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Francescam

Le schede di lettura del Premio Italo Calvino

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Cari amici,

avete ricevuto la scheda di lettura del Concorso? Vorrei sapere cosa ne pensate. Io sono rimasta davvero perplessa, anzi a dir la verità ci sono rimasta male. Dopo una completa ed esaustiva trama del mio romanzo, che devo dire mi ha riempita di orgoglio, non mi aspettavo un escaletion di negazioni, una peggio dell'altra, in special modo riferite a negligenza, stile da a b c e refusi. -Stile da A B C, cioè di qualcuno che è alle prime armi.  Tanto alle prime armi io non sono. Non so cosa pensare. Vi prego datemi un conforto ;( o un segno di solidarietà, ho il morale sotto i piedi. Quasi quattro anni di lavoro, altro che concorro per vincere o almeno arrivare in finale...Provo la sensazione di essere stata picchiata.

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@Francescam non te la prendere. Temo che la scheda di lettura dipenda molto da chi la scrive. Nel senso che credo si siano spartiti un certo numero di scritti per ogni persona del comitato di lettura. Se capiti con un lettore pretenzioso finisce che hai una scheda negativa mentre magari un altro che è stato diciamo, più fortunato, e la sua scheda è stata redatta da un membro del comitato un po' più indulgente, finisce che  ha una scheda positiva  anche se il suo libro è più o meno del tuo stesso livello. Il fattore C è sempre molto importante. Spesso non basta essere bravi come senz'altro lo sarai tu. Spero almeno che le note che ti hanno fatto siano utili per correggere ciò che non va. Perchè denigrare l'operato di uno "scrittore" senza aiutarlo a migliorare non è molto professionale. Io, la mia  scheda, non l'ho ancora ricevuta. Ti farò sapere se anche la mia è così terribile.

Saluti,

 

Intes

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Non ho ricevuto la scheda nemmeno io. Comunque prendi la scheda per quello che è: un buon spunto per migliorare e nulla di più. A volte la gente ti massacra gratuitamente, ma questo non vuol dire che tu e la tua opera non siate validi. Non farti abbattere! :love:

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Hai detto bene @Miss B.  a volte la gente ti massacra gratuitamente.

Vi dirò ho sempre partecipato a Concorsi importanti e sono stata anche segnalata dal Calvino due anni fa.  Questa è la prima volta che mi capita di sentirmi così. Forse perché nella mia scheda non ho trovato note, consigli per migliorare il romanzo. Mi si è fatto notare, con tanto di numeri di pagina, i vari refusi, tipo un'esile apostrofato, oppure testa basta al posto di bassa, etc Cinque o sei esempi, ma il mio lavoro è di 200 pagine. Inoltre mi si fa notare l'acerbità del mio stile e la scarsa padronanza del registro espressivo. Vi assicuro che sono come coltellate, anche perché con il romanzo di due anni fa mi hanno segnalato per motivazioni esattamente contrarie, sia per stile che per maturità espressiva e coinvolgente.  Inoltre hanno criticato le virgole a volte poste a casaccio. Questo è tutto quello che hanno avuto da dirmi.

C'è da dire che sono abbattuta anche perché questo romanzo è completamente inedito, loro sono stati i primi a leggerlo e aspettavo con ansia la valutazione. 

Non hanno ritenuto di scrivermi nemmeno una frase di circostanza, tipo aggiustalo un po' qui e là, il romanzo può avere delle potenzialità se sistemi questa o quella parte, se rimpolpi quel capitolo...macché niente. Come fosse solo carta straccia.

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La scheda mi è arrivata lunedì in mattinata. 

 

Si tratta della mia terza partecipazione (romanzi sempre diversi, per stile e genere); alla prima ero fra i segnalati.

 

Noto alcune differenze tra le schede ricevute nel tempo. La prima e l’ultima si assomigliano: lungo riassunto, con alcuni dettagli (come per dimostrare l’attenta lettura) e finale con pregi e difetti. Vero è che la più recente contiene riferimenti a precise pagine. Alcuni consigli sono azzeccati, altri meno. L’impressione è quella di una correzione elementare, compilativa. 

 

Anni fa, alla mia seconda partecipazione, la scheda era variata tra due diversi lettori, un primo più positivo, un secondo più negativo. La pluralità delle voci mi aveva convinto a partecipare una terza volta. 

