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Francescam

Le schede di lettura del Premio Italo Calvino

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Guarda @Luke_85, per quanto mi riguarda la frase che porti come esempio non mi disturba affatto. Io sono ossessionato dalla musicalità delle parole e quindi l'unica cosa che cambierei del tuo esempio è il doppio "avrei", ad esempio scrivendo "Poi il tempo mi avrebbe insegnato che quegli anni spesi sui libri avrei fatto meglio...". I balzi temporali in una stessa frase non mi disorientano se la frase è scritta bene, quindi sono d'accordo con te: può funzionare eccome.

Quanto a una mia possibile partecipazione al prossimo bando, vedrò quali valutazioni si potranno fare il giorno che arriva anche a me questa benedetta scheda. Ma dopo due partecipazioni consecutive sono abbastanza convinto di finirla qui.

A presto

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A me hanno rimproverato l'eccessiva levigatezza della lingua, senza spiegarmi che cosa intendessero e io non l'ho capito del tutto. Voi come la spieghereste?

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@Mafraboh, forse intendono troppo corretta da sembrare poco spontanea. Es. Invece che "sono andato", "mi sono recato", invece che "messo", "collocato". Come se fossi stata ipercorrettiva nella revisione del testo. Io lo chiamo italiano ingessato. 

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@Luke_85in effetti io tendo a essere ipercorrettiva ma cerco allo stesso tempo di non essere artificiosa, o ingessata come dici tu. Può darsi che a volte non me ne renda conto, e in ogni caso avrebbero potuto essere più chiari. Se lo scopo è di correggere i nostri limiti, un po' più di trasparenza non guasterebbe. Comunque grazie per il tuo parere!

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Delle tre critiche mosse al mio libro, due di esse sono molto soggettive e non oggettive e questo mi ha sorpreso, visto che dicono di usare parametri oggettivi nelle loro valutazioni. 

La critica oggettiva e con la quale, rileggendo il testo, concordo con loro, sono i dialoghi. Qui devo migliorare. 

Invece sono perplesso sulle altre due critiche. 

Nella prima mi dicono che non ho usato un linguaggio omogeneo. In realtà era voluto in quanto il personaggio principale del libro era la mia mano che ho caratterizzato come un personaggio folle, cinico, ma molto lucido. Per lei ho usato un linguaggio che non mi appartiene, e non è  stato semplice. Uno stile elaborato che purtroppo mi è venuto troppo bene perché hanno preferito questo al mio solito stile piano. Ma questa dicotomia di stili a mio avviso è un valore aggiunto e comunque è una questione molto soggettiva. 

La seconda osservazione riguarda la non omogeneità tematica dei racconti. Anche questa è una critica evidentemente soggettiva. Chi ha letto il libro (Non molti a dire il vero, lo ammetto non sono uno scrittore di successo 🤣 ) in realtà è rimasto proprio entusiasta della varietà tematica dei racconti. Questo per me è un problema, perché fra le righe mi è stato consigliato, nemmeno tanto velatamente, di revisionare il testo. Ma come faccio a revisionare delle parti che sono soggettive? Se la prossima volta il testo capita nelle mani di lettori diversi che prediligono uno stile piano a uno ricercato possono benissimo muovermi la critica opposta. Stesso discorso per l'eventuale monotematicita dei racconti. Qualcuno potrebbe dire che alla lunga stufano e potrebbe anche tirare fuori il termine involuzione che non sarebbe nemmeno tanto soggettivo. Che fareste voi? Grazie e scusate lo sfogo.

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@Rescritto :D  ma no non intendevo dire che se uno può pagare allora è in grado di concorrere, mi sono spiegata male. Piuttosto che non tutti possono stare dietro a un concorso del genere (infinito) pagando pure una certa somma. Se non si è più che motivati non lo si fa. Piuttosto la tassa salata funge come  una prima scrematura senz'altro, come ha detto qualcuno. Chi vuole solo mettere alla prova il suo talento in genere partecipa a concorsi se non gratuiti, quasi.

 

A proposito la mia scheda è solo soggettiva, niente di niente di oggettivo. Il motivo del mio scontento è stato quello di ricevere critiche gratuite e basta. Nessun consiglio e niente di positivo, al punto che mi sembra un po' surreale. Ora ho partecipato ad altri concorsi con questo romanzo, vedremo. Una buona critica comprende una motivazione e un consiglio. Non si può sparare su tutto il lavoro di un'autrice che avevano apprezzato (seppur con un altro romanzo) e segnalato. 

