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Lauram

[FdI 2019-2] Dolce soffice

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https://www.writersdream.org/forum/forums/topic/43790-i-pescatori-di-pietre/?do=findComment&comment=780372

 

È sopra di lei e le lecca il lobo. Non è il tocco della lingua a procurarle il solletico ma i capelli, Max li ha lunghi. Scendono sul collo della ragazza e lo pizzicano. Emy ride e lui la desidera di più. Le vibrazioni delle parole ardite che le sussurra all’orecchio le increspano la pelle, ha i brividi e d’istinto si ritrae. Max attento non lo permette. Spinge con più decisione per recuperare le forme e sentirle di nuovo distese sotto di sé. Duttile Emy si fa modellare.  

La voglia li ha presi all’improvviso. Non hanno pensato lui a legarsi i capelli e lei a  indossare gli occhiali. Lo specchio in camera da letto riflette le loro figure. I centocinquanta chili di Max si vedono anche senza le lenti graduate. Si muove su e giù come un blob gelatinoso che tenta di inglobare il corpo della ragazza. Vuole mangiarlo. Anche Emy ha fame e si lascia imboccare dalla sua carne: morbida sopra e dura dentro di lei.

In casa sono soli ma non per molto. Tra pochi mesi un figlio li sveglierà di notte per le poppate, costringendoli ad accendere le luci nella stanza, quelle che ora nella penombra della sera sono spente.

 

Chi un anno prima metteva il timer per mangiare otto volte al giorno era Max, patito di body building. I muscoli gli richiedevano cibo di continuo: dovevano crescere.

Si alzava la mattina presto lasciando Emy dormire. In cucina, seduto sulla sedia che con lui sopra diventava piccola, mandava giù albumi e fiocchi d’avena e subito dopo le pillole nel barattolo. Era abituato a quei sapori come l’esofago era abituato al transito degli anabolizzanti.

Proteina la prima parola del suo vocabolario. Massa quella che usava subito dopo.

Una volta finito, calcolava il tempo che gli restava per dormire e si rimetteva a letto. Otto ore la durata ottimale per consentire al corpo si recuperare lo sforzo degli allenamenti. Emy intanto non si era mossa dalla sua posizione sul fianco.

Tra due ore vado in palestra, pensava Max. Disteso, dava le spalle alla moglie.

Oggi devo allenare le gambe. Stacchi e squat. Tre serie da 160 chili, rifletteva.

D’istinto si era portato la mano al pettorale. Valutava la parte del corpo che quel giorno non avrebbe affaticato.

Sotto le dita il muscolo era duro e teso come un pallone, il capezzolo un rilievo sulla superficie di cuoio.

Sei diventato più piccolo? pensava del suo dorso.

No. Non è possibile, si diceva.

Sentiva a tratti la capienza del pettorale riempire la sua mano sul seno. Lo induriva e  lo rilassava. Le contrazioni per Max sembravano le richieste d’aiuto in morse che il muscolo gli mandava:

Allenami, ti prego.

Sì, certo. Prenderò più pasticche, pensava.

Non farmi rimpicciolire.

No. Domani mi sfondo di lat machine, si convinceva e non vedeva l’ora che arrivasse il giorno dopo.

Ad atrofizzare invece era il muscolo che Max non utilizzava da un anno. Tra le gambe per niente invidioso guardava lo sviluppo del resto del corpo intorno a sé.

Emy sperava in una sua ripresa, ma niente. Non c’era competizione tra le mutande. Quello che dava punteggio in gara era tutto il resto: un corpo liscio e unto che sgusciava alle richieste della sua donna.

Tra steroidi e sterilità il nesso non era solo nelle lettere in comune e Emy lo aveva capito nell’ultimo periodo.

Prima non era così.

 

Lei faceva lezione di aerobica quando lui faticava con i pesi.

Al termine degli allenamenti combinavano i loro incontri davanti al distributore di snack. Si confrontavano il sudore facendo a gara a chi aveva faticato di più. Ridevano e gli occhi luccicavano, umidi d’emozione anche loro.

Max aveva una fossetta sul mento, sembrava una virgola, Emy se ne era innamorata. Rossa in viso si faceva aiutare ad aprire la barretta energetica. Impacciato il ragazzo distoglieva lo sguardo dal suo seno, che, sotto il reggiseno, usciva dai lati della canottiera. Quando lei si era tolta le briciole dal decollette Max aveva ripreso a sudare: la chimica li stava mescolando per bene.

Le prime volte che avevano fatto l’amore Emy non ci aveva fatto caso. Si abbandonava con le palpebre chiuse a lui che faticava per il piacere di entrambi. Max invece gli occhi li teneva aperti, fissi sullo specchio vicino al letto si guardava fare ginnastica. Umido per il caldo i suoi muscoli erano lucenti. Si stendeva su Emy come fosse un tappetino per fare flessioni. Poco cardio, pensava, altrimenti perdo massa.

Il culturismo iniziava a esplodere nella sua testa come schiuma compressa. Piano piano avrebbe riempito tutti gli spazi del suo cervello.

