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arbok

Se il sole facesse poca luce?

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È da un po' che mi ronza in testa una trama per un racconto fantasy ambientato in un mondo diverso dal nostro ma con le caratteristiche fondamentali simili (sole, luna, maree, cicli vari etc...). Nel racconto, per motivi di trama, volevo aggiungere una caratteristica particolare: la luce del sole è molto debole. Ho cercato varie informazioni a riguardo ma non riesco a capire cosa comporterebbe questa scelta nel mondo creato, nel quale gli uomini vivono in una società simil-settecentesca senza corrente elettrica. 

So che è un topic un po' strano, ma se riusciste ad aiutarmi ve ne sarei immensamente grato :)

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Ciao @arbok

Ho visto che questo è il tuo primo messaggio, quindi non ti sei presentato ufficialmente nella sezione apposita... fallo appena possibile, lo Staff ti fornirà eventuali precisazioni e ti avviserà, se non lo farai...

Il tuo quesito per un fantasy è intrigante, pur nella sua semplicità. Potresti spaziare in una Terra alternativa, parallela, multidimensionale o infinita come l'ipotesi della Terra Piatta, cioè nuove terre  all'infinito oltre la fascia di ghiaccio dell'Antardide dove magari, chissà, la luce del sole giunge più debole o più forte, addirittura regolabile... con tutte le implicazioni fantasy conseguenti...

  • Grazie 1

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A quanto ho capito il mondo da te creato segue le leggi della fisica del *nostro* mondo, giusto?

Penso che per prima cosa l'uomo dovrebbe avere delle strutture oculari più sviluppate (magari potresti inventare degli uomini simili a noi ma con occhi da gatto :D scherzo ) e anche le piante dovrebbero avere, che ne so, una superficie fogliare più ampia per captare meglio la luce del sole.

Farebbe anche più freddo.

In quanto alla società non saprei. Bisognerebbe studiarsi come vivono i popoli dell'estremo Nord, magari quelli costretti a sei mesi di buio continuativo.

  • Grazie 1

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Che figata questo tema!

Allora, esistono "Soli" di varie dimensioni, intensità eccetera.

Un sole "Debole" comporta principalmente una cosa: la sua fascia di abitabilità è più vicina alla stella stessa.

Potrebbe essere una nana bianca che va estinguendosi ma che dura miliardi di anni, con tutto il tempo per permettere alla vita di svilupparsi, potrebbe essere una nana rossa e quindi fornire una luce più debole ma a questo punto hai un altro problema: se la vita si è evoluta in una luce infrarossa o una luce più fioca è probabile che le creature viventi sul pianeta (anche gli esseri umani) avrebbero plausibilmente gli occhi molto più grandi del normale. 

Forse ti conviene avere un sole a luminosità "normale" ma più lontano, magari invece di un pianeta primario potresti ambientare la vicenda su un pianeta secondario (Un satellite) che si scalda con le forze di marea del pianeta e avrebbe calore fuori dalla zona abitabile. Purtroppo un satellite così sarebbe estremamente sismico. 

 

Se vuoi parlare con qualcuno che conosce molto bene questo tipo di argomenti, su YouTube c'è un ragazzo che pubblica video sullo spazio (link4universe) secondo me se scrivi a lui ti sa dare risposte molto specifiche,.

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Nella fretta non ho completato il messaggio.

Un pianeta sismico probabilmente non consentirebbe lo svilupparsi di una società di tipo settecentesco. la quale ha delle strutture architettoniche non indifferenti che non verrebbero erette da una società in cui la terra trema tutti i giorni (un pianeta secondario non ha le dimensioni della Terra, non ci sarebbero zone "Meno" sismiche. 

 

Le piante in un pianeta rosso avrebbero foglie probabilmente viola (ma non vorrei dire una stupidaggine). La questione temperatura si può ovviare con un'atmosfera ricca di CO2 e CH4 così il calore sarebbe sufficiente ma a quel punto la luce scarsa avrebbe rilievo per quel che riguarda la fotosintesi clorofilliana.

