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Francescam

Le schede di lettura del Premio Italo Calvino

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Mi sa tanto che i lettori del Comitato se ne stanno in spiaggia a prendere un po' di sole, dopo aver passato mesi chiusi in uno stanzino a leggere le boiate che gli abbiamo propinato :asd:. Altro che problemi tecnici.

Scherzi a parte, da malfidato patentato quale sono pensavo che la mia scheda di lettura sarebbe stata redatta in 5 minuti facendo un abbondante copia e incolla da quella dello scorso anno e invece questa attesa mi fa pensare che il mio lavoro sia stato riconsiderato ex novo (come è giusto che sia, visto che ci ho lavorato sopra per parecchi mesi per farlo diventare quel capolavoro che non è stato capace di conquistarsi neanche una segnalazione).

Vi farò sapere...sempre che arrivi qualcosa...

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Beh, dai @Edgar75 consolati. Io ci ho lavorato sopra per parecchi anni e non sono riuscito nemmeno ad avere la scheda di valutazione in tempi rapidi. xD Anzi, non l'ho ancora vista. Spero almeno di centrare questo obbiettivoxD

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Io l'ho ricevuta qualche giorno fa. Da quello che scrivono sembra che il libro gli sia piaciuto, nonostante alcuni errori di grammatica. Quindi penso che per essere tra i vincitori o i segnalati il manoscritto debba essere perfetto (o quasi) da ogni punto di vista, e con più d 700 partecipanti diventa ancora più difficile..speriamo.

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In ogni caso va detto che, con una selezione di solo una decina di romanzi finalisti su 700 e passa, per forza ne devono rimanere fuori di molto buoni, se non di addirittura ottimi. E che quindi, nelle schede di alcuni di noi ci siano dei rilievi molto positivi. Il che, a dire il vero, mi rende sempre più scettico nei confronti di concorsi che selezionano uno (o dieci) tra centinaia di manoscritti arrivati, dove, come ha già scritto in un post, deve per forza entrare in gioco anche una buona dose di fattore C (es. il fatto che il mio manoscritto venga letto dai lettori X e Y e non dai lettori W e Z). Penso che l'insegnamento migliore da trarre è: "non sono né finalista, né segnalato ma ho avuto una scheda positiva? Bene, ho scritto un romanzo buono. Perfettibile ma buono". E dunque bisogna essere contenti di sé. E parallelamente, però, farsi un esame di coscienza se la scheda è negativa, magari anche molto: su 730 manoscritti, non possono essere tutti dei bravi romanzieri. Ci saranno sicuramente analfabeti della scrittura... e non possono essere sempre gli altri 729, posso esserlo anch'io... e non posso sempre invocare la storia del genio incompreso.  

Dunque su quali basi viene effettuata la scelta del finalista? Io rimango dell'idea che molto c'entri lo stile, almeno quanto una trama coinvolgente e convincente. Qualche anno fa ha vinto Cartongesso, romanzo che ho lasciato a pagina trenta perché fitto di dialettismi veneti e fatto di informazioni affastellate. Non ha convinto me, ma evidentemente ha convinto i giurati. Quest'anno nella motivazione alla vittoria di Serio si dice "per il coraggioso esperimento metaletterario condotto nel testo con lingua poliedrica, sulla scia dei modelli cosmopoliti di Vila-Matas e Bolaño. Un giallo sofisticato dal gusto ironico e parodistico che vede i protagonisti in viaggio per l’Europa dei luoghi di culto della scrittura terminando nella Gibilterra dell’immortale Molly Bloom". Quindi un misto tra stile, trama e padronanza della letteratura mondiale. Sarà interessante leggerlo. 

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@Luke_85  non sono  d'accordo sugli analfabeti della scrittura. Penso che gli utenti del Calvino siano di un certo livello, considera solo l'iscrizione, (cara). 

Ho letto da qualche parte che quest'anno i partecipanti sono stati 1065 :aka: possibile?

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@FrancescamSì, hai ragione, mi è uscita un'espressione troppo forte. Diciamo: "gente che si sopravvaluta", ecco. Comunque non è affatto detto che la quota di iscrizione alta scoraggi gli incapaci. Semmai limita il numero di iscritti, infatti il torneo Io scrittore, gratuito, ha avuto quasi tremila partecipanti. 

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Intendevo dire che se  ci si iscrive a un concorso prestigioso e pagando una quota di iscrizione salata si hanno le capacità di concorrere o almeno partecipare a testa alta, altrimenti chiunque sceglierebbe un concorso più alla portata, ce ne sono tanti, fin troppi. 

