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Francescam

Le schede di lettura del Premio Italo Calvino

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Mi hanno segnalato per la seconda volta.

Ieri ho ricevuto la scheda per il mio manoscritto, lo stesso "embrione di libro" che era stato segnalato due anni fa e che quest'anno avevo riscritto per un 75%.

Quindi, dopo due segnalazioni, potete immaginarlo, ero parecchio nervoso.

La scheda ricevuta, devo ammettere, è magnifica. Non nel senso di celebrativa o piena di elogi (ci sono ma di quelli non mi frega nulla) ma, al contrario, molto puntuale nel segnalarmi cos'è che, ancora una volta, mi manca e mi ha eliminato in semifinale.

Lo sto riscrivendo per la TERZA volta grazie ai consigli di una professionista e, nelle loro indicazioni, ho riscontrato gli stessi punti deboli su cui sto lavorando in questi mesi.

Quindi non posso che a malincuore constatare la correttezza e la competenza del Calvino.

 

 

 

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Io non ci capisco più niente. Scheda ricevuta. Una cartella e mezza. Dieci righe di riassunto, il resto elogi, per storia, stile, scrittura, psicologia, spasso, ritmo, attenzione del lettore, metafore azzeccate, contemporaneità. Qualche riga sul finale da cambiare. Parlano di poche pagine. Consigliano addirittura di tagliarle e si risolve. Perché non sono stato segnalato?

C’è qualcosa che non mi quadra. Voi che ne pensate?

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L'unica garanzia di trasparenza e imparzialità sarebbe rendere anonima la partecipazione. I dati reali dell'autore in busta chiusa a parte, come fa il Neri Pozza.

Certo mi si dirà che se proprio vogliono controllare i profili potrebbero aprire le buste, ma sarebbe un reato.

Mentre il Calvino fa confusione sulla decitura del premio, lo chiama per esordienti, ma in realtà non lo è. Non è un vero imbroglio ma per me è sufficiente per non parteciparvi più,

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Il 15/8/2020 alle 23:02, Kenzo Kabuto ha scritto:

Mi hanno segnalato per la seconda volta.

Ieri ho ricevuto la scheda per il mio manoscritto, lo stesso "embrione di libro" che era stato segnalato due anni fa e che quest'anno avevo riscritto per un 75%.

Quindi, dopo due segnalazioni, potete immaginarlo, ero parecchio nervoso.

La scheda ricevuta, devo ammettere, è magnifica. Non nel senso di celebrativa o piena di elogi (ci sono ma di quelli non mi frega nulla) ma, al contrario, molto puntuale nel segnalarmi cos'è che, ancora una volta, mi manca e mi ha eliminato in semifinale.

Lo sto riscrivendo per la TERZA volta grazie ai consigli di una professionista e, nelle loro indicazioni, ho riscontrato gli stessi punti deboli su cui sto lavorando in questi mesi.

Quindi non posso che a malincuore constatare la correttezza e la competenza del Calvino.

 

 

 

Wow onore alla perseveranza! Per curiosità: quando dici che l'hai riscritto intendi dire che hai lavorato sulla voce/sullo stile o proprio sui contenuti?

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Ciao, Kenzo, volevo chiederti se l'essere stato segnalato, oltre alla grande soddisfazione personale, ti è stato utile per la pubblicazione del libro (sempre che tu lo abbia proposto), o se la cosa non ha avuto alcuna rilevanza.

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2 ore fa, Gabriele Valenza ha scritto:

Ciao, Kenzo, volevo chiederti se l'essere stato segnalato, oltre alla grande soddisfazione personale, ti è stato utile per la pubblicazione del libro (sempre che tu lo abbia proposto), o se la cosa non ha avuto alcuna rilevanza.

Gabriele, ciao. 

Dopo la prima segnalazione non mi ha contattato nessuno, se intendi questo.

L'aspetto positivo è che da un po' di sostanza alla tua presentazione. Il Calvino nutre giustamente di una buona fama e autorevolezza, quindi con una segnalazione riesci ad attirare un po' di curiosità, sanno che c'è già stato un giudizio critico a monte e che forse quello che hai scritto non è una perdita di tempo. 

