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flambar

Ballerino di flamenco

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https://www.writersdream.org/forum/foru

 

“BALLERINO DI FLAMENCO”

 

Città di Siviglia (Spagna) da qualche ora sbarcato dal motopesca Oceanico “ Kanurra”, ero in cerca di un albergo per pernottare e decidere il da farsi dato che ero stato sbarcato con tutto l'equipaggio per colpa di una campagna di pesca disastrosa è maledetta,

combattuta contro cicloni, tifoni, trombemarine enormi e violenti marosi superavano anche i quindici metri d'altezza, spesse volte la tempesta copriva la luce del sole da sembrare notte fonda, le ondate si infrangevano con violenza a dosso ai masconi prodieri da scuotere paurosamente l'intero bastimento.

Il vento teso rompeva le creste dei flutti peggiorando ancor più la visibilità. Non era da escludere che in quelle condizioni c'era il rischio di sbiellare l'asse delle eliche, rendendo il natante ingovernabile e azzardatamente in balia di marosi giganteschi.

Insomma il maltempo e la malasorte la fecero da padrona fino all'ultimo, tanto che nella manovra di ormeggio all'ordine pari indietro tutta le macchine non partirono, cioè quando partirono era oramai troppo tardi, l'abbrivio ci portò a speronare un traghetto ormeggiato che andò rapidamente a fondo.

Durante la ricerca di una pensione, per le vie si sentiva il ritmo di una musica che conoscevo “il flamenco”un Night Club emanava quella straordinaria melodia. Stavo per entrare ma, con me c'era il mio magnifico Satana sicuramente non mi avrebbero fatto entrare, quindi rimandai per dopo aver trovato un hotel.

Nelle vicinanza notai un piccola pensione, dissi a me stesso proviamo a domandare se accettano cani. La risposta fu:

« este es un animal noble que puede entrar » (questo è un animale nobile può entrare).

Più tardi in un ristorante a cena, ebbi lo stesso apprezzamento su Satana, entrai col cane senza nessun problema. Il terranova si fece tondo tondo per quanta carne gli fu regalata, il tutto adornato da un paio di bottiglia di birra.

Finito di cenare, decisi di dare una occhiata al Night.

Poco fuori del locale diedi l'ordine al cane;

« Satana a terra »

Le ballerine sentendo l'ordine esclamarono:

« Madre de Dios el diablo »( madre di Dio il diavolo)

nel frattempo terrorizzate uscirono dal locale guardandomi con occhi sgranati.

Il titolare osservando la scena, scoppiò a ridere e rivolgendosi a me disse:

« tu però vestito tutto di nero col cane anche nero che si chiama per giunta Satana.»

Un po' seccato chiesi se mi era permesso di entrare?

Entra entra tanto non c'è nessuno mi rispose.

Difatti la sala era deserta, ma la musica c'era fui facilmente trascinato dalla passione e la sensualità del ritmo del flamenco i camerieri stupiti dal mio modo di esprimermi nella danza andalusa avvisarono coloro che erano usciti di rientrare per vedere come ballavo.

Adagio, adagio rientrarono tutti, per ultimo ci fu un grande applauso ed in coro sentii:

« es un talento natural » (è un talento naturale)

Mentre sorseggiavo un Cubalibre si avvicinò un signore di una certa età, facendomi dei complimenti per come danzavo scambiandomi per un ballerino del Nord della Spagna. Mi presentai e gli dissi che ero italiano.

Ad alta voce informò tutti che non ero Spagnolo ma italiano, poi mi invitò nel suo ufficio, dove le pareti esponevano tutti i trofei vinti in raduni di danza flamenca. Mi invitò a mettermi comodo e cosa desideravo bere.

Arrivando subito alla questione, mi propose se volevo far parte della sua compagnia di danza. Insomma le sue intenzioni erano di ingaggiarmi come ballerino.

La paga non era certo come quella di capitano, mi stava a cuore il desiderio di imparare più affondo il flamenco.