 

“Sono giorni che non mi cerchi. Non ti piaccio più?” diceva Emy in pigiama e senza trucco. A venti anni era bella e lui la preferiva così, acqua e sapone.

“Sì che mi piaci” e l’abbracciava. Sentiva il suo seno su di sé, un volume morbido che non richiamava durezza. Una volta a letto si stringevano le mani, e basta.

A pochi mesi dal matrimonio Emy apriva la credenza per mangiare.

“Non eccedere con gli zuccheri”, le diceva Max.

“È colpa del ciclo. Ho voglia di dolce,” urlava agitando il cucchiaio di nutella.

“Smetterò di ingozzarmi quando mi metterai incinta.”

“Tra un mese ho le regionali. Ma dopo…” Max tentava di calmarla.

“Non pensi a me? Tra un mese ci sarà un’altra gara e poi un’altra ancora.”

Emy si era chiusa a chiave nella camera. Sgualciva le lenzuola con il suo pianto.

Il giorno che Max aveva portato a casa il suo amico lo aveva fatto per lei.

“Vedi che penso a te, amore”, le aveva detto sorridendo.

“È un bravo ragazzo ed è sano. Torno tra un po’. Voi fate tranquilli.”

Emy non ci credeva.

“Gli anabolizzanti ti hanno mandato in pappe la testa oltre al pisello.”

Dieci minuti dopo era uscita di casa con la valigia.

“Te l’avevo detto che non era una buona idea.” l’amico lo aveva salutato con queste parole prima di lasciarlo solo.

 

Max non aveva appetito, ma doveva mangiare.

A ramificarsi nelle fibre dei suoi muscoli stavolta non c’erano i nutrienti che calcolava dal cibo, ma Emy. Nel suo fisico lei era la pompa che funzionava al contrario e lo svuotava di energie.

Due giorni dopo era consumato. Andare in palestra lo aiutava a produrre endorfine, ne aveva bisogno per sentirsi meglio. Il suo corpo però non aveva il tempo di secernerle. Dopo tre ripetizioni buttava a terra i pesi e tutto se stesso.

Rimarrà di me solo la pelle. Una mummia senza cervello e senza cuore, si augurava per non soffrire.

La sera seguente, sul mobile vicino alla loro foto, Max aveva trovato un volume di ricette. Deve averlo portato Emy mentre ero fuori, pensa. Un segna libro indicava la pagina da leggere. La calligrafia era la sua. Emy aveva annerito a penna una ricetta per scrivere sotto gli ingredienti.

 

Dolce soffice.

 

Zucchero

per ridere con me

Uova

anche uno mi basterà

Farina

a fontana se vorrai

Lievito

per crescere insieme

40 minuti

da trasformare in anni.

180 ̊

le mie braccia sono aperte,

se avrai capito come fare

il dolce che mi piace.

 

Quanto sei bella amore mio, pensava Max di quei versi semplici e dolci come Emy.

Si era messo subito all’opera. In cucina sbatteva roteando la frusta nella ciotola. I muscoli del braccio si gonfiavano, Max non voleva guardarli. Fissava i centri concentrici dell’impasto sperando lo ipnotizzassero.

 

In camera da letto dopo aver fatto l’amore, Max è nudo e si osserva. Emy lo aveva lasciato chiudendo la porta e lui per riportarla a casa aveva dovuto aprire il frigorifero e dire stop agli steroidi.

La sua pancia scende ai lati. Gli ricorda il dolce che aveva fatto per lei, risucchiato nel centro per la fretta di aprire il forno. Lo avevano mangiato caldo, ridendo.

Emy vicino a lui dorme.  

Ora hai ciò che vuoi, pensa Max guardando il rilievo del suo ventre gravido.

Con la fantasia si proietta al momento del parto.

“Ecco la testa”, dice l’ostetrica.

Nell’immaginazione Emy ha le gambe aperte. Lui davanti vede tutto.

Adduttori.

Tre serie da 20, pensa.

È solo un attimo, ma gli basta.

Nel letto ora Max si tocca le cosce. Sono ricoperte di grasso e d’inattività.

Sul comodino il barattolo di Multicentrum lo chiama. Ha voglia di pillole, non di vitamine.

Non riesce a dormire, suda. Ma è estate e fa caldo.

 

 

 

 

 

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La storia è originale e la difficoltà di uscire da questa ossessione per la palestra e i farmaci, e dai problemi di coppia che comporta, è molto ben descritta, con dettagli fisici e specifici che la rendono immediata. Si sente quasi lo sforzo e la sofferenza del protagonista. Anche la forma mi è piaciuta, l'alternanza di scene, pensieri e parti raccontate dà movimento al racconto e risulta comunque facile seguire il filo. Lo stile è molto veloce e scorrevole e mi piace, ho notato solo una certa carenza di virgole:

1 ora fa, Lauram ha scritto:

Max attento non lo permette

 

1 ora fa, Lauram ha scritto:

Duttile Emy si fa modellare

 

1 ora fa, Lauram ha scritto:

Tra le gambe  per niente invidioso guardava lo sviluppo del resto del corpo intorno a sé.

in queste frasi ad esempio metterei delle virgole, ma ce ne erano forse altre che ora non trovo

 

1 ora fa, Lauram ha scritto:

Fissava i centri concentrici

qui immagino sia un refuso per "cerchi concentrici"

1 ora fa, Lauram ha scritto:

decollette

non vorrei sbagliare, ma credo si scriva decolleté

Ti sono sfuggiti anche un paio di doppi spazi.