Esiste la chemiosintesi, che riguarda organismi sottomarini e si svolge in assenza di luce e col supporto di sostanze nutritive minerali.

Però sarebbe un posto con un ecosisistema molto ma molto diverso dal nostro.

Forse l'unica cosa è che tu crei un pianeta con moltissimi satelliti e eclissi frequentissime oppure con un'atmosfera "torbida". Però il rischio "inverno nucleare" è dietro l'angolo. Tra l'altro un'esplosione nucleare non comporta l'utilizzo di tecnologie particolari o elettricità, potrebbe essere proprio un inverno nucleare...

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6 ore fa, Alberto T. ha scritto:

Ciao @arbok

Ho visto che questo è il tuo primo messaggio, quindi non ti sei presentato ufficialmente nella sezione apposita... fallo appena possibile, lo Staff ti fornirà eventuali precisazioni e ti avviserà, se non lo farai...

Ok, grazie mille per il consiglio, mi sono appena registrato quindi non so ancora bene come funziona 😅

6 ore fa, Alberto T. ha scritto:

Il tuo quesito per un fantasy è intrigante, pur nella sua semplicità. Potresti spaziare in una Terra alternativa, parallela, multidimensionale o infinita come l'ipotesi della Terra Piatta, cioè nuove terre  all'infinito oltre la fascia di ghiaccio dell'Antardide dove magari, chissà, la luce del sole giunge più debole o più forte, addirittura regolabile... con tutte le implicazioni fantasy conseguenti...

Grazie per l'idea :):)

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4 ore fa, Fortuna ha scritto:

Che figata questo tema!

Allora, esistono "Soli" di varie dimensioni, intensità eccetera.

Un sole "Debole" comporta principalmente una cosa: la sua fascia di abitabilità è più vicina alla stella stessa.

Potrebbe essere una nana bianca che va estinguendosi ma che dura miliardi di anni, con tutto il tempo per permettere alla vita di svilupparsi, potrebbe essere una nana rossa e quindi fornire una luce più debole ma a questo punto hai un altro problema: se la vita si è evoluta in una luce infrarossa o una luce più fioca è probabile che le creature viventi sul pianeta (anche gli esseri umani) avrebbero plausibilmente gli occhi molto più grandi del normale. 

Forse ti conviene avere un sole a luminosità "normale" ma più lontano, magari invece di un pianeta primario potresti ambientare la vicenda su un pianeta secondario (Un satellite) che si scalda con le forze di marea del pianeta e avrebbe calore fuori dalla zona abitabile. Purtroppo un satellite così sarebbe estremamente sismico. 

 

Se vuoi parlare con qualcuno che conosce molto bene questo tipo di argomenti, su YouTube c'è un ragazzo che pubblica video sullo spazio (link4universe) secondo me se scrivi a lui ti sa dare risposte molto specifiche,.

Grazie mille per i consigli :)

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3 ore fa, dyskolos ha scritto:

Secondo me, il sole debole crea in generale un problema energetico.

Secondo te come si potrebbe trovare la soluzione a questo problema considerando l'ambientazione fantasy?

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4 ore fa, Antares87 ha scritto:

Penso che per prima cosa l'uomo dovrebbe avere delle strutture oculari più sviluppate (magari potresti inventare degli uomini simili a noi ma con occhi da gatto :D scherzo ) e anche le piante dovrebbero avere, che ne so, una superficie fogliare più ampia per captare meglio la luce del sole.

Farebbe anche più freddo.

In quanto alla società non saprei. Bisognerebbe studiarsi come vivono i popoli dell'estremo Nord, magari quelli costretti a sei mesi di buio continuativo.

Grazie per il consiglio, vedrò di informarmi appena posso sulle abitudini dei popoli che vivono più a Nord :))

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2 minuti fa, arbok ha scritto:

Secondo te come si potrebbe trovare la soluzione a questo problema considerando l'ambientazione fantasy?

