Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

JackDawson

Ossessione!

Post raccomandati

Il quadro era semplice, non un’opera d'arte eppure era molto bello.
Non poteva essere altrimenti... era in bella mostra nella galleria degli uffizi di Firenze.
Il quadro raffigurava una donna, molto bella dell'apparente età di 20-25 anni.
Si notava un sentiero, in mezzo a delle grandi siepi, un arco fatto con dei rampicanti e dei fiori bellissimi che sovrastava la ragazza, che rivolta verso l'osservatore, sorrideva divertita, oppure ammiccava...come fosse stata sorpresa dallo scatto di un fotografo.
Sul fondo del quadro in basso a destra, si poteva notare il nome della ragazza "Contessa Benedetta Brogi-Sclavi 1936”.

Paolo contemplava quel quadro da tre giorni! Essendo un pittore di discreta fama, riusciva a entrare molto più facilmente della gente comune.
Non era attratto dal quadro in se stesso, che era dipinto in maniera molto semplice, no! Era attratto dalla ragazza raffigurata nel quadro, la sua bellezza certo, ma anche il suo sorriso, quella luce e quella gioia che traspariva dal suo viso, quella innocenza che quell'ignoto pittore era riuscito a trasmettere.

I giorni passavano ma Paolo non riusciva a smettere di guardare il quadro. Doveva a tutti i costi passare almeno una volta al giorno a guardare il quadro, a osservarla! C'era qualcosa in quel sorriso, in quel viso così gioioso, che gli trasmetteva delle emozioni forti.
Era così preso da quel quadro, che aveva iniziato a dipingere la ragazza.
La immaginava trasportata nel mondo moderno e quindi la ritraeva in abiti moderni, intenta magari in passeggiate solitarie o alla guida di romantiche auto d'epoca inserite nel moderno traffico cittadino.
Le mostre dei quadri (non se ne sarebbe mai privato), avevano avuto un successo notevole, suscitando l'interesse dei media di settore e procurandogli persino delle interviste.
Una volta rivelato il soggetto dei quadri, i media mostrarono un intenso stupore per com’era riuscito a mantenere e trasmettere la stessa emozione e freschezza delle immagini del quadro originale.
La fama delle sue opere, raggiunse persino i discendenti della donna ritratta che in via informale non esitarono a fargli i complimenti.
Eppure dipingerla e osservarla non gli bastava più, sentiva un legame molto intenso con la figura ritratta nel quadro, tanto che aveva addirittura cercato notizie sulla donna!
Era riuscito tramite un gallerista ad avere alcune notizie... sembra che la donna ventenne al momento del quadro, avesse vissuto nella villa di famiglia a Roma, fin quasi alla fine della seconda guerra mondiale, per poi essere costretta a scappare da casa dopo la ritorsione tedesca, da lì se ne erano perse le tracce.
Aveva poi preso contatti con i discendenti della famiglia che, sorpresi gli comunicarono quella che a lui parve una notizia incredibile, una cosa impossibile.

“La donna era ancora viva!” La contessa Sclavi era ancora viva…e ora nel 2017 doveva avere circa 100 anni.

Viveva in una piccola proprietà della famiglia adiacente alla loro abitazione principale, non molto distante da Roma. La cosa anche se non capiva perché’ lo sconvolse…

Poteva conoscere la donna dei suoi sogni…quella persona immateriale che credeva morta da tempo.

Era in preda alla frenesia…”…poteva conoscerla…”ripeteva a se stesso…

”poteva conoscerla”

Riuscito grazie alle sue opere ad avere contatti diretti con gli esponenti della facoltosa famiglia Sclavi, in breve tempo prese accordi per una visita. Era molto emozionato quel giorno, sentiva che qualcosa sarebbe cambiato nella sua vita, non si era mai sentito in quel modo, cosi eccitato.

Il maggiordomo lo introdusse nella stanza ma, si accorse subito che qualcosa non andava, quell’anziana signora rattrappita su una sedia non conservava nulla dell’antica bellezza giovanile.