Mi chiese dove alloggiavo, indicandogli l'albergo, sorrise dicendomi che l'albergo era di sua proprietà ed era stato il destino a farci incontrare, aggiungendo che se accettavo la sua proposta non mi avrebbe fatto pagare l'albergo. Accettai.

Stavo per alzarmi, senza sollevare la testa mi domandò dove stavo andando. Ancor prima di rispondere, mi informò che in serata dovevo danzare con una ballerina che poi mi avrebbe presentato.

Nell'istante che uscivo dall'ufficio replicò;

« non allontanarti che tra non molto devi danzare »

risposi:

«non ho neanche un costume»

hai ragione, vieni con me.

Prese un metro da sarto mi misurò e dopo qualche minuto ero vestito da danzatore di flamenco.

Uscendo dall'ufficio tutte le ballerine mi abbracciarono calorosamente baci di qua, baci di la ci trovammo come per magia sulla pedana da ballo.

Da i primi movimenti lenti la danza ci trascinò nella passione più profonda coinvolgendoci nella pura sensualità di essa. Rimasi stupito dalla sensazione di piacere che provavo nel intonare il movimento del mio corpo col ritmo della musica, le ballerine poi mi inabissarono ancor di più nel vortice voluttuoso della danza.

Alla fine ci fu un grande applauso, i clienti chiedevano il bis. Il Night era stracolmo fino fuori di gente curiosa di veder un italiano danzare il flamenco, danza tradizionale spagnola.

Manolo, il direttore artistico del gruppo mi consigliò di non sudare e di andare nel suo ufficio a riposare perchè sicuramente sarei stato richiamato di nuovo per danzare.

Non trascorsero più di dieci minuti e tutti i clienti presenti nel Night in coro esclamarono:

«italiano! italiano! italiano!»

Per curiosità aprì la porta ed ebbi un grande applauso, nel momento che a distanza ringraziavo la clientela, i musicanti andalusi iniziarono a esibirsi in un motivo che conoscevo molto bene “el toro” Si avvicinò a ritmo del brano una donna dalla bellezza strabiliante era una incantevole mora di fuoco, tipica bellezza latina che si muoveva dinnanzi a me con l'eleganza di una pantera nera. Inebriato dalla sua bellezza, dal suo profumo più il ritmo del flamenco non ero più padrone di me stesso.

Nella sala si sentiva dire:

« este chico tiene sangre andaluza» (questo ragazzo ha sangue andaluso)

Per tutta la notte danzai con lei, in una piccola pausa Manolo mi riferì che dovevamo fare coppia fissa perchè era un gran spettacolo vederci ballare.

Nel momento che il direttore artistico girò le spalle, Pilar (nome di comodo) mi diede uno sguardo da farmi piegare le ginocchia.

Ogni giorno ci vedevamo per allenarci nella danza, non era solo il flamenco ma anche il tango argentino ed il flamenco arabo.

Manolo si accorse che tra me e Pilar c'era una formidabile intesa, cambiò il suo modo di essere, divenne scortese nei nostri confronti e spesse volte molto aggressivo in alcune di queste discussioni azzardò ad un gesto come per alzarmi le mani. Per non avere ulteriori problemi chiesi il licenziamento.

Il direttore artistico dovendo dare conto hai suoi soci venne a chiedermi scusa, pregandomi di ritirare la lettera di licenziamento.

Acconsenti sotto la parola d'onore che non mi avrebbe più mancato di rispetto. Passarono sei mesi avemmo gran successo per tutto il sud della Spagna.

A Malaga di sera durante una delle solite appassionate esibizioni,

piene di ardore tra me e Pilar, Manolo davanti a tanta gente andò su tutte le furie dando un violento schiaffo a Pilar, la mia reazione fu immediata, con un solo pugno colpendolo tra la testa ed il collo.

Lo scaraventai a terra come uno straccio.

Il regista una volta ripresosi venne a chiedere scusa dicendomi:

«Pilar es mi esposa» ( Pilar è mia moglie).Come potevo immaginare che tu fossi suo marito? Considerando che hai più di sessanta anni e lei si e no venti?

