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flambar

[FdI 2019-2] Ombra principe dei Rottweiler

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https://www.writersdream.org/forum

 

“ OMBRA PRINCIPE DEI ROTTWEILER”

VINCITORE DI 47 TROFEI NELLE QUALIFICHE DEI

 

BREVETTI: SCH H III° - I P O 3 - FH 1 - FH 2

Dusseldorf (Germania) Ottobre di un giorno qualsiasi faceva un gran freddo. Ero in attesa dell'arrivo del sig. Helmut un ricco armatore tedesco di barconi lunghi anche cento metri.

Per difendermi dal freddo entrai in un Bar nelle vicinanze del luogo dell'appuntamento.

L'attesa non fu lunga. Difatti dopo una quindicina di minuti da una potente Audi usci il conducente e intuendo che mi ero rifugiato nel Bar a causa del freddo a sua volta entrato pronunciò ad alta voce il mio cognome.

Herr Ucci! herr Ucci! risposi; sono qui! cennò di seguirlo dirigendoci alla macchina. Nel momento che stavo posizionando i miei bagagli, domandai se fosse lui il signor Helmut, rispose sono solo l'autista partendo in direzione Worms cittadina tedesca dove era ormeggiato il barcone che dovevo prendere al comando.

Arrivati a Wolms finito le pratiche d'imbarco salpammo in direzione il Nord della Germania.

Non avendo mai navigato in acque dolci e per giunta in fiume non riuscivo a stare tranquillo, in seguito capii quale era il problema che dovevo risolvere al più presto e cioè le manovre da fare quando si incrociavano altri barconi. Il fiume Reno non è un fiume molto largo ed i barconi che ci transitano sono anche lunghi più di cento metri essendo anche a pieno carico la difficoltà di manovra è ancora maggiore.

Calata la sera per sicurezza considerando che non ero ancora molto pratico al primo ormeggio libero ci attraccammo.

Durante la cena si sentirono dei guaiti di un cucciolo uscito fuori per controllare cosa stesse accadendo, notai una signora che colpiva un cucciolo di cane con la scopa.

Ferma, ferma gli gridai ma sei impazzita? Si! rispose buttò la scopa per terra e se ne andò.

Il cuccioletto non si toglieva dalle mie gambe e lasciarlo solo in mezzo la strada non mi garbava, perciò lo presi tra le mie mani e lo portai a bordo dandogli da mangiare e bere lo chiusi in sala timone. Dopo qualche minuto mentre tutti eravamo nelle nostre cabine successe il finimondo, i guaiti si sentivano per tutta la zona fui costretto a portarlo con me nella mia cabina quando si accorse di un cassetto aperto si ficco dentro intanandosi prese sonno.

L'indomani mattina non si toglieva dai miei piedi c'era il rischio che mi facesse inciampare, quando mi fermavo appoggiava il suo musetto su i miei piedi e prendeva sonno, spesso non mi muovevo per la tenerezza che mi faceva. Ma sangue di un pesce spada dovevo pur lavorare.

Alla prima occasione acquistai un trasportino per cani con l'intenzione di mettere il cuccioletto al sicuro durante le manovre.

Ahi! Me, quando lo posi nel trasportino i suoi guaiti erano talmente assordanti da farmi scoppiare le orecchie, però mi accorsi che se mi vedeva se ne stava tranquillo.

Posizionai il trasportino in un lato che poteva vedermi.

La mia cabina l'aveva trasformata in un vero porcile faceva i suoi bisogni da per tutto e più di una volta sono scivolato sui suoi escrementi.

Al viaggio di ritorno, costretti a ormeggiare nello stesso punto si presentò la signora proprietaria del cucciolo, scusandosi del suo comportamento.

Le sue intenzioni erano di riprendersi in dietro il cucciolo, ma poi

pensandoci sopra me lo regalò dicendomi, aspetta che ti porto anche i suoi documenti.

Dai documenti risultava di chiamarsi “ Boris von Stenbak “ di razza Rottweiler. Non avevo mai sentito una razza con quel nome. La signora ancor prima di salutarmi per auspicio dettò una poesia presa da un libricino.

 

“ Boris von Stembak principe dei Rottweiler”

angelo custode di un rozzo marinaio

che attendesti devotamente sulla sponda di un fiume per

regalargli la tua giovane vita

ed insegnare che nulla è più di valore di un vero amico

 

Trascorsero cinque mesi, il Rottweiler era oramai un cucciolone che mi seguiva da per tutto, erano guai seri se non si trovava al mio fianco tanto era incollato a me da non riuscire più a vedere la mia ombra. Allora mi venne in mente di chiamarlo “Ombra”. Finito il periodo stabilito del contratto, tornai a Brindisi dove mi attendeva la mia famiglia allora composta da tre figli e moglie. Ombra ancora cucciolone sembrava andare d'accordo con i miei famigliari ma non era cosi, esso era devoto solo a me.

Difatti chiunque si avvicinava alla mia persona veniva accolto da un cupo e minaccioso ringhio e da una gran bella dentatura bianca.