Sedendosi di fronte si rese anche conto di un’amara verità, la donna lo osservava senza vederlo…era evidente che aveva perso il senno da diverso tempo.

Non c’era nulla in quella donna che gli ricordava la bellezza e la freschezza della ragazza del quadro, persino i bellissimi occhi celesti della signora avevano un qualcosa di diverso dagli occhi a lungo osservati agli uffizi.

Costernato, uscì in giardino pensieroso…

Perché’ si era emozionato cosi tanto per una visita a una signora di 100 anni? Che cosa poteva aspettarsi da quella donna ormai cosi anziana? In lei si era illuso di trovare una traccia del fortissimo legame che sentiva con la donna raffigurata nel quadro…

Il giardino era molto grande, quasi un labirinto, camminando senza meta, a un certo punto sorpreso, osservò delle alte siepi e il famoso arco fatto di rampicanti.

Incredulo stava osservando il panorama del quadro…ripensò alla ragazza dei suoi sogni, al sentimento, inspiegabile e incredibilmente forte che sentiva con lei e che inevitabilmente era solo frutto della sua fantasia.

Si appoggiò all’arco di rampicanti, quello almeno era reale!

“…perché’ non si poteva viaggiare nel tempo?...”

In quel momento l’avrebbe fatto…

istantaneamente puff

trasportato nel passato in quel magnifico giardino alla ricerca della ragazza dei suoi sogni.

Quasi inconsciamente si sdraiò a terra…

Supino osservava l’arco di rampicanti…incurante del fatto che qualcuno potesse vederlo cosi…

sdraiato con le mani incrociate dietro la testa a osservare i fiori dell’arco…

in fondo era un pittore e tutti i pittori avevano fama di essere un po’ strani, eppoi…

doveva essere già sembrato ben strano un pittore che chiede di visitare la donna protagonista di un quadro dipinto ottanta anni prima…

“…80 anni…non poteva credere che esistesse una distanza di tempo cosi enorme con lei…”

Perso nei suoi ragionamenti, Paolo non si accorge che il sole non illumina più il giardino, che una fitta e strana nebbia in pochissimi minuti ha ormai pervaso l’intero ambiente dando all’intero luogo un aspetto lugubre.

Sempre incurante di tutto, Paolo sente infine dei passi che si avvicinano…

Qualcuno che si avvicina in maniera decisa, non come qualcuno che passeggia in giardino…

Il rumore è familiare, tacchi di donna sul selciato…

Paolo non si muove, non gli importa di nulla, né che lo vedano supino e fare una figuraccia, né nient’altro...

…si sente perso…

Eppoi in fondo al giardino, ecco svoltare verso di lui le scarpe responsabili del suono. La donna sembra giovane, ha una forma ancora indistinta eppure familiare…

Paolo tira su appena il viso e si appoggia sui gomiti, osserva quel corpo che si avvicina e prende forma nella nebbia e che come per una magia inizia a prendere la forma della donna che tanto desiderava.

L’enigmatica figura si ferma ad un passo da lui, lo osserva con un sorrisetto divertito, fra il soddisfatto e il compiaciuto…

“ Sapevo di trovarla qui…

…ci avrei scommesso sopra…

e…la immaginavo proprio cosi…

…atletico…

…strambo…

Come tutti i pittori…

Non credevo fosse cosi giovane però, e bello…

I suoi quadri sono cosi somiglianti, è riuscito a dare un’anima alle figure che mi rappresentano.

Paolo la osservava a occhi aperti, spalancati, era proprio lei …la ragazza del quadro…

“ magari dovrei presentarmi…io sono Benedetta Brogi- Sclavi, il quadro degli uffizi ritrae me, ma credo se ne sia già accorto.

Sempre più divertita dell’espressione stupita sul volto del pittore la ragazza continua...

“…il quadro si era rovinato sa…

i lineamenti della mia bisnonna non erano più visibili…

... quindi hanno deciso di ristrutturare il quadro e chiamare me come modella,

dicono che le somiglio davvero molto…… due gocce d’acqua…”

Paolo non parla,

non ci sono bisogno di parole,

in qualche modo si sente come un miracolato…

il legame che evidentemente entrambi sentivano parlava per loro.


