Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

Poeta Zaza

[FdI 2019-3] I raggi rotti del sole

Post raccomandati

3 ore fa, Mariner P ha scritto:

Ciao @Poeta Zaza , e scusa se il commento arriva in ritardo. Dovevo commentarlo subito, poiché l'ho letto poco dopo che l'avevi postato.

Ora alcune mie osservazioni arriverebbero seconde o terze.

Dunque solo considerazioni generali, e comunque molto positive.

Mi è piaciuta assai l'idea del mondo fatto non di materia, ma di connessioni cerebrali e - cosa ancora più affascinante - un mondo dove chi ci arriva è in transito.

Ma assai diverso dal dantesco Purgatorio.

Un mondoi nel quale, sul serio, ognuno di noi vorrebbe ritrovarsi e incontrare quel "qualcuno" al quale dire quel "qualcosa" che non abbiamo mai avuto la possibilità, o il coraggio, di dire.

Io ho avuto questa visione, leggendoti, e devo ringraziarti per avermela suggerita.

Gran bella prova.

 

Caro @Mariner P   :) , mi fai felice per questo positivo giudizio sulla mia prima volta nel fantasy di un altro mondo. :tutticolori: 

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Il 18/8/2019 alle 16:05, Poeta Zaza ha scritto:

in un mondo di bocche

parlo

e non mi sento dire;

 

questi versi, e il loro significato, sono magnifici. Assolutamente magnifici.

Il racconto non mi ha particolarmente preso, ma è questione solo di gusti miei, è ben scritto e non ho nulla da eccepire. Un ottimo lavoro

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
4 ore fa, Befana Profana ha scritto:

 

questi versi, e il loro significato, sono magnifici. Assolutamente magnifici.

:rosa:

 

4 ore fa, Befana Profana ha scritto:

Il racconto non mi ha particolarmente preso, ma è questione solo di gusti miei, è ben scritto e non ho nulla da eccepire. Un ottimo lavoro

 

:) Grazie per lettura e commento, @Befana Profana

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao @Poeta Zaza, bentrovata! 

Il 18/8/2019 alle 16:05, Poeta Zaza ha scritto:

Parafrasando il linguaggio teatrale, era stato come l’aprirsi di un sipario infinito a far scorgere un nuovo mondo, punteggiato da miriadi di luci microscopiche, apparendo così una bis-cupola combaciante di stelle.

Mi è piaciuta molto questa frase dell'incipit. Non ho capito però la parte finale, cioè combaciante di stelle. Ci devono essere delle parti che combaciano tra loro. Come fanno le stelle a combaciare e con cosa? Con la bis-cupola? 

 

Il 18/8/2019 alle 16:05, Poeta Zaza ha scritto:

Arrigo si rendeva conto di avere vuoti di memoria, afasia, dimenticava i posti dove metteva gli oggetti, riconosceva con fatica le persone, cambiava umore da un momento all’altro.

Non ho capito la correlazione tra i vuoti di memoria e afasia, se intesa come perdita di capacità di parlare. 

Il 18/8/2019 alle 16:05, Poeta Zaza ha scritto:

L’autodiagnosi aveva un nome: incipit del “default mentale”, la prima fase della malattia che aveva colpito il padre fino al terzo stadio, il decremento.

Ho trovato questa frase un pochino contorta, soprattutto la parte che ho sottolineato. Mi stona con il resto. Se posso suggerire, metterei: la prima fase della malattia che aveva colpito il padre, giunto ormai al terzo stadio, il decremento. 

Il 18/8/2019 alle 16:05, Poeta Zaza ha scritto:

dal nostro casato…

perché dal nostro casato? Mi suona meglio come il nostro casato.

 

La fantascienza e la spiritualità: ottimo connubio. Hai creato un modo di luci e scoperte, e lo hai abbinato a dei personaggi molto curiosi, per giunta padre e figlio, che restano impressi. Devo ammettere che sono rimasta piacevolmente sorpresa da questa tua vena fantasiosa. Dovresti cimentarti di più con i generi affini. Bella prova. A rileggerci!

 

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
1 ora fa, Emy ha scritto:

 

Mi è piaciuta molto questa frase dell'incipit. Non ho capito però la parte finale, cioè combaciante di stelle. Ci devono essere delle parti che combaciano tra loro. Come fanno le stelle a combaciare e con cosa? Con la bis-cupola? 

 

Grazie del tempestivo passaggio, @Emy :rosa: 

 

Per la bis-cupola, ti copio-incollo la mia risposta a @Edu:

 

Precisazioni che ti faccio attingendo dal mio testo:

il corpo celeste è un pianeta, punteggiato da una miriade di luci, e si è rivelato soltanto dopo che,

caso eccezionale, si è aperto, come un sipario, un altro cielo dietro al cielo sin lì conosciuto.

 

L'equivoco nasce dalla "biscupola combaciante di stelle". Mi rendo conto che la frase, estrapolata dal testo, possa significare: due cupole di stelle, combacianti come due calici, quindi due cieli, due cupole di aria che formano questo strano pianeta.

Nel mio incipit, però, la frase completa parte dall'input di parafrasare il sipario del teatro. Ergo, tu sei uno spettatore, nella platea del tuo mondo e sotto il tuo cielo, ed ecco che appare davanti a te un altro mondo (pianeta) sotto un altro cielo. E questo nuovo mondo è pieno di luci.

 

 

1 ora fa, Emy ha scritto:

Non ho capito la correlazione tra i vuoti di memoria e afasia, se intesa come perdita di capacità di parlare. 

hai ragione. Ho sbagliato a usare la parola afasia. Volevo dire amnesia, ma avevo anche già i vuoti di memoria. Dovevo cancellare la parola e basta.