La poesia ricavata da un libro di ricette è un'idea originale e davvero carina, in sintonia con la storia e l'ossessione per le calorie. Bello il finale con l'accostamento tra il dolce e la pancia di lei che è incinta, una motivazione forte per cambiare. Piaciuto!

 

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Ciao @Lauram:)

ho letto in un articolo che in Italia le persone affette da questo disturbo, chiamato anoressia riversa o bigoressia, sono circa 61.000 e se consideriamo che in Italia

siamo poco più di 60 milioni (compresi i minori) il dato è un tantinello inquietante, non trovi? E nell'articolo si parla solo dei casi clinici, eh… 

 

Mi è piaciuto e mi ha divertito il tuo racconto, il ritmo è veloce e incalzante,  i dialoghi efficaci e realistici. Un solo neo. Questo:

3 ore fa, Lauram ha scritto:

l giorno che Max aveva portato a casa il suo amico lo aveva fatto per lei.

“Vedi che penso a te, amore”, le aveva detto sorridendo.

“È un bravo ragazzo ed è sano. Torno tra un po’. Voi fate tranquilli.”

Emy non ci credeva.

“Gli anabolizzanti ti hanno mandato in pappe la testa oltre al pisello.”

Dieci minuti dopo era uscita di casa con la valigia.

“Te l’avevo detto che non era una buona idea.” l’amico lo aveva salutato con queste parole prima di lasciarlo solo.

 

Avrei preferito che inventassi un altro motivo per farla andare via da casa, una motivazione più verosimile, insomma. Ma sono gusti, eh...

Brava!:rosa:

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@Lauram Ciao Laura:)

L'incipit è bellissimo. 

Anche la storia ha spessore, nel descrivere due personaggi dotati solo di chili di carne. Sei brava a fare vedere la fisicità.

Alla fine affiorano i sentimenti (se non la materia grigia). Come da copione. Vabbè.

Bellissimo racconto non convenzionale (y)

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Ciao @Lauram

bello bello il tuo racconto. Mi piaci come descrivi la fisicità dei corpi, il che è una tua caratteristica peculiare. La parte in cui Max porta l'amico in casa per lei è un po' inverosimile ma nella narrazione non stona, ci sta.

Brava!

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Ciao @Lauram , bello questo tuo racconto e molto interessante la tematica che affronti, originale e molto spesso sottovalutata. Di solito quando si vedono in giro 'sti palestrati molti non pensano alla possibile visione alterata del corpo umano che questi possono avere, tanto da sfociare nella patologia e nella dipendenza. Alcuni di loro sono così ossessionati da sembrare quasi più preparati di un nutrizionista, negli allenamenti alcuni non si fermano finché non sentono il muscolo letteralmente distrutto (solo così si sentono soddisfatti e percepiscono di averlo allenato)...insomma, una reale dipendenza che non ha nulla da invidiare alle altre. Il tuo racconto riesce benissimo a rappresentarla, belle le tue descrizioni e associazioni che fai con alcune frasi (come la contrazione del muscolo che diventa codice morse), insomma, non male. Unica cosa, e qui concordo con alcuni sopra, è l'idea dell'amico....già, pare anche a me poco credibile e un po' non coincide con l'affetto che poi, alla fine, si nota provare davvero per la ragazza, insomma, avrei trovato un altro espediente. Però è l'unica nota stonata per quanto mi riguarda, il resto mi è piaciuto tutto, anche la poesia. 

Detto questo ti saluto, e a rileggerci. (

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@Silverwillow sono contenta ti sia piaciuto il racconto, grazie per le annotazioni sulla punteggiatura. 

16 ore fa, Silverwillow ha scritto:

cerchi concentrici"

Nessun refuso, ho immaginato un vortice di impasto sbattuto con la frusta, sai quando giri e giri? Ecco così :)

14 ore fa, Sira ha scritto:

una motivazione più verosimile, insomma. 

 

5 ore fa, ivalibri ha scritto:

porta l'amico in casa per lei è un po' inverosimile ma nella narrazione non stona, ci sta.