 

Al netto della nuova esperienza direi che va bene così. Conosco meglio il Premio e i partecipanti. L’idea di un esordio letterario riconosciuto è uno spauracchio che non ho più intenzione di inseguire. Prendo ciò che di utile è emerso. 

 

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È arrivata anche a me ieri pomeriggio. @Francescam , dallo stile, credo che sia stata redatta dalla stessa persona. Anche per me sinossi fatta molto bene (meglio della mia, per dire... :asd:) e segnalazione di refusi e piccoli errori con tanto di numero di pagina, a dimostrazione che hanno letto con molta attenzione. In sostanza mi scrivono che la scelta del tema è lodevole e coraggiosa, che i personaggi sono "tragicamente belli", credibili e ben tratteggiati, che i plot twist sono molto riusciti, che la trama ha una buona tenuta e una bella circolarità... e a questo punto io già stavo stappando lo champagne... ma poi ovviamente è arrivata la grande mazzata. "Converrebbe lavorare però sulla lingua del narratore, che appare priva di slanci, a volte un po’ ingessata, poco convincente"... :aka: Ecco, in sostanza, la storia è da paura... è il mio modo di scrivere che fa schifo. 'Na cosetta da niente, insomma...

Vado a mandare il curriculum alle poste, va'... :sob:

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@Matitina  in effetti quando mi sono ripresa un po' dalla mazzata (mica tanto pero') ho pensato di usare la loro lunga sinossi per proporre il romanzo altrove, in quanto molto dettagliata, ben fatta e migliore senza dubbio della mia. Tuttavia non ho potuto fare a meno di chiedermi   come mai queste trame cosi curate nei minimi dettagli, di sicuro ognuno di noi conosce molto bene la trama di quanto ha scritto. Mi sono fatta un'idea in merito, di sicuro sbagliatissima ma tant'è :umh:

 

Dovevamo presentare una sinossi massimo 600 battute nella quale condensare l'intero romanzo.

I punti salienti è facile rintracciarli tramite i vari capitoli, individuare i nomi propri principali, i protagonisti etc. un gioco da ragazzi. Leggere senza dubbio tutto l'ultimo capitolo e tralasciare quello che non espressamente citato nella sinossi. Questa è la mia impressione. 

Ho collocato il mio romanzo storico in una cittadina che ho inventato di sana pianta, Villafredda perché volevo che potesse rappresentare con le sue drammatiche vicende, tutti i paesi e le città d'Italia, nessuno escluso.

 

Nella mia sinossi ho citato Villafredda, zona in cui si svolge la storia senza per altro dire altro a proposito, e per tutto il romanzo non ho mai citato zone geografiche precise per collocare una vicenda, ma la loro scheda esordisce che la storia si svolge a Villafredda, paesino del Friuli. A una lettura completa non sarebbe sfuggito che Villafredda me la sono inventata. In effetti la immaginavo più nella zona del Lazio, ma non ho mai precisato niente a proposito.

 

Scusate se continuo con questa menata di Villafredda, ma è importante perché ho avuto l'impressione (studiandomi bene quello che mi hanno comunicato) che il romanzo non sia stato letto del tutto.  Inoltre per condensare l'intero scritto in una sinossi di 600 battute al massimo, ho tralasciato alcuni punti e avvenimenti molto importanti che non sono menzionati neppure di striscio sulla scheda. 

 

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Mi dispiace. Nel mio caso, invece, sono abbastanza sicura che abbiano letto tutto e anche molto attentamente. La trama e le motivazioni dei protagonisti sono state comprese profondamente e citano (non a casaccio ma in modo puntuale) anche personaggi e situazioni che non avevo inserito nella sinossi. Il dramma sta proprio lì... il romanzo l'hanno letto. È proprio il mio stile di scrittura che non è piaciuto :( Non posso rimproverargli nulla, purtroppo...

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Scheda ricevuta, davvero piuttosto buona (parti in prima persona di "notevole spessore psicologico"!), poche critiche che credo di aver risolto con l'editing che ho fatto a posteriori. Sto pensando quindi di rimandarlo nella versione editata. Che ne valga la pena? Qualcuno ha esperienza in questo senso? 