Non ho proposto il testo presentato quest'anno perché già da mesi, come ho scritto sopra, lo sto riscrivendo ancora.

Ora aggiungerò alla presentazione 'sta seconda segnalazione. Alla terza vinco un orsetto. 

 

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4 ore fa, Loryzo ha scritto:

Wow onore alla perseveranza! Per curiosità: quando dici che l'hai riscritto intendi dire che hai lavorato sulla voce/sullo stile o proprio sui contenuti?

Ho proprio riscritto nel senso di cambiare il 75% del testo. Buttare e rifare, o buttare e basta. Ho fatto un lavoro in sottrazione, tagliando moltissimo. La storia è la stessa, lo stile l'ho dovuto narcotizzare un po'.

Ora sono alla terza lavatrice. 

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7 ore fa, gennaro castellano ha scritto:

L'unica garanzia di trasparenza e imparzialità sarebbe rendere anonima la partecipazione. I dati reali dell'autore in busta chiusa a parte, come fa il Neri Pozza.

Certo mi si dirà che se proprio vogliono controllare i profili potrebbero aprire le buste, ma sarebbe un reato.

Mentre il Calvino fa confusione sulla decitura del premio, lo chiama per esordienti, ma in realtà non lo è. Non è un vero imbroglio ma per me è sufficiente per non parteciparvi più,

Anche sopra avevi scritto le stesse cose.

L'anonimato non ha senso in quanto il Calvino è per esordienti. Non c'è discussione. In che modo non sono esordienti i finalisti di quest'anno? Sai qualcosa? Hanno violato il regolameto?

 

 

 

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Ho ricevuto la scheda di lettura i primi di agosto, ma ho imparato che col Calvino è meglio prendersi un po’ di tempo e commentare a freddo. Una sola parola per definirla: superficiale. L’unica cosa ben fatta è il riassunto, per il resto si tratta di un collage di citazioni: metafore e similitudini a loro parere poco originali, frasi fatte o poco felici. Nulla sui personaggi (a parte il protagonista), sullo stile, sul linguaggio ( che mescola lingua e dialetto), sui temi portanti del racconto. Niente di niente. Su un romanzo di più di trecento pagine mi sarei aspettata qualcosa di più, soprattutto da lettori professionisti. Ho poi avuto l’impressione che i pareri positivi e negativi fossero in contraddizione tra di loro, come se fossero stati mescolati di fretta giudizi contrastanti.
Conclusione: trovo di gran lunga più costruttivi e approfonditi i commenti espressi in Officina.

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Il 17/8/2020 alle 22:05, Kenzo Kabuto ha scritto:

Alla terza vinco un orsetto. 

 

Io ho vinto quello grande e rosa. :saltello::D

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Abbraccialo anche per noi! Forte, forte. Oppure prestacelo, siamo in tanti, facciamo un po' per uno. A parte gli scherzi, complimenti. Visto che ci siamo, secondo te, come ho scritto sopra, perché non hanno almeno segnalato un libro che rispetta tutti i criteri cercati dal Calvino? Cioè il mio... Cosa può essere successo? Qual è la logica? La fortuna, come dicono in molti? Possibile mai che anche al Calvino il fattore c. sia indispensabile? Comunque bravo, spero di leggerti al più presto. E sono sicuro che, nel tuo caso, è merito puro. C'è bisogno di libri belli, pubblicati da prestigiose case editrici. 

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Il 22/8/2020 alle 13:27, pas ha scritto:

Abbraccialo anche per noi! Forte, forte. Oppure prestacelo, siamo in tanti, facciamo un po' per uno. A parte gli scherzi, complimenti. Visto che ci siamo, secondo te, come ho scritto sopra, perché non hanno almeno segnalato un libro che rispetta tutti i criteri cercati dal Calvino? Cioè il mio... Cosa può essere successo? Qual è la logica? La fortuna, come dicono in molti? Possibile mai che anche al Calvino il fattore c. sia indispensabile? Comunque bravo, spero di leggerti al più presto. E sono sicuro che, nel tuo caso, è merito puro. C'è bisogno di libri belli, pubblicati da prestigiose case editrici. 

 

Grazie per i complimenti.

