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L@ur@

[FdI 2019-2] Dolce soffice

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7 ore fa, Talia ha scritto:

, probabilmente lo sai (per come hai affrontato la tematica nel tuo racconto) 

Mi è bastato andare in palestra un paio di volte la sera invece della mattina :P

7 ore fa, Talia ha scritto:

 

Mi piaci sempre di più ogni volta che ti leggo, sei diventata davvero bravissima! 

 

Ma quanto mi piace questa parte :rolleyes:

Grazie @Talia

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Il 28/7/2019 alle 21:35, Lauram ha scritto:

Emy è miope,

Non solo la mia omonima, pure miope come me! xD 

Il 1/8/2019 alle 16:53, Edu ha scritto:

Hai capito @Emy! E brava!

Hai visto, @Edu! Devo averlo nascosto nell'armadio, questo fidanzato pazzo! :P 

 

@Lauram Ciao Lauretta, bentrovata! <3 Hai scritto un racconto molto originale, nonché divertente, che ho letto d'un fiato, sorridendo. Non so come ti vengono certe idee (frequenterai certi individui fissati con il fitness :P ), ma sei stata brava a rendere verosimili i fatti e i personaggi. Grazie per la piacevole lettura e l'omaggio! xD<3 

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Piaciuto molto, originale, anche la scelta della poesia.

C'è da sistemare il fattore virgole, ma m'è piaciuto.

 

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11 ore fa, Emy ha scritto:

frequenterai certi individui fissati con il fitness :P ), ma sei stata brava a rendere verosimili i fatti e i personaggi. Grazie per la piacevole lettura e l'omaggio! xD<3 

Grazie @Emy, un nome di tre lettere bellissimo ;). Sono contenta che il racconto ti sia piaciuto e che ti abbia fatto sorridere nella sua aberrazione.

10 ore fa, simone volponi ha scritto:

Piaciuto molto, originale, anche la scelta della poesia.

C'è da sistemare il fattore virgole, ma m'è piaciuto.

@simone volponi:) mi hai fatto felice! 

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Il 26/7/2019 alle 23:05, Lauram ha scritto:

Il giorno che Max aveva portato a casa il suo amico lo aveva fatto per lei.

“Vedi che penso a te, amore”, le aveva detto sorridendo.

“È un bravo ragazzo ed è sano. Torno tra un po’. Voi fate tranquilli.”

No dai, questa no!

 

@Lauram, bravissima, un racconto originale che sfiora la perfezione per quel che mi riguarda. Sei stata bravissima a entrare nella testa dei due protagonisti e a narrare il "cambiamento". Mi è piaciuto davvero molto. 

P.s. da un annetto mi sto dedicando alla palestra (ovviamente senza alcuna velleità da culturista) e ho ritrovato molto realismo nel tuo racconto. Ancora tanti complimenti.

 

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Ciao @Lauram anche a me il racconto è piaciuto molto ben dosato tra tristezza e cambiamento, hai pesato bene gli ingredienti e hai sfornato una bella storia!👍

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3 ore fa, Joyopi ha scritto:
Il 26/7/2019 alle 23:05, Lauram ha scritto:

 

No dai, questa no!

Scusa @Joyopi, mi hai fatto dei mega complimenti, e ti ringrazio tantissimo :rolleyes:considera che ho riletto il tuo commento due volte, pure tre, e poi che faccio? Ti vado a sindacare "no dai, questa no!'"? Emh... scusa, da sembrarti quasi antipatica, ma il gesto di Max io ce lo vedo tutto. Ha 20 anni, è ossessionato, non è un genio e non gli tira più tra i pantaloni... Chi è malato arriva a compiere dei gesti estremi, non razionali, ho pensato che il suo potrebbe essere quello che mi hai evidenziato.

3 ore fa, Joyopi ha scritto:

un annetto mi sto dedicando alla palestra (ovviamente senza alcuna velleità da culturista) e ho ritrovato molto realismo nel tuo racconto.