 

1 ora fa, Rhomer ha scritto:

poco credibile e un po' non coincide con l'affetto che poi, alla fine, si nota provare davvero per la ragazza,

Vi ho quotato tutti e tre insieme (da cellulare non mi fa taggare). Riguardo questo punto, il mio Max non ha tanta materia lì sotto, come non ne ha di grigia in testa. È come Emy un individuo semplice che davvero pensa di cavarsela così. Lei sa di non aver sposato una cima, in realtà non lo è neanche lei se andiamo a vedere. Il gesto di lui è il comportamento che fa cascare le braccia. A volte non ci si aspettano cose da una persona che poi, una volta poste in essere, sono quelle che ci fanno dire :"non ci posso credere"; e alla fine ci credi! Perché anche se estreme, ci si rende conto che possono essere plausibili dalla persona che le ha realizzate. I due hanno vent'anni, poca esperienza di vita e si vogliono bene. Li ho pensati così, nel mio immaginario la soluzione estrema fila. Max voleva farla contenta, le voleva bene, non gli tirava più (in soldoni xD) e voleva continuare a prendere bomboni ( in soldoni xD). Con la reazione di lei come un bambino, Max si accorge di averla fatta grossa, prima secondo me, neanche ci pensava. 

Grazie ragazzi per i vostri commenti, e scusate se sto difendendo il mio punto di vista, è solo che boh, a me sconfinfera :) . Solo questo, spero di non sembrare antipatica, nel caso scusatemi. È il lettore il giudice supremo :)

8 ore fa, camparino ha scritto:

Bellissimo racconto non convenzionale (y)

Non mi fa taggare e ti quoto, grazie :)

 

 

 

 

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19 ore fa, Lauram ha scritto:

Le prime volte che avevano fatto l’amore Emy non ci aveva fatto caso. Si abbandonava con le palpebre chiuse a lui che faticava per il piacere di entrambi. Max invece gli occhi li teneva aperti, fissi sullo specchio vicino al letto si guardava fare ginnastica. Umido per il caldo i suoi muscoli erano lucenti. Si stendeva su Emy come fosse un tappetino per fare flessioni. Poco cardio, pensava, altrimenti perdo massa.

Il culturismo iniziava a esplodere nella sua testa come schiuma compressa. Piano piano avrebbe riempito tutti gli spazi del suo cervello.

 

Sottolineo queste frasi sopra come particolarmente apprezzate. Brava!

19 ore fa, Lauram ha scritto:

Dolce soffice.

 

Zucchero

per ridere con me

Uova

anche uno mi basterà

Farina

a fontana se vorrai

Lievito

per crescere insieme

40 minuti

da trasformare in anni.

180 ̊

le mie braccia sono aperte,

se avrai capito come fare

il dolce che mi piace.

 

Carinissimi questi versi!

 

La proposta di fare sesso con l'amico l'ho interpretata (come volevi tu) come ulteriore effetto negativo sul cervello dell'uomo dall'uso e abuso di anabolizzanti e ci sta. E ci sta anche, ed è quantomeno sperabile, il fatto che questo appannamento delle facoltà mentale sia reversibile, una volta smesso.

 

Unica pecca: un finale non da urlo, bensì in tono minore. Un po' "raccontato" sul futuro parto e sull'uomo ancora in crisi di astinenza da palestra.

 

Una bella lettura, grazie @Lauram  :)

 

 

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19 minuti fa, Poeta Zaza ha scritto:

La proposta di fare sesso con l'amico l'ho interpretata (come volevi tu) come ulteriore effetto negativo sul cervello dell'uomo dall'uso e abuso di anabolizzanti e ci sta. E ci sta anche, ed è quantomeno sperabile, il fatto che questo appannamento delle facoltà mentale sia reversibile, una volta smesso.

Grazie @Poeta Zaza per questo e grazie per tutto il resto :rosa:

Ciao

 

20 minuti fa, Poeta Zaza ha scritto:

Mi è rimasto il messaggio copiato, ci scrivo ancora "ciao" :)

 

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Buon giorno @Lauramqualche giorno fa ho perso un amico un appassionato culturista, sempre se questa attività si possa definire passione? Io preferisco al tua definizione e cioè ossessione allo stesso livello dell'anoressia, da tanto tempo conoscevo questo amico, era un bravissimo ragazzo, educato e sincero, prima della venuta ossessione per i muscoli non era proprio magro ma quando gli ha preso la passione per i muscoli è diventato il doppio di quello che era il suo fisico sembrava scolpito.Aveva vinto anche molti raduni di culturismo. Alla fine lo perso per sempre. In merito non credo che il Max del racconto possa cambiare. Il racconto è ben costruito nelle frasi, di facile attrazione, intuizione incuriosendo il lettore, cercare nel tuo scritto degli errori è lo stesso che cercare un ago nel pagliaio.Ti auguro un buon fine settimana e tanta fortuna.

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@Lauram bellissimo, mi ha preso, più che la storia il tuo stile e la foma delle frasi: scrivi molto bene.

L'incipit è una perla.

l'unica cosa che ho pensato riguardo alla trama è: non poteva Max smettere soltanto le pillole, le gare competitive e continuare a frequentare la palestra?

 

 

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1 ora fa, flambar ha scritto:

Alla fine lo perso per sempre. In merito non credo che il Max del racconto possa cambiare. Il racconto è ben costruito nelle frasi, di facile attrazione, intuizione incuriosendo il lettore, cercare nel tuo scritto degli errori è lo stesso che cercare un ago nel pagliaio.