Per sicurezza decisi di addestrarlo.

Tramite amici feci conoscenza con il famoso maestro Antonio De Benedittis di Nardò la quale si accorse subito della eccellente qualità del cane e quando gli mostrai i suoi documenti si meravigliò che io ero in possesso di un cane di quella qualità.

Durante l'addestramento il Rottweiler dimostrava di essere predisposto all'insegnamento dell'uomo intuendo con facilità gli esercizi. Raggiunta l'età stabilita dal regolamento internazionale.

A Napoli in un raduno di razza Doberman risultò primo eccellente

nei brevetti SCH su trentacinque concorrenti.

Dopo qualche mese a Stoccarda in Germania raduno bovari altro primo eccellente.

Ombra dove gareggiava era sempre lui il vincitore.

Il maestro Antonio De Benedittis ne era entusiasta io che ero il conduttore ne ero fiero ed orgoglioso di avere un ausiliare di quella qualità.

Il successo purtroppo crea anche invidia, colui che ha successo con la bramosia di continuare ad averlo non si accorge di trasformarsi in un mostruoso egoista.

Per vincere nei brevetti internazionali il cane ed il suo conduttore devono eseguire gli esercizi stabiliti con una certa velocità, quindi il cane ed anche il conduttore devono essere allenati. Percui la mattina presto sia io che Ombra un giorno si ed un giorno no facevamo footing per una decina di chilometri.

Basandomi sulla differenza di età e cioè il Rottweiler aveva tre anni ed io quasi cinquanta quindi lo stress doveva venire prima a me che a lui, senza pensare altro.

Una sera sentendomi a telefono col maestro De Benedittis venni

a conoscenza che in Germania si stava organizzando una prova di solo attacco denominata “Suche mit langem angriff “ ( ricerca con attacco lanciato lungo).

Per una prova del genere il cane doveva per forza essere allenato, anche perchè gli uomini che lo attaccavano armati di bastoni non scherzavano.

Durante lo svolgimento di detti allenamenti si notò che il Rottweiler per una frazione di secondo esitava poi riprendeva come se nulla fosse, iniziai a rimproverarlo per correggere questo difetto. Non potevo portare il cane fino in Germania con quel inconveniente ad una prova del genere, allora iniziai a rimproverarlo e trascurarlo lui si accucciava su i miei piedi o appoggiava il suo muso sulle mie gambe, io per non permetterlo mi alzavo e cambiavo zona facendogli capire che per me non esisteva più.

Ad un certo punto l'anomalia in questione sparì e tutto tornò come prima felice lui e felicissimo io.

Quindi iscrissi il Rottweiler alla già detta prova, il giorno stabilito puntuali ci presentammo sul campo.

Ombra sembrava avere le ali alle zampe io stesso mi meravigliavo della sua velocità di esecuzione si verifico il primo attacco improvviso con il bastone subito dopo l'attacco lanciato con pistola al terzo attacco a massima velocità, a un certo punto il Roweiler si ferma mi guarda e crolla per terra esanime.

Ero disperato in un primo momento pensai che qualche invidioso

lo aveva avvelenato, ma non era cosi, infatti l'autopsia dimostrò che il Rittweiler Boris von Stembak alias Ombra era morto per una malformazione congenita al cuore.

Sconfortato ed in solitudine tornai a casa, per più di un mese non parlai con nessuno, il pensiero che quell'essere meraviglioso per farmi felice aveva donato la sua giovane vita ad un rozzo e squallido egoista come me, mi avviliva a tal punto da non riuscire a respirare.

In seguito per riscattarmi dallo spregevole gesto aiutai coloro che

acquistavano un cane ad addestrarlo per conoscerlo meglio.

/forums/topic/43911-fdi-2019-2-lisola/?do=findComment&comment=778891

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@flambar Caro Comandante, la prima regola per gli amici dei cani è non portarli mai nei ristoranti cinesi.

Un cuoco di Chinatown a Milano mi spiegò infatti che "can che abbaia non è cotto".

A parte gli scherzi (mica tanto), con i cani con me sfondi una porta aperta.

Fui il fortunato amico del compianto campione italiano Michelangelo Fulvo di Cambiano. Pastore scozzese. Lassie, per chi ricorda Liz Taylor da piccola.

Ma non divaghiamo.

Racconto ruspante (eccome). Ma è una storia vera. Hug. Vai col vento in poppa (poppa? Mah?!) (y) 

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@flambar grazie di aver condiviso questa tua esperienza in forma di racconto (dai commenti ai tuoi racconti precedenti ho appreso che scrivi storie vere, wow!). 

 

Tralasciando la forma (refusi, punteggiatura, sintassi), che è possibile allenare e migliorare giorno per giorno, i contenuti sono favolosi e mi hanno trasmesso forti emozioni, e non hai bisogno di "inventare" storie, le hai già vissute!