 


 


 


 


 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@JackDawson al netto di saluti e manifestazioni di apprezzamento, il tuo commento si riduce a sì e no tre righe: davvero troppo poco, nonostante l'indulgenza di cui diamo prova nei confronti dei nuovi iscritti.

Quando avrai commentato un qualsiasi brano dell'Officina in base ai parametri previsti dal regolamento, o comunque in maniera soddisfacente, trasmetti il link via mp a uno qualsiasi degli staffer e il racconto, che ora vado a chiudere, ti verrà riaperto.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao @JackDawson,

bentrovato in Officina. Ti lascio un paio di note formali, valuterai tu se ti sono utili oppure no.

 

1) Ripetizioni. 

19 ore fa, JackDawson ha scritto:

Il quadro era semplice, non un’opera d'arte eppure era molto bello.
Non poteva essere altrimenti... era in bella mostra nella galleria degli uffizi di Firenze.
Il quadro raffigurava una donna, molto bella dell'apparente età di 20-25 anni.
Si notava un sentiero, in mezzo a delle grandi siepi, un arco fatto con dei rampicanti e dei fiori bellissimi che sovrastava la ragazza, che rivolta verso l'osservatore, sorrideva divertita, oppure ammiccava...come fosse stata sorpresa dallo scatto di un fotografo.

Usi l'aggettivo bell* quattro volte in quattro righe e ti suggerisco di trovare delle soluzioni alternative: le ripetizioni (a meno che non siano una precisa scelta stilistica volta alla ridondanza del linguaggio) sono poco piacevoli per chi legge. Inoltre "bello" significa tutto e nulla: com'era questo quadro "bello?" Io di quadri ne capisco poco e faccio fatica a immaginarlo. Lo stesso dicasi per la ragazza. Era elegante? Era sensuale? Com'erano la sua pelle, i suoi capelli i suoi occhi? Com'era vestita? Non occorre una descrizione lunga, bastano pochi aggettivi che ne definiscano le particolarità. 

 

19 ore fa, JackDawson ha scritto:

La immaginava trasportata nel mondo moderno e quindi la ritraeva in abiti moderni, intenta magari in passeggiate solitarie o alla guida di romantiche auto d'epoca inserite nel moderno traffico cittadino.

Come sopra. Puoi cercare sinonimi oppure trasformare "moderno" in qualcosa di più di un aggettivo. Faccio un esempio (che lascia il tempo che trova):

La immaginava trasportata nel tempo presente e quindi la ritraeva in abiti all'ultima moda, intenta in passeggiate solitarie o alla guida di romantiche auto d'epoca inserite nel moderno traffico cittadino.

 

2) Virgole. Ce n'è di inserite tra soggetto e verbo. Fai attenzione agli incisi, come per esempio qui:

19 ore fa, JackDawson ha scritto:

La fama delle sue opere, (via questa virgola) raggiunse persino i discendenti della donna ritratta che, (metterei virgola) in via informale, (metterei virgola) non esitarono a fargli i complimenti.

 

3) Tempi verbali. Cominci la narrazione al passato e la concludi al presente. Probabilmente lo hai fatto in modo intenzionale, ma non sono sicura di aver capito il senso di questa scelta. In caso, ti consiglio uno stacco di paragrafo per sottolinearlo. Il cambio di tempo è qui:

20 ore fa, JackDawson ha scritto:

Supino osservava l’arco di rampicanti…incurante del fatto che qualcuno potesse vederlo cosi…

sdraiato con le mani incrociate dietro la testa a osservare i fiori dell’arco…

in fondo era un pittore e tutti i pittori avevano fama di essere un po’ strani, eppoi…

 doveva essere già sembrato ben strano un pittore che chiede di visitare la donna protagonista di un quadro dipinto ottanta anni prima…

“…80 anni…non poteva credere che esistesse una distanza di tempo cosi enorme con lei…”

 

Perso nei suoi ragionamenti, Paolo non si accorge che il sole non illumina più il giardino, che una fitta e strana nebbia in pochissimi minuti ha ormai pervaso l’intero ambiente dando all’intero luogo un aspetto lugubre.