Mi dispiace per il tuo amico. Credo anche io che uscire da un'ossessione sia molto difficile, ecco perché nel finale Max ritorna ai muscoli e alle pillole. Sta a lui. 

@Alba360 grazie, sapere che ti piace la mia scrittura è veramente un piacere, io che amo come scrivi tu :rolleyes:.

9 minuti fa, Alba360 ha scritto:

non poteva Max smettere soltanto le pillole, le gare competitive e continuare a frequentare la palestra?

 

Mah, non saprei, è come dire a un giocatore di accontentarsi della tombola o a un fumatore di fumare la pipa, o a un'anoressica di mangiare almeno vegano. Non saprei, io credo che non si possa frazionare un'ossessione, la parte che si tiene prima o poi si richiamerebbe gli altri pezzi a formare di nuovo l'intero. 

Passo da te a breve. Ciao 

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Dolce @LauramSono a conoscenza che scrivo da cane, ma c'è molta gente che piace il mio modo di scrivere e visto che ami anche tu il mio modo di scrivere ti dico cosa ho scoperto: la maggior parte degli artisti più famosi avevano è hanno difetti che, per personaggi di quel livello sono molto gravi ti faccio un esempio: la cantante lirica "Callas" tu non ci crederai ma era stonata e proprio questo difetto l'ha fatta diventare sublime, potrei dirti che alcuni dalla  loro pazzia è nato il loro successo ecc...Buona domenica

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@flambar , concordo. Tutto dipende da quanta volontà si ha. 

9 minuti fa, flambar ha scritto:

Buona domenica

Anche a te e a tutta la tua famiglia :)

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Il 26/7/2019 alle 23:05, Lauram ha scritto:

La voglia li ha presi all’improvviso. Non hanno pensato lui a legarsi i capelli e lei a  indossare gli occhiali.

Indossare gli occhiali non l'ho capita

 

Racconto gradevole, anche se pure io ho trovato strano l'amico a supporto. Mi sembra un effetto esagerato degli anabilizzanti e compagnia bella, mentre doveva essere previsto il rifiuto di lei. Ognuno deve potersi scegliere quello che vuole.

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Ciao @Macleo, stai commentando a rotta di collo :) aspetto il tuo racconto a breve.

5 ore fa, Macleo ha scritto:

Indossare gli occhiali non l'ho capita

Mangiare con gli occhi vale anche nel sesso. Emy è miope, con gli occhiali avrebbe visto meglio le scene allo specchio. (O ti riferisci al termine indossare?)

5 ore fa, Macleo ha scritto:

essere previsto il rifiuto di lei.

Certo, lei è quella sana. Dal punto di vista di una persona non implicata è  normale che il gesto risulti eccesivo. Dal punto di vista di Max magari no, lui è ossessionato. È come se si fosse giocato un cinema per andare a vedere un punteggio a poker (cit.), o avesse mangiato in due giorni solo una carota e tre figlie d'insalata, se anoressico. Boh, magari mi sbaglio. 

6 ore fa, Macleo ha scritto:

Racconto gradevole,

Grazie :)

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Ciao @Lauram, il tuo racconto l'ho trovato ben scritto e di facile lettura. La poesia è la parte del racconto che ho apprezzato di più. Semplice e molto tenera mi è piaciuta molto. Quello che non ho gradito molto è la trovata dell'amico portato dalla moglie per... ehm, ci siamo intesi. Ma forse questo fastidio lo provo perchè sono un maschio e la mia natura non mi farebbe mai fare una cosa del genere. È proprio contraria alla mia etica, e ogni cellula del mio essere freme di indignazione al solo pensiero. Nel complesso, per me, una buona prova.

 

Saluti,

 

Intes

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6 ore fa, INTES MK-69 ha scritto:

portato dalla moglie

Non lo porta lei ;)

Grazie per il resto :)

Ciao

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Ciao, @Lauram

Commento banale visti gli altri. Trovo la storia poco convenzionale e per questo attraente, anche l'utilizzo della poesia che veicola il raggiungimento dell'epifania di Max mi è piaciuto molto.

L'unica nota stonata ecc ecc.

La cosa che più apprezzato è la costruzione delle frasi, mai buttate a caso, il tuo modo di scrivere mi piace.

Alla prossima.

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Il 26/7/2019 alle 23:05, Lauram ha scritto:

Si muove su e giù come un blob gelatinoso che tenta di inglobare il corpo della ragazza.

pensavo fosse erotico, invece era un horror :lol:

 

I culturisti (quelli esagerati) mi fanno ribrezzo, invece il racconto è godibile, tranne la parte del sostituto che non mi è piaciuta proprio, perché troppo plateale e volgarotta. Originale la poesia-ricetta per il ricostituente di un amore.

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@Plata grazie :rolleyes:

5 ore fa, Plata ha scritto:

Il tuo modo di scrivere mi piace

Ci aggiungo anche questa :brillasguardo:

@Vincenzo Iennaco grazie, sono contenta che ti sia piaciuto il racconto tutto sommato.