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1 ora fa, Francescam ha scritto:

Intendevo dire che se  ci si iscrive a un concorso prestigioso e pagando una quota di iscrizione salata si hanno le capacità di concorrere o almeno partecipare a testa alta, altrimenti chiunque sceglierebbe un concorso più alla portata, ce ne sono tanti, fin troppi. 

Avere la possibilità di pagare non significa avere le capacità di concorrere, che razza di collegamento è??

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2 ore fa, Francescam ha scritto:

Intendevo dire che se  ci si iscrive a un concorso prestigioso e pagando una quota di iscrizione salata si hanno le capacità di concorrere o almeno partecipare a testa alta, altrimenti chiunque sceglierebbe un concorso più alla portata, ce ne sono tanti, fin troppi. 

Come dissi tempo fa, secondo me, al Premio Calvino si iscrivono anche persone che pur essendo coscienti di non avere reali possibilità di arrivare in finale lo fanno per fare un tentativo e soprattutto per ricevere la famosa scheda di lettura.

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@alexcarmSì. E in questo senso fanno bene a tenere la quota di iscrizione alta. Almeno scremano un po' a monte. Io scrittore (gratis): quasi 3000 manoscritti. Calvino a pagamento (quota alta): 730. Pensa se chiedessero venti euro...

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1 ora fa, Kenzo Kabuto ha scritto:

Siete in molti a dover ricevere la scheda?

 

Io ancora non ho ricevuto niente. Tutto tace.

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Le schede sono tutte diverse credo perché scritte da diversi lettori.

 

La mia era di due pagine, fatta molto bene direi con molti suggerimenti per migliorare.

 

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Sì è un unico testo dove hanno trattato vari aspetti. Ma ogni lettore la fa diversamente secondo me. Magari gli altri che l'hanno già ricevuta possono scrivere qualcosa sulla loro

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La scheda è un unico testo di un paio di pagine al massimo.

Da quello che ho capito con l'esperienza dello scorso anno c'è una persona (o più di una) che assembla i pareri dei lettori e "crea" la scheda. Ovvero più il manoscritto è progredito nelle letture e più parti da assemblare ci sono.

Ad ogni modo tra un po' è ferragosto, spingono per l'invio di manoscritti per il prossimo Premio e ancora non hanno inviato le schede a un pacco di gente. 

Qui, secondo me, non siamo di fronte a un "disguido" o un "errore tecnico"

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2 ore fa, Kenzo Kabuto ha scritto:

La scheda è un unico testo di un paio di pagine al massimo.

Da quello che ho capito con l'esperienza dello scorso anno c'è una persona (o più di una) che assembla i pareri dei lettori e "crea" la scheda. Ovvero più il manoscritto è progredito nelle letture e più parti da assemblare ci sono.

Ad ogni modo tra un po' è ferragosto, spingono per l'invio di manoscritti per il prossimo Premio e ancora non hanno inviato le schede a un pacco di gente. 

Qui, secondo me, non siamo di fronte a un "disguido" o un "errore tecnico"

 

Interessante ricostruzione. Vorrebbe dire che la scheda di lettura ancora non mi arriva perchè il mio manoscritto è giunto a un passo dalla finale e c'è un tizio che ha un sacco di pareri da assemblare e sta impazzendo perchè è alle prese con un numero impressionante di aggettivi che gridano al capolavoro ma allo stesso tempo deve giustificare il fatto che sia stato scartato. Non so quanto possa essere fondata questa cosa ma mi piace molto, è la versione dei fatti che faccio mia, nessuno mi farà cambiare idea, sappiatelo!

Tornando seri, fuori di dubbio che la storia dell'errore tecnico non regge.

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Scusa @Kenzo Kabuto che cosa intendi dire che la storia del disguido non regge? Cosa ci sarebbe sotto secondo voi? Perdonatemi ma io, nonostante  non sia più un ragazzino, ho mantenuto un animo ingenuo e quindi certe "malizie" possono sfuggirmi. Però non vedo che interessi possano avere nel mentire.

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Mi è appena arrivata. Una pagina che all'inizio riassume il romanzo e poi mette in luce aspetti positivi e negativi con un'ottica diversa rispetto alla mia. Il personaggio più riuscito a loro parere è quello che io credevo fosse il meno riuscito, questo per farvi capire quanto a volte la nostra visione della scrittura sia diversa da quella di altri. In sintesi sostengono che il mio romanzo sia vero e sincero ma acerbo, privo di una voce autoriale originale. Mi fanno anche qualche appunto sulla convenzionalità di alcune metafore e similitudini, con delle citazioni e numero di pagina, e dicono di apprezzare la correttezza della lingua. Ne è valsa la pena? Penso di sì, perché è importante sottoporsi a un giudizio esterno che non condivido del tutto ma accetto fino in fondo. Non credo però di partecipare di nuovo al Premio, neanche con un nuovo romanzo, almeno per il momento. Cercherò altre strade. Grazie a tutti per aver condiviso con me quest'avventura. A risentirci.

