Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

flambar

[FdI 2019-3] " A b i s s o "

Post raccomandati

https://www.writersdream.org/forum/forums/topic

“ A B I S S O “

 

 

 

Conoscere tutto quello che mi circonda è sempre stato un chiodo piantato nel mio cervello, esempio:

le piramidi d'Egitto sono costruite a identica forma della cintura d'Orione. In alcune zone del centro America sono state scoperte delle rampe di atterraggio, costruite quando ancora non esisteva l'aereo, nelle isole Rapa Nui a largo dell'oceano Pacifico esistono delle enormi statue in pietra aventi come copri capo simile ad uno scafandro d'astronauta che a un copri capo comune. Tutt'ora non si è scoperto come facevano gli antichi egizzi a trasportare enormi blocchi di pietra da centinaia di tonnellate, tagliarli con precisione che solo con il Laser si può attuare e poi trasportarli e posizionarli ad un centinaio di metri d'altezza se ancora non era stata scoperta l'uso della ruota?

Tutte queste domande mi affascinavano e incuriosivano a tal punto che decisi di visitare quei luoghi compreso il triangolo delle Bermuda. Quindi non mi dispiaceva se due tre mesi all'anno li trascorrevo alla ricerca di prove dell'avvenuta visita aliena sul nostro pianeta.

Ma quali prove... l'unica prova certa è stata che, personaggi malavitosi hanno approfittato del mio particolare momento per estorcermi tredici milioni di lire.

Continuai lo stesso le mie ricerche, dove si verificava qualsiasi cosa strana o inspiegabile cero anch'io pronto a scattare foto e video. Ma … quali foto vuoi scattare, ma quali alieni vuoi vedere, per quale caxxio di motivo degli extraterrestri dovrebbero nascondersi da noi? Da queste valutazioni negative iniziai a perdere interessi per la ricerca. Una notte in navigazione a Nord del mar Adriatico, durante il servizio di guardia sul ponte comando della turbo nave “Fatma”.

A dodici miglia traverso Cèrvia nel riminese si verificò per alcuni minuti un immane, silenziosissimo bagliore di luce intensa che avvolse l'intero scafo lasciandoci allibiti. Subito dopo ritornò la notte. In seguito a questo fatto la mia curiosità si riaccese, nacque in me il sospetto che dove avevo cercato non era altro che un depistaggio architettato da qualcuno per non farmi andare dove dovevo realmente esplorare.

Questo spiega il motivo percui l'uomo non conosce la vita che si svolge nei fondali marini del suo stesso pianeta.

Armato di nuova forza esplorativa, in ogni porto che si ormeggiava il bastimento dove ero imbarcato, andavo alla ricerca di un mezzo subacqueo d'acquistare, per poter monitorare il fondale della zona dove si era verificato l'episodio già descritto.

Ebbi fortuna, nel porto di Rabat in Marocco, attraccato alla banchina sulla prua di un mini sommergibile c'era scritto; “On Sale.” ( in vendita) Giachè il proprietario era nelle vicinanze gli domandai il prezzo. Mi chiese dieci milioni di lire. Risposi:

« occhei! prendo i soldi » evidentemente il marocchino non aveva capito niente di quel che gli avevo detto, abbassando la sua richiesta a cinque milioni di lire.

Risposi:« Ma no!... aspetta che adesso ti porto il denaro » menomale che non so parlare il marocchino perchè, il corpulento proprietario diminuì ulteriormente il prezzo a quattro milioni, prima ancora che ci ripensasse, salì sul sottomarino e l'ormeggiai vicino alla nave Fatma. Nei giorni successivi approfittai dei tecnici della nave e addirittura uno di loro era un ex sommergibilista, imparai ad usare le valvole e pilotare il mezzo subacqueo, il piccolo ma efficace natante richiedeva solo di una buona manutenzione.

Nel sottomarino potevano stare solo due persone, chiesi a mio fratello Elio essendo anche lui un marinaio se voleva partecipare, rispose di si, gli dissi di recarsi ad Ancona.

La sera stessa all'arrivo ad Ancona incontrai mio fratello Elio. Messo al corrente delle intenzioni che avevo, esultò dicendomi:

« quando si parte?» gli risposi:« prima dobbiamo impratichirci del mezzo, quindi salimmo a bordo del piccolo acquatico che chiamai “ Brik “ per recarci in una zona di basso fondale che ben conoscevo sulla costa anconese

Arrivati sul posto ancorammo il Brik e scendemmo in mare non più profondo di un metro, per controllare se tutto era in ordine alle valvole di presa in acqua dello stesso scafo.

Durante il controllo, sentì un grido di dolore di mio fratello gli domandai:« che c'è» rispose:« niente mi sono tagliato un piede con qualcosa » siccome l'acqua era molto bassa con le mani a tentoni trovai questo qualcosa che aveva ferito Elio.

Man mano che lo estraevo dal fondale ebbi una sensazione molto strana, difatti quello che avevo tra le mani era di dimensioni e qualità sbalorditive, si trattava di una lega o di un metallo più o meno di un metro quadrato spesso e leggero come un foglio di carta da stampante ma forte e duro più dell'acciaio, impossibile piegarlo o tagliarlo col cannello. Incuriosito lo portai a bordo del Brik. Per tre giorni rimanemmo in quel posto ad esercitarci. Una volta pronti iniziammo ad esplorare il fondale più a largo. Comunque la zona da monitorare non era più profonda di sessanta metri, indi non molto impegnativa. Ogni tanto ci fermavamo per osservare meglio.

In una di queste soste sentii un esclamazione di meraviglia di mio fratello:« Na! Ma io queste scritture le ho già viste » siccome stavo seduto dalla parte d'avanti la posizione mi consentiva pochi movimenti gli domandai di cosa stava parlando mi rispose guarda tu stesso e nello stesso momento mi passò in avanti lo strano foglio di metallo che avevamo trovato.

Caxxio! Esclamai ma queste sono scritture dell'antico Egitto, come potevano aver scoperto una lega del genere?

Il ritrovamento di quel materiale mi inquietava molto, dissi a mio fratello andiamo a terra conosco chi può tradurre quello che c'è scritto su questo strano foglio.

Arrivati ad una banchina del porto di Ancona ormeggiammo il Brik prendemmo un'auto in affitto per recarci a Stresa sul lago Maggiore portando con noi il foglio.

In viaggio mio fratello mi domandava in continuazione dove eravamo diretti, gli risposi:« stiamo andando dal professor Abidelcader Moamed Istrik espertissimo di scrittura egiziana »

Arrivati a Stresa, suonai il campanello dell'abitazione del professore che ci accolse da grande amico.

Presentammo il misterioso foglio, osservandolo disse:« si è scrittura dell'antico Egitto » domandai che cosa diceva: il professore rimase perplesso per un attimo ma poi incominciò a leggere dicendoci era un messaggio, che diceva:

 

                                                                                                     « Noi popolo di Erzenuk abitanti

                                                                                                     del pianeta Zegumbir appartenente

                                                                                     al sistema solare di Al' Nair salutiamo ed auguriamo

                                                                                   lunga vita al popolo che riceverà questo nostro pacifico

                                                                                                                          messaggio

 

Ad un certo punto il professore tacque, cambiando espressione disse, di ritornare domani perchè aveva un impegno che non poteva mancare.