Cerco di andare con ordine. Sinceramente non ho idea di quali siano questi fantomatici criteri di ricerca del Calvino, io ho sempre scritto e spedito, poi mi sono ritrovato in finale. Non mi sono mai messo il problema di cosa ricerchi o possa premiare il PIC. Forse ciò che ho spedito rientra in una certa linea di letteratura, ma non ne sono mica certo.

Se andiamo a vedere i risultati, cioè gli autori pubblicati negli anni, notiamo che hanno trovato case editrici di vario tipo, con linee editoriali differenti. Cioè non c'è un solo "genere". Quindi secondo me logica al PIC non ce n'è, se non quella di mandare avanti testi ben scritti, più o meno originali nello stile e con una trama che regga e piaccia al comitato dei lettori.

Non dimentichiamoci poi che quei testi vengono valutati una seconda volta dai giurati. Nelle schede di lettura emergono gli aspetti positivi e le critiche, pure in quelle dei finalisti, ve lo assicuro.

@pas nel tuo caso potrebbe anche essere anche una questione di fortuna, perché no? Ti faccio un esempio. Pensa ai finalisti. Quest'anno sono stati 11, l'anno scorso otto, tre in meno.

Loro mandano in finale i testi ritenuti più meritevoli, quindi immagina se nell'anno X tu scrivi un buon testo, arrivi tra i papabili ma magari ce ne sono 11 migliori del tuo. A quel punto in finale purtroppo non ci arrivi. Immagino che la stessa cosa avvenga con le segnalazioni. Magari al tuo testo è mancato il famoso X Factor che ti ha precluso la segnalazione (si parla di parti da tagliare, quindi forse sono noiose o non aggiungono niente di importante alla narrazione). Oppure semplicemente hai beccato 20 testi (quanti erano i segnalati? Boh) migliori. Di sicuro la fortuna c'entra sempre.

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5 ore fa, Draka ha scritto:

 

 

@pas nel tuo caso potrebbe anche essere anche una questione di fortuna, perché no? Ti faccio un esempio. Pensa ai finalisti. Quest'anno sono stati 11, l'anno scorso otto, tre in meno.

Loro mandano in finale i testi ritenuti più meritevoli, quindi immagina se nell'anno X tu scrivi un buon testo, arrivi tra i papabili ma magari ce ne sono 11 migliori del tuo. A quel punto in finale purtroppo non ci arrivi. Immagino che la stessa cosa avvenga con le segnalazioni. Magari al tuo testo è mancato il famoso X Factor che ti ha precluso la segnalazione (si parla di parti da tagliare, quindi forse sono noiose o non aggiungono niente di importante alla narrazione). Oppure semplicemente hai beccato 20 testi (quanti erano i segnalati? Boh) migliori. Di sicuro la fortuna c'entra sempre.

Sarà come dici tu. E grazie per avermi citato. Ma quando ho letto la scheda, ho fatto un salto sulla sedia. Sono anche andato a ricontrollare i nomi dei finalisti e segnalati, perché magari avevo letto male e c’ero anche io. Non c’ero, ma la scheda sì. Dovresti leggerla.

Forse i lettori del Premio Calvino dovrebbero stare più attenti a come usano le parole. Dovrebbero far capire i motivi di esclusione, in modo che l’autore possa migliorare e non lasciarlo attonito con la scheda in mano, a chiedersi: “Perché io no?”.

La vera fregatura è che ci cascherò un’altra volta. Spenderò cento euro, rimanderò il libro tagliando il finale, mi arriverà la scheda in cui mi si criticherà che è mozzo: “Dispiace sottolineare che la storia è come incompiuta”. Mi arrabbierò, ma spedirò ancora, questa volta con il finale, che non andrà bene, perché a quel punto si accorgeranno che l’incipit, azzeccato nelle versioni precedenti, è da togliere: “Un vero peccato quell’incipit infelice…”.

D’altra parte ci sta. Io voglio emergere, mentre agenzie, editor, premi vari a pagamento, da me vogliono i soldi. Un meccanismo perfetto. Da moto perpetuo.

