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Francescam

Le schede di lettura del Premio Italo Calvino

Post raccomandati

7 minuti fa, Rescritto ha scritto:

Novità sulle schede di lettura 2020? Testimonianze?

Buondì. Cercavo anche io un confronto. In effetti sì, novità: mi è arriva oggi la scheda di lettura ed è estremamente lusinghiera. Ma siccome temo le lusinghe più delle critiche volevo capire qual era il metro generale. In particolare non mi è stata mossa neanche una critica, e questo mi mette sul chi-va-là... Le vostre esperienze? Ne fanno critiche o solo complimenti?  

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Ciao @Edu

come va? Io non ho ancora ricevuto niente e non credo che sia un buon segno. L'anno scorso infatti ho ricevuto la scheda, per un altro manoscritto, dopo ferragosto e ne sono rimasta piuttosto delusa. Siccome era una raccolta di racconti, era in gran parre occupata dai rispettivi riassunti. Il giudizio era positivo ma non mi ha dato spunti o critiche utili. La mia impressione allora è stata che il testo non fosse stato letto all'inizio della selezione ma messo da parte e la scheda fatta in fretta alla fine perché dovevo riceverla.

Per la call di racconti invece ho ricevuto una scheda completamente diversa (veniva fatta solo ai semifinalisti e finalisti): non era un mero riassunto ma un'interpretazione vera e propria del racconto con un'analisi breve ma dettagliata di punti di forza e di debolezza. Insomma, una scheda utile. Credo che dipenda molto dal lettore che ti capita,  anche perché sento in continuazione pareri opposti, alcuni entusiasti e altri per niente.

Chissà cosa mi tocca con la scheda di quest'anno. Speriamo!

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Io ho ricevuto alcune critiche e alcuni complimenti.

Dicono che il testo ha molto potenziale, però poi criticano alcuni aspetti marginali, come se dovessero proprio dire qualcosa di negativo per bilanciare il giudizio positivo espresso prima.

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1 ora fa, ivalibri ha scritto:

Il giudizio era positivo ma non mi ha dato spunti o critiche utili.

Ciao Cetti. Uhm, sì, un po' la sensazione è quella. 

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13 ore fa, Ilaris ha scritto:

Io a suo tempo ho ricevuto un parere molto positivo sulla storia, incoraggiata l'ho riutilizzata per un altro concorso e lì mi hanno letteralmente massacrata (per la storia!) :asd:

viva la soggettività xD

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Ciao e buongiorno a tutti.

Finalmente è arrivata la scheda di valutazione del Premio Calvino di quest'anno (XXXIII edizione). Essendo stata la mia prima volta nel concorso, quando l'ho vista nella mail ho avuto un pò di timore nel leggerla. Molto di questa paura, probabilmente perché ho trovato molte persone insoddisfatte di tale scheda. Sinceramente sono felice di aver investito quei soldi, che come sapete, non sono pochi. In primis c'è un riassunto della mia storia, comprensiva della valutazione degli intrecci, dell'ambientazione e della caratterizzazione dei personaggi. E anche con me devo ammettere che sono stati lusinghieri, ma lo voglio prendere come un complimento, che tale credo che sia. La seconda parte della valutazione parla degli svariati e sicuramente non pochi, errori nei tempi verbali e in parte nella grammatica. Essendo per il secondo romanzo che scrivo, sono sicuro che è più che corretto ciò che hanno scritto. Poi, anche a livello di stile, forse mi dicono che non è così accattivante, ma penso sia il mio stile. In definitiva la recensione è positiva, credo però di aver bisogno di farlo editare da un professionista. Un'altro aspetto che mi ha fatto piacere della scheda è che finalmente sono riuscito a capire a quale genere letterario appartiene il mio scritto...sembra scontato, ma credevo fosse solo un giallo, invece è una fusione tra due generi. Credo ciò mi possa aiutare per proporlo meglio a qualche casa editrice.

Vi chiedo un consiglio, a questo punto. Credete sia meglio farlo editare subito da un professionista, oppure provare a mandarlo a qualche CE, magari più giovane per collaborare a migliorarlo?

Grazie a tutti, ciao

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1 minuto fa, Neveroli ha scritto:

Ciao e buongiorno a tutti.