 

4) Ripetizioni di concetti:

20 ore fa, JackDawson ha scritto:

La fama delle sue opere, raggiunse persino i discendenti della donna ritratta che in via informale non esitarono a fargli i complimenti.

Qui dici che la famiglia si è messa in contatto con lui.

20 ore fa, JackDawson ha scritto:

Aveva poi preso contatti con i discendenti della famiglia che, sorpresi gli comunicarono quella che a lui parve una notizia incredibile, una cosa impossibile.

Qui lo ripeti. Se i discendenti lo hanno contattato, non è lui che "poi prende i contatti".

20 ore fa, JackDawson ha scritto:

Riuscito grazie alle sue opere ad avere contatti diretti con gli esponenti della facoltosa famiglia Sclavi, in breve tempo prese accordi per una visita.

Qui lo ripeti ancora. Non è necessario (soprattutto in un racconto di ottomila caratteri) ribadire quello che il lettore già sa. Dai al lettore un po' di fiducia!

 

5) Discorsi diretti e pensieri:

20 ore fa, JackDawson ha scritto:

”…poteva conoscerla…”ripeteva a se stesso…

”poteva conoscerla”

Se riporti i pensieri del protagonista tra virgolette, dovresti scrivere proprio quello che lui pensa: "... posso conoscerla..." ripeteva a se stesso "posso conoscerla".

20 ore fa, JackDawson ha scritto:

“…perché’ non si poteva viaggiare nel tempo?...”

"... Perché non si può viaggiare nel tempo? ..."

20 ore fa, JackDawson ha scritto:

“…80 anni…non poteva credere che esistesse una distanza di tempo cosi enorme con lei…”

“… 80 anni… non posso credere che esista una distanza di tempo cosi enorme con lei…”

 

Cose più importanti: io non sono una fan delle storie romantiche, ma ho trovato la tua piacevole - al netto di qualche particolare da sistemare. Chi non vorrebbe conoscere l'incarnazione delle sue ossessioni? E chi non vorrebbe essere oggetto di tanta ammirazione? Entriamo nella favola in un baleno, con tanto di lieto fine. :) 

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ricordo a tutti che il Regolamento vieta reazioni (freccine verdi, rosse e faccine) in Officina.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Il 21/8/2019 alle 11:26, mercy ha scritto:

Ciao @JackDawson,

bentrovato in Officina. Ti lascio un paio di note formali, valuterai tu se ti sono utili oppure no.

 

1) Ripetizioni. 

Usi l'aggettivo bell* quattro volte in quattro righe e ti suggerisco di trovare delle soluzioni alternative: le ripetizioni (a meno che non siano una precisa scelta stilistica volta alla ridondanza del linguaggio) sono poco piacevoli per chi legge. Inoltre "bello" significa tutto e nulla: com'era questo quadro "bello?" Io di quadri ne capisco poco e faccio fatica a immaginarlo. Lo stesso dicasi per la ragazza. Era elegante? Era sensuale? Com'erano la sua pelle, i suoi capelli i suoi occhi? Com'era vestita? Non occorre una descrizione lunga, bastano pochi aggettivi che ne definiscano le particolarità. 

 

Come sopra. Puoi cercare sinonimi oppure trasformare "moderno" in qualcosa di più di un aggettivo. Faccio un esempio (che lascia il tempo che trova):

La immaginava trasportata nel tempo presente e quindi la ritraeva in abiti all'ultima moda, intenta in passeggiate solitarie o alla guida di romantiche auto d'epoca inserite nel moderno traffico cittadino.

 

2) Virgole. Ce n'è di inserite tra soggetto e verbo. Fai attenzione agli incisi, come per esempio qui:

 

3) Tempi verbali. Cominci la narrazione al passato e la concludi al presente. Probabilmente lo hai fatto in modo intenzionale, ma non sono sicura di aver capito il senso di questa scelta. In caso, ti consiglio uno stacco di paragrafo per sottolinearlo. Il cambio di tempo è qui:

 

4) Ripetizioni di concetti:

Qui dici che la famiglia si è messa in contatto con lui.

