Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

Francescam

Le schede di lettura del Premio Italo Calvino

Post raccomandati

A me ancora niente.

@Luke_85 chiudi il tuo intervento dicendo "Penso che correggerò e rimanderò". Ora, lungi da me ostacolare i tuoi progetti o metterti pulci nelle orecchie, però non posso fare a meno di domandarti (ma in realtà lo domando a me stesso): possibile mai che il problema siano stati 4 refusi e alcuni tempi verbali non raccordati? Voglio dire, vale la pena partecipare di nuovo con lo stesso lavoro, limitandosi a ritoccare un po' la forma? Io mi immaginavo che quelli del Calvino non badassero troppo a queste cose (certo se un manoscritto è illegibile per quanti refusi contiene allora ci sta che lo fanno fuori al primo giro di lettura). Veramente non so cosa pensare. Forse la qualità è talmente alta che poi dovendo scegliere solo 9-10 titoli entrano in gioco anche questi elementi però mi sembra molto strano. Del resto su una scheda di lettura non possono neanche scrivere "davvero un bel libro, però ce n'erano 10 più belli del tuo". Ma allora si ripartecipa sperando di incappare in un'annata fiacca rispetto a quella precedente?

Sono pieno di dubbi.

 

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@Edgar75Hai dubbi comprensibili e condivisibili. In realtà i rilievi sui tempi verbali non erano bazzecole: ho scritto una storia tutta al presente, inserendoci però diversi flashback (tra cui un paio troppo lunghi e che secondo loro non aggiungono nulla alla narrazione principale) in cui alterno passato prossimo, remoto e salti nel futuro, e questo secondo loro disorienta il lettore. E' opinabile, per carità, infatti le dieci persone che l'ho fatto leggere non mi hanno detto niente in merito. Faccio un esempio che invento al momento: "Conobbi Tizia all'età di ventiquattro anni. All'epoca mi ero appena laureato, spendendoci tutte le mie energie. Poi, col tempo, avrei capito che quegli anni spesi sui libri avrei fatto meglio a trascorrerli diversamente". In realtà io continuo a pensare che possa funzionare e che, insomma, il lettore non sia ebete (per esempio questi scatti temporali li fa tranquillamente Emmanuel Carrère... ma appunto, lui può permetterseli... però francamente penso anche io, almeno da un punto di vista "ontologico", diciamo...). Ma mi rendo conto che loro hanno uno sguardo da "professori" verso degli scrittori che sono aspiranti autori e quindi hanno una visione "grammaticale" della scrittura. 

Lo rimanderò  per più motivi: il primo è che i commenti erano molto positivi (la prima pagina è tutta di pregi), perché alla fine al massimo prendo un altro no, perché come ho scritto nel mio post di prima è più facile lavorare sulla forma che sulla trama e sui personaggi. E infine perché c'è questo benedetto fattore C che bisogna inseguire un po'. Avrebbe vinto Serio se la sequenza dei lettori nelle varie fasi fosse stata diversa? Non lo so. 

Io posso consigliarti di rimandarlo, a meno che il giudizio che hai ricevuto non sia più negativo che positivo: se ti hanno detto che la trama traballa, i personaggi sono poco convincenti, che ci sono errori di verosimiglianza, che ci si annoia durante la lettura, allora meglio che mandi un testo nuovo. Avresti troppo materiale da rimaneggiare.

Poi io non credo che la qualità sia così alta, ci sarà di tutto (nel forum dedicato c'è gente che scriveva "io ho mandato il romanzo e avevo finito di scriverlo la sera prima", figurati). Sperare nell'annata fiacca non fa male (è comunque sempre fattore C), però indubbiamente è meglio avere buone idee e originali e saperle scrivere bene. Cioè essere un buono scrittore :-)  

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Guarda @Luke_85, per quanto mi riguarda la frase che porti come esempio non mi disturba affatto. Io sono ossessionato dalla musicalità delle parole e quindi l'unica cosa che cambierei del tuo esempio è il doppio "avrei", ad esempio scrivendo "Poi il tempo mi avrebbe insegnato che quegli anni spesi sui libri avrei fatto meglio...". I balzi temporali in una stessa frase non mi disorientano se la frase è scritta bene, quindi sono d'accordo con te: può funzionare eccome.

Quanto a una mia possibile partecipazione al prossimo bando, vedrò quali valutazioni si potranno fare il giorno che arriva anche a me questa benedetta scheda. Ma dopo due partecipazioni consecutive sono abbastanza convinto di finirla qui.