Frequento anche io e sento i discorsi :forzuto:grazie ancora.

@Ernest

1 ora fa, Ernest ha scritto:

bene gli ingredienti e hai sfornato una bella storia!👍

360°

la testa che mi gira per il complimento ricevuto.

Grazie :rolleyes:

 

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Ciao @Lauram , bel lavoro. Mi limito a quelle poche note che non ripetono quello che è già stato scritto, e magari meglio, dagli altri.

 

Già in molti ti hanno fatto i complimenti per l'incipit: di mio, aggiungo solo che ti invidio molto la padronanza con cui tratti la materia, cosa che a me riuscirà forse in un'altra vita (ma, a essere più realisti, meglio aspettare quella dopo ancora). La scena è assolutamente esplicita, eppure è lontanissima da ogni volgarità: nel contempo eviti  ogni sentimentalismo, ma anche ogni compiacimento. Insomma, mi hai dato l'impressione di avere una mano da maestro nel campo.

 

Per quanto riguarda l'idea di chiamare l'amico a fare il Salvalamplesso Beghelli, a differenza di altri l'ho trovata coerente col personaggio; anche se magari ti risulterà strano il perché.

Mi ha fatto tornare in mente esempi di coppie scoppiate perché lei chiedeva un maggiore coinvolgimento personale, mentre lui faceva la parte del prestatore di servizi. Questo è quel che ho avuto l'impressione stia succedendo a quel punto tra Max ed Emy: lui con quella forma di amore sottilmente egoista che ti porta a dare all'altro qualunque cosa tranne te stesso, lei che gli chiede di pensare a lei, e lui, alienato dalla sua monomania, che non sa fare altro se non aumentare il livello della sua offerta tramite un sostituto che copra l'area in cui è manchevole.

Forse proprio per questo punto di vista, il riscatto mi sembra praticamente mancato: lui sacrifica perfino la sua ossessione personale per farla felice, ma non mi dà l'impressione, esclusa se vuoi la frase subito dopo aver letto la poesia, di poter diventare capace di dire "nostro", del figlio che verrà o di qualunque altra cosa.

 

Per finire, io vedo una vena grottesca in tutto il racconto, nel senso in cui la leggo in Fantozzi: una deformazione umoristica che fa ridere di ciò che sarebbe potenzialmente tragico. Per esempio, nel commento dell'amico alla disastrosa improvvisata; o nella continua abbuffata di fondo in cui sembra immersa tutta la storia (c'è quasi sempre uno dei due che mangia, e fin dall'inizio si parla di fame). Alla prima lettura, forse sotto la spinta dell'immagine dei centocinquanta chili, mi era sembrata ancora più intensa. Non so se sono solo io a vederla...

 

Complimenti ancora, buona serata, e a rileggerci

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28 minuti fa, Lauram ha scritto:

360°

la testa che mi gira per il complimento ricevuto.

Grazie :rolleyes:

360º soni troppi: la torta si brucia! Meglio 180º per 20 minuti, forno statico😂, oppure vista la stagione un dolce senza cottura

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@Marf 

25 minuti fa, Marf ha scritto:

Insomma, mi hai dato l'impressione di avere una mano da maestro nel campo.

:brillasguardo:

26 minuti fa, Marf ha scritto:

alienato dalla sua monomania, che non sa fare altro se non aumentare il livello della sua offerta tramite un sostituto che copra l'area in cui è manchevole.

:brillasguardo:

27 minuti fa, Marf ha scritto:

poter diventare capace di dire "nostro"

Già, nel finale lui guarda lei: "hai ottenuto ciò che vuoi", le dice. Poi Max si guarda a sua volta e pensa... purtroppo pensa.

29 minuti fa, Marf ha scritto:

Non so se sono solo io a vederla...