Qui lo ripeti. Se i discendenti lo hanno contattato, non è lui che "poi prende i contatti".

Qui lo ripeti ancora. Non è necessario (soprattutto in un racconto di ottomila caratteri) ribadire quello che il lettore già sa. Dai al lettore un po' di fiducia!

 

5) Discorsi diretti e pensieri:

Se riporti i pensieri del protagonista tra virgolette, dovresti scrivere proprio quello che lui pensa: "... posso conoscerla..." ripeteva a se stesso "posso conoscerla".

"... Perché non si può viaggiare nel tempo? ..."

“… 80 anni… non posso credere che esista una distanza di tempo cosi enorme con lei…”

 

Cose più importanti: io non sono una fan delle storie romantiche, ma ho trovato la tua piacevole - al netto di qualche particolare da sistemare. Chi non vorrebbe conoscere l'incarnazione delle sue ossessioni? E chi non vorrebbe essere oggetto di tanta ammirazione? Entriamo nella favola in un baleno, con tanto di lieto fine. :) 

 

Ciao @mercy

Ho studiato le tue osservazioni e devo dire che per la maggior parte sono corrette.

Non condivido l'osservazione sulla descrizione della ragazza.

A me sembra di averla descritta perfettamente!

 

Era attratto dalla ragazza raffigurata nel quadro, la sua bellezza certo, ma anche il suo sorriso, quella luce e quella gioia che traspariva dal suo viso, quella innocenza che quell'ignoto pittore era riuscito a trasmettere.

 

La bellezza e' oggettiva, non ha bisogno di descrizioni, mentre per l'uso improprio della terza persona e' piu' un errore mio di impostazione delle virgolette.

 

Per il resto osservazioni ineccepibili grazie.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
2 ore fa, JackDawson ha scritto:

Ho studiato le tue osservazioni e devo dire che per la maggior parte sono corrette.

Non condivido l'osservazione sulla descrizione della ragazza.

A me sembra di averla descritta perfettamente!

Beh, le mie sono osservazioni personali, non certo da seguire come prescrizioni mediche, ma sono contenta di esserti stata utile. :) 

 

p.s. @ElleryQ, i miei commenti prendono tante freccine (questo ne aveva tre quando l'ho segnalato) perché sono meravigliosi, non posso farci nulla... :rolleyes:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
1 ora fa, mercy ha scritto:

@ElleryQ, i miei commenti prendono tante freccine (questo ne aveva tre quando l'ho segnalato) perché sono meravigliosi, non posso farci nulla... :rolleyes:

 

:D;)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao @JackDawson, carina la storia, avevo immaginato il finale, ma poi hai introdotto la notte lugubre ed ho pensato: wow, ora si capovolge tutto... Poi si è capovolto tutto di nuovo xD . Una bella storia d'amore.

Non ho letto i commenti precedenti, scusa se dovessi ripetermi. Credo di aver trovato troppe volte la parola "bella" e "quadro", fai attenzione alle ripetizioni. Puoi provare a leggere il testo ad alta voce, vedrai che i termini usati più volte ti salteranno prima alle orecchie e poi agli occhi ;).

Eviterei i punti esclamativi, mi sono accorta da quando frequento il forum che non sono il massimo.

La storia l'ho letta senza tante interruzioni, la trama è semplice, da A a B, sono arrivata alla fine senza intoppi. Insomma, al netto della ripetizioni il racconto mi è piaciuto.

Ciao.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Il 23/8/2019 alle 23:59, Elisabeta Gavrilina ha scritto:

@JackDawson Ciao!

Agli Uffizi (che scrivi con la minuscola) non ci sono quadri del '900. Dovevi scegliere un altro museo. 

 

Ciao @Elisabeta Gavrilina

 

Non ho capito se al netto dell'errata posizione logistica del quadro il racconto le e' piaciuto.

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
10 ore fa, JackDawson ha scritto:

Non ho capito se al netto dell'errata posizione logistica del quadro il racconto le e' piaciuto.