Finalmente è arrivata la scheda di valutazione del Premio Calvino di quest'anno (XXXIII edizione). Essendo stata la mia prima volta nel concorso, quando l'ho vista nella mail ho avuto un pò di timore nel leggerla. Molto di questa paura, probabilmente perché ho trovato molte persone insoddisfatte di tale scheda. Sinceramente sono felice di aver investito quei soldi, che come sapete, non sono pochi. In primis c'è un riassunto della mia storia, comprensiva della valutazione degli intrecci, dell'ambientazione e della caratterizzazione dei personaggi. E anche con me devo ammettere che sono stati lusinghieri, ma lo voglio prendere come un complimento, che tale credo che sia. La seconda parte della valutazione parla degli svariati e sicuramente non pochi, errori nei tempi verbali e in parte nella grammatica. Essendo per il secondo romanzo che scrivo, sono sicuro che è più che corretto ciò che hanno scritto. Poi, anche a livello di stile, forse mi dicono che non è così accattivante, ma penso sia il mio stile. In definitiva la recensione è positiva, credo però di aver bisogno di farlo editare da un professionista. Un'altro aspetto che mi ha fatto piacere della scheda è che finalmente sono riuscito a capire a quale genere letterario appartiene il mio scritto...sembra scontato, ma credevo fosse solo un giallo, invece è una fusione tra due generi. Credo ciò mi possa aiutare per proporlo meglio a qualche casa editrice.

Vi chiedo un consiglio, a questo punto. Credete sia meglio farlo editare subito da un professionista, oppure provare a mandarlo a qualche CE, magari più giovane per collaborare a migliorarlo?

Grazie a tutti, ciao

Mi autocito perché anche qui ho già fatto alcuni errori e non mi sono dato il tempo di rileggere. La fretta è cattiva consigliera:)

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Ciao @Neveroli

complimenti per la scheda positiva! Io, fossi in te, proverei a seguire i consigli che hai ricevuto nella scheda e cercherei di correggerli da solo prima di mandarlo alle CE e prima di ricorrere a un professionista. Di solito, nelle schede ci sono anche esempi puntuali da cui potresti partire per le correzioni.

Comunque anch'io ho ricevuto oggi la scheda!

Sono contenta quest'anno! Sono indicati i punti di forza ma anche gli aspetti da lavorare e mi sembra abbiano fatto un buon lavoro. Devo ancora "digerire" alcune cose che mi hanno detto ma proverò a rimettere mano a questo lavoro a cui tengo molto.

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Ciao @ivalibri

Grazie per i complimenti e ricambio la cortesia. Credo in un  primo momento di fare come tu mi suggerisci. Cercherò di correggere la parte grammaticale e verbale e ciò che è riportato nella  scheda.

Posso capire che a volte si rimane male e come tu citi "devi digerire alcune cose", ma credo possiamo, almeno noi, essere soddisfatti di essere orgogliosi nel metterci in gioco e nell'aspettare tutto questo tempo, specialmente in quest'anno così particolare dove il tempo scorre incredibilmente lento.

Complimenti ancora e grazie.

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Anche io ho ricevuto la scheda oggi.  L'ho trovata più dettagliata rispetto a quella dell'anno scorso. Evidenzia in modo preciso i punti di forza e le lacune del mio lavoro spingendosi persino a suggerirmi alcune soluzioni per meglio armonizzare il mio racconto. Non posso lamentarmi, le osservazioni che mi sono state mosse sono sincere e molto ragionevoli. Meritano una mia seria riflessione.

Era proprio quello che desideravo ricevere, grazie.

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45 minuti fa, AntoineDoinel ha scritto:

Per curiosità, GabrieleValenza, dove e quando è apparso questo avviso?

Mi è arrivata una e-mail. Ti copio il testo.

 

In seguito a numerose mail ricevute in giornata in risposta alla newsletter precedente, specifichiamo quanto segue:

– l’invio delle schede di lettura della XXXIII edizione è ancora in corso e si concluderà indicativamente entro la fine della prossima settimana. Ci scusiamo per il ritardo rispetto alla scadenza ufficiale del 31 luglio;

– solo nel caso in cui la scheda di lettura non fosse pervenuta entro il 31 agosto, è possibile accertarsi con la Segreteria che non ci siano stati disguidi tecnici.

La Segreteria chiuderà dal 10 fino al 31 agosto compresi.

Ringraziamo tutti per la collaborazione.

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Quello che sicuramente cercano al Calvino è l'originalità della voce. Quindi potete avere anche una trama imbattibile ma se il vostro stile (è un termine improprio, ma lo uso per farmi capire) è qualcosa di già visto e poco particolare non vi sceglieranno.

La trama non è esattamente quello che fa la differenza, ma la lingua e la voce sì.

Per quanto riguarda le schede del Calvino, io ho una mia opinione. Ne ho lette tante in questi anni, la sinossi dettagliata viene inserita per dimostrare al partecipante che il romanzo è stato letto integralmente, così come le pagine con i refusi. In realtà non sempre è vero.bisogna ricordare che sono schede superficiali, molto brevi, non possono entrare nel merito di ogni romanzo quindi vanno per sommi capi, ci sono diversi professionisti che le compilano e non tutti hanno lo stesso livello di conoscenze. Anche a me è capitato di leggerne qualcuna dove si indicavano i refusi e quasi nient'altro. Purtroppo è diventata una questione di fortuna. Molti "professionisti" continuano a lavorare secondo il proprio gusto, ignorando anche dettagli tecnici.