In due mi hanno detto che il racconto li ha divertiti. Ci sono dei momenti ironici: il "te l'avevo detto", il blob, il cervello in pappe come il pisello, per non parlare poi della poesia. C'è un'ironia grottesca sì, ma credo anche amara.

Grazie per l' accurata analisi.

11 minuti fa, Ernest ha scritto:

stagione un dolce senza cottura

Certo, per non imburrare la teglia, troppe calorie ;) xD.

 

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@Lauram 

Piaciuto molto. Il contesto in cui hai collocato il soggetto è originale, come è stato detto, e lo hai reso bene attraverso l’uso di termini specifici (gli attrezzi, le sostanze, le parti anatomiche). Anche l’ossessione di Max risulta molto credibile, perché sa tanto di un modo come ce ne possono essere tanti per affermare la propria immagine nella società in cui si vive. Anzi di più: quello di Max sembra un percorso scelto per affermarsi ed eccellere, per potersi sentire migliore degli altri e dare un senso in questo modo alla propria vita. Una delle più insidiose patologie contemporanee, forse, quella di dover essere migliori di altri per accettare ed amare sé stessi, e quindi a maggior ragione ottimo spunto narrativo.

Funziona tutto molto bene, direi. A mio avviso sei particolarmente brava nel porti al di sopra delle parti e capire (e  mostrarci) di entrambe i limiti in cui si muovono. A fine lettura è difficile vedere in Emy, almeno per me, la ragazza dolce e sensibile che tenta di riportare Max sulla retta via dell’amore, della famiglia e della presunta maturità che agli irriducibili sentimentalisti -- amanti dell'aforisma facile e dei biscotti della fortuna - piace vedere nell’atto stesso di diventare adulti. A me rimane la netta impressione che lei coltivi i suoi sogni di maternità e futuro con la stessa ostinazione e ottusità che lui mette nella costruzione del corpo perfetto. Lo scontro non è tra egocentrismo\vanità\superficialità da una parte e sensibilità\amore\maturità dall’altra ma tra due visioni del futuro che si annullano a vicenda e che impediscono ai due ragazzi di dar seguito all’intesa che c’è tra di loro e al percorso di vita che hanno condiviso fin lì. In fin dei conti Max e Emy sono soltanto due ragazzi immaturi che cercano di risolvere l'equazione delle proprie vite, magari sbagliando com'è inevitabile.

Ottimo anche il tanto vituperato passaggio del terzo incomodo, per cui sei stata sommersa di detrazioni. Non è banale, non è scontato, non è volgare. È semplicemente plausibile nell’ottica di Max che ha perso il senso della realtà e vorrebbe soddisfare Emy (perché le vuole bene, è evidente) ma non può.

Simpatica e intelligente l'idea della poesia.

Il finale è perfetto. Cinico se vogliamo, ma perfetto nell’economia del racconto per cui lo scontro tra le due visioni si risolve in pratica con un nulla di fatto (e, ahimè, con un altro figlio\capro espiatorio delle debolezze dei genitori) che attesta come la scelta più logica e meno dolorosa sarebbe stata quella che avevano già compiuto. 

Detto ciò e prima di chiudere, voglio soltanto fare una menzione d’onore al tuo percorso, al lavoro che hai fatto negli ultimi mesi, alla tua capacità di autocritica e di evoluzione. Magari mi sbaglio (non credo però) ma riscontro qui come in altri tuoi racconti recenti una notevole opera di ripulitura degli eccessi verbali e di una certa impetuosità autoriale che ti ha spesso indotta a pubblicare prematuramente. Sono soltanto mie osservazioni, eh, non darci peso. Fai come faccio io e prendi su solo quello che ti fa comodo.

Per concludere: ottimo lavoro, Laura! Continua così. :super:

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9 ore fa, Roberto Ballardini ha scritto:

Una delle più insidiose patologie contemporanee, forse, quella di dover essere migliori di altri per accettare ed amare sé stessi, e quindi a maggior ragione ottimo spunto narrativo.

