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Francescam

Le schede di lettura del Premio Italo Calvino

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Ne devono essere arrivate parecchie di critiche per far uscire un nota del genere... 

Comunque conferma quello che pensavo tempo addietro, ovvero che i finalisti vengono definiti già a febbraio.

Rimango invece perplesso sul fatto che a marzo le schede siano già rifinite, ma che ci vogliano altri 4 mesi per editarle e inviarle.

Per il resto mi ha convinto riguardo agli esordienti e alla linea letteraria. Ho notato anche una critica velata all'editoria a pagamento.

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Il 23/9/2020 alle 20:47, Inox ha scritto:

per scrupolo rileggiamo le regole del PIC con attenzione, benché chi partecipa generalmente è la prima cosa che fa...

e comunque restano sempre gli stessi dubbi:

1) basta vedere le bio dei selezionati degli ultimi anni per capire che la stragrande maggioranza sono addetti ai lavori (beninteso, niente di male) e non esordienti

nb: che poi la redazione stessa ci dica che oggi la categoria degli esordienti è un animale rarissimo dovrebbe farli riflettere che continuarlo a chiamare così suona davvero strano.

2) che i segnalati lo meritino in pieno, nessuno lo ha mai messo in dubbio, che la redazione ne faccia cenno (come se le obiezioni fossero solo la conseguenza del disappunto) è solo una  caduta di stile.

3)che non sia possibile partecipare in anonimo è un vulnus che il PIC prima o poi dovrà spiegare.

4) che la giuria si esprima mesi prima della compilazione delle schede  la dice lunga su cosa è realmente letto e cosa viene automaticamente cestinato.

5) che si dia la precedenza ai giovani e ai profili graditi alle Ce è una scelta di mercato che va compresa e non può essere contestata, ma che non funziona quando la partecipazione è a pagamento. Quantomeno bisognerebbe specificarlo.

6) che a Italo Calvino verrebbero i mal di pancia, questo va messo in conto.

7) che la valutazione delle opere sia la controparte, come si lascia intendere (e lasciamo da parte il come... ) è scorretto perchè ciò che si sta comprando è la partecipazione a un libero concorso e non l'editing

Certo sarebbe difficile mantenere in piedi l'organizzazione, che comunque garantisce lavoro a tanti seri professionisti, ma perché dobbiamo pagarlo noi? Fatevi sovvenzionare dalle CE!

cordiali saluti, ci rivedremo a regole cambiate

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