Qui, per non ripetere faccia, scriverei ... puntandogli l'indice contro.   Ho letto che su questa frase ti hanno già mosso l'appunto.  Personalmente ho percepito lo sputo come un urlo, ovvero così come lo intendevi. Fosse stata un'azione avresti messo la e «Ora basta» e gli sputo in faccia puntandogli... Mi piacciono molto i dialoghi dove si può scoprire molto dei personaggi. Tu hai saputo condurre molto bene la conversazione, ci hai fatto percepire il timbro, l'atteggiamento dell'uno nei confronti dell'altro. Scopriamo perfino che Giorgio è calvo (Mi gratto lì dove prima avevo i capelli). Veniamo a sapere della storia d'amore finita, del modo diverso che hanno di approcciarsi alla vita, della loro amicizia cominciata quando erano bambini (tirò il pomodoro con le piccole mani che ancora non sapevano scrivere). Tanti particolari, pennellate qua e là che allargano l'immagine sul loro vissuto, sul loro carattere, sul loro mondo. Ho sentito molta spontaneità anche se il personaggio del ricercatore mi è sembrato un tantino "sbracato" nel linguaggio (troppo da ragazzotto da discoteca), sebbene sembri avere all'incirca 25 anni.   anch'io snellirei questa frase.  Per quanto riguarda gli aggettivi inusuali, posso dirti che li ho trovati calzanti, anzi, a mio vedere, una nota di colore in più; in questo, Stefano Benni è un maestro. A questo punto non mi resta che farti i miei complimenti. Ti rileggerò con piacere.