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zombie

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L'argomento è tornato di moda con l'ultimo lavoro sulla Fox: the walking dead.

Ci sono sempre stati degli interrogativi riguardo ai morti viventi, che mi faccio sin da piccola.

Per esempio, nella fiction della fox gli zombie mangiano carne viva in generale, non sono attratti solo da

quella umana. Mentre per gli Z. di Romero era il cannibalismo dei vivi la loro unica fonte di cibo. Per wd (oddio, no sembra WD, facciamo TWD) alcuni morti possono anche correre e salire le scale a piolo, per Romero erano una specie di mummie integhite.

A prescindere dalla vera natura degli Zombie (vudù) mi chiedo come vengono viste queste creature nella sf e nella letteratura?

icon_arrowu.gif

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Ospite

Be' più o meno vengono visti in tutti i modi da te descritti.

Non c'è un modo univoco di vederli (così come i vampiri) ma vengono di volta in volta adattati in base alle esigenze della trama e della natura di ciò che si scrive.

personalmente è un tipo di personaggio che non ho mai amato e non metterei mai nei miei scritti.

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secondo il manuale per sopravvivere agli zombie di max brooks gli zombie hanno le seguenti caratteristiche:

- vista: simile a quella degli uomini

- udito: eccellente

- olfatto: fiuto più acuto rispetto a quello degli umani

- gusto: sanno distinguere la carne umana da quella animale

- tatto: privi di sensazioni fisiche

- sesto senso: possono attaccare anche quando tutti i loro organi sensoriali sono decomposti o distrutti

- guarigione: sono incapaci di rigenerarsi

- decomposizione: oltre i 2-5 anni tendono a decomporsi

- digestione: inesistente, non mangiano per nutrirsi

- respirazione: inesistente

- circolazione: inesistente

- riproduzione: inesistente

- forza: uguale a quella degli umani, ma massimizzata dal fatto di non sentire la stanchezza

- velocità: passo malfermo per assenza di coordinazione

- agilità: molto inferiore a quella dell'umano medio

- intelligenza: inconsistente

- emozioni: inesistenti

- memorie: inesistenti

- bisogni fisiologici: assenti, a parte la fame

- comunicazione: lamento gutturale

- dinamiche sociali: inesistenti

- caccia: avviene in modo casuale

- motivazione: sconosciuta

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Ospite

Io invece ho una fissa morbosa per gli zombie, non dico che mi sono vista tutti i film esistenti, però parecchi XD

E' inutile, il tema dell'apocalisse dell'umanità con tutti gli uomini trasformati in creature prive di raziocinio che si mangiano tra loro mi ha sempre affascinato (e sinceramente quando vedo certi trollaggi sul web mi sembra sempre meno utopico XD)

E poi vuoi mettere poterti piazzare alla finestra a fare il tiro a segno? :)

*viene presa a calci*

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- memorie: inesistenti

- emozioni: inesistenti

Nella "Terra dei morti viventi" di Romero (per me massima autorità in fatto di Zombie) gli zombie iniziano a evolversi, hanno sprazzi di ricordi e sono in grado di apprendere. A me questo è piaciuto molto, sia all'interno del film per il significato, ma anche come possibile evoluzione della figura in sé.

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Grazie ewan, non sapevo dell'esistenza di questo manuale.

Però i miei interrogativi aumentano, come ice, sono attratta da queste creature, coem del resto lo sono da tutte quelle inventate dalla SF e dal Fantasy.

Ma gli Z. sono strani, per esempio, se fossero animati da un virus, questo spiegherebbe il motivo della loro perenne "fame", cioè contagiare il più possibile, reperendo ospiti per l'incubazione di nuovi vibrioni. un virus tende a far diventare l'ospite una replica del suo dna ( parole di R.Preston in Area di Contagio, ed. nel 1995), perciò forse potrebbe essere questa la motivazione biologica per la caccia zombiana.