4 ore fa, Vincenzo Iennaco ha scritto:

non mi è piaciuta proprio, perché troppo plateale e volgarotta

E io che temevo che quella parte non si capisse xD

Ciao ragazzi :)

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Ciao @Lauram

Hai scelto un tema scottante e difficile da trattare, dove la "fisicità" è padrona e non semplice da maneggiare.

Ma ce l'hai fatta assai bene, nonostante gli stacchi temporali che di solito sono delicati da gestire.

Insomma una bella prova. Brava.

PS i palestrati mi sono sempre stati un tantino sui cabasisi.

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17 ore fa, Mariner P ha scritto:

palestrati mi sono sempre stati un tantino sui cabasisi.

Non sei il solo xD

Ciao e grazie :rolleyes:

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Il tuo racconto mi è piaciuto moltissimo, anche se mi ha messo una tristezza infinita, non solo per la dipendenza (speso dettata dall’insicurezza) di lui, ma anche per quel riscatto che in fondo è finto: non cambia perché è « guarito » o consapevole, ma solo per recuperare lei. E la tristezza infinita di fare un figlio per l’altro/a, senza volerlo davvero 

Il 26/7/2019 alle 23:05, Lauram ha scritto:

Ora hai ciò che vuoi, pensa Max guardando il rilievo del suo ventre

 Insomma, mi hai messo il magone, ma con davvero un bel racconto.

Ci sono solo 2 cose che non ho capito: chi cavolo si lega i capelli e mette gli occhiali per fare sesso? Non dico che non possano esistere, ma il testo sembra dire che è la norma O_O

E non ho capito perché le « scene » sono in ordine cronologico sparso: ho dovuto rileggere per capire la successione dei fatti. Non escludo di essere tonta io, ma lo avrei trovato più logico in ordine naturale.

Il 26/7/2019 alle 23:05, Lauram ha scritto:

lascia imboccare dalla sua carne: morbida sopra e dura dentro di lei.

Bellissimo. Non è il solo passaggio davvero eccellente ma è quello che mi ha lasciato « wow! » 

 

Bravissima, @Lauram

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2 ore fa, Befana Profana ha scritto:

chi cavolo si lega i capelli e mette gli occhiali per fare sesso? Non dico che non possano esistere, ma il testo sembra dire che è la norma O_O

Ahahah

Una donna che fa sesso con i capelli sciolti piace, è selvaggia, il Max dell'ultimo periodo un po' meno. Sfrenato pure pure, ma è proprio questo il problema; pensa a 'sti capelli che svolazzano mentre il sudore li vorrebbe appiccicati alla fronte e al collo O_OOcchiali? Sì, per vedere meglio il loro sesso davanti allo specchio... de gustibus xD

2 ore fa, Befana Profana ha scritto:

E non ho capito perché le « scene » sono in ordine cronologico sparso: ho dovuto rileggere per capire la successione dei fatti. Non escludo di essere tonta io, ma lo avrei trovato più logico in ordine naturale.

Sì, mi piaceva l'idea di iniziare a metà della trama. Ammetto che è stato difficile riprendere tutta la storia da lì.

2 ore fa, Befana Profana ha scritto:

tuo racconto mi è piaciuto moltissimo, 

Grazie :brillasguardo:

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Il 26/7/2019 alle 23:05, Lauram ha scritto:

Emy

Hai capito @Emy! E brava!

 

Il 26/7/2019 alle 23:05, Lauram ha scritto:

Le vibrazioni delle parole ardite che le sussurra all’orecchio le increspano la pelle

entro subito in modalità ca°°°°°zo: visto che la frase è un po' lunga e ostica mi risparmierei l'aggettivo "ardite", tanto dalla situazione che parole può mai sussurrarle all'orecchio? "Amore, sai, i tassi di interesse in questo periodo sono bassi, magari converrebbe accendere quel mutuo...". Nah, si capisce lo stesso che parlano di altro. 

 

Il 26/7/2019 alle 23:05, Lauram ha scritto:

Duttile Emy

detto così pare il nome di un pupazzo (anzi, di una pupazza). Frapporrei una virgola. E forse la metterei anche poco sopra, dopo "Attento". Ad ogni modo sarei più parco con gli aggettivi. 

Infatti ci ho già ripensato: via sia "duttile" che "atteno". Zac zac zac! :pirata2:

 

Il 26/7/2019 alle 23:05, Lauram ha scritto:

un blob gelatinoso che tenta di inglobare il corpo della ragazza. Vuole mangiarlo. Anche Emy ha fame e si lascia imboccare dalla sua carne: morbida sopra e dura dentro di lei.

O_O

:aka:

... bei tempi quelli in cui ti limitavi alle scorregge!

 

Il 26/7/2019 alle 23:05, Lauram ha scritto:

Proteina la prima parola del suo vocabolario. Massa quella che usava subito dopo.