 

Per quanto riguarda la poesia, io sono un principiante, ma mi sembra cogliere nel segno e fare da filo conduttore del testo, quindi ben giocata.

 

 

Ti lascio solo un piccolo consiglio, opinione personale:

 

13 ore fa, flambar ha scritto:

In seguito per riscattarmi dallo spregevole gesto aiutai coloro che

acquistavano un cane ad addestrarlo per conoscerlo meglio.

 

Qui, più che "dire" di riscattarti, forse sarebbe meglio "mostrarlo" nel racconto. Capisco il limite dei caratteri, ma in questo caso secondo me andrebbe "accorciata" leggermente la parte precedente per dare spazio alla "storia" del riscatto, senza scrivere effettivamente "per riscattarmi ho fatto questo". Spero di essermi spiegato.

 

 

 

Ad ogni modo, grazie ancora e a rileggerti!

 

 

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Buon giorno @camparinomi fa piacere che anche sia un cinofilo, di ristoranti cinesi in Italia a confronto a prima c'è ne sono pochi oramai e menomale. Ti ringrazio del passaggio, a presto

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Caro @Per aspera ad astraGrazie del passaggio. Che ti devo dire amico mio, ho cercato di risolvere il problema, coinvolgendo altri amici per una messa a punto è stato sufficiente una virgola in più o in meno per non sentire più mio quello che avevo scritto. Ho imparato che nella vita è necessario accontentarsi, poi il destino non sappiamo dove ci porta, faccio un esempio su di me; chi l'avrebbe mai detto che a me a 72 anni di età dopo una vita trascorsa in mare aperto gli veniva la passione della scrittura e della letteratura? È il destino e chi sa dove mi porterà. Ti auguro una buona giornata 

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Ciao, @flambar!

Rieccomi a leggerti e a commentarti (questa volta spulcerò per bene il testo, visto che non l'ha ancora fatto nessuno, per permettermi di postare a mia volta, anche se potrei sembrare abbastanza cattivella! I miei sono pure opinioni personali che potrai considerare, come no; non me ne volere :flower: )

Intanto ti auguro buona fortuna per il contest! :) 

 

19 ore fa, flambar ha scritto:

Ottobre di un giorno qualsiasi

quel qualsiasi è troppo generico. Specificherei, se no lascia solo ottobre.

 

19 ore fa, flambar ha scritto:

L'attesa non fu lunga. Difatti dopo

sostituirei il punto con un punto e virgola.

 

19 ore fa, flambar ha scritto:

usci

refuso: uscì

 

19 ore fa, flambar ha scritto:

Herr Ucci! herr Ucci! risposi; sono qui! cennò di seguirlo dirigendoci alla macchina. Nel momento che stavo posizionando i miei bagagli, domandai se fosse lui il signor Helmut, rispose sono solo l'autista partendo in direzione Worms cittadina tedesca dove era ormeggiato il barcone che dovevo prendere al comando.

attenzione ai dialoghi: ci vuole la punteggiatura corretta e andare a capo quando serve per identificare bene chi è che parla.

"Herr Ucci! Herr Ucci!"

Risposi: "Sono qui!"

Fece cenno di seguirlo e ci dirigemmo alla macchina. - Stai raccontando al passato remoto; devi tenere coerente il tempo verbale per tutto il racconto (non è facile, faccio ancora casino anch'io. L'importante è non avere fretta e rileggere attentamente; ti renderai conto che c'è qualquadra che non cosa :) )

Altro dialogo senza punteggiatura è la risposta del signor Helmut.

 

19 ore fa, flambar ha scritto:

il Nord della Germania.

del

 

19 ore fa, flambar ha scritto:

Il fiume Reno non è un fiume molto largo ed i barconi che ci transitano sono anche lunghi più di cento metri essendo anche a pieno carico la difficoltà di manovra è ancora maggiore.

"e a pieno carico hanno maggiori difficoltà di manovra"

io la editerei così la frase in grassetto.

 

19 ore fa, flambar ha scritto:

guaiti di un cucciolo uscito fuori per controllare cosa stesse accadendo,

senza punteggiatura sembra che sia il cucciolo ad uscire fuori per controllare e non tu.

"guaiti di un cucciolo; uscii fuori per controllare..."

 

19 ore fa, flambar ha scritto:

Ferma, ferma gli gridai ma sei impazzita? Si! rispose buttò la scopa per terra e se ne andò.

"Frema! Ferma!" gli gridai. "Ma sei impazzita?"

"Sì" rispose, buttò la scopa per terra e se ne andò.

 

19 ore fa, flambar ha scritto:

bere lo chiusi in sala timone.

aggiungerei un punto e virgola dopo il "bere", oppure una semplice virgola.