Ho visto tante cose approssimative che mi hanno convinto poco. Per fare un esempio: perché il quadro si era rovinato e come? Oppure l'arco di rampicanti che è ancora lì dopo 80 anni.

 

Il 20/8/2019 alle 14:46, JackDawson ha scritto:

Sul fondo del quadro in basso a destra, si poteva notare il nome della ragazza "Contessa Benedetta Brogi-Sclavi 1936”.

Di solito in quel punto il pittore scrive il proprio nome, non della persona ritratta.

Non sono riuscita a immedesimarmi nella storia.

Ti consigliere di essere più preciso, anche con la caratterizzazione dei personaggi 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
27 minuti fa, Elisabeta Gavrilina ha scritto:

Ho visto tante cose approssimative che mi hanno convinto poco. Per fare un esempio: perché il quadro si era rovinato e come? Oppure l'arco di rampicanti che è ancora lì dopo 80 anni.

 

Di solito in quel punto il pittore scrive il proprio nome, non della persona ritratta.

Non sono riuscita a immedesimarmi nella storia.

Ti consigliere di essere più preciso, anche con la caratterizzazione dei personaggi 

Il quadro si era rovinato col tempo, magari era stato approssimativo il pittore, umidità ecc ma il nocciolo e' che non era fondamentale nella storia.

L'arco di rampicanti puo' benissimo essere sopravissuto e curato dalla famiglia per 80 anni, oppure ricreato appositamente anni dopo.

Di solito il pittore scrive il proprio nome in basso a destra, ma non sempre, a palazzo vecchio ho visto quadri con il nome del personaggio ritratto.

Queste sono le obiezioni logiche che mi ha fatto per i suoi gusti personali non posso farci niente.

Grazie comunque 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Il 23/8/2019 alle 18:08, Lauram ha scritto:

Ciao @JackDawson, carina la storia, avevo immaginato il finale, ma poi hai introdotto la notte lugubre ed ho pensato: wow, ora si capovolge tutto... Poi si è capovolto tutto di nuovo xD . Una bella storia d'amore.

Non ho letto i commenti precedenti, scusa se dovessi ripetermi. Credo di aver trovato troppe volte la parola "bella" e "quadro", fai attenzione alle ripetizioni. Puoi provare a leggere il testo ad alta voce, vedrai che i termini usati più volte ti salteranno prima alle orecchie e poi agli occhi ;).

Eviterei i punti esclamativi, mi sono accorta da quando frequento il forum che non sono il massimo.

La storia l'ho letta senza tante interruzioni, la trama è semplice, da A a B, sono arrivata alla fine senza intoppi. Insomma, al netto della ripetizioni il racconto mi è piaciuto.

Ciao.

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao a tutti, ripasso da qui solo per ricordarvi ancora una volta che non è possibile inserire punti reputazione e/o faccine (reazioni in genere) ai commenti in Officina. Nei commenti, invece sì. ;)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

ci sarebbero diverse osservazioni di forma e contenuto da fare al tuo testo, @JackDawson, ma andiamo al nocciolo: il lettore a un certo punto si aspetta una certa soluzione narrativa, ma poi ne arriva un'altra... interessante

PS più che ristrutturarli, i quadri si restaurano

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@Max Friedmon

 

Sono convinto di avere sbagliato diverse cose nel racconto d'alltronde e' un officina e serve per correggersi.

 

Comunque grazie, ho appreso un termine nuovo "restaurare".

Interessante...

 

P.s @Max Friedmon ho un altro racconto qui, pubblicato di getto. 

Li trovi sicuramente piu errori :-)

 

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
8 minuti fa, JackDawson ha scritto:

ho appreso un termine nuovo "restaurare".

Come dicevano gli antichi, non si finisce mai di imparare

A tal proposito, ti racconto un aneddoto, @JackDawson Una volta chiesi a uno scrittore, che aveva scritto un romanzo su un pittore descrivendo nei dettagli tecniche e strumenti etc, se anche lui dipingesse. Mi rispose: Mai preso un pennello in mano in vita mia, ma mi sono documentato

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@Max Friedmon

L'aneddoto e' bello, rimane il fatto che io non sono uno scrittore ne' ho scritto un libro, scrivo a volte per piacere mio personale e non ho il tempo di documentarmi. 