Come due idioti io e mio fratello gli lasciammo in consegna il foglio misterioso.

Di buon ora l'indomani, suonai al campanello della casa del professore, suona, suona e suona alla fine si affacciò una signora dell'appartamento di sopra dicendoci che, il professore era partito presto e non si sapeva quando sarebbe tornato.

Perciò io e mio fratello, considerando che era cosa inutile rimanere li, c'è ne tornammo ad Ancona come due cani bastonati

Ma non era finita, arrivati con l'auto nelle vicinanze della banchina dove avevamo ormeggiato il piccolo mezzo subacqueo, notammo numerosa gente compreso agenti della polizia di stato

e carabinieri.Domandai ad una persona che cosa fosse successo, rispose che stavano sequestrando quell'imbarcazione perchè sospettano che appartiene a terroristi o trafficanti di stupefacenti.

Rassegnato guardai mio fratello Elio dicendogli:« questi sono più coglioni di noi, prima che ci chiudono in una cella e buttano la chiave in mare torniamocene a casa. »

/44203-fdi-2019-3-il-bambino/?do=findComment&comment=783608

Modificato da swetty
Correzione del titolo richiesta dall’utente

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
1 ora fa, flambar ha scritto:

aventi come copri capo simile ad uno scafandro d'astronauta che a un copri capo comune.

copricapo

 

1 ora fa, flambar ha scritto:

egizzi

egizi

 

1 ora fa, flambar ha scritto:

Ma quali prove... l'unica prova certa è stata che, personaggi malavitosi hanno approfittato del mio particolare momento per estorcermi tredici milioni di lire.

Questa frase mi suona male, che ne dici di: Ma quali prove... L'unica cosa che ho trovato sono stati dei malavitosi che ne hanno approfittato per estorcermi tredici milioni di lire.

 

1 ora fa, flambar ha scritto:

… quali foto vuoi scattare, ma quali alieni vuoi vedere, per quale caxxio di motivo degli extraterrestri dovrebbero nascondersi da noi? Da queste valutazioni negative iniziai a perdere interessi per la ricerca.

Qui mi sei piaciuto; intravedo uno stile preciso per questa storia, con queste frasi autocritiche che si ripetono (ma quali prove... ma quali foto... ma quali alieni), rendono il racconto molto "vero", mi piace. Ti cito il "caxxio" perché mi sembra illogico censurarlo in un racconto; la storia è tua, sei tu che narri, e in quel momento hai detto/pensato "cazzo", non credo nessuno si offenderebbe per una parola simile.

 

1 ora fa, flambar ha scritto:

Una notte in navigazione a Nord del mar Adriatico, durante il servizio di guardia sul ponte comando della turbo nave “Fatma”.

A dodici miglia traverso Cèrvia nel riminese si verificò per alcuni minuti un immane, silenziosissimo bagliore di luce intensa che avvolse l'intero scafo lasciandoci allibiti.

Qui stacchi due periodi che non dovrebbero essere staccati. Dunque sarebbe meglio mettere un po' di virgole e togliere il punto dopo "Fatma", e magari provare a snellire un po' il tutto, esempio: Navigando a nord del Mar Adriatico a dodici miglia traverso Cervia, durante il servizio di guardia sul ponte di comando della turbonave Fatma, si verificò... ecc ecc. Secondo me suona meglio così.

 

2 ore fa, flambar ha scritto:

nacque in me il sospetto che dove avevo cercato non era altro che un depistaggio architettato da qualcuno per non farmi andare dove dovevo realmente esplorare.

Le cose si fanno interessanti (

 

2 ore fa, flambar ha scritto:

Questo spiega il motivo percui l'uomo non conosce la vita che si svolge nei fondali marini del suo stesso pianeta.

Questa la toglierei proprio, lo trovo abbastanza forzato come concetto.

 

2 ore fa, flambar ha scritto:

Giachè il proprietario era nelle vicinanze gli domandai il prezzo.

Giacché

 

2 ore fa, flambar ha scritto:

« occhei! prendo i soldi » evidentemente il marocchino non aveva capito niente di quel che gli avevo detto, abbassando la sua richiesta a cinque milioni di lire.

Risposi:« Ma no!... aspetta che adesso ti porto il denaro » menomale che non so parlare il marocchino perchè, il corpulento proprietario diminuì ulteriormente il prezzo a quattro milioni, prima ancora che ci ripensasse, salì sul sottomarino e l'ormeggiai vicino alla nave Fatma.

Uhm... questa parte col marocchino mi sembra superflua, in fin dei conti non aggiunge molto

 

2 ore fa, flambar ha scritto:

Nel sottomarino potevano stare solo due persone, dunque chiesi a mio fratello Elio essendo anche lui un marinaio se volesse partecipare. Rispose di sì, e gli dissi di recarsi ad Ancona.

Ho apportato delle modifiche, vedi come ti sembrano.

 

2 ore fa, flambar ha scritto:

Durante il controllo sentii mio fratello urlare, e gli domandai: «che c'è?», lui rispose: «niente, mi sono tagliato un piede con qualcosa». Siccome l'acqua era molto bassa, con le mani a tentoni, trovai questo qualcosa che aveva ferito Elio.

Anche qui ho modificato, secondo me scorre meglio adesso.

 

2 ore fa, flambar ha scritto:

impossibile piegarlo o tagliarlo col cannello

impossibile da piegare o tagliare

 

2 ore fa, flambar ha scritto:

siccome stavo seduto dalla parte d'avanti, la posizione mi consentiva pochi movimenti. Gli domandai di cosa stava parlando, mi rispose guarda tu stesso e, nello stesso momento, mi passò in avanti lo strano foglio di metallo che avevamo trovato.

Qui ci vogliono delle virgole, altrimenti il lettore rimane senza fiato. Le ho aggiunte.

 

2 ore fa, flambar ha scritto:

Arrivati ad una banchina del porto di Ancona ormeggiammo il Brik  e prendemmo un'auto in affitto per recarci a Stresa sul lago Maggiore portando con noi il foglio.

 

2 ore fa, flambar ha scritto:

incominciò a leggere dicendoci era un messaggio, che diceva:

Incominciò a leggere:  

 

2 ore fa, flambar ha scritto:

cambiando espressione disse, di ritornare domani perchè aveva un impegno che non poteva mancare.

senza la virgola dopo "disse"

 

2 ore fa, flambar ha scritto:

rispose che stavano sequestrando quell'imbarcazione perchè sospettano che appartiene a terroristi o trafficanti di stupefacenti.

sospettavano appartenesse

 

2 ore fa, flambar ha scritto:

Rassegnato guardai mio fratello Elio dicendogli:« questi sono più coglioni di noi, prima che ci chiudono in una cella e buttano la chiave in mare torniamocene a casa. »

ahah, bellissima chiusa!