 

19 ore fa, flambar ha scritto:

Dopo qualche minuto, mentre tutti eravamo nelle nostre cabine successe il finimondo,

dopo la parola "finimondo" hai messo una virgola; bene, ma hai chiuso un inciso senza aprirlo; l'altra va dopo la parola "minuto". ('ste virgole :umh:)

 

19 ore fa, flambar ha scritto:

fui costretto a portarlo con me nella mia cabina quando si accorse di un cassetto aperto si ficco dentro intanandosi prese sonno.

potresti tranquillamente sostituire il "mia" con "in cabina" (se viene con te è sottinteso che la cabina sia la tua); il periodo anche qui presenta la mancanza di qualche congiunzione e/o punteggiatura. io lo riscriverei così:

fui costretto a portarlo con me in cabina, quando si accorse di un cassetto aperto e vi si ficcò dentro per addormentarsi. (così togli pure quel gerundio che non dice granché, perchè ovvio che si intana se si infila in un cassetto).

 

19 ore fa, flambar ha scritto:

ficco dentro intanandosi prese sonno.

L'indomani mattina non si toglieva dai miei piedi c'era il rischio che mi facesse inciampare, quando mi fermavo appoggiava il suo musetto su i miei piedi e prendeva sonno,

anche qui un pochetto di ripetizioni e incongruenze temporali; prese sonno o prendeva sonno?

 

19 ore fa, flambar ha scritto:

sangue di un pesce spada

:asd: adoroh!

 

19 ore fa, flambar ha scritto:

Ahi! Me

ahimè

 

19 ore fa, flambar ha scritto:

erano

furono

 

19 ore fa, flambar ha scritto:

in un lato che poteva vedermi.

da cui

 

19 ore fa, flambar ha scritto:

da per tutto

dappertutto

 

19 ore fa, flambar ha scritto:

Al viaggio di ritorno, costretti a ormeggiare nello stesso punto, si presentò la signora proprietaria del cucciolo,

chiudi inciso dopo "punto" con una virgola

 

19 ore fa, flambar ha scritto:

in dietro

indietro

 

19 ore fa, flambar ha scritto:

me lo regalò dicendomi, aspetta che ti porto anche i suoi documenti.

me lo regalò dicendomi: "Aspetta che ti porto anche i suoi documenti".

 

19 ore fa, flambar ha scritto:

Dai documenti risultava

ripetizione. Da questi ultimi risultò...

 

19 ore fa, flambar ha scritto:

famigliari

non è scorretto (nel senso che il dizionario lo approva), ma è più comunemente usato "familiari"

 

19 ore fa, flambar ha scritto:

la quale

il quale (è n'omo) :asd: 

 

19 ore fa, flambar ha scritto:

eccellente qualità del cane e quando gli mostrai i suoi documenti si meravigliò che io ero in possesso di un cane di quella qualità.

riformulerei, anche perché così, queste qualità, mi danno da pensare a una coscia di prosciutto crudo.

 

19 ore fa, flambar ha scritto:

Il successo purtroppo crea anche invidia, colui che ha successo con la bramosia di continuare ad averlo non si accorge di trasformarsi in un mostruoso egoista.

FANTASTICA! <3

 

19 ore fa, flambar ha scritto:

Dopo qualche mese a Stoccarda in Germania raduno bovari altro primo eccellente.

Dopo qualche mese a Stoccarda, in Germania, al raduno Bovari, ricevette un altro "primo eccellente"

Bovari mi dà l'idea di essere un nome proprio;

primo eccellente lo metterei tra virgolette perché credo faccia riferimento al risultato della gara.

 

19 ore fa, flambar ha scritto:

quel inconveniente

quell'inconveniente

 

19 ore fa, flambar ha scritto:

il giorno stabilito puntuali ci presentammo sul campo.

chiuderei "puntuali" in un inciso (due virgole)

 

19 ore fa, flambar ha scritto:

Ombra sembrava avere le ali alle zampe e io stesso mi meravigliavo della sua velocità di esecuzionesi verificò il primo attacco improvviso con il bastone, subito dopo l'attacco (quello) lanciato con pistola, (e ilal terzo attacco a massima velocità, (quando) a un certo punto il Roweiler si ferma, mi guarda e crolla per terra esanime.

anche il questo periodo manca un po' di punteggiatura che io metterei come segnato nel testo.

 

Come al solito mi devi far commuovere, accidenti! :buhu:

Il racconto in sé, a parte le settordici pulci che ti ho fatto (perdonami, anche perché ne avrei avute anche altre da segnalare), come al solito denota la verità della tua vita vissuta, il sentimento per quel cuccioletto dispettoso, ma amorevole allo stesso tempo che ha fatto di te il suo faro della speranza.

Forse, in tutto questo, a riscattarsi è stato proprio Ombra, ad aver trovato un "capo branco" come te, che l'ha accudito, curato, istruito; ha condotto una vita, seppur breve, in una famiglia amorevole, diventato campione e scampato alle scopettate di una povera psicopatica.

Sempre piacevole leggere le tue avventure, Capitano!

A presto! :) 

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21 ore fa, flambar ha scritto:

Audi usci il conducente

Refuso: uscì 

21 ore fa, flambar ha scritto:

cennò di seguirlo dirigendoci

Mi fece cenno di seguirlo

21 ore fa, flambar ha scritto:

rispose sono solo l'autista partendo in direzione Worms cittadina tedesca

rispose "sono solo l'autista" partendo in direzione Worms, cittadina...