Oppure, leggendo un po' su internet e su wikipedia, questo genere di nutrimento si collega a una visione esoterica della magia nera, cioè l'eucarestia pagana, il nutrirsi della carne umana, in sfregio all'eucarestia cristiana, che prevede la carne cristica "offerta in sacrificio per la salvezza del mondo".

Mi piace quando s'inventano creature, mi sembra di stare allo specchio e vedere l'immagine di ognuna di queste, ognuna col suo carico di simboli e memorie.

é vero nericodamozza, ma ricordo un altro film a tema, del quale però mi sfugge il nome, in cui gli Zombie venivano studiati per essere addestrati e sottomessi ( erano zombie di militari se non erro) e qualcuno sembrava rispondere a certi stimoli, ma non puoi sottomettere la morte, sicchè, nella trama, andò tutto a carte e quarantotto...

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Divertente coincidenza. Stavo discutendo privatamente del tema zombi con Cinquepuntocinque da ieri, ed oggi esce questo topic. Io mi ero interrogato, più che altro, su cosa affascina le persone che si appassionano al genere zombesco. Voi che ne pensate?

Lo zombi alla Romero è quello che ha più ragione d'esistere, in quanto metafora della società consumista e lobotomizzata dalla TV. Il mostro cannibale senza causa come mero strumento del terrore, lo ritengo altrettanto "gustoso" ma meno apprezzabile.

Adoro la serie "The Walking Dead"! :-)

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Lo zombi alla Romero è quello che ha più ragione d'esistere, in quanto metafora della società consumista e lobotomizzata dalla TV. Il mostro cannibale senza causa come mero strumento del terrore, lo ritengo altrettanto "gustoso" ma meno apprezzabile.

in realtà il criticismo sociale di romero si spinge ben oltre il consumismo. ne "la notte" ad essere presi di mira sono la guerra in vietnam e soprattutto il razzismo, ne "l'alba" il consumismo (metafora assai palese), ne "il giorno" è presente una critica al reaganismo, ne "la terra" si parla della sopraffazione dei ricchi sui poveri (ma lì il sottotesto l'ho notato di meno, perché ero distratto da asia argento). "le cronache", giuro, non l'ho visto, quindi non posso dire.

alla fine tutti ci infilano un messaggio di critica sociale, con gli zombie. lo ha fatto pure danny boyle, e chi ha visto 28 giorni dopo sa di cosa parlo.

io invece odio i sottotesti metaforici.

quando scriverò la storia zombie che ho in testa, userò gli zombie come metafora della burocrazia universitaria, sul serio, però non sarà un'implicazione critica così evidente come nei film di romero, perché non mi piace l'idea di usare una delle figure classiche dell'horror come il mezzo per parlare di qualcos'altro; sempre a titolo personale, preferisco una storia più cazzona. se fosse un film, sicuramente vorrei fosse più simile a quella genialata di planet terror di rodriguez o a quell'altro piccolo capolavoro ignorato qua da noi che è zombieland

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Ewan_j, stavo per stringerti virtualmente la mano per aver citato il sommo manuale del sommo Brooks... E te ne esci con:

alla fine tutti ci infilano un messaggio di critica sociale, con gli zombie. lo ha fatto pure danny boyle, e chi ha visto 28 giorni dopo sa di cosa parlo.

coolgun.gif

Scherzi a parte, adoro il tema degli zombie (che purtroppo ho scoperto solo negli ultimi anni), adoro la saga di Romero (ma di Diary of the Dead ho visto i primi dieci minuti e ho spento: a quanto pare invecchiano tutti, pure lui) e adoro l'horror coi sottotesti politici. Gli zombie, poi, sono il tema che si presta forse più di tutti alla metafora (avete visto Homecoming di Joe Dante, mediometraggio della serie Masters of Horror? Se no, fatelo subito).

28 Giorni Dopo è un signor film e ha avuto il pregio di svecchiare un po' l'immaginario sugli zombie, ormai troppo trito e Romero-dipendente. Gli zombie di Boyle corrono, sono veloci, ti braccano, ti fanno a pezzi prima che tu abbia il tempo di dire "Ahia"... Una bella rottura rispetto alla tradizione dei cadaveri lenti e claudicanti (che pure sono efficaci, ma ormai fin troppo visti).