Il fisico e l'emblema di questo tuo discorso e del racconto. È bello che tu ci abbia visto questo.

 

9 ore fa, Roberto Ballardini ha scritto:

Lo scontro non è tra egocentrismo\vanità\superficialità da una parte e sensibilità\amore\maturità dall’altra ma tra due visioni del futuro che si annullano a vicenda e che impediscono ai due ragazzi di dar seguito all’intesa che c’è tra di loro e al percorso di vita che hanno condiviso fin lì. In fin dei conti Max e Emy sono soltanto due ragazzi immaturi che cercano di risolvere l'equazione delle proprie vite, magari sbagliando com'è inevitabile.

Ma che meraviglia. 

9 ore fa, Roberto Ballardini ha scritto:

È semplicemente plausibile nell’ottica di Max che ha perso il senso della realtà e vorrebbe soddisfare Emy (perché le vuole bene, è evidente) ma non può.

Sono contenta di questo, grazie, è esattamente il mio modo di vedere.

9 ore fa, Roberto Ballardini ha scritto:

voglio soltanto fare una menzione d’onore al tuo percorso, al lavoro che hai fatto negli ultimi mesi, alla tua capacità di autocritica e di evoluzione

Puoi anche dirlo che ti ho pagato... Ma grazie :brillasguardo:

 

9 ore fa, Roberto Ballardini ha scritto:

Per concludere: ottimo lavoro, Laura! Continua così. :super:

Per concludere: ottimo lavoro, Roberto! Continua a commentarmi così (:P)

 

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@Lauram mi dispiace lasciarti il commento solo adesso, ma sono stati (e sono ancora) giorni di caldo terribile, di ferie frenetiche, di valige sul letto e più  di un viaggio, ma ci tenevo a farti sapere che il tuo racconto è bellissimo. Il partito della palestra che poi, per amore, si trasforma in una palla di lardo, trovo sia terribilmente originale. In questo giro ho faticato molto per dare un voto e mi dispiace ammettere che tanti (il tuo compreso) avrebbero meritato il podio. :rosa:

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@Adelaide J. Pellitteri:brillasguardo:questa è stata la mia faccia quando ho letto il tuo commento... è rimasta così anche nei successivi minuti. 

9 ore fa, Adelaide J. Pellitteri ha scritto:

valige sul letto e più  di un viaggio, 

Ma è la terza traccia xD ! Ci vediamo lì allora. 

Grazie ancora <3

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@Lauram come ti ho scritto anche in privato ho letto il tuo racconto. Scriverò con calma un commento più dettagliato, per ora ti dico che mi è piaciuto molto, soprattutto lo stile che ha una cadenza musicale e un qualcosa che mi ricorda la scrittura di Erri De Luca.

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2 ore fa, Sjø ha scritto:

soprattutto lo stile che ha una cadenza musicale

Questo è un bellissimo complimento, grazie :)

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Un brivido nel leggere questo racconto nei suoi dettagli e un altro brivido nel vedere quanto sei migliorata nella scrittura. Una storia densa dal punto di vista psicologico e fisico, inoltre descrivi questi due aspetti in maniera a dir poco fotografica (la similitudine pancia-dolce, mi sa che la riuso nella realtà :P).

Non aggiungo altro, @Lauram, se non un in bocca al lupo con il FdI e buon ferragosto.

Modificato da bwv582
Non avevo messo "giustificato" come formattazione de commento.

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58 minuti fa, bwv582 ha scritto:

nel vedere quanto sei migliorata nella scrittura

Io amo l'officina :)

59 minuti fa, bwv582 ha scritto:

in maniera a dir poco fotografica 

È un bellissimo complimento.

1 ora fa, bwv582 ha scritto:

Lauram, se non un in bocca al lupo con il FdI e buon ferragosto.

Crepi il lupo, e buon ferragosto anche a te :rolleyes:

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