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7 ore fa, pas ha scritto:

Sarà come dici tu. E grazie per avermi citato. Ma quando ho letto la scheda, ho fatto un salto sulla sedia. Sono anche andato a ricontrollare i nomi dei finalisti e segnalati, perché magari avevo letto male e c’ero anche io. Non c’ero, ma la scheda sì. Dovresti leggerla.

Forse i lettori del Premio Calvino dovrebbero stare più attenti a come usano le parole. Dovrebbero far capire i motivi di esclusione, in modo che l’autore possa migliorare e non lasciarlo attonito con la scheda in mano, a chiedersi: “Perché io no?”.

La vera fregatura è che ci cascherò un’altra volta. Spenderò cento euro, rimanderò il libro tagliando il finale, mi arriverà la scheda in cui mi si criticherà che è mozzo: “Dispiace sottolineare che la storia è come incompiuta”. Mi arrabbierò, ma spedirò ancora, questa volta con il finale, che non andrà bene, perché a quel punto si accorgeranno che l’incipit, azzeccato nelle versioni precedenti, è da togliere: “Un vero peccato quell’incipit infelice…”.

D’altra parte ci sta. Io voglio emergere, mentre agenzie, editor, premi vari a pagamento, da me vogliono i soldi. Un meccanismo perfetto. Da moto perpetuo.

Fanno complimenti appunto perché sanno che così ci ricaschi. Io però stavolta non ci ricasco, con quei 100 euro faccio qualcos'altro, magari compro libri ignoranti, romanzi rosa, o gialli sgrammaticati... Ora che ci penso potrebbero indire un concorso per libri di *****, noi ci mettiamo a scrivere robaccia, gli editori sono contenti perché la robaccia si vende bene, e la letteratura vera la lasciamo ai paesi più evoluti

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Ho ricevuto anch'io la scheda di lettura del Calvino, ben tre pagine di testo in cui segnalano pregi e difetti. A leggere certe opinioni sulle schede di lettura, devo dire che pensavo peggio. Invece la scheda è ben fatta, e il testo è stato attenzionato. Certi consigli li sto trovando utili e sto rivedendo il testo anche alla loro luce. Sono convinto comunque che molte cose siano loro sfuggite. L'insistenza su certi capitoli del testo, un po' secondari, mi fa quasi sospettare. È un po' come se avessero voluto dirmi: " Vedi, il testo l'abbiamo letto tutto e bene, anche nelle minuzie". E tuttavia, paradossale, proprio questo mi lascia un po' perplesso. Insomma hanno notato molte cose, dato suggerimenti, eccetera, ma alcuni aspetti essenziali sono sfuggiti. È comunque una scheda di tre pagine, che focalizza quelli che secondo loro sono i problemi del testo. E la buona parte delle osservazioni sono condivisibili. Quindi mi toccherà ancora lavorarci sopra.

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Il 17/8/2020 alle 22:32, Kenzo Kabuto ha scritto:

Anche sopra avevi scritto le stesse cose.

L'anonimato non ha senso in quanto il Calvino è per esordienti. Non c'è discussione. In che modo non sono esordienti i finalisti di quest'anno? Sai qualcosa? Hanno violato il regolameto?

 

 

 

caro Kenzo, prima di tutto complimenti, non so se serve ma è comunque una cosa importante essere segnalati. Quello che volevo dire è che trattandosi di un concorso a pagamento, anche molto caro, è aleatorio chiamarlo per esordienti, dove di esordienti ce ne sono pochissimi.

Se studiano i prifili e premiano quelli più consoni lo facciano gratis, oppure permettendo di partecipare in forma anonima. Sarebbe più giusto e nessun avrebbe da ridire, non credi?

i miei migliori auguri, aspetto di leggerti in cartaceo.

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Il 22/8/2020 alle 12:13, Draka ha scritto:

 

Io ho vinto quello grande e rosa. :saltello::D

caro Draka, complimenti! Un motivo in più per leggerti.

Solo che tu confermi la tesi che il Calvino non è per esordienti e che trattandosi di un concorso a pagamento risulta strano che lo si contini a chiamare così, serve solo a fare numero e a garantirsi un alto numero di patrtecipanti. Suggerivo di rendere possibile la partecipazione in forma anonima così che nesuno avrebbe niente da ridire. La trasparenza renderebbe il premio più meritorio, converebbe a tutti. Per il resto che la selezione avvenga due mesi prima della consegna delle schede la dice lunga, significa che vengono al massimo lette le sinossi e il profilo, poi la giuria su 800 testi ne legge al massimo qualche decina. Per quanto mi riguarda se non si potrà partecipare in anonimo non mi iscriverò più.