Quando e se vorro' pubblicare un libro probabilmente lo faro'.

Ho pubblicato un racconto in officina proprio per imparare.

 

Da qualche parte sul regolamento c'e scritto che bisogna accettare i commenti negativi, accetta il fatto che non mi sia piaciuto il tuo racconto e finiamola qui.

Buona notte.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Quota

Il quadro raffigurava una donna, molto bella dell'apparente età di 20-25 anni.

La virgola non andrebbe tra donna e molto bella. Il quadro raffigurava una donna, molto bella, ecc. Oppure: Il quadro raffigurava una donna molto bella, ecc.


 

Quota

 

Era attratto dalla ragazza raffigurata nel quadro, la sua bellezza certo, ma anche il suo sorriso, quella luce e quella gioia che traspariva dal suo viso, quella innocenza che quell'ignoto pittore era riuscito a trasmettere.


 

 

Non mi stai dicendo nulla della ragazza. Me la stai solo descrivendo con superficialità, senza farmi cogliere qualche tratto, qualche particolarità che davvero me la possa far immaginare. Ti consiglierei di rivedere le descrizioni e di sforzarti a ricreare nella mente del lettore un'immagine peculiare di quello che descrivi.


 

Quota

 

I giorni passavano ma Paolo non riusciva a smettere di guardare il quadro. Doveva a tutti i costi passare almeno una volta al giorno a guardare il quadro, a osservarla! C'era qualcosa in quel sorriso, in quel viso così gioioso, che gli trasmetteva delle emozioni forti.


 

Fai attenzione alle ripetizioni non necessarie. Inoltre perpetui la descrizione della donna senza aggiungere niente per il lettore. 

 

Quota

La immaginava trasportata nel mondo moderno e quindi la ritraeva in abiti moderni, intenta magari in passeggiate solitarie o alla guida di romantiche auto d'epoca inserite nel moderno traffico cittadino.

 Ripetizioni.


 

Quota

 

Era riuscito tramite un gallerista ad avere alcune notizie... sembra che la donna ventenne al momento del quadro, avesse vissuto nella villa di famiglia a Roma, fin quasi alla fine della seconda guerra mondiale, per poi essere costretta a scappare da casa dopo la ritorsione tedesca, da lì se ne erano perse le tracce.


 

Trovo ci sia un po' di discordanza tra i verbi. Li rivedrei. Letta così la frase perde di senso e di coerenza.


 

Quota

 

Non c’era nulla in quella donna che gli ricordava la bellezza e la freschezza della ragazza del quadro, persino i bellissimi occhi celesti della signora avevano un qualcosa di diverso dagli occhi a lungo osservati agli uffizi.


 

È anche palese: la donna ha 100 anni. È un'osservazione banale. 

 

Quota

istantaneamente puff

Espressione colloquiale, da evitare, abbassano tremendamente il tono della scrittura. 

 

Mi fermo qui, per ora. Trovo che il tuo testo sia naïf, e scommetto che la penna che l'ha scritto sia molto giovane. Fai attenzione ai verbi. Usa il passato remoto per il presente e il trapassato prossimo per il passato. Cerca di rendere le descrizioni più vivide, più reali. Dirmi che la ragazza aveva un bel sorriso è come non dirmi nulla. Fammi notare qualcosa nel suo sorriso, una particolarità, gioca di più con le parole. La trama è carina, si vede che hai una buona immaginazione, peccato che la struttura e la forma siano sconnesse e mal costruite. Ti invito a fare attenzioni alle ripetizioni, a dosare con più parsimonia le parole e, per il momento, a servirti di periodi brevi che ti faciliteranno le cose. 

 

A rileggerci!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Grazie accetto i tuoi consigli.