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2 ore fa, INTES MK-69 ha scritto:

Scusa @Kenzo Kabuto che cosa intendi dire che la storia del disguido non regge? Cosa ci sarebbe sotto secondo voi? Perdonatemi ma io, nonostante  non sia più un ragazzino, ho mantenuto un animo ingenuo e quindi certe "malizie" possono sfuggirmi. Però non vedo che interessi possano avere nel mentire.

No, aspetta. Non intendevo che sotto ci sia un complotto. Intendevo solo che evidentemente non si tratta di un "problema tecnico" qualunque, del tipo "non mi funziona l'account Outlook e non posso spedirle, accipicchia, domani viene il tecnico informatico e me lo risolve".

Forse gli si è fottuto il server. Sempre se ce l'abbiano, un server, e non raccolgano tutte le schede su una pennetta USB a forma di Woody di Toy Story che si sono persi. O che si è rotta. Magari quello che le scrive s'è stufato, è andato dieci giorni in ferie e ha ricominciato solo ora. 

So solo che il Premio lo hanno assegnato a Maggio. Oggi è l'8 Agosto e si stanno accavallando con il Premio successivo.

Leggo spesso che molti partecipano per un riscontro, per la scheda. Pagandola più di 100 euro e attendendola per 9 mesi.

Forse dovrebbero curare meglio quest'aspetto, visto che i 70.000/80.000 euro annui spesso li motivano proprio con l'invio della scheda.

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Ricevuta proprio pochi minuti fa la scheda che nel mio caso è composta da una sola pagina senza sinossi. Mi riconoscono una certa pulizia formale, a tratti una buona originalità ma mi hanno contestato il fatto di aver usato un linguaggio non omogeneo cioè a tratti ricercato mentre in altre parti troppo piano. Inoltre mi hanno contestato il fatto che i miei racconti non hanno un filo conduttore riconducibile alla stessa matrice. Avrebbero voluto che si fossero riferiti in qualche modo al racconto principale che ne fa da cornice. Altro aspetto che mi hanno criticato è la poca verosimiglianza di alcuni dialoghi. Insomma una supercazzola di cui ho capito poco o  nulla.

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La scheda (una sola pagina) è arrivata ora anche a me.

Hanno apprezzato l'originalità di alcuni racconti e il tentativo di far esprimere ogni personaggio in modo coerente al periodo storico in cui viveva (ho infatti mandato una raccolta di racconti ispirati a diverse figure storiche femminili). Hanno però detto che spesso i personaggi risultano solo abbozzati, e questo a causa della brevità dei racconti che, essendo pensati per un blog, non superano in media le 4000 battute. Si tratta di una critica seria e che, rileggendo a distanza di tempo i racconti, non posso far altro che condividere.

Nelle ultime righe, inoltre, hanno fatto un confronto col romanzo che avevo mandato alla XXIX edizione, notando che il mio stile è migliorato e aggiungendo che sarebbe interessante leggere i miei scritti futuri. Personalmente, sono molto soddisfatta! :D

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E' arrivata a me pure, e devo dire che sono molto soddisfatto. Due pagine, un paragrafo iniziale di sinossi approfondita e poi tutto commento. Mi sono stati fatti molti rilievi oltremodo positivi sulla trama, la sua costruzione e gli argomenti trattati, mentre quelli negativi riguardavano essenzialmente la gestione dei tempi verbali nei flashback e nelle anticipazioni, da limare. Ho notato una comprensibile puntigliosità sull'aspetto linguistico, che è "sostanzialmente corretto", salvo i refusi e, per esempio quattro "sè" invece che "sé" (... ma gli altri 40 erano scritti giusti!) Dei punti critici che pensavo mi avrebbero elencato, non ce n'era uno solo (anzi, c'erano rilievi positivi per alcune cose del romanzo che io ritenevo da ritoccare), e questo mi ha confortato: vuol dire che il romanzo, nella sua complessità, funziona bene così. E sono contento perché è più facile rimettere mano alla forma che alla sostanza, almeno nel mio caso. Penso che correggerò e rimanderò.

 

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