 

Allora, amico @flambar , scusami se sono partito in quarta con le correzioni ma non volevo perdere il filo mentre leggevo. Intanto parto con una piccola digressione dicendoti che quando lessi il titolo della traccia pensai subito a te, chi meglio di flambar potrebbe trattare l'esplorazione? ( : 

Ed eccolo qui infatti; un racconto che centra a pieno la traccia, avventuroso, misterioso e divertente: insomma, un Tuo racconto. Per quanto riguarda i vari errori ormai sai bene dove e come potresti migliorare, sono fiducioso in un tuo miglioramento perché, in tutta onestà, l'ho notato già adesso. Ho notato frasi scritte bene, mentre quelle che non mi hanno convinto te le ho segnalate. Ma basta così, non m'importa tutto ciò (sono costretto a parlarne perché mi serviva un commento per postare), a me importa soprattutto leggere una bella storia, con un buon contenuto, e in tal senso non mi deludi mai. Mi hai fatto pensare a molte cose con questo racconto: la paleoastronautica, svariati film sugli alieni, di avventura, e dunque te ne sono grato. Ti auguro in bocca al lupo per il contest e, come sempre, a rileggerti!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
1 ora fa, Rhomer ha scritto:

copricapo

 

egizi

 

Questa frase mi suona male, che ne dici di: Ma quali prove... L'unica cosa che ho trovato sono stati dei malavitosi che ne hanno approfittato per estorcermi tredici milioni di lire.

 

Qui mi sei piaciuto; intravedo uno stile preciso per questa storia, con queste frasi autocritiche che si ripetono (ma quali prove... ma quali foto... ma quali alieni), rendono il racconto molto "vero", mi piace. Ti cito il "caxxio" perché mi sembra illogico censurarlo in un racconto; la storia è tua, sei tu che narri, e in quel momento hai detto/pensato "cazzo", non credo nessuno si offenderebbe per una parola simile.

 

Qui stacchi due periodi che non dovrebbero essere staccati. Dunque sarebbe meglio mettere un po' di virgole e togliere il punto dopo "Fatma", e magari provare a snellire un po' il tutto, esempio: Navigando a nord del Mar Adriatico a dodici miglia traverso Cervia, durante il servizio di guardia sul ponte di comando della turbonave Fatma, si verificò... ecc ecc. Secondo me suona meglio così.

 

Le cose si fanno interessanti (

 

Questa la toglierei proprio, lo trovo abbastanza forzato come concetto.

 

Giacché

 

Uhm... questa parte col marocchino mi sembra superflua, in fin dei conti non aggiunge molto

 

Ho apportato delle modifiche, vedi come ti sembrano.

 

Anche qui ho modificato, secondo me scorre meglio adesso.

 

impossibile da piegare o tagliare

 

Qui ci vogliono delle virgole, altrimenti il lettore rimane senza fiato. Le ho aggiunte.

 

 

Incominciò a leggere:  

 

senza la virgola dopo "disse"

 

sospettavano appartenesse

 

ahah, bellissima chiusa!

 

Allora, amico @flambar , scusami se sono partito in quarta con le correzioni ma non volevo perdere il filo mentre leggevo. Intanto parto con una piccola digressione dicendoti che quando lessi il titolo della traccia pensai subito a te, chi meglio di flambar potrebbe trattare l'esplorazione? ( : 

Ed eccolo qui infatti; un racconto che centra a pieno la traccia, avventuroso, misterioso e divertente: insomma, un Tuo racconto. Per quanto riguarda i vari errori ormai sai bene dove e come potresti migliorare, sono fiducioso in un tuo miglioramento perché, in tutta onestà, l'ho notato già adesso. Ho notato frasi scritte bene, mentre quelle che non mi hanno convinto te le ho segnalate. Ma basta così, non m'importa tutto ciò (sono costretto a parlarne perché mi serviva un commento per postare), a me importa soprattutto leggere una bella storia, con un buon contenuto, e in tal senso non mi deludi mai. Mi hai fatto pensare a molte cose con questo racconto: la paleoastronautica, svariati film sugli alieni, di avventura, e dunque te ne sono grato. Ti auguro in bocca al lupo per il contest e, come sempre, a rileggerti!

Carissimo @Rhomeril racconto deve stare egli 8000 caratteri e senza accorgermi avevo superato i 10000, perciò ho dovuto tagliare. Tagliando è possibile che abbia nascosto quello che non si doveva nascondere, difatti, le rampe di atterraggio, gli egizi che riuscivano a cose incredibili per quell'epoca, il copricapo delle statue, l'intenza  luce a Nord dell'Adriatico il depistaggio e per finire il non interessamento dei nostri scienziati a gli abissi marini , fanno pensare che gli alieni sono già da molto tempo in mezzo a noi ed essendo molto più evoluti discretamente se ne stanno nascosti per non scioccarci con le loro scoperte.Grazie delle tue correzioni a rileggerci

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ho letto il commento di @Rhomer e mi sento in sintonia. Se ti dicessi che tutto è ineccepibile mentirei, ma ci sono davvero degli elementi molto piacevoli nei tuoi raconti, uno di questi è l'autoironia e la capacità di renderti personaggio. Quando tu e tuo fratello siete saliti sul sottomarino, mi hai fatto pensare a Cancroregina di Landolfi. L'hai mai letto? Ti piacerebbe. 

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao @flambar,

Mi piacciono molto le storie di alieni e di complotti. Questa tua è veramente carina. 

Conosco tanta gente che crede negli alieni, e io stessa per un po' mi sono interessata all'argomento rimanendo alla fine ferma sullo scetticismo (ma questo non significa che non sia affascinata dagli argomenti ufologici), ma nessuno di questi si è mai preso la briga di indagare personalmente e spendere di tasca propria pur di andare in fondo alla questione. Sei proprio un uomo caparbio e coraggioso. 

 

Mi piace molto come hai costruito la trama, introducendo l'argomento con i misteri che ti hanno incuriosito e portato poi a vivere l'avventura che narri nel resto del testo. 

 

Ti segnalo questa frase, dove forse volevi costruire una frase comparativa:

14 ore fa, flambar ha scritto:

esistono delle enormi statue in pietra aventi come copri capo simile ad uno scafandro d'astronauta che a un copri capo comune.

A parte la ripetizione di "copricapo" che un po' stona così ravvicinata, è la frase stessa a soffrire di un difetto di costruzione. Immagino tu volessi dire:

 

esistono delle enormi statue in pietra aventi come copri capo più simile simili ad uno scafandro scafandri d'astronauta che a un copri capo comune comuni. 

 

Innanzitutto non hai concordato in numero i termini di paragone e ti mancava il "più" 

 

più simili a... che a... 

 

Questa sarebbe l'ossatura della frase, che diventa:

 

esistono delle enormi statue in pietra aventi copri capo più simili a scafandri d'astronauta che a copri capo comune comuni. 

 

Spero di esserti stata utile e ti ringrazio per la storia avvincente. 

 

Talia 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Buon giorno @Taliasono io che devo ringraziare la fortuna di aver incontrato un chirurgo della grammatica come te.Grazie e buona domenica 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
19 ore fa, flambar ha scritto:

e ancora non era stata scoperta l'uso della ruota

Beh, adesso non esagerare. La ruota era stata inventata circa 1000 anni prima, almeno così sembra.