 

Non sono d'accordo solo sul punto della signora che ha 100 anni e' vero  ma gli occhi dovrebbero essere gli stessi, e' un modo sottile per far notare una stranezza che poi si rivela nel finale.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Il 2/11/2019 alle 12:22, Heimito ha scritto:

raffigurava

 

Il 2/11/2019 alle 12:22, Heimito ha scritto:
Quota

Il quadro raffigurava una donna, molto bella dell'apparente età di 20-25 anni.

La virgola non andrebbe tra donna e molto bella. Il quadro raffigurava una donna, molto bella, ecc. Oppure: Il quadro raffigurava una donna molto bella, ecc.

 

Ciao @Heimito

Spigolature! Il testo va bene anche cosi...

Il 2/11/2019 alle 12:22, Heimito ha scritto:

Non mi stai dicendo nulla della ragazza. Me la stai solo descrivendo con superficialità, senza farmi cogliere qualche tratto, qualche particolarità che davvero me la possa far immaginare. Ti consiglierei di rivedere le descrizioni e di sforzarti a ricreare nella mente del lettore un'immagine peculiare di quello che descrivi.

La cosa e' voluta.

La bellezza quando e' assoluta non va descritta. Se citassi un particolare potrebbe essere bello per me e il contrario per un altro.

Fra l'altro ho detto che e' bella, radiosa e innocente.

Mi sembra di aver detto abbastanza!

Il 2/11/2019 alle 12:22, Heimito ha scritto:

Fai attenzione alle ripetizioni non necessarie. Inoltre perpetui la descrizione della donna senza aggiungere niente per il lettore

Avrei potuto cambiare la parola quadro ma non e' illegibile anzi forse nella frase e' necessario.

Forse non aggiunge niente a TE la descrizione.

Rispetto a prima ho aggiunto che ha un bellissimo sorriso, che ha il viso radioso e che trasmette emozioni forti al protagonista.

Il 2/11/2019 alle 12:22, Heimito ha scritto:
Quota

cittadino.

 Ripetizioni.

Touche'

 

Il 2/11/2019 alle 12:22, Heimito ha scritto:

Trovo ci sia un po' di discordanza tra i verbi. Li rivedrei. Letta così la frase perde di senso e di coerenza.

Non sono d'accordo!

 

Il 2/11/2019 alle 12:22, Heimito ha scritto:

 

Quota

istantaneamente puff

Espressione colloquiale, da evitare, abbassano tremendamente il tono della scrittura

 

Forse e' un espressione colloquiale e abbassa il tono della scrittura ma io sono terra terra e il puff rende perfettamente l'idea di cio' che intendevo.

Il 2/11/2019 alle 12:22, Heimito ha scritto:

 

Mi fermo qui, per ora. Trovo che il tuo testo sia naïf, e scommetto che la penna che l'ha scritto sia molto giovane. Fai attenzione ai verbi. Usa il passato remoto per il presente e il trapassato prossimo per il passato. Cerca di rendere le descrizioni più vivide, più reali. Dirmi che la ragazza aveva un bel sorriso è come non dirmi nulla. Fammi notare qualcosa nel suo sorriso, una particolarità, gioca di più con le parole. La trama è carina, si vede che hai una buona immaginazione, peccato che la struttura e la forma siano sconnesse e mal costruite. Ti invito a fare attenzioni alle ripetizioni, a dosare con più parsimonia le parole e, per il momento, a servirti di periodi brevi che ti faciliteranno le cose

 

Fortuna che ti fermi qui altrimenti chissa' cosa avresti tirato fuori.

Naif?

Per te puo' darsi, a molti e' piaciuto.

Ripeti ancora la mancata descrizione della donna, ti ripeti anche tu a quanto pare... ;-)

In ultima analisi la penna che scrive non e' poi cosi giovane, magari solo a livello di scrittura.

 

A proposito di fermarsi, ho notato che dopo la presentazione in ingresso, il commento abbastanza critico al mio racconto, un raccontino buttato la.

Sei sparito. 

La cosa fa pensare...  :-)

 

Magari sono maligno io, ma sembra che sei entrato giusto per criticarmi.

No?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente per inserire un commento.

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

×