L'indomani di prima ora sia io che la bella Pilar venimmo arrestati per tentato omicidio dalla polizia spagnola. Non abbiamo saputo niente per cinque giorni.

Al momento del nostro rilascio ci informarono che Manolo stava bene ed aveva fatto i nomi di coloro che l'avevano accoltellato.

Usciti dal carcere ci abbracciammo fortemente ed in un orecchio gli sussurrai:

« tu esposo me rompiò las pelotas queres hacer el amor conmico? » Lei entusiasta rispose: « Siiii » Immaginate voi che sia potuto succedere con sei mesi di astinenza e cinque giorni di rabbia.

 

ms/topic/43804-fdi-2019-1-il-corvo/?do=findComment&comment=782898

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@flambar, forse non ti sei accorto che avevi già commentato il brano Il corvo il mese scorso, quindi non possiamo darti buono questo commento, dovresti farne un altro.

 

Chiudo. Manda MP quando hai fatto per riaprire.

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Ciao @flambar

dici che se qualcuno mette meno a un tuo racconto non lo senti più tuo, non lo riconosci più.

Potrei provare a convincerti del fatto che le correzioni non si intendono come imposizioni: io faccio così, prendo quelle che mi sembrano utili a far diventare il racconto come vorrei che fosse e scarto le altre. Prendi i commenti per quello che ti servono, insomma, e prova a riscrivere i racconti tenendone conto.

Siccome non so se ti ho convinto, mi limito a darti qualche consiglio grafico che serve solo a rendere il racconto meno faticoso da leggere:

 

1) i dialoghi si aprono con lettera maiuscola e senza spazio dopo le caporali. Se usi una lingua straniera, soprattutto considerato che si tratta di uno spagnolo un po' approssimativo,  potresti mettere in corsivo, così:

Il 11/8/2019 alle 13:49, flambar ha scritto:

«Este es un animal noble que puede entrar.»

 

2) non andare a capo ogni volta che usi il punto, ma solo quando cambia la persona che parla in un dialogo oppure quando c'è uno stacco nel racconto. Andare sempre a capo stanca un po' gli occhi e si rischia di perdere il filo;

 

3) alla fine io andrei a capo, così:

Il 11/8/2019 alle 13:49, flambar ha scritto:

Usciti dal carcere ci abbracciammo fortemente ed in un orecchio le sussurrai:

«Tu esposo me rompiò las pelotas... queres hacer el amor conmico

Lei entusiasta rispose: «Sì!»

Immaginate voi che sia potuto succedere con sei mesi di astinenza e cinque giorni di rabbia.

 

A parte questo: capitano davvero tutte a te! Ma quante cavolo di volte sei stato in prigione? E a quante infinite donne bellissime hai fatto perdere la testa? 

Mi sono divertita molto a leggerti.

A presto!

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Dolce @mercyanch'io faccio una cernita delle cose utili  per far diventare il racconto più piacevole, e li prendo sempre dai commenti che mi fanno gli amici e gli utenti di WD

ma evidentemente la mia scelta ha un limite dettato dalla poca esperienza, comunque mi sento migliore di quando ho incominciato e continuando a frequentare WD migliorerò ulteriormente.

Non ero io che facevo perdere la testa alle donne erano loro che la perdevano per me. Poi con le donne di qualsiasi tipo o di qualsiasi ceto sociale sono sempre stato molto generoso, gentilissimo e rispettoso. Penso che questo sia dovuto al fatto che tra me e la mia mamma c'era una differenza di soli quindici anni e siccome lo persa che aveva appena cinquant'anni, è possibile che in ogni donna vedo lei.

Ti auguro una buona serata e tanta fortuna 

 

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Il 11/8/2019 alle 13:49, flambar ha scritto:

combattuta contro cicloni, tifoni, trombemarine enormi e violenti marosi superavano anche i quindici metri d'altezza

Trombe marine.

Il 11/8/2019 alle 13:49, flambar ha scritto:

Insomma il maltempo e la malasorte la fecero da padrona fino all'ultimo

Padroni (erano in due: il maltempo e la malasorte).