In linea di massima, direi che stai usando forse meno virgole del dovuto. Certo, con le virgole bisogna sempre stare attenti a fare osservazioni, e non sono un esperto in materia, ma, qui, ad esempio, ne metterei una sia dopo proteina che dopo massa. Poco sopra avrei visto bene un inciso a "nella penombra della sera". Non torno più sulla questione virgole, eh, fa conto che te lo segnalo un po' su tutto il racconto

 

Il 26/7/2019 alle 23:05, Lauram ha scritto:

Disteso, dava le spalle alla moglie.

Spoiler
Spoiler

 

no, niente... lo spoiler è uscito per sbaglio... sta cacchio di piattaforma!

 

 

 

cioè gli si stende sopra? :aka: La ucciderà!

Ah, ho capito... è di fianco pure lui... ok ok 

 

Il 26/7/2019 alle 23:05, Lauram ha scritto:

Valutava la parte del corpo che quel giorno non avrebbe affaticato.

allenato?

 

Il 26/7/2019 alle 23:05, Lauram ha scritto:

pensava del suo dorso.

e qui torna l'interrogativo... è di fianco? è di dorso? si rigira? è un blob gelatinoso che sposta la schiena senza spostarsi?

 

Il 26/7/2019 alle 23:05, Lauram ha scritto:

Sentiva a tratti la capienza del pettorale riempire la sua mano sul seno

we we we, puoi fare di meglio. già se levi "a tratti" e "sul seno" va molto meglio.

 

Il 26/7/2019 alle 23:05, Lauram ha scritto:

Ad atrofizzare invece era il muscolo che Max non utilizzava da un anno

per la precisione è un tessuto spugnoso. Il mio è in gomma piuma.

 

Il 26/7/2019 alle 23:05, Lauram ha scritto:

Tra steroidi e sterilità il nesso non era solo nelle lettere in comune e Emy lo aveva capito nell’ultimo periodo.

altra frase non entusiasmante per linearità. Provo: tra steroidi e sterilità c'è un nesso che va oltre le lettere in comune. Emy lo aveva capito nell'ultimo periodo.

 

Il 26/7/2019 alle 23:05, Lauram ha scritto:

 

Lei faceva lezione di aerobica quando lui faticava con i pesi.

Al termine degli allenamenti combinavano i loro incontri davanti al distributore di snack. Si confrontavano il sudore facendo a gara a chi aveva faticato di più

Guarda, questa scelta terminologica è talmente bella che la utilizzerei anche una terza e, perché no, una quarta volta :diavolo2:

 

Il 26/7/2019 alle 23:05, Lauram ha scritto:

iniziava a esplodere nella sua testa

gli stava esplodendo in testa (?)

 

Il 26/7/2019 alle 23:05, Lauram ha scritto:

A pochi mesi dal matrimonio Emy apriva la credenza per mangiare

Prima mangiava lasciandola chiusa. Si infilava direttamente lei all'interno e mangiava da lì, giusto?

 

Il 26/7/2019 alle 23:05, Lauram ha scritto:

“È colpa del ciclo. Ho voglia di dolce,” urlava agitando il cucchiaio di nutella.

“Smetterò di ingozzarmi quando mi metterai incinta.”

Non andrei a capo, visto che è sempre lei a parlare. e magari Nutella lettera maiuscola.

 

Il 26/7/2019 alle 23:05, Lauram ha scritto:

A ramificarsi nelle fibre dei suoi muscoli stavolta non c’erano i nutrienti che calcolava dal cibo, ma Emy

Ma... cioè... ma perché tutte ste frasi un po' strampalate? A lungo andare appesantiscono. Pay attention

 

Il 26/7/2019 alle 23:05, Lauram ha scritto:

La sera seguente, sul mobile vicino alla loro foto, Max aveva trovato un volume di ricette. Deve averlo portato Emy mentre ero fuori, pensa. Un segna libro indicava la pagina da leggere.

il "pensa" spunta proprio un po' a cavolo

 

Il 26/7/2019 alle 23:05, Lauram ha scritto:

Emy lo aveva lasciato chiudendo la porta e lui per riportarla a casa

Il racconto secondo me va sfrondato un po' tutto; molte frasi lunghe e un po' contorte. Questo è un esempio di cosa puoi far fuori per lubrificare: se l'avesse lasciato dimenticando la porta aperta qualcosa sarebbe cambiato? Via il superfluo.

 

Il 26/7/2019 alle 23:05, Lauram ha scritto:

Quanto sei bella amore mio, pensava Max di quei versi

Beh, detto così sembra che l'amore mio di Max sono "quei versi"

 

Il 26/7/2019 alle 23:05, Lauram ha scritto:

Adduttori.

Tre serie da 20, pensa.

È solo un attimo, ma gli basta.

Magari questa potrebbe essere buona come chiusa

 

 

Ooooook, modalità ca#####zo off.

 

Oh, finalmente un racconto che come tema non ha il corp...

OOOps.

Vabbe', va benissimo lo stesso. Ma lo riscriverei.