A presto

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

A me hanno rimproverato l'eccessiva levigatezza della lingua, senza spiegarmi che cosa intendessero e io non l'ho capito del tutto. Voi come la spieghereste?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@Mafraboh, forse intendono troppo corretta da sembrare poco spontanea. Es. Invece che "sono andato", "mi sono recato", invece che "messo", "collocato". Come se fossi stata ipercorrettiva nella revisione del testo. Io lo chiamo italiano ingessato. 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@Luke_85in effetti io tendo a essere ipercorrettiva ma cerco allo stesso tempo di non essere artificiosa, o ingessata come dici tu. Può darsi che a volte non me ne renda conto, e in ogni caso avrebbero potuto essere più chiari. Se lo scopo è di correggere i nostri limiti, un po' più di trasparenza non guasterebbe. Comunque grazie per il tuo parere!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Delle tre critiche mosse al mio libro, due di esse sono molto soggettive e non oggettive e questo mi ha sorpreso, visto che dicono di usare parametri oggettivi nelle loro valutazioni. 

La critica oggettiva e con la quale, rileggendo il testo, concordo con loro, sono i dialoghi. Qui devo migliorare. 

Invece sono perplesso sulle altre due critiche. 

Nella prima mi dicono che non ho usato un linguaggio omogeneo. In realtà era voluto in quanto il personaggio principale del libro era la mia mano che ho caratterizzato come un personaggio folle, cinico, ma molto lucido. Per lei ho usato un linguaggio che non mi appartiene, e non è  stato semplice. Uno stile elaborato che purtroppo mi è venuto troppo bene perché hanno preferito questo al mio solito stile piano. Ma questa dicotomia di stili a mio avviso è un valore aggiunto e comunque è una questione molto soggettiva. 

La seconda osservazione riguarda la non omogeneità tematica dei racconti. Anche questa è una critica evidentemente soggettiva. Chi ha letto il libro (Non molti a dire il vero, lo ammetto non sono uno scrittore di successo 🤣 ) in realtà è rimasto proprio entusiasta della varietà tematica dei racconti. Questo per me è un problema, perché fra le righe mi è stato consigliato, nemmeno tanto velatamente, di revisionare il testo. Ma come faccio a revisionare delle parti che sono soggettive? Se la prossima volta il testo capita nelle mani di lettori diversi che prediligono uno stile piano a uno ricercato possono benissimo muovermi la critica opposta. Stesso discorso per l'eventuale monotematicita dei racconti. Qualcuno potrebbe dire che alla lunga stufano e potrebbe anche tirare fuori il termine involuzione che non sarebbe nemmeno tanto soggettivo. Che fareste voi? Grazie e scusate lo sfogo.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao @INTES MK-69

ci troviamo anche qui oltre che nella sezione dei contest!

Premesso che è difficile darti un parere non avendo letto il tuo libro, il consiglio più sensato che mi viene da darti è di far passare un po' di tempo in modo da "digerire e metabolizzare" la scheda. Può darsi che tra qualche tempo tu riveda le critiche con un altro occhio. Rispetto a quanto scrivi ti dico la mia sull'ultimo punto: secondo me la critica che ti muovono si basa su criteri strettamente editoriali, ossia, già è difficile far pubblicare una raccolta di racconti, il consiglio che sento fare più spesso per avere una possibilità è che ci dovrebbe essere un filo conduttore tra i vari pezzi. Questo dovrebbe rendere la raccolta più facilmente piazzabile. 

Poi se tu sei sicuro delle tue scelte stilistiche e narrative dovresti portarle avanti, ma questo è un parere personale.

Io sto ancora aspettando la mia scheda, con ansia crescente...

A presto!

  • Grazie 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@Rescritto :D  ma no non intendevo dire che se uno può pagare allora è in grado di concorrere, mi sono spiegata male. Piuttosto che non tutti possono stare dietro a un concorso del genere (infinito) pagando pure una certa somma. Se non si è più che motivati non lo si fa. Piuttosto la tassa salata funge come  una prima scrematura senz'altro, come ha detto qualcuno. Chi vuole solo mettere alla prova il suo talento in genere partecipa a concorsi se non gratuiti, quasi.

 

A proposito la mia scheda è solo soggettiva, niente di niente di oggettivo. Il motivo del mio scontento è stato quello di ricevere critiche gratuite e basta. Nessun consiglio e niente di positivo, al punto che mi sembra un po' surreale. Ora ho partecipato ad altri concorsi con questo romanzo, vedremo. Una buona critica comprende una motivazione e un consiglio. Non si può sparare su tutto il lavoro di un'autrice che avevano apprezzato (seppur con un altro romanzo) e segnalato. 

Ancora più surreale che sono peggiorata così nello scrivere,  in quanto sono diventata molto pignola nella revisione da un po' di anni e anche se non ho avuto modo di occuparmi di un editing accurato, ero in ritardo, non ci credo a stile inesistente e acerbità di scrittura.