 

19 ore fa, flambar ha scritto:

nacque in me il sospetto che dove avevo cercato non era altro che un depistaggio architettato da qualcuno per non farmi andare dove dovevo realmente esplorare.

Questo spiega il motivo percui l'uomo non conosce la vita che si svolge nei fondali marini del suo stesso pianeta.

Eppure a me il rapporto causa - effetto non è molto chiaro.

 

19 ore fa, flambar ha scritto:

Ebbi fortuna, nel porto di Rabat in Marocco, attraccato alla banchina sulla prua di un mini sommergibile c'era scritto; “On Sale.” ( in vendita) Giachè il proprietario era nelle vicinanze gli domandai il prezzo. Mi chiese dieci milioni di lire. Risposi:

« occhei! prendo i soldi » evidentemente il marocchino non aveva capito niente di quel che gli avevo detto, abbassando la sua richiesta a cinque milioni di lire.

Risposi:« Ma no!... aspetta che adesso ti porto il denaro » menomale che non so parlare il marocchino perchè, il corpulento proprietario diminuì ulteriormente il prezzo a quattro milioni, prima ancora che ci ripensasse,

La trattativa non mi è molto chiara e quattro milioni di lire mi sembrano un po' pochi per un sottomarino, anche se molto piccolo.

 

Certo che sei incredibile. Compri un mini sommergibile a Rabat, lo fai arrivare misteriosamente ad Ancona, trovi con tuo fratello un messaggio alieno a Falconara Marittima a un metro di profondità (il racconto avrebbe potuto iniziare qui ai Bagni Vittoria) e infine ve lo fare mettere nel culo da Abidelcader Moamed Istrik a Stresa.

Fantasticoi! Mi sono divertito moltissimo.

 

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Carissimo @Macleo ho dovuto tagliare molto sul racconto evidentemente qualcosa non dovevo tagliare, comunque ci può essere la possibilità che non sia tanto semplice vendere  qualcosa che nella zona dove si trova non è richiesta e allora la si da al miglior offerente. Un sottomarino di quel tipo non è alla portata di tutti quando è nuovo e per farlo rimanere efficiente bisogna essere capaci. Ormeggiato con la poppa a terra ha anche ulteriori spese. Visto che ero imbarcato su di un mercantile lo imbarcato e trasportato ad Ancona. Albidercater c'è la messa nel culo? Potrebbe essere invece il contrario e cioè; visto che il foglio misterioso l'avevamo lascito a lui, invece di far fuori noi, qualcuno ha preferito far fuori lui.

Tuttavia avrei gradito di più un tuo commento  utile a correggere la mia disastrosa grammatica. Ti ringrazio di avermi letto augurandoti tanta fortuna.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Il 17/8/2019 alle 16:42, flambar ha scritto:

A dodici miglia traverso Cèrvia nel riminese si verificò per alcuni minuti un immane, silenziosissimo bagliore di luce intensa che avvolse l'intero scafo lasciandoci allibiti.

arrivava dai fondali del mare, secondo te?

Il 17/8/2019 alle 16:42, flambar ha scritto:

Armato di nuova forza esplorativa, in ogni porto che si ormeggiava il bastimento dove ero imbarcato, andavo alla ricerca di un mezzo subacqueo d'acquistare, per poter monitorare il fondale della zona dove si era verificato l'episodio già descritto.

Grande @flambar (y)

Il 17/8/2019 alle 16:42, flambar ha scritto:

diminuì ulteriormente il prezzo a quattro milioni, prima ancora che ci ripensasse, salì

salii

Il 17/8/2019 alle 16:42, flambar ha scritto:

sul sottomarino e l'ormeggiai vicino alla nave Fatma. Nei giorni successivi approfittai dei tecnici della nave e addirittura uno di loro era un ex sommergibilista, imparai ad usare le valvole e pilotare il mezzo subacqueo,

dove ti impegni, impari, eh? 

Il 17/8/2019 alle 16:42, flambar ha scritto:

chiesi a mio fratello Elio essendo anche lui un marinaio se voleva partecipare, rispose di si, gli dissi di recarsi ad Ancona.

La sera stessa all'arrivo ad Ancona incontrai mio fratello Elio. Messo al corrente delle intenzioni che avevo, esultò dicendomi:

« quando si parte?» 

che bello avere un fratello con la stessa tua voglia di avventura, vero?

Il 17/8/2019 alle 16:42, flambar ha scritto:

Man mano che lo estraevo dal fondale ebbi una sensazione molto strana, difatti quello che avevo tra le mani era di dimensioni e qualità sbalorditive, si trattava di una lega o di un metallo più o meno di un metro quadrato spesso e leggero come un foglio di carta da stampante ma forte e duro più dell'acciaio, impossibile piegarlo o tagliarlo col cannello. Incuriosito lo portai a bordo del Brik. Per tre giorni rimanemmo in quel posto ad esercitarci. Una volta pronti iniziammo ad esplorare il fondale più a largo. Comunque la zona da monitorare non era più profonda di sessanta metri, indi non molto impegnativa. Ogni tanto ci fermavamo per osservare meglio.

In una di queste soste sentii un esclamazione di meraviglia di mio fratello:« Na! Ma io queste scritture le ho già viste » siccome stavo seduto dalla parte d'avanti la posizione mi consentiva pochi movimenti gli domandai di cosa stava parlando mi rispose guarda tu stesso e nello stesso momento mi passò in avanti lo strano foglio di metallo che avevamo trovato.

Caxxio! Esclamai ma queste sono scritture dell'antico Egitto, come potevano aver scoperto una lega del genere?

La fantasia non ti fa difetto, capitano. Bravo!

Il 17/8/2019 alle 16:42, flambar ha scritto:

                                                                                                     « Noi popolo di Erzenuk abitanti

                                                                                                     del pianeta Zegumbir appartenente

                                                                                     al sistema solare di Al' Nair salutiamo ed auguriamo

                                                                                   lunga vita al popolo che riceverà questo nostro pacifico

                                                                                                                          messaggio

anche la fantasia poetica di un messaggio alieno :D

Il 17/8/2019 alle 16:42, flambar ha scritto:

 

Ad un certo punto il professore tacque, cambiando espressione disse, di ritornare domani perchè aveva un impegno che non poteva mancare.

Come due idioti io e mio fratello gli lasciammo in consegna il foglio misterioso.

Di buon ora l'indomani, suonai al campanello della casa del professore, suona, suona e suona alla fine si affacciò una signora dell'appartamento di sopra dicendoci che, il professore era partito presto e non si sapeva quando sarebbe tornato.

Perciò io e mio fratello, considerando che era cosa inutile rimanere li, c'è ce ne tornammo  

 

Attenzione, @flambar , fai spesso questo errore che ti ho corretto sopra...

 

Questa volta la fantasia ha superato la tua realtà, ma ci sta. Una simpatica lettura. Ciao capitano da Zaza :)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Buongiorno @flambar

Eccomi qui a lasciarle le mie umili impressioni.

In primis, ho notato un netto miglioramento nell'uso della punteggiatura e nella costruzione delle frasi: certo, siamo ancora un po' distanti dall'optimum, ma mi ha fatto piacere appurare questo salto di qualità.