Ho visto che avete citato Shaun of the Dead (grandioso); aggiungerei uno zombie-movie simile che ho visto di recente, Zombieland: non è assolutamente al livello di Shaun, ma è simpatico (in particolare c'è una scena che vale tutto il film icon_cheesygrin.gif Chi lo ha visto capirà).

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28 giorni dopo l'ho citato per la critica sociale, non certo per l'aderenza alla figura dello "zombie classico" XD (sarebbe stato come citare twilight in una discussione sui vampiri)

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Ospite

Ho visto che su mtv arriverà presto una serie horror chiamata dead set, se non sbaglio.

Parla dei concorrenti del grande fratello inglese che scoprono, poco a poco, che il mondo esterno è invaso dagli zombi.

Speriamo che arrivino anche nella casa del grande fratello italiano.

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ma qualcuno ha mai visto "Fido"? Una produzione indy canadese, se non vado errato. Era spassosa e molto intelligente!

Non ne sono sicura, ma credo di aver letto la recensione.

Mi sa che adesso me lo cerco in streaming!

Vista, poche puntate e niente di che. Il solito film zombesco leggermente più lungo, mi aspettavo di meglio.

Ma davvero Dead Set è deludente? Considera che sono ANNI che devo vederlo in VOS, ma non ho mai tempo. Nel frattempo mi ero caricata di aspettative... Hai infranto i sogni di una povera fanciulla icon_cry.gif

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Ma davvero Dead Set è deludente? Considera che sono ANNI che devo vederlo in VOS, ma non ho mai tempo. Nel frattempo mi ero caricata di aspettative... Hai infranto i sogni di una povera fanciulla

Deludente del tutto no, si guarda, ora non me lo ricordo neppure bene. Prima di tutto non è una serie la prima puntata è lunga le altre corte, io l'ho visto tutto in una volta ed era poco più di un film (ho controllato sono 3 ore in tutto). Poi avevo letto critiche entusiaste e avevo una super aspettativa, quindi dopo averlo visto ho detto: tutto qui? Si fa guardare, il finale è carino, ma io questa novità rispetto ad altri film splatter-zombie non ce l'ho vista. Anche l'idea della critica sociale, uh, originalissimi. Sarà che da una serie mi aspetto anche un minimo di approfondimento dei personaggi, o almeno di affezionarmi, qua per me si resta al film guardabile, ma nulla di più. Dove invece che al centro commerciale siamo negli studi/casa del grande fratello.

Magari ti piace, sembra sia piaciuto a tutti. (conta che io di horror ne ho visti davvero tanti e sono un po' nella fase noia)

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L'Horror è nato come critica alla società plastificata. Lo splatter degli anni '80, identificava la volontà di dilaniare il corpo sociale adepto di quella nuova setta emergente che sarebbe stata l'economia globalizzata. Divorando il corpo umano, la nuova idea di finanza violenta la natura dell'uomo, e lo farà davvero, se si pensa alle varie crisi economiche odierne. Nei film horror-zombici si frantuma il nucleo della politica economico-sociale-bancaria, infatti gli zombie vengono uccisi con dei colpi alla testa ( sono fortunata, in caso di calamità zombesca, se non vengo divorata prima, ho un lungo addestramento di tiro al poligono e dinamico). Colpendo la testa marcia del morto vivente, si annienta il nucleo della rete, il ragno.

Credo che questa figura letteraria abbia tutte le caratteristiche per entrare nel Pantheon delle creature fanatasy. Penso, inoltre, che lo Zombie possa assimilarsi ai Cyborg di Blade Runner, anche se con stili narrativi molto diversi, rispecchiano entrambe le creature un lato dell'esisestenzialismo umano.