 

21 ore fa, flambar ha scritto:

salpammo in direzione il Nord della Germania.

Salpammo verso il Nord della Germania 

 

Mi fermo qui perché ho visto che @Sarettyh ha fatto un ottimo lavoro. Che dire? Un'altra bella avventura seppure dal triste epilogo. Ciao e alla prossima. 

  

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Ciao @flambar . Come ben sai mi stanno a cuore le storie a tema canino, e dunque mi sono lasciato trasportare dalla tenerezza di certe scene che hai descritto, proprio perché le ho passate anche io. Educare bene un cane è davvero cosa difficile, soprattutto quando fanno i capricci e piagnucolano (lì è dura davvero rimanere impassibili). Insomma, un racconto che ho gradito. Ho notato però più errori del solito, e non mi riferisco rispetto al racconto del precedente contest (so bene che in quello hai accettato un aiuto che, come noto da ciò che dici, preferisci non riutilizzare perché preferisci che il tuo prodotto sia Tuo e basta, e in questo ti rispetto molto),ma proprio ad altri tuoi letti in officina. Insomma, sai bene che con un po' di pazienza e riletture, riusciresti a migliorare molto più di quello che pensi. Ma va beh, ho già detto abbastanza, alla prossima esperienza di vita vissuta, amico mio. 

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Ciao @Rhomerio ho dei limiti e li riconosco in tutte le attività esistono i rasoterra, i medi, i buoni , gli eccellenti ed i sublimi. Per riuscire in qualcosa è necessario sacrificarsi la frase giusta è a da buttare o sangu e questo lo so. Tuttavia ho imparato anche che quando arrivo ad un certo punto ci pianto un paletto e tiro avanti lo stesso. Grazie del tuo passaggio.A rileggerci

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Il 17/7/2019 alle 18:47, flambar ha scritto:

Durante lo svolgimento di detti allenamenti si notò che il Rottweiler per una frazione di secondo esitava poi riprendeva come se nulla fosse, iniziai a rimproverarlo per correggere questo difetto. Non potevo portare il cane fino in Germania con quel inconveniente ad una prova del genere, allora iniziai a rimproverarlo e trascurarlo lui si accucciava su i miei piedi o appoggiava il suo muso sulle mie gambe, io per non permetterlo mi alzavo e cambiavo zona facendogli capire che per me non esisteva più.

Credevo che il riscatto partisse da questo punto. Ho pensato che avresti smesso di addestrare Ombra. Hai descritto talmente bene questa scena che mi sono immedesimata nel cane e mi è dispiaciuto per lui. 

 

Il 17/7/2019 alle 18:47, flambar ha scritto:

Sconfortato ed in solitudine tornai a casa, per più di un mese non parlai con nessuno, il pensiero che quell'essere meraviglioso per farmi felice aveva donato la sua giovane vita ad un rozzo e squallido egoista come me, mi avviliva a tal punto da non riuscire a respirare.

Qui invece si sente la colpa e mi è dispiaciuto per te. 

Insomma nei tuo racconti gli stati d'animo di sentono, impossibile il contrario, parlano di vita.

Alla prossima capitano @flambarl . Scusami il tu, il forum raccoglie la passione di scrivere e accomuna tutti da rendere quasi impossibile dare del lei. :)

 

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Dolce @Lauram sono passati trentanni da questo episodio, per me è come se sia successo ieri, ho avuto  altri cani o creato una nuova razza, ma il dolore della morte di Ombra è superiore ad un taglio perenne sul cuore te lo giuro.

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Il 17/7/2019 alle 18:47, flambar ha scritto:

 

Dusseldorf (Germania) Ottobre di un giorno qualsiasi faceva un gran freddo.

 

Te la indico come esempio, la frase con cui inizi il tuo racconto.  Fai finta che ad ogni pensiero devi metterci un paletto (so che lo usi per un altro scopo, ma ti invito ad usarlo anche per separare le frasi): 

 

Qui i pensieri sono due:

Ottobre di un giorno qualsiasi

faceva un gran freddo.

 

Quindi:  Ottobre di un giorno qualsiasi, faceva un gran freddo.

 

Invece di un paletto, mettici una virgola tra i due pensieri :indicare:, una pausa, @flambar  :)

 

Per quanto riguarda il testo, l'ho trovato affascinante e commuovente il racconto della tua esperienza con Ombra.

Questo cucciolo che ti si affeziona, ricambiato, e ti guarda dal trasportino mentre fai le manovre marinare e poi ti segue ovunque, in nave e in terra, dove con lui vinci nei raduni di razza Rottweiler.

Per la sua memoria, hai voluto specializzarti nell'addestramento dei cani. Per non fare sottovalutare agli altri un comportamento come quell'esitazione che rivelava un affanno di cuore.

Un cane che aveva davvero il cuore di un amico!