 

Mi raccomando, però!

Ora che si sta impratichendo con la punteggiatura, occorre anche porre occhio alla sintassi di certe frasi, perché questa frase: 

Quota

Una notte in navigazione a Nord del mar Adriatico, durante il servizio di guardia sul ponte comando della turbo nave “Fatma”.

 

è sospesa! Non c'è un verbo che sia uno! Infatti il lettore legge e pensa "Ok, si è di notte sul ponte di comando di una nave... ma a fare che? Cosa capita?" 

 

Quindi la invito a rileggere il suo brano (soprattutto se ha fatto tagli per rientrare nei limite consentito di caratteri) e verificare che cose del genere non succedano.

Inoltre, come vedrà poi sotto spoiler (nel testo che mi son permesso di rivedere qua e là per darle solo qualche consiglio, non lo prenda per oro colato!), comunque la frase risultante è troppo ricca di dettagli e andrebbe decisamente asciugata.

 

Altro aspetto che mi è piaciuto in questo brano è l'immagine della situazione che riesce a far scaturire nella mente del lettore: direi che anche in questo aspetto è migliorato parecchio, dato che non si fa alcuna fatica ad immaginarsi le vivide scene che ci propone.

Forse, ma questo viene col tempo, serve dare più veridicità e plausibilità alle varie situazioni: ad esempio, per come è stato scritto, i controlli e le riparazioni di un batiscafo in un bacino d'acqua profondo poco più di un metro mi sembrano decisamente poco credibili.

 

Infine, un pensiero anche sulla traccia: ci ho trovato poca esplorazione, a onor del vero, e anche la poesia non mi ha affatto convinto (benché, come messaggio, risulti molto efficace).

 

Resta comunque un racconto divertente e piacevole da leggere: alla prossima!

 

Spoiler


Quota

Conoscere tutto quello che mi circonda è sempre stato un chiodo piantato nel mio cervello, come - per esempio - le piramidi d'Egitto.

Sapete che sono costruite a identica forma della cintura d'Orione? In alcune zone del centro America sono state scoperte delle rampe di atterraggio, costruite quando ancora non esisteva l'aereo; nelle isole Rapa Nui, al largo dell'oceano Pacifico, esistono delle enormi statue in pietra aventi un copricapo simile ad uno scafandro d'astronauta, più che a un copricapo comune. Tutt'ora non si è scoperto come facevano gli antichi egizi a trasportare enormi blocchi di pietra da centinaia di tonnellate, tagliarli con precisione che solo con il Laser si può attuare e poi trasportarli e posizionarli ad un centinaio di metri d'altezza. se ancora non era stata scoperta l'uso della ruota?

Tutte queste domande mi affascinavano e incuriosivano a tal punto che decisi di visitare quei luoghi, compreso il triangolo delle Bermuda. Quindi non mi dispiaceva se due tre mesi all'anno li trascorrevo alla ricerca di prove dell'avvenuta visita aliena sul nostro pianeta.

Ma quali prove... l'unica prova certa è stata che alcuni personaggi malavitosi hanno approfittato del mio particolare momento per estorcermi tredici milioni di lire.

Continuai lo stesso le mie ricerche, dove si verificava qualsiasi cosa strana o inspiegabile c'ero anch'io pronto a scattare foto e video. Ma … quali foto vuoi scattare, ma quali alieni vuoi vedere, per quale caxxio di motivo degli extraterrestri dovrebbero nascondersi da noi? Da queste valutazioni negative iniziai a perdere interesse per la ricerca. Una notte in navigazione a Nord del mar Adriatico - durante il servizio di guardia sul ponte comando della turbo nave “Fatma”, a dodici miglia traverso Cèrvia nel riminese - si verificò per alcuni minuti un immane, silenziosissimo bagliore di luce intensa che avvolse l'intero scafo lasciandoci allibiti. Subito dopo ritornò la notte. In seguito a questo fatto la mia curiosità si riaccese, nacque in me il sospetto che dove avevo cercato non era altro che un depistaggio architettato da qualcuno per non farmi andare dove dovevo realmente esplorare.

Questo spiega il motivo per cui l'uomo non conosce la vita che si svolge nei fondali marini del suo stesso pianeta.

Armato di nuova forza esplorativa, in ogni porto che si ormeggiava il bastimento dove ero imbarcato, andavo alla ricerca di un mezzo subacqueo d'acquistare, per poter monitorare il fondale della zona dove si era verificato l'episodio già descritto.

Ebbi fortuna: nel porto di Rabat in Marocco, attraccato alla banchina sulla prua di un mini sommergibile c'era scritto “On Sale.” ( in vendita) Giacchè il proprietario era nelle vicinanze gli domandai il prezzo. Mi chiese dieci milioni di lire. Risposi:

« occhei! prendo i soldi » evidentemente il marocchino non aveva capito niente di quel che gli avevo detto, abbassando la sua richiesta a cinque milioni di lire.

Risposi:« Ma no!... aspetta che adesso ti porto il denaro » meno male che non so parlare il marocchino perché il corpulento proprietario diminuì ulteriormente il prezzo a quattro milioni. Prima ancora che ci ripensasse, salii sul sottomarino e l'ormeggiai vicino alla nave Fatma. Nei giorni successivi approfittai dei tecnici della nave, e addirittura uno di loro era un ex sommergibilista, e imparai ad usare le valvole e pilotare il mezzo subacqueo, il piccolo ma efficace natante richiedeva solo di una buona manutenzione.

Nel sottomarino potevano stare solo due persone; chiesi a mio fratello Elio, essendo anche lui un marinaio, se voleva partecipare; rispose di si, così gli dissi di recarsi ad Ancona.

La sera stessa all'arrivo ad Ancona incontrai mio fratello Elio. Messo al corrente delle intenzioni che avevo, esultò dicendomi:

« quando si parte?» gli risposi:« prima dobbiamo impratichirci del mezzo.» Salimmo a bordo del piccolo acquatico, che chiamai “ Brik “, per recarci in una zona di basso fondale che ben conoscevo sulla costa anconese

Arrivati sul posto ancorammo il Brik e scendemmo in mare non più profondo di un metro, per controllare se tutto era in ordine alle valvole di presa in acqua dello stesso scafo.

Durante il controllo, sentii un grido di dolore di mio fratello, così gli domandai:« che c'è?» rispose:« niente, mi sono tagliato un piede con qualcosa » siccome l'acqua era molto bassa con le mani a tentoni trovai questo qualcosa ciò che aveva ferito Elio.

Man mano che lo estraevo dal fondale ebbi una sensazione molto strana: difatti quello che avevo tra le mani era di dimensioni e qualità sbalorditive, si trattava di una lega o di un metallo più o meno di un metro quadrato spesso e leggero come un foglio di carta da stampante ma forte e duro più dell'acciaio, impossibile piegarlo o tagliarlo col cannello. Incuriosito, lo portai a bordo del Brik. Per tre giorni rimanemmo in quel posto ad esercitarci. Una volta pronti iniziammo ad esplorare il fondale più al largo. Comunque la zona da monitorare non era più profonda di sessanta metri, indi non molto impegnativa. Ogni tanto ci fermavamo per osservare meglio.