 

Direi conservando l'energia da qualche parte con qualche marchingegno. Oppure potresti introdurre qualche creatura in grado si accumulare l'energia e poi utilizzarla altrimenti, magari in modo ingannevole. Potrebbe funzionare :)

  • Grazie 1

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4 minuti fa, dyskolos ha scritto:

 

Direi conservando l'energia da qualche parte con qualche marchingegno. Oppure potresti introdurre qualche creatura in grado si accumulare l'energia e poi utilizzarla altrimenti, magari in modo ingannevole. Potrebbe funzionare :)

Grazie per la bella idea, vedrò cosa riesco ad inventarmi :)

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Il 8/8/2019 alle 19:31, Fortuna ha scritto:

Forse l'unica cosa è che tu crei un pianeta con moltissimi satelliti e eclissi frequentissime

@Fortuna scusa se riapro la discussione dopo un po' di tempo, ma stavo prendendo in considerazione questo consiglio. Secondo te quanti satelliti dovrebbe avere il mio pianeta per poter assistere ad almeno un eclissi ogni anno/2 anni sempre nello stesso punto?

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@arbok Non sono un'astronoma, posso solo fornirti un'opinione. 

Per avere due eclissi all'anno, magari bastano due satelliti, puoi averne di più se devi, come ho capito, avere le eclissi sempre nello stesso punto. 

I satelliti girano su loro stessi, intorno al pianeta il quale gira su sé stesso, a livello di casualità è difficile che si verifichi una cosa così, specie se il pianeta è grandicello. Quindi più satelliti hai, più eclissi potrai avere. Tuttavia tanti satelliti incasinano le maree in un modo che non sarei in grado di spiegarti

Però, secondo me, potresti avere una di quelle casualità planetarie in cui un singolo satellite, girando intorno al pianeta abbia, fatalmente, la stessa velocità di rotazione del pianeta stesso. Quindi quando incontrerà la stella, ci sarà un'eclissi e il posto in questione avrà sempre davanti questo grande masso che gira su sé stesso. Il problema a quel punto è che avresti una eclissi al giorno per averne con questo sistema due all'anno dovresti far coincidere la durata della rivoluzione del pianeta con due rotazioni su sé stesso ma credo sia troppo lento e che precipiterebbe sulla stella.

  • Grazie 1

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Il 8/8/2019 alle 23:12, dyskolos ha scritto:

 

Direi conservando l'energia da qualche parte con qualche marchingegno. Oppure potresti introdurre qualche creatura in grado si accumulare l'energia e poi utilizzarla altrimenti, magari in modo ingannevole. Potrebbe funzionare :)


Un'altra considerazione al riguardo: visto che l'energia solare sarebbe poco sfruttabile, e quella idroelettrica non ho idea se potrebbe subire delle modifiche, forse si ricorrerebbe di più alle fonti alternative, tra cui quelle geotermiche, virtualmente alla portata di tutti e equamente sfruttabili. Specialmente per il riscaldamento delle abitazioni, essa permetterebbe di sfruttare il calore costante del sottosuolo (qualche decina di metri) per mantenere l'acqua dell'impianto a una temperatura di diversi gradi più alta (e per portarla alla temperatura ottimale di esercizio dei caloriferi basterebbe quindi una energia residua inferiore rispetto ad un impianto tradizionale).

Un'altra conseguenza del tuo presupposto sarebbero i flussi migratori (in corso o già avvenuti, questo dipende da te) dalle zone inabitabili a quelle climaticamente più idonee. Le zone desertiche forse potrebbero tornare in qualche misura coltivabili, mentre al contrario le fasce temperate potrebbero diventare troppo fredde. 