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@Matitina  siamo tutti ingessati e poco convincenti ma almeno con te si sono sprecati a dire converrebbe lavorare sulla lingua del narratore, una specie di consiglio diciamo, cosa che avrei gradito al posto di un decalogo  di errori di forma e refusi e infine la considerazione che la seconda parte è peggio della prima (per via della punteggiatura) e basta. Magari seguirerò il tuo consiglio@ivalibri  e chiedere se il libro non è piaciuto, i suoi difetti di narrazione principali,  non può essere solo per l'editing (che hanno pure ragione, ero in ritardo e ho fatto tutto veloce) ma non possono essere solo i refusi a cestinare una storia che loro stessi hanno definito coinvolgente. Come te @Matitina  storia da paura e autore  che scribacchia cavolate. :super:

 

@Gastone83  Complimenti. Dovresti dare un'occhiata qui, su WD al Forum del Premio Calvino in Concorsi scaduti. Alcuni hanno partecipato con lo stesso lavoro l'anno dopo,  rivisto secondo i loro parametri (consigli và :P) magari ne vale la pena se la scheda è stata così buona. 

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Io non ho ancora ricevuto nulla, ma il romanzo è stato pubblicato anche se da una casa editrice indipendente (non a pagamento) e ha ricevuto consenso nelle cinque presentazioni seguite alla pubblicazione. Credo che il genere, una storia familiare, non sia il genere più gradito dalla giuria che apprezza generi innovativi e meno tradizionali. Sto scrivendo un altro romanzo per partecipare alla prossima edizione. Comunque ho partecipato senza coltivare la speranza di poter vincere, ma solo di avere un giudizio sul contenuto e sulla mia scrittura da una giuria accreditata e fidata. Ho letto "L'inverno di Giona" di Filippo Tapparelli che ha vinto la scorsa edizione e che ho recensito per una rivista su cui scrivo. Cosa dire? Un bel romanzo con una storia interessante e altrettanto la scrittura dell'autore, un giallo psicologico intrigante che ha meritato di vincere. Ma la lista dei romanzi segnalati è già uscita? Vi aggiorno quando avrò ricevuto la mia scheda. Buon lavoro a tutti.  Thomas

 

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La lista dei romanzi segnalati è stata già pubblicata il 5 luglio sul sito del premio.

Congratulazione per la pubblicazione! Temo però che, essendo ormai un autore pubblicato, tu non possa più partecipare al premio... però non vorrei sbagliarmi, sarebbe comunque meglio controllare bene il bando.

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A me la scheda di lettura ancora non è arrivata. Staranno trovando le parole giuste per edulcorare il "ritenta, sarai più fortunato".

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2 minuti fa, Edgar75 ha scritto:

A me la scheda di lettura ancora non è arrivata. Staranno trovando le parole giuste per edulcorare il "ritenta, sarai più fortunato".

Siamo sulla stessa barca...

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Ciao a tutti,

 scheda del Calvino arrivata oggi. Devo dire ben fatta, riassunto del romanzo e osservazioni puntuali. È stata la mia prima partecipazione e ho compreso, questo solo dalla scheda, che il nodo sta tra la letteratura di genere e quella "non di genere". Perdonate l'ignoranza ma a me non era ancora chiaro. 

Il mio romanzo sta tra il filone young adult e il thriller. La critica principale è che, soffermandomi molto sulla storia d'amore tra i protagonisti e l'organizzazione xenofoba che li persegue, manchi l'approfondimento sociale, politico e ideologico della provincia chiusa/destrofila del veronese.

Chiedo a voi: quindi il Calvino vuole un romanzo sociale? Cosa vuol dire uscire dal romanzo "di genere"?

 

 

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Ciao, secondo me volevano dirti che sei stato a cavallo di più generi di romanzo, cosa che è sconsigliata per un esordiente in quanto il libro diventa difficilmente piazzabile commercialmente (uno dei rilievi che sono stati fatti al vincitore di quest'anno durante la cerimonia di premiazione è stato proprio questo... paradossalmente! Eppure l'hanno scelto). Di solito infatti le case editrici hanno collane abbastanza strutturate, e se il tuo libro è un po' un giallo, un po' un romanzo d'amore, un po' una autobiografia, l'editore non saprebbe dove inserire il tuo libro. Poi chiaro, da un autore famoso e affermato si accetta tutto, anche gli ibridi. Ed è altrettanto vero che ogni romanzo non è mai monolitico, per come la vedo io. 

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Grazie Luke per la tua osservazione. 

Posto qui le ultime tre righe della scheda: "Nel complesso, quindi, un romanzo che tratta tematiche attuali, dalla trama discretamente
congegnata, di buona leggibilità e buon ritmo, che però per alcune caratteristiche di contenuto e di stile non esce dai confini della letteratura di genere".