 

1 ora fa, Emy ha scritto:

Ho trovato questa frase un pochino contorta, soprattutto la parte che ho sottolineato. Mi stona con il resto. Se posso suggerire, metterei: la prima fase della malattia che aveva colpito il padre, giunto ormai al terzo stadio, il decremento. 

Assimilando tutte le malattie degenerative del cervello nel default mentale, ho dato un nome alle fasi che può essere scambiato , sì.

1 ora fa, Emy ha scritto:

perché dal nostro casato? Mi suona meglio come il nostro casato.

Il padre dice al figlio:

 

Hai scoperto questo luogo di luce e lo hai chiamato Orbis, dal nostro casato…

 

Il loro casato è Orbissano (Nomen omen). Mondo si dice Orbi in latino. Orbis è una contrazione del cognome.

1 ora fa, Emy ha scritto:

La fantascienza e la spiritualità: ottimo connubio. Hai creato un modo di luci e scoperte, e lo hai abbinato a dei personaggi molto curiosi, per giunta padre e figlio, che restano impressi. Devo ammettere che sono rimasta piacevolmente sorpresa da questa tua vena fantasiosa. Dovresti cimentarti di più con i generi affini. Bella prova. A rileggerci!

 

 

Ho molto piacere della tua approvazione, @Emy :saltello:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Mi è piaciuto @Poeta Zaza ma che brava. Non deve essere stato facile cimentarsi in un genere mai scritto, tu ci sei riuscita e te la sei cavata molto bene. (Non ho mai scritto un fantasy, io per esempio non saprei da dove cominciare).

Credo che sia uno dei tuoi racconti più belli. L'idea di base è potente, bella la similitudine tra i pensieri e i raggi del sole. 

Una bella prova

Ciao :)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
26 minuti fa, Lauram ha scritto:

Mi è piaciuto @Poeta Zaza ma che brava. Non deve essere stato facile cimentarsi in un genere mai scritto, tu ci sei riuscita e te la sei cavata molto bene. (Non ho mai scritto un fantasy, io per esempio non saprei da dove cominciare).

Credo che sia uno dei tuoi racconti più belli. L'idea di base è potente, bella la similitudine tra i pensieri e i raggi del sole. 

Una bella prova

Ciao :)

 

Grazie @Lauram : mi fai arrossire dalla contentezza. :arrossire:

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Carissima @Poeta Zaza... Ho letto con piacere e ti dirò... Secondo me c'è molto in questo racconto, forse persino troppo per trovare il giusto respiro in 8.000 caratteri. 

L'idea principale e l'ambientazione mi sono assai piaciuti.

All'inizio anch'io sono un po' caduto "nell'equivoco" della bis-cupola, immaginandomi un po' questo "secondo cielo", ma da un punto di vista di trama non sono rimasto deluso dagli sviluppi successivi dell'idea.

Hai avuto molta fantasia e la storia è importante, dal grande eco e riesce ad accendere vari spunti immaginativi... dunque complimenti!

Mi è poi piaciuto anche il verbo "esplorare" nel finale , che un po' fa ironicamente eco al tema stesso della traccia (almeno io l'ho inteso così).

 

Ti dirò però anche ciò che mi è piaciuto meno, sempre e solo da un punto di vista personale.

Tutta la storia è forse un po' troppo "raccontata"... ciò dipende proprio dalla grande mole di idee-contenuto che hai inserito: ad espanderle bene tutte in maniera più "show" (come si dice oggi) forse non ti sarebbero bastati i caratteri.

Ciò, comunque e in generale, non è neanche un gran male: il racconto assume un tono fra lo scientifico e il filosofico molto intrigante.

 

Quel che davvero mi è piaciuto assai poco, dato anche l'alto livello discorsivo generale (appunto fra il filosofico e lo scientifico, condito a fantasia e dunque fantascientifico) è l'esagerato uso di verbi assai semplici, primo fra tutti il verbo "avere" ed a seguire "essere"... non solo usati come ausiliari, ma spesso come verbi principali.

Ecco, questo secondo me stide un po' con il contesto stilistico generale comunque alto e ricercato.

Credo che con poco lavoro potresti facilmente ovviare al tutto - che comunque non è cosa grave - qualora ovviamente dovessi trovare il suggerimento sensato.

 

Buona scrittura e alla prossima!

 

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Il ‎19‎/‎08‎/‎2019 alle 10:46, Poeta Zaza ha scritto:
Il ‎19‎/‎08‎/‎2019 alle 08:57, Rhomer ha scritto:

Non so se hai già scritto altre storie di fantascienza, mi ha sorpreso davvero ritrovarmi un racconto simile scritto da te, piacevolmente sorpreso aggiungerei!

È la mia prima volta nel mondo del fantasy :si: 

fantasy e fantascienza sono due generi differenti

 

L'inizio è interessante; molto bella la frase "l’Emerito Professor Arrigo Orbissano junior aveva scoperto un altro cielo dietro il cielo". Per il resto però il racconto mi ha lasciato un po' freddino, non mi ha coinvolto più di tanto.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
3 ore fa, M.T. ha scritto:

fantasy e fantascienza sono due generi differenti

 

Lo so, @M.T. ;).

Con l'espressione "il mio esordio nel mondo del fantasy" volevo significare, in senso lato, la prima volta in cui scrivo distaccandomi dal reality :asd:  (dalla realtà, dalla consistenza concreta dei fatti raccontati). 

3 ore fa, M.T. ha scritto:

L'inizio è interessante; molto bella la frase "l’Emerito Professor Arrigo Orbissano junior aveva scoperto un altro cielo dietro il cielo". Per il resto però il racconto mi ha lasciato un po' freddino, non mi ha coinvolto più di tanto.

 

Mi fa piacere per il mio incipit, grazie @M.T.  

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente per inserire un commento.

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

×