 

Mah vedremo, che stress sto premio

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Continua a non arrivare niente e siamo al 13 agosto. Non mi piace il pensiero che qualcuno non stia riuscendo ad andare in ferie perchè deve finire di completare la mia scheda, mi sento quasi in colpa. Però è anche vero che sulla gestione dei tempi forse c'è qualcosa da rivedere in casa Premio Calvino.

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Io credo che il contest  "ogni desiderio" gli ha fatto sballare i tempi. Probabilmente lo hanno voluto aggiungere all'ultimo momento e non erano attrezzati per supportare due eventi di richiamo in contemporanea. È stato quindi un errore di valutazione loro. Non sentirti in colpa per responsabilità non tue.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

In realtà anche gli anni scorsi hanno ritardato fino a metà agosto per spedire tutte le schede, io in questo non ci vedo nulla di strano. L’anomalia piuttosto, secondo me, è che in genere, nelle passate edizioni, a luglio venivano pubblicati tutti gli incipit e le schede dei libri finalisti e i diari della finale, e già si sapeva qualcosa anche su eventuali pubblicazioni. Quest’anno, invece, a parte gli incipit del romanzo vincitore e delle menzioni apparsi sull’Indice dei Libri, tutto è passato sotto silenzio. Io trovo questo piuttosto strano. È stata un’edizione in sordina, a mio parere.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Senza voler polemizzare è proprio per i tempi troppo lunghi che io non ho voglia di partecipare di nuovo.
Pagare per aspettare una scheda che arriverà dopo 10 mesi, una scheda di una pagina o poco più di cui buona parte è la sinossi.
Se poi come dite spesso i giudizi sono soggettivi o segnalano difetti che lo scrittore già immaginava, allora c'è da chiedersi se valga veramente la pena. 

Capisco che siano in tanti a partecipare, ma se non si riesce a gestirli bene allora qualcosa deve cambiare. 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Secondo me i dieci mesi di distanza tra la deadline e la proclamazione del vincitore ci possono anche stare. Darei però man mano comunicazione agli esclusi della loro eliminazione dal torneo. E redigerei le schede man mano. Uno magari si fa illusioni fino a maggio e invece l'hanno eliminato a dicembre... 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Mi è appena arrivata la scheda di lettura, di sabato 17 agosto non ci stavo proprio a pensare. Sono quasi due pagine, in buona parte ripercorrono la storia raccontata nel manoscritto dando interpretazioni quasi sempre corrette (nel senso che colgono esattamente quello che volevo esprimere). È una scheda che può scrivere solo chi il libro se l'è letto tutto e con attenzione. Sono contento perché mi dicono che ho un'ottima prosa e che i personaggi sono costruiti bene però mi fanno due critiche che mi mettono un po' in crisi. Il romanzo è costruito in due parti con due protagonisti diversi che hanno una storia che si intreccia. Loro mi dicono che è poco sviluppato il rapporto tra i due, che sembrano sfiorarsi appena, ma questo è proprio quello a cui miravo (due anime molto più simili di quanto immaginano che per incomprensioni nate da un'idea sbagliata restano distanti). La seconda critica riguarda il registro utilizzato che secondo loro è troppo simile per personaggi che hanno un background molto diverso. Questa cosa mi dispiace perché ci ho lavorato parecchio, mi sono fatto un'autentica violenza per calarmi nel personaggio femminile e pensavo di esserci riuscito. A settembre proverò a lavorare un po' su questo aspetto.

Comunque una scheda che da sola vale il prezzo dell'iscrizione al Premio e che mi lascia soddisfatto. Un saluto a tutti e buone ferie per chi è in ferie come me.