 Io mi sono fatto un'idea: il Calvino non vuole una narrazione "commerciale", vuole uno stile medio-alto che soprattutto esca dagli stereotipi classici. Il mio testo aveva come target gli adolescenti: aveva uno scopo didattico tra le righe ( come comportarsi, cosa evitare), puntualmente segnalato dal comitato di lettura, non come punto di forza però. Il lieto fine, la vittoria dei "buoni" sui "cattivi"; la redenzione di un personaggio... tutte questi sono elementi che considerano "di genere".

Insomma, secondo me per il Calvino bisogna proprio proporre un "rovesciamento" degli elementi di un determinato genere. 

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Tutto questo pensiero poiché navigavo nel dubbio se inviare o no il nuovo romanzetto scritto quest'anno: sarebbe un testo di fantascienza, una distopia in cui si incrociano elementi di science fiction e creature prese dall'immaginario fantasy. Dalla scheda di valutazione ricevuta mi sa che sarebbe uno spreco di denari.

Tra l'altro target 13+

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33 minuti fa, dede634 ha scritto:

Grazie Luke per la tua osservazione. 

Posto qui le ultime tre righe della scheda: "Nel complesso, quindi, un romanzo che tratta tematiche attuali, dalla trama discretamente
congegnata, di buona leggibilità e buon ritmo, che però per alcune caratteristiche di contenuto e di stile non esce dai confini della letteratura di genere".

 Io mi sono fatto un'idea: il Calvino non vuole una narrazione "commerciale", vuole uno stile medio-alto che soprattutto esca dagli stereotipi classici. Il mio testo aveva come target gli adolescenti: aveva uno scopo didattico tra le righe ( come comportarsi, cosa evitare), puntualmente segnalato dal comitato di lettura, non come punto di forza però. Il lieto fine, la vittoria dei "buoni" sui "cattivi"; la redenzione di un personaggio... tutte questi sono elementi che considerano "di genere".

Insomma, secondo me per il Calvino bisogna proprio proporre un "rovesciamento" degli elementi di un determinato genere. 

Prego. Quel "discretamente" mi metterebbe un po' sull'attenti. Loro puntano molto sullo stile, più che sulla storia, secondo me. Inoltre non amano i moralisti, mi pare di capire dai rilievi che ti hanno fatto. Quanto all'invio del romanzo nuovo, non esiterei, se 120 euro non ti compromettono il tran tran domestico. Al massimo prendi un altro no. Comunque aspetto anche io la mia scheda, poi condividerò qui le mie riflessioni. 

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13 ore fa, dede634 ha scritto:

non esce dai confini della letteratura di genere

letteratura di genere significa che il tuo romanzo si colloca e ha le caratteristiche tipiche e speculare di un dato genere. Il Tuo è YA, se ho capito bene. Ma vale per il Giallo, il Rosa ecc.

Letteratura di genere non vuol dire commerciale o bassa qualità ma, credo, significhi comprimere storia e scrittura in un recinto di clichè tipici della narrativa YA e il Calvino cerca letteratura Bianca (si dice così?), ovvero, appunto, non di genere.

Non è questione di stile quindi, tu puoi avere un bellissimo stile o uno stile cane sia che tu scriva YA o Bianca o quel che vuoi. Lo stile prescinde il genere. 

13 ore fa, dede634 ha scritto:

Il lieto fine, la vittoria dei "buoni" sui "cattivi"; la redenzione di un personaggio

Non sono questi elementi che fanno del tuo romanzo un romanzo di genere, questi sono elementi che si riscontrano pure su I Promessi Sposi, per dire.

 

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Mi sa tanto che i lettori del Comitato se ne stanno in spiaggia a prendere un po' di sole, dopo aver passato mesi chiusi in uno stanzino a leggere le boiate che gli abbiamo propinato :asd:. Altro che problemi tecnici.

Scherzi a parte, da malfidato patentato quale sono pensavo che la mia scheda di lettura sarebbe stata redatta in 5 minuti facendo un abbondante copia e incolla da quella dello scorso anno e invece questa attesa mi fa pensare che il mio lavoro sia stato riconsiderato ex novo (come è giusto che sia, visto che ci ho lavorato sopra per parecchi mesi per farlo diventare quel capolavoro che non è stato capace di conquistarsi neanche una segnalazione).

Vi farò sapere...sempre che arrivi qualcosa...

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