Il 11/8/2019 alle 13:49, flambar ha scritto:

tanto che nella manovra di ormeggio all'ordine pari indietro tutta le macchine non partirono

Qui non capisco cosa sia successo, ma può essere dovuto alla mia ignoranza in materia: dici "ordine pari" non so se sia qualche istruzione specifica da dare o se hai scritto male.

Il 11/8/2019 alle 13:49, flambar ha scritto:

quindi rimandai per dopo aver trovato un hotel

A.

Il 11/8/2019 alle 13:49, flambar ha scritto:

Nelle vicinanza notai un piccola pensione

Vicinanze.

Il 11/8/2019 alle 13:49, flambar ha scritto:

il tutto adornato da un paio di bottiglia di birra

Bottiglie.

Il 11/8/2019 alle 13:49, flambar ha scritto:

« Satana a terra »

Le ballerine sentendo l'ordine esclamarono:

« Madre de Dios el diablo »( madre di Dio il diavolo)

Fantastico! :asd:

Il 11/8/2019 alle 13:49, flambar ha scritto:

Rimasi stupito dalla sensazione di piacere che provavo nel intonare il movimento del mio corpo col ritmo della musica, le ballerine poi mi inabissarono ancor di più nel vortice voluttuoso della danza.

Questa descrizione è davvero molto bella.

Il 11/8/2019 alle 13:49, flambar ha scritto:

Manolo stava bene ed aveva fatto i nomi di coloro che l'avevano accoltellato

Aveva ricevuto un pugno... o no?

 

Comunque sono d'accordo con @mercy (che saluto) qui

19 ore fa, mercy ha scritto:

Potrei provare a convincerti del fatto che le correzioni non si intendono come imposizioni: io faccio così, prendo quelle che mi sembrano utili a far diventare il racconto come vorrei che fosse e scarto le altre. Prendi i commenti per quello che ti servono, insomma, e prova a riscrivere i racconti tenendone conto.

anche perché ti ho detto che per me le correzioni sono soprattutto di grammatica e di punteggiatura. Nel senso che non andrei troppo a toccale lo stile (inoltre non ho le competenze per farlo) perché lo stile lo vedo come una cosa personale, oltre che nel tuo caso il modo di raccontare è semplice e diretto e credo che cambiare il tuo stile può davvero rendere i racconti non tuoi. Però secondo me la correzione di errori di grammatica e qualche punto in più sono necessari.

Comunque, come detto anche da mercy, prendi il mio commento come il parere di un lettore. È sempre un piacere leggerti, buon ferragosto e tanta fortuna a te, @flambar.

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Ciao @flambar, come sempre mirabolanti avventure, grande talento, belle donne, sensualità, coraggio e senso della giustizia nei tuoi racconti!

Ogni volta il commento di base è: che vita invidiabile e avventurosa. Non ti sei certo annoiato. E io scommetto che neanche ora ti annoi, uno come te fa della sua vita un'opera d'arte fino all'ultimo. Complimenti e continua a scriverci le tue storie. 

 

Talia 

 

Ps: ti hanno già segnalato alcune correzioni, per cui non aggiungo altro. Qualcosina da sistemare c'è effettivamente. Mi permetto un consiglio, se ti può essere utile. Ormai leggo i tuoi racconti da un po' e, secondo me (opinione personale) dovresti prendere spunto da alcune osservazioni che ti vengono fatte per studiare la teoria di ogni singolo concetto. Mi spiego meglio, se ad esempio ti viene segnalato l'uso scorretto di una preposizione, vai a cercare quali verbi reggono quella preposizione, ecc... Così non vivrai le correzioni come qualcosa che snatura il tuo stile, ma farai tua la grammatica. Alcune cose del tuo stile le lascerei, che, se pur al limite della correttezza, sono un marchio stilistico, altre sono proprio sbagliate. Ma ti ci vuole un lavoro "a tavolino", non so se mi spiego. Dovresti trarre il concetto generale dalle cose che ti vengono proposte. Per uno come te (capace e caparbio), basta che lo desideri e ci riesci! 