In una di queste soste sentii un esclamazione di meraviglia di mio fratello:« Na! Ma io queste scritture le ho già viste » siccome stavo seduto dalla parte davanti e la posizione mi consentiva pochi movimenti, gli domandai di cosa stava parlando. Mi rispose: «guarda tu stesso e nello stesso momento mi passò in avanti lo strano foglio di metallo che avevamo trovato.

«Caxxio! Esclamai Ma queste sono scritture dell'antico Egitto, come potevano aver scoperto una lega del genere?»

Il ritrovamento di quel materiale mi inquietava molto, così dissi a mio fratello andiamo di tornare a terra: conosco, conoscevo  chi può poteva tradurre quanto quello che c'è scritto su questo strano foglio.

Arrivati ad una banchina del porto di Ancona, ormeggiammo il Brik e prendemmo un'auto in affitto per recarci a Stresa, sul lago Maggiore portando con noi il foglio.

In viaggio mio fratello mi domandava in continuazione dove eravamo diretti, gli risposi:« stiamo andando dal professor Abidelcader Moamed Istrik, espertissimo di scrittura egiziana. »

Arrivati a Stresa, suonai il campanello dell'abitazione del professore, che ci accolse da grande amico.

Presentammo il misterioso foglio; lui, osservandolo, disse:« si, è scrittura dell'antico Egitto » domandai che cosa diceva. Il professore rimase perplesso per un attimo, ma poi incominciò a leggere dicendoci era un messaggio, che diceva:

 

                                                                                                     « Noi popolo di Erzenuk abitanti

                                                                                                     del pianeta Zegumbir appartenente

                                                                                     al sistema solare di Al' Nair salutiamo ed auguriamo

                                                                                   lunga vita al popolo che riceverà questo nostro pacifico

                                                                                                                          messaggio

 

Ad un certo punto il professore tacque; cambiando espressione, disse, di ritornare domani, perché aveva un impegno che a cui non poteva mancare.

Come due idioti io e mio fratello gli lasciammo in consegna il foglio misterioso.

Di buon'ora, l'indomani, suonai al campanello della casa del professore:, suona, suona e suona alla fine si affacciò una signora dell'appartamento di sopra, dicendoci che, il professore era partito presto e non si sapeva quando sarebbe tornato.

Perciò io e mio fratello, considerando che era cosa inutile rimanere li, ce ne tornammo ad Ancona come due cani bastonati

Ma non era finita, arrivati con l'auto nelle vicinanze della banchina dove avevamo ormeggiato il piccolo mezzo subacqueo, notammo numerosa gente compreso agenti della polizia di stato e carabinieri.Domandai ad una persona che cosa fosse successo, rispose che stavano sequestrando quell'imbarcazione perché sospettavano che appartenesse a terroristi o trafficanti di stupefacenti.

Rassegnato, guardai mio fratello Elio e gli dissi dicendogli:  « questi sono più coglioni di noi: prima che ci chiudano in una cella e buttano la chiave in mare, torniamocene a casa. »

 


 

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

, Buon giorno @H3c70rse spiego cosa si fa durante la guardia su di un ponte comando di un bastimento in navigazione non basterebbe l'intero WD  per spiegarlo, figurati in 8000 caratteri.

Grazie di avermi letto e commentato.

PS  Ho letto da qualche parte su questo forum che dobbiamo darci del tu. Personalmente lo preferisco. Ti auguro tanta fortuna 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Il 17/8/2019 alle 16:42, flambar ha scritto:

Ma quali prove... l'unica prova certa è stata che, personaggi malavitosi hanno approfittato del mio particolare momento per estorcermi tredici milioni di lire.

 

Io qua me so ammazzato dalle risate!

Grazie capitano :D

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

ciao @flambar

So che i tuoi racconti sono sempre autobiografici.

Accidenti in questo hai inserito parti fantasy bellissime, e complimenti per i tuoi progressi!(y)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@flambar, navigato capitano!

Le tue storie sono sempre avvincenti, in più conosci la mia passione per gli alieni, quindi il testo mi ha catturato dall’inizio alla fine strappandomi anche una risata (cara t’è costata st’esplorazione :asd: cornuti e mazziati! Meno male che il marocchino ha trattato sul prezzo del Brik, se no erano caxxi).

Avrei voluto sapere di più, accidenti! Spero di poter leggere la versione completa :) 

A presto.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao @flambar

un racconto che inizia con i grandi misteri del mondo, le Piramidi, Rapa Nui, e poi ci trasporta nel nostro Mar Adriatico dove però si nasconde un altro mistero... La traccia è ben centrata e la lettura piacevole. I due personaggi sono simpatici e dimostrano autoironia. Anch'io ho notato una maggiore attenzione alla forma in questo testo.

Sempre interessanti i tuoi racconti, soprattutto sapendo che prendono spunto da episodi che hai vissuto! Alla prossima!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Complimenti caro @ivalibri hai centrato in pieno il concetto del racconto. grazie del passaggio a rileggerci

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao @flambar .

Sempre stuzzicanti e piacevoli i tuoi racconti. Gli eventi sono, a volte, come le onde del mare, una dietro l'altra che s'accavallano e ti travolgono.

Ti leggo sempre volentieri e anchio sono del parere che stai migliorando tantissimo lo stile.

Alla prossima.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Se sto migliorando questo è dovuto alla pazienza e alla generosità degli utenti del WD, da solo certamente non c'è l'avrei fatta. Colgo l'occasione di salutarli tutti, compreso anche te augurandovi un buon inizio  di settimana e tanta fortuna 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao @flambar, qualche problemino di forma il tuo racconto ce l'ha, non posso negarlo. Ma hai tanta fantasia e in più sei simpatico. Quindi per me è sempre un piacere leggerti. Alla prossima.

Cari saluti,

 

Intes

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

caro  @INTES MK-69problemi di forma, e ne ho cambiate di forme da quando sono nato, basterà attendere e certamente cambierò anche quest'ultima. Grazie di definirmi simpatico, ti auguro una buona serata e tanta fortuna 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Il ‎17‎/‎08‎/‎2019 alle 16:42, flambar ha scritto:

Conoscere tutto quello che mi circonda è sempre stato un chiodo piantato nel mio cervello, esempio:

le piramidi d'Egitto sono costruite a identica forma della cintura d'Orione. In alcune zone del centro America sono state scoperte delle rampe di atterraggio, costruite quando ancora non esisteva l'aereo, nelle isole Rapa Nui a largo dell'oceano Pacifico esistono delle enormi statue in pietra aventi come copri capo simile ad uno scafandro d'astronauta che a un copri capo comune.

Conoscere tutto quello che mi circonda è sempre stato un chiodo piantato nel mio cervello. Esempio: le piramidi d'Egitto sono costruite a identica forma della cintura d'Orione. In alcune zone del centro America sono state scoperte delle rampe di atterraggio, costruite quando ancora non esisteva l'aereo. Nelle isole Rapa Nui a largo dell'oceano Pacifico esistono delle enormi statue in pietra aventi dei copricapo simili ad uno scafandro d'astronauta.