Il mio consiglio è questo: spendete qualcosa in più e trovate un buon professionista che vi faccia una scheda di valutazione completa, su misura per voi, in modo da avere un riscontro certo sul lavoro fatto. Dal Calvino prendete quello che arriva senza disperarvi troppo.

Per il resto, in bocca al lupo a tutti.

 

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"La trama non è esattamente quello che fa la differenza, ma la lingua e la voce sì".

Scusa se ti cito così, ma dal cellulare ho qualche difficoltà. Io credo che anche saper sviluppare una trama originale o comunque solida e coerente sia un talento, e la giuria, se davvero cerca solo l'originalità della voce, commette un grosso errore, perché sottovaluta la complessità che sta dietro un risultato del genere. Una bellissima voce che non racconta nulla, quanto può durare? Personalmente, io mi focalizzo sempre sulla trama, migliorando la fluidità del linguaggio e adattandolo a ciò che racconto. In pratica sono escluso da una possibile vittoria nei secoli dei secoli. 

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Se si prendono a esempio i vincitori degli ultimi anni, alcuni di loro erano già stati rifiutati dagli editori e hanno potuto pubblicare solo grazie al premio (che veramente predilige l'originalità della voce).

Da tecnico posso dirti che una trama funzionale è importantissima, ma il Calvino è un premio che ha fatto della qualità letteraria la sua bandiera. Difficilmente troverai tra i vincitori romanzi più commerciali, quindi orientativamente con una trama forte. Cercano nuove voci, ma ovviamente un romanzo sconclusionato non vincerà. So che è una banalità, ma proprio come alcune case editrici cercano un certo tipo di romanzi, anche le riviste e i premi letterari hanno un loro indirizzo.

Se sei un bravo scrittore di trama, il mio consiglio è quello di lavorare sulla voce e trovare uno stile originale che sia solo tuo (difficilissimo, lo so, ma come scrittori pretendere sempre il massimo da sé stessi, alla fine, dà dei risultati).

 

Il Calvino è un buon test, non fustigatevi se non riuscite a vincere o ad avere una menzione speciale. Serve soprattutto per spingervi a lavorare ancora di più alla vostra opera. E se sentite di non riuscire da soli, cercate un buon professionista che sia onesto con voi e vi aiuti per davvero.

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Oggi ho ricevuto la mia scheda e devo dire che ne sono rimasto contento. Ho trovato alcuni preziosi suggerimenti, che sicuramente mi permetteranno di migliorare il testo. Non sono stati menzionati refusi, come è capitato ad altri, però mi è stato fatto notare che in certi passaggi, essendo il romanzo scritto in prima persona, il registro risulta troppo ricercato e incompatibile con la formazione culturale del proragonista e che ad alcune situazioni avrei dovuto dare un seguito, perché interessanti. Il tema che ho affrontato non era semplice, il mio timore più grande era che il senso fosse frainteso. Invece non è stato così e anzi il modo in cui ho affrontato il razzismo è stato apprezzato. Questo per dire che il libro è stato letto da una persona competente, che si è sforzata di capire il senso più profondo di ciò che ho scritto. Resta la delusione di non essere rientrato neppure fra i menzionati, cosa che reputo il testo meritasse al di là delle cose che mi sono state fatte notare, anche perché, come mi viene detto nella scheda "è un lavoro compiuto, strutturato e perturbante in modo inedito e leggero". Prendo questi complimenti come sentiti, così come le critiche.

Detto questo, credo che parteciperò alla prossima edizione, sebbene con un altro romanzo. 

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Fermo restando la certezza della professionalità dei lettori e dei giurati e la consapevolezza che i selezionati siano davvero quelli che lo hanno meritato più degli altri, resta qualche dubbio.

Intanto l'intestazione: Premio letterario per esordienti. Non è così, il premio si rivolge agli addetti ai lavori e a quei profili graditi alle case editrici, basta dare un’occhiata alle selezioni degli ultimi anni per capirlo, forse solo uno su dieci (o venti se si considerano anche le segnalazioni) è un esordiente, gli altri professionisti del settore, all'attivo di libri pubblicati e già vincitori di altri premi. Niente di strano, si capisce che se i selezionati non fossero presi in considerazione dalle CE il concorso perderebbe importanza!

Eppure, continuare a chiamarlo per esordienti, alimenta inutili aspettative (alla modica cifra di 120 euro per testo. In cambio arriva una scheda di valutazione, se si è fortunati contiene alcune buone dritte, di certo, come ogni operazione di marketing, orientata a farti rilanciare nella successiva edizione).