  • Grazie 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Mi sono arrivate le schede dei due libri, entrambe soddisfacenti. Una riguardava un giallo, i rilievi sono stati ampiamente positivi, il libro è stato definito piacevole e apprezzabile, costruito con astruzia e abilità, c'è solo qualche suggerimento sull'entrata in scena di un personaggio. Una paginetta. Il secondo giudizio è stato di due pagine fitte, il lettore è entrato nel dettaglio, commentando frasi e dialoghi. Lodata l'efficacia della scrittura e soprattutto dei dialoghi, definiti il banco di prova di un romanzo. Il libro è stato considerato buono, ma ci sono numerose critiche sul fatto che il romanzo è didascalico, vale a dire (questo lo spiego io) è edificante, consolatorio, a tratti retorico. Condivido in pieno questo appunto, purtroppo era proprio quello che io volevo: un romanzo in cui per una volta, almeno sulla carta, prevalga il bene, in cui il buono sia sostanzialmente un buono perchè di buoni sulla faccia della terra ce ne sono ancora un bel po', nonostante tutto. A parte questo, posso dire che il romanzo ha certo avuto più letture e tutte di lettori "forti". Il giudizio più esplicitamente positivo è quello sul giallo, ma è un romanzo di genere, che temo non rientri fra i gusti del Calvino. Che romanzi scelgono dunque per le segnalazioni e i finalisti? Suppongo letteratura "bianca", non di genere, soprattutto sperimentatrice a livello formale, per il resto come credo abbia detto Edgar ci saranno un 50 buoni romanzi e lì entrano in gioco i gusti dei lettori, com'è giusto che sia. Prima e ultima partecipazione al Calvino: il Premio dà quello che promette, è serio e i lettori sono molto competenti, ma ideologicamente ( a livello di concezione della letteratura) siamo su due sponde differenti. Grazie a tutti quelli che hanno partecipato alla discussione, mettere in comune le proprie impressioni, oltre che essere consolatorio :asd: aiuta anche a comprendere i nostri errori.

  • Mi piace 2

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao a tutti,

volevo ricordarvi che quest'anno a differenza degli altri anni, invece di nove segnalati ne hanno scelti solo otto. Tutti questi commenti positivi mi sanno di contentino, altrimenti volete dire che tra tanti lavori passabili non hanno trovato il nono da segnalare? Mah sempre peggio. E questa lungaggine infinita poi O_O

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Si un contentino per convincerci a partecipare di nuovo e sganciare 100 euro

Oppure più semplicemente non riusciti a mettersi d'accordo su chi meritava davvero la segnalazione

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Magari molti testi sono stati valutati positivamente ma non sono stati ritenuti sufficientemente convincenti. Il Calvino è un premio molto importante, quindi credo che i lettori cerchino testi di altissimo livello su tutti i fronti (trama, scrittura, personaggi...)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Mah, io non starei a fare troppi calcoli del tipo "ne hanno sempre segnalati nove, quest'anno otto". Non credo che ragionino in modo così aritmetico: non avranno trovato nessun altro testo al pari degli altri. Secondo me si arriva nella prima trentina (vincitore, finalista, segnalati) con perfezione scrittoria (ad es. io mi sono stupito dell'attenzione che dedicano ai refusi, che sono gli errori meno gravi; peraltro ci pensa poi un eventuale editing ad aggiustare tutto) e confezionando un testo che, per argomento, capita nelle mani dei lettori giusti, che magari hanno un pallino proprio per quella tematica. Poi, dovendo fare una selezione, c'è sempre comunque quello che rimane fuori. Ma il trentunesimo magari è un signor romanzo. Io ribadisco che sarebbe interessante, nella scheda, conoscere a quale livello della selezione il proprio manoscritto è stato scartato. Cioè se si è trentunesimi o settecentesimi. 

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Finalmente oggi ho ricevuto anch'io la scheda! Pensavo che l'avessero persa...

Devo dire che sono rimasta un po' perplessa. Non tanto per il contenuto della scheda ma per come è scritta (abbastanza male, sembra scritta di fretta, tanto che non capisco cosa voglia dire la frase finale). Mah! 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ieri l'ho ricevuta anch'io.

E' la solita struttura, che dopo la sinossi evidenzia meriti e demeriti.

I primi sono molto incoraggianti, i secondi sono in parte discutibili (là dove si tratta in realtà di precise scelte) e in parte condivisibili.

Insomma una buona scheda.

 

  • Mi piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

L'ultimo chiuda la porta. L'ho ricevuta anche io. 

La scheda dello scorso anno l'avevo trovata davvero utile e ben fatta. Questa non mi servirà a nulla. È quasi irritante. Avevo mandato una raccolta di racconti e la scheda consiste in ben 3 pagine in cui vengono riportate trame e - addirittura - lunghi stralci degli stessi racconti. 

Non c'è una traccia di analisi critica, consigli, errori. Non c'è nulla.

Ora la rimbalzo, la rimando indietro.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@Kenzo Kabuto

anche la mia è simile. Sono due pagine in gran parte occupate da riassunti e stralci dei miei racconti. Sono poco commentati ("racconto costruito bene" o "racconto di giusta misura"). L'unico consiglio che mi viene dato alla fine della scheda è di arricchire "il registro del lessico, che non è letterario" (cosa vuol dire?). Sono un po' delusa, mi aspettavo di più.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Crea un account o accedi per lasciare un commento

Devi essere un utente per inserire un commento.

Crea un account

Iscriviti per un nuovo account nella nostra community. È facile!

Registra un nuovo account

Accedi

Sei già registrato? Accedi qui.

Accedi Ora

×