 

Il ‎17‎/‎08‎/‎2019 alle 16:42, flambar ha scritto:

Tutt'ora non si è scoperto come facevano gli antichi egizzi a trasportare enormi blocchi di pietra da centinaia di tonnellate, tagliarli con precisione che solo con il Laser si può attuare e poi trasportarli e posizionarli ad un centinaio di metri d'altezza se ancora non era stata scoperta l'uso della ruota?

Tutt'ora non si è scoperto come facevano gli antichi egizzi a trasportare enormi blocchi di pietra da centinaia di tonnellate, tagliarli con una precisione che solo con il laser si può attuare e poi posizionarli a un centinaio di metri d'altezza quando ancora non era stata scoperta la ruota.

 

Il ‎17‎/‎08‎/‎2019 alle 16:42, flambar ha scritto:

Tutte queste domande mi affascinavano e incuriosivano a tal punto che decisi di visitare quei luoghi compreso il triangolo delle Bermuda. Quindi non mi dispiaceva se due tre mesi all'anno li trascorrevo alla ricerca di prove dell'avvenuta visita aliena sul nostro pianeta.

Tutte queste domande mi affascinavano e incuriosivano a tal punto che decisi di visitare quei luoghi, compreso il triangolo delle Bermuda. Quindi non mi dispiaceva se due/tre mesi all'anno li trascorrevo alla ricerca di prove dell'avvenuta visita aliena sul nostro pianeta.

 

Il ‎17‎/‎08‎/‎2019 alle 16:42, flambar ha scritto:

Ma quali prove... l'unica prova certa è stata che, personaggi malavitosi hanno approfittato del mio particolare momento per estorcermi tredici milioni di lire.

Ma quali prove... l'unica prova certa è stata che personaggi malavitosi hanno approfittato del mio particolare momento per estorcermi tredici milioni di lire.

 

Il ‎17‎/‎08‎/‎2019 alle 16:42, flambar ha scritto:

Continuai lo stesso le mie ricerche, dove si verificava qualsiasi cosa strana o inspiegabile cero anch'io pronto a scattare foto e video.

Continuai lo stesso le mie ricerche; dove si verificava qualsiasi cosa strana o inspiegabile c'ero anch'io, pronto a scattare foto e video.

 

Il ‎17‎/‎08‎/‎2019 alle 16:42, flambar ha scritto:

Da queste valutazioni negative iniziai a perdere interessi per la ricerca.

interesse

 

Il ‎17‎/‎08‎/‎2019 alle 16:42, flambar ha scritto:

Questo spiega il motivo percui l'uomo non conosce la vita che si svolge nei fondali marini del suo stesso pianeta.

per cui

 

Il ‎17‎/‎08‎/‎2019 alle 16:42, flambar ha scritto:

Ebbi fortuna, nel porto di Rabat in Marocco, attraccato alla banchina sulla prua di un mini sommergibile c'era scritto; “On Sale.” ( in vendita) Giachè il proprietario era nelle vicinanze gli domandai il prezzo.

Ebbi fortuna. Nel porto di Rabat in Marocco, attraccato alla banchina sulla prua di un mini sommergibile c'era scritto_ “On Sale” ( in vendita). Giacché il proprietario era nelle vicinanze gli domandai il prezzo.

 

Il ‎17‎/‎08‎/‎2019 alle 16:42, flambar ha scritto:

Mi chiese dieci milioni di lire. Risposi:

« occhei! prendo i soldi »

Mi chiese dieci milioni di lire. Risposi: «Ok! Prendo i soldi.»

 

Il ‎17‎/‎08‎/‎2019 alle 16:42, flambar ha scritto:

Risposi:« Ma no!... aspetta che adesso ti porto il denaro » menomale che non so parlare il marocchino perchè, il corpulento proprietario diminuì ulteriormente il prezzo a quattro milioni, prima ancora che ci ripensasse, salì sul sottomarino e l'ormeggiai vicino alla nave Fatma.

Risposi:« Ma no!... aspetta che adesso ti porto il denaro!» Menomale che non so parlare il marocchino. perchè il corpulento proprietario diminuì ulteriormente il prezzo a quattro milioni; prima ancora che ci ripensasse, salii sul sottomarino e l'ormeggiai vicino alla nave Fatma.

 

Il ‎17‎/‎08‎/‎2019 alle 16:42, flambar ha scritto:

Nei giorni successivi approfittai dei tecnici della nave e addirittura uno di loro era un ex sommergibilista, imparai ad usare le valvole e pilotare il mezzo subacqueo, il piccolo ma efficace natante richiedeva solo di una buona manutenzione.

Nel sottomarino potevano stare solo due persone, chiesi a mio fratello Elio essendo anche lui un marinaio se voleva partecipare, rispose di si, gli dissi di recarsi ad Ancona.

La sera stessa all'arrivo ad Ancona incontrai mio fratello Elio. Messo al corrente delle intenzioni che avevo, esultò dicendomi: 

« quando si parte?» gli risposi:« prima dobbiamo impratichirci del mezzo, quindi salimmo a bordo del piccolo acquatico che chiamai “ Brik “ per recarci in una zona di basso fondale che ben conoscevo sulla costa anconese

Nei giorni successivi approfittai dei tecnici della nave (addirittura uno di loro era un ex sommergibilista) e imparai ad usare le valvole e pilotare il mezzo subacqueo; il piccolo ma efficace natante richiedeva solo di una buona manutenzione.

Nel sottomarino potevano stare solo due persone; chiesi a mio fratello Elio. essendo anche lui un marinaio, se voleva partecipare. Rispose di si; gli dissi di recarsi ad Ancona.

La sera stessa all'arrivo in città, incontrai mio fratello. Messo al corrente delle intenzioni che avevo, esultò dicendomi: «Quando si parte?» Gli risposi: «Prima dobbiamo impratichirci del mezzo.» Dopodiché salimmo a bordo del piccolo acquatico che chiamai “ Brik “ per recarci in una zona di basso fondale che ben conoscevo sulla costa anconetana.

 

Il ‎17‎/‎08‎/‎2019 alle 16:42, flambar ha scritto:

Arrivati sul posto ancorammo il Brik e scendemmo in mare non più profondo di un metro, per controllare se tutto era in ordine alle valvole di presa in acqua dello stesso scafo.

Arrivati sul post,o ancorammo il Brik e scendemmo in mare non più in profondità di un metro per controllare se tutto era in ordine con le valvole di presa in acqua dello scafo.

 

Il ‎17‎/‎08‎/‎2019 alle 16:42, flambar ha scritto:

Durante il controllo, sentì un grido di dolore di mio fratello gli domandai:« che c'è» rispose:« niente mi sono tagliato un piede con qualcosa » siccome l'acqua era molto bassa con le mani a tentoni trovai questo qualcosa che aveva ferito Elio.

Durante il controllo, sentii un grido di dolore di mio fratello. Gli domandai:«Che c'è?» Rispose:«Mi sono tagliato un piede con qualcosa.» Siccome l'acqua era molto bassa, con le mani a tentoni trovai questo qualcosa che aveva ferito Elio.

