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Lmtb99

L'ennesimo io

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Io, eco d’olio
nel mare più agitato.
 

Io, ladro di minuti
tracotante ed aggressivo.
 

Io, bimbo distratto
nella corsia d’un ospedale.
 

Io, mela ancora immatura
dolce come l’aria.
 

Io, spadaccino infallibile
tranne qualche eccezione.
 

Io, teologo analfabeta
assassino d’allucinazioni.
 

Io, dissimulatore d'ombra
nei sussurri d'una carezza.
 

Io, polvere e granello
del mio ennesimo Io.

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38 minuti fa, Lmtb99 ha scritto:

per un errore di copiatura nell'ultimo verso c'è un'involontaria ripetizione della parola " ennesimo", scusate:)

@Lmtb99 ho sistemato. :)

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Il 18/7/2019 alle 22:05, Lmtb99 ha scritto:

Io, eco d’olio

 

Mi piace il fatto che le lettere io trovino eco alla fine del verso in "olio". L'espressione eco d'olio non la capisco perfettamente, o almeno non ne sono completamente sicuro. Intendi dire che l'olio continua ad andare e tornare a causa della sua proprietà fisica che lo fa stare sopra l'acqua e del fatto che il mare sia agitato? Il movimento che fa l'olio lo fa sembrare un eco?

 

Il 18/7/2019 alle 22:05, Lmtb99 ha scritto:

Io, ladro di minuti
tracotante ed aggressivo.

 

Trovo azzeccata la "d" eufonica, aumenta la carica irruente del verso. Molto bella l'immagine "ladro di minuti".

 

Il 18/7/2019 alle 22:05, Lmtb99 ha scritto:

Io, bimbo distratto
nella corsia d’un ospedale.

 

La mia sensibilità ti consiglierebbe di evitare l'apostrofo e optare invece per "di un". Tra le due varianti credo sia la migliore, ma forse per quello che vuoi dire è già perfetta la scelta che hai fatto?

 

Il 18/7/2019 alle 22:05, Lmtb99 ha scritto:

Io, mela ancora immatura
dolce come l’aria.

 

Bella l'allitterazione in "m". Ma se la mela è ancora immatura, come fa a essere dolce?

 

Il 18/7/2019 alle 22:05, Lmtb99 ha scritto:

Io, spadaccino infallibile
tranne qualche eccezione.

 

Questi sono i due versi che mi sono piaciuti di più. Vicino all'io, si inserisce immediatamente un forte ego, che si reputa infallibile. Ma già al verso successivo torna la realtà: esistono delle eccezioni per tutti, anche per gli spadaccini infallibili. 

 

Il 18/7/2019 alle 22:05, Lmtb99 ha scritto:

Io, teologo analfabeta
assassino d’allucinazioni.

 

Questi due versi invece io li toglierei, se dovessi togliere qualcosa. L'allitterazione è molto bella, ma sento una forzatura che quasi stona con la naturalezza del resto. Di per se non sono così male, ma mi sembrano gli unici versi superflui. Forse però c'è qualcosa che non ho capito io.

 

Il 18/7/2019 alle 22:05, Lmtb99 ha scritto:

Io, dissimulatore d'ombra
nei sussurri d'una carezza.

 

Molto bella l'espressione "sussurri d'una carezza", le "s" di "sussurri" si trasformano nelle "z" di "carezza". E lo fanno tranquillamente, seguendo il concetto che esprimono. Il tutto viene già preparato sonoramente dalla parola "dissimulatore".

 

Il 18/7/2019 alle 22:05, Lmtb99 ha scritto:

Io, polvere e granello
del mio ennesimo Io.

 

Penso alla polvere da cui si dice che proveniamo, e a cui secondo la Bibbia torneremo. E penso all'infinità dell'Universo, rispetto a cui non siamo che granelli.

 

La polvere ci dice che siamo mortali, infatti moriremo tutti quanti. Il concetto del tempo è suggerito anche dal "granello" che potrebbe far pensare alla clessidra e alla sabbia al suo interno. Ma tutto ciò ha senso solo perché già anticipato dall'espressione "ladro di minuti".

 

Il numero di stanze è otto, di due versi ciascuna. Otto come il simbolo dell'infinito, e il fatto che la poesia termini con "io" chiude bene il cerchio (o il simbolo dell'infinito?)

 

Componimento molto interessante @Lmtb99 :)

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Grazie per i complimenti e per la critica. 

Il 21/7/2019 alle 22:51, DSGU ha scritto:

Intendi dire che l'olio continua ad andare e tornare a causa della sua proprietà fisica che lo fa stare sopra l'acqua e del fatto che il mare sia agitato? Il movimento che fa l'olio lo fa sembrare un eco?

Esattamente.

Il 21/7/2019 alle 22:51, DSGU ha scritto:

La mia sensibilità ti consiglierebbe di evitare l'apostrofo e optare invece per "di un". Tra le due varianti credo sia la migliore, ma forse per quello che vuoi dire è già perfetta la scelta che hai fatto?

Effettivamente, ripensandoci, il "di un" sarebbe una scelta migliore.

Il 21/7/2019 alle 22:51, DSGU ha scritto:

Questi due versi invece io li toglierei, se dovessi togliere qualcosa. L'allitterazione è molto bella, ma sento una forzatura che quasi stona con la naturalezza del resto. Di per se non sono così male, ma mi sembrano gli unici versi superflui. Forse però c'è qualcosa che non ho capito io.

La poesia vorrebbe essere, almeno nelle intenzioni, una riproduzione in chiave "poetica" di critiche, positive o negative, pervenute al sottoscritto. Nel suddetto caso si riferisce ad una discussione con un prete.

 

Il 21/7/2019 alle 22:51, DSGU ha scritto:

La polvere ci dice che siamo mortali, infatti moriremo tutti quanti. Il concetto del tempo è suggerito anche dal "granello" che potrebbe far pensare alla clessidra e alla sabbia al suo interno. Ma tutto ciò ha senso solo perché già anticipato dall'espressione "ladro di minuti".

 

Il numero di stanze è otto, di due versi ciascuna. Otto come il simbolo dell'infinito, e il fatto che la poesia termini con "io" chiude bene il cerchio (o il simbolo dell'infinito?)

 

Sì, effettivamente hai compreso il concetto finale, il succo, di ciò che volevo esprimere. Grazie ancora!

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Il 18/7/2019 alle 22:05, Lmtb99 ha scritto:


 

Io, eco d’olio
nel mare più agitato.
 

Io, ladro di minuti
tracotante ed aggressivo.
 

Io, bimbo distratto
nella corsia d’un ospedale.
 

Io, mela ancora immatura
dolce come l’aria.
 

Io, spadaccino infallibile
tranne qualche eccezione.
 

Io, teologo analfabeta
assassino d’allucinazioni.
 

Io, dissimulatore d'ombra
nei sussurri d'una carezza.
 

Io, polvere e granello
del mio ennesimo Io.

 

8 strofe come l'infinito, accenno alle variabili del nostro Io.

 

Ben costruita, con l'anafora che evidenzia il soggetto in scena, in diverse età, in svariate circostanze: nel bene, nel male, nel crescere, nello sbagliare, nell'apprendere.

 

Bravo @Lmtb99 :). Grazie per la lettura.

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