Sai che con te sono sempre sincero, cara socia. Lo sono quando ti dico che in meno di un anno ti ho visto fare passi da gigante, che non hanno riguardato tanto le idee (quelle già le avevi, anche se secondo me sei migliorata anche lì) quanto una maggiore attenzione sulla scrittura. In questa prova, però, a mio avviso, è come se di questi progressi ti fossi dimenticata. Paecchi periodi da rivedere, l'impressione di un testo meno rivisto di altri. La cosa pesa molto sul racconto, che già di per se arla di blob, se ci aggiungiamo altro blob scrittorio viene fuori un metablob eccessivo. 

Vabbè, fa niente, non è grave, bisogna pure lisciarne qualcuna, altrimenti, senza fallo, non c'è mai progresso. :sss:

L'idea vale la pena di tenerla per buona. Ma va resa meglio.

A rileggerci

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@Edu mi hai fatto nera :s

3 ore fa, Edu ha scritto:

A tratti

Dici che si sarebbe capita l'intermittenza? Vabbè, devo andare giù di cesoia e tagliare (non a Max però, lui ha già poca roba xD)

Grazie per le annotazioni sulle virgole, le lezioni di punteggiatura mi fanno sempre bene.

3 ore fa, Edu ha scritto:
Il 26/7/2019 alle 23:05, Lauram ha scritto:

pensava del suo dorso.

e qui torna l'interrogativo... è di fianco? è di dorso? si rigira? è un blob gelatinoso che sposta la schiena senza spostarsi?

Qui lui non è un blob, è una roccia.

3 ore fa, Edu ha scritto:

se l'avesse lasciato dimenticando la porta aperta qualcosa sarebbe cambiato? Via il superfluo.

O cazzarola, la porta aperta mi serviva per legare col frigorifero che lui ha dovuto aprire per riottenere Emy. Comunque è claro, via il superfluo.

Grazie socio, mi cazzi con commenti che mi fanno ridere e quindi... sei un tesoro. 

(y)

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Solito bel racconto @Lauram, hai la capacità di danzare fra i racconti più disparati ed essere sempre interessante e sul pezzo. 

Il 26/7/2019 alle 23:05, Lauram ha scritto:

È sopra di lei e le lecca il lobo

Ecco, parti subito decisa...non so perché, sono poche parole ma illuminanti.

Il 26/7/2019 alle 23:05, Lauram ha scritto:

Duttile Emy si fa modellare.

qui non se se hai apposta accostato Duttile e modellare, però non mi convince l'assonanza.

Il 26/7/2019 alle 23:05, Lauram ha scritto:

Vuole mangiarlo. Anche Emy ha fame e si lascia imboccare dalla sua carne: morbida sopra e dura dentro di lei

mangiare, carne, morbida e dura dentro...mi piace

 

Il 26/7/2019 alle 23:05, Lauram ha scritto:

entiva a tratti la capienza del pettorale riempire la sua mano sul seno. Lo induriva e  lo rilassava. Le contrazioni per Max sembravano le richieste d’aiuto in morse che il muscolo gli mandava:

Allenami, ti prego.

Sì, certo. Prenderò più pasticche, pensava.

Non farmi rimpicciolire.

No. Domani mi sfondo di lat machine, si convinceva e non vedeva l’ora che arrivasse il giorno dopo.

Ad atrofizzare invece era il muscolo che Max non utilizzava da un anno.

ottimo il dialogo immaginario fra muscolo e Max e il confronto il mollicione.

Il 26/7/2019 alle 23:05, Lauram ha scritto:

Umido per il caldo i suoi muscoli erano lucenti. Si stendeva su Emy come fosse un tappetino per fare flessioni. Poco cardio, pensava, altrimenti perdo massa.

Il culturismo iniziava a esplodere nella sua testa come schiuma compressa.

Max che mentre si accoppia pensa al culturismo ci prepara ai problemi che più sotto spiegherai. Giusto.

 

E' una storia triste con un finale salvifico: ben strutturata e ritmata, una coppia un po' scoppiata fortunatamente riesce ad amarsi e risollevarsi.

Pollice decisamente su, 

alla prossima.

 

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Sei sempre molto gentile,  

4 ore fa, appassionato ha scritto:

hai la capacità di danzare fra i racconti più disparati ed essere sempre interessante e sul pezzo. 

Grazie :rolleyes: @appassionato

 

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Ciao @Lauram, probabilmente lo sai (per come hai affrontato la tematica nel tuo racconto) che in America la fitnessaddiction è considerata una patologia psicologica al pari di altre come anoressia, bulimia, ortoressia, ecc..

Sei stata molto brava a creare un personaggio con caratteristiche psicologiche molto reali. Al di là di quelle che possono essere certe amenità nello stile di vita, che tu hai saputo dipingere alla perfezione, le ripercussioni sulla salute, con certi comportamenti protratti nel tempo, possono essere notevoli, quindi non è un problema da sottovalutare in termini sanitari. 

 

Mi piaci sempre di più ogni volta che ti leggo, sei diventata davvero bravissima! 

 

Talia 

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