Ancora più surreale che sono peggiorata così nello scrivere,  in quanto sono diventata molto pignola nella revisione da un po' di anni e anche se non ho avuto modo di occuparmi di un editing accurato, ero in ritardo, non ci credo a stile inesistente e acerbità di scrittura.

 

Mah vedremo, che stress sto premio

 

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Continua a non arrivare niente e siamo al 13 agosto. Non mi piace il pensiero che qualcuno non stia riuscendo ad andare in ferie perchè deve finire di completare la mia scheda, mi sento quasi in colpa. Però è anche vero che sulla gestione dei tempi forse c'è qualcosa da rivedere in casa Premio Calvino.

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Io credo che il contest  "ogni desiderio" gli ha fatto sballare i tempi. Probabilmente lo hanno voluto aggiungere all'ultimo momento e non erano attrezzati per supportare due eventi di richiamo in contemporanea. È stato quindi un errore di valutazione loro. Non sentirti in colpa per responsabilità non tue.

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In realtà anche gli anni scorsi hanno ritardato fino a metà agosto per spedire tutte le schede, io in questo non ci vedo nulla di strano. L’anomalia piuttosto, secondo me, è che in genere, nelle passate edizioni, a luglio venivano pubblicati tutti gli incipit e le schede dei libri finalisti e i diari della finale, e già si sapeva qualcosa anche su eventuali pubblicazioni. Quest’anno, invece, a parte gli incipit del romanzo vincitore e delle menzioni apparsi sull’Indice dei Libri, tutto è passato sotto silenzio. Io trovo questo piuttosto strano. È stata un’edizione in sordina, a mio parere.

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Senza voler polemizzare è proprio per i tempi troppo lunghi che io non ho voglia di partecipare di nuovo.
Pagare per aspettare una scheda che arriverà dopo 10 mesi, una scheda di una pagina o poco più di cui buona parte è la sinossi.
Se poi come dite spesso i giudizi sono soggettivi o segnalano difetti che lo scrittore già immaginava, allora c'è da chiedersi se valga veramente la pena. 

Capisco che siano in tanti a partecipare, ma se non si riesce a gestirli bene allora qualcosa deve cambiare. 

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Secondo me i dieci mesi di distanza tra la deadline e la proclamazione del vincitore ci possono anche stare. Darei però man mano comunicazione agli esclusi della loro eliminazione dal torneo. E redigerei le schede man mano. Uno magari si fa illusioni fino a maggio e invece l'hanno eliminato a dicembre... 

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Mi è appena arrivata la scheda di lettura, di sabato 17 agosto non ci stavo proprio a pensare. Sono quasi due pagine, in buona parte ripercorrono la storia raccontata nel manoscritto dando interpretazioni quasi sempre corrette (nel senso che colgono esattamente quello che volevo esprimere). È una scheda che può scrivere solo chi il libro se l'è letto tutto e con attenzione. Sono contento perché mi dicono che ho un'ottima prosa e che i personaggi sono costruiti bene però mi fanno due critiche che mi mettono un po' in crisi. Il romanzo è costruito in due parti con due protagonisti diversi che hanno una storia che si intreccia. Loro mi dicono che è poco sviluppato il rapporto tra i due, che sembrano sfiorarsi appena, ma questo è proprio quello a cui miravo (due anime molto più simili di quanto immaginano che per incomprensioni nate da un'idea sbagliata restano distanti). La seconda critica riguarda il registro utilizzato che secondo loro è troppo simile per personaggi che hanno un background molto diverso. Questa cosa mi dispiace perché ci ho lavorato parecchio, mi sono fatto un'autentica violenza per calarmi nel personaggio femminile e pensavo di esserci riuscito. A settembre proverò a lavorare un po' su questo aspetto.

Comunque una scheda che da sola vale il prezzo dell'iscrizione al Premio e che mi lascia soddisfatto. Un saluto a tutti e buone ferie per chi è in ferie come me.