 

Il ‎17‎/‎08‎/‎2019 alle 16:42, flambar ha scritto:

Man mano che lo estraevo dal fondale ebbi una sensazione molto strana, difatti quello che avevo tra le mani era di dimensioni e qualità sbalorditive, si trattava di una lega o di un metallo più o meno di un metro quadrato spesso e leggero come un foglio di carta da stampante ma forte e duro più dell'acciaio, impossibile piegarlo o tagliarlo col cannello.

Man mano che lo estraevo dal fondale, ebbi una sensazione molto strana. Difatti quello che avevo tra le mani era di dimensioni e qualità sbalorditive: si trattava di una lega o di un metallo più o meno di un metro quadrato spesso e leggero come un foglio di carta da stampante ma forte e duro più dell'acciaio, impossibile piegarlo o tagliarlo col cannello.

 

Il ‎17‎/‎08‎/‎2019 alle 16:42, flambar ha scritto:

In una di queste soste sentii un esclamazione di meraviglia di mio fratello:« Na! Ma io queste scritture le ho già viste » siccome stavo seduto dalla parte d'avanti la posizione mi consentiva pochi movimenti gli domandai di cosa stava parlando mi rispose guarda tu stesso e nello stesso momento mi passò in avanti lo strano foglio di metallo che avevamo trovato.

In una di queste soste sentii un'esclamazione di meraviglia di mio fratello:«Na! Ma io queste scritture le ho già viste.» Siccome stavo seduto dalla parte davanti (la posizione mi consentiva pochi movimenti) gli domandai di cosa stesse parlando; mi rispose di guardare io stesso e nello stesso momento mi passò in avanti lo strano foglio di metallo che avevamo trovato.

 

Il ‎17‎/‎08‎/‎2019 alle 16:42, flambar ha scritto:

Caxxio! Esclamai ma queste sono scritture dell'antico Egitto, come potevano aver scoperto una lega del genere?

<Caxxio!> esclamai. <Ma queste sono scritture dell'antico Egitto!> Come potevano aver scoperto una lega del genere?

 

Il ‎17‎/‎08‎/‎2019 alle 16:42, flambar ha scritto:

Il ritrovamento di quel materiale mi inquietava molto, dissi a mio fratello andiamo a terra conosco chi può tradurre quello che c'è scritto su questo strano foglio.

Il ritrovamento di quel materiale mi inquietava molto; dissi a mio fratello d'andare a terra perché conoscevo chi poteva tradurre quello che c'era scritto su quello strano foglio.

Il ‎17‎/‎08‎/‎2019 alle 16:42, flambar ha scritto:

In viaggio mio fratello mi domandava in continuazione dove eravamo diretti, gli risposi:« stiamo andando dal professor Abidelcader Moamed Istrik espertissimo di scrittura egiziana »

In viaggio mio fratello mi domandava in continuazione dove eravamo diretti. Gli risposi: «Stiamo andando dal professor Abidelcader Moamed Istrik, espertissimo di scrittura egiziana.»

 

Il ‎17‎/‎08‎/‎2019 alle 16:42, flambar ha scritto:

 

Presentammo il misterioso foglio, osservandolo disse:« si è scrittura dell'antico Egitto » domandai che cosa diceva: il professore rimase perplesso per un attimo ma poi incominciò a leggere dicendoci era un messaggio, che diceva:

Presentammo il misterioso foglio; osservandolo disse: «Sì, è scrittura dell'antico Egitto.» Domandai che cosa diceva; il professore rimase perplesso per un attimo ma poi incominciò a leggere:

 

Il ‎17‎/‎08‎/‎2019 alle 16:42, flambar ha scritto:

Ad un certo punto il professore tacque, cambiando espressione disse, di ritornare domani perchè aveva un impegno che non poteva mancare.

Ad un certo punto il professore tacque; cambiando espressione disse di ritornare domani perchè aveva un impegno che non poteva mancare.

 

Il ‎17‎/‎08‎/‎2019 alle 16:42, flambar ha scritto:

Ma non era finita, arrivati con l'auto nelle vicinanze della banchina dove avevamo ormeggiato il piccolo mezzo subacqueo, notammo numerosa gente compreso agenti della polizia di stato

e carabinieri.Domandai ad una persona che cosa fosse successo, rispose che stavano sequestrando quell'imbarcazione perchè sospettano che appartiene a terroristi o trafficanti di stupefacenti.

Ma non era finita; arrivati con l'auto nelle vicinanze della banchina dove avevamo ormeggiato il piccolo mezzo subacqueo, notammo numerosa gente, compresi agenti della polizia di stato

e carabinieri.Domandai ad una persona che cosa fosse successo; rispose che stavano sequestrando quell'imbarcazione perchè sospettavano che appartenesse a terroristi o trafficanti di stupefacenti.

 

Storia piacevole, che incuriosisce ad andare avanti e scoprire il fato in cui incorrerà il protagonista. Visto che viene spesso fregato, un po' più di diffidenza ci sarebbe stata bene. Comunque una lettura gradevole.

 

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao @flambar , avevo letto il racconto giorni fa, ma ho voluto rileggerlo con più calma prima di commentare. La storia mi piace molto e il tema dell'esplorazione c'è tutto. Lo stile ha bisogno di aggiustamenti formali, ma ho visto che su questo ti hanno già dato ottimi consigli, quindi mi limito a darti un'impressione generale. Il punto forte dei tuoi racconti secondo me è la loro spontaneità (che, in un mondo sempre più finto, risalta). I personaggi sono veri e credibili, sai raccontare storie (ma sono tutte vere?!) avventurose e divertenti. Hai uno stile del tutto personale e unico, che non devi assolutamente cambiare, solo aggiustare nella forma (punteggiatura e concordanza dei tempi verbali soprattutto). Non sono in molti al giorno d'oggi a scrivere racconti d'avventura basati su esperienze vere, e i tuoi racconti, con qualche aggiustamento, possono diventare delle perle rare...

Grazie per aver condiviso questa storia e in bocca al lupo con la scrittura ;)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Caro @Silverwillowdevi credermi c'è la sto mettendo tutta, ma i limiti sono già prescritti e trovo di cattivo gusto strafare. Purtroppo cosa posso imparare da vecchio se non l'ho imparato da giovane? Tuttavia sento che sono migliorato e continuo a migliorare, anche perchè la cosa mi diverte. Difatti fino ad oggi all'età di 72 anni non mi era mai capitato di scontrarmi con me stesso.  Per quel po che mi conosco, sono davvero curioso di sapere come finirà. Ti auguro tanta fortuna. Grazie del passaggio

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@flambar ciao capitano, bentrovato. Le tue avventure sono sempre affascinanti e si seguono con il sorriso sulle labbra. Hai un modo così genuino di raccontare, che ti porta a creare storie credibili e soprattutto godibili. Al di là della forma aggiustabile (hai fatto, comunque, dei progressi), è un racconto che segue alla perfezione la traccia e mi è piaciuta anche la poesia. Una buona prova! Grazie per la piacevole lettura!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente per inserire un commento.

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

×