 

P.S. Bello ricordarlo nell'avatar, davanti alle coppe che ha vinto per il suo amico, capitano @flambar  (y)

 

 

 

 

 

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@Poeta Zaza Ho avuto altri cani campioni che hanno vinto più trofei di ombra, che ho regalato a parenti ed amici seno avrei riempito la casa. Ma i trofei di Ombra  sono  conservati tutti in una stanza e non sono miei ma di Ombra, l'ho ammetto, prima del decesso di questo Rottweiler ero un fottuto egoista, ma non lo ero solo con gli altri, lo ero anche con me stesso, per farmi valere ero capace di giocarmi la vita, basta pensare che sono diventato comandante per meriti un titolo molto raro. La morte di questo cane mi ha cambiato profondamente e tutt'ora dopo più di trentanni il dolore è ancora vivo come se fosse accaduto ieri. Buona serata

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Ciao @flambar, come avrai capito quando parli di animali mi colpisci sempre. Questa volta però ti sei superato in termini di emozioni trasmesse. Mi hai fatto arrivare il tuo amore verso Ombra e mentre leggevo anche io ho privato amore per lui.

Di solito i cani si affezionano sempre a coloro che li salvano da brutte situazioni. Lui ti era devoto, eri il suo capobranco, l'individuo alfa. Per farti contento ha dato tutto sé stesso. 

Hai descritto in maniera ineccepibile questa, come altre, tendenze caratteriali dei cani, soprattutto di quelli intelligenti. 

 

Questa frase trasuda verità e l'ho trovata bellissima nella sua disarmante sincerità:

Il 17/7/2019 alle 18:47, flambar ha scritto:

colui che ha successo con la bramosia di continuare ad averlo non si accorge di trasformarsi in un mostruoso egoista.

 

Invidio le esperienze che hai fatto nella vita ma ti stimo per la tua capacità di aver imparato moltissimo dalle tue avventure. Non tutti sono in grado di fare tesoro di ciò che la vita offre per migliorarsi e crescere. Quindi doppiamente bravo! 

 

Dal punto di vista più strettamente narrativo, a parte qualche errore di sintassi (tutte cose correggibili con qualche rilettura in più) forse, a mio parere, hai occupato troppo spazio per la parte introduttiva. Nel senso che alcune righe iniziali, ad esempio su come vieni reclutato ecc, potevi tagliarle e, viceversa, prendere qualche riga in più per le riflessioni finali. 

 

In generale, come sempre, mi è piaciuto moltissimo leggere un altro capitolo della tua vita e, questa volta, mi hai emozionata moltissimo. Grazie! 

 

Talia 

 

 

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Cara @Taliaè bene che tu conosca fino in fondo questa storia: 

Nel periodo che ho conosciuto il Rottweiler  Ombra ero giovane, forte, la maggior parte delle difficoltà le avevo superate basta pensare che sono un comandante di marina per meriti un titolo molto raro per farmi valere spesso mi sono preso la soddisfazione di prendere in giro la signora morte che è l'unica a non dare doppi comandi. Insomma ero un fottuto  testa di capra che mettevo a repentaglio anche la vita degli altri. Tu dici che io amavo Ombra, questo non è vero con molte probabilità  si tratta di rispetto,  difatti non tollero che si manchi di rispetto ad una donna, ad un bambino, ad un animale , ad una pianta o al pianeta. Percui non conosco la parola amore il rispetto si lo conosco ma l'amore non so neanche che cosa sia.

Ho un profondo rispetto del Rottweiler in questione perchè col suo gesto è riuscito  ridimensionarmi  e rendendomi consapevole che sono una semplice persona come tutte le altre.

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Caro @flambar, leggerti È sempre un piacere, perché sai trasportare il lettore nei tanti posti che hai visto e hai un sacco di cose da dire. Questa volta, a quanto pare, hai fatto da te e non hai chiesto una mano sulla scrittura come la volta scorsa. sarei ipocrita se non ti dicessi che si percepisce. anzi, per la terza tappa, Se vuoi mi offro: credo che meriteresti di vincere, prima o poi, una tappa, un mi, una luna... ma ti serve ancora un piccolo aiuto esterno, perché non tutte le virgole e non tutte le frasi stanno loro posto. Sul contenuto, invece, per me Sei il numero uno

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Carissimo @Edusono lieto che che a te piace leggermi e mi lusinga il tuo commento ma, non ho nessuna intenzione di vincere una gara. Prima di iscrivermi in WD   dissi a me stesso:

Devo imparare a scrivere meglio con chi me la dovevo fare? La risposta fu; con gli scrittori e cosi fu. Ti ringrazio della tua pazienza augurandoti tanta fortuna 

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13 minuti fa, flambar ha scritto:

non ho nessuna intenzione di vincere una gara

Certo, ci credo ;)

ciò non toglie che lo meriteresti :)

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27 minuti fa, Edu ha scritto:

Certo, ci credo ;)

ciò non toglie che lo meriteresti :)

Ti ringrazio della stima @Edu

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Buongiorno @flambar, mi mette davvero in difficoltà con questo racconto: la sua trama è meravigliosa ("purtroppo" penso sia ancora una volta tratta da un'esperienza di vita), ma - se me lo permette - il testo è, per me, al limite dell'illeggibile.