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miei cari  @mercy @Talia e @bwv582, non ho avvertito nessuna imposizione, anzi devo ammettere che sono stati molto bravi a farmi capire tante cose che ne ero allo scuro. Ti faccio un esempio; se vincevo considerando i commenti fatti sull'aiuto, la vittoria non sarebbe stata mia al 100% poi c'è un'altra cosa, trovo di cattivo gusto che mi sollazzi di complimenti che non avrei meritato, visto che tutti hanno messo dei paraocchi posizionati in una maniera da vedere soltanto come principio grammatica, punteggiatura ecc... ecc... posso anche essere d'accordo che è necessario agire secondo le regole della letterature, ma ditemi voi un Jack London un Hemingway  e tanti altri grandi della letteratura erano dei laureati?

A me è sufficiente farvi sognare o sorridere un pochettino  per sentirmi soddisfatto. Tutto il WD ha partecipato e ancora partecipa con grande pazienza e passione con i suoi commenti allo sviluppo letterario del sottoscritto e che Dio vi benedica per questo gesto divino. Vi auguro un buon Ferragosto

 

 

 

 

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@flambar proprio da pochi giorni sono tornata dall'Andalusia, terra magnifica. Ho visto inevitabilmente il flamenco, quello autentico, solo lavoro di piedi, gambe e tacchi, per il quale occorrono forza e resistenza sovrumane, abbinate anche a quella sensualità che ben descrivi. Tu sei sempre tu. Esci indenne da mille peripezie, ti prendi la tua parte di rivincita e te la godi alla grande. Non mi hai tradotto l'ultima frase, per giunta cruciale, e ti avrei staccato le orecchie a morsi :P. Complimenti, a rileggerti. 

 

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@flambar a Malaga, per altro, ho visitato il museo di Picasso e così, riassumendo una sua frase, ho appreso " se gli artisti creassero le loro opere solo per piacere agli altri non esisterebbero artisti, nè evoluzione nè rivoluzione". Suo padre, insegnate e pittore a sua volta, cercava disperatamante di insegnare al figlio come disegnare. Picasso fu il suo peggiore alunno.  

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Mia cara @Adelaide J. PellitteriCon molte probabilità era il peggior alunno per il padre, evidentemente non lo imitava. Sono d'accordo con  Picasso sulla faccenda dell'arte, difatti mi sono accorto che ne sono anche geloso, guarda tu cosa mi deve capitare , non sono mai stato geloso delle donne che ho conosciuto ma della mia arte si..Ti auguro un buon fine settimana 

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Il 15/8/2019 alle 16:16, bwv582 ha scritto:

Trombe marine.

Padroni (erano in due: il maltempo e la malasorte).

Qui non capisco cosa sia successo, ma può essere dovuto alla mia ignoranza in materia: dici "ordine pari" non so se sia qualche istruzione specifica da dare o se hai scritto male.

A.

Vicinanze.

Bottiglie.

Fantastico! :asd:

Questa descrizione è davvero molto bella.

Aveva ricevuto un pugno... o no?

 

Comunque sono d'accordo con @mercy (che saluto) qui

anche perché ti ho detto che per me le correzioni sono soprattutto di grammatica e di punteggiatura. Nel senso che non andrei troppo a toccale lo stile (inoltre non ho le competenze per farlo) perché lo stile lo vedo come una cosa personale, oltre che nel tuo caso il modo di raccontare è semplice e diretto e credo che cambiare il tuo stile può davvero rendere i racconti non tuoi. Però secondo me la correzione di errori di grammatica e qualche punto in più sono necessari.

Comunque, come detto anche da mercy, prendi il mio commento come il parere di un lettore. È sempre un piacere leggerti, buon ferragosto e tanta fortuna a te, @flambar.

Buona giornata @bwv582che per quel pugno datogli mi avevano arrestato e siccome io e Pilar avevamo una intesa, ma era solo per la danza. Poi per ripicca abbiamo....

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   Il 11/8/2019 alle 13:49, flambar ha scritto:

Città di Siviglia (Spagna) 

punto (dopo l'indicazione del luogo e prima del racconto).