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Io ho letto solo ora... se ancora servono consigli, a livello scientifico il sole è più piccolo e freddo, quindi la fascia di abitabilità è più vicina ad esso, quindi il pianeta è più vicino. Potrebbero succedere le seguenti cose:

  1. La stella si vede molto grande in cielo, anche se fredda.
  2. Il pianeta, se troppo vicino, si bloccherebbe marealmente, cioè un lato sempre esposto al sole, un altro sempre al buio.
    1. questo causa violente turbolenze atmosferiche per mantenere la temperatura del pianeta tiepida, questo perché l'aria freddissima del lato buio si dovrebbe mischiare con quella calda del lato soleggiato, creando venti fortissimi. 
    2. giornate infinite da un lato, notti infinite dall'altro.
    3. la parte più mite (come temperatura) e abitabile sarebbe lungo il terminatore, cioè la zona di perenne alba/tramonto al confine tra notte e giorno (però i venti lì sarebbero paurosi probabilmente.
  3. Essendoci poca luce, le piante dovrebbero sfruttarla tutta senza riflettere il verde, cioè le foglie sarebbero scurissime, tendente al nero se la luce è minima.
  4. Un potente effetto serra potrebbe riscaldare il clima (vulcani).
  5. Un pianeta con 1/3 della luce che riceviamo noi in una normale giornata sarebbe comunque tranquillamente abitabile dagli umani, quindi fino a lì puoi spingerti tranquillamente.
  6. Per le eclissi, come ti hanno detto, difficile farne coincidere una all'anno. Potresti creare un pianeta binario (come Plutone-Caronte) dove nessuno gira intorno all'altro, ma entrambi girano attorno a un centro di massa comune nello spazio in mezzo a loro. Questo causerebbe eclissi continue e belle grosse. Se li fai abbastanza distanti e lenti magari anche 1 al mese.

Boh, penso di aver finito...

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Il 10/10/2019 alle 11:21, Shoni_Shinobi ha scritto:

Io ho letto solo ora... se ancora servono consigli, a livello scientifico il sole è più piccolo e freddo, quindi la fascia di abitabilità è più vicina ad esso, quindi il pianeta è più vicino. Potrebbero succedere le seguenti cose:

  1. La stella si vede molto grande in cielo, anche se fredda.
  2. Il pianeta, se troppo vicino, si bloccherebbe marealmente, cioè un lato sempre esposto al sole, un altro sempre al buio.
    1. questo causa violente turbolenze atmosferiche per mantenere la temperatura del pianeta tiepida, questo perché l'aria freddissima del lato buio si dovrebbe mischiare con quella calda del lato soleggiato, creando venti fortissimi. 
    2. giornate infinite da un lato, notti infinite dall'altro.
    3. la parte più mite (come temperatura) e abitabile sarebbe lungo il terminatore, cioè la zona di perenne alba/tramonto al confine tra notte e giorno (però i venti lì sarebbero paurosi probabilmente.
  3. Essendoci poca luce, le piante dovrebbero sfruttarla tutta senza riflettere il verde, cioè le foglie sarebbero scurissime, tendente al nero se la luce è minima.
  4. Un potente effetto serra potrebbe riscaldare il clima (vulcani).
  5. Un pianeta con 1/3 della luce che riceviamo noi in una normale giornata sarebbe comunque tranquillamente abitabile dagli umani, quindi fino a lì puoi spingerti tranquillamente.
  6. Per le eclissi, come ti hanno detto, difficile farne coincidere una all'anno. Potresti creare un pianeta binario (come Plutone-Caronte) dove nessuno gira intorno all'altro, ma entrambi girano attorno a un centro di massa comune nello spazio in mezzo a loro. Questo causerebbe eclissi continue e belle grosse. Se li fai abbastanza distanti e lenti magari anche 1 al mese.

Boh, penso di aver finito...

Grazie mille per tutto (anche se in ritardo :) )

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Ciao! DIpende anche dal motivo per cui c'è poca luce e puoi benissimo dare una connotazione di stampo fantasy. Ad esempio, potresti dire che il dio del sole è morente e quindi la luce del sole, manifestazione del suo potere, è indebolita. O ancora può essere che dei demoni abbiano avvolto il mondo con le tenebre (o magari solo una nazione circoscritta, facendo diventare il sole luminoso una leggenda).

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