 

E mi dispiace parecchio, perché è un racconto che merita, davvero tanto. 

 

Quindi la esorto a riscriverlo meglio e al più presto, anche perché lo deve a quel bravo cane che ha messo come avatar (e come ulteriore forma di riscatto). ;)

 

 

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@H3c70rbuon giorno, è vero scrivo da cani ma è per questo che sono in WD per imparare meglio,  difatti se leggi gli altri miei racconti e sono tanti sono scritti ancora peggio.

Ma ho buona volontà. Grazie di avermi commentato e letto,  augurandoti tanta fortuna

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Devo dire che questa storia mi ha preso particolarmente, al di là dei vizi di forma e dei tecnicismi delle gare cinofile. Credo che per gli ignoranti in materia come me qualche piccola spiegazione non guasterebbe. Per esempio cosa significano le sigle dei brevetti, sono delle categorie in cui vengono divisi i cani, per razza, età, peso, ecc.? Con ciò non voglio dire che si debba fare uno spiegone, ma almeno un breve accenno giusto per far capire e conoscere qualcosa di nuovo a chi non lo sa.

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@Vincenzo IennacoHai ragione saggio amico, la prossima volta terrò presente  i tuoi  consigli. Comunque per  adesso  colgo l'occasione per spiegarli a te con la speranza che qualcun'altro li legga: SCH H I°, II°, III° Brevetto internazionale  F.C:I.  federazione cinofila internazionale esso  è composto da tre gruppi di esercizi il primo A esercizi di ricerca in piano - B esercizi di ubbidienza - C esercizi di attacco e difesa del conduttore. Si ha a disposizione per ogni gruppo di esercizi cento quindi un totale di trecento punti. Questi brevetti dimostrano la qualità del cane che deve essere per forza di razza pura diversamente non può gareggiare ti faccio un esempio: un pastore tedesco femmina o maschio che sia anche se è in possesso di  documenti 

(pidigree) ha oblico di superare almeno il Primo brevetto SCH H se non lo supera non può definirsi di  buona qualità sono soggetti a queste prove anche i Rottweiler, i Doberman, ecc...ecc...

I brevetti I:P.O. cambia qual cosa ma si può dire uguali con la differenza che si tratta di regolamento di gara - poi ci sono i brevetti di pista ricerca i piano denominati FH 1 e FH2 in questi io sono tutt'ora imbattuto. Come puoi ben constatare il discorso è  lunghetto ed ho fatto una spiegazione al limone se poi mi metto a spiegare come devono essere fatti gli esercizi di ubbidienza, in che maniera devesi svolgere gli esercizi di  ricerca e in che maniera il cane deve agire negli esercizi di difesa e di attacco, non credo che ci sia spazio per poterlo postare su di una pagina di WD. Spero di esserti stato utile colgo l'occasione di salutarti augurandoti tanta fortuna 

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Buongiorno, @flambar

 

Il 17/7/2019 alle 18:47, flambar ha scritto:

Ottobre di un giorno qualsiasi faceva un gran freddo. 

Per ottimizzare il periodo serve una virgola o una congiunzione (e), così sembrano scollate le due parti 

 

Il 17/7/2019 alle 18:47, flambar ha scritto:

entrai in un Bar

Utilizza il maiuscolo per i nomi propri.

Esempio: bar Collo

 

Il 17/7/2019 alle 18:47, flambar ha scritto:

risposi; sono qui!

Dovresti usare i due punti: il punto e virgola sottende una pausa 

 

Il 17/7/2019 alle 18:47, flambar ha scritto:

libero ci attraccammo

 

Il 17/7/2019 alle 18:47, flambar ha scritto:

gli gridai

le

 

Il 17/7/2019 alle 18:47, flambar ha scritto:

Dopo qualche mese a Stoccarda in Germania raduno bovari altro primo eccellente.

Non capisco questa parte 

 

Il 17/7/2019 alle 18:47, flambar ha scritto:

A Napoli in un raduno di razza Doberman risultò primo eccellente

Scusa la mia ignoranza: come è possibile che un rottweiler possa partecipare a una gara per dobermann?

 

Testo che ha molti difetti di forma. Su questo ho compreso il tuo impegno nel migliorare, tra l'altro stai ottenendo buoni risultati rispetto ai tuoi primi lavori. Non mollare, ti auguro di raggiungere i tuoi obiettivi. 

 

Sulla sostanza c'è poco da dire, la storia regge. L'atmosfera del racconto di avventura è prepotente anche quando di avventura ce n'è poca, e questo è un gran pregio. La traccia è presa anche se il finale sembra frettoloso rispetto al resto.

Avanti tutta.