 

  Il 11/8/2019 alle 13:49, flambar ha scritto:

da Da qualche ora sbarcato dal motopesca Oceanico “ Kanurra”, ero in cerca di un albergo per pernottare e decidere il da farsi dato che ero stato sbarcato con tutto l'equipaggio per colpa di una campagna di pesca disastrosa è maledetta,

combattuta contro cicloni, tifoni, trombemarine enormi e violenti marosi superavano anche i quindici metri d'altezza, spesse volte la tempesta copriva la luce del sole da sembrare notte fonda, le ondate si infrangevano con violenza a dosso ai masconi prodieri da scuotere paurosamente l'intero bastimento.

Un'unica frase è troppo lunga, qui sopra, benché intervallata da virgole. Meglio qualche punto in mezzo.

Comunque, sei bravo a far sentire le avversità atmosferiche in modo da farle "vedere". (y)

 

  Il 11/8/2019 alle 13:49, flambar ha scritto:

Il vento teso rompeva le creste dei flutti peggiorando ancor più la visibilità. Non era da escludere che in quelle condizioni c'era il rischio di sbiellare l'asse delle eliche, rendendo il natante ingovernabile e azzardatamente in balia di marosi giganteschi.

Anche qui, Il tuo passato da  comandante di navi rende le descrizioni delle conseguenze della tempesta molto dettagliate ed efficaci. :si:

 

  Il 11/8/2019 alle 13:49, flambar ha scritto:

Insomma il maltempo e la malasorte la fecero da padrona fino all'ultimo, tanto che nella manovra di ormeggio all'ordine pari indietro tutta le macchine non partirono, cioè quando partirono era oramai troppo tardi, l'abbrivio ci portò a speronare un traghetto ormeggiato che andò rapidamente a fondo.

Qui sopra, il lettore  si accorge che manca il racconto dell'ultimazione dell'approdo a Siviglia.

 

  Il 11/8/2019 alle 13:49, flambar ha scritto:

Durante la ricerca di una pensione, per le vie si sentiva il ritmo di una musica che conoscevo

due punti

  Il 11/8/2019 alle 13:49, flambar ha scritto:

“il flamenco”

punto.

un Night Club Un night club emanava quella straordinaria melodia. Stavo per entrare ma, con me c'era il mio magnifico Satana sicuramente non mi avrebbero fatto entrare, quindi rimandai per dopo aver trovato un hotel.

Ti consiglio di non ripetere lo stesso verbo - entrare - così vicino.

 

  Il 11/8/2019 alle 13:49, flambar ha scritto:

Il titolare osservando la scena, scoppiò a ridere e rivolgendosi a me disse:

« tu però vestito tutto di nero col cane anche nero che si chiama per giunta Satana.»

Un po' seccato chiesi se mi era permesso di entrare?

Entra entra tanto non c'è nessuno mi rispose.

Qui sopra, ci sono tre discorsi diretti, ma ne hai messo uno solo tra virgolette.

 

  Il 11/8/2019 alle 13:49, flambar ha scritto:

Manolo, il direttore artistico del gruppo

virgola

 

  Il 11/8/2019 alle 13:49, flambar ha scritto:

mi consigliò di non sudare e di andare nel suo ufficio a riposare perchè sicuramente sarei stato richiamato di nuovo per danzare.

Non trascorsero più di dieci minuti e tutti i clienti presenti nel Night in coro esclamarono:

«italiano! italiano! italiano!»

Ti cito questa frase, ma vale anche per altre precedenti: l'iniziale della prima parola di ogni discorso diretto va scritta maiuscola.

 

  Il 11/8/2019 alle 13:49, flambar ha scritto:

Il regista una volta ripresosi venne a chiedere scusa dicendomi:

meglio fare un inciso con due virgole, così:

Il regista, una volta ripresosi, venne a chiedere scusa dicendomi:

 

  Il 11/8/2019 alle 13:49, flambar ha scritto:

«Pilar es mi esposa» ( Pilar è mia moglie).Come potevo immaginare che tu fossi suo marito? Considerando che hai più di sessanta anni e lei si e no venti?