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Mi sono arrivate le schede dei due libri, entrambe soddisfacenti. Una riguardava un giallo, i rilievi sono stati ampiamente positivi, il libro è stato definito piacevole e apprezzabile, costruito con astruzia e abilità, c'è solo qualche suggerimento sull'entrata in scena di un personaggio. Una paginetta. Il secondo giudizio è stato di due pagine fitte, il lettore è entrato nel dettaglio, commentando frasi e dialoghi. Lodata l'efficacia della scrittura e soprattutto dei dialoghi, definiti il banco di prova di un romanzo. Il libro è stato considerato buono, ma ci sono numerose critiche sul fatto che il romanzo è didascalico, vale a dire (questo lo spiego io) è edificante, consolatorio, a tratti retorico. Condivido in pieno questo appunto, purtroppo era proprio quello che io volevo: un romanzo in cui per una volta, almeno sulla carta, prevalga il bene, in cui il buono sia sostanzialmente un buono perchè di buoni sulla faccia della terra ce ne sono ancora un bel po', nonostante tutto. A parte questo, posso dire che il romanzo ha certo avuto più letture e tutte di lettori "forti". Il giudizio più esplicitamente positivo è quello sul giallo, ma è un romanzo di genere, che temo non rientri fra i gusti del Calvino. Che romanzi scelgono dunque per le segnalazioni e i finalisti? Suppongo letteratura "bianca", non di genere, soprattutto sperimentatrice a livello formale, per il resto come credo abbia detto Edgar ci saranno un 50 buoni romanzi e lì entrano in gioco i gusti dei lettori, com'è giusto che sia. Prima e ultima partecipazione al Calvino: il Premio dà quello che promette, è serio e i lettori sono molto competenti, ma ideologicamente ( a livello di concezione della letteratura) siamo su due sponde differenti. Grazie a tutti quelli che hanno partecipato alla discussione, mettere in comune le proprie impressioni, oltre che essere consolatorio :asd: aiuta anche a comprendere i nostri errori.

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Ciao a tutti,

volevo ricordarvi che quest'anno a differenza degli altri anni, invece di nove segnalati ne hanno scelti solo otto. Tutti questi commenti positivi mi sanno di contentino, altrimenti volete dire che tra tanti lavori passabili non hanno trovato il nono da segnalare? Mah sempre peggio. E questa lungaggine infinita poi O_O

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Si un contentino per convincerci a partecipare di nuovo e sganciare 100 euro

Oppure più semplicemente non riusciti a mettersi d'accordo su chi meritava davvero la segnalazione

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Magari molti testi sono stati valutati positivamente ma non sono stati ritenuti sufficientemente convincenti. Il Calvino è un premio molto importante, quindi credo che i lettori cerchino testi di altissimo livello su tutti i fronti (trama, scrittura, personaggi...)

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Mah, io non starei a fare troppi calcoli del tipo "ne hanno sempre segnalati nove, quest'anno otto". Non credo che ragionino in modo così aritmetico: non avranno trovato nessun altro testo al pari degli altri. Secondo me si arriva nella prima trentina (vincitore, finalista, segnalati) con perfezione scrittoria (ad es. io mi sono stupito dell'attenzione che dedicano ai refusi, che sono gli errori meno gravi; peraltro ci pensa poi un eventuale editing ad aggiustare tutto) e confezionando un testo che, per argomento, capita nelle mani dei lettori giusti, che magari hanno un pallino proprio per quella tematica. Poi, dovendo fare una selezione, c'è sempre comunque quello che rimane fuori. Ma il trentunesimo magari è un signor romanzo. Io ribadisco che sarebbe interessante, nella scheda, conoscere a quale livello della selezione il proprio manoscritto è stato scartato. Cioè se si è trentunesimi o settecentesimi. 

 

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Ieri l'ho ricevuta anch'io.

E' la solita struttura, che dopo la sinossi evidenzia meriti e demeriti.

I primi sono molto incoraggianti, i secondi sono in parte discutibili (là dove si tratta in realtà di precise scelte) e in parte condivisibili.

Insomma una buona scheda.

 

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L'ultimo chiuda la porta. L'ho ricevuta anche io. 

La scheda dello scorso anno l'avevo trovata davvero utile e ben fatta. Questa non mi servirà a nulla. È quasi irritante. Avevo mandato una raccolta di racconti e la scheda consiste in ben 3 pagine in cui vengono riportate trame e - addirittura - lunghi stralci degli stessi racconti. 

Non c'è una traccia di analisi critica, consigli, errori. Non c'è nulla.

Ora la rimbalzo, la rimando indietro.