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@Platacarissimo, se si tratta di un raduno di bellezza di una specifica razza è chiaro che non si può partecipare, perchè i giudici sono specializzati sulla razza che organizza il raduno.

Ma se si tratta di un raduno di brevetto le cose sono molto diverse anche se il raduno è specificato per una razza, poi li siamo a Napoli e in quel raduno c'erano pochi iscritti  e come dire: "una mano lava lastra, tutte e due lavano il viso è non far sapere alla destra quello che già sa la sinistra". A rileggerci amico mio

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@flambar, effettivamente i comandanti di solito hanno due passioni (oltre alle donnine nei porti). La prima è tenere un cane a bordo, e in effetti anche mio suocero lo fece prendendo un setter irlandese a Baton Rouge in Louisiana. Poi il cuoco e l'equipaggio lo viziarono all'inverosimile rovinandolo per sempre.

La seconda passione di chi va per mare è quella della montagna.

Tu ne hai anche una terza, quella di scrivere, e ciò è parecchio bello. Alla prossima.

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@MacleoHola! da quanto tempo che non ci si legge, ho anche passione per l'arte marinara , sono un palombaro di alte profondità, suono il sax ed il flauto traverso e sono anche un maestro d'ascia

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Il 17/7/2019 alle 18:47, flambar ha scritto:

Dusseldorf (Germania) Ottobre di un giorno qualsiasi faceva un gran freddo.

punto o virgola dopo qualsiasi.

 

Il 17/7/2019 alle 18:47, flambar ha scritto:

del sig. Helmut un ricco armatore tedesco

virgola dopo Helmut

 

Il 17/7/2019 alle 18:47, flambar ha scritto:

Difatti dopo una quindicina di minuti da una potente Audi usci il conducente e intuendo che mi ero rifugiato nel Bar a causa del freddo a sua volta entrato pronunciò ad alta voce il mio cognome.

direi direttamente "entrò". Più in generale, serve qualche virgola sennò si va in apnea xd 

 

Il 17/7/2019 alle 18:47, flambar ha scritto:

Nel momento che Mentre stavo posizionando i miei bagagli

 

Il 17/7/2019 alle 18:47, flambar ha scritto:

direzione il Nord della Germania.

via l'articolo.

 

Il 17/7/2019 alle 18:47, flambar ha scritto:

ed i barconi

non sono un fedelissimo di questa "regola", ma comunque te la segnalo. La "d" eufonica va solo tra vocali uguali.

 

Il 17/7/2019 alle 18:47, flambar ha scritto:

 

attraccammo. Senza ci

 

Il 17/7/2019 alle 18:47, flambar ha scritto:

Durante la cena si sentirono dei guaiti di un cucciolo uscito fuori per controllare cosa stesse accadendo, notai una signora che colpiva un cucciolo di cane con la scopa.

valuterei un sinonimo di cucciolo, per evitare la ripetizione.

 

Il 17/7/2019 alle 18:47, flambar ha scritto:

si ficco dentro intanandosi prese sonno.

accento sulla o

 

Il 17/7/2019 alle 18:47, flambar ha scritto:

L'indomani mattina non si toglieva dai miei piedi c'era il rischio che mi facesse inciampare, quando mi fermavo appoggiava il suo musetto su i miei piedi e prendeva sonno, spesso non mi muovevo per la tenerezza che mi faceva.

Metti qualche punto. Uno dopo inciampare. Uno dopo sonno.

 

Il 17/7/2019 alle 18:47, flambar ha scritto:

in un lato che poteva vedermi.

da dove al posto di che 

 

Il 17/7/2019 alle 18:47, flambar ha scritto:

da per tutto

tutto attaccato

 

Il 17/7/2019 alle 18:47, flambar ha scritto:

in dietro

tutto attaccato.

 

Il 17/7/2019 alle 18:47, flambar ha scritto:

Ombra dove gareggiava era sempre lui il vincitore.

via Ombra. E' sottinteso.

 

Il 17/7/2019 alle 18:47, flambar ha scritto:

ne era entusiasta io che ero il

virgola o punto dopo entusiasta

 

Il 17/7/2019 alle 18:47, flambar ha scritto:

si verifico

accento sulla o.

 

Perdona la pedanteria ma mi serviva una commento per postare e ho scelto il tuo racconto. 

Forma: soliti problemi di punteggiatura e di costruzione delle frasi. Noto dei miglioramenti ma puoi fare di più. Il  consiglio principale che posso darti è utilizzare di più il punto. Scrivi frasi brevi e concise e non impelagarti in periodi troppo complessi da gestire. 

C'è qualche refuso (accenti soprattutto) e qualche a capo sballato che con un po' più di attenzione potevi evitare.

La storia è molto carina e a tratti tenera. Mi è piaciuto il rapporto che hai saputo instaurare con il fedele Ombra e l'hai reso discretamente bene su carta. Si percepisce l'amore che provi per questi splendidi animali e loro per te.

Ti saluto, augurandoti una felice domenica :) .

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