L'indomani di prima ora sia io che la bella Pilar venimmo arrestati per tentato omicidio dalla polizia spagnola. Non abbiamo saputo niente per cinque giorni.

Al momento del nostro rilascio ci informarono che Manolo stava bene ed aveva fatto i nomi di coloro che l'avevano accoltellato.

Usciti dal carcere ci abbracciammo fortemente ed in un orecchio gli sussurrai:

le sussurrai

 

  Il 11/8/2019 alle 13:49, flambar ha scritto:

« tu esposo me rompiò las pelotas queres hacer el amor conmico? »

S'intuisce la traduzione, ma avresti potuto aggiungerla, visto che l'hai fatto in precedenza con le altre frasi in spagnolo.

 

  Il 11/8/2019 alle 13:49, flambar ha scritto:

Lei entusiasta rispose: « Siiii » Immaginate voi che sia potuto succedere con sei mesi di astinenza e cinque giorni di rabbia.

 

 

Bel racconto, capitan @flambar :)

 

Scusa per le pulci che ti ho fatto per la forma e la punteggiatura, ma lo scopo è quello di esserti utile, se posso. :si: 

Ho comunque notato dei miglioramenti e nessun errore ortografico. Bene!

 

Questo brano è l’ennesima dimostrazione della efficace trasposizione della realtà romanzesca della tua vita nel racconto.

Ritrovo qui la tua abilità a presentare con vivide immagini e sapienti descrizioni un accadimento, che stavolta non si svolge nei panni di un ufficiale di Marina, bensì in quelli di ballerino.

Segno di sapersi anche reinventare, e di lasciarsi trasportare dai nuovi ritmi; nel tuo caso, da quello delle onde del mare a quello dei trascinanti balli spagnoli.

 

La tua trama non cede mai, perché è vita. :indicare:

 

Ciao da Zaza :)

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Il 11/8/2019 alle 13:49, flambar ha scritto:

è (E) maledetta, (qui si va a capo come delle gomene cazziate... non va bene)

combattuta contro cicloni, tifoni, trombemarine enormi e violenti marosi ( che) superavano anche i quindici metri d'altezza, (qui mettiamo un bel punto e virgola) spesse volte la tempesta copriva la luce del sole da sembrare notte fonda, le ondate si infrangevano con violenza a dosso (addosso) ai masconi prodieri da scuotere paurosamente l'intero bastimento.

 

Durante la ricerca di una pensione, per le vie si sentiva il ritmo di una musica che conoscevo (due punti, poi non necessita di virgolette, il flamenco bene o male lo conosciamo, non va evidenziato come fosse una parola troppo ardita) “il flamenco” (punto) un Night Club emanava quella straordinaria melodia. Stavo per entrare ma, (via la virgola) con me c'era il mio magnifico Satana (aggiungi una E) sicuramente non mi avrebbero fatto entrare, quindi rimandai per dopo aver trovato un hotel.

Nelle vicinanza notai un piccola pensione, dissi a me stesso (qui le virgolette ci vanno, o meglio il corsivo, così evidenzi il pensiero) proviamo a domandare se accettano cani. La risposta fu:

« este es un animal noble que puede entrar » (questo è un animale nobile può entrare). (non mette la traduzione, è superflua)

Più tardi (virgola) in un ristorante a cena, ebbi lo stesso apprezzamento su Satana, entrai col cane senza nessun problema. Il terranova si fece tondo tondo per quanta carne gli fu regalata, il tutto adornato da un paio di bottiglia di birra. (il cane si è bevuto la birra?)

Finito di cenare, decisi di dare una occhiata al Night.

Poco fuori del locale diedi l'ordine al cane;

« Satana a terra » (virgola dopo Satana, e via gli spazi delle caporali... che ricordo non sono belle donne in divisa, birbantello!)