Il Neri Pozza lo permette e, cosa non da poco, è gratuito.

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Buongiorno a tutti.

Leggo con interesse i vostri commenti sul PIC, ma non  capisco alcune critiche, soprattutto quella che vorrebbe i partecipanti già conosciuti, o graditi alle CE o, in sintesi, niente affatto esordienti ( almeno quelli che hanno vinto o che sono stati segnalati).

Conosco il premio e ho letto il regolamento. Chi ha già pubblicato, semplicemente, non può partecipare. Perché ostinarsi a sostenere il contrario? Leggendo la lista di vincitori e finalisti degli ultimi anni, non mi pare di vedere nomi che già erano conosciuti.

Poi, da un punto di vista che chiamerei umano per mancanza di altri aggettivi, non vi viene il dubbio che tali critiche siano  irrispettose nei confronti di chi è arrivato in finale, è stato segnalato, o magari ha addirittura vinto? Non può semplicemente essere che il suo libro sia migliore di quello di tanti altri?
Personalmente credo che ogni valutazione serva, e possa essere stimolo per lavorare meglio, e migliorare quello che si è già fatto.
 

 

 

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Mi permetto (posso?, spero di sì) di inserire un link dove si danno chiarimenti alle tante domande che si leggono anche su questa discussione. Pur sapendo che c'è chi rimarrà comunque con le proprie opinioni, le risposte che vengono date spiegano meglio determinati meccanismi del Premio Calvino.

https://www.premiocalvino.it/le-nostre-regole/

Saluti

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Ne devono essere arrivate parecchie di critiche per far uscire un nota del genere... 

Comunque conferma quello che pensavo tempo addietro, ovvero che i finalisti vengono definiti già a febbraio.

Rimango invece perplesso sul fatto che a marzo le schede siano già rifinite, ma che ci vogliano altri 4 mesi per editarle e inviarle.

Per il resto mi ha convinto riguardo agli esordienti e alla linea letteraria. Ho notato anche una critica velata all'editoria a pagamento.

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Il 23/9/2020 alle 20:47, Inox ha scritto:

per scrupolo rileggiamo le regole del PIC con attenzione, benché chi partecipa generalmente è la prima cosa che fa...

e comunque restano sempre gli stessi dubbi:

1) basta vedere le bio dei selezionati degli ultimi anni per capire che la stragrande maggioranza sono addetti ai lavori (beninteso, niente di male) e non esordienti

nb: che poi la redazione stessa ci dica che oggi la categoria degli esordienti è un animale rarissimo dovrebbe farli riflettere che continuarlo a chiamare così suona davvero strano.

2) che i segnalati lo meritino in pieno, nessuno lo ha mai messo in dubbio, che la redazione ne faccia cenno (come se le obiezioni fossero solo la conseguenza del disappunto) è solo una  caduta di stile.

3)che non sia possibile partecipare in anonimo è un vulnus che il PIC prima o poi dovrà spiegare.

4) che la giuria si esprima mesi prima della compilazione delle schede  la dice lunga su cosa è realmente letto e cosa viene automaticamente cestinato.

5) che si dia la precedenza ai giovani e ai profili graditi alle Ce è una scelta di mercato che va compresa e non può essere contestata, ma che non funziona quando la partecipazione è a pagamento. Quantomeno bisognerebbe specificarlo.

6) che a Italo Calvino verrebbero i mal di pancia, questo va messo in conto.

7) che la valutazione delle opere sia la controparte, come si lascia intendere (e lasciamo da parte il come... ) è scorretto perchè ciò che si sta comprando è la partecipazione a un libero concorso e non l'editing

Certo sarebbe difficile mantenere in piedi l'organizzazione, che comunque garantisce lavoro a tanti seri professionisti, ma perché dobbiamo pagarlo noi? Fatevi sovvenzionare dalle CE!

cordiali saluti, ci rivedremo a regole cambiate

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