Attendo con ansia un lavoro, magari di un esordiente italico, che metta in mostra i mostri morti viventi yahoooooo.gif

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Penso, inoltre, che lo Zombie possa assimilarsi ai Cyborg di Blade Runner, anche se con stili narrativi molto diversi, rispecchiano entrambe le creature un lato dell'esisestenzialismo umano.

no, dai. una su tutti, il replicante di blade runner era una creatura conscia del proprio status e in grado di provare sentimenti al riguardo. qualcuno che, pur senza aver fatto nulla di male, veniva cacciato e ritirato in quanto replicante.

lo zombie è un bersaglio da tiro a segno, in confronto icon_cheesygrin.gif

Attendo con ansia un lavoro, magari di un esordiente italico, che metta in mostra i mostri morti viventi yahoooooo.gif

scriverò il mio capolavoro, allora XD

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ewan, hai ragione, la differnza è la coscienza acquisita del cyborg. Ma a parte questo, volevo solo dire che sono mezzi per descrivere da un lato la mancanza di anima, ispirazione, coscienza, appunto, il nulla che divora la vita interiore, lo zombie interiore. Dall'altro il percorso inverso.

Evvabbe' su, apprezza almeno la mia dedizione al fantasy!! oops.gif

attendo con ansia e fremente attesa il tuo parto letterario!! yahoooooo.gif

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Penso, inoltre, che lo Zombie possa assimilarsi ai Cyborg di Blade Runner, anche se con stili narrativi molto diversi, rispecchiano entrambe le creature un lato dell'esisestenzialismo umano.

Secondo me invece sono agli antipodi.

Il Replicante (che tecnicamente non è cyborg ma androide) è una creatura artificiale dotata però di un'autocoscienza umana.

Lo zombie è, al contrario, l'essere umano totalmente spersonalizzato e disumanizzato.

Il Replicante, contrariamente alle aspettative, si ribella a ciò per cui è stato "programmato" (svolgere le sue funzioni e morire), sviluppa una propria personalità e la afferma nel rifiuto per la morte.

Lo zombie agisce meccanicamente secondo le più basilari funzioni biologiche, prima di tutto... nutrirsi (con gustosi filetti di carne umana al sangue).

Detto questo... Ieri sera ho visto un pezzo di un episodio di Dead Set (purtroppo ho perso tutta la parte iniziale causa coma involontario sul divano) e... non sembra male! Grazie al cielo è una serie inglese, quindi ci siamo evitati i superpoliziotti da Far West e possiamo vedere un po' di sane budella spappolate senza censura (non ho ancora visto The Walking Dead, ma il mio quinto senso e mezzo mi dice che sarà una delusione per i motivi appena citati).

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in the walking dead il protagonista è un poliziotto (anche se è una storia corale), ma va in onda su un canale via cavo, quindi di sangue e budella ce ne sono a volontà. e anche il trucco e gli effetti speciali sono a livelli cinematografici, imho

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in the walking dead il protagonista è un poliziotto (anche se è una storia corale), ma va in onda su un canale via cavo, quindi di sangue e budella ce ne sono a volontà. e anche il trucco e gli effetti speciali sono a livelli cinematografici, imho

Purtroppo su Sky l'ho perso a causa di una creatura aliena che staziona sul mio divano tutte le sere e si appropria del telecomando per i suoi loschi scopi (= mio padre), ma se lo trovo in streaming lo vedrò volentieri (dopo Dead Set, però!).

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Ospite Lem Mac Lem

Sto seguendo Walking Dead, che mi sembra molto interessante. Anch'io ho visto parecchi film di zombie e amo molto l'apocalisse nella quale i sopravvissuti devono fare quadrato per sopravvivere (meglio ancora, se usano il cervello seriamente e non interviene il solito fattore Q-lo del protagonista). La mia tipologia preferita è quella della guerra di resistenza: gli zombies che pian piano muoiono di fame/marciscono, e i sopravvissuti devono semplicemente campare più a lungo di loro. Che sembra facile a dirsi, molto meno a farsi, vista la quantità di film di questo tipo che finisce con un bel banchetto di protagonista senza più Q...