Le ballerine sentendo l'ordine esclamarono:

« Madre de Dios el diablo »( madre di Dio il diavolo)

Un po' seccato chiesi se mi era permesso di entrare? (via l'esclamativo)

 

Difatti la sala era deserta, ma la musica c'era (punto) fui facilmente trascinato dalla passione e la sensualità del ritmo del flamenco (punto) i camerieri stupiti dal mio modo di esprimermi nella danza andalusa avvisarono coloro che erano usciti di rientrare per vedere come ballavo.

« es un talento natural » (è un talento naturale)

Ad alta voce informò tutti che non ero Spagnolo ma italiano, poi mi invitò nel suo ufficio, dove le pareti esponevano tutti i trofei vinti in raduni di danza flamenca. Mi invitò a mettermi comodo e (mi chiese) cosa desideravo bere.

« non allontanarti che tra non molto devi danzare » (ci vuole la maiuscola quando si inizia un discorso)

 

 

 

 

Ho lasciato un po' di annotazioni di natura grammaticale, che valgono anche per il resto dela racconto. Magari ho ripetuto chi ha già commentato, ma vabbè.

 

Questi memoriali sono belli, sono veri, e vanno curati. Punteggiatura, maiuscole, dialoghi, tutto il corredo tecnico diciamo, sennò è un peccato.

Sembri un po' un Hemingway salentino, c'è pure Pilar. Insomma, anche ballerino... non ti sei fatto mancare niente!

Ripeto, bisogna sistemare la parte tecnica, perché lo stile va bene così, è verace e coglie tutti i punti che rendono un racconto di vita così interessante.Poi donne e cazzotti a me me piace!

Ciao Capità!

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@simone volponisono lieto ed onorato del tuo commento e della tua disponibilità  a far si che migliori, c'è la sto mettendo tutta credimi, ma non è tanto semplice. 

Sembri un Hemingway salentino? Mi dispiace contra dirti ma ti posso assicurare che tutto quello che è nella mia testa spaventerebbe l'illustre Hemingway.

Ti ringrazio del passaggio augurandoti tanta fortuna.

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Il 15/8/2019 alle 16:16, bwv582 ha scritto:

Trombe marine.

Padroni (erano in due: il maltempo e la malasorte).

Qui non capisco cosa sia successo, ma può essere dovuto alla mia ignoranza in materia: dici "ordine pari" non so se sia qualche istruzione specifica da dare o se hai scritto male.

A.

Vicinanze.

Bottiglie.

Fantastico! :asd:

Questa descrizione è davvero molto bella.

Aveva ricevuto un pugno... o no?

 

Comunque sono d'accordo con @mercy (che saluto) qui

anche perché ti ho detto che per me le correzioni sono soprattutto di grammatica e di punteggiatura. Nel senso che non andrei troppo a toccale lo stile (inoltre non ho le competenze per farlo) perché lo stile lo vedo come una cosa personale, oltre che nel tuo caso il modo di raccontare è semplice e diretto e credo che cambiare il tuo stile può davvero rendere i racconti non tuoi. Però secondo me la correzione di errori di grammatica e qualche punto in più sono necessari.

Comunque, come detto anche da mercy, prendi il mio commento come il parere di un lettore. È sempre un piacere leggerti, buon ferragosto e tanta fortuna a te, @flambar.

Buona domenica caro @bwv582 su le navi esistono varie eliche oppure ne esiste solo una, vi sono : i propulsori di prora e le eliche di poppa. le eliche possono essere destrosse  oppure sinistrosse .ponendo tutto il timone a uno dei due lati, la prora funge da perno e la poppa tende da un lato assecondo del tipo di elica. Mi fermo quì per adesso. 

L' ordine "pari avanti tutta o pari indietro tutta è dato dal comandante all'ufficiale che in quel momento è posto alla manovra del telegrafo un meccanismo che ci sono scritto Avanti adagio, indietro adagi,  avanti tutta, indietro tutta  ecc... ecc... collegato collegato con le  sale macchine. il dire "pari"significa che il bastimento è dotato di due eliche e due motori  della stessa potenza. Spero di esserti stato utile in qualche maniera. Ti saluto augurandoti tanta fortuna

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