Infine, come è possibile che le schede di valutazione a oggi (6 agosto) non siano ancora arrivate, quando la selezione è stata fatta ben due mesi fa? Su cosa lavora la giuria se non sulle schede? Certo non è pensabile che i giurati leggano tutti i testi.  Come fare prima la marmellata e poi sbucciare i frutti!

E poi, perché non è possibile partecipare in forma anonima? Sarebbe garanzia di imparzialità.

È chiaro che se il concorso fosse rivolto solo agli insider non avrebbe una così alta quota di iscritti e il premio non avrebbe le risorse necessarie per esistere, e siamo tutti contenti che esista, tuttavia un pensierino andrebbe fatto... chissà cosa ne penserebbe Calvino!

 

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Io invece ritengo che sia normale che i 10-12 nomi dei finalisti siano più o meno conosciuti, per via di precedenti pubblicazioni su riviste ecc. Per emergere è necessario avere costanza, impegno, dedizione e pazienza. Ho inviato sei diversi racconti a sei diverse riviste e potrei anche essere pubblicato da una di queste, chissà. Se dovesse accadere, e se per merito e fortuna nella prossima edizione risultassi fra i finalisti, la precedente pubblicazione di uno o più racconti su una o più riviste farebbe di me un addetto ai lavori? Non credo, quella pubblicazione sarebbe frutto di una precedente sfilza di rifiuti, di un costante lavoro per migliorare. Questo può valere per me come per tutti gli altri, quindi non credo che dietro le scelte della giuria ci sia chissà che. 

Semmai, la discriminante può essere data dal tipo di scelte effettuate dalla giuria, come ha scritto un utente in precedenza: voce, trama, messaggio, ricerca, tema trattato ecc.

Magari nella prossima edizione premieranno un elemento diverso rispetto alla voce.

 

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Gabriele, non credo che basti aver pubblicato uno o più racconti su una o più riviste...  se dico che vengono considerati i profili graditi alle CE intendo ben altro.

un concorso che si dice per esordienti deve permettere la partecipazione in forma anonima, solo questo garantisce imparzialità

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Io! Non l'ho ricevuta. Non me la prendo. È normale. Credo che la maggioranza dei libri li stiano leggendo adesso. I libri dei completi sconosciuti. Gli anonimi. Impiegati, baristi, pizzaioli, muratori, precari, disoccupati, gente alla canna del gas. 

 

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ciao @pas, non credo che stiano valutando ora le nostre opere. Secondo me le hanno scartate velocemente, dopo aver magari letto solo una prima parte: anche io faccio così, non ho bisogno di leggere un romanzo fino all'ultima pagina per capire se mi piace o no. Dovendo fare una scheda di lettura ora staranno leggendo le opere per intere.

Mi dispiace invece che continuino a promettere, sul bando, che le schede saranno inviate "entro luglio". Sarebbe più corretto scrivere "entro agosto", in modo da non creare false aspettative. Spero che le mie arrivino almeno entro Ferragosto, come mi hanno assicurato via mail.

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Il 6/8/2020 alle 11:18, gennaro castellano ha scritto:

Infine, come è possibile che le schede di valutazione a oggi (6 agosto) non siano ancora arrivate, quando la selezione è stata fatta ben due mesi fa? Su cosa lavora la giuria se non sulle schede?

 

Il 11/8/2020 alle 14:55, pas ha scritto:

Credo che la maggioranza dei libri li stiano leggendo adesso. I libri dei completi sconosciuti. Gli anonimi. Impiegati, baristi, pizzaioli, muratori, precari, disoccupati, gente alla canna del gas. 

Questi due interventi, secondo me, racchiudono tutta la sostanza del Calvino.

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Puntuali come mi era stato promesso (entro Ferragosto) ieri sono arrivate le schede delle quattro opere che avevo iscritto all’ultima edizione del Premio Calvino.

Trovo molto utili due di esse, perché, nonostante siano stroncature, mi hanno fornito indicazioni che giudico preziose. Le altre due invece mi hanno lasciato insoddisfatto perché i lettori non hanno inquadrato le opere, di modo che non posso servirmi delle loro critiche. Del resto pure a me è capitato di non entrare in sintonia con un libro per accorgermi, anni dopo, che in realtà avrei dovuto leggerlo con uno sguardo diverso. Anche in questi due casi però le osservazione inerenti refusi e cura del testo sono apprezzabili.

Non concorrerò ad altre edizioni del Calvino con gli ultimi due romanzi che ho scritto, perché troppo vicini alle opere che non sono state comprese; sono quindi certo che non avrebbero nessuna possibilità di essere apprezzati ai fini della competizione letteraria. Mi dispiace tuttavia perdere il servizio di editing (trovo poco seducente l’idea di attenderlo per un anno).

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