Però non scriverei mai una storia sugli zombies. E' una di quelle (tante) cose di cui mi piace essere soltanto spettatrice, non so perché. Forse, in fondo in fondo, mi fanno troppo schifo perchè mi venga voglia di immaginarmeli autonomamente XD

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L'Horror è nato come critica alla società plastificata. Lo splatter degli anni '80, identificava la volontà di dilaniare il corpo sociale adepto di quella nuova setta emergente che sarebbe stata l'economia globalizzata. Divorando il corpo umano, la nuova idea di finanza violenta la natura dell'uomo, e lo farà davvero, se si pensa alle varie crisi economiche odierne. Nei film horror-zombici si frantuma il nucleo della politica economico-sociale-bancaria, infatti gli zombie vengono uccisi con dei colpi alla testa ( sono fortunata, in caso di calamità zombesca, se non vengo divorata prima, ho un lungo addestramento di tiro al poligono e dinamico). Colpendo la testa marcia del morto vivente, si annienta il nucleo della rete, il ragno.

a me erano sempre sembrati dei semplici film c****ni, non tutto 'sto popò surprice.gif

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28 Giorni Dopo è un signor film e ha avuto il pregio di svecchiare un po' l'immaginario sugli zombie, ormai troppo trito e Romero-dipendente. Gli zombie di Boyle corrono, sono veloci, ti braccano, ti fanno a pezzi prima che tu abbia il tempo di dire "Ahia"... Una bella rottura rispetto alla tradizione dei cadaveri lenti e claudicanti (che pure sono efficaci, ma ormai fin troppo visti).

.

gli zombie sono il mio archetipo horror preferito.

una precisazione: quelli in 28 giorni dopo non sono zombie, ma umani contagiati da un virus.

gli zombi che corrono sono quelli del dignitoso e innovativo remake di Snyder de L'alba dei morti viventi.

tra i film di zombie più divertenti, consiglio Zombie strippers, con cameo di Robert Englund e una bella carrellata di pornostar.

sul capolavoro letterario italiano dedicato agli zombie, aspettate un pochetto e arriverà in libreria.

il soggetto: durante invasione zombesca il protagonosta viene morso dalla propria madre. intuendo il suo destino, si getta dalla finestra per evitare un futuro da ebete affamato di carne umana. ahimè, si spiaccia al suolo, l'impatto pare avere bloccato il virus, ma egli è indubbiamente morto. ne nasce un ibrido: uno zombie con tutte le facoltà intellettive umane intatte. e questo farà di lui un autentico antieroe, un punto di riferimento per le tante comunità di sopravvissuti sparse qua e la dopo che il mondo è andato a puttane (esempio: può tranquillamente camminare tra le orde di morti viventi che lo ignorano per rifornire i vvienti di cibo e medicine). Unico problema: ogni tanto anch'esso ha fame...

In ogni caso un capolavoro c'è già: anni prima del filmetto caratterizzato dalle tette di Anna Falchi che fanno headbangin' su una tomba, Tiziano Sclavi ha scritto Dellamorte Dellamore, che a parere mio è un signor libro.

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O mamma stavo scrivendo e si è cancelato il messaggio uffa! Ok riscrivo: che bella questa discussione, l'ho scoperta solo ora... Tra i tanti film che avete citato non mi sembra di aver visto Io zombi, tu zombi lei zomba, un film tutto italiano che secondo me ha un tocco di genialità perchè è il primo film che parla del punto di vista dei neozombie. Ovviamente è costruito come una commedia all'italiana anni ottanata, però fa morire dal ridere è ha degli spunti davvero interessanti. Per quanto riguarda gli zombie, io amo quelli di Romero e trovo geniale Le Cronache dei Morti Viventi, dove la critica è fatta alla disinformzione data da radio e TV a favore dell'informazione fatta da internet che essendo libera non ha filtri. L'ultimo The survaival of the dead invece non lo ho capito e non mi è piacito. Ah! Vi lascio questo blog che se amate gli zombie è una svolta

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