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Direi a questo punto di non prendere troppo sul serio queste famigerate schede. In special modo quando non consigliano nulla, nessuna analisi critica, niente di niente. Ho capito che un lavoro può essere mediocre o addirittura  mal fatto, ma siccome il fine era quello di ricevere una scheda di lettura seria (100 euro) non ci si può sfilare così da questo impegno. Inoltre non credo che noi tutti autori sconosciuti abbiamo come comune denominatore un lessico non letterario @ivalibri  in quanto pure la mia scheda 

recitava di acerbità letteraria e lessico non letterario (ma non diceva precisamente le stesse parole, il senso era quello. L'ho già rimossa  :D)

 Lessico non letterario mi sembra una presa per i fondelli, non significa nulla. Non esiste un lessico non letterario. Il solo fatto di scrivere un romanzo con qualunque lessico, diventa letterario. Bello, brutto, sbagliato, ignobile, scorretto, ma quello è. Non mi sento neppure di dire secondo me, in quanto mi sembra abbastanza scontato che sia così. 

In ogni modo se non si può capire nemmeno cosa non ha funzionato nell'impalcatura di una storia, o di un romanzo, o ricevere un consiglio professionale su come migliorare le nostre storie, cosa partecipiamo a fare? Per farsi scrivere la trama del proprio lavoro mi sembra un po' sterile.  

La mia soluzione personale è stata di partecipare ad altri Concorsi con lo stesso romanzo.

Non è un buon modo di rapportarsi agli scrittori partecipanti questo, anche per il fatto di inviare le schede a ferragosto e oltre, mi sembra proprio poca serietà.

 

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@ivalibri  pare che i tuoi racconti contengano il messaggio che il valore della vita (quale? ) si manifesta proprio nel posto dove meno ce lo aspettiamo (quale?) perché siamo dei presuntuosi (cioè?) :super: 

Ecco perché hanno l'ossessione di lessico non letterario e acerbità di scrittura  :D

Loro sono dei geni incompresi  :asd:

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Cari amici

ora che è passato un po' di tempo, ho quasi digerito la scheda di lettura (mancata). Vi dirò non mi aspettavo questo clamoroso ritardo nell'inviare le schede di alcuni. Nei miei tre trascorsi con il Calvino le schede mi sono sempre arrivate nei termini e la segnalazione l'ho scoperta per caso dopo ferragosto di quell'anno, non ci avevo nemmeno guardato. Penso che solo il fattore c sia determinante. Se c'è un'autrice veramente imbranata sono io  e la mia scrittura lungi dall'essere perfetta, anzi, ho uno stile molto personale che ho formato con lunghi anni di lavoro e nel romanzo segnalato posso dirvi che balzava agli occhi la difficoltà del testo, l'impegno che occorreva per leggerlo (infatti non mi aspettavo la segnalazione). 

Sono molto scontenta quest'anno perché non ho trovato una motivazione, non hanno argomentato il loro commento, non hanno consigliato nulla. Inoltre mi è venuto il dubbio che il mio romanzo sia stato trattato così per il tema trattato, quindi  non penso che parteciperò più. Ci sono  tante altre strade da percorrere e tanti altri concorsi, magari da vincere :D ma penso che sia giunta l'ora per me di cercare un editore o un agente letterario, altro bel vespaio da affrontare O_O  

Sapete scrivo e scrivo sto facendo la raccolta dei miei romanzi inediti, ma sto cominciando a pensare che non sto andando da nessuna parte. Vincere, essere segnalati, essere menzionati non porta a niente, mi è già capitato. Serve solo a farti venire la depressione quando ti accorgi che inizia il gioco e finisce nello stesso posto. Sì ci vuole davvero molto fortuna, a prescindere da tutto. Nelle librerie non ci sono solo capolavori, anzi. E alcune volte, siamo sinceri, il vincitore di un premio importante non riusciamo nemmeno a finire di leggerlo (oltre che criticarlo aspramente dentro di noi)

 Insomma ci saranno dei giochetti di palazzo anche qui, oltre che nella nostra politica? :rotol:

 

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Io non parteciperò. Se il libro non è piaciuto abbastanza l'anno scorso, non piacerà neanche quest'anno. Non sono delle correzioni o delle piccole modifiche a farti vincere.

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Io quest'anno ho partecipato con la storia presentata l'anno precedente, dopo avere accolto tutti i suggerimenti della prima scheda.

La scheda di quest'anno riparte da capo con nuovi suggerimenti.

Non parteciperò la terza volta, primo perché sono convinto che otterrei solo una terza scheda di nuovi suggerimenti e secondo perché a furia di accettare suggerimenti finirebbe che la storia la scrivono loro.

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