirare verso il bello che ci nutre e ci da speranza, con le quelle braccia nude che in qualche modo sembrano evocare un abbraccio - L'ho interpretata e sentita in questo modo.

Un bel respiro.

Ciao 

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2 ore fa, Delphine ha scritto:

@Poeta Zazaun piccolo verso che sembra un respiro appunto, e nel volgersi alla stelle trova altro ossigeno per respirare verso il bello che ci nutre e ci da speranza, con le quelle braccia nude che in qualche modo sembrano evocare un abbraccio - L'ho interpretata e sentita in questo modo.

Un bel respiro.

Ciao 

 

 

Giusto, @Delphine :), grazie del passaggio.

E per avere più respiro, protendersi scoperti verso l'alto e l'infinito.

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Ospite Domenico Santoro

Ciao @Poeta Zaza, commenterò la tua poesia usando la griglia di Writer's Dream.

 

Cura formale e metrica. Se non ho contato male le sillabe (lo faccio spesso, a scuola ero un asino) si dovrebbe trattare di versi liberi. Sicuramente è una scelta adeguata alla poesia, che si apprezza anche all'occhio per la sua forma panciuta. Ho apprezzato l'uso della punteggiatura, cioè dei trattini, per fermare e dare enfasi al verso finale.


Svolgimento della tematica. La magia della poesia, quello che per me la renderà sempre superiore alla prosa, è la capacità di svolgere un tema nell'ambito di tre versi. La poesia non è del tutto aperta nel suo significato: io vi ho letto uno slancio vitalistico, quasi naturalistico (la nudità delle braccia, l'immagine di una persona che, per puntare le stelle, dev'essere all'aria aperta). Leggo anche un piacevole ottimismo, quasi un dire di sì alla vita di stampo nitzscheano (spero di non averlo scritto male, come dicevo sono  un po' asino).

 

Originalità, scelta dei vocaboli. Mi è piaciuto molto il verso "alto il respiro". La respirazione è importante, me ne sono reso conto quest'estate quando ho studiato distrattamente discipline orientali come lo yoga. Non solo mentalmente, ma fisicamente è importante imparare a respirare. Eppure, dovrebbe essere naturale! Si dice naturale come respirare, vero? Eppure, niente nella vita va dato per scontato, quando si vuole stabilire un buon rapporto del mondo. Anche questa poesia, come moltissime, parla del firmamento. Questo non è particolarmente originale, ma nel contesto secondo me ci sta. A ogni modo, potresti magari provare una variante con un'immagine meno comune.

 

Efficacia delle immagine e delle figure retoriche. Penso di essermi in parte già espresso nei punti precedenti. Mi piacciono le "braccia nude". Discrete, non volgari, però danno una giusta idea di rapporto fisico con il mondo.

 

Emozioni suscitate. Ottimismo? Ottimismo è un'emozione? Credo di no. Vita? Vita è un'emozione? Neanche mi sa... queste sono le parole che mi vengono in mente, però!

 

In definitiva una poesia che cattura nella sua brevità. Le piccole critiche sono state riportate di sopra, non ho altro da aggiungere. Brava.

 

A rileggersi,

Domenico

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7 ore fa, Domenico Santoro ha scritto:

Cura formale e metrica. Se non ho contato male le sillabe (lo faccio spesso, a scuola ero un asino) si dovrebbe trattare di versi liberi.

 

È anche un haiku, essendo di 5-7-5 sillabe nei tre versi.

L'ultimo verso - al - toil - re - spi - ro  - è di 5 sillabe (per la metrica poetica che fa sinalefe sono 5 sillabe anziché le sei grammaticali).

 

7 ore fa, Domenico Santoro ha scritto:

Sicuramente è una scelta adeguata alla poesia, che si apprezza anche all'occhio per la sua forma panciuta. Ho apprezzato l'uso della punteggiatura, cioè dei trattini, per fermare e dare enfasi al verso finale.


Svolgimento della tematica. La magia della poesia, quello che per me la renderà sempre superiore alla prosa, è la capacità di svolgere un tema nell'ambito di tre versi. La poesia non è del tutto aperta nel suo significato: io vi ho letto uno slancio vitalistico, quasi naturalistico (la nudità delle braccia, l'immagine di una persona che, per puntare le stelle, dev'essere all'aria aperta). Leggo anche un piacevole ottimismo, quasi un dire di sì alla vita di stampo nitzscheano (spero di non averlo scritto male, come dicevo sono  un po' asino).

 

Originalità, scelta dei vocaboli. Mi è piaciuto molto il verso "alto il respiro". La respirazione è importante, me ne sono reso conto quest'estate quando ho studiato distrattamente discipline orientali come lo yoga. Non solo mentalmente, ma fisicamente è importante imparare a respirare. Eppure, dovrebbe essere naturale! Si dice naturale come respirare, vero? Eppure, niente nella vita va dato per scontato, quando si vuole stabilire un buon rapporto del mondo. Anche questa poesia, come moltissime, parla del firmamento. Questo non è particolarmente originale, ma nel contesto secondo me ci sta. A ogni modo, potresti magari provare una variante con un'immagine meno comune.

 So che non è originale, ma par di altezze - di elevazione - più di puntare le stelle che c'è? 

7 ore fa, Domenico Santoro ha scritto:

 

Efficacia delle immagine e delle figure retoriche. Penso di essermi in parte già espresso nei punti precedenti. Mi piacciono le "braccia nude". Discrete, non volgari, però danno una giusta idea di rapporto fisico con il mondo.

 

Emozioni suscitate. Ottimismo? Ottimismo è un'emozione? Credo di no. Vita? Vita è un'emozione? Neanche mi sa... queste sono le parole che mi vengono in mente, però!

 

In definitiva una poesia che cattura nella sua brevità. Le piccole critiche sono state riportate di sopra, non ho altro da aggiungere. Brava.

 

A rileggersi,

Domenico

 

Mi piace il tuo modo di commentare, perché così tocchi tutti gli aspetti del brano. Grazie degli apprezzamenti e dei consigli, @Domenico Santoro :)

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Bella, bella davvero: c'è una semplicità retorica che si accompagna a un'elevazione verso la Bellezza, quasi come si volesse abbracciare l'immenso. E poi ci sono le braccia nude, quel bisogno di essere scoperti, senza difese e paure, per incontrare il bello, quasi come se l'essere sinceri fosse necessario per trascendere (del resto: fino a quanto si può mentire in poesia?); e c'è la fisicità di un élan verso l'altro-da-sé, verso quel cielo che non potremo mai contenere davvero, ma che tentiamo di raggiungere sempre e comunque. Un monito kantiano, insomma: siamo finiti, ma ambiamo a essere infiniti.

 

Infine v'è "alto il respiro", un inciso che si insinua debolmente e che completa il senso del testo e rafforza il rapporto tra il fisico e la spiritualità, anche se le stelle sono un'immagine che appartiene al mondo dell'uomo per rappresentare qualcosa che, invece, nel bene e nel male, non ci appartiene mai completamente: la Bellezza come valore metafisico. Chissà. Da un punto di vista retorico ho poco da dire: ci sono varie quasi-assonanze (puntare-stelle; alto-respiro) che, secondo me, stanno davvero bene. Complimenti. Poi l'haiku è una brutta bestia: è nella sintesi che si vede chi riesce davvero a congiungere forma e contenuto, ricerca estetica e ricerca dell'essenza del verso.

 

Solo una cosa: gli incisi non dovrebbero essere delimitati dai trattini lunghi? Mi sta venendo il dubbio! Corro a informarmi.

 

A rileggerci!

 

 

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4 ore fa, EmperorOfDisaster ha scritto:

Bella, bella davvero: c'è una semplicità retorica che si accompagna a un'elevazione verso la Bellezza, quasi come si volesse abbracciare l'immenso. E poi ci sono le braccia nude, quel bisogno di essere scoperti, senza difese e paure, per incontrare il bello, quasi come se l'essere sinceri fosse necessario per trascendere (del resto: fino a quanto si può mentire in poesia?); e c'è la fisicità di un élan verso l'altro-da-sé, verso quel cielo che non potremo mai contenere davvero, ma che tentiamo di raggiungere sempre e comunque. Un monito kantiano, insomma: siamo finiti, ma ambiamo a essere infiniti.

 

Infine v'è "alto il respiro", un inciso che si insinua debolmente e che completa il senso del testo e rafforza il rapporto tra il fisico e la spiritualità, anche se le stelle sono un'immagine che appartiene al mondo dell'uomo per rappresentare qualcosa che, invece, nel bene e nel male, non ci appartiene mai completamente: la Bellezza come valore metafisico. Chissà. Da un punto di vista retorico ho poco da dire: ci sono varie quasi-assonanze (puntare-stelle; alto-respiro) che, secondo me, stanno davvero bene. Complimenti. Poi l'haiku è una brutta bestia: è nella sintesi che si vede chi riesce davvero a congiungere forma e contenuto, ricerca estetica e ricerca dell'essenza del verso.

 

Trovo il tuo commento competente, accurato e  indice di una buona sensibilità poetica, E sono lieta che la mia poesia abbia incontrato il tuo favore.

Grazie del passaggio, @EmperorOfDisaster :)

 

 

Quota

 

Solo una cosa: gli incisi non dovrebbero essere delimitati dai trattini lunghi?

 

Può essere, sì. Ma quando ho pubblicato questi versi, volutamente non ho citato la parola "haiku" perché so che hanno mille regole, e io alcune non le ho rispettate di sicuro, come l'iniziale del primo verso minuscola e l'assenza del